Il vostro è culo, la mia è classe: Inter, tutti 10

Settimane da oscar per un’Inter che, in un turbinio di emozioni e rovesciamenti di fronte, trova nella suo stesso caos la stella danzante (cit.) che in questi moderni tempi di teleteocrazia definiamo banalmente ” l’X-factor “.

X come dieci.

10 a capitan Icardi, che sin dalla gara con il Cagliari ha saputo accentrare su di sé le pressioni togliendole alla squadra.

10 alla curva nord: bene gli striscioni fatti dai bambini, piccoli Filippi crescono. O filippini, come direbbe il divertente Ferrero nel prendere in giro le dirigenze straniere.

10 alla dirigenza: dopo la non preparazione di Mancini, la società nerazzurra ha saputo trovare in De Boer un ottimo preparatore atletico (pochi gli infortuni, in netto miglioramento la condizione) capace anche di impostare tatticamente il gruppo secondo le esigenze dell’erede, 433 o 4231.

10 a Gabriel Barbosa, bravo sin qui a nascondersi nonostante i video di highlights che spopolano su YouTube. Come gli U-Boot che nel secondo conflitto mondiale dominavano i nord atlantico.

10 a Zhang, il clickbaiting del club e relativo indotto web non è mai stato così intenso e ragguardevole. Il tutto senza conoscere il calcio: quale palestra migliore dell’Inter, se si cerca il know how?

10 a Moratti, che da mesi non ha più quote. Ci sono in politica minoranze interne ai partiti che dovrebbero prendere lezioni accademiche da lui.

10 a Vecchi. Quattro gol fatti e due subiti in due partite (in trasferta vale doppio, si sa). E strada senza Europa League spianata al successore.

10 a Zola, solo per gli indici di ricerca Google un favore a Eataly e alla promozione delle eccellenze italiane nel mondo.

10 a Pioli, il Forrest Gump italiano. Ogni parola è superflua. Una è troppa, due sono poche. Come i tecnici prima e dopo di lui.

10 a Candreva: puntuale e precisa come un cross la sua polemica di poche settimane fa contro l’ex tecnico della Lazio.

10 a De Boer, pochi mesi di Erasmus ben sfruttati.

Per una volta si può dire, e la tendenza della stampa sportiva ci conforta, in una rara convergenza tra colleghi e opinionisti di ogni risma, una valanga di consensi attorno alla figura di Pioli, l’ex viola Malusci e Ciccio Graziani per esempio gli ultimi in queste ore a unirsi al coro: bene, avanti così.
È raro che in casa nerazzurra si guardi alla praticità e non al lazzo. Solo con Mazzarri ci avevano provato, per poi cedere alle tentazioni manciniane presto sconfessate.

Quindi, 10 all’Inter tutta.

Fiuuuu.

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