Intervista esclusiva: che Inter vorrebbe oggi Gigi Simoni?

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Tirrenia, 28 maggio ’17, bagno Maestrale ore 11.

Ho l’onore di poter dire che, da più di un anno, sono amico di Gigi Simoni. Però quando si tratta di lavorare alla sua biografia o quando si tratta, come oggi, di fargli un’intervista, prendo un appuntamento “ufficiale”. Lui gentilissimo, come sempre, accetta di buon grado e dunque dopo i calorosi saluti che ci facciamo come al solito, inizia l’intervista.

– Mister oggi è un giorno speciale…

“L’ultima partita di Totti con la maglia della Roma”.

– Sì esattamente, un messaggio particolare?

“Francesco è il giocatore più amato, l’espressione più bella del calcio sia tecnicamente che umanamente. Una figura speciale, un ragazzo simpatico ed intelligente, dovrebbero essere tutti così i giocatori; per nulla altezzoso nonostante la sua classe immensa. Numeri impressionanti in termini di goal, assist, presenze: un grandissimo. Una volta in una partita di Coppa Italia mi regalò la sua maglia, venne a consegnarmela nello spogliatoio, un gesto spontaneo che ricordo tuttora. Spero però che Totti rimanga nel calcio eternamente, io vorrei che giocasse ancora, ma rimarrà comunque un campione indimenticabile ed una splendida persona.”

Gigi Simoni a Recco, presso l’Inter club locale.

– Capitolo Inter, c’è una domanda che vorrei farti….

“Dimmi.”

– In molti, sia ex allenatori che ex giocatori dell’Inter, criticano aspramente la squadra, la dirigenza ecc. Critiche anche giuste, alcune, ma molte mi sono apparse eccessive, a volte addirittura feroci. Tu che ne pensi?

In generale non ho mai parlato male delle mie ex squadre, perché da una parte provo rispetto, dall’altra rimango sempre un po’ tifoso delle squadre in cui ho giocato o allenato. Si può criticare, ma c’è un limite. Bisogna vedere anche in cosa consiste la critica, ovviamente, ma non mi scaglierei mai contro una mia ex squadra, tantomeno l’Inter. All’Inter devo solo dire grazie per avermi dato l’opportunità di vincere il trofeo più importante della mia carriera, io ho fatto il mio dovere fino in fondo. Allenare l’Inter o giocarci, è il massimo per chiunque, stiamo parlando di una delle società più gloriose al mondo. Sono interista con una parte del mio cuore, sia per la bellissima esperienza professionale come allenatore sia (ma forse soprattutto), perché i tifosi mi hanno dimostrato un attaccamento incredibile che si è protratto nel tempo ed anche in questi giorni mi sommergono con un affetto davvero commovente: non posso non ricambiare.

Mi fai venire un’idea, mi piacerebbe che le tifoserie di Inter, Genoa e Cremonese (ieri ero alla festa della loro promozione, mi hanno invitato i tifosi) facessero un gemellaggio, non so se sarà possibile, ma intanto comincio io tenendole nel mio cuore. Ripeto sono rimasto affezionato a tutte le mie squadre, dal Napoli alla Lazio fino al “piccolo” Gubbio, per non parlare del Torino che è la squadra per cui faccio il tifo fin da bambino; ma Inter, Genoa (12 anni fra giocatore ed allenatore) e Cremonese (dove mi hanno eletto allenatore del secolo) sono le squadre a cui sono rimasto più legato per i motivi che ti ho detto.”

gigi simoni 1
La maglia che l’Inter club di Arezzo ha regalato a Gigi Simoni.

– Facciamo un gioco: sei tu il responsabile della campagna acquisti / cessioni, hai pieni poteri, chi mandi via? Tutti?

“No, no, tutti no. L’attacco ad esempio non mi dispiace affatto. Icardi lo terrei senz’altro, migliora ogni anno anche in fase di movimenti per i compagni e con la squadra giusta diventerebbe devastante. Terrei anche Perisic e Candreva ed ovviamente Pinamonti…

– Mister, scusa, ma Perisic sembra dobbiamo cederlo… motivi di FFP…

“Ah! Peccato, spero almeno per un cifra davvero importante”

– Quanto?

“Tanto…”

– Scusa ti ho interrotto, dicevi che l’attacco può andare bene…

“Sì, ma se Perisic va via, serve qualcuno al suo posto e deve essere forte, meglio se fortissimo, perché Ivan è un gran bel giocatore. Ho sentito parlare di James Rodriguez e Di Maria, sono forti ma non stravedo per loro.”

