Il grosso rischio (calcolato) di Spalletti

Erano passati pochi giorni, neanche due settimane… c’era stato giusto il tempo di qualche chiacchierata (Luciano Spalletti è stato presentato il 14 giugno) e un paio di interventi di Sabatini, ma una cosa è sembrata essere chiara sin dall’inizio: qualcosa è davvero cambiato nell’Inter tra una stagione, la scorsa, e l’altra, quella appena iniziata.

In realtà sembrano essere cambiate molte cose, e del mercato ne parliamo a parte, ma quello della strategia comunicativa è forse stato il cambiamento più immediato e importante:

Quando abbiamo parlato di Spalletti in queste settimane non abbiamo mai nascosto uno dei maggiori rischi che si corrono con l’allenatore di Certaldo in panchina, ovvero doversi confrontare con certe sue asprezze caratteriali che nella sua carriera gli sono valse diversi fratture con calciatori e dirigenza (molte anche sanate, a dire il vero), molto più spesso con i giornalisti che all’Inter non gli perdoneranno assolutamente nulla.

Da quando è all’Inter sembra avere scelto una strategia precisa: ovvero puntare molto sull’orgoglio dei calciatori, anche mettendoli di fronte alle loro gravi responsabilità sulle brutte, o comunque sotto le previsioni, stagioni passate.

La conferenza venerdì ha aggiunto un ulteriore livello di questa strategia. Conosciamo i nostri polli, come si usa dire, e scommetto che qualcuno ha già alzato la cresta infastidito da certe parole, sostanzialmente buttate giù come un mantra sin dal primo giorno. Ma per leggerla è necessario anche introdurla, ovvero riportare le parole di Piero Ausilio rilasciate poche ore prima:

A volte non conta solo il mercato. A volte basta scegliere bene l’allenatore, conservare chi c’è già e rilanciarlo, per sfruttare al massimo le risorse che ci sono in squadra. A volte ci si fa prendere dalla frenesia, si perde tempo e denaro. Ci sono tanti esempi di giocatori, anche all’Inter, che cambiando ambiente o allenatore dopo una sola stagione si sono rilanciatiPiero Ausilio

È lecito farsi una domanda, ovvero se Ausilio c’è o ci fa, ma soprattutto è lecito chiedersi se questa risposta è il classico rimbalzare la domanda oppure se nasconde un più lineare ragionamento su ciò che pensa realmente della squadra.

Io propendo per la seconda. Lo vado dicendo da mesi: l’Inter si trova nella posizione scomodissima di dover rifare la squadra tenendo il dirigente che più di tutti l’ha voluta costruire così. Ausilio dovrebbe distruggere il lavoro di Ausilio: ecco perché reputavo necessario che non rimanesse… e lo penso tutt’ora.

Per cui è ragionevole ritenere che il suo discorso fosse una semplice autodifesa, che rispecchiasse, cioè, la realtà del suo pensiero. D’altra parte quasi tutte le sue idee si stanno capovolgendo, non ultima la cessione di Medel dopo essere stati ad un passo dal rinnovo con adeguamento contrattuale da 1,8 milioni a 2,5 milioni: sarebbe stata un’altra delle follie colossali di questi ultimi anni.

Se poi valutiamo le dichiarazioni da altri punti di vista, queste si aggiungono alle tante altre che nell’ultimo anno hanno caratterizzato l’immagine di Ausilio stesso, devastandola: ogni volta che ha aperto bocca ha fatto danni, talvolta pochi, talvolta innumerabili. Sarà anche un grande scout (e con i giovani sono convinto ci sappia fare), ma dal punto di vista mediatico è un disastro sotto ogni punto di vista.

Sono bastate poche ore per aggiungere un tassello fondamentale all’Inter di questa stagione. Nella conferenza stampa pre-ritiro, Luciano Spalletti ha parlato con una chiarezza che non si sentiva dai tempi di Mourinho e, nel suo discorso, sembra proprio che abbia voluto rispondere in qualche modo alle parole di Ausilio. Col rischio, che si percepisce da lontano, che i due siano già in rotta di collisione, magari ancora lontani dallo scontrarsi per davvero.

Sono convinto che questa sia una squadra che ha delle qualità. Ci siamo detti delle cose che in parte si possono dire e in parte no. Il mio pensiero rivolto a loro su come la penso, su quello che ho visto da fuori, sul tragitto che dovremo costruire insieme è che devono ridarmi quello che ho lasciato. Io per allenare l’Inter ho lasciato la Champions e loro me la devono ridare. […]

Noi vogliamo integrare la rosa che già c’è con le qualità che ci sembrano corrette. Ma dobbiamo ancora conoscere qualcosa. Stiamo lavorando. Il fatto di andare a cercare il giocatore esperto è che ti dà quella certezza costante e giornaliera. Il ragazzo probabilmente ti dà più esplosività di qualità e emozione però te lo alterna. C’è da trovare questo equilibrio dentro la squadra sia di testa che di gioco. 

