Il PSG ha i conti a posto per acquistare Neymar

Sottotitolo: e non avere problemi con il Fair Play Finanziario. O quasi.

Si prospetta come l’affare del millennio, una roba mai vista che ha scatenato un’infinità di proteste tra i tifosi, ma anche da parte del Barcellona che ha minacciato di “denunciare” il PSG per violazione del FPF, almeno stando a quanto riportano i giornali spagnoli Mundo Deportivo e Sport, in genere vicini ai blaugrana.

Abbiamo usato le virgolette perché non possiamo usare, per serietà, le faccine. E, se anche avessimo voluto, avremmo dovuto usare le faccine che si sbellicano dalle risate: e purtroppo non ci sono.

Perché?

Per due ordini di ragioni.

Ma davvero si lamenta il Barcellona (senza dimenticare che ha rinunciato alla “sacralità” della propria maglia proprio per sponsor del Qatar…), che è stata condannata e sanzionata per violazioni sul tesseramento dei giovani? Proprio il Barcellona?

Non solo, sarebbero pronti denunciare chi a cosa e perché? La UEFA non ha bisogno né di denunce né di delazioni: all’inizio della stagione 2018-2019 farà i suoi controlli e, se ci saranno irregolarità, provvederà; altrimenti niente. Ricordate che i bilanci delle società coprono il periodo che va dal 01/07, in questo caso 2017, fino al 30/06, in questo caso 2018.

Non c’è bisogno di denunce, di alzare polveroni: questi servono solo a dare in pasto ai tifosi una forma di resistenza a quello che è visto come uno scippo vero e proprio.

La verità è che Neymar ha già deciso di andare al PSG: lo fa certamente per soldi, ma anche perché la sua carriera ha bisogno di emergere dall’ingombro e dall’ombra di Messi, così come, più in piccolo (perché le proporzioni sono diverse, ma il concetto è quello) sta accadendo nella NBA con Kyrie Irving che vuole emanciparsi da Lebron James.

In molti non lo farebbero, ma è un desiderio lecito da parte di chi vuole imprimere un’impronta propria nella storia del calcio.

I conti del PSG

Ma il FPF? Come la mettiamo? Se lo fanno è una buffonata e crolla tutto.”

La posizione comune sui social, ma non soltanto sui social, è questa. Il PSG non avrebbe i numeri per fare l’operazione.

La clausola rescissoria.

È la parte più importante di tutta l’operazione. Chi la paga? Cosa è?

Noi la chiamiamo “clausola rescissoria” ma in realtà si dovrebbe chiamare (in inglese c’è la definizione esatta di “buy-out clause“) “indennizzo di risoluzione” o “clausola penale” (il termine è congruo perché, trattandosi di importo generalmente più consistente del valore di mercato, assume il carattere proprio di “penale”) o anche, ma meno efficace, “clausola risolutiva” perché introduce, nel contratto in essere, una forma di recesso dietro il pagamento di un indennizzo. L’art. 13 del “Regolamento Fifa sullo status e i trasferimenti internazionali dei calciatori” dice esplicitamente che “il contratto fra un Professionista ed una Società può aver fine solo alla sua scadenza o per mutuo consenso“.

La formula sarebbe perfetta se non che è previsto, nel successivo e più famoso art. 17, la possibilità di rescindere dal contratto senza giusta causa.

Articolo 17 – Conseguenze della risoluzione di contratto senza giusta causa.

Le disposizioni seguenti si applicano nel caso di risoluzione di contratto senza giusta causa:

1) In tutti i casi, la parte inadempiente pagherà un’indennità. Fatte salve le disposizioni contenute nell’art. 20 e nell’allegato 4 sull’indennità di formazione, e a meno che non sia stato previsto diversamente nel contratto, l’indennità per la risoluzione del contratto sarà calcolata nel dovuto rispetto delle leggi nazionali vigenti, della specificità dello sport e di tutti i criteri oggettivi del caso. Tali criteri comprendono: la remunerazione ed altri benefici dovuti al giocatore ai sensi del contratto esistente e/o del nuovo contratto, la durata del tempo rimanente nel contratto esistente fino ad un massimo di 5 anni, l’importo di qualsi asi quota e spesa pagate o contratte dalla vecchia Società (ammortizzato nel corso della durata del contratto) e se la risoluzioneavviene durante un “periodo protetto”.

2) L’indennità non può essere assegnata a terzi. Nel caso in cui un Professionista debba pagare l’indennità ne risponderà in solido con la sua società. L’ammontare dell’indennità può essere prevista nel contratto o può essere stabilita fra le parti

Cosa impariamo da questo? Intanto che, nella forma, chi dovrebbe pagare la clausola deve essere una delle parti coinvolte all’interno del contratto: in questo caso o Neymar o il Barcellona, essendo il PSG parte terza e non (ancora) in causa. La seconda cosa che impariamo è che, come dice il comma 2, l’indennità può essere prevista nel contratto o stabilita tra le parti.