– Centrocampo che faresti?

(Simoni si fa dubbioso, scuote la testa, riflette qualche secondo infine si decide)

Ne terrei davvero pochi. Gagliardini, che è un giocatore completo, poi Joao Mario anche se devo dire che dopo l’ottima impressione iniziale che mi aveva fatto, poi è calato molto. Poi… poi basta, gli altri possono essere ceduti tutti (se possibile), mi è difficile giudicare perché non conosco personalmente i giocatori e questo è un aspetto fondamentale nel decidere se tenere o meno qualcuno, ma se debbo giudicare dall’esterno, gli altri possono essere ceduti senza grossi rimpianti.”

– Chi prenderesti?

“Si dovrebbe indovinare un bravo giovane, magari italiano, poi servono certezze, ad esempio Nainggolan: gran bel giocatore, completo, solido, tosto.”

– Siamo alla difesa.

“La difesa è una cosa strana, l’anno scorso mi piacquero sia Miranda che Murillo, quest’anno nessuno dei due mi ha soddisfatto. Terrei D’Ambrosio, poi forse Miranda, ma davanti ad ottime offerte lo cederei, così come Murillo. Del terzino sinistro non ti dico nulla Luca, lo sai già da solo vero?”

Il club di Arezzo ha preparato una torta con su scritto: “Gigi Simoni uno di noi”

– Sì, sì Gigi, lo so. Chi prenderesti in difesa?

“Pepe sarebbe un bel colpo, è forte. Poi Manolas che è una sicurezza, poi…  vediamo. Prospetti interessanti ce ne sono molti, anche lì punterei almeno su un giovane, magari della Primavera nerazzurra che ne ha molti davvero interessanti e poi su un campione di valore assoluto.”

– Portiere.

“Handanovic lo terrei, è forte e poi il portiere prende i frutti di una grande difesa, magari fa una bella parata o due in tutta la partita. L’Inter non ha certo una buona difesa quest’anno e quindi è difficile giudicare l’operato di Handanovic. Gli affiancherei un giovane secondo, da lanciare.”

Se tu avessi a disposizione la scelta di un giocatore da comprare. Uno qualunque: se lo scegli ti verrà dato. Chi scegli?

“Se dico Higuain ti arrabbi?”

– Moltissimo

(ride) “Allora Dybala, è giovane ed è fortissimo” (ride di nuovo, ma al di là dello scherzo è molto serio quando dice che sono due giocatori fortissimi, questo per dovere di cronaca).

Gigi, mi devo buttare in mare? (rido anche io).

“E sia: Cristiano Ronaldo

– Ohhhhh, ora mi sento meglio. Dunque: mi dovresti dire, per favore, la formazione dell’Inter più forte di sempre, attingendo ai giocatori che hanno vestito la maglia nerazzurra in qualunque epoca.

“Quanti giocatori posso scegliere?”

– 25 giocatori, come nella biografia.

“Meno male, altrimenti era davvero difficile. Parto dallo schema: 4-3-3. Dunque, portieri: Pagliuca, Sarti e Zenga. Terzini destri: Bergomi e Maicon, difensori centrali: Picchi, Samuel, Matthaus e Ferri, terzini sinistri: Facchetti e Roberto Carlos.

– Mister, scusa l’impertinenza, ma Lothar giocava con la maglia numero 10…

“Lo metto in difesa, ci ha giocato con il Bayern, non posso non mettere Lothar nei 25 e se lo metto a centrocampo, poi sono in difficoltà, ce ne sono troppi di centrocampisti fenomenali”.

– Sì scusa, vai pure.

“Centrocampisti: Simeone, J. Zanetti, Pirlo, Cambiasso, Corso, Suarez, Mazzola e Djorkaeff. Javier dove lo metti sta, anche terzino destro o sinistro, Cambiasso non ne parliamo nemmeno, Pirlo davanti alla difesa, Simeone (qui si ferma un attimo, guarda verso il mare, sorride)… Simeone in questa squadra… non mi ci far pensare, avrebbe fatto sfracelli; Mazzola ha giocato anche mezz’ala, di Corso e Suarez che ti devo dire, sono miei amici, come Sandrino (Mazzola n.d.r.), ma hai un’idea di cosa farebbero in questa formazione?”

– Immagino, o meglio, sogno. Siamo all’attacco.

Ronaldo lo avevi già segnato vero? Sulla destra Domenghini e Jair, poi Ronnie, Meazza, Rummenigge ed Altobelli.”

