Telefonata tra Ausilio e Zhang intercettata

ilMalpensante.com ha uno scoop unico e in anteprima mondiale, presentato da Mario Mimmo Sofferti Piangimonti. Mentre era in uno dei bagni di San Siro, ha udito e registrato la registrazione di una telefonata nell’immediato dopo partita, domenica scorsa a San Siro, tra Piero Ausilio e la massima dirigenza nerazzurra.

LA TELEFONATA

“Pronto, Ausilio?”
“Oh Lotito ciao. Ti avevo lasciato un messaggio in segreteria su Keita e…”
“Non sono Lotito, sono Zhang.”
“Steven? Sei a Roma? Vedo il prefisso…”
“Non sono Steven. Sono Zhang senior. Quello Feroce.”
“(…)
“Venerabile, mi perdoni, ho visto lo 06 e…”
“Stavo parlando di business con uno di qui e mi sono fatto girare il numero. Ma con lei è di calcio che voglio parlare, Ausilio”
“Naturalmente, padrone. Col Cagliari sconfitta ed episodi tremendi, ne convengo. Ma servisse il piano B, sappia che Pioli e Capello…”
“Ma per favore, Ausilio. Ho visto la partita. Abbiamo giocato bene. Mao non ha fatto la Grande Cina in due mesi, sa?”
“Ehm… Ok…”
“E adesso sono io a dire a voi #ciaopoveri, esatto?”
“Certo.”
“Bene. Quindi non mi insegni progettualità e gestione risorse umane, grazie. La chiamo per il casino con Capitan Icardi e le parole del vicepresidente sul rispetto dei tifosi”
“Ovvio. Saremmo inflessibili, come detto, e…”
“Ausilio, quanti sono gli interisti nel mondo?”
“Xxx milioni?”
“Quanti in Italia?”
“…”
“Perfetto. Quanti oggi a Sansiro?”
“Xxmila”
“Quanti al secondo verde?”
“Xxx”
“E quanti di quelli hanno rotto i coglioni per due cagate in un libro inutile, mettendo in imbarazzo quasi tutti gli altri?”
“Cento… Duecento? Ma vede…”
“Ausilio, se sta per dirmi delle coreografie, sappia che anche in Nordkorea ne fanno di bellissime. Cerchi su youtube. Volete vederle da vicino, lei e il vicepresidente?”
“Ehm… Grazie ma di solito preferisco Costa Smeralda o Malindi per le ferie. Ma sempre col cellulare acceso, Venerabile”
“Ok. Ci siamo intesi. Vedete di sistemare la cosa.”
“Sarà fatto, capo”
“Ausilio.”
“Sì?”
“Per quanto mi riguarda, chiunque indossi abbinandoli volontariamente e con orgoglio jeans blu e un maglione nero è interista”
“Sissignore”
“Basta con le stronzate”
“Sissignore”
“Due cose ancora. Mi hanno riferito che ci sono programmi TV in cui degli invasati con probabili tare mentali e a volte in costumi allegorici parlano male strumentalmente di noi”
“Sono i teatrini delle televisioni locali, un fenomeno diffuso in Italia”
“Teatrini? Io li chiamerei canili. Provvedete ove possibile. Chiudetele, compratele, fate voi da lì. Ho qui un appunto con i nomi di due di esse: Sky e Premium”
“Ehm… Va bene…”
“Ultimo punto. A Milano ero rimasto colpito da due edifici. Quelli con in cima la statua della Juve”
“Ehm… È una signora ma non rappresenta la Juve. È un simbolo religioso…”
“Sì va bene mi scusi. Mi faccia memoria, come si chiamano? Non ho qui l’agenda…”
“Beh uno è il Duomo”
“Ma non lo vendono. Ero appunto al telefono con il referente della proprietà. Un argentino che tra l’altro conosce Zanetti. Comprate l’altro, per favore”
“Torre Isozaki?”
“No per carità, di giapponese mi basta quello che già c’è”
“Allora la Torre Velasca?”
“Esatto. Ci sentiamo, Ausilio. Mi faccia sapere se per gennaio Suarez o Martinez li volete cash o vanno presi col giro conto di Melo e Biabiany”

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