Per integrare il discorso c’è qualche giocatore che è meglio se va a giocare perché è qualche campionato che non è riuscito a dimostrare le sue qualità. Bisogna far bene subito. Ci sarà qualcuno che viene a integrare e qualcuno che per il suo bene è meglio se va a giocare. Noi in tutta sincerità cercheremo di fargli capire quali sono le nostre intenzioni. Quando ci siamo un po’ guardati la situazione. Non vogliamo fare confusione.[…]

[Sulle dichiarazioni di Ausilio e sul mercato] Lo ringrazio del complimento. Ansia o pressione? A me sono state promesse delle cose: se non vengono mantenute vengo qui e dico che mi è stato promesso e non è stato mantenuto. State tranquilli. Per cui le cose promesse bisogna poi portarle a casa nel senso che staremo attenti sul mercato e alcuni calciatori verranno acquistati.

sostieni ilmalpensante.comNon sono sicuramente più bravo di quelli che hanno allenato prima di me. Loro sono più bravi di me. Dobbiamo fare qualcosa di diverso, metterci qualche giocatore da integrare.

Io ho il contratto di due anni, ma o faccio bene quest’anno se no il prossimo anno conta poco. Il prossimo anno conta poco, perché o fai il contratto di 4 anni e allora hai tempo e via dicendo… ma se tu accetti un contratto di due anni, il secondo dipende dal lavoro che hai fatto nel primo.

Ci sono dei calciatori qui che hanno visto passare e ascoltato 5-6 allenatori di livello, di grandissimo livello e di grandissimo livello umano e calcistico. Non la raccontano più a nessuno: è colpa anche loro se non si fanno risultati. E quando si arriva in fondo… è l’ultima possibilità che abbiamo, questa stagione qui. Ma non solo per me, secondo me anche per molti dirigenti e per molta gente dell’Inter è l’ultima possibilità. E lo debbono sapere: quindi si dà tutto in questa stagione.

IL SENSO DELLE SUE PAROLE

Chiare, cristalline, senza giri di parole: con bersagli e destinatari altrettanto chiari e cristallini.

Ausilio ci ha provato a far passare Spalletti per il vero grande acquisto, il “top player” fatto allenatore: un po’ come si era provato a “vendere” Pioli con l’idea del potenziatore… giochino che già al tempo ci era sembrato più cercato che spontaneo. Tentativo fallito proprio per mano del neo allenatore interista, che rispedisce al mittente la bomba a mano senza sicura.

Spalletti sa benissimo che sposare una tale teoria ha due sole vie d’uscita: riuscire, oppure diventa colpa sua. Ed è giusto che non ci stia, anzi, che rincari la dose inchiodando Ausilio al fallimento dei suoi mercati precedenti: è giusto che qualcuno vada via. Perché non è da Inter, perché non sente l’Inter, perché non rende e non ha reso, e non certo per colpa degli allenatori.

E lo fa con un grande giro che coinvolge anche sé stesso, con dichiarazioni che rendono tutto il discorso davvero importante per questa squadra: o faccio bene sin da subito o l’anno prossimo conta poco. Chi si era illuso di un allenatore “da progetto”, o quantomeno da lungo corso, deve già alzare bandiera bianca e sperare che tutto vada bene già da quest’anno.

E deve andare bene non solo in campo, ma anche fuori. Per la prima volta sentiamo un allenatore che dice a chiare lettere che un fallimento quest’anno significherebbe anche il fallimento di molta gente all’Inter, anche di dirigenti: per estensione, neanche loro la raccontano più a nessuno.

Quindi, vada per i giovani, ma è necessario trovare l’equilibrio con gente esperta e di valore. E che costa, ovviamente. Gli è stato evidentemente promesso di essere competitivo sin da subito, e così va fatto.

Caro Pierino, non c’è più un De Boer da lanciare al macero, da mettere in mezzo come un bersaglio o un punching ball, non c’è più alcuna scusa, non la scarsa conoscenza della lingua o del campionato italiano, non c’è più alcuna via d’uscita: non la raccontate più a nessuno, insomma.

E Spalletti sta forzando la mano, da questo punto di vista, perché evidentemente il suo rapporto con Sabatini glielo permette: penso sia addirittura improbabile che i due non abbiano discusso anche di certe strategie mediatiche, conferenza di venerdì compresa.

È un gioco pericoloso, perché conosciamo i nostri polli, come dicevamo, e sappiamo che molti sono permalosi e conoscono anche il potere dell’ammutinamento, ma è un gioco ad alto tasso di rendimento: adesso gli è stato tolto l’elmetto e il giubbotto antiproiettile. Gli è stato detto a chiare lettere: non la raccontate più a nessuno. Fine dei giochini, fine delle giustificazioni, delle scuse: fine di tutto.

Certo, non è piacevole riscoprirsi al 9 di luglio con qualcosa che serpeggia tra le parole e le dichiarazioni dei diretti interessati, ma evidentemente è meglio mettere tutte le carte in tavola sin da subito, senza indugio. Per quanto sia un azzardo, lo condivido in pieno e, anzi, più sento parlare Spalletti e più mi convinco che sia stata la scelta più giusta, almeno per questo preciso momento storico.

