Real Madrid – Juventus: ecco perché stiamo godendo

(riproduzioni vietate)

Stiamo ancora godendo.

Lasciatecelo fare in pace.

C’è una parte di Italia che non capisce, non comprende e scatena polemiche. Lo fa anche prima della partita, con prime pagine che diventano oggetti di culto per gli sfottò dei bianconeri nei confronti del resto d’Italia:

E c’è chi ci vorrebbe costringere a tifare, come ci fa giustamente notare l’account @lupo_riottoso su Twitter:

C’è anche chi, dopo, si lancia in improvvise difese d’ufficio, in scivolata, scomposti, peggio di un pestone di Cuadrado:

E in teoria noi non-juventini dovremmo semplicemente subire e accettare il diktat: tifare Juventus o essere considerati dei coglioni.

E no, basta. C’avete rotto. Ve lo diciamo serenamente, magari anche con la speranza che da oggi (da sabato?) ci si possa guardare con occhi diversi. Ci proviamo?

Potremmo liquidare la questione dicendo semplicemente che c’è anche un gusto piacevole nello sfottersi un po’, nel prendersi gioco dell’avversario perdente, consapevoli che è un piacere effimero ma al tempo stesso impagabile: è una gioia diversa, ma è una gioia comunque. Di più: se provate a eliminare il battibecco (pulito) quotidiano tra tifosi, questo continuo misurare la propria passione, lo sport si svuota di senso.

Ma non la vogliamo liquidare così: perché abbiamo anche goduto (sportivamente) per la sconfitta del Milan contro il Liverpool in finale (altra prelibatezza), ma le esultanze ai gol di Mijatović o di Cristiano l’esultanza sono state più intense, più lunge, più gratificanti.

Perché?

Intanto perché di questo patriottismo forzato, a tutti i costi, soprattutto quando c’è di mezzo la Juventus, non se ne può più. Perché quando si tratta di altre squadre, soprattutto se si tratta dell’Inter, fare i gufi fa anche un po’ figo, anche in studio: nel 2010 l’Inter vince contro il Chelsea di Ancelotti e gli studi sono in lutto, al punto che Moratti gli deve chiedere persino di “tirarsi su” perché li vedeva tristi e abbattuti.

Va bene per chiunque, gufare, purché non ci sia di mezzo la Juventus: in quel caso diventi parte del popolo bue, sei un ignorante etc…

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Come scritto in precedenza, io tifo Inter e al di fuori dell’Inter mi appassiono a ciò che somiglia alla mia idea di sport: la Juventus, oltre ad essere avversaria dell’Inter, è per me la negazione stessa dell’idea di sport. Che ci posso fare? Mica è colpa mia se loro hanno avuto gli Agnelli, gli Agricola, i Moggi etc…

Insomma, questo non ha a che fare con la logica, con il patriottismo, con l’Italia etc…: c’entra solo con ciò che ti piace.

Ma per molti non è così, e allora andiamo oltre e approfondiamo anche noi provando a spiegarvi il perché di tanto godimento.

E intanto sappiatelo, si gode perché la Juventus, i suoi tifosi, (quasi tutti) i media quando parlano dei bianconeri sono tutti l’estrema rappresentazione dell’arroganza.

Arroganza pura.

Ok, non tutti, ma una gran parte, una stragrandissima parte.

Vincere è l’unica cosa che conta.

Quando ti citano questo obbrobrio, quando perdi (tu) e loro stanno lì a farti la paternale e la morale parlandoti di “cultura della sconfitta” (degli altri), come fai a non avere un moto di ribellione? Di quelli che ti fanno dire “speriamo che perda“. Come fai? Soprattutto se consideri gli aiutoni e gli aiutini che ricevono da anni impunemente, per cui se Cuadrado a Bologna scansa l’espulsione è perché “l’arbitro ha usato il buon senso”, mentre se lo fa un qualunque altro giocatore di Serie A non solo viene espulso, ma viene anche stigmatizzata la sua stupidità: poi arrivano in Europa, Cuadrado dà un pestone a Ramos e beccano l’espulsione… sono talmente abituati agli aiutini e agli aiutoni che insultano Ramos per la (inesistente) simulazione. Come fai?

