Var si inceppa? No, lo stanno sabotando

Partiamo da due doverose premesse. La prima è che con il termine “VAR” ci si dovrebbe riferire all’assistente dell’arbitro: la denominazione è, infatti, “video assistant referee”, che in Italia potremmo chiamare “moviolista”. Al limite dovrebbe includere tutto il pacchetto, e comunque l’articolo da usare rimane al maschile.

La seconda è che non si tratta di una “moviola in campo“, che era intesa in senso più invasivo, ma riguarda specifici settori di intervento, ovvero quelle che sono state definite come “game changing situations“: goal/non goal, rigore/non rigore, cartellini rossi, scambio di calciatori nelle sanzioni. Il primo caso di VAR? Fu “non ufficiale” e consentì all’Italia di vincere un mondiale:

Il sistema del VAR è molto “calcistico”, ovvero ingessato: l’arbitro scambia informazione con il moviolista (scambio di informazioni bidirezionale) su una situazione da rivedere; i moviolisti verificano e comunicano con l’arbitro, che dovrà decidere se va bene così o se dovrà rivedere lui stesso.

PREGI E DIFETTI

Quando si è parlato per la prima volta di VAR si è pensato che, sì, finalmente era arrivato il momento di dire basta a certe ingiustizie, alcune delle quali avevano cambiato il mondo del calcio: basti pensare, per esempio, alla famosa “mano de dios”. Ma in Italia potremmo citare centinaia di casi: e non sto neanche esagerando.

La più prosaica realtà ci racconta che il sistema è imperfetto e, per come è pensato, è troppo rigido e per certi versi poco funzionale, benché si tratti di un passaggio, a mio avviso, assolutamente necessario per quello che sarà la vera evoluzione dell’assistenza video.

Ne abbiamo parlato per la prima volta qui in questo articolo: non è lungo né questo né quello, pertanto Vi consigliamo di leggerlo se non l’avete fatto al tempo.

Chi ha paura della tecnologia nel calcio?

Nel corso di questi mesi non sono cambiate di un millimetro, anzi.

Ma è cambiato qualcosa dal punto di vista dell’utilizzo, questo sì e si vede. Sembra soprattutto esserci anche una sorta di “movimento politico” contro l’uso del VAR, anche se la facciata dei grandi dirigenti sembra andare in direzione contraria: ma si sono schierati contro allenatori, calciatori… ma anche altri, come Busacca, designatore FIFA degli arbitri.

Si poteva fare meglio sull’episodio del possibile rigore per il Cile, ma è normale: con il Var siamo in una fase di sperimentazione e ci serve proprio per oliare il meccanismo e preparare gli arbitri alle potenzialità del mezzo. Ci sono dei punti fermi, dove il ricorso della tecnologia ha già portato un contributo decisivo. E mi riferisco ai fuorigioco, agli scambi di persona, ai gesti violenti. Ma se c’è una interpretazione, come sui falli in area, allora resterà possibile una linea grigia. Nessuno ha mai annunciato che il Var avrebbe risolto ogni problema arbitrale. È impossibile, non accadrà. Ma si può migliorare, questo sì

Il caso si riferisce ad un contatto tra Francisco Silva e Fonte in una partita di Confederations Cup di qualche giorno fa tra Cile e  Portogallo: l’arbitro Alireza Faghani non è intervenuto e i due VAR non hanno comunicato nulla. E giù tanti titoloni di giornali sulla credibilità di un sistema che perde già colpi.

Avete letto le parole di Busacca, no? Ecco, teniamole a mente.

Tra le casistiche, da segnalare un errore che ha toccato da vicino l’Italia durante il mondiale Under 20. Nel match dei quarti di finale tra Italia e Zambia, al 41′, Chilufya va verso la porta di Zaccagno e, nei poco prima dell’area di rigore, viene sfiorato da Pezzella con la mano sulla spalla: solo dopo aver saltato il portiere azzurro si lascia cadere… una sorta di Dybala al Cuadrado, perdonateci la battuta.

Prima si assegna il rigore e giallo al portiere, poi ci ripensa, chiede assistenza: il risultato è punizione dal limite e espulsione di Pezzella.