La terza cosa, e più importante, è che nel caso di risoluzione da parte del calciatore, l’obbligo di risarcire il danno, tramite il pagamento dell’indennizzo, obbliga in solido anche la nuova società con cui stipulerà il contratto.

Attenzione, per altri futuri casi, perché se la risoluzione senza giusta causa dovesse avvenire all’interno del cosiddetto “periodo protetto” possono essere comminate sanzioni di tipo sportivo: per i calciatori sotto i 28 anni sono 3 anni dalla prima stipula, per gli altri sono due anni.

I due articoli rivestono il carattere di eccezionalità e sono inseriti nel capo IV del Regolamento sopra citato che, nel suo concetto, nasce per proteggere quella che viene definita “stabilità contrattuale fra professionisti e società“. Ovvero, i contratti e gli accordi devono essere rispettati. Non pensiate sia una spetto secondario, perché sulla stabilità contrattuale si è fatto gran rumore, soprattutto dopo la sentenza Bosman (di cui prima o poi parleremo), perché un eccesso di instabilità potrebbe pregiudicare il corretto svolgimento dei campionati, con continue variazioni e trasferimenti che renderebbero tutto molto difficile e anche pericoloso dal punto di vista della speculazione: ecco perché ci sono solo due “finestre” di mercato e perché i contratti non possono essere risolti, senza giusta causa, a stagione in corso (art. 16 del Regolamento). Si sono, inoltre, definite così durata minima (una stagione) e massima (cinque stagioni).

La buy-out clause è prassi che la Fifa, ma in generale tutto il mondo della burocrazia sportiva, si augura prenda piede, anche se in passato c’è stato chi (Luis Figo) ha più volte lamentato una forte carenza e la necessità di adattarla a realtà in cui già funzionano: Spagna, per esempio. Nel 2010 fece scalpore la sua frase “Senza un club che paga dall’altra parte, l’articolo 17 non esiste“: se qualcuno lo avesse ascoltato anni fa non ci sarebbe mai stato un caso Neymar-PSG.

Perché Neymar è legittimato a pagarla da sé

Si dice che O’Ney ricevebbe 300 milioni per una sponsorizzazione e pagherebbe da sé la clausola rescissoria. Approfondendo la questione sembra proprio che non ci sia possibilità di scelta, perché la legge spagnola prevede (decreto Real Decreto 1006/1985) espressamente che a pagare questa clausola sia il calciatore: il contratto tra le parti è stipulato in Spagna quindi è verosimile che non ci sia altra strada. In Spagna è prassi prevedere una buy-out clause, altrimenti potrebbe essere un giudice a stabilirla, questo perché, secondo la legge spagnola, l’impossibilità di recedere dal contratto sarebbe una intollerabile limitazione della libertà e autonomia del lavoratore (diritto sancito dall’art. 35 della costituzione spagnola).

La clausola ha, chiaramente, valore sia inambito nazionale che internazionale, e potrebbe essere impugnata dalla nuova società o calciatore solo in caso di abuso, ovvero di quantificazione talmente esagerata da essere mero pretesto per dissuadere chiunque anche dal semplice tentativo, trattandosi in sostanza di un obbligo imposto al giocatore di rimanere nella squadra attuale (la clausola, quindi, sarebbe nulla e senza valore). Se un giorno qualcuno volesse provarci, per esempio, la clausola di Ronaldo (1 miliardo di euro) ha tutti i requisiti della nullità.

Certo, il regolamento FIFA parla piuttosto chiaro e dice che a essere obbligato in solido è il PSG, ma qui il problema diventa di altro genere.

In questi giorni qualcuno sta scrivendo di tasse da pagare sul trasferimento, ma in realtà non è così: perché, per rendere più semplice il passaggio e scoraggiare i club a usare il “martello” delle tasse come deterrente negativo dei trasferimenti, nel 2016 la legislazione spagnola è cambiata e non si pagano più tasse sulle “buy-out clause”.

Un caso da manuale si è avuto quando il Bayern ha ingaggiato Thiago Alcantara: la clausola era di 18 milioni, ci si accordò per 20 milioni, proprio per risparmiare sulle tasse.

Oggi non è più così e per liberare Neymar “bastano” 222 milioni.

La questione FPF e il bilancio del PSG

Ed è qui la questione più delicata. Perché se a pagare Neymar, che pagherà la clausola al Barcellona, sarà la Qatar Sports Investments, o comunque una qualunque organizzazione/fondo/associazione qatariota, sarà impossibile non includere il Paris Saint-Germain nell’equazione, essendo la QSI proprietaria del PSG.

Questi 222 milioni andrebbero a bilancio?

Stante così le cose, formalmente Neymar andrebbe al PSG come “parametro zero”. Quindi zero a bilancio.