Come fai a non detestare una squadra condannata in 30, 31, 32 (e chissà a quanto siamo arrivati) gradi di giudizio su Calciopoli eppure il 35 campeggia ancora felice sui loro cuori, sui loro siti, sulle loro dichiarazioni, sul loro stadio.

E i media stanno lì, tutti pronti a sbrodolare, a osannare le vittorie più piccole, a rintuzzare le sconfitte anche le più grandi (#ItsTimeToBeProud eh, dove per altri ci sarebbero solo stati processi per mesi), a creare un mondo ancora più perfetto rispetto all’ormai leggendario “Milanello Bianco”: persino quando fanno giornalismo puro alla fine si sentono costretti quasi a scusarsi. Ricordate le parole di Buffon, “in Italia si scansano“? Ebbene, andatevi a rileggere oggi l’editoriale del direttore della Gazzetta.

Al punto che in Spagna il Real era oggetto comunque di critiche, di attenzioni, di valutazioni, di analisi equilibrate: la Juventus in Italia no. In Italia l’hanno talmente sospinta per mesi che, leggendo a destra e manca, quasi pensavi che il Triplete lo aveva già fatto e ti eri perso la finale di Champions. Oggi, solo oggi, qualcuno (isolato) si domanda se il Real non sia stato sottovalutato, se i difetti della Juventus potevano essere analizzati prima, se forse non si è esagerato.

Forse eh. Mi raccomando, senza esagerare.

Insomma, una roba invereconda di cui vogliamo darvi qualche sprazzo, e per cominciare vogliamo citare quel gran genio di Sconcerti, pensionato strapagato dalla Rai per dire sciocchezze come queste: quale che sia il motivo decidetelo voi.

SCONCERTI

La Juve ha dominato quasi solo con il suo carisma. È per altro importante notare l’infortunio nei primi minuti di Khedira. L’intera struttura di Allegri si basa da sempre su Khedira, l’uomo per il quale non è mai esistito turn over. Come una piccola provvidenza, l’infortunio ha mostrato che la Juve è completa anche senza di lui.

Gli uomini che spiegano questo cambio di faccia della Juve (appena un anno fa giocavano Evra, Hernanes, Asamoah, Sturaro, Morata, Zaza) sono i tre attaccanti. La Juve ha i migliori d’Europa, temo che Cristiano Ronaldo a Torino farebbe o il tornante o la riserva. Dybala è un giocatore che non esiste altrove, capiremo poi se stare fra le linee sia un vantaggio esistenziale o tecnico, ma nessuno oggi al mondo gioca a calcio come lui. Ma la vera invenzione è Mandzukic schierato alla Pogba, potenza per potenza, solo con più umiltà.

[…]

La Juve oggi è terragna come il Real, non ha niente in meno e niente in più se non il senso di Allegri per il risultato. Il Real mi ha stupito per la velocità umile a cui riesce a correre, per un professionismo quasi atavico. Ma la Juve ha più calcio nel suo linguaggio. Gioca bene e come serve. Per me parte favorita.

Detto che quel “terragna” mi è rimasto lì come un cortocircuito logico che non sapevo spiegarmi, ho dovuto rileggere tre volte l’articolo per capire se fosse serio o stesse facendo sarcasmo.

Era serio. Serissimo. Mettiamole in fila:

  • La Juve ha dominato quasi solo col suo carisma
  • La Juve ha i migliori attaccanti d’Europa
  • Cristiano Ronaldo a Torino farebbe il tornante
  • O la riserva
  • Dybala è un giocatore che non esiste altrove
  • Nessuno oggi al mondo gioca come Dybala
  • Mandzukic schierato alla Pogba
  • La Juventus è come il Real, solo che in più ha il senso di Allegri per il risultato (???)
  • La Juventus ha più calcio nel suo linguaggio

(A proposito, cosa diamine è un “vantaggio esistenziale”?)

