Bonucci in tribuna? Giornalismo da esiliare

Non sanno più come fare: sembra esserci un filo sottile, ma molto resistente, che lega il giornalismo nostrano quando si parla di Juventus. La parola d’ordine sembra essere una soltanto: blandire, a dispetto delle apparenze e dei fatti.

I tifosi bianconeri si incazzano pure, convinti che giornalismo sarebbe tacitare qualunque discussione, qualunque spigolo, perché tanto è tutto falso, per loro. La notizia va pur data, proprio perché è notizia: andrebbe accompagnata dagli approfondimenti, magari anche da interpretazioni coraggiose e fuori dal coro,  ma al giornalismo nostrano interessa poco: quale che sia l’argomento, minimizzare, rintuzzare, edulcorare.

Pensavamo che il momento peggiore fosse stato il famoso editoriale del direttore della Gazzetta dello Sport, quando tentò di giustificare quel “si scansano” riportato da un giornalista in rosa direttamente dallo spogliatoio bianconero, nel periodo in cui veramente sembrava che lo “zerbinamento” fosse ai massimi livelli. Ma no, non eravamo preparati al resto quando scrivevamo questo:

L’ansia della Gazzetta di trasformarsi in Tuttosport

Allegri ieri ha dato la notizia bomba: Bonucci, pur convocato, oggi ad Oporto andrà in tribuna. Il motivo è dato dalla discussione in campo venerdì scorso tra difensore e allenatore. Momento che la maggior parte dei giornalisti ha provato a minimizzare, se non proprio a nascondere.

Il premio dell’idea più beota è destinato a Gianluca Vialli, opinionista di Sky: “Allegri e Bonucci fanno finta di litigare per tenere alta la tensione”. Eh già, troppo forti in campionato, si vince sempre, che ci inventiamo? Litighiamo dài.

Deve essere successo così.

Per Premium Sport era un confronto. Un confronto in cui Allegri ha solamente detto:

STAI ZITTO

TESTA DI CAZZO

PENSA A GIOCARE

MALEDUCATO

VAI AFFANCULO

Piuttosto semplici dal labiale. Quindi, sì, per Vialli e per lo studio Sky gestito da Caressa & soci, uno scontro di questo livello non solo è una cosa normale, ma è addirittura fatto di proposito per alzare la tensione di una squadra che poi rischia di sottovalutare perché… oh, va tutto troppo bene, come ci ha ricordato qualche giorno fa la Gazzetta dello Sport:

Vi proponiamo l’evoluzione del pensiero di Tuttosport:

tuttosport bonucci allegri

 

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tuttosport bonucci allegriLa realtà è che i giornali dovrebbero raccontare di un Allegri che non ha mai davvero legato con la squadra e che gli episodi di fastidio, quasi di insubordinazione, sono già moltissimi quest’anno.

  • Khedira, il 2 ottobre, sostituito durante la partita contro l’Empoli. Allegri: “È normale che chi rimane fuori è molto arrabbiato, ma sono qui per scegliere”;
  • Higuain, il 6 novembre, sostituito durante la partita contro il Chievo. Allegri: “È uscito scuro in volto perché non aveva segnato, non è né triste né nervoso”;
  • Mandzukic, l’11 dicembre, sostituito durante la partita contro il Torino. Allegri: “Non meritava di essere sostituito ma avevo bisogno di più qualità”;
  • Allegri, il 23 dicembre, dopo la partita contro il Milan a Doha, Supercoppa italiana, reagisce indiavolato con Marotta e Paratici perché, secondo lui, “andrebbero presi tutti a calci nel culo”;
  • Dybala, il 29 gennaio, sostituito durante la partita contro il Sassuolo. Allegri: “Era arrabbiato ed è normale, perché a nessuno piace uscire”;
  • Lichtsteiner, il 5 febbraio, sostituito durante la partita contro l’Inter. Allegri stavolta sbotta: “Ogni settimana ce n’è una…”;
  • Bonucci, il 17 febbraio, la storia che conosciamo a menadito;

Una tale sequenza di insoddisfazioni avrebbe scatenato un putiferio in qualunque altra squadra, nella Juventus no. Se da una parte la Juventus probabilmente ha più solidità interna nel gestire questi casi, è anche vero che con una tale sfilza di giornalisti compiacenti, che buttano acqua sul fuoco invece di approfondire, è più facile gestire le cose. Molto più facile: tutti i malumori rimangono all’interno e la società ha più tempo per smussare gli spigoli. Per tutti gli altri ci sarebbero state voci di litigi, di screzi, di cessioni, di mercato a giugno, di spogliatoio spaccato, gatti neri e sarti intercettati.

Andrebbe raccontato che Allegri andrà via perché non ci sono più i termini per rimanere, a meno di cedere un nutrito gruppo di calciatori. E non è un caso che siano recenti le voci di Conte all’Inter: qualcuno sta tirando la volata per un grande ritorno, quale miglior modo di minacciarlo vicino agli arcinemici rivali?

E invece no, puntiamo sulla bravura di Allegri, il primo uomo sulla terra a schierare il 4-2-3-1 con 4 giocatori d’attacco: triplete in pectore, triplete sul campo.

GIORNALISMO MAI VISTO

Tra l’altro, è di questi giorni la notizia che Caressa (attualmente co-direttore di Sky Sport 24) potrebbe essere il prossimo direttore della Gazzetta dello Sport: lo rivela Claudio Plazzotta, giornalista piuttosto informato del settore, su ItaliaOggi. Tu chiedi imparzialità e loro puntano a Caressa: ci danno il benservito insomma.

Già che non siamo messi granché bene. Ricordate i bronci di Bacca e Brozovic? Erano seguiti a quelli di Dybala (neanche la mano a Allegri). Ebbene, pochi giorni dopo ecco il triplo carpiato di Carlo Laudisa, Gazzetta dello Sport:

Fa anche un po’ impressione l’apostrofo sulla “e”, ma non sarebbe neanche il male peggiore.

Dopo le “tirate” a Moise Kean (improvvisamente sparito dai radar) è partita la campagna al pallone d’oro a Dybala, che ha segnato meno di Falcinelli, Muriel e Gomez e Giovanni Simeone.

pallone d'oro dybala

Esatto, Dybala non tiene testa a Falcinelli però può sfidare Messi e CR7.

Non bastava, era necessario andare ancora più a fondo, così a Sky si sono inventati il sondaggio del secolo.

sondaggio sky sparito higuainAvete visto bene, non è uno scherzo, tutto vero. Anche se non potete vederlo perché è stato eliminato, o per eccesso di insulti o per eccesso di idiozia. Farebbe senso anche quel 26%, ma si tratta probabilmente qualche giovane di troppo che non ha mai visto Ronaldo, Van Basten, Batistuta, Ibrahimovic, Shevchenko etc…

Ma tant’è, l’importante è rintuzzare gli spigoli delle polemiche e poi partire con gli osanna, i panegirici, le esaltazioni e le magnificenze. Dell’obiettività e del giornalismo, poi, chissenefrega.

Vignetta Zizzi Higuain pompato
La vignetta di Daniele Zizzi su Higuain “pompato” ad arte dai media

 

 

 

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