Intervista esclusiva: che Inter vorrebbe oggi Gigi Simoni?

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Tirrenia, 28 maggio ’17, bagno Maestrale ore 11.

Ho l’onore di poter dire che, da più di un anno, sono amico di Gigi Simoni. Però quando si tratta di lavorare alla sua biografia o quando si tratta, come oggi, di fargli un’intervista, prendo un appuntamento “ufficiale”. Lui gentilissimo, come sempre, accetta di buon grado e dunque dopo i calorosi saluti che ci facciamo come al solito, inizia l’intervista.

– Mister oggi è un giorno speciale…

“L’ultima partita di Totti con la maglia della Roma”.

– Sì esattamente, un messaggio particolare?

“Francesco è il giocatore più amato, l’espressione più bella del calcio sia tecnicamente che umanamente. Una figura speciale, un ragazzo simpatico ed intelligente, dovrebbero essere tutti così i giocatori; per nulla altezzoso nonostante la sua classe immensa. Numeri impressionanti in termini di goal, assist, presenze: un grandissimo. Una volta in una partita di Coppa Italia mi regalò la sua maglia, venne a consegnarmela nello spogliatoio, un gesto spontaneo che ricordo tuttora. Spero però che Totti rimanga nel calcio eternamente, io vorrei che giocasse ancora, ma rimarrà comunque un campione indimenticabile ed una splendida persona.”

Gigi Simoni a Recco, presso l’Inter club locale.

– Capitolo Inter, c’è una domanda che vorrei farti….

“Dimmi.”

– In molti, sia ex allenatori che ex giocatori dell’Inter, criticano aspramente la squadra, la dirigenza ecc. Critiche anche giuste, alcune, ma molte mi sono apparse eccessive, a volte addirittura feroci. Tu che ne pensi?

In generale non ho mai parlato male delle mie ex squadre, perché da una parte provo rispetto, dall’altra rimango sempre un po’ tifoso delle squadre in cui ho giocato o allenato. Si può criticare, ma c’è un limite. Bisogna vedere anche in cosa consiste la critica, ovviamente, ma non mi scaglierei mai contro una mia ex squadra, tantomeno l’Inter. All’Inter devo solo dire grazie per avermi dato l’opportunità di vincere il trofeo più importante della mia carriera, io ho fatto il mio dovere fino in fondo. Allenare l’Inter o giocarci, è il massimo per chiunque, stiamo parlando di una delle società più gloriose al mondo. Sono interista con una parte del mio cuore, sia per la bellissima esperienza professionale come allenatore sia (ma forse soprattutto), perché i tifosi mi hanno dimostrato un attaccamento incredibile che si è protratto nel tempo ed anche in questi giorni mi sommergono con un affetto davvero commovente: non posso non ricambiare.

Mi fai venire un’idea, mi piacerebbe che le tifoserie di Inter, Genoa e Cremonese (ieri ero alla festa della loro promozione, mi hanno invitato i tifosi) facessero un gemellaggio, non so se sarà possibile, ma intanto comincio io tenendole nel mio cuore. Ripeto sono rimasto affezionato a tutte le mie squadre, dal Napoli alla Lazio fino al “piccolo” Gubbio, per non parlare del Torino che è la squadra per cui faccio il tifo fin da bambino; ma Inter, Genoa (12 anni fra giocatore ed allenatore) e Cremonese (dove mi hanno eletto allenatore del secolo) sono le squadre a cui sono rimasto più legato per i motivi che ti ho detto.”

gigi simoni 1
La maglia che l’Inter club di Arezzo ha regalato a Gigi Simoni.

– Facciamo un gioco: sei tu il responsabile della campagna acquisti / cessioni, hai pieni poteri, chi mandi via? Tutti?

“No, no, tutti no. L’attacco ad esempio non mi dispiace affatto. Icardi lo terrei senz’altro, migliora ogni anno anche in fase di movimenti per i compagni e con la squadra giusta diventerebbe devastante. Terrei anche Perisic e Candreva ed ovviamente Pinamonti…

– Mister, scusa, ma Perisic sembra dobbiamo cederlo… motivi di FFP…

“Ah! Peccato, spero almeno per un cifra davvero importante”

– Quanto?

“Tanto…”

– Scusa ti ho interrotto, dicevi che l’attacco può andare bene…

“Sì, ma se Perisic va via, serve qualcuno al suo posto e deve essere forte, meglio se fortissimo, perché Ivan è un gran bel giocatore. Ho sentito parlare di James Rodriguez e Di Maria, sono forti ma non stravedo per loro.”

– Centrocampo che faresti?

(Simoni si fa dubbioso, scuote la testa, riflette qualche secondo infine si decide)

Ne terrei davvero pochi. Gagliardini, che è un giocatore completo, poi Joao Mario anche se devo dire che dopo l’ottima impressione iniziale che mi aveva fatto, poi è calato molto. Poi… poi basta, gli altri possono essere ceduti tutti (se possibile), mi è difficile giudicare perché non conosco personalmente i giocatori e questo è un aspetto fondamentale nel decidere se tenere o meno qualcuno, ma se debbo giudicare dall’esterno, gli altri possono essere ceduti senza grossi rimpianti.”

– Chi prenderesti?

“Si dovrebbe indovinare un bravo giovane, magari italiano, poi servono certezze, ad esempio Nainggolan: gran bel giocatore, completo, solido, tosto.”

– Siamo alla difesa.

“La difesa è una cosa strana, l’anno scorso mi piacquero sia Miranda che Murillo, quest’anno nessuno dei due mi ha soddisfatto. Terrei D’Ambrosio, poi forse Miranda, ma davanti ad ottime offerte lo cederei, così come Murillo. Del terzino sinistro non ti dico nulla Luca, lo sai già da solo vero?”