Ciaociao Fair Play Finanziario. Almeno così sembra al tifoso.

Ma è davvero così? Vediamo.

Il problema è, anzitutto, di natura contabile: perché il PSG potrebbe non inserirebbe in bilancio un solo centesimo dell’affare.

Fermi un attimo.

Quelli del PSG non sono degli sprovveduti né credo abbiano voglia di rischiare, perché la Uefa potrebbe persino decidere per l’esclusione dalle coppe in ultima ratio in caso di violazioni.

PSG e QSI sono società diverse, benché la seconda sia proprietaria della prima. Pertanto, è presumibile che non la facciano così sporca e “girino” il costo dell’operazione, o almeno parte di essa, da QSI al PSG.

Non potrebbe essere diversamente, soprattutto in considerazione del fatto che l’UEFA avrebbe titolo a considerare quel costo ai fini del calcolo del break-even. Entrambe le cose sono state dette, più o meno direttamente, qualche giorno fa da Andrea Traverso, responsabile FPF della Uefa:

  • “Se un club acquista, presumiamo abbia fatto bene i conti. In caso, sarà punito. Non siamo nella posizione di impedire ai club di comprare calciatori”;
  • “Nessun club gode di eccezioni, ma il fair play fa i controlli a po­steriori e loro devono rispettare le regole. Non possiamo dire co­sa fare e cosa no: ognuno è libe­ro, poi ci sono conseguenze”;
  • “L’acquisto del potenziale trasferimento di Neymar al PSG avrebbe effetti sulle finanze del club su molti anni. È davvero difficile giudicare questo tipo di operazione in anticipo, dato che non sappiamo i piani del club francese. Potrebbero vendere alcuni calciatori per un importo simile o addirittura superiore”.

Quindi, come farà il PSG a fare rientrare il costo di Neymar all’interno del bilancio PSG è un problema che risolveranno loro: nel caso non lo facessero, ci penserà la FIFA nel calcolo del break-even.

Su questo dato, però, va fatta un’altra precisazione. Noi ad oggi NON sappiamo quali siano i numeri presentati alla UEFA e da questa accettati. Abbiamo visto alcune cifre di bilancio che parlano di una società in assoluta salute, che fattura oltre 500 milioni e produce utili: gli ultimi due anni sopra i 10 milioni. Ma questo è un bilancio civilistico, non parla delle cifre in ordine al FPF.

Quindi solo UEFA e PSG hanno elementi sufficienti per dire quale sia la situazione.

Ma prendendo per buono che anche il risultato d’esercizio ai fini del FPF sia uguale a quello del bilancio, il PSG non deve raggiungere il fatidico “-30 milioni” partendo da zero: ha prodotto 20 milioni di utili in due anni, può permettersi serenamente un -50 milioni quest’anno.

E già questo è il primo punto che ci permette di capire perché il PSG può.

Per chi volesse una “ripassatina” in termini di costi, ricavi, uscite di cassa, calcoli etc…, vi rimandiamo a questo articolo:

La strategia di Milan e Inter: parte 1, i bilanci

Se il costo di 222 milioni finisce nel bilancio del PSG alla voce “diritti pluriennali” relativa alle prestazioni dei calciatori, trattandosi di un contratto di 5 anni, produrrà un costo di 44,4 milioni. Con l’attuale tassazione l’ingaggio dovrebbe aggirarsi tra i 53 e i 55 lordi, quindi siamo nell’ordine dei 100 milioni l’anno.

Questi due semplici numeri ci danno la dimostrazione di come, per il solo primo anno, il disavanzo da recuperare è di una 50ina di milioni. Il gap si recupera?

Negli ultimi due anni ha fatturato 484 milioni nel 2015 e 542 nel 2016, con un incremento sostanziale di quella che si definisce “gestione caratteristica: stadio, commerciale e tv.

Per capire quale sia il margine di crescita possibile in caso di successi (e, pertanto, di maggiore appetibilità mediatica e di rapporti commerciali), la Juventus quest’anno ha avuto un incremento di “diritti tv” di oltre 30 milioni (quasi tutti UEFA), 7 di “ricavi commerciali” in più, 22 come “ricavi da gare”: sono 59 milioni di incremento rispetto all’anno precedente. Se retrocediamo all’anno prima della finale col Barcellona, la differenza si fa più abissale: “ricavi da gare” +24, “diritti tv” +77, “ricavi commerciali” + 30. La somma dice di 130 milioni da un anno con una brutta Champions League a un anno con la finale.

Questo per comprendere quanto sia potenzialmente fattibile, in termini di bilancio e di break-even, questa operazione solo con migliori risultati e una strategia di marketing più aggressiva. Neymar sarebbe uno spot mondiale: gli interisti sanno cosa significa, l’abbiamo provato con Ronaldo. L’effetto domino dal punto di vista economico sarebbe pazzesco e incalcolabile oggi, al punto da far pensare persino a una operazione che, a lungo termine, potrà dare utili, altro che perdite.

