US Open: il punto dopo la prima settimana

Lo slam americano è arrivato a metà del cammino. Da domenica (questa notte in Italia, NdR) avrà inizio la seconda parte — solitamente la più interessante — ovvero quella che alla fine coronerà i campioni. Se tra le ragazze la campionessa in carica — la nostra Flavia Pennetta — non potrà difendere il titolo causa definitivo ritiro dal tennis giocato (troppo presto, Flavia, troppo presto!), nel tabellone maschile, complice anche una dose clamorosa di fortuna, Novak Djokovič sembra ancora in grado di ripetersi, nonostante un Andy Murray apparso in grandissima forma e un Rafa Nadal che sembra aver ritrovato lo “spolvero” del periodo pre-infortunio (notizia di poche ore fa, Pouille lo batte al quinto set 6-1 2-6 6-4 3-6 7-6 dopo essere stato in svantaggio di 4-2 nel set decisivo).

Le sorprese della prima settimana

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Il redivivo Del Potro

Come in ogni torneo dello slam che si rispetti, anche gli US Open 2016 hanno riservato grandi sorprese nei primi turni. Al primissimo turno sono caduti — abbastanza clamorosamente — Richard Gasquet (testa di serie n. 13), battuto dal biondissimo inglese Kyle Edmund, David Goffin (tds n.12) per mano del qualificato Jared Donaldson (USA), oltre che — ma è davvero una sorpresa? — Bernard Tomic (tds n.17) per opera di Dahmir Dzhumur (Bahrein) e l’ormai spento Philipp Kohlschreiber (tds n.25), sconfitto dall’esperto francese Nicolas Mahut.

Ma, per assistere alla sorprese più grandi, abbiamo dovuto attendere i turni successivi, quando c’è stata l’eliminazione a sorpresa di Milos Raonic (tds n.5), fresco finalista di Wimbledon, che è stato sconfitto in 4 set dal qualificato USA Ryan Anderson, seguita a ruota da quella — assai meno sorprendente, in verità — della tds n.20, l’americano Steve Johnson, a opera di un ritrovatissimo Juan Martin del Potro che, dopo l’argento olimpico, sembra finalmente tornato ai livelli che gli competono. Un’altra sopresa — ma ne parliamo più avanti, nella sezione dedicata — è stata messa in opera da Paolo Lorenzi: il trentacinquenne italiano ha fatto fuori al secondo turno la tds n.30 Gilles Simon (FRA).

I Big

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Andy Murray: per me, favorito n.1

Novak Djokovič, favorito d’obbligo — non per me, che vedo Andy Murray una spanna sopra a chiunque in questo momento, ma per tutti gli altri — ha beneficiato di una fortuna sfacciata: dopo aver superato a fatica il redivivo polacco Jerzy Janowicz in 4 set ed essersi fatto più volte massaggiare la spalla destra malandata, ha usufruito di un “walkover” (termine tecnico per quando l’avversario si ritira prima ancora di presentarsi in campo) da parte di Jiri Vésély nel secondo turno e del ritiro del russo Michael Youzhny nel terzo turno. Djokovič, che grazie al fisico che gli ha regalato il Signore, non ha mai avuto mezzo problema fisico in vita sua, si è così ritrovato agli ottavi di finale per grazia ricevuta, riuscendo ad ammortizzare il fastidio alla spalla stando in campo poco più di mezz’ora tra secondo e terzo turno.

Andy Murray è apparso molto in forma, concentratissimo dopo l’oro olimpico conquistato a Rio. Nessun problema per lui, né al primo turno contro il ceco Lukas Rosol (6-3, 6-2, 6-2), né al secondo contro il catalano Granollers (6-4, 6-1, 6-4). Qualche difficoltà in più l’ha avuta nel terzo, in cui il sorprendente “vecchietto” Paolo Lorenzi l’ha costretto al quarto set: 7-6, 5-7, 6-2, 6-3 il punteggio finale.

Rafa Nadal, invece, ha sorpreso tutti ancora una volta. Dopo aver saltato a pié pari non solo due mesi di match, ma anche due mesi di allenamenti, si è presentato a Rio vincendo l’oro in doppio e mancando per un soffio il bronzo in singolare. E, da totale incognita agli US Open, ha letteralmente distrutto i suoi avversari nei primi tre turni: il non impegnativo uzbeko Istomin (6-4, 7-5, 6-1), il nostro Andreas Seppi nel secondo turno (6-0, 7-5, 6-1) e il complicatissimo russo Andrej Kuznetsov nel terzo (6-1, 6-4, 6-2) — match nel quale c’è stato forse il punto più bello dell’intero torneo, che vi proponiamo nel video qui sotto:

https://www.youtube.com/watch?v=4cSC7ksjvd0

Gli altri, da Stan Wawrinka a Kei Nishikori, sono andati avanti senza infamia e senza lode. Da segnalare, oltre al “welcome back” Del Potro, anche gli ottavi raggiunti dal veteranissimo cipriota Marcos Baghdatis.