Il club di Arezzo ha preparato una torta con su scritto: “Gigi Simoni uno di noi”

– Sì, sì Gigi, lo so. Chi prenderesti in difesa?

“Pepe sarebbe un bel colpo, è forte. Poi Manolas che è una sicurezza, poi…  vediamo. Prospetti interessanti ce ne sono molti, anche lì punterei almeno su un giovane, magari della Primavera nerazzurra che ne ha molti davvero interessanti e poi su un campione di valore assoluto.”

– Portiere.

“Handanovic lo terrei, è forte e poi il portiere prende i frutti di una grande difesa, magari fa una bella parata o due in tutta la partita. L’Inter non ha certo una buona difesa quest’anno e quindi è difficile giudicare l’operato di Handanovic. Gli affiancherei un giovane secondo, da lanciare.”

Se tu avessi a disposizione la scelta di un giocatore da comprare. Uno qualunque: se lo scegli ti verrà dato. Chi scegli?

“Se dico Higuain ti arrabbi?”

– Moltissimo

(ride) “Allora Dybala, è giovane ed è fortissimo” (ride di nuovo, ma al di là dello scherzo è molto serio quando dice che sono due giocatori fortissimi, questo per dovere di cronaca).

Gigi, mi devo buttare in mare? (rido anche io).

“E sia: Cristiano Ronaldo

– Ohhhhh, ora mi sento meglio. Dunque: mi dovresti dire, per favore, la formazione dell’Inter più forte di sempre, attingendo ai giocatori che hanno vestito la maglia nerazzurra in qualunque epoca.

“Quanti giocatori posso scegliere?”

– 25 giocatori, come nella biografia.

“Meno male, altrimenti era davvero difficile. Parto dallo schema: 4-3-3. Dunque, portieri: Pagliuca, Sarti e Zenga. Terzini destri: Bergomi e Maicon, difensori centrali: Picchi, Samuel, Matthaus e Ferri, terzini sinistri: Facchetti e Roberto Carlos.

– Mister, scusa l’impertinenza, ma Lothar giocava con la maglia numero 10…

“Lo metto in difesa, ci ha giocato con il Bayern, non posso non mettere Lothar nei 25 e se lo metto a centrocampo, poi sono in difficoltà, ce ne sono troppi di centrocampisti fenomenali”.

– Sì scusa, vai pure.

“Centrocampisti: Simeone, J. Zanetti, Pirlo, Cambiasso, Corso, Suarez, Mazzola e Djorkaeff. Javier dove lo metti sta, anche terzino destro o sinistro, Cambiasso non ne parliamo nemmeno, Pirlo davanti alla difesa, Simeone (qui si ferma un attimo, guarda verso il mare, sorride)… Simeone in questa squadra… non mi ci far pensare, avrebbe fatto sfracelli; Mazzola ha giocato anche mezz’ala, di Corso e Suarez che ti devo dire, sono miei amici, come Sandrino (Mazzola n.d.r.), ma hai un’idea di cosa farebbero in questa formazione?”

– Immagino, o meglio, sogno. Siamo all’attacco.

Ronaldo lo avevi già segnato vero? Sulla destra Domenghini e Jair, poi Ronnie, Meazza, Rummenigge ed Altobelli.”

Allenatore?

“Ho scelto io, quindi Gigi Simoni.

– Cosa vinceresti con questa squadra?

(guarda i nomi, che ho scritto sul foglio, vedo che vaga con il pensiero, evidentemente si immagina come giocherebbero, si illumina, alza lo sguardo dal foglio e mi fissa)

“Tutto, vincerebbero tutto, questi giocatori sarebbero imbattibili da una qualsiasi squadra di club. Dovrebbero farne una di marziani, scegliendo fra gli altri giocatori nel mondo, ma dovrebbero attingere a calciatori di ogni epoca (come ho fatto io): se si limitassero ad un solo periodo non ce la farebbero. Ci sono giocatori che nascono una volta ogni 50 anni, forse alcuni inimitabili. Facchetti e Maicon, per esempio, andrebbero in doppia cifra come goal fatti: chi li marcherebbe? Che davanti devono pensare a marcare Ronaldo e Meazza? O Jair, Ronaldo, Rummenigge? O Domenghini, Meazza, Altobelli? Alle spalle dei quali c’è gente come Suarez o Pirlo, Cambiasso o Simeone… Corso… (si ferma di nuovo, pensa)… ti immagini una punizione dal limite? Con Pirlo e Corso sulla palla uno che prepara il destro e l’altro il sinistro e Roberto Carlos più indietro che potrebbe colpire di potenza? Dove mette la barriera il portiere? Però… che bello sarebbe! Tutti giocatori di personalità e professionalità immense, tutti campioni, fuoriclasse: avrei difficoltà a scegliere la formazione.”

– Mister grazie, vedo che guardi l’orologio, ti ho fatto fare tardi?

“No è che devo pranzare presto, c’è il Gran Premio ed il Giro d’Italia.”

-Allora un’ultima cosa, ci vieni quest’anno a San Siro a vedere l’Inter? Io rifaccio l’abbonamento, ma anche te potresti stare vicino ai nostri colori, visto che occupano una parte del tuo cuore. Dai! Guido io, lo sai che sono un buon autista (rido perché una volta feci una frenata brusca e mi redarguì n.d.r.).

Ci sono già venuto diverse volte anche quest’anno a vedere l’Inter, ma va bene: verrò più spesso

Promesso?

“Promesso.”

Nota de ilMalpensante.com: Gigi Simoni già in passato si è dimostrato disponibile a rispondere con l’account del figlio. Preghiamo i ns. lettori di avere pazienza e tenere la discussione nell’ambito della piacevole convivialità.

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