IL MERCATO

Nel frattempo il mercato langue un po’, nonostante Milan Skriniar sia stato preso con una operazione che a me è parsa intelligente: 23 milioni + 2 di bonus, con l’inserimento di Caprari di cui non si conosce l’esatta valutazione (si suppone comunque una cifra tra gli 8 e i 12 milioni).

Borja Valero sarà un inserimento di grande affidabilità e che sistema un paio di cose a metà campo, pur non potendo essere lui il tassello giusto per elevarne le qualità in maniera tale da rendere l’Inter immediatamente competitiva per i traguardi più alti. Ma il suo ruolo sarà anche quello di aiutare i compagni più giovani a crescere: è qualcosa che ci è mancato terribilmente.

Se Spalletti fa capire di non essere felicissimo per questo mercato ancora non proprio decollato, i tifosi sono ancora peggio. Ogni giorno è l’occasione buona per strapparsi le vesti e i capelli all’idea che non sia arrivato nessuno e ad ogni notizia confermata (che si tratti di Padelli o di Skriniar) sui social si assiste ad una ondata di pessimismo e odio.

Compulsione da calciomercato, anche a causa di un Milan iperattivo e che ha speso tanto. Per cui non importa chi sia o se sia o meno funzionale all’idea di gioco di Spalletti, o quali sono i pro e i contro: che sia Di Maria, Costa, Nainggolan, Vidal o chi per loro, l’unica cosa che sembra contare è acquistare e subito. Adesso o mai più.

Ma l’Inter è in una situazione delicata al momento: tra un acquisto fatto bene e un acquisto fatto subito io preferisco il primo, a costo anche di vederlo fra un paio di settimane. Non dimentichiamoci che fino al 30 giugno si è praticamente lavorato solo su un obiettivo, che era quello dei famosi 30 milioni da coprire per rispettare il settlement agreement tra Inter e Uefa.

Nel 2009, l’Inter ufficializzò Lucio il 16 luglio, l’operazione Ibrahimovic-Eto’o il 23 luglio, Sneijder alla fine del mercato: io vi sto scrivendo l’8 luglio (pubblicheremo domani). Motta e Milito, insomma, sono una casualità, non la regola.

Il tempo c’è, insomma, anche perché non tutti sono ancora in ritiro e l’Inter non ha impegni a brevissimo.

Ho fiducia in Suning. Le operazioni sui giovani, tante e tutte di altissimo profilo, sono la prima dimostrazione di una società che sta programmando a lungo termine, che ci crede e che vuole scommettere molto più che per un anno o due. E le parole di Berti alla Gazzetta dello Sport rispecchiano esattamente il mio pensiero:

Adesso non dobbiamo avere fretta, ma una saggia pazienza. Nemmeno ci rendiamo conto che con la famiglia Zhang sta per iniziare una delle avventure sportive che faranno la storia“.

sostieni ilmalpensante.com

 

  • Riccardo Anelli

    Perfetto, condivido ogni parola

  • Giovanni Lievi

    parole forti e chiare della serie: non mi difendete, non comprate chi voglio io, vi ammutinate e ci metto poco a buttarvi culo all’aria.

    su ausilio, non è adatto ad essere il “front man” di una dirigenza, non ha la comunicativa e la credibilità adatta. sarebbe perfetto come “uomo ombra” ma ormai è bruciato per lo meno da noi.

    forse ci prendono medel, stappiamo quello buono

  • willerneroblu

    Comunque o ci hanno raccontato le favole su Suning o non capisco,per dare un segnale vai dalla Roma gli dai 70 milioni e lo porti a casa,secondo me Nainggolan è l’unico che potrebbe farci veramente avvicinare alla Juve!!

    • Fabio

      l’inter per la prossima champions avrà 2 rivali, la Roma e il Milan… terzo e quarto posto da giocarsi per entrare in CL e per fare i gradassi tu “regaleresti” dei milioni proprio alla diretta concorrente del campionato, giusto per dare un segnale…

      Io spero che Naingollan arrivi, ma deve arrivare alle giuste cifre valutate da Sabatini, non si regalano soldi alla Roma che poi può fare più mercato e tornare ad essere più competitiva di noi.
      Penso che “le favole su Suning” siano vere, i soldi ci sono altrimenti non ne avrebbero spesi così tanti per giovani, però non ha nemmeno senso buttarli; naingollan conosce il calcio italiano e conosce benissimo Spalletti, pure arrivasse a fine luglio non vedo quale sarebbe il problema sinceramente.

    • Deki

      I soldi non si regalano a nessuno, non solo alla roma. Se andassi con 70 milioni per Nainggolan come potresti trattare qualsiasi altro calciatore? Ti sparerebbero cifroni assurdi.Puoi anche essere milionario ma pagare un caffè 100 euro non ha senso.

      • willerneroblu

        Ciao Deki scusa ma oggi le cifre sono queste non puoi farci nulla se no prendi il Duncan giovane lo fai giocare e speri che si riveli un fenomeno.
        Tra l’altro basta con la stronzata che i giovani debbano crescere,se sei forte giochi titolare anche a 17 anni!!