Per fare un altro esempio: il semplice loghino di Tinder sulla manica del Manchester United può diventare quest’anno uno sponsor da 12 milioni l’anno.

In più, uscite dal concetto dell’importo singolo, dei 222 milioni per un solo calciatore: il City l’anno scorso ha speso oltre 210 milioni, il Milan quest’anno ne ha impegnati 200, la Juventus l’anno scorso oltre 190. Con stipendi complessivi che, in qualche caso, superano il singolo ammontare di Neymar.

Il tutto senza bluffare, senza barare, senza nascondere nulla: buttando dentro al bilancio 100-105 milioni di costi in più.

Oltre al fatto che il PSG potrebbe decidere di vendere 1-2 calciatori e creare plusvalenze: potrebbero permettersi di non farlo già quest’anno e rimandare al prossimo. E tra centrocampo e attacco ci sono calciatori che farebbero gola a molte società.

Altro aspetto da tenere conto ai fini del FPF: i salari non possono superare il 70% del fatturato. Ebbene, il PSG è sotto il 60% e l’operazione Neymar terrebbe comunque la percentuale sotto il 70%.

Inoltre, non dimentichiamo la terza via, che non so se sia praticabile, è un argomento che dovremo approfondire: la UEFA ha già più volte detto, e mostrato, che preverisce un “approccio riabilitativo piuttosto che uno punitivo“, concetto ricordato da Traverso stesso. Questo può significare che il PSG potrà trovare nuovi accordi con la UEFA per tornare in linea con i bilanci, nel caso fossero squilibrati? Probabile.

Per concludere, due sono, quindi, gli aspetti controversi.

Il primo è se Neymar finirà o meno in bilancio e se la UEFA lo considererà ai fini del FPF: il secondo “se”, però, a mio avviso è puramente teorico.

Il secondo, di cui non abbiamo fatto cenno, è dovuto alla differenza tra la sponsorizzazione (300 milioni) e la clausola (222 milioni): questi 78 milioni costituiscono il punto più interessante di tutta la vicenda, perché potrebbe essere valutato come un modo per abbassare l’ingaggio annuale. Ma da questo punto di vista diventa sin troppo complicato e fuori dalla nostra portata.

Il PSG ha, in definitiva, tutto lo spazio e tutta la capacità, gli asset, la determinazione, le potenzialità di espansione e la rete commerciale giusta per approdare a Neymar con tutti i costi correttamente inseriti in bilancio: senza violare neanche un briciolo di FPF. Violazioni che, eventualmente, emergerebbero dopo il 30/06/2018, ovvero dopo la chiusura del bilancio.

Neymar diventerebbe uno spot per la squadra, per tutta la Francia, diventerebbe una fonte di reddito inesauribile e oggi non preventivabile, in senso positivo. Già oggi Neymar ha un potenziale di marketing superiore a quello di Messi: con l’operazione PSG potrebbe avvicinarsi a vette che sono solo di sportivi inarrivabili (tipo Curry o Lebron della NBA). E ha solo 25 anni!

Avrebbe una sola controindicazione, che noi conosciamo benissimo: un infortunio grave che ne limiti le potenzialità. Ma questo non lo si augura davvero neanche al peggiore degli avversari.

C’è un’ultima strada, che è la più ragionevole per tutti. Il PSG ha dei calciatori che potrebbero interessare al Barcellona, primo tra tutti Verratti: ormai è chiaro che i blaugrana siano parte passiva di questa vicenda e riuscire a ottenere, in questo caso a prezzo più che ragionevole, calciatori funzionali al proprio gioco potrebbe essere la soluzione migliore per tutti. Qualcuno potrebbe pensarlo come ad un atto di “arresa”, ma è chiaro che non è così, perché perderebbe Neymar comunque in quello che sarà il trasferimento del secolo, e anche di più.

E che certamente aprirà un nuovo capitolo nella storia del calcio: parleremo di questo trasferimento per decenni, così come stiamo tutt’ora parlando della sentenza Bosman. Perché da questa vicenda la UEFA potrebbe (e secondo me è praticamente certo) rivedrà le norme e potrebbero aprirsi scenari nuovi, come quelli di un tetto salariale (il “salary cap” della NBA) e la “luxury tax”, ovvero una “tassa” da pagare, e che si redistribuisce a tutte le altre squadre, per acquisti di una certa onerosità o lo sforamento di un determinato tetto salariale per un singolo calciatore, oltre a limitare il numero degli acquisti e alla diversa regolamentazione dei prestiti.

