Capello e gli scudetti: lettera aperta di un tifoso a Zhang

(introduzione di ADV)
Non ho mai amato Capello, né quando era un vincente conclamato al Milan, né successivamente, figuriamoci quando era alla Juventus e sembrava un tutt’uno con la Triade, sempre accanto, stessa posa, stesso sguardo truce. Non l’ho mai neanche stimato particolarmente come allenatore, trattandosi di uno dei più noiosi e meno interessanti mai visti da quando seguo il calcio: figuriamoci se consideriamo che l’ultimo scudetto è targato 2001 (no, quelli della Juventus non ci sono, non sono mai esistiti) e l’ultimo titolo è con un Real Madrid così stellare (Van Nistelrooy, Raul, Robinho, Ramos, Casillas, Cannavaro, Emerson, Roberto Carlos etc…) che solo lui poteva vincerlo per differenza reti a soli 76 punti.
Non ho mai amato neanche il suo commento tecnico, il suo fare così rude, quasi ricercatamente rude e per niente diplomatico.

Quindi figuratevi cosa ho potuto pensare quando ho letto le sue dichiarazioni, da allenatore di una società collegata (tramite la proprietà) all’Inter: “i due scudetti vinti sul campo con Zambrotta, che poi ci hanno tolto”. Mostrando il suo volto peggiore, quello che proprio non ci piace, quello che avremmo schifato fortissimamente se Moratti si fosse poi convinto a prenderlo come allenatore. Se non rispetto, quantomeno riguardo: almeno questo. C’era davvero così bisogno di Capello legato all’Inter da questo cordone ombellicale? Proprio necessario?

Luca Carmignani ha scritto una lettera a Zhang che credo rappresenti tutto il mondo interista.

 

LETTERA AL SIG. ZHANG

Mr Steven Zhang, Le scrivo per porre alla Sua attenzione le dichiarazioni del sig. Fabio Capello, che è appena stato assunto dalla società Jiangsu.

Il Vostro nuovo dipendente, lautamente retribuito (ma questo non è un problema che mi riguardi), ha espresso, nel suo discorso di presentazione, un concetto fuorviante e gravemente lesivo nei confronti della società calcistica per cui faccio il tifo: l’Inter. Egli (Capello) ha infatti affermato che con il sig. Zambrotta, ha vinto due scudetti quando erano insieme alla Juventus: due scudetti che i tribunali sportivi gli avevano tolto, ma che loro avevano vinto sul campo.

Vengo al dunque sig. Steven Zhang. Se tale dichiarazione fosse stata fatta, come tante altre volte avvenuto, quando il sig. Fabio Capello non lavorava per nessuna società collegabile in alcun modo all’Inter (oppure quando era un ricco pensionato, perché ultimamente quello era…), non avrei nulla da dire, anzi, mi farebbe persino piacere vedere che ancora “gli brucia” il fatto che quei due scudetti siano stati GIUSTAMENTE revocati alla Juventus.

Purtroppo tali dichiarazioni sono state rese del sig. Capello, da neo assunto allo Jiangsu, società che ha la stessa proprietà dell’Inter: la famiglia Zhang.

Mi corre quindi l’obbligo di aiutare il sig. Capello a ricordare bene ciò che avvenne aggiungendo alla frase da lui pronunciata alcune parole. Gli scudetti, quegli scudetti, sig. Fabio Capello, li avete vinti sul campo SENZA RISPETTARE LE REGOLE. Questo è ciò che la giustizia ordinaria e “in nome del popolo italiano” hanno stabilito al di là di qualsiasi ragionevole dubbio.

Gentilissimo sig. Steven Zhang, la società Inter non può in alcun modo lasciar passare sotto silenzio le affermazioni del sig. Capello.
Occorre correggerlo, aiutarlo a ricordare bene.

Sig. Steven, forse Lei si sarà chiesto il motivo per cui, nonostante un’ annata pessima dal punto di vista sportivo, l’Inter abbia avuto la media spettatori più alta di tutta la Serie A. Le rispondo io: è per il senso di appartenenza, l’orgoglio di tifare per questa società. Noi interisti siamo una tifoseria molto speciale, magari litighiamo fra di noi su tutto, siamo “brontoloni”, forse ipercritici, alcuni irrimediabilmente pessimisti, ma se Lei vuole mettere d’accordo il 99,9 % dei tifosi della Beneamata (si chiamano così i tifosi dell’Inter, Mr. Zhang), faccia vedere lo STRARIGORE su Ronaldo del 26 aprile 1998, parli di CALCIOPOLI, parli di ciò che è avvenuto in quel periodo, e Lei vedrà i tifosi nerazzurri ergersi come un sol uomo, fare fronte comune e pensarla tutti nello stesso modo, con pochissime sfumature o distinguo.
Perché aver subito quei torti (come dimostrato dai tribunali sportivi e non) rende tutti noi estremamente uniti sotto questo aspetto, ci rende partecipi, consapevoli che quello che ci hanno insegnato i nostri padri e madri, o i nostri nonni, su cosa si intenda per “tifare Inter”, sia vero e ci distingua da tutti, soprattutto “da quelli là”.
La Storia di un club è l’unica cosa che conti davvero. La nostra Storia è gloriosa, ne siamo fieri e non possiamo permettere ad un Capello qualunque di fare affermazioni simili. Anche per non dare informazioni sbagliate alle centinaia di milioni di tifosi nerazzurri che abitano in Cina e che, forse, ancora non conosco bene la Storia del nostro club: l’Inter.

Calciopoli è esistita, negarla è contro la nostra Storia. Lo faccia capire bene al sig. Fabio Capello.

Certo di una Sua cortese attenzione, La ringrazio e porgo distinti saluti.

Luca Carmignani, abbonato stagione calcistica 2017-2018 primo anello arancio settore 155 fila 5 posto 20.

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