    • Luca Carmignani

      D’istinto ti potrei dire: hai ragione. Ma se ci rifletti bene, non è necessario. Vuoi il Ninja? Sai che con 70 milioni (massimo) lo prendi? Allora, perché forzare adesso la mano? Trattiamo e cerchiamo di pagare il giusto prezzo. La Roma, lo sai bene, è una diretta concorrente. Se gli togli il suo giocatore più forte adesso, strapagandolo, gli dai il tempo di organizzarsi e, con i tuoi soldi di comprarsi una adeguata contropartita.
      il Ninja, conosce benissimo il campionato italiano, non solo: Spalletti lo conosce a memoria. non c’è bisogno che arrivi adesso (a cifre assurde). Se poi, ad agosto vedi che la Roma non cede, allora fai una forzatura. Ma non adesso, solo perché noi tutti, non vediamo l’ora di avere un giocatore “top”.

  • Gio-Bonimba ’61

    Articolo intelligente, condivido in pieno, Spalletti ha saputo motivare, prima di tutto per lo studio, anche i giovani del Summer Camp incontrati a Brunico, non ha sentito l’impegno con i ragazzi come un fastidio di routine, ma ha fatto anche a loro un bel discorso!

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  • per me ausilio è “morto” (sportivamente parlando) il giorno di inter-cagliari con le dichiarazioni su icardi
    da allora non lo ascolto più, aspetto solo che lo mandino via

  • andpao

    Come al solito…un’analisi impeccabile!

  • Gus

    Le dichiarazioni di Spalletti, oggi parzialmente mitigate con i confettini alla “dirigenza”, ci rimandano però ad una situazione di attrito in essere con Ausilio che avrei preferito fosse già stata risolta con l’allontanamento di quest’ultimo al tempo delle sguaiate dichiarazioni “universitarie”. Non possiamo permetterci foss’anche un granellino di sabbia nell’ingranaggio che ci deve portare a centrare la CL. E Ausilio è più che un granellino, vista l’annata appena trascorsa. Bene la chiarezza comunicativa e la sfrontatezza da gambler di Spalletti, ma quanto sia attrattivo per quel paio di top di cui avremmo bisogno, beh ho qualche dubbio. Spero ci porti almeno Nainggolan.

  • MATRIX61

    Ottima analisi anche stavolta, non parlo delle dichiarazioni ma dei fatti che si sono visti in questi giorni: primo punto un allenatore che non ha paura di affrontare i tifosi per difendere un suo giocatore, secondo punto una squadra che nonostante dell’Inter abbia quasi solo la maglia in campo si impegna come non si vedeva da tempo, anche se piena zeppa di giovani.Un cambiamento?A mio parere si, mi sa che adesso nessuno ci racconterà più la rava e la fava. In campo ieri, c’era la primavera ma quello che si è notato è lo spirito differente (e non per niente sono campioni d’italia!), è la diversa voglia di non mollare fino in fondo, nonostante le scarse condizioni atletiche. E che, inoltre, oltre a prenderle, stavolta le abbiamo anche date.E per concludere ho visto un bel paio di giovani acquisti che secondo me meritano fiducia. Avanti così…..

  • maigobbo

    credo che spalletti abbia scoperto il gioco di Ausilio e per evitare di essere l’ennesimo, unico responsabile di un eventuale fallimento, ha messo davanti alle proprie responsabilità non solo i giocatori, come era sacrosanto e doveroso, ma anche i dirigenti spesso più impegnati in regolamenti di conti interni che a trovare buoni giocatori per l’inter. Quello che mi stupisce in negativo è ausilio che, lo confesso, stimavo come conoscitore di calcio e come dirigente contrapposto a branca sul quale ho sempre avuto dubbi di natura, chiamiamola così, deontologica (e non dico altro per evitare querele !); purtroppo mi sbagliavo e di tanto anche e bene ha fatto il mister ha dire ciò che ha detto: mi sembra ormai inevitabile la cacciata del prode piero con sabatini unico responsabile insieme a baccin. Sul mercato non dico nulla, ma aspetto con fiducia le mosse di suning

  • JulioDicass

    Io non sono per niente ottimista: ad oggi abbiamo le stesse possibilità di fare una grande stagione come di avere le dimissioni di Spalletti (o uno Spalletti scazzato che cerca di farsi esonerare) a settembre. 50-50.
    Di sicuro si farà la preparazione con gente che non giocherà la prima (o magari la terza…) di campionato. Bisognerà imparare “i movimenti” giocando… Ci si può permettere di prendere Snejider a fine agosto se alle spalle c’hai già la squadra. Così… boh!
    Il repulisti interno è stato “rimandato”. Non c’è ancora una figura “forte” nella dirigenza (ad oggi, chi è il capo esecutivo? Gardini?) che esprima il “potere” di Suning. Manca l’AD (chi è Liu Jun? è stato presentato?).
    Boh…

    • BlueFry

      Mi sembra chiaro che la figura forte debba essere Sabatini. E probabilmente è stato chiesto anche a Spalletti di essere deciso e con pochi peli sulla lingua.