Occhio, però, perché da questo punto di vista la burocrazia UEFA non è mai stata molto sveglia: il rischio è che la toppa sia peggio del buco.

sostieni ilmalpensante.com

  • Batik Breton

    ma non era meglio l’anarchia rispetto a tutta questa burocrazia? scusa Alberto, ma da tifoso mi sono addormentato prima di finire il post 🙂
    penso solo che ci stanno tirando matti

    • Batik Breton

      poi guardo la maglia del Barcellona, lo sponsor, e penso che no, ci stanno prendendo proprio per coglioni. Neymar era del Qatar prima e lo sarà anche dopo, gli stanno solo cambiando maglia

    • Alberto Di Vita

      io provo a capire e spiegare 🙂

      • Batik Breton

        ok, in diurna sono riuscito a leggere tutto l’articolo e penso anche di aver capito!! grazie

        ho delle perplessità circa i 78 milioni, se così fosse potrebbe configurarsi un’evasione fiscale, nel senso che non penso si possa dare denaro come sponsorizzazione a fronte di una prestazione lavorativa. in Italia ti arriva la finanza, in Francia non saprei.

        • Alberto Di Vita

          per me è il vero motivo di interesse

  • Andrea Smedile

    l’introduzione di una “luxury tax” sarebbe quantomeno preventivabile il prima possibile… per fare un esempio: nei campionati top d’europa si può spendere tra i 25M e gli 80M in ingaggi, con delle agevolazioni per chi fa le coppe (90 per l’EL e 100 per la CL).
    Oltre la soglia massima (o sotto la minima, particolare da non dimenticare) si paga 0,5€ per ogni 1€ in più speso in ingaggi fino a +25M, 1€ fino a +50M, 1,5€ fino a +75M e 2€ per le somme superiori. es: il Real spende 200M in ingaggi (cifra detta per fare un esempio)? bene, paga (12,5M+25+37.5+50M=)125M di penale!
    A fine campionato si prendono tutti i soldi delle penali e si dividono tra le squadre “virtuose” (cioè che hanno speso + del minimo e – del massimo)

    In questo modo prendi il Papin della situazione per fare una panchina di all stars? paghi la tassa e finanzi il giochetto!

    • Alberto Di Vita

      occhio però, perché potrebbero nascere sponsorizzazioni esterne e vanificare tutto (tipo vicenda Mozgov nella NBA qualche anno fa).

      La luxury tax avrà senso SOLO se si quantifica sul singolo giocatore: tu paghi la LT su tutti gli ingaggi, che so, sopra i 6 milioni netti…

  • Fabio

    Se fossi in Suning farei così: vado da Neymar e gli propongo uno stipendio di 10 milioni più alto di quello del PSG… lui si paga la clausola coi 300 milioni del Qatar e noi lo prendiamo a zero, che tanto risulterebbe svincolato!!!

    easy

    • BlueFry

      EASY

    • Batik Breton

      perchè secondo te il BBilan non ci sta pensando? 😉

    • Johnny®

      si… e il giorno dopo Neymar diventerebbe parte integrante di un pilone di cemento 🙂

  • stooge70

    complimenti per la chiarezza.
    dovresti esserci tu in tv mica prostitute (della carta stampata e non)

  • Augusto Carta

    – “Quant’è la clausola?”
    – “222”
    – Ho un assegno da 300, hai il resto?”
    – “No”
    – “Ok, tienili come mancia”

    • Alberto Di Vita

      in sostanza…

  • JackSparrow32

    Il Barcellona comunque è veramente imbarazzante.

    Pure con Ronaldo fecero una baracca di Dio. Prima sostenendo che la clausola fosse valida solo per la Spagna, poi facendo ricorso alla Fifa chiedendo 20 miliardi di indennizzo per aver valorizzato il giocatore, infine coinvolgendo gli istituti di credito catalani che si misero a rimbalzare i bonifici dall’Italia. Morattone dovette andare di persona in Spagna coi soldi in mano praticamente.

    Viene quasi da sperare che vada in porto questa truffa legalizzata con la sponsorizzazione farsa dell’organizzazione ombra.

    Devono morire pazzi.

    • Alberto Di Vita

      in quel caso però l’Inter aveva torto eh

  • maigobbo

    per il barcellona ed, in generale, per il calcio spagnolo non posso che godere! hanno sempre fatto loro la parte degli arroganti arraffatori ed ora vengono ripagati della stessa moneta. Mi resta però nella testa un qualcosa che non quadra: com’è possibile che sta squadra francese che ha sempre navigato nella mediocrità, sia riuscita ad arrivare in pochi anni a fatturati del genere, in un campionato che non ha l’appeal non dico di quelli Inglese, tedesco o spagnolo, ma neanche della nostra Serie A. Per spiegarmi meglio capisco l’impennata del Man. City che era un’altra squadra mediocre, ma che comunque milita in un campionato come quello inglese seguito da tutto il mondo e nel quale, se cominci a far risultati, puoi guadagnare, con sponsorizzazioni, diritti televisivi ecc….Ma il campionato francese chi lo segue? Il Lione ha dominato per anni vincendo tutto in Francia, ma i suoi fatturati non sono cresciuti a livelli eccelsi. A questo punto i voli pindarici del bbilan sulle previste impennate di fatturato in pochi anni…beh non mi sembrano più tanto pindarici.

