Bellissima Inter Batte Meritatamente la Juve #NoiStiamoConDeBoer

E l’Inter di Frank De Boer sbocciò all’improvviso, inattesa, in un caldo pomeriggio di settembre. A dispetto di ogni pronostico, a dispetto di ogni disfattismo, di ogni manipolazione mediatica: De Boer dimostra quello che ilMalpensante.com dice da settimane, ovvero che si tratta di un allenatore intelligente, pragmatico e preparato.

La prestazione contro la Juventus, al di là del risultato, è frutto di una preparazione tattica di altissimo livello, attenzione a ogni dettaglio, movimenti giusti, idee, pressing di alto livello portato per 90 minuti, unità d’intenti. Prestazione da grande squadra che è indipendente dal risultato finale.

Da moltissimo tempo non si vedeva una squadra così alta, ordinata in campo, bella da vedere, tatticamente impeccabile, con prestazioni di livello anche da quei singoli che avevano anche un po’ deluso in questo inizio, tra gli altri Medel, Murillo e Miranda meritano una nota in particolare, soprattutto i primi due, oggetto anche di nostre critiche (giuste).

Frank De Boer si prende una rivincita soprattutto contro quei media che lo hanno descritto quasi come una specie di Forrest Gump calcistico, nazionalità olandese, che si improvvisa in panchina, in un campionato dove ci sono delle divinità in panchina, contro le quali poco avrebbe potuto la pochezza del pensiero deboeriano.

Non è stato così e non sarà così, soprattutto se società e squadra lo seguiranno e lo supporteranno: le idee ci sono e ha già rivoltato questa squadra come un calzino, dandole una natura e un’anima che si erano perdute nel corso degli anni, e che soprattutto negli ultimi tre ha visto in campo improvvisazione, approssimazione se non pressappochismo.

De Boer ha mostrato di avere qualità e capacità, è riuscito anche a disciplinare un Medel che ha sempre avuto il difetto di scorrazzare troppo per il campo; sta anche istruendo Icardi, presente come non mai nelle azioni: sono segnali importanti. La cronaca della partita interessa davvero poco, tanto la si trova un po’ ovunque: basti dire che l’Inter ha giocato per 90 minuti un gran calcio, con grande attenzione difensiva, pur con qualche fisiologica pausa… c’era pur sempre la Juventus di fronte.

Ma ci piace essere onesti intellettualmente e, come nelle sconfitte, anche nella vittoria va dato atto che ci sono delle attenuanti: Allegri sbaglia la formazione per il solito desiderio di stupire e mostrarsi più importante dei giocatori in campo. Togliere Higuain, Barzagli, Lemina e Dani Alves tutti insieme ha significato perdere moltissimo in campo tutto in una volta; in più, la Juventus ha giocato una partita dispendiosa con i titolari in Champions League.

Anche se attenuanti per i bianconeri, non toglie assolutamente nulla alla vittoria dell’Inter. D’altra parte si affrontavano due squadre molto diverse: una che vince da 5 anni, è organizzata da tempo, ha certezze e solidità costruite nel corso dei vari campionati; l’altra ha cambiato allenatori diversi per mentalità e modalità (Mazzarri, Mancini e De Boer), ha cambiato uomini, non ha fatto mercato completo e soprattutto ha cambiato allenatore a pochi giorni dall’inizio del campionato.

Potremmo essere noi stupidi, e facinorosi come certi giornali e giornalisti, e dire che De Boer “ha dato lezioni ad Allegri”, che lo ha “umiliato”, ma non siamo così e diciamo che è stata una gran bella partita dove un avversario ha primeggiato sull’altro meritatamente.

Se questo è l’inizio, c’è da essere fiduciosi. Le cose non cambiano dall’oggi al domani, ci vorrà tempo (ricordiamocelo sempre), ci saranno altre difficoltà, partite giocate male, momenti di affanno, come è giusto e fisiologico che sia in questa situazione: ma almeno possiamo dire da oggi che De Boer è un signor allenatore e non è affatto stupido. E che in un caldo pomeriggio di settembre, precisamente il 18, la sua Inter germogliò inattesa, bella, entusiasmante come non la ricordavamo da qualche anno.

Benvenuto mister.

PAGELLE A CALDO

(forse un po’ esagerate, ma chissenefrega)

HANDANOVIC: SV
D’AMBROSIO 6 (soffre Sandro ma è naturale)
MIRANDA 7,5 perfetto negli anticipi, nelle chiusure, nel comandare una difesa altissima
MURILLO 7 oggi in versione “meglio di Cordoba”
SANTON 5 una partita onesta e attenta macchiata indelebilmente da un errore in chiusura che ripete troppo spesso
MEDEL 7 bravo, centrale, intelligente, azzecca anche aperture “alla Joao Mario”
BANEGA 7,5 corre moltissimo, si sacrifica, imposta, recupera palla: è l’anima di questa squadra, e quel recupero al 90esimo con espulsione ne è la dimostrazione
JOAO MARIO 7 eleganza e bellezza da vendere, piedi e testa da grandissimo, non si scompone mai, ragiona sempre
CANDREVA 6 dovrebbe aiutare di più su Sandro, ma forse è uno di quelli più indietro fisicamente
EDER 6,5 per mezz’oretta è il più pericoloso, si muove bene e fa ammattire Benatia e Barzagli, il migliore. Poi però cala fisicamente e si vede
ICARDI 9 si muove da grandissimo, pressa, offre sponde, ruba palloni, lotta, fa a sportellate e randella: i difensori avversari non lo prendono mai. Poi fa pure gli assist: perfetto
PERISIC 7 il gol che chiude la partita vale davvero troppo
MIANGUE 6,5 fa due chiusure da veterano, entra nella mischia quando più conta e non si scompone
MELO SV non fa fallo su Pjanic e questo è già tanto: lo inventa Tagliavento

DE BOER 8 imbriglia la Juventus con un pressing asfissiante e intelligente, posiziona marcature costanti e intercambiabili sugli uomini più pericolosi, fa muovere questa squadra come un meccanismo già oleato. Chissà se oggi non saranno Gazzetta e Corriere a vergognarsi un po’.

TABELLINO

Inter-Juventus 2-1
(primo tempo 0-0)
MARCATORI: Lichtsteiner (J) al 21′, Icardi (I) al 23′, Perisic (I) al 33′ s.t.
INTER (4-2-3-1/4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Santon (dal 34′ s.t. Miangue); Joao Mario, Medel (dal 29′ s.t. Felipe Melo); Candreva, Banega, Eder (dal 24′ s.t. Perisic); Icardi. (Carrizo, Kondogbia, Palacio, Jovetic, Biabiany, Ranocchia, Gnoukouri, Nagatomo, Yao). All. De Boer
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Benatia (dal 25′ p.t. Barzagli), Bonucci, Chiellini (dal 35′ s.t. Pjaca); Lichtsteiner, Khedira, Asamoah, Pjanic, Alex Sandro; Mandzukic (dal 29′ s.t. Higuain), Dybala. (Neto, Audero, Cuadrado, Hernanes, Lemina, Dani Alves, Rugani, Evra). All. Allegri
ARBITRO: Tagliavento di Terni
SANZIONI: Lichtsteiner (J), Barzagli (J), Asamoah (J), Medel (I) per gioco scorretto, Banega (I) doppia ammonizione

 

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