    • Alberto Di Vita

      forse dimenticate che l’Inter non deve fare le coppe.
      La Juventus stessa riavrà tutti alla spicciolata tra questa settimana e la prossima, il campionato comincia il 20 agosto.
      Oggettivamente ci sono ancora 10-15 giorni per fare i due acquisti più importanti, forse qualcosa di più.

      • JulioDicass

        scusa non vorrei chiedere un post “a comando”, ma chi sarebbero secondo te i giocatori “top” che sono realisticamente (anche se solo potenzialmente) ingaggiabili? Non parlo di Berardi o perfino Nainggolan, ma gente del “calibro” di Di Maria.

      • Alessandro

        Capisco tutto ma per prendere un terzino non ci vorranno mica 3 mesi. Non e’ che seguendo le cicche si va contro un muro.

  • Luca Carmignani

    Ottimo.

  • kode9

    Che personaggio terrificante Ausilio, vorrei sapere il motivo per cui non riescono a schiodarlo di lì…. Ora tra Sabatini Baccin e Spalletti l’hanno accerchiato.

  • willerneroblu

    Buongiorno una considerazione sulla programmazione di Sky sport.due giorni dopo il triplete fatto dalla Juve….mi arriva la solita mega offerta per vedere un anno tutto il calcio e lo sport su Sky,premessa sono tanti anni che non lo vedevo per i conati seguiti ai loro commenti,preso dalla mega euforia per il grande successo bianconero e sotto la spinta del piccolo ultras di casa accetto.
    Incredibile guardo su Sky Box sperando di vedere filmati relativi anche ai nostri ex campioni e invece non esiste traccia di qualsiasi giocatore dell’era Mourinho,la nostra ultima Champions evitata come la peste nera se non quasi ogni giorno vedo in programmazione Allegri che si racconta a Condò,ma l’apice quando ho visto la scritta:”De Rossi l’uomo e il suo calcio”……………certo il coglione sono io però è pazzesco!!!!!

    • JulioDicass

      severo ma giusto

    • MATRIX61

      Coraggio, non può piovere per sempre……..

    • Amstaf

      Esistono modi per guardare e risparmiare…certo è streaming.

      • willerneroblu

        Certo hai ragione infatti mi sono già autoflagellato …..
        Poi leggere sul Corriere di stamattina che Gigio ha fatto delle rinunce importanti con a fianco la sua firma autografata neanche fosse Churcill ecco fa capire che anno calcistico ci aspetta!!!!

  • maigobbo

    douglas costa ha firmato per le schifezze! La forbice si allarga.

  • JulioDicass

    In attesa di aggiornamenti (la storia costa – j rodriguez – cuadrado meriterebbe un approfondimento…), ho ascoltato l’intervista su sky di pierino.
    Purtroppo ho trovato le sue parole (quasi tutte) condivisibili:
    – si lavora per acquisti alle condizioni dell’inter, quindi c’è tempo fino al 31/08;
    – non possono arrivare gente che prende 10 mln all’anno perchè i ricavi sono penalizzati da mancanza CL;
    – i profili e nomi già individuati, magari gente che non è felice nei top-team;
    Secondo me questo escude sia Nainggolan che Di Maria. Per fortuna oserei dire.
    Io prenderei un attaccante che ha giocato poco quest’anno e non è più la prima scelta nel sul club (certo convincerlo a rinunciare alla CL…) e che di solito agisce alle spalle di una prima punta…
    Io proverei persino Barbosa a destra (se ha rinvigorito El Sharaawi, perche non pure il brasiliano?), oppure un bruttissimo 433 o 352…
    A centrocampo va assolutamente rivalutato e rivisto almeno J Mario (già la cessione di Banega è un segno…), quindi secondo me arriva solo gente di “quantità”.
    In difesa secondo me andrebbe fatto lo sforzo maggiore: servono, tra titolari e riserve, 4 giocatori. Se fosse possibile cambierei anche il portiere… (serve uno che dia “empatia” lì dietro).

    Vedremo venerdì che dice Sabatini (probabilmente un cazzo).

  • Alessandro

    Ma che caspita di cinesi hanno quelli del milan?

    • darthmanfro

      Il proprietario si chiama Oni Bellusc ed è un ricco rincoglionito cinese che sta riportando in patria i capitare esportati (regolarmente evasi dal fisco cinese).

      • Giovanni Lievi

        tutto quello che volete, però qua il morale è sotto terra. i gobbi si stanno muovendo, i gonzi ci provano. napoli e roma possono fare innesti interessanti. noi siamo fermi al palo, borja rimpiazza banega (artificio di finanza) e padelli per carrizo.

        ok i giovani, ok la pazienza ma su sto dalbert siamo sotto da un mese…

        se bonumerda va ai gonzi un’azione di disturbo mi sembrava il minimo, nemmeno quello.
        qua inizio a sospettare che altro che #interiscoming ma temo in #trusttheprocess senza un hinkie con un piano folle apparentemente ed embiid cui aggrapparsi con qualche magia in campo (gli appassionati di nba capiranno)

        • Alessandro

          Io sono basito; sembra che gli unici pirla che rispettano le regole siamo noi. Almeno spero sia così perché l’alternativa e’ che la storia che ci hanno raccontato sino qui sia solo propoganda; nel concreto poca roba…

          • Giovanni Lievi

            non ci resta che sentire mormont sabatini oggi pome. se starà sul generico, sui fari spenti e ste cazzate c’è davvero da preoccuparsi. quello che temo davvero è che questa l’ennesima annata di transizione in attesa degli eventi.