    • Alberto Di Vita

      molto dipende dalla strategia, dai calciatori che hai, da come ti muovi.
      C’entra anche il tuo “peso politico”, chiaramente, perché puoi “amichevolmente invitare” società amiche a investire sul PSG tramite accordi trasversali…

      • maigobbo

        speriamo allora che Suning adotti la stessa strategia così diventiamo ricchissimi, compriamo la rube e la mandiamo in lega pro…e tutti vissero felici e contenti ! (tranne i gobbi !!!)

  • SaveMarat

    E Draxler per Joao Mario? Con Candreva al Chelsea?

    • BlueFry

      Draxler per Joao Mario sarebbe da fare solo in caso di arrivo di un altro trequartista (Vidal?) che chiuda Joao Mario e cessione di Perisic, perchè Draxler è più un’ala sinistra. Comunque io mi terrei volentieri anche Joao.
      Candreva al Chelsea anche subito, dentro Keita. Pure Berardi sinceramente non mi dispiacerebbe. Con il sogno ovviamente che rimarrebbe Di Maria.

      • SaveMarat

        Ma speriamo Keita. Al posto di Candreva, con Perisici e Icardi, il gol non dovrebbe essere un problema. Candreva è in spaventosa involuzione.
        Joao Mario lo terrei anche io. Ma in questo momento mi piacerebbe vedere 2 terzini nuovi come titolari. Dalbert ok, ma a destra ancora D’Ambrosio?

        • BlueFry

          Per me il problema dei terzini è che siamo corti, con solo Ansaldi come alternativa credibile, sia a destra che a sinistra. Per essere D’Ambrosio non mi darebbe particolarmente fastidio titolare un altro anno se si vuole dare priorità ad altri reparti. È migliorato secondo me l’ultimo anno. Non fa la differenza, ma non fa nemmeno danni. Un decente terzino difensivo. Con Dalbert più offensivo a sx è ok.
          Però ne serve almeno un altro che sia almeno sul suo livello per infortuni/turn over. A meno che Spalletti non creda che Valietti (primavera, giocato bene in precampionato) possa garantirlo.

          • SaveMarat

            Io se dovessimo cedere murillo spenderei per Cancelo. Posto che non ho
            capito se a livello di centrali dobbiamo restare così, con un Murillo in meno.

          • BlueFry

            Credo e spero che se Murillo verrà venduto verrà preso un sostituto migliore. Si parla di Christensen in un possibile scambio con Candreva, non mi dispiacerebbe. Emre Mor come sostituto ala dx, che Sky dice vicino? Mai visto giocare.

  • MATRIX61

    Comunque l’equazione milioni = vittorie non sempre è così immediata. Puoi avere centravanti ottimo e portiere scarso, oppure tutta la categoria arbitrale ed i media contro (ooops!) e tutto va a farsi benedire. L’ideale è avere i campioni inseriti in un contesto di organizzazione e collettivo ( con allenatore giusto!) già in atto altrimenti si finisce come i cross di Candreva, pericolosi ma che non trovano mai finalizzazione e quindi inutili. E comunque sono affari tra barça e PSg, a noi non credo ci possa venire niente di negativo da questo scambio, anzi qualcuno potrebbe sentirsi di troppo e chiedere di venire da noi. O magari il barça potrebbe investire un centinaio di milioni sul capitano dell’inter facendo la felicità di molti tra cui il sottoscritto. Che sia la volta buona?

  • Gus

    Nel frattempo i soldi delle fideiussioni arrivano da Ifis, banca presieduta da un rampollo Agnelli. A Malpensare si fa peccato ma spesso…

  • SaveMarat

    Chi conosce Emre Mor, video di Youtube a parte?

    • Jiminy

      potenzialmente è molto buono, purtroppo ha un caratterino non facile da gestire. Prevedo scintlle sia con Spalletti che con il resto della truppa. Non mi sembra uno che accetta facimente la panchina. Il suo sogno è andare al Real, quindi se si rivelerà un flop ce l’avremo sul groppone, se diventerà qualcuno finirà al real madrid

      • SaveMarat

        Potrebbe servire in campo?

        • Jiminy

          Può giocare da centravante o da laterale, indifferentemente a destra o a sinistra. Lo vedrei molto bene al posto di Candreva.