Allenatore?

“Ho scelto io, quindi Gigi Simoni.

– Cosa vinceresti con questa squadra?

(guarda i nomi, che ho scritto sul foglio, vedo che vaga con il pensiero, evidentemente si immagina come giocherebbero, si illumina, alza lo sguardo dal foglio e mi fissa)

“Tutto, vincerebbero tutto, questi giocatori sarebbero imbattibili da una qualsiasi squadra di club. Dovrebbero farne una di marziani, scegliendo fra gli altri giocatori nel mondo, ma dovrebbero attingere a calciatori di ogni epoca (come ho fatto io): se si limitassero ad un solo periodo non ce la farebbero. Ci sono giocatori che nascono una volta ogni 50 anni, forse alcuni inimitabili. Facchetti e Maicon, per esempio, andrebbero in doppia cifra come goal fatti: chi li marcherebbe? Che davanti devono pensare a marcare Ronaldo e Meazza? O Jair, Ronaldo, Rummenigge? O Domenghini, Meazza, Altobelli? Alle spalle dei quali c’è gente come Suarez o Pirlo, Cambiasso o Simeone… Corso… (si ferma di nuovo, pensa)… ti immagini una punizione dal limite? Con Pirlo e Corso sulla palla uno che prepara il destro e l’altro il sinistro e Roberto Carlos più indietro che potrebbe colpire di potenza? Dove mette la barriera il portiere? Però… che bello sarebbe! Tutti giocatori di personalità e professionalità immense, tutti campioni, fuoriclasse: avrei difficoltà a scegliere la formazione.”

– Mister grazie, vedo che guardi l’orologio, ti ho fatto fare tardi?

“No è che devo pranzare presto, c’è il Gran Premio ed il Giro d’Italia.”

-Allora un’ultima cosa, ci vieni quest’anno a San Siro a vedere l’Inter? Io rifaccio l’abbonamento, ma anche te potresti stare vicino ai nostri colori, visto che occupano una parte del tuo cuore. Dai! Guido io, lo sai che sono un buon autista (rido perché una volta feci una frenata brusca e mi redarguì n.d.r.).

Ci sono già venuto diverse volte anche quest’anno a vedere l’Inter, ma va bene: verrò più spesso

Promesso?

“Promesso.”

Nota de ilMalpensante.com: Gigi Simoni già in passato si è dimostrato disponibile a rispondere con l’account del figlio. Preghiamo i ns. lettori di avere pazienza e tenere la discussione nell’ambito della piacevole convivialità.

  • walter fidone

    Grande Mister Simoni!
    Provo a fare una formazione 4-3-3 con gli “scarti” : Julio Cesar ; Maxwell – Lucio – Passarella – Brehme ; Veron – Ince – Berti ; Baggio – Ibra – Milito
    Non male, vero?
    Un saluto e forza Inter!

    • RanieroB

      già, non male!

  • willerneroblu

    Zenga Canuti Baresi Matteoli Materazzi Cordoba Bianchi Oriali Altobelli Beccalossi Sosa!!!
    Ciao mister!!

  • maigobbo

    ah che nostalgia caro Mister! E senza certi mafiosi Lei senz’altro avrebbe vinto molto di più con i nostri colori! Un abbraccio.

  • Nunziocity

    Caro Carmignani, Simoni senz’altro bravissima persona un signore, ma ti è sfuggito un piccolo particolare che Napoli non hanno gradito. Napoli-Pisa in Serie “C” fu un 3-0, in Curva gli esposero uno striscione Simoni pezzo…..etc.etc. perchè? sulle ceneri di quel Napoli, dove fu anche ex giocatore, lui fu l’unico venale che non volle firmare le liberatorie attaccato al Dio danaro, pur sapendo che non c’èra e quel Napoli fu mandato in “C” e fallito inesorabilmente. Solo per la completezza, mettiamoci il bello e il brutto, basta domandare a Gigi Simoni di quello striscione, esposto assieme a “Carraro Infame” che lui ricorderà sicuramente, non erano mica pazzi, i curvaioli. Senza polemica ma solo per precisione. Chiedetelo a Simoni….di quello striscione con scritta completa.