            #trusttheprocess

          • Alessandro

            Seguiamo le cicche…

    • scanziani2001

      Semplicemente. Hanno 200 milioni cash e li mettono sul mercato. Sperando che il loro DS sia meglio del nostro

  • 1c3m4n

    Cercavo un modo semplice e conciso per esprimere il mio pensiero su Ausilio, ma questi geni ci sono arrivati prima di me.
    Aiutiamo Ausilio a casa sua https://interistiorg.wordpress.com/2017/07/14/aiutiamo-ausilio-a-casa-sua/

  • scanziani2001

    A me, noto ottimista, fa specie continuino a far parlare mr, 11 mazzarri. Che dice che prendiamo giovani con un futuro sicuro (certifica lui che se ne capisce), e fuoriclasse in cerca di riscatto. Ma spedirlo via quanto prima no, caro sabatini? O per li meno farlo stare zitto, sto professore da università italica?

  • Gus

    Non ci siamo. Se fin qui, mantenendo calma zen ed ottimismo si poteva pensare ad un mercato sottotraccia che ad un certo punto sarebbe esploso, ora le dichiarazioni di Spalletti ed il suo insistere sulle “promesse dei dirigenti da mantenere” passando per “il rischio di un mercato non eccezionale” comunque tranquilli “ci sono giocatori che ancora non hanno reso al meglio”, sinceramente rimandano a tutt’altro scenario. Abbiamo un mister che mette le mani avanti, a Luglio. Stiamo per partire con la stessa squadra di merda dell’anno scorso per una tournee di schiaffazzi, da prendere a destra e a manca contro squadre serie dall’altra parte del mondo. Mancano solo le dimissioni di Spalletti a metà agosto e il senso di deja’ vu è completo. Mah. Mi sfugge qualcosa . C’è ancora tempo per spazzare i dubbi e presentarsi al via con una squadra che possa giocarsi il quarto posto. Non mi appartiene il pessimismo cosmico di certo interismo ma nemmeno l’ottimismo ottuso: ancora un mesetto e poi scopriremo se siamo nelle mani della proprietà che ci potrà far tornare ai fasti del passato o al più grande bluff degli ultimi anni.

  • willerneroblu

    Ma Spalletti cosa vuole,alleni l’Inter e già per questo dovresti baciare dove cammini e invece piange peggio di Mazzarri!!!La vera tristezza è che oggi non c’è un giocatore in cui i tifosi nerazzurri si possano identificare men che meno quella tristezza inutile di capitano!!

    • Alessandro

      Spaletti vuole quello che serve per poter competere con i migliori; esattamente quello che vogliono i tifosi. Una squadra che fa settimo non può avere giocatori eccezionali pertanto sarebbero tutti cedibili anche a qualsiasi prezzo. L’unica cosa da fare era quello che ha fatto il Milan; comprare 10 giocatori, abbiamo già perso il ritiro, più si va avanti e più sarà difficile assemblare una squadra competitiva. Il mio ottimismo e’ finito il 02 di luglio; prima le palle sul FPF, come abbiamo visto facilmente aggirabile e poi 0 acquisti dopo il famoso 30 giugno che attesta che prima non si e’ fatto nulla. Spalletti e’ bravo forse potremmo recuperare qualche posizione con lui ma poco di più.

    • scanziani2001

      Allenare l’inter e allenare l’INTER fa differenza. Spalletti non viene dalla salernitana comunque. E lo ha ricordato lui per primo. Io penso tutt’ora che un minimo di piani da attuare li abbiano. Mandare in TV ausilio a dire scemenze, tutte farina del suo sacco spero, però è davvero troppo. Una società che paga dieci milioni capello non penso abbia grossi problemi a prendere dalbert o duncan. E non deve comunque essere facile prendere giocatori che si ritroverebbero fuori da un palcoscenico europeo scendendo di livello. Per l’immagine dell’inter, se proprio ausilio è così bravo ed indispensabile, facciamolo lavorare cucendogli la bocca. Sul serio. Essere presi per i fondelli dal mondo non fa bene all’immagine dell’inter. Minuscola, per ora.