Dannazione, se un giornalista qualunque scrivesse del becerume così tutto accatastato in poche righe sarebbe licenziato in tronco.

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La toppa? Peggio del buco. Per spiegare il suo punto di vista che fa? Ci dà dell’ignorante, dicendo che noi non abbiamo capito l’importanza di Mandzukic.

Da quando scrissi un mesetto fa che Ronaldo nella Juventus di Allegri avrebbe fatto la riserva, ho avuto decine di richieste di spiegazione e migliaia di offese sui social. Da una parte mi sono sentito orgoglioso di essere diventato una discussione nazionale, quasi come Brera ai tempi del Rivera abatino, dall’altra mi sono chiesto dove fosse l’errore. Credevo di avere amici capaci di saper interpretare le due cose che quella frase conteneva (peraltro tra parentesi), cioè una provocazione e una conclusione tecnica molto più generale. Ho evidentemente sbagliato.

Il discorso era di qualità tattiche, non individuali. Non ho mai pensato né scritto che Mandzukic sia meglio di Ronaldo, ho pensato e penso che Ronaldo non potrebbe fare quello che Mandzukic fa nella Juve da alcuni mesi. Mandzukic è il punto di equilibrio di tutta la squadra perché corre e sostituisce Pogba con la sua stessa forza fisica in quella stessa zona del campo.

Ronaldo è un altro tipo di giocatore. Grandissimo, ma con caratteristiche che nella Juventus ha già Higuain. Mandzukic nella Juve attuale, è un centrocampista. A Ronaldo non interesserebbe minimamente esserlo. Potrebbe giocare al posto di uno degli attaccanti, ma a questo punto diventa già un altro argomento scegliere tra lui, Higuain e Dybala.

Ma attenzione alla chiosa, che è fantastica:

Che Ronaldo sia fortissimo lo so da un pezzo. Il mio dubbio era che foste voi a non aver capito l’importanza di Mandzukic. Ad aver sottovalutato la rivoluzione della Juve.

Lui lo sa da un pezzo eh, di Ronaldo dico. Wow, che tempismo. Però siamo noi a non aver capito Mandzukic.

Però lui avrebbe il dubbio se preferirgli Higuain o Dybala.

E poi ti chiedi se non devi incazzarti e odiare questa squadra.

NON SOLO SCONCERTI

Sì, non è inventato: è scritto su Panorama. La Juventus è la più forte squadra della Champions. Poi chissenefotte se, guardando il suo ruolino di marcia, ti chiedi se fosse Europa o Champions League: Dinamo Zagabria, Siviglia, Lione, Porto, Monaco. Però, oooooooooh, ha subito pochi gol, la difesa più forte del mondo, la BBC più forte dell’universo.

Ok, c’era il Barcellona, ma squadra ben diversa da quella di 3-4 anni fa, per non dire quella del 2010. Temibile, chiaro, ma avversario decisamente più leggibile e abbordabile di Bayern Monaco o Atletico, come raccontavamo prima del match.

Che alla fine il più umano sembrava persino Tuttosport, anche se poi cedeva e si lasciava andare a certi manierismi proprio per provare a differenziarsi. Prima così:

E poi masturbandosi via web:

Su Sky, invece, ci andavano cauti a giorni alterni:

(Un giorno qualcuno dovrà spiegarmi perché i commentatori di calcio debbano essere uomini di calcio. Gianni Brera a 18 anni già scriveva, altro che giocare a calcio…)

E non pensiate che fosse qualche specie di elisir dovuto ai gironi di Champions, alla musichetta etc… No, erano partiti con largo anticipo:

Commentiamo? No dai.

Giornalisti che, invece di informare, tifano come nel peggiore dei bar sport. E poi ci chiedono perché NOI tifiamo peggio che nei bar sport:

Tu lo leggi quel tweet, ti rimane impresso.

E quando la Juve prende 4 pere dal Real… umanamente, ditemelo voi, come si fa a non tornare lì e dirgli “sì, ci stiamo divertendo”? Come?