    • Luca Carmignani

      Salve, rispondo, spero esaurientemente. Innanzitutto: di quello striscione non ne sappiamo nulla, né io né gli altri due autori, non solo, non ne sapeva nulla neanche Simoni, ce ne avrebbe parlato, visto che ci ha detto i pro ed i contro su tutto.
      Per la cronaca: quel Napoli-Pisa di Serie C cui Lei si riferisce, non vedeva la presenza di Simoni, né come allenatore del Napoli, né come allenatore del Pisa (chiunque può controllare, basta andare su Wikipedia e vedere che Gigi ha allenato il Pisa due volte, negli anni ’80, quindi molti anni prima di quel Napoli Pisa in Serie C entrambe in Serie B ed in entrambi i casi conquistando la Serie A). Quindi non capisco neppure il motivo di quello striscione di cui Lei parla, apparso in quella partita.
      Quanto al “Dio denaro”, di certo non è quello un difetto imputabile a Simoni. Nessuno è perfetto, neppure lui, ovviamente, ma non ha MAI avuto un procuratore in tutta la sua carriera. MAI. Ha quasi sempre fatto contratti annuali.
      Inoltre in quel Napoli (stagione 2003-2004, scrivo gli anni per facilitare la comprensione ai lettori non tifosi del Napoli), che militava in Serie B, Simoni subentrò ad Andrea Agostinelli a novembre del 2003 e salvò la squadra nonostante vi fossero condizioni disperate (si legga l’intervista che abbiamo fatto a Tosto) ed una situazione ambientale molto critica (con i tifosi che “contestavano” la squadra, il contestavano è fra virgolette, perché intervennero anche le forze dell’ordine, più volte, giusto per far capire il clima e Simoni si espose sempre in prima persona, andando a parlare con i tifosi, chieda pure, se vuole).
      In questa situazione, i giocatori e l’allenatore non percepivano lo stipendio, Lei questo lo sapeva? C’era chi non voleva neppure giocare. Lei questo lo sapeva? Nonostante tutto questo la squadra si salvò e grazie a questa salvezza, ripartì dalla Serie C, per il Lodo Petrucci, altrimenti sarebbe ripartita da una categoria ancora inferiore).
      Se qualcuno attribuisce il fallimento di una società gloriosa come il Napoli a qualcosa di diverso da quanto scritto negli atti giudiziari (atti che La invito a leggere), non posso farci nulla.
      Infine: ma davvero ritiene che, in una intervista fatta per chiedere pareri sulla campagna acquisti / cessioni dell’Inter e su chi fossero i giocatori più forti di sempre dell’Inter, avrei dovuto parlare di uno striscione apparso in una partita a Napoli che inveiva contro Simoni? Al di là del fatto che ne ignoravamo tutti l’esistenza, davvero crede questo? Ci vuole un libro intero e non basterebbe, per scrivere tutto.
      Un cordiale saluto.

    • Luca Carmignani

      Ah dimenticavo: il debito del Napoli, sfiorava i 79 milioni di euro. Cosa c’entra la liberatoria di Simoni? Liberatoria non firmata anche da altri 5 giocatori: Dionigi, Olive, Zanini, Pasino e Zamboni. (così, giusto per precisare e tutto leggibile sugli atti giudiziari). Ma dico: davvero si deve credere a tutto? In questo Paese c’è una disinformazione MOSTRUOSA, cavalcata ad arte da taluni, che si approfittano della passione delle gente per distogliere l’attenzione dai reali problemi.
      Prendetevela con chi portò la società in quella terribile situazione. Non con chi lavorò onestamente e con passione per salvare il salvabile (i giocatori e l’allenatore tutti insieme e riuscendoci nonostante le mille difficoltà!!!).
      Sempre cordialmente.

      • Nunziocity

        Carissimo sig. Carmignani, vedo che cordialmente mi ha risposto e le sono grato di cio. Incominciamo dallo striscione, era ovvio che stonasse e mai sarebbe stato messo in evidenza con l’articolo connesso, anche se l’avesse ovviamente saputo. Poi preciso, forse non mi sono spiegato bene, in quel Napoli-Pisa Serie “C” ho invertito il risultato del Napoli che a Pisa vinse 0-3 mentre al ritorno a Napoli fu 2-0 per i Partenopei, erano le ultime partite del Campionato di Serie “C” con una media spettatori al San Paolo, sui 50.000.Come ricorderà, il Napoli fece Campionato a se, seguito dal Frosinone seconda promossa. Io ero presente in Tribuna e lessi quello striscione chiaramente, “Simoni pezzo ecc. ecc.” affiancato a “CARRARO INFAME”, riferendosi come lei ha scritto non avendo firmato le liberatorie assieme ad altri compari a torto o a ragione poco importa, ormai il dado era tratto a chi avrebbero contribuito ad affossare quel Napoli Carraro, Simoni nel suo piccolo assieme ai compari, Pasino, Olive, Zamboni ecc. ecc. Precisiamo, l’allenatore non era Simoni di quel Pisa ma Ferruccio Mariani e del Napoli Eddy Reja. Penso che una scritta così….pesante per un signore come lui.., glie l’avranno sicuramente riferita lui lontano da Napoli in quella occasione. Solo per dire del suo geniale articolo, che il Napoli promosso in “B” diede foga a tutta la rabbia di quel momento, Carraro, Simoni, Naldi, Ferlaino e ci furono queste risposte rabbiose da parte delal Curva “B” di Napoli. Non dimentichiamo che CARRARO impose la rimozione di quello striscione che lo ritraeva in foto e la scritta pena squalifica del campo e partita persa a tavolino. Lo rimossero ma alla fine dell’ultima partita dal cielo oltre le bombe d’artificio, vennero giù miglia di striscioni “CARRAO INFAME”!!! Sempre cordialmente Sig. Carmignani.