  • MATRIX61

    Ma siamo proprio sicuri che in attesa che arrivi il resto del mercato, non sia il caso di mettere da parte chi ha giocato contro e inserire magari qualche giovane? Magari qualcuno che nella prima uscita ha dimostrato di poter stare a questo livello. Sinceramente non capisco l’impiego dei vari Brozovic, Biabiany e Nagatomo (utili in questo momento quanto un rotolo di carta igienica usata) mentre si lascia fuori o in panchina, o peggio, in tribuna, gente che anche in amichevole da veramente l’anima in campo per la maglia. E’ questo che manca, lo spirito di quadra, non la tecnica, i cervelli ormai sono sintonizzati sull’uscita dall’Inter e figuriamoci se mettono la gamba negli interventi. … Al momento, inoltre l’unico che può inventare qualcosa che non sia il passaggetto al compagno più vicino è Gabigol, che piaccia o no, e non capisco perchè venga utilizzato ogni volta da esterno, invece di punta centrale dove in carriera ha fatto le cose migliori. E lo stesso vale per Pinamonti, prima grandi elogi, il predestinato ecc. ecc., e poi ? Sparisce dal campo per lasciare spazio a Eder che da un pezzo la porta la vede solo in fotografia… Al momento questa è la delusione che provo, non quello che fanno i BBilanisti, il mercato è ancora lungo e non mi sento di criticare, meglio non buttare soldi dalla finestra, ma intanto valorizziamo almeno chi ha portato onore alla maglia togliendoci dai cosiddetti chi ha remato contro e chi ci ha fatto fare delle figure da peracottai professionisti. Tutto questo mi da un enorme fastidio, quasi più di vedere Icardi capitano……..

  • MATRIX61

    Qualcuno mi può spiegare perchè i miei commenti vengono trattati come spam? sinceramente non capisco…

  • Mauro Cuman

    Buongiorno a tutti,
    ma dove vogliamo andare con rottami tipo Nagatomo, Ranocchia, Medel, Santon, Kondogbia e via cantando…..Prima liberiamoci di queste scorie e poi cerchiamo nuove vie per tirarci su. Certo che se i giovani di prospettiva li trattiamo come Senna Miangue siamo proprio messi male!

    • willerneroblu

      Appunto bravo fai giocare i giovani invece dei paracarri che hai descritto e mettiamo Pinamonti l’unico attaccato alla maglia!!!

  • MATRIX61

    Ma siamo proprio sicuri che in attesa che arrivi il resto del mercato, non sia il caso di mettere da parte chi ha giocato contro e inserire magari qualche giovane? Magari qualcuno che nella prima uscita ha dimostrato di poter stare a questo livello. Sinceramente non capisco l’impiego dei vari Brozovic, Biabiany e Nagatomo mentre si lascia fuori o in panchina, o peggio, in tribuna, gente che anche in amichevole da veramente l’anima in campo per la maglia. E’ questo che manca, lo spirito di quadra, non la tecnica, i cervelli ormai sono sintonizzati sull’uscita dall’Inter e figuriamoci se mettono la gamba negli interventi.

  • MATRIX61

    Al momento, inoltre, l’unico che può inventare qualcosa che non sia il passaggetto al compagno più vicino è Gabigol, che piaccia o no, e non capisco perchè venga utilizzato ogni volta da esterno, invece di punta centrale dove in carriera ha fatto le cose migliori. E lo stesso vale per Pinamonti, prima grandi elogi, il predestinato ecc. ecc., e poi ? Sparisce dal campo per lasciare spazio a Eder che da un pezzo la porta la vede solo in fotografia. Al momento questa è la delusione che provo, non quello che fanno i BBilanisti, il mercato è ancora lungo e non mi sento di criticare, meglio non buttare soldi dalla finestra, ma intanto valorizziamo almeno chi ha portato onore alla maglia togliendoci dai cosiddetti chi ha remato contro e chi ci ha fatto fare delle figure da peracottai professionisti. Tutto questo mi da un enorme fastidio, quasi più di vedere Icardi capitano.

    • maigobbo

      gabigol lo vidi giocare con la nazionale due volte contro avversari modesti e mi fece una pessima impressione e se tutti gli allenatori non lo hanno considerato i casi son due: o son tutti bischeri o lui deve migliorare tanto…Pinamonti piuttosto lo farei giocare! E basta con ste menate di dover stare attenti a non bruciare il giovane: se è bravo e ha le “palle” sarà un giocatore da grande squadra, altrimenti…
      Di sicuro farebbe meglio di quella faccia da schiaffi di Brozovic tutto talento e niente impegno!

  • willerneroblu

    Ciao Matrix61 sono assolutamente d’accordo con te,meglio i primavera con un’anima che i cadaveri
    mercenari!!

  • gcm89

    ci sono gli estremi per un articolo su Schik e i sotterfugi dei ladri? hanno usato la scusa più farlocca che c’era… Higuain Pallonedoro Mand Dcosta, in panchina Cuatrato Piaka Schik Bernardeschi? voglio dire, il gentlemen colombiano l’avrebbero venduto a 4/5 euro? e mand berna shik a turno felici in panchina?

    • RanieroB

      forse Schick giocava poco alla Sampdoria perché non stava perfettamente bene…

  • Luca Carmignani

    Sicuramente, in questo blog, c’è chi lavora per voi, per farvi avere notizie vere. E commentare quelle, non notizie farlocche. Tranquilli.