IN POMPA MAGNA

Ad un certo punto della stagione sembrava che il pallone d’oro fosse una formalità: datelo ad Andrea Agnelli che ne farà buona spartizione. Un po’ a Dybala, un po’ a Buffon, un po’ a Higuain. Perché non anche ad Alex Sandro, per il quale si è anche speso un sondaggio: è il migliore terzino della storia brasiliana? Maicon e Cafu, per dire, sorseggiavano vino di fronte alla minchiata.

E quindi bastava un golletto, una partita, e via di sbrodolamento.

Pallone d’oro a Ronaldo o Messi? A Mbappé? Ma quando mai:

Vi rendete conto? Dybala ha inciso meno di una ventina di giocatori in Serie A, eppure ce l’hanno fatto passare come superiore a Messi e Ronaldo.

Per non dire del Bargiggione nostro, che farebbe bene a dedicare molto più tempo alla sua barba:

Ecco, glielo abbiamo chiesto: da sabato sera ne capisci di più tu?

TRIPLETE

Per noi interisti c’era anche quel fastidioso, continuo, irrispettoso confronto tra le due squadre: l’Inter del Triplete e questa Juventus.

Beninteso, la Juventus di oggi è una grande squadra, ma che in Italia è chiaramente agevolata da episodi arbitrali a favore e squadre che sembrano proprio “scansarsi”, per citare la Gazzetta che citava Buffon, contro i bianconeri. Oh, magari è proprio così, provando a parafrasare Monti: siccome sanno di perdere, che fare? Arriva il treno e invece di essere schiacciato ti scansi.

Ecco, partiamo da questo: l’Inter del 2009-2010 ha dovuto lottare davvero contro tutto e tutti. Dai media agli avversari, dagli arbitri (e come dimenticare?) alle decisioni del giudice sportivo (ricordate Cambiasso squalificato per due giornate anche se “scagionato” da Gastaldello e dalla Samp?). Quella squadra dovette corazzarsi contro le avversità, e ancora oggi i tifosi interisti ringraziano per le espulsioni, le partite vinte in 9, il continuo ritrovarsi con episodi contro: perché quello fu il passaggio indispensabile per superare gli ostacoli Champions, Barcellona in testa.

Due squadre imparagonabili per tanti versi, eppure… eppure, tra i tanti, ci piace ricordare questo articolo de IlFattoQuotidiano (le sottolineature sono nostre):

L’epopea nerazzurra sembra rivivere in maglia bianconera. Con le dovute differenze, ovviamente: se possibile questa Juventus pare ancora più forte di quell’Inter. Sicuramente ha più qualità: Mourinho non aveva a disposizione il talento di Dybala e la velocità spacca partite di Cuadrado, non schierava un trequartista come Pjanic sulla linea dei mediani, in difesa puntava su due terzini puri come Chivu e Zanetti e non Alex Sandro e Dani Alves, due ali arretrate a tutti gli effetti. È questa la vera grandezza della Juve di Allegri: probabilmente è dai tempi del Milan di Sacchi che non si vede una squadra italiana con un simile potenziale offensivo e una mentalità di questo tipo. Sette giocatori votati all’attacco in campo contemporaneamente, che si traducono in un atteggiamento dominante. Allegri va a giocarsela in qualsiasi stadio. Persino al Camp Nou: forte di un vantaggio di tre reti, i bianconeri anche a Barcellona hanno affrontato gli avversari a testa alta, pressandoli, al massimo andando un po’ in affanno nei momenti più difficili, ma senza mai cedere alla paura.