      • Nunziocity

        Carissimo sig. Carmignani, vedo che cordialmente mi ha risposto e le sono grato di cio. Incominciamo dallo striscione, era ovvio che stonasse e mai sarebbe stato messo in evidenza con l’articolo connesso, anche se l’avesse ovviamente saputo. Poi preciso, forse non mi sono spiegato bene, in quel Napoli-Pisa Serie “C” ho invertito il risultato del Napoli che a Pisa vinse 0-3 mentre al ritorno a Napoli fu 2-0 per i Partenopei, erano le ultime partite del Campionato di Serie “C” con una media spettatori al San Paolo, sui 50.000.Come ricorderà, il Napoli fece Campionato a se, seguito dal Frosinone seconda promossa. Io ero presente in Tribuna e lessi quello striscione chiaramente, “Simoni pezzo ecc. ecc.” affiancato a “CARRARO INFAME”, riferendosi come lei ha scritto non avendo firmato le liberatorie assieme ad altri compari a torto o a ragione poco importa, ormai il dado era tratto a chi avrebbero contribuito ad affossare quel Napoli Carraro, Simoni nel suo piccolo assieme ai compari, Pasino, Olive, Zamboni ecc. ecc. Precisiamo, l’allenatore non era Simoni di quel Pisa ma Ferruccio Mariani e del Napoli Eddy Reja. Penso che una scritta così….pesante per un signore come lui.., glie l’avranno sicuramente riferita lui lontano da Napoli in quella occasione. Solo per dire del suo geniale articolo, che il Napoli promosso in “B” diede foga a tutta la rabbia di quel momento, Carraro, Simoni, Naldi, Ferlaino e ci furono queste risposte rabbiose da parte delal Curva “B” di Napoli. Non dimentichiamo che CARRARO impose la rimozione di quello striscione che lo ritraeva in foto e la scritta pena squalifica del campo e partita persa a tavolino. Lo rimossero ma alla fine dell’ultima partita dal cielo oltre le bombe d’artificio, vennero giù miglia di striscioni “CARRAO INFAME”!!! Sempre cordialmente Sig. Carmignani.

        • Luca Carmignani

          Sig. Nunzio (credo che Lei si chiami così), io sono tifoso dell’Inter. Del Napoli e delle vicende del Napoli non mi interesso. Sono rimasto affascinato dai racconti di mister Simoni del calcio attraversato in 62 anni e dunque anche di “quel” Napoli, come vede, sono documentato (attraverso le interviste ai protagonisti e le letture degli “atti processuali”). Ma francamente, commentare uno striscione, per di più offensivo, non mi interessa. Se qualche tifoso del Napoli o molti, o tutti, ce l’hanno con il mister, che dire: mi dispiace, ma pazienza. So che il mister ed i giocatori, dettero tutto, nonostante non fossero pagati e salvarono quel Napoli dalla retrocessione. Se questo per voi tifosi non è sufficiente, ripeto: pazienza. Non so neppure se Lei è ironico (ma credo di sì) sul definire “geniale” il mio articolo, che articolo non è, visto che è una semplicissima intervista scritta da un tifosotto qualunque (e ne sono orgoglioso) come il sottoscritto, ma anche questo non ha importanza.
          Sappia infine, che mister Simoni ha un bellissimo ricordo del Napoli e dei tifosi napoletani (come ho scritto) e non sarà certo uno striscione a fargli cambiare idea. Per buona pace Sua e di chi lo scrisse. La saluto cordialmente.

