La Roma al bivio: 4 partite che decidono una stagione

Atalanta, Pescara, Lazio e Milan.

Sono le partite che porteranno la Roma alla sfida del 17 dicembre allo Juventus Stadium. Quattro partite per capire se i campioni d’Italia avranno una possibile antagonista per il campionato in attesa di una sfida che ne decreterà l’esistenza o meno.

A inizio anno ci siamo sbilanciati, indicando i giallorossi, più del Napoli, come veri antagonisti della Juventus, nonostante molti dubbi e perplessità:

La Roma di Spalletti: la vera anti-Juventus

Quello di oggi a Bergamo è il primo esame che i giallorossi dovranno superare. Esame impegnativo perché arriva in casa di una delle squadre più in forma della Serie A, con 6 vittorie ed un pareggio nelle ultime 7 partite e dopo aver battuto in casa Napoli, Inter e Genoa. Ma la Roma non è stata sicuramente da meno.

Da sosta a sosta (a cui era arrivata dopo la vittoria sull’Inter) la Roma ha collezionato 13 punti su 15, ha fatto 13 gol e ne ha subiti solo 3. Napoli e Sassuolo battuti in trasferta, Palermo e Bologna in casa e un pareggio a reti bianche in casa dell’Empoli dove il portiere Skorupsky, di proprietà proprio dei giallorossi, è stato il migliore in campo impedendo alla squadra di Spalletti di fare l’en plein.

Ruolino di marcia macchiato realmente solo dai 4 minuti di disattenzione che in Europa League hanno permesso all’Austria Vienna di recuperare due reti di svantaggio all’olimpico, risultato poi “recuperato” con la vittoria in terra austriaca che ha portato i giallorossi al primo posto del girone e con la possibilità di chiuderlo in testa e con un turno di anticipo nel caso di vittoria all’Olimpico contro i cechi del Plzen, scacciando così alcuni fantasmi del passato.

La squadra che aveva mostrato una preoccupante involuzione ad inizio campionato, quella che una volta perso il preliminare di Champions League era andata in crisi di idee e di risultati, ha lasciato il posto ad una squadra più rodata frutto anche di una continuità nelle scelte che all’inizio era mancata. Spalletti, dopo alcune prove discutibili, ha deciso di farme di più logiche (e semplici) sfruttando maggiormente le caratteristiche positive dei propri giocatori e cercando di nascondere i difetti di una rosa comunque incompleta.

Il modulo base è rimasto lo stesso, gli interpreti anche nella quasi totalità, ma è l’interpretazione che viene data ad essere diversa.

Il 4231 “classico” di inizio campionato con entrambi i terzini che si alzano molto in fase di possesso è ormai un ricordo. La coppia centrale, in attesa del ritorno a tempo pieno di Rudiger, ha mostrato un buon Fazio accanto a Manolas, e chissà se il tecnico non avrà ripensato alla sua scelta di spostare De Rossi nei 4 di difesa nella partita più importante dell’intera stagione.

roma inter

Quello che abbiamo visto a partire dalla partita con l’Inter e poi riproposto in modo esasperato contro il Napoli e nei turni successivi è l’impostazione “sghemba” del 4231 che la fa sembrare quasi una difesa a 3 con il terzino sinistro (Juan Jesus ma anche Rudiger) più di posizione e un terzino destro di spinta (Bruno Peres, Florenzi od Emerson Palmieri) con Salah davanti a cui è stata richiesta meno partecipazione alla fase difensiva ma più attacco alla profondità, facendolo così risultare, talvolta, come l’uomo che mediamente durante la partita gioca nella posizione più avanzata di tutti, anche dello stesso Dzeko.

roma empoli

Questo porta così le squadra avversarie a non trovare le giuste contromisure fra il non poter alzare troppo i difensori centrali, lasciando in questo modo molto spazio alle spalle del terzino sinistro che si ritrova invece a contrastare il terzino destro giallorosso. Ed è in quello spazio che la velocità di Salah viene sfruttata al massimo potendo fare male in questo modo a qualsiasi difesa.

Questa maggiore verticalità la si può vedere da alcuni dati di De Rossi, le cui prestazioni sono decisamente migliorate con il passare delle partite: l’aumento in percentuale dei passaggi in avanti e il numero di passaggi che lo stesso centrocampista fa verso Salah.

Queste sono due esempi di partite della prima parte di stagione:

salah de rossi salah de rossi

Questo invece il flusso in due delle ultime partite:

salah de rossi salah de rossi

A tutto questo bisogna aggiungere Dzeko, che sta disputando un grande inizio di campionato sotto ogni punto di vista sia come partecipazione al gioco con il resto della squadra, risultando spesso più un trequartista di manovra che una vera prima punta, con miglioramento dal punto di vista realizzativo, visto il numero di gol e la diminuzione degli orrori sotto porta che avevano caratterizzato tutta la scorsa stagione e le prime partite di questa.

Purtroppo (per la Roma) questo è solo un punto di (ri)partenza, senza più la possibilità di sbagliare.

Perchè se da un lato è vero che anche il calendario della Juventus non è dei più facili, dovendo affrontare Genoa in trasferta, Atalanta in casa e il derby all’olimpico di Torino, dall’altro è anche vero che c’è l’obbligo almeno di non perdere terreno, cosa che permetterebbe di fare ragionamenti diversi in previsione dello scontro diretto.

Partita il cui risultato sarà fondamentale anche in vista del mercato di gennaio. Se un eventuale sostituto del partente Salah per la Coppa d’Africa sarebbe manna dal cielo, ancor di più dopo il grave infortunio a Florenzi, il tecnico di Certaldo continua però ad aspettare un elemento in mezzo al campo in grado di poter dare immediatamente un contributo alla causa giallorossa. Paredes sta dando risposte importanti continuando a migliorare partita dopo partita (analizzeremo a parte il fatto che la Roma giochi meglio con lui in mezzo al campo), ma numericamente il centrocampo è sottodimensionato e ha bisogno di unità già pronte.

Se si dovrà scegliere, piuttosto che un sostituto in attacco, le richieste del tecnico cadranno su qualcuno in mezzo al campo.

Ci sarà tempo per valutare meglio nel proseguimento della stagione una volta che saranno ben chiari gli obiettivi a cui poter ambire. E anche per questo che il rinnovo tanto richiesto dalla dirigenza giallorossa non è stato ancora firmato dal tecnico toscano, il quale vorrà vedere quali saranno gli obiettivi e le reali possibilità della proprietà americana.

Loading Disqus Comments ...