Gli italiani: il solito pianto? Stavolta non proprio…

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Il vecchietto Paolo Lorenzi

Veniamo alle dolenti note. Già detto di Andreas Seppi (che è stato cancellato dal campo da Nadal nel secondo turno), da segnalare la consueta débacle di Fabio Fognini che, dopo aver sconfitto l’ucraino Dolgopolov, si è “dimenticato” di giocare il primo set contro David Ferrer (0-6) e, dopo aver vinto il secondo e il terzo, si è “dimenticato” di giocare anche il quarto e il quinto. Sinceramente, non penso che per il signor Pennetta ci siano più ormai speranze: se doveva mettere la testa a posto, avrebbe dovuto farlo tempo fa. Ormai sembra tardi.

La missione italiana sarebbe stata la solita disperante cancellazione totale dopo un paio di turni se non fosse stato per il già citato Paolo Lorenzi che, alla veneranda età di 35 anni, ha vinto quest’anno il suo primo torneo ATP (Kitzbuhel) e ha raggiunto il suo primo terzo turno a uno slam, fermato soltanto dal favorito n.1 Andy Murray. Grazie a questi risultati, da lunedì Lorenzi diventerà il numero uno italiano, attestandosi al n.35 del ranking ATP e raggiungendo e superando Fognini in questa speciale — e un po’ triste — classifica.

Gli ottavi di finale

A partire da domenica notte, inizierà il vivo del torneo, con ottavi di finale sulla carta molto interessanti. Andiamo ad analizzarli uno per uno:

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Rafa Nadal

Novak Djokovič (SRB) vs Kyle Edmund (GBR): Prosegue la “fortuna” del campione serbo, che dopo i ritiri di cui abbiamo già parlato, si ritrova negli ottavi forse il più debole tra i 16 tennisti rimasti. Pronostico? 95%-5%

Jo-Wilfried Tsonga (FRA) vs Jack Sock (USA): Bel match, fatto da due “picchiatori”. L’estrema potenza di Tsonga contro il diritto arrotatissimo di Jack Sock. Tsonga ha una classe superiore, ma è sempre stato troppo umorale. E Jack Sock non è un avversario da sottovalutare. Pronostico? 60%-40%

Rafael Nadal (ESP) vs Lucas Pouille (FRA): Forse uno degli ottavi più interessanti, che vedrà di fronte l’enorme classe e la determinazione del campionissimo spagnolo contro uno dei giovani più interessanti del circuito. Finora Rafa non ha mostrato alcuna debolezza, ma Pouille è un tennista potentissimo e molto rapido. I due si conoscono bene: sono amici e si sono anche allenati insieme diverse volte. Pronostico? 60%-40%

Gael Monfils (FRA) vs Marcos Baghdatis (CYP): Due dei miei tennisti preferiti. Monfils è spettacolare, divertente, folle; Baghdatis è talentuosissimo e ha una delle ultime occasioni della sua carriera. Il cuore vorrebbe il cipriota, la simpatia e lo spettacolo vorrebbero il francese. Pronostico? 70%-30%

Dominic Thiem (AUT) vs Juan Martin del Potro (ARG): Questo è senza alcun dubbio l’ottavo più interessante di tutti. Il futuro numero uno del mondo (segnatevelo) Dominic Thiem contro l’unico tennista in grado di interrompere il dominio dei “Fab Four” (almeno fino ai due gravissimi infortuni che l’hanno tenuto in ghiaccio per quasi due anni), per di più in pieno recupero. Del Potro si fa ancora preferire, nonostante tutto. Pronostico: 40%-60%

Illya Marchenko (RUS) vs Stan Wawrinka (SUI): Andiamo… Marchenko è qui soltanto per il ritiro di Kyrgios al terzo turno, dopo due primi turni alla sua portata. È vero che se Wawrinka scende dal letto con il piede sbagliato può perdere contro chiunque, ma non scherziamo. Pronostico? 10%-90%

Kei Nishikori (JPN) vs Ivo Karlovič (CRO): Ho una grandissima simpatica per il gigante croato, ma non vedo come il suo gioco, basato esclusivamente sul servizio e macchinoso nei movimenti, possa impensierire il n.6 del mondo. Però Nishikori è fatto di vetro… quindi occhio a possibili magagne fisiche. Comunque, pronostico? 85%-15%

Grigor Dimitrov (BUL) vs Andy Murray (GBR): L’ex signor Sharapova era una grandissima promessa, poi è stato distratto da non si sa bene cosa, e ora si ritrova con lo status di un Tomic qualunque. Contro Andy Murray non ha la minima speranza. Pronostico? 0%-100%

Non resta che goderci gli ottavi di finale, magari per constatare — come sempre accade — quanto siano stati folli e improvvidi i pronostici della vigilia.

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