Sempre nel mondiale Under 20, oltre a qualche situazione positiva, in Costa Rica-Portogallo si verificano ben due errori, ovvero due rigori che senza VAR definiremmo “molto più che generosi” e che invece l’addizionale video ci restituisce come errori e basta.

Infine, oggi altra clamorosa topica del VAR: Gonzalo Jara sgomita chiaramente contro Timo Werner durante la finale tra Germania e Cile di Confederations Cup. L’arbitro Mazic stavolta va a rivedere l’azione e decide per un giallo, l’azione è questa e la didascalia del tweet è chiara: come fa a non essere rosso?

Se avete pazienza e avete dimestichezza con l’inglese, leggete questo articolo e troverete la maggior parte dei casi VAR ad alto livello.

CHE SUCCEDE?

Pazzesco come un sistema così giovane abbia già accumulato così tanti errori. L’idea iniziale, almeno la mia, era che il VAR non avrebbe eliminato le polemiche, non certo con questo utilizzo così contingentato, tra l’altro senza chiara segnalazione agli spettatori presenti (e in tv) che dovrebbero interpretare i gesti dell’arbitro: una roba fuori dal mondo.

Mi aspettavo tempi lunghi, anche se nell’articolo che abbiamo citato sopra c’è anche la “giustificazione”: dal primo fischio al triplice fischio intercorrono 90 minuti, più il recupero (azzardiamo una media di 4 minuti) e 15 di intervallo; mediamente una partita dura 50-55 minuti di tempo effettivo; questo significa che su 109 minuti, la metà del tempo speso allo stadio o alla tv si perde in cose che non sono calcio. Se vogliamo eliminare dal conteggio l’intervallo, parliamo comunque di almeno 40 minuti: cosa vuoi che siano 2/3 casi di VAR a partita?

Pensavo anche che ci sarebbero stati molti, moltissimi casi in cui VAR e arbitro avrebbero avuto opinioni differenti. Da qui la (mia) speranza, ovvero di una squadra di arbitri specializzati esclusivamente in VAR, in grado di assumere anche una certa autorevolezza nei confronti del primo arbitro. Sogno anche questo da riporre nel cassetto, credo.

Ma quello che sta accadendo negli ultimi mesi è troppo reiterato per trattarsi di un caso. Quando di fronte a un caso eclatante, indiscutibile, che esclude anche il beneficio del dubbio (vedi la gomitata di Jara), non ti rimane che pensare una sola cosa: stanno sabotando l’esperimento.

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E per sabotare non intendo per forza manovrare affinché il VAR si riponga nel cassetto delle buone idee mal realizzate, no… penso decisamente peggio.

Penso che vogliano ribadire, se ce ne fosse ancora bisogno, che la prima assoluta necessità è quella di lasciare il più alto margine possibile di errore all’interpretazione individuale, che sia eclatante o meno, VAR o non VAR: rendere digeribili gli errori per il semplice fatto di reiterarli. Insomma, VAR o non VAR, sarà sempre l’arbitro a decidere, ad avere potere discrezionale, a commettere l’errore, a conservare quella “zona d’ombra” tra decisione corretta e interpretazione che è l’unico sistema possibile per far sì che si possa pilotare una qualunque partita di calcio.

Ce lo ha detto Busacca stesso: “Ma se c’è una interpretazione, come sui falli in area, allora resterà possibile una linea grigia.”

Perché? Perché un VAR che funziona fa paura, perché certi sistemi hanno troppo da perdere con un sistema “infallibile”, nonostante ci siano sistemi più sopraffini, come vi scrivevamo a inizio ottobre 2016.

Quanto conta un arbitro e l’opportunismo delle lagnanze

E a ricordarcelo è stato il buon Beppe Marotta in un’intervista di qualche mese fa: “Ben venga l’innovazione tecnologica, ma non dimentichiamoci dell’essenza del calcio“. E quale sarebbe l’essenza del calcio? L’errore scientifico quando serve e poi magari, a fine campionato con tutto già deciso, dare in pasto alle statistiche un numero di segno contrario perché tanto tutto si compensa?