Mentre l’Inter, la cui impresa forse fu anche maggiore, aveva solo difeso: certo, in inferiorità numerica per quasi un’ora, e contro un Barcellona nel pieno dei suoi anni d’oro e non a fine ciclo. Ma l’impressione è stata differente. All’arsenale d’attacco la Juve abbina la “BBC”, la miglior difesa d’Europa, e un’identità che nasce dai tempi di Conte e si è consolidata sotto Allegri. Questo fa dei bianconeri la squadra più forte in circolazione al momento, a maggior ragione in una Champions League livellata verso il basso come quella di quest’anno, senza vere e proprie corazzate e con l’unica formazione di categoria superiore (il Bayern Monaco di Ancelotti) eliminata fra mille polemiche ed errori arbitrali. Quell’Inter era una squadra in trance agonistica, con tanti giocatori che giocavano oltre i propri limiti o comunque all’apice della carriera, che per due mesi avrebbe battuto chiunque.

Peccato che a Cardiff Allegri non se la sia giocata affatto schierando Barzagli terzino.

 

Traguardo dato per vicino, vicinissimo, addirittura in certe interviste dato quasi per scontato, quasi per acquisito.

Oppure qui:

Sì, il Triplete della Juventus è meglio di quello dell’Inter. Peccato solo che il primo non ci sia, il secondo sì. D’altra parte, a fare i pronostici ci pensa sempre il nostro Gianluca Vialli:“La Juve vincerà 2-0 come l’Inter con il Bayern. Non così complicata”.

Non così complicata.

4-1.

Quattro.

A.

Uno.

Come fai a non godere? Come fai a non deriderli?

E così via dicendo, anche una serie di motivi per cui quel Triplete, quello vero, quello meglio, quello bianconero, era cosa davvero lì lì, più che alla portata:

6. Allegri ha nella manica diversi assi: Zidane non sa che formazione aspettarsi a Cardiff. Del Real si sa tutto, 4-3-3 con l’unico dubbio del possibile recupero di Bale. La Juve invece ha una varietà di soluzioni (dal 4-2-3-1 a 3-4-2-1) che potrebbero mettere in difficoltà i blancos nella preparazione della finale.

8. Al Real continuavano a mettergli sul piatto le sue statistiche: in confronto, Benzema, ha sempre fatto meglio in Champions. E allora Gonzalo Higuain ha l’occasione per rifarsi, per dimostrare a chi gli ha preferito il francese che anche lui può essere letale e determinante in Champions, quando conta. E poi c’è una finale mondiale da dimenticare…

Vi rendete conto? Non sapevano neanche che Zidane aveva già cambiato modulo e che negli ultimi mesi era diventato molto più camaleontico di un Allegri fossilizzato sul 4-4-2. E che Gonzalo Higuain, quando può, una finale la stecca volentieri.

Eppure non erano neanche i peggiori, perché in moltissimi articoli era chiaro che il Triplete era davvero cosa fatta:

 

 

E questa perla di Ravanelli che leggi oggi e… ditemi, ditemi: come si fa a non godere?

E che dire, invece, di quest’altra? Perché la Juventus era talmente in alto, talmente proiettata nella storia, nella LE7END, talmente nell’empireo dello sport inarrivabile che, sì, ok, il Triplete era già stato fatto, però non basta neanche. Credete che scherzi? Ma per niente:

E che dire della cabala? Della superstizione? Niente, avevano già vinto: non bastavano le maglie (ma di nuovo? Ma siete scemi?) del nuovo-vero-meglio-triplete, ci si metteva anche Alitalia:

Magari era per il figlio di John Elkann arrabbiato col padre che non gli ha comprato la Coppa come promesso. Capite? Ce lo avete talmente tanto scartavetrato che ci fate persino sorridere beffardamente del pianto di un bambino.

CHIUDIAMO

Sai che godimento quando vedevi giornalisti, tifosi, giornali starnazzare felici perché il Real aveva battuto l’unica vera avversaria possibile sul cammino del triplete, sempre quello “meglio”?

Se la Juventus può competere con la qualità del Real Madrid e con l’organizzazione dell’Atletico, l’esplosività dei giocatori del Monaco potrebbe essere molto complicata da affrontare” questo da ilpost.it, tra gli altri.

Dovevamo scegliere con cosa chiudere e ci siamo trovati in difficoltà, perché lo sciocchezzaio di questi mesi ha superato i limiti dell’imbarazzo, dell’indecenza…

Abbiamo il trittico, da cosa cominciamo?

