Preview di Inter Palermo: probabili formazioni

Domenica 28 agosto, ore 18:00, calcio di inizio per Inter e Palermo, in una partita che mette di fronte due squadre uscite con le ossa rotte dalla prima di campionato. Il Palermo ha perso contro il Sassuolo, pur facendo un buon secondo tempo, mentre le vicende dell’Inter le abbiamo seguite a lungo su ilmalpensante.com:

VIDEO TATTICA CHIEVO INTER: DE BOER MERITA CRITICHE?

LA PRIMA DI DE BOER: È GIÀ PIÙ CHE CRISI INTER

CHIEVO INTER 2-0: DE BOER STECCA LA PRIMA, RISULTATO E IMPRESSIONI A CALDO

Per qualcuno Palermo è già l’ultima spiaggia per Frank de Boer (leggere l’interno degli articoli linkati nelle immagini soprastanti per conferme), ma è evidente che non sarà così: idem per Ballardini, anche se per lui la situazione è diversa, avendo alle spalle uno Zamparini che potrebbe esonerarti anche dopo uno 0-5 al Bayern Monaco.

LA SITUAZIONE DEL PALERMO

Il Palermo è davvero, più dell’Inter, un classico “cantiere aperto”. Le turbolenze dell’anno scorso hanno lasciato il segno, soprattutto in un Ballardini che non è mai davvero riuscito a cambiare marcia rispetto a Iachini, costretto più volte a giocare con la difesa a 3 che non ha mai amato moltissimo.
In più ha perso Franco Vazquez, unica vera perla della squadra dell’anno scorso, decisivo (3 gol nelle ultime 5 partite) per la salvezza raggiunta per il rotto delle cuffie: dopo una serie scandalosa di 5 pareggi e 8 sconfitte, riesce a vincerne 3 e pareggiarne 1.

Nel frattempo, però, si sta provando a correre ai ripari: ufficializzato Ouasim Bouy (buon prospetto di metà campo, incursore, venti anni), sono ormai certi gli arrivi del regista brasiliano Bruno Henrique (play, piedi buoni ma tutto da scoprire) e soprattutto di Alessandro Diamanti, nel ruolo e con l’importanza che furono di Vazquez, il classico acquisto che cambia volto all asquadra.
Il Palermo, quindi, sarà una squadra diversa da qui a un mese: probabile il ritorno al 4-3-1-2 con Diamanti alle spalle di Quaison e Nesterovski, con Henrique da regista con accanto Hiljemark e Gazzi (favorito sugli altri), mentre invece la difesa dovrebbe rimanere quella che è. Un Palermo, quindi, che tornerà a giocare più palla a terra e dovrebbe abbandonare quel 3-4-qualcosa usato più spesso da Ballardini, eredità di Iachini.

Ma quel Palermo è lontano almeno 2-3 settimane: l’oggi racconta di una squadra che dovrà fare i conti con una metà campo incapace di costruire a dovere, trovandosi costretta, in controtendenza rispetto alla storia del suo tecnico, a giocare con i lanci dalla difesa e soprattutto con palloni che passano di più dagli esterni.

Il modulo più probabile è un 3-5-1-1: Quaison trequartista dietro Nestorovski di ritorno, Goldaniga in difesa con Andelkovic, Vitiello centrale destro, a metà campo Gazzi, Hiljemark e Chochev con sugli esterni Aleesami e Rispoli.

Palermo Inter 3-5-1-1

Ma non sono da scartare delle sorprese. Se è vero (ne parliamo dopo) che l’Inter potrebbe giocare con il 4-3-3, è anche vero che una difesa a 5 significherebbe sacrificare due uomini e lasciare il centrocampo in mano ai nerazzurri. Nello scorso campionato, Ballardini talvolta è tornato alla difesa a 4 quando ha incontrato squadre con gli esterni molto alti (vedi Lazio e Atalanta) e un solo attaccante centrale, provando ad ottimizzare la disposizione in campo e la copertura degli spazi.

In questo caso si aprono più scenari per i titolari, col dubbio in difesa a sinistra (Pezzella?) e se schierare un centrocampo a rombo (replica dello schema del Chievo, ma direi improbabile) oppure un 4-4-1-1 con Quaison dietro Nesterovski, sacrificando uno tra Gazzi e Chochev e schierando Aleesami e Rispoli esterni: fossi io Ballardini me la giocherei proprio così, dato che avere due esterni per lato mi consente di coprire meglio l’ampiezza che l’Inter inevitabilmente cercherà.

