Ma Brozovic l’ha fatto di proposito?

Probabilmente la peggiore partita da quando è all’Inter, benché la sua permanenza in nerazzurro sia costellata di prestazioni ben oltre, più giù, dei limiti dell’imbarazzante: quella di Marcelo Brozovic contro la Sampdoria è stata indecorosa, completamente fuori registro, svogliata.

Più volte ho definito Brozovic “pascolante” in questa versione. E questo non vuol dire che non abbia “corso”, ovviamente con le virgolette d’obbligo, così come ci raccontano le statistiche della Lega Serie A:

Ma è stato un correre a vuoto, a casaccio, come un corpo estraneo impazzito all’interno dell’organismo Inter.

Facendo una summa di tutte le sue partite, sono davvero poche quelle in cui si è distinto come un potenziale campione (non fuoriclasse). Tecnicamente è un giocatore di buona qualità, che Pioli ha forzatamente provato nel ruolo di regista salvo poi dare le chiavi del centrocampo a Gagliardini, “legando” l’italiano ad una posizione più fissa e lasciando Kondogbia più libero di avanzare.

Inoltre, Brozovic ha mostrato anche buoni colpi individuali, oltre ad una certa propensione nei movimenti senza palla, quelli che gli addetti ai lavori amano chiamare “a fari spenti”.

Ma oltre una certa soglia non c’è praticamente mai andato, se non per brevi estemporanee casualità. Perché il vero grande problema di Marcelo non sono le doti in sé, bensì la testa.

Raramente ho visto un calciatore così prono ad uscire dalla partita, così predisposto all’errore anche banale. All’Inter abbiamo visto calciatori anche tecnicamente più forti, soprattutto nel potenziale, annegare per ragioni legate essenzialmente a intemperanze caratteriali e/o lunghi momenti di blackout in campo (Dalmat, ad esempio).

Per molti tifosi interisti è stata la goccia che ha fatto più che traboccare il vaso: sui social è stato un delirio di insulti e di “mai più all’Inter” più o meno giustificati/giustificabili.

Ma la vera ragione per cui buona parte del popolo interista si è scagliato contro l’Epic in versione asino non è dovuta alla prestazione in sé, visto che è stato comunque in buona compagnia tra Candreva, Banega, Medel, Perisic o lo stesso Kondogbia (comunque il meno peggio del lotto): il vero motivo dell’ira nerazzurra è dovuta al fallo di mani che ha provocato il rigore, diventato poi decisivo per la segnatura di Quagliarella.

Perchè a ben guardare la dinamica dell’azione viene fuori una domanda spontanea:

Ma Brozovic… l’ha fatto apposta?

Come dice un nostro lettore:

Un mani che ne certifica l’inaffidabilità e, come dicevamo ieri:

Ovviamente il mani di Brozovic sulla punizione seguente è la laurea “honoris asinorum” a Brozovic, alla sua tenuta mentale, alla sua affidabilità, alla sua determinazione. A lui come calciatore di un certo livello.ilMalpensante.com

Guardate con attenzione il video: Brozovic prima si sposta inspiegabilmente dalla barriera, poi guarda la palla e sembra proprio muovere le mani verso l’esterno di proposito per prenderla. Istinto o volontà? Vuoto mentale o intento di danneggiare? Giudicate voi, anche se, personalemnte, mi rifiuto di pensare che un professionista voglia davvero far male alla propria squadra…

 

 

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