          • Nunziocity

            Sig. Carmignani, le rispondo e la finiamo qui se no non si finisce più. La mia non è niente affatto ironia sull’articolo che poi è intervista, non è nella mia indole fare ironia con chicchessia, me ne scuso se ho dato questa impressione. Non era per mettere Simoni in cattiva luce, ma solo evidenziare anche altro nell’intervista. Questo per esempio, il Napoli era in lotta per la conquista della Coppa Italia, Finale doppia col Vicenza e Simoni pensò bene a concordare sottobanco, alla Capello vendendosi proprio all’Inter. Di li a poco, lo seppe Ferlaino Presidente, lo cacciò in seduta stante. Quel Napoli passò a un mediocre Montefusco e fu la fine. Dice poi bene qualche tifoso, si sempre la famigerata Curva “B” quella del sempre tifo estremo, ma il resto dai Distinti alle Tribune mai di queste cose le assicuro. Perchè pure un certo Ferrara, napoletano di Via Salvador Rosa centro e cuore di Napoli in un intervista ebbe a dire vincere lo scudetto con la Juve che con quello del Napoli è gratificante perchè la Juve è universalmente conosciuta al mondo. A proposito di questo, anche a Ferrara gli esposero uno striscione lungo un anno su cui scritto “FERRARA VERME”. Come vede, Carraro, Simoni, Ferrara….Io tifoso del Napoli, ma mi creda ho tribolato quando l’Inter di Mourinho ha vinto il triplete con un immenso E,to a difendere quella Coppa si pure il Milan non mi è antipatico, si pure la Lazio e Fiorentina, ma soprattutto antijuventino, tutte quelle che non sono Juventus, anche per questo ho scritto unendomi ai cori delle feste antijuventus pro-Real. La Roma, c’è troppa ostilità non è il caso. Evidenziare tutto qui.La saluto cordialmente.

          • Luca Carmignani

            Sono d’accordo con tutto, ma devo correggere, a costo di risultare antipatico un’inesattezza. Simoni, non si accordò sottobanco con l’Inter, tutt’altro. Avvisò Ferlaino che sarebbe andato a Milano a parlare con Moratti perché lo aveva contattato Mazzola (del resto il contratto con il Napoli sarebbe scaduto di lì a poco). Ferlaino lo ringraziò per la franchezza. Al ritorno da Milano, sapendo di essere stato scelto, lo comunicò e chiese a Ferlaino un contratto biennale anziché annuale (come gli aveva proposto ferlaino) per restare al Napoli, dove comunque stava bene. Ferlaino si rifiutò e Simoni scelse l’Inter. Ferlaino a quel punto lo licenziò, pur essendo la squadra, completamente unita al mister (molti giocatori protestarono). Fu un peccato: quel Napoli avrebbe quasi certamente vinto in finale di Coppa Italia contro il Vicenza. Ed il Napoli avrebbe un trofeo in più.
            Così stanno i fatti, acclarati e documentati (doverosamente) sulla biografia.
            al solito saluto cordiale aggiungo, con simpatia.
            grazie per il bel scambio di opinioni, svoltosi civilmente, come deve essere.
            Alla prossima.

  • Riccardo Anelli

    Per le serie ” Le finali alcuni le vincono, i ladri le perdono ” e ” Noi il Triplete e voi ? ” Terzo titolo giovanile…Campioni d’Italia Under19,18,17 e gli Under 15 sconfitti in finale…..che i “grandi” ma solo per l’anagrafe, imparino cosa significa giocare per l’Inter

    • Luca Carmignani

      giusto ricordare le nostre giovanili !!! Abbiamo davvero un bellissimo settore giovanile.

  • LOTHAR10

    Grandissima persona il mitico Gigi
    Bella chiaccherata.

  • Gio-Bonimba ’61

    …..certo un posticino per almeno Julio Cesar, Brehme e Milito era necessario, togliendo Pirlo che ha giocato così poco con i colori che ha più volte rinnegato che non vedo la necessità di onorarlo a far parte dell’Inter più forte di sempre.

    FUORI TEMA:
    NESSUN articolo o post, per es. in serieAtim, sul TRIPLETINO delle giovanili nerazzurre, campioni d’Italia delle 3 categorie inferiori alla prima squadra (a proposito: che c’entrano nella maglia della primavera rube le tre stelle guadagnate “sul campo dalla prima” squadra? mahh. Allora ai tempi del triplete, la primavera Inter doveva sfoggiare tutti i simboli possibili sulla maglia?)
    …mentre già i giornalisti schierati lo chiamavano TRIPLETINO, senza alcun nesso logico e di formazioni, qualora campione d’italia primavera fosse stata la rube, in aggiunta allo scudetto principale e coppa italia (con la Lazio scansatasi un po’, mi sembra).