  • rossana banzai

    Del tutto convincente la spiegazione data da Saretta alla sua positività. Del resto capita tutti i giorni che le pillole si.mettano a camminare e si dirigono allegramente nei piatti che vanno in tavola

    • Luca Carmignani

      Certo, a chi non è capitato 🙂

    • Riccardo Anelli

      Una delle tenniste col gioco brutto nella storia del tennis. Il valore della persona lo si era capito dalle sue parole contro l’Inter ed stato confermato dalle sua difesa sullla sua positività al doping

    • MATRIX61

      Ma vuoi mettere il sapore che hanno i tortellini con la pillola?E’ la morte sua…..

  • maigobbo

    mi è caduto il chaliss nell’insalata !!!! Venghino signore venghino !!!

    • MATRIX61

      Orco, meglio della caesar salade del Mc Donald’S!:D

  • Gus

    Se c’è da accelerare accelera, se c’è da gestire gestisce. Se deve, verticalizza. Altrimenti sfrutta l’ampiezza. Che bella squadra il Madrid.

    • MATRIX61

      Si,condivido e Modric Kroos superlativi. Ma qualcuno non aveva detto che Kroos era scarso e Modric non riusciva mai a vincere niente? Comunque MU senza anima, solo corridori, difensori scarsi, manca il lampo di genio (Mata in panca?) e poca personalità. Solo con l’ingresso di Fellaini si è mosso qualcosa. Ora è chiaro perchè hanno cercato disperatamente Perisic mentre Pogba è diventato un giocatore normalissimo anzi forse meno, personalità zero. Zidane invece forse non geniale ma sicuramente sa far rendere i suoi al massimo delle loro possibilità.

      • Gus

        Il ManU l’ho visto metterci corsa ed impegno. Nella prima parte del match si sono anche visti sprazzi del pressing alto e organizzato, se vogliamo selettivo, marchio del vecchio Mou. Ma poca qualità e non costante l’organizzazione. Ancora più da EL che da CL. Alla lunga gli spagnoli, c’è poco da fare, escono, prendono il campo e ti prendono a schiaffi fiaccando fiato e morale. Pogba è quella roba lì: faceva la differenza solo nei match mediocri (tipo serie A) e soprattutto sui titoli di Gazza e TuttoSport.

  • Luca Carmignani

    Approfitto dell’osservazione fatta da Gus e della risposta di Matrix61 per porre a tutti la seguente domanda: pobbà ) io lo scrivo così), pagato una cifra enorme dal MU di Mou, valeva davvero quella cifra?
    Io sono, senzalaminimaombradidubbio (tutto attaccato) un malpensante ed oltretutto, quando si tratta della rube, ho la sincerità di ammettere di non essere obiettivo.
    Però, ero malpensante io, oppure pobbà non valeva affatto la cifra spesa? Ho sempre ritenuto che in Italia godeva di stampa ampiamente amica, di partite facili, di avversari non all’ altezza, di tanti altri fattori che sappiamo benissimo ecc. Adesso, pare proprio che il mio malpensare non fosse così sbagliato. Non mi pare che abbia fatto sfracelli.
    intendiamoci è un buon giocatore, ma non un giocatore per cui spendere oltre 100 milioni di euro.
    Mi sbaglio?
    Se non mi sbaglio, mi domando: “cui prodest”? A chi giova tutto questo? Perché è chiaro che, a parte i beneficiari “ufficiali” e “leciti” di una simile valutazione (il procuratore, il giocatore, la rube), se è stato iper-valutato o c’è assoluta ignoranza calcistica o c’è chi ci guadagna “senza che nessuno lo sappia”.
    Come è possibile che per Perisic, il tanto decantato Mou, non voglia spendere più di 35 milioni, mentre ne ha spesi più di 100 per pobbà? Sono malpensante io oppure Perisic è più forte? (pur giocando in ruoli diversi) oppure in ogni caso equivalente.
    Mi torna in mente “il trivella”, giocatore insignificante, per il quale Mou “costrinse” Moratti a spendere una cifra irragionevole.
    Poiché reputo Mou un grandissimo, mi domando: come può prendere queste cantonate?
    Sono il solo a pensarla così? Mi sto sbagliando?

    • Gus

      Ramadani non è l’ultimo arrivato, ma ho idea che se Perisic fosse gestito da Mendes il discorso cambierebbe…