Se c’era qualche dubbio ce lo hanno tolto. L’interpretazione deve rimanere la regina dell’arbitraggio: il VAR, quindi, non sarà un antidoto alla malafede, ma probabilmente la sua regolare certificazione. E ci vogliono fare abituare a questa idea di fallibilità nonostante l’assistenza video.

La formula è facile e preconfezionata, vi consiglio di impararla per bene perché sarà ripetuta ossessivamente da tutti gli organi di stampa possibili e immaginabili: la tecnologia non è sempre perfetta perché dietro c’è sempre la scelta di un essere umano. E ci convinceranno di una delle due cose: o che l’assistenza video è totalmente inutile, oppure che, nonostante l’evidenza, l’errore ci può stare e deve essere accettato. E a dire il vero ci sono già riusciti: questo è il risultato di un sondaggio di qualche settimana fa proposto da Squawka.com:

A certificare gli errori e le idee dei “Marotta” di tutto il mondo ci ha pensato il Presidente degli Arbitri Nicchi un paio di mesi fa:

Caso certo significa che la palla è certamente dentro, che c’è uno sgambetto plateale non visto o un gol in fuorigioco. Ci sono poi i casi non certi in cui la tecnologia non verrà applicata perché il protocollo che stanno approfondendo non lo contempla e quando c’è dubbio interpretativo, la tecnologia rimane fuori – ha continuato il presidente dell’AIA -. La tecnologia interverrà quando è certo che il gol è in fuorigioco e nel caso contrario non si controllerà se il fuorigioco è di un naso o di un ginocchio perché quello ritorna ad essere un caso non certo. La macchina non sarà totalmente infallibile e diciamo che è difficile che sbagli, ma può capitare. Ma chi si aspetta una rivoluzione resterà deluso“.

Amen.

D’altra parte, ricordate il nostro amico Rizzoli?

Le bugie di Rizzoli a “le Iene”, gli errori con la Juventus e i pasticci del Giudice Sportivo

Dopo una serie di errori catastrofica e dopo avere chiaramente, palesemente, gravemente violato il regolamento AIA sui doveri dell’arbitro con delle dichiarazioni pubbliche indegne… ebbene, ricordate? Dicevamo che non avrebbe più dovuto arbitrare, no? Macché, ha sbagliato pro-Juventus, quindi va promosso:

Fate due più due.

Ci chiamiamo malpensanti mica per scherzo.

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  • alan4367

    Solo Luke Skywalker potrà salvarci dall’impero del Male…

    • nacka51

      …gli ultimi Jedi…aspetta e vedrai

  • Alessandro Cattin

    Mah, mi sembra francamente troppo “malpensante” 😀
    Cioè, se anche quello che guarda le immagini seduto su una sedia sbaglia in modo clamoroso non vuol dire che “bisogna accettare l’errore”, al contrario sarebbe la certificazione della malafede e a livello di opinione pubblica a mio parere sarebbe ancora peggio. Se è fuorigioco è fuorigioco, se é fallo è fallo, non ci devono essere discussioni.
    È anche vero che gli episodi dubbi restano lo stesso, tipo la trattenuta tra Lichtsteiner e D’ambrosio in Ladri-Inter.
    Calcio d’angolo battuto, la palla arriva all’attaccante in buona posizione ma l’arbitro interrompe il gioco fischiando un rigore inesistente, interviene la Var annullando il rigore, in questo caso cosa succede?

    • Alberto Di Vita

      E come giudichi l’espulsione di Pezzella?
      Come giudichi la non espulsione di ieri?

      Davvero, l’impressione è che stanno creando confusione ad arte

      • Vincenzo Sgandurra

        Sono del Napoli, ma leggo sempre il malpensante. Condivido.
        I media danno la colpa al VAR anziché scagliarsi sugli arbitri, è patetico !!
        I media sono quelli della Juve campione a prescindere (tanto è più forte e avrebbe vinto lo stesso… oppure CR7 da loro in panchina) e sono quelli che lavorano alla “restaurazione”.
        Smentitemi

        • Alberto Di Vita

          esatto
          se sbaglia l’arbitro perché parlare di “VAR imperfetto”?

