L’Inter ha scelto Pioli e prepara grandi cambiamenti

Tanto tuonò che piovve. Dieci minuti fa, alle 15:55, sul sito ufficiale dell’Inter è stato pubblicato un comunicato:

Il nome dell’allenatore è sostanzialmente scelto:  secondo indiscrezioni, ovvero una battuta del legale/procuratore di Marcelino Garcia Toral, “l’Inter ha scelto Pioli”.

Quindi con ogni probabilità sarà lui a dirigere la squadra da lunedì in poi. Come detto stanotte, c’era il dubbio sul momento del comunicato: se prima della partita o, per preparare al meglio la partita, lunedì.

PERCHÈ È LA SCELTA GIUSTA

Lo abbiamo detto dal primo istante: intanto che esonerare Frank De Boer è un errore madornale e che i possibili papabili portavano tutti con sé una buona dose di rischio. Erano tutte scelte in qualche modo sbagliate.

Ma Stefano Pioli aveva ed ha qualcosa in più che tutti gli altri non hanno: è una scelta della “dirigenza italiana”. Da un paio di giorni, ha un altro pregio in più: è una scelta fortemente sostenuta da Kia Joorabchian, che ha ribadito alla proprietà cinese l’opportunità di un allenatore italiano, che conosce l’ambiente, conosce questo calcio e soprattutto è ben voluto da società e media. Pioli era, quindi, il candidato perfetto sotto questi punti di vista.

Si è provata anche la pista Gianfranco Zola, che provava a mettere d’accordo le due prospettive: quella della “italianità” indicata dalla dirigenza, e quella della “visibilità mediatica” voluta dalla proprietà. È stato lo stesso Joorabchian a contattarlo due/tre giorni fa, chiedendogli la disponibilità all’incontro.

Per quanto potesse essere affascinante l’idea Marcelino, soprattutto caratterialmente e calato nella realtà strana e “ammutinante” di questa squadra, avrebbe corso il rischio, lui e tutti gli altri, di rivivere l’incubo di Frank De Boer: ovvero essere delegittimato ancora prima di varcare i cancelli di Appiano Gentile.

Quindi abbiamo un po’ tifato, credo la maggior parte dei tifosi, per una scelta che mettesse d’accordo le varie anime e fosse comunque in grado di tenere in piedi una stagione, che ad oggi deve ri-registrare e ri-tarare tutti gli obiettivi: pensandolo oggi, sarebbe un gran risultato rimanere nelle zone di Europa League a fine campionato.

Un obiettivo largamente alla portata di Pioli.

TECNICAMENTE E TATTICAMENTE

Uno dei motivi di perplessità di Pioli pare sia stato il rapporto con Candreva, chiuso malissimo ai tempi della Lazio e con il calciatore che si era espresso in maniera chiara sull’ex tecnico: “mi ha deluso”. Sembra però che non ci fosse preclusione da entrambe le parti e questa vicenda sarà appianata praticamente nel primo giorno.

Pioli dovrebbe ripartire dal 4-3-3 che abbiamo visto alla Lazio: i calciatori già sanno come fare perché è lo schema su cui aveva virato De Boer. Si riproporranno i problemi di isolamento di Icardi, a meno che non avrà lui voglia di muoversi un po’ di più: Pioli dovrebbe preferire la soluzione a due ali (Perisic e Candreva), vedremo poi cosa ne farà di Banega.

Ma sono aspetti che avremo modo di approfondire nel corso dei giorni.

TUTTI I CAMBIAMENTI

Un ringraziamento doveroso dovrà andare a Stefano Vecchi, che si è trovato nella posizione di chi deve attraversare un sentiero di tizzoni roventi e senza neanche la possibilità di rifiutare. Purtroppo, anche in questo caso, c’è da registrare la splendida solitudine in cui è stato lasciato un tecnico ad interim che avrebbe invece dovuto essere sostenuto anche nelle conferenze stampa: non so quanto avrebbe potuto incidere nelle partite con Southampton e Crotone, ma almeno avrebbe inciso nella storia di questa stagione.

Sarà difficile vedere così solo l’altro Stefano, Pioli: ci stanno mettendo la faccia e la credibilità in questa scelta e credo che l’atteggiamento sarà molto diverso. E a noi rimarrà l’amaro in bocca.

Amaro che registreremo anche dal momento in cui ci diranno “che bella Inter, che bravo Pioli” anche quando si faranno prestazioni come quella contro il Southampton: raccontata dai più come una battaglia, come Inter meritevole, mentre invece è stata presa a pallate.

Poco importa: alla fine quel che conta è che Pioli raggiunga i risultati sperati e magari anche qualcosa in più.

SOCIETÀ E TIFO

Il comunicato dell’Inter parla anche di un cambio dirigenziale. Sembra che il destinatario sia Michael Bolingbroke, e questo spiegherebbe anche il motivo della visita allo studio legale di fiducia di Thohir qualche giorno fa.

Alessandro Antonello dovrebbe essere il nuovo Amministratore Delegato, con massima soddisfazione della “dirigenza italiana”. E i cambi potrebbero non fermarsi qui: vedremo anche l’evoluzione del rapporto con Thohir da qui a Giugno, anche se sportivamente è gennaio il primo “pit stop” interessante perché sono tanti i nomi nel taccuino di Ausilio.

Infine, la Curva Nord dovrebbe contestare un po’ tutti, lo ha già fatto con la sua pubblicazione ufficiale. Speriamo almeno che risparmino il tecnico attuale, Vecchi: mentre invece dovrebbe essere risparmiato qualcuno dell’attuale dirigenza, uno che diventerà l’intermediario in sede tra Inter e Cina, e che quindi diventerà la figura più rilevante nell’organigramma: qualcuno che potrebbe persino diventare Presidente dell’Inter, e magari ci spera/punta da qualche giorno in qua… evidentemente la vicepresidenza non gli basta. Vedremo.

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