    • Giovanni Lievi

      premesso che non ho visto la supercoppa, dunque non entro nella prestazione nello specifico.
      posto che pogba è forte ma non ha ancora dimostrato di valere quanto i vari messi, ronaldo ma anche suarez, kroos per prendere 2 giocatori di una fascia inferiore, rimane il fatto che ha un potenziale tecnico incredibibile (solida tecnica, ottimo fisico etc) per me ancora inesplorato.
      pogba è stato supervalutato dai fattori che tu elenchi ( vero) ma pure il buon mou lo usa davvero male. pogba è una mezz’ala sinistra da centrocampo a 3 libera di andare non un mediano da linea a 2 e nemmeno un trequartista. scorso anno è stato usato in quelle due posizioni e non ha reso per quello che ti aspettavi.
      sui 100 milioni spesi, oltre al discorso tecnico entra pure un discorso di marketing, pogba vende ed in più ha 8/10 anni minimo ad alti livelli davanti. perisic a livello marketing è nullo e ha meno anni di carriera davanti.
      nel calcio moderno contano tanto fattori extra campo ( vendibilità a livello marketing ed età) quasi più che il valore sportivo del giocatore
      ps che poi guardando le statistiche pogba lo scorso anno è stato molto incisivo a livello di numeri “avanzati” in una squadra stitica come il MU dello scorso anno, diciamo che il rapporto prezzo / aspettative/ percezione è stato deludente. perchè tu prendi spendi un botto di soldi e pretendi che un singolo ti risolva tutto
      ps 2 avere il procuratore giusto aiuta un casino raiola e mendes sanno stravendere i loro assistiti e oltre che al valore di per sè sanno scegliere pure i “personaggi” giusti

    • BlueFry

      Mou è un grandissimo tattico e motivatore, ma non è mai stato molto bravo a valutare i giocatori altrui. Non per niente all’Inter ha vinto con il blocco centrale creato da Mancini. Fosse stato per lui quell’anno non avremmo preso Lucio e Sneijder, ma Deco e Carvalho. Fortunatamente le cose sono andate diversamente.

    • Simone

      Pobbà(anche io lo scrivo, e pronuncio,così) è un Kondogbia che è capitato nella squadra giusta, quella che miracola tutti coloro che ci vanno a giocare, o quasi. L’ho visto giocare nella j*** e mi è sembrato un giocatore normale, come tanti. Ricordo in una sfida con l’Inter un numero cosiddetto dell’ “elastico”,peraltro fine a se stesso. Di lui non ricordo davvero altro, se non i titoloni e i superlativi nella cronaca. “Surreale Pogba” letto su un sito rosa che descriveva una partita in diretta mi è sempre rimasto impresso. “Surreale”… Ma in generale la sensazione era che fosse pompato oltremisura . “Cui prodest”?Anche io me lo sono chiesto. A pensare male direi per cercare di dare una fregatura a qualche sceicco o magnate. Mission accomplished, mi verrebbe allora da dire. Non seguo la premier ma mi sono arrivate queste voci di un giocatore che ha deluso. E non sono sorpreso. Purtroppo sembra che quando si tratta di parlare di quella squadra e dei suoi calciatori l’obbiettività vada un po’ a farsi benedire,vedi CR7 che poverino farebbe la riserva da loro, ma il trattamento speciale riservato a pobbà mi ha colpito.
      Ma a proposito…l’indagine sulla sua cessione a che punto è? Si sa nulla?

  • Andrea Smedile

    tornando un attimo all’articolo: e i 180M per Mbappè il PSG dove li prende per sistemare il FPF?

    nel frattempo: siamo al 10 Agosto, tra 10 gg comincia il campionato, tra 20 chiude il mercato e la “putenza” di Suning si è dimostrata una scureggia silenziosa (l’ALFONSSSSSSSSO di Pierinesca memoria…), spendendo il solito centello in giocatori di mezza categoria che non migliorano quelli che già abbiamo (e ce ne vuole!)

    • BlueFry

      Pensa che il centello c’è chi lo spende in Higuain. Io preferisco spenderne una 70ina per Skriniar, Borja, Vecino e Dalbert (per ora), grazie.

  • SaveMarat

    Medel pare davvero con la valigia chiusa direzione Turchia. Tutti in piazza Duomo dopo l’annuncio.

    • BlueFry

      Medel andato, nel frattempo Kondogbia che parrebbe abbia disertato l’allenamento. Se la notizia non verrà smentita è abbastanza incredibile. Un personaggio del genere che dovrebbe solamente baciare il terreno per la possibilità che gli è stata concessa nonostante la sua palese inadeguatezza si permette pure di fare lo scazzato, con tanto di teatrino.
      Comunque ci potrebbe fare un favore, in maniera involontaria. Magari convince qualcuno a pigliarselo, facendo il finto fenomeno.

  • Alessandro

    Finalmente un terzino che sa fare la diagonale difensiva!!!!!!!! Questa difesa mi piace.

  • SaveMarat

    Visto ieri Dalbert, promette bene.
    Se Kondo portasse Cancelo a destra, come la vedreste?

    • Luca Carmignani

      la vedrei bene

    • Gus

      Cancelo lo vedrei bene. Dalbert non mi convince (beh certo, se penso a Naga forse mi convincerebbe anche Gresko) ma l’ho visto giocare troppo poco per capirne i margini. Kondo devono solo inventarsi un modo per non minusvalerlo e poi tanti saluti.

  • Flat back four

    ADV, Medel è out e non gli dedichi neanche un post?
    Eppure tu lo sai che cifre alla mano significa che faremo 20 punti in più, anche rimanesse invariato tutto il resto.