    • Gio-Bonimba ’61

      Mi correggo, ma non leggo la Gazsport: la rosea all’interno, in fondo ad una pagina, accenna a questo triplete…

    • Luca Carmignani

      Caro Bonimba, si fa per parlare, perché il bello di queste “formazioni” sta proprio nelle chiaccherate che ne conseguono.
      Anche a me quei tre giocatori che citi piacciono moltissimo. Ma JC (l’acchiappasogni) a chi avrebbe dovuto togliere il posto dei 3 scelti da Gigi?) e Brehme? Togli Facchetti? Togli R. Carlos?…
      Quanto a Pirlo: è venuto dall’America appositamente per presenziare a Milano alla presentazione della biografia.
      Questo particolare dovrebbe farti capire quanto siano legati. Inoltre: Pirlo è tifoso dell’Inter, lo sapevi? non mi ricordo particolari dichiarazioni di Pirlo contro la nostra squadra, ti riferisci a qualcosa di particolare?
      Mi piacerebbe sapere i tuoi 25, ti dispiacerebbe “giocare” a fare anche tu il selezionatore? 🙂
      grazie
      ciao
      Luca

      • Gio-Bonimba ’61

        Ciao Luca, sai che stimo Gigi Simoni ed il mio non è un appunto: ma JC ha vinto qualcosa d’importante, per cui sarei costretto a togliere il bravissimo Pagliuca, Milito merita il posto a prescindere, non credete?, a costo di sacrificare Djorkaeff, spesso attaccante di ruolo, ed in quanto a Brehme lui usava i due piedi e sapeva pure difendere, non vedo perchè considerarlo inferiore a R. Carlos, tra l’altro meteora nerazzurra come Pirlo. Quanto a quest’ultimo, sarà anche nerazzurro di cuore, lui dice, ma avrò tempo di farti avere tutte le sue dichiarazioni di non dichiarata fede o proprio di antipatia per i ns colori, in particolare ricordo una sua intervita prima del 5 maggio 2002 ed a precisa domanda su chi tifasse rispose chiaramente che chiunque doveva vincere quello scudetto ma non l’Inter (forse col titolone in prima pagina della rosea)! Scusate, ma davanti la difesa può stare benissimo Suarez o Matthaus o Cambiasso, di lunga militanza nerazzurra rispetto a chi fece poche apparizioni come anche R. Carlos. Poi, mi sbaglierò, però è un mio pensiero credo meritevole di rispetto – perchè non illogico – tanto quanto le preferenze di altri o di addetti ai lavori.
        Ciao ancora

        • Luca Carmignani

          Ciao, certo che il tuo pensiero è meritevole di rispetto. Dirò di più: dimmi chi avresti messo nei 25, sono curioso. Non ricordavo quella dichiarazione di Pirlo. Nel 2002 era al Milan e la sua avventura all’Inter finita da poco, forse c’era rimasto male. Di Pirlo, me ne hanno parlato tutti bene e nell’unica occasione che ho avuto di conoscerlo di persona, mi ha fatto una bellissima impressione (era Inter-Fiorentina di quest’anno). Gli feci qualche domanda e quando gli domandai (banalmente) chi vince stasera? Mi rispose “vinciamo noi, siamo più forti della Fiorentina”.
          Mentre potrei dirti che dai tanti giocatori conosciuti ho avuto sorprese piacevolissime (due su tutte, come esempio, ma ne avrei molte altre: Enrico Chiesa e Mario Faccenda due persone semplicemente splendide con le quali trascorrere una serata è piacevolissimo e che hanno valori veramente “sani”) ma alcune molto deludenti. Ed una riguarda un giocatore dell’Inter (il cui nome non riferirò neppure sotto tortura).
          Per dire: noi giudichiamo dall’esterno (vedi Pirlo), ma la realtà a volte è ben altra (sia in positivo che in negativo intendo).
          Mi permetto di segnalare un giovane che mi piace moltissimo: Federico Chiesa. Sentire il babbo che parla di lui, i consigli che gli da, ed i valori che “gli trasmette”, fa bene al cuore.
          E tecnicamente è validissimo.
          Un saluto.
          p.s. ma noi dell’Inter, un giovane come Chiesa, che adesso costa una cifra ragionevole, non ci proviamo neppure? A voi piace?