          • Vincenzo Sgandurra

            Mi hai insegnato a malpensare, hai fatto un pezzo STRATO(caster)FERICO dopo juve-inter. Lì, mi sono innamorato del malpensante.
            Complimentissimi ed in bocca al lupo per il prossimo campionato.

          • alan4367

            In bocca al lupo pure a voi

          • Vincenzo Sgandurra

            Grazie 🙂

      • Alessandro Cattin

        L’espulsione di Pezzella è il classico episodio limite, attaccante che viene sbilanciato da un tocco leggero e cade dopo due metri. Quante volte abbiamo sentito la frase “in velocità basta poco per farti cadere”? Il Var così come è concepito dovrebbe solo limitare gli episodi clamorosi, ma le polemiche rimangono.
        La non espulsione certifica solo che chi guarda è un incapace o in malafede, non che il Var è fallibile.

    • johannpeter

      Cioè la trattenuta di Lichtsteiner su D’Ambrosio caso dubbio? Allora sì il VAR é inutile?

      • Alessandro Cattin

        Si può discutere se si trattengono a vicenda, chi trattiene chi, quanto e come, io sto parlando di episodi chiari e netti.
        Non è inutile, ma o si cambia il regolamento in modo da poter gestire totalmente la partita dal Var oppure sì, a mio parere è inutile.

  • willerneroblu

    L’unico modo per smascherare un arbitro è mettergli una micro telecamera come nelle moto o in formula uno in modo da riuscire a capire veramente dal suo punto di vista lo svolgimento dell’azione.
    Certo il terreno fertile di cui ha goduto la Juve questi anni complice anche la bontà del nostro caro Moratti,gli ha permesso di gestire a piacimento il calcio italiano formando cosi frotte di arbitri amici,solo il fatto che arbitri il figlio di Pairetto…….

    • RanieroB

      però le colpe dei padri non devono ricadere sui figli

  • Simone

    Aspettavo questo articolo.Non so perché ma fin da quando ho sentito parlare per la prima volta di un’eventuale applicazione della var a me è venuta in mente la frase di Mark Twain “Se votare facesse qualche differenza, non ce lo lascerebbero fare”.E infatti…A parte i casi controversi citati nell’articolo, secondo me una grande prova anti var è stata fatta in una partita a caso,lo scorso juve Inter. Rigori non concessi, punizioni fatte ripetere perché sbagliate e Icardi si involava verso la porta(immagini nemmeno mostrate dalla regia ufficiale), il fallo di chiellini su Gagliardini nell’azione del gol…Dopo una serie di episodi contrari ci è toccato pure sorbire l’ex arbitro che negava tutto con sprezzo del ridicolo. Al che mi sono chiesto: se alla var c’è un Cesari che nega l’evidenza, tu che fai? Puoi gridare allo scandalo, alla malafede ,a una vergogna immorale, ma resta la sostanza: loro tre punti, tu zero. Non la vedo come una soluzione,e credo che nemmeno ci sia una soluzione.

    • Alberto Di Vita

      ineccepibile

  • Giovanni Lievi

    il calcio non è uno sport credibile.
    ancora tempo continuato? 25-30 minuti di tempo effettivo e via, così si evitano i finti morti, i finti crampi e le polemiche sui recuperi. etc

    sulla var non ci sarebbe molto da dire ma solo da copiare quello che hanno fatto in nba e fornire la reperibilità delle decisioni arbitrali.
    sarebbe un’operazione trasparenza. ma come si è già detto in grigiume fa comodo a molti, specie alle classi arbitrali di qualunque sport chiuse al dialogo a bocce ferme e auto referenziale come poche. va pure detto che la critica fatta a membro di cane non aiuta.

    • Alberto Di Vita

      Stesse formule che cavalco da anni: 30 minuti di tempo effettivo, sostituzioni illimitate, copiare dalla NBA non solo il video replay ma anche il modo di vendere il prodotto.