Partiamo dalla medaglia di legno, perdenti anche in questo: prima pagina di Tuttosport dell’indomani, la finale non c’è mai stata, non si è mai giocata, il Real non esiste e Cardiff è solo una località sperduta nel mappamondo. Roba che neanche i peggiori dei negazionisti e nei momenti più schienati dell’Istituto Luce. Però almeno loro sono coerenti, sappiamo che tifano Juventus, vedono solo Juventus, ragionano come Juventus e in qualche modo li accetti:

Ma andiamo con la classifica, terzo posto: tweet dell’Inter.

Sì, c’è stato un Tweet dell’Inter. Abbiamo una certezza: chi si occupa del settore comunicativo dell’Inter non aveva alcun intento denigratorio, neanche a mo’ di sfottò. È un tweet serissimo, un tweet che è venuto fuori ben prima della vittoria del Real Madrid: era già pronto quello di complimenti alla Juventus, sinceri. Anche quello un tweet serissimo.

Eppure:

Eppure un complimento del genere ha scatenato la furia dei social, dei giornalisti contro quel tweet. Anche arrivando ad offendere le persone e non solo la loro professionalità.

Sul secondo gradino del podio ci va, invece, Massimo “Minimo” Mauro. Uno di quei tanti casi in cui ti chiedi perché un ex calciatore debba avere diritto di parola in una trasmissione tv: essere stato un calciatore non è una patente di “sapienza” del calcio, anzi. Ebbene, in una sorta di dibattito in cui vengono fuori i nomi di Nainggolan e di Modric, il buon “Minimo” ha il buon gusto di esprimere due pensieri, chiamiamoli così:

  • Meglio Lemina di Modric
  • Non mi ricordo coppette alzate da Modric

Affermato che “alzare una coppa” non stabilisce la grandezza di un calciatore (Mariga ha più Champions di Buffon, per dire…), ditemi voi: come si fa a non godere quando si vede Modric alzargli una “coppetta” sulla faccia? Come si fa? Meglio Lemina, vi rendete conto? Come si fa? Più modestamente, questo è quello che penso io di Luka Modric:

Sul gradino più alto del podio ci va di diritto quel ***** sesquipedale di Scanzi (gli asterischi li lasciamo a voi, liberi di scegliere l’aggettivo), che quando parla di Inter non ne azzecca mai neanche una ed è tutto un riversare livore dopo livore.

4. Nel mio personalissimo cartellino, il triplete juventino è ritenuto cosa fatta al 99.8%. Anche qui risiederà la forza bianconera: nel togliere all’Inter l’unica cosa che aveva solo lei. Gli interisti si vantavano che “noi il triplete e voi no”. Dal 3 giugno non potranno più farlo e resterà loro solo la litania stitica del “mai stati in B”. La Juve non è una squadra: è una sentenza. Altro che rubentus o minchiate simili. Può ricevere aiuti arbitrali come tutti, forse più di tutti. Ma è sideralmente la più forte in Italia e, quest’anno, la più forte d’Europa. Quindi tra le più forti al mondo. Per forza: portiere più forte del mondo, difesa idem, centrocampo sontuoso, attacco con due come Higuain e Dybala più Mandzukic a fare il jolly tuttofare (intuizione di Allegri, come Mourinho con Eto’o). Prendetene atto: sono marziani.

Cosa fatta.

Al 99,8%.

La forza della Juventus sarebbe quella di togliere qualcosa all’Inter.

Dal 3 giugno non potranno farlo.

La Juventus è una sentenza.

La più forte d’Europa.

Come fai a non godere? Come fai?