          • Gio-Bonimba ’61

            Sono certo che le tue impressioni positive siano concrete, e concordo con te per un giovane come Chiesa: chissà se chi fa il mercato ci pensi o no. Secondo me il problema dell’introverso Pirlo è che con i più intimi apre il (presunto) cuore del tifo, ma in pubblico ha voluto sempre dimostrare il contrario: un caso che mi è venuto in mente adesso è in occasione della supercoppa di qualche anno fa, vinta dal Milan, quando prese apertamente le difese della Juve (ormai lui un ex) in merito ad un episodio se non erro da rigore, ricevendo le proteste via web dei milanisti. Cioè: è sempre pro-Juve, anche negando l’evidenza. Per l’episodio del 2002 ho focalizzato meglio il ricordo, probabilmente non si tratta di articolo di giornale ma di intervista televisa, dove disse chiaramente “l’Inter mai”….ma seguirono altri episodi, specie durante la sua militanza bianconera, adesso dovrei spulciare i miei ritagli impolverati di decenni di calcio per trovarli….

            Visto che insisti con i miei 25, o meglio con la rosa della Hall of Fame proposta da MATRIX61 (abbiamo lo stesso anno di nascita?), mi sbilancio e ti accontento:

            Portieri: prima scelta Julio Cesar e Zenga, seguono Sarti e Pagliuca (e Ghezzi?);

            difensori: Maicon, Burgnich, Bergomi, Materazzi, Samuel, Picchi, Passarella, Facchetti, Brehme;

            centrocampisti: Oriali, Zanetti, Cambiasso, Berti, Simeone, Bertini, Matthaus, Suarez;

            luce e fantasia: Beccalossi, Corso, Mazzola, Djorkaeff, Baggio, Meazza;

            attaccanti (ale comprese): Domenghini, Jair, Lorenzi, Rummenigge, Ibrahimovic, Altobelli, Milito, Boninsegna (e Serena?).

            Sono ben 35 (+2), ho sforato pur escludendo chi a mio avviso è stato troppo poco come Pirlo e R.Carlos, ma anche Eto’o ed altri, ed ho scelto pochissimi di quelli molto indietro nel tempo, escludendo un portiere come Olivieri, o altri come Giovannini, Skoglund, Frossi e Nyers. Sicuramente avrò dimenticato qualcuno….

      • MATRIX61

        Caro Luca, avendo vissuto varie Inter, mi sento di condividere quanto ha scritto Giò: JC merita sicuramente un posto nei 25 anche se vorrei sottolineare che molti di più meriterebbero di essere inseriti e che bisogna considerare anche in che epoca hanno giocato.Io una nomination ad un certo Burgnich la darei. Ritengo inoltre che sarebbe più utile parlare di una Hall of Fame più che di un numero limitato, considerando perciò tutti quei giocatori che, anche se magari non hanno vinto nulla, ci hanno dato un enorme piacere con il loro gioco ed il loro attaccamento alla maglia e, solo per citarne uno, il grande Kalle Rummmenigge. Naturalmente ognuno in merito può avere la sua opinione e un certo Baggio Roberto io lo inserirei senz’altro più di Pirlo che nel suo periodo all’Inter non dimostrò nulla di particolare .

        • Luca Carmignani

          Su Roberto Baggio è stato indeciso fino all’ultimo, così come Milito.
          Vedi, su Pirlo, come spiegato, oltre al fatto che stiamo parlando di un campione assoluto, si parla di un giocatore che fece prendere proprio Simoni (a proposito di talenti giovani… fece prendere Frey, Pirlo ecc.) e sono rimasti molto legati. Quindi, nelle scelte, tutto ha una sua influenza.
          io (per dire) avrei messo Baggio R. e non Djorkaeff, Milito e non Domenghini. Solo per fare due esempi. Ma io non ho scelto :-)))
          Ed in fondo queste formazioni sono per far discutere, in positivo, i tifosi.

    • MATRIX61

      Ragazzi e ora chi glielo dice ai rubentini che abbiamo fatto un altro triplete?Mamma mia roba andare in terapia, ordinati quintali di maalox………No, torniamo seri, è veramente un piacere vedere le giovanili che mietono tanti allori, solo che mi piacerebbe vedere anche qualcuno di loro in prima squadra fisso, magari non come fa l’Ajax ma sicuramente qualcuno che possa dare una spinta al senso di appartenenza che è mancato di brutto nell’ultima stagione.

  • willerneroblu

    Scusate ma l’articolo FIGC Juve non riesco ad aprirlo non lo trovo