    • mordecai

      il problema è commentare le parole,o sarebbe meglio chiamarle perle, di gente come ausilio,, che ha il super potere di far deprimere la piazza ogni volta che apre bocca. Poi io avrei un dubbio, ma come è possibile che per un giocatore come dalbert, (detto fra noi, ma chi è sto dalbert???),si debbano attendere settimane, quando il milan nello stesso tempo ha ufficializzato una squadra intera?

  • rossana banzai

    Adv, ma un commentino sul mercato (si fa per dire)?

    • 1c3m4n

      Deve esse difficile commentare Vecino a 24 milioni e Keita (scadenza con la Lazio 2018) a 25

      • Giovanni Lievi

        ci sarebbero alcune parole… le iniziali corrispondono con le iniziale del partito democratico….

      • maigobbo

        boh mi sa che l’unica speranza sia l’esonero di spalletti e ingaggiare chuck norris ed il suo calcio rotante come allenatore

  • Luca Carmignani

    Lungo da me difendere Ausilio che (anzi) ho aspramente criticato in altri post.
    Ma sulle sue dichiarazioni (le ultime intendo) le avete sentite dalla sua voce o avete letto quanto riportato dai giornali?

    C’è differenza.

    In ogni caso, non ho voglia di mettermi a convincere nessuno sulla bontà dell’operato dell’Inter in sede di calciomercato.
    Se per voi pagare Biglia 20 milioni di euro e dargli uno stipendio elevato è meglio che prendere B. Valero a 7 milioni di euro, offrendogli uno stipendio inferiore, che dire: convinti voi.

    Trattative lampo? Lo ha spiegato bene Spalletti (il quale è ben lontano dall’essere arrabbiato, come ha già ampiamente detto lui stesso): “basta andare dalla società che ha il giocatore e dargli quello che chiedono ed offrire al calciatore lo stipendio che vuole”.

    Se per voi prendere bonucci a 42 milioni di euro ed uno stipendio di 7,2 milioni annui più 3 di bonus (quindi siamo a 10 milioni) è un ottimo affare allora va bene così.
    Io preferisco Skriniar a 25 milioni (perché non sono 30) da cui scontare 13 milioni del Cartellino di Caprari (n.d.r.) che è giovane.

    Poi oh, ognuno preferisce quello che vuole. Per me bonucci, la sua antipatia e le sue testate è bene che siano andato laddove sono andate: al bbilan.

    Vedremo.

    • MATRIX61

      Sinceramente non credo che il mercato in entrata sia stato negativo al momento e non mi faccio infinocchiare dalle varie taidellate che non fanno altro che screditare l’Inter. Condivido anche la questione Perisic (dare soldi vedere cammello!). L’unica cosa che mi lascia perplesso è la gestione degli “esuberi” che stanno togliendo la possibilità ai nostri giovani di emergere. Preferirei, come già detto, vedere in campo qualcuno che onora la nostra maglia piuttosto che qualcuno che ormai in campo ci va solo per il conio. Bonucci al BBilan è perfetto, almeno possiamo ancora tifargli contro con piacere, laggiù stanno giocando d’azzardo con il futuro impegnando così tanti fondi ma bisogna stare attenti perchè nel calcio la legge soldi uguale titoli non sempre si dimostra vera.E permettetemi una battuta:il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, quindi okkio! Se non ricordo male sono falliti già un paio di volte.
      Per quanto riguarda Vecino, io mi ricordo che qualche tempo fa insieme con Borja Valero ci ha fatto un mazzo tanto, se è rimasto lui non è certo un brutto acquisto. Infine smettiamola di scrivere boiate sugli interisti depressi, il nostro mercato deve ancora incominciare.

      • Luca Carmignani

        Sono d’accordo. Io su alcuni esuberi sarei drastico. Ne prenderei 4: Nagatomo, Ranocchia, Santon il quarto sceglietelo voi) e gli direi: quella è la tribuna (neanche panchina: tribuna). Prego accomodatevi e fate il tifo per noi.
        Poi farei giocare i nostri giovani. Perlomeno vediamo di che pasta sono fatti.
        Però non possiamo farlo con tutti gli esuberi (per me in tutto sono da mandare via ancora dai 6 agli 8 giocatori…)

    • Giovanni Lievi

      biglia e borja sono due giocatori diversi. uno è un mediano difensivo con piedi buoni, l’altro una mezzala/ trequartista.
      e all’inter serviva di più uno con le caratteristiche di biglia, una cerniera difensiva coi piedi che manca dai tempi di thiago motta. (sono passati più di 5 anni)

      su bonucci e skriniar pure lì concordo sul fatto che bonucci sia un fango ma resta l’esigenza immanente di un centrale difensivo moderno forte subito.
      magari skriniar sarà il nuovo sergio ramos, ma permetti che mi sentirei più tranquillo con un altro profilo

      • Luca Carmignani

        Credo / spero che arrivi un terzino sinistro ed un centrale (Dalbert sembra davvero preso e non è male per nulla).
        Basterebbe che il centrale si fosse davvero forte. E la difesa sarebbe fatta…
        Vediamo dai, inutile star qui tutti i giorni a commentare. Aspettiamo e vedremo.