Palermo Inter Rombo  Palermo INter 4-4-1-1

SITUAZIONE INTER

La squadra è in fibrillazione perché dalla società arrivano segnali inequivocabili: facciamo sul serio. Se qualcuno era convinto fosse una semplice stagione di transizione si è sbagliato: gli acquisti di Joao Mario e di Gabigol, che si aggiungono a quelli di Candreva e di Banega, raccontano di una società determinata a puntare dritto al terzo posto già da quest’anno. Ed è probabile che le sorprese non siano finite qui, sia in uscita che in entrata. Quindi anche l’Inter sarà molto diversa fra un mese, più vicina al tanto chiacchierato 4-3-3 oppure con un 4-2-3-1 molto offensivo che, però, al momento sembra di difficile realizzazione.

andrea ranocchiaDe Boer ha certamente imparato la lezione, niente difesa a 3 e niente Ranocchia, che probabilmente ha già consumato tutte le ultime chance di rifarsi una carriera all’Inter: a meno di morìa dei difensori centrali, difficile rivederlo in campo dopo la prestazione orripilante di domenica scorsa.

Tra i peggiori contro il Chievo, Medel dovrebbe essere sicuro di giocare accanto a Kondogbia e Banega: l’alternativa si chiama Felipe Melo, difficile, o Brozovic. Nagatomo, invece, ha subito un infortunio che lo terrà lontano qualche settimana, quindi spazio a Santon.

Si va verso un 4-3-3 che però ha un “indice di squilibratura” molto alto: se è vero che al momento Medel in mezzo serve per “fare legna”, la posizione di Banega determinerà la forma dell’Inter, ma anche la sua propensione offensiva o difensiva. Se schierato in mezzo, dovrà disciplinarsi moltissimo e stare sempre dentro la partita: è un rischio per l’Inter, ma è anche la soluzione più suggestiva perché significherebbe puntare molto su una costruzione più fluida, pur rimanendo fermi i concetti di possesso palla e nessuna fretta di attaccare.

Se schierato a lato di Medel in un centrocampo a 3, più probabile vederlo a destra dove Candreva e D’Ambrosio dovrebbero garantirgli più copertura. C’è anche l’ipotesi, più remota, di un 4-2-3-1 in cui Banega gioca nelle mattonelle preferite, ovvero quelle dell’anarchico.

Ma. C’è un “ma” grosso quanto una casa. L’allenatore nerazzurro ha detto in conferenza stampa chiaramente che “bisogna capire qual è il momento giusto per cambiare“, e questo potrebbe significare molto: l’Inter è fisicamente pronta a sostenere 3 punte? Possibile che De Boer voglia darsi una chance e dimostrare che non aveva visto male con la difesa a 3? Possibile: in quel caso, Medel al posto di Ranocchia, Brozovic e Kondogbia in mezzo con Banega, Perisic e D’Ambrosio, davanti Icardi con Eder e Candreva. Ipotesi da non scartare.

Da non sottovalutare l’ipotesi di Eder al posto di Icardi, che contro il Chievo si è mosso malissimo e ha toccato pochissimi palloni: se io fossi De Boer, proverei a giocarmela senza l’argentino.

Inter Palermo 4-3-3        Inter Palermo 3-5-2

Insomma, pur essendo lo schema più probabile, il 4-3-3 non è così scontato come sembra.

COME LA GIOCHERANNO

Per molti versi sarà il replay di Chievo-Inter, con i nerazzurri con un insistito possesso palla, talvolta lento (e ogni tanto troppo lento!), alla ricerca di un varco tra le linee strette del Palermo, che andrà a Milano per correre meno rischi possibili e portare via un pareggio che, vista la situazione, sarebbe oro colato.

banega interL’Inter proverà a sfruttare gli esterni, che saranno sempre molto larghi; mentre il Palermo si concentrerà sui difetti dell’attuale Inter, ovvero la parte centrale del campo, con una buona marcatura quasi a uomo su Banega in fase di non possesso.

Per i nerazzurri non sarà una partita facile, perché sarà costretta ad attaccare anche in massa e al momento la forma fisica non consente recuperi prodigiosi in fase di transizione difensiva. Uno dei difetti più gravi nella partita contro il Chievo è stata la posizione della difesa, troppo  bassa e impaurita: l’assenza di Ranocchia dovrebbe riequilibrare le cose e consentire ai centrocampisti una migliore distribuzione delle forze.

I protagonisti, in positivo e in negativo, potrebbero essere proprio Banega e Icardi, in attesa di riscatto e ritorno al gol.

Per come si sono messe le cose, vincere è un obbligo: non sarà l’ultima spiaggia per De Boer, ma il campionato non aspetterà Joao Mario e Gabigol.

CURIOSITÀ

L’Inter non perde le prime due partite di una stagione dal 1983

I nerazzurri hanno vinto le ultime tre partite di campionato in casa, in totale le ultime 7 su 8

Il Palermo nelle ultime 10 trasferte ha uno score di 5 sconfitte, 4 pareggi e una sola vittoria

Il Palermo ha schierato la formazione più giovane di questo campionato (sotto i 26 anni)

Kondogbia, nella prima giornata, è stato il centrocampista più preciso sui dribbling: 9 tentati e 9 riusciti

Posavec è stato il portiere più impegnato: 7 parate

 

 

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