      • alan4367

        Sostituzioni illimitate mi sembra un po’ troppo.
        Squadre come Real e Barca comprerebbero i 50 migliori giocatori e non ci sarebbe più storia…

      • Giovanni Lievi

        forse più che sostituzioni illimitate un buon compromesso sarebbe quello che usano quelli che giocano a tennis con la rete alta ( sono molto nazi contro lo sport che il Maestro Giordani definiva palla schiacciata) . puoi fare le sostituzioni ma se esce icardi ed entra nagatomo può solo entrare icardi per nagatomo

  • nacka51

    IL Var non sbaglia ! Sono gli arbitri che continuano a sbagliare in quanto umani. Il caso Cile ne è un macroscopico esempio. Con il Var (hai ragione è maschile) gli arbitri non avranno o avranno meno alibi (non ho visto, ero impallato, pochi attimi per decidere, ecc.) e dovranno assumersi in toto la responsabilità delle loro decisioni…non è poco. Rimango dell’opinione che è giusto siano gli arbitri di campo ad aver l’ultima decisione, anche se sbagliata. Per evitare un dibattito tra gli arbitri da direzione del PD.
    Dybala al Cuadrado è grandiosa complimenti !!!!

    • Alberto Di Vita

      Scritto di sera tardi, mi sono cappottato da solo quando l’ho scritta 😀

  • MATRIX61

    Dybala al Quadrado è da Pulitzer!!!

  • MATRIX61

    Perdonate il mio dubbio, ma chi metteremo in campo nazionale alla VAR? Un bell’arbitro che non può più andare in campo, vedi rizzoli il prossimo anno, o un moviolista di parte esperto di regolamenti e calcio? E se adottassero il primo caso, cosa cambierebbe per L’Inter? Assolutamente niente, riuscirebbero a negare l’evidenza anche con la VAR o non la utilizzerebbero quando darebbe inequivocabilmente ragione a noi. Scusate, ma io resto malpensante; è la testa del mostro che deve cambiare per avere degli arbitraggi equi perchè, se opinabili, anche i supporti elettronici diventano inutili. Con l’unica differenza che adesso l’arbitro non può più dire di non aver avuto un ausilio di telecamere e replay per prendere la decisione…………..

  • Christian

    Rimango dell’idea che la decisione finale debba prenderla l’arbitro in campo, come nel basket, così come secondo me si devono dare “n” possibilità alle squadre di chiedere il Var. Poi se, come nei casi indicati da Alberto, l’arbitro sbaglia non è da prendersela con il Var ma con l’arbitro, che deve essere mandato a casa.
    Io per natura tendo a non essere un malpensante ma qui effettivamente gli indizi ci sono tutti, anche perché mi chiedo sempre il motivo per cui la classe arbitrale non accetta l’ausilio tecnologico. Dovrebbe, al contrario, esserne contenta visto che aiuta gli arbitri a prendere le decisioni.
    Ovviamente lontani anni luce dalla trasparenza arbitrale nel mondo Nba, basti pensare al “2 last minute report”, nel calcio certamente un’utopia…

    • Giovanni Lievi

      92 minuti di applausi (cit.) oggi anche un pò triste

    • Alberto Di Vita

      esatto: 2 richieste di VAR ea partita per squadra bastano e avanzano. Lo fanno anche nella pallavolo, per dire.

      Il report della NBA è fantastico e l’hanno mantenuto NONOSTANTE la valanga di critiche di due anni fa, quando ben 4 partite furono arbitrate in maniera terribile negli ultimi due minuti (OKC-Spurs e 3 di finale). Hanno mantenuto l’idea, se ne fottono delle critiche.

      • Christian

        Anzi, l’idea è dall’anno prossimo è di ampliarlo a tutti e 48 minuti. Certo lì la trasparenza è vera, qui è farlocca… E quello che mi manda in bestia è vedere che tanti allenatori sono contrari al VAR, salvo poi lamentarsi una partita sì e l’altra pure (vero Mancio?)

      • Alessandro Cattin

        Però perché limitare a 2 richieste? Ci sono addetti che possono valutare quasi in tempo reale qualsiasi episodio, l’arbitro di campo gestisce la partita e dall’alto intervengono in caso di errore, non mi sembra così complicato, va solo codificato.

  • maigobbo

    Io sono assolutamente pessimista: la malafede, il sotterfugio e l’inciucio sono insiti nel nostro sistema calcio (e per carità di patria non citiamo altri campi della vita quotidiana ben più importanti). Una delle prove della buffonata della Var è che, a differenza del rugby, che Inter a parte è il mio sport preferito, gli spettatori non rivedono sullo schermo quello che la Var fa rivedere…per cui sarà tutta una corrispondenza d’amorosi sensi fra arbitro al monitor ed arbitro in campo dalla quale il pubblico rimarrà escluso; nel rugby invece ciò che vedono i giudici lo vedono anche gli spettatori cosicchè risulta più difficile proteggere certi giocatori o certe squadre. Vi immaginate un Inter Vs. galeotti con arbitro tagliaventus e rocchi addetto alla Var ???
    Ma di cosa vogliamo parlare?

    • Alberto Di Vita

      Giusto! Dovremmo vederlo tutti, compresi spettatori da casa

      • maigobbo

        esatto; se Ti fosse capitato di vedere il Sei Nazioni di rugby avresti notato che anche in Tv si vede ciò che vedono gli arbitri e non solo: si sente anche quello che si dicono (ovviamente in inglese) tutto è assolutamente trasparente e sotto gli occhi (e le orecchie) di tutti. Dopodichè l’arbitro in campo chiama il capitano della squadra da punire e gli spiega EDUCATAMENTE (non con quel fare arrogante da italiano in divisa che hanno i nostri ineffabili arbitri) il perchè della decisione; il capitano ascolta e spiega al resto della squadra. Very British of course

    • Christian

      Anche nel basket gli spettatori non vedono quello che vedono gli arbitri in caso di IR, ma polemiche finora zero. Anche perché comunque sarebbe difficile per l’ipotetico tagliaventus di turno spiegare cosa ha visto, dato che comunque ci sono ennemila immagini…

  • SS61

    Con il tempo effettivo si comincerebbero a sfoltire le sceneggiate in campo, e togliere all’arbitro la decisione sul recupero, come abbiamo visto lungo con l’Inter in vantaggio, corto se in svantaggio. Ad esempio oggi la Var serve a poco, applicata cosi’. Come si diceva? Cambiare tutto perche nulla cambi. Marmotta dorme sereno….

  • Luca Carmignani

    Go sempre ritenuto il Var (maschile come ho imparato da ADV), come un inizio di campionati più immuni agli “errori” arbitrali.
    Partivo da un principio, che tutti conosciamo bene: la scusa più in voga è “l’arbitro deve decidere in pochi secondi non potendo rivedere l’azione”. Dunque vale tutto e nessuno può parlare di malafede, al limite di “sviste”.
    Quindi, mi sono detto, con il Var, basta mettere 3 arbitri (numero dispari), che decidono in tempo pressoché reale se è o non è rigore, se è o non è fallo, se è o non è espulsione ecc. Essendo in tre, si riduce il margine di errore ulteriormente (che non se ci fosse solo un arbitro che guarda la var) e non si hanno casi di “dubbio” che avremmo se fossero solo due (uno decide per il fallo, l’altro no).
    In questo modo, era tolta definitivamente l’odiosa frase del “l’arbitro deve decidere in una frazione di secondo”.
    Se in tre, guardando la moviola sbagliano, il caso è chiaro: malafede o incapacità. In entrambi i casi, fuori dai coglioni!
    Poi ho iniziato ad avere dei dubbi. Atroci. Quando? rube-Inter. Due chiari rigori per noi e gli arbitri a dire che non c’erano o, nel migliore dei casi che .. “si c’era, ma se non viene dato non è uno scandalo” (altra frase che mi fa imbestialire).
    La strada è lunga, davvero lunga.
    Non riesco ad immaginare nulla, davvero nulla, che impedisca l’utilizzo del Var, che non sia la voglia di poter comandare influendo sugli eventi. Non c’è una sola frase, un solo ragionamento, che mi convinca che “è meglio non applicare il Var”.
    Ci sarà pure un motivo diverso dall’unica spiegazione che riesco a dargli, ci sarà, ripeto, ma al momento non lo conosco. E nessuno sa dirmelo.
    Io accetto, lo dico sinceramente, di perdere (o di vincere) una partita per causa di un episodio che, rivisto 10 volte, non si capisce.
    Lo accetto.
    Ma non accetto di perdere (e neppure di vincere), a causa di un episodio clamoroso. Un esempio? Il rigore sacrosanto su D’Ambrosio in rube-Inter. Sullo 0-0.
    Poi, senti certi commenti, di certi arbitri e ti cascano le braccia. Penso: ma come è possibile? Eppure abbiamo arbitri preparati. Come si spiega? E non trovo alcuna spiegazione. Che non sia tragica intendo.
    E’ lunga ragazzi. Armiamoci di pazienza, perché è lunga. C’è tanta strada da fare ancora.
    Spero che Suning, essendo i cinesi molto saggi, facciano capire che quando i giochi sono chiari, è meglio per tutti.
    Carte scoperte, Immagini che possono vedere tutti. I segreti, lasciamoli ad un tempo che ricorderemo come “oscuro” e “tenebroso”. Come il medio evo del calcio.
    Sono un illuminista convinto. L’età della pietra, non è finita perché sono finite le pietre.
    L’età del “decidiamo tutto noi in questo gioco”, non deve finire perché finisce il gioco.
    La scrivo così… non mi vengono altre parole.

    • alan4367

      Concordo con te Luca, ma la pazienza si assottiglia sempre più…

    • Alessandro Cattin

      Però vedi, per me invece il fallo su D’ambrosio non è così netto, mi è parso più netto il fallo di Mandzukic su Icardi o la gomitata di Chiellini sempre su Icardi.
      Non se ne viene fuori mai.
      L’unica certezza è che quelli rubano.

      • Luca Carmignani

        Chiedo al nostro ADV, di mettere l’immagine del fallo su D’Ambrosio :-)))
        Comunque tre episodi netti, per me, se non vado errato la gomitata di chiellini su Icardi, è nella stessa azione del rigore su D’Ambrosio.
        Al d là di tutto: né io né te siamo arbitri, quindi ci sta che su un’azione ci sorgano dubbi. Ad un arbitro i dubbi non dovrebbero sorgere visto che il regolamento lo conoscono benissimo.

      • Alberto Di Vita

        Il rigore è tra i più clamorosi della storia dello scorso campionato

    • Nunziocity

      Sperando che non colonizzino in un modo o nell’altro la VAR i soliti ladroni associati. Questi sono come i gatti hanno 7 vite. talmente schifati da queste ladronerie, ci aspettiamo di tutto. I 2 clamorosi rigori non concessi all’Inter a Torino contro i noncolorati, con la VAR cosa faranno mai? almeno liberino dal terrore carriera gli arbitri maledetti. Quello sul Milan invece non aspettava altro il vigliacco di turno. Anche se si va assurdemente a 8 minuti oltre il recupero mai si da un rigore. Il terrore li ha maciullati.

  • Arturo

    Nel processo le valutazioni delle consulenze tecniche le deve fare il giudice. La Var è un sistema tecnologico di aiuto, ma poi decide l’arbitro e quello che conta è la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità dell’arbitro come del giudice. Braschi (Bergomi, Colonnese e Zanetti espulsi in una partita), Nicchi, Rizzoli e ho detto tutto…

    • johannpeter

      Infatti anche la magistratura…

      • Arturo

        Sì, però due Pm sono stati condannati al risarcimento danni mentre gli arbitri di calcio in questo paese sono intoccabili perché sono sempre in buona fede. Lo ripetevano come un mantra prima che scoppiasse calciopoli grazie a qualche magistrato che ha deciso di fare il suo dovere.

    • Luca Carmignani

      Eh si… per questo dico che dobbiamo avere pazienza.

  • maigobbo

    se di fondo c’è la malafede tu puoi mettere 20 arbitri e tutte le moviole del mondo e non cambierebbe nulla e nulla si vuole cambiare, non solo a livello sportivo, ma anche mediatico: per esempio è possibile che un personaggio condannato in tutte le sedi di giudizio trovi palchi televisivi dai quali sproloquiare ?(ogni riferimento ad un tale ex capostazione è del tutto casuale ovviamente!) E mi spiace che l’interista Tramontana non abbia fatto come il suo predecessore Bosio che ha abbandonato il programma per non essere complice di questo grande rientro televisivo del delinquentello.

