Roma-Inter 1-3: che Inter!

La doverosa premessa a questo articolo è che se questa vittoria, esattamente così come si è determinata, fosse stata fatta da altre squadre, a quest’ora parleremmo di grande carattere, di impianto di gioco, di determinazione, di voglia, di nervi saldi.

“La Juventus non muore mai” titolerebbero i giornali e sarebbe il refrain continuo in qualunque trasmissione tv.

Perché, sì, l’Inter è stata fortunata nei singoli episodi… e non succederà spesso che tre tiri vadano sul palo, ma è anche vero che poi la fortuna devi saperla anche far fruttare.

L’Inter ha vinto perché non si è mai disunita, se non per il primo quarto d’ora della ripresa, davvero orribile sotto molti punti di vista, in cui quasi tutti i singoli hanno commesso errori non indifferenti. Ma è stata squadra capace di non perdersi mai, di non smarrire la propria identità, che ha insistito tenacemente nell’essere sé stessa e non cercare scorciatoie.

E tutto questo era già evidente nel primo tempo, anche quando si era già in svantaggio. Ed era per questo che, nonostante l’ondata di sfiducia che il popolo nerazzurro riversava davanti alla tv e sui social, ero ottimista: non perché fossi soddisfatto, ma perché quello che vedevo è totalmente diverso da quello che mi avevano fatto vedere le Inter degli ultimi anni.

Spalletti a questa squadra sta provando a dare un’anima, un’identità, una filosofia. Chi mi legge da tempo sa che è un tasto sul quale ho battuto moltissimo: credo che oggi sia l’aspetto principale che un allenatore deve curare. Altrimenti le vittorie diventano senza prospettiva, sono labili, inconsistenti, precarie, affondano su un terreno che non produce, come quando l’ultima Inter di Mancini vinceva ma non si comprendeva che squadra fosse.

Oggi questa caratteristica c’è tutta e ti trasmette fiducia anche quando stai soffrendo e magari il numero delle occasioni è più sorridente per l’avversario che per te.

La partita

L’Inter si schiera con l’ormai standard 4-2-3-1 e Spalletti propone la formazione che quasi tutti avevano ipotizzato: Borja Valero avanzato al posto di Brozovic e dentro Gagliardini.

La scelta è dettata anche dal fatto che la Roma ha giocatori importanti nel gioco aereo da fermo e Gagliardini poteva dare una mano, almeno questo è quanto dice in tv Spalletti e non fatichiamo a credergli.

sostieni ilmalpensante.comAnche la Roma si schiera con la formazione attesa, piazzata col 4-3-3, solo che Juan Jesus non fa il centrale né Manolas fa il terzino destro: i ruoli sono invertiti, ed ha un senso, perché Juan Jesus ha una velocità di base adeguata a rispondere alle folate di Perisic.

L’Inter comincia con pressione alta e provando a fare il suo calcio, quello che abbiamo visto già nel primo scorcio di stagione: palla a terra, circolazione rapida, scambi e triangoli stretti, squadra che prova a sorprendere l’avversario soprattutto dietro la linea dei centrocampisti. Se Perisic inizia (e fa quasi tutta la partita) svogliato, Candreva dall’altra parte fa un lavoro abnorme, alternandosi tra esterno e trequarti, proprio per offrire delle soluzioni in più in mezzo tra le linee: lo fa anche il croato, ma con meno intensità e frequenza.

Borja Valero alla Fiorentina ha spesso giocato in quella posizione, ma con una costruzione piuttosto diversa e con al fianco almeno un altro trequartista, cosa che gli consentiva di fare meno chilometri: invece in questo modulo è costretto a rincorrere troppo e perde lucidità. Non solo, avendo meno opzioni di gioco davanti a sé, e spesso dovendo giocare spalle alla porta, la sua efficacia si dimezza.

A metà campo Gagliardini entra come se fosse un Brozovic qualsiasi e si lascia prendere dall’indolenza, ritardando sempre i tempi dell’uscita e sbagliando costantemente il posizionamento: il gol di Dzeko è esemplare.

Nonostante questo, l’Inter parte decisamente meglio e la Roma ci capisce molto poco: per 15 minuti non riesce a prendere le misure ai nerazzurri e corre a vuoto. La squadra di Spalletti, però, si inceppa spesso dopo la trequarti: talvolta scelte sbagliate di Candreva, altre volte Perisic che sembra in giornata no, ma manca qualcuno che sulla trequarti sparigli e inventi qualcosa di definitivo. La pressione è però alta, la Roