Istanza alla GS per l’estensione della squalifica a Medel

IlMalpensante.com è venuto nuovamente in possesso di uno scoop che potrebbe davvero significare tantissimo nell’ottica della stagione 2016-2017. Dopo la telefonata intercettata tra Zhang e Ausilio, i cui effetti si sono visti già per Inter-Torino, è la volta di una lettera da parte di un noto avvocato che, confidando nella nostra buona capacità di diffondere la notizia, ci ha passato un’istanza (con l’assicurazione dell’anonimato assoluto) per l’estensione della squalifica a Gary Medel, scritta su pregiata carta di riso, in cui si riportano ragioni e motivazioni che crediamo non siano affatto ignorabili dalla Giustizia Sportiva.

La notizia dentro la notizia è che occhialute fonti accreditate all’interno dello studio dello stesso avvocato, ci danno garanzie che l’esposto è un’idea di qualcuno all’interno della galassia-Inter, lasciando così presagire l’esistenza di un quarto, se non un quinto o un sesto contendente in quella che sembra essere una vera guerra intestina: anche l’Inter ha il suo corvo.

LA LETTERA

Egr. Giudice Sportivo gran comandant, lup mann, ing prof. dott. Gerardo Mastrandrea,

È con sentita e sincera, quindi consapevole e motivata, deferenza che vergo di mio pugno (vergo di mio pugno … riletta fa un certo effetto) questo accorato e in qualche modo speranzoso appello.
Nell’incontro di serie A che ha avuto luogo in Bergamo (bassa, decisamente bassa) la penultima domenica di ottobre, ovvero in data 23, alle ore 15.00, tutto il pubblico a casa, financo qualche spettatore orobico non tumefatto dal Metanolo in brick gradazione 12 modello cantiere autunnale (novello Chantier d’Automne), ha potuto notare la violenza del gesto perpetrato dal tesserato F.C. Internazionale Milano, al secolo (?) Medel Gary Alexis. Questi, quasi al termine della prima frazione di gioco, colpisce con efferata e immotivata violenza l’avversario Kurtić Jasmin, tesserato Atalanta Bergamasca Calcio (marchio di proprietà di F.C. Juventus Vinovo).
In seguito a questo brutale colpo il Kurtić stramazza al suolo, come novello Allende devastato nell’animo e nel fisico dall’efferato gesto antisportivo del giocatore cileno, memore di Augustiane gesta. Tra le simboliche macerie della Moneda, e travisando le ripetute presenze del suddetto Medel nell’estadio Monumental di Santiago, come un fantasma senza tempo.
Il Kurtić riprende quindi in seguito il gioco, ma fonti accreditate rivelerebbero la presenza di un sosia che ne prende il posto e il ruolo, quando il vero Kurtić risulta invece vagare senza meta apparente in Alta Valle Imagna, adottato con simpatia, affetto e umana solidarietà, dalla comunità di Sant’Omobono Terme. Il tesserato Gasperini Gian Piero (si scrive staccato ,sì, i suoi nomi di battesimo è proprio come i suoi pensieri calcistici: scollegati) già nella serata di domenica muove verso i boschi di Berbenno con una muta di cani, che però pare lo abbiano chi abbandonato, chi aggredito, infastiditi oltremodo dagli ultrasuoni che emette.

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Si allega inequivocabile e inequivocata attestazione fotografica di quanto appena descrittoVi con dovizia e minuziosi particolari

Sono dunque stimabili i danni morali e materiali ai danni del Kurtić in tre misere giornate di squalifica che Sua Signoria ha magnanimamente concesso al Medel nelle opportune sedi?
Possono forse tre giornate lontane dai campi mondare il peccato di demolire la vita sportiva e non di un calciatore professionista? Sono forse sufficienti dieci giorni senza calcare i campi della serie A quale lezione di vita, etica sportiva e correttezza formale ai giovani italiani, in un momento storico che così tanto necessiterebbe di modelli positivi?
E’ forse questo simbolico ‘buffetto’ di rimprovero bonario che può correggere il futuro approccio alla professione del tesserato F.C. Inter?
Vorrei rammentare, con ribadito rispetto, come il Suo predecessore era solito prendere provvedimenti ben più gravosi nei confronti dei tesserati F.C. Internazionale Milano quali, per esempio, Samuel Walter o Vieira Patrick. Il primo sistematicamente allontanato dai campi per tre giornate ogni qualvolta non deglutiva in modalità regolamentare a meno di 78 (settantotto) metri di distanza dai tesserati di F.C Juventus Vinovo, il secondo sanzionato con cartellino giallo già all’altezza di Piazzale Lotto.
O come non ricordare il valente, ancorché avente l’esecrabile hobby dell’alcol, Maicon Douglas Sisenando, punito con giornate e giornate di squalifica per aver invitato l’assistente di linea ad ‘andare tu’, senza specificare peraltro in quale remoto borgo.
Orbene, è anche sulla base di questi precedenti che Le chiedo, a nome dello sport, del calcio e degli sportivi tutti, d’Italia ma non solo, di cogliere questa importante occasione per dare un esempio decisivo sull’importanza del rispetto delle norme sportive e del fair play, incrementando la squalifica inflitta a Medel Gary, portandola da tre, misere, giornate, alla sospensione fino al termine del campionato di calcio di serie A 2016/2017.
Ma che dico fino al termine della stagione in corso? fino al termine del contratto del tesserato, che vada altrove a inquinare il clima agonistico!
Pensi a quali benéfici effetti potrebbe condurre questo esemplare provvedimento, sia a livello di tutela del clima di fair play sui campi della serie A, sia a livello di precedente di riferimento per tutti coloro i quali intendono guastare sciaguratamente il suddetto clima. Quale monito inoltre, nostro Illuminato giudice, per chi fa del bieco utilitarismo della violenza gratuita il proprio vessillo professionale!
Concludo quindi con l’auspicio che possa accogliere questo mio appello, regalando al movimento calcistico italiano una stagione scevra di brutture agonistiche che nulla hanno a che fare con lo sport, anche in funzione di un futuro migliore.
Perché giova ricordare come da grandi poteri derivino grandi responsabilità…

Uno sportivo amante del calcio

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