LAST MINUTE

Da una parte, qualche voce fuori dal coro si erge.

sostieni ilmalpensante.comDa una parte il Corriere: “Mentre la retorica della consolazione, anche la più nobile («le finali l’importante è giocarle», «anno comunque straordinario») non può che sostenersi su una sottostante, latente ipocrisia, che rischia di acuire il disagio anziché medicarlo“. Un articolo che finalmente approfondisce gli aspetti tecnici e tattici: ottima analisi, piuttosto imparziale. Aria fresca, aria pura. Che richiama, stavolta correttamente, il Triplete nerazzurro:

“Alla fine, nemmeno la geniale ripresa (sette anni dopo) del 4-2-3-1 mourinhano (con Mandzukic alla Eto’o) è servita allo scopo; e forse è il caso di ricordare una buona volta come quel Triplete realizzato fosse passato attraverso forche caudine di altra portata (a cominciare dal Barça allo zenit, non al tramonto)”

Oltre a raccontarci una grande verità della tanto famigerata difesa juventina:

3B-C (Buffon-Bonucci-Barzagli-Chiellini)

Leggiamola sul lungo periodo, con tre partite.
Kiev, 1 luglio 2012, finale campionato Europeo Italia- Spagna 0-4: con Buffon, Bonucci-Barzagli centrali e Chiellini (non al meglio) esterno di sinistra (Abate a destra).
Berlino, 6 giugno 2015, finale Champions, Juventus-Barcellona 1-3: con Buffon, solo Bonucci-Barzagli centrali (Evra e Lichtsteiner esterni).
Cardiff, 3 giugno 2017, finale Champions, Juve-Real 1-4: con Buffon, Bonucci-Chiellini centrali, Barzagli a destra (con Dani Alves avanti), Alex Sandro a sinistra.
In sei anni, giocando tre finali tra Juve e Nazionale, la 3B-C (in diverse versioni) prende 11 gol dal calcio spagnolo (contro 2 segnati). Le deduzione elementare e primaria – se si ha un minimo di onestà intellettuale – riguarda le distanze siderali proprio tra calcio spagnolo e italiano (o tra la Spagna e il Resto d’Europa in genere, se delle ultime 9 Champions 3 sono andate al Barça e 3 al Real).

Troviamo anche questo splendido Stefano Tamburini, su il Piccolo:

Ecco, la batosta di Cardiff ha fatto crollare questo castello fragile basato sulla necessità di rendere appetibili le partite più che raccontarle. E che testimonia l’inutilità, per non dir di peggio, di far parlare di calcio solo chi ogni domanda la fa precedere da un «noi che abbiamo giocato lo sappiamo», altro grande articolo, mosca bianca nel giornalismo nostrano. Dio lo preservi e speriamo che non lo licenzino per manifesta, flagrante, lucida, impeccabile analisi della realtà.

Ma siccome lo sciocchezzaio non ha mai fine, ci sono due che avrebbero meritato il podio se non la vittoria.

Dino Zoff, 05/06/2017: il Real Madrid ha giocato da Juventus”.

Dannazione, l’ha detto davvero. Il Real avrebbe giocato da Juventus e l’ha battuta solo perché è stata più brava ad essere Juventus? Quindi ci sta dicendo che ha comunque vinto la Juventus! Aggiungete una Coppa a quella bacheca!

Last last last minute a poche ore dalla pubblicazione:

Ma il non plus ultra dell’arroganza e del cattivo gusto bianconero è giusto di ieri e ci dà l’assist per un premio hors categorié, l’arroganza dell’arroganza.

Se a Napoli c’è qualcuno che festeggia per il Real Madrid che li ha eliminati, a Roma c’è qualcuno che festeggia per il Real, che neanche li incontra, o a Milano l’Inter e il Milan festeggiano per il Real che neanche li vedono…ragazzi è un tema loro. Lo dico con grande trasporto: capisco gli juventini che vivono in quelle città. Parleranno ancora del Triplete che hanno fatto solo loro e per carità capita una volta nella vita di conquistare una fotomodella. Se però per il resto della vita stai in bagno, non è na gran vita permettimi. E quindi fatti la fotomodella e stai in bagno. Noi continuiamo ad uscire dal bagno e conquistarci le loro mogli”.

Da questo capisci quanto si siano fatti male.

Come fai a non goderne per giorni, settimane, mesi?

Lasciatecelo fare in pace.

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