Nasce il Malpensante: chi, come, dove, quando e perché

In realtà le domande sono un po’ troppe per potere avere risposta.

Diciamo che “il Malpensante” nasce dalla voglia di scrivere sullo sport, senza per forza andare a caccia della notizia. Il paradosso della società moderna è che spesso le notizie arrivano prima ancora che avvengano o vengano ufficializzate: le fonti sono talmente tante che sarebbe impossibile distinguersi. Oggi si è consolidato un trend: Facebook e Twitter sono i principali “organi di informazione” della gente comune. Se ne facciano una ragione giornali e giornalisti, molti dei quali provano ad osare diventando sempre più sensazionalisti nell’esposizione della notizia. Ma è quella che è, notizia.
Non ci interessano i numeri, non ci interessa arrivare prima di qualcuno, poter dire quel “come vi avevamo anticipato in esclusiva” che sembra essere il Premio Pulitzer del giornalista sportivo di oggi, soprattutto quello calcistico. No: ci interessa esprimere delle opinioni, talvolta anche con la consapevolezza di essere provocatori, isolati, trasgressivi, non convenzionali… e malpensanti.

L’idea nasce dalle “ceneri” di FabbricaInter di Simone Nicoletti (la speranza è che prima o poi riapra) e, pertanto, ha una sua “vena” ideologica: è un sito che nasce da interisti e avrà sempre (oggi e in futuro) una pagina privilegiata per l’Inter. Qualunque cosa accada, indipendentemente dal numero dei collaboratori, dal fatto che seguiremo o meno altre squadre nello specifico, l’Inter avrà la sua notizia/editoriale/opinione in prima pagina e in bella mostra.
Parleremo anche di altri sport, provando sempre a cavalcare la notizia, senza l’ansia di anticiparla, ma con la voglia di “colorarla” con idee nuove. Il primo articolo vuole essere emblematico: diciamo Kevin Durant si trasferisce a Golden State (è la notizia), ma diciamo anche (secondo noi) perché.

A breve arriveranno anche altri collaboratori, alcuni di loro già selezionati: nell’arco di un mesetto cambieremo aspetto, avendo la possibilità di disporre di contenuto adeguato al progetto già di fatto realizzato.

I commenti rimarranno chiusi per qualche tempo, poi saranno aperti e non moderati (ciascuno si prenda la sua dote di responsabilità): l’idea di una community ci è sempre piaciuta, purché rispettosa.

Buona lettura.

PS: il titolo è anche, deliberatamente, un omaggio a uno degli esempi più straordinari della letteratura italiana del ‘900: Gesualdo Bufalino che, personalmente, ritengo sia riuscito a usare la lingua italiana come nessuno mai prima di lui.