  • Alessandro

    Var o non Var domani c’e’ il raduno e non si vede nessuno…

    • maigobbo

      abbi fede figliolo abbi fede…anche perchè a noi malati di inter giusto quella è rimasta!!!

    • MATRIX61

      No,no, c’è Nagatomo!

      • Alessandro

        Mi viene da piangere…

    • johannpeter

      Comunque come avevo previsto l’Inter è saldamente nelle mani di Ausilio: Joao Mario fuori da ogni schema di gioco e in predicato di essere scambiato con chiunque, Gabigol neppure degno di partecipare al ritiro di Brunico. Mala tempora currunt.

      • Alessandro

        Bo

  • Avioncito

    @postalberto:disqus
    mmmmm stavolta non mi hai convinto. Intendiamoci, non che sia tutto pulito (ovviamente), ma stavolta secondo me il discorso è più lineare.
    Il regolamento del calcio, che sono d’accordo essere molto più preciso e meno interpretabile di quanto il tifoso comune pensi, contiene comunque al suo interno una componente non trascurabile di interpretabilità.
    E l’interpretabilità, che è soggettiva, diminuisce con il supporto della tecnologia ma, in alcuni casi (non rari), non si annulla.
    E se non si annulla continueremo sempre a fare i soliti discorsi
    Prendi lo scambio di commenti qui sotto tra te, Luca e Alessandro Cattin: stesso episodio (rigore su D’Ambrosio), addirittura tutti e tre tifosi dell’Inter, eppure due opinioni diverse.
    Tu dirai che in realtà è il buon Alessandro che non conosce perfettamente il regolamento, a differenza degli arbitri, ma il concetto è lo stesso. Non sarà applicabile al rigore su D’Ambrosio ma esisteranno altri episodi, contatti in area, presunte gomitate, falli non falli, dove invece anche il regolamento non sarà così netto. E lì ti devi per forza di cosa affidare all’interpretazione degli arbitri.
    Ripeto, un’interpretazione molto meno rischiosa, dato il grande supporto della tecnologia, ma sempre interpretazione è.
    E se Alessandro Cattin, tifosissimo dell’Inter, fosse stato l’addetto al VAR di Juve-Inter, non avrebbe concesso il rigore a noi pur rivedendolo 300 volte in TV.
    E tutti ci saremmo scatenati su di lui per la sua, a quel punto, ovvia e conclamata malafede.

    Ma ti faccio un altro esempio, sempre riferito a quella partita. Rizzoli blocca Icardi, solo davanti a Buffon, perchè Chiellini non ha rimesso in gioco correttamente il pallone.
    Fischio assurdo, errato, chiaramente in malafede. Decisivo anch’esso per le sorti della partita. Ebbene, anche con il VAR ci saremmo attaccati al tram.

    Io credo quindi che le parole di Busacca siano da intendere semplicemente in questo senso: su un fuorigioco, su una palla dentro o fuori, su una situazione lontana dalla palla (falli di reazione stile Zidane o anche falli di confusione in area, ecc) la moviola dovrà essere netta, precisa e totalmente efficace, e guai se non sarà così.
    Ma per i contatti di gioco, la linea grigia esiste eccome, senza necessariamente scomodare la malafede.

    Si tratta dei primi esperimenti, qualcosa (tanto) va storto, bisognerà lavorarci sopra, migliorare, rifinire, stravolgere, questo è indubbio. Ma diamogli almeno un pò di tempo.
    Tanto, peggio di come eravamo messi fino all’anno scorso non potremo mai stare.

    Concludo dicendo che sono totalmente d’accordo sulla sterilità delle polemiche relative ai tempi morti dovuti a questa innovazione.
    Tempi morti che non inficiano in alcun modo sullo spettacolo e sul ritmo della partita.
    E poi, se davvero si riuscisse a minimizzare gli errori arbitrali, io personalmente aspetterei il responso del VAR anche 8 minuti a episodio.

  • willerneroblu

    Un bel post su quel mergellina di Montella che parla sempre di noi??

  • Nunziocity

    Stanno facendo fuori pure Pistocchi uno che non si è allineato agli juventini, anzi. A Mafia vo accussì.Continuate così ci andrà solo la juve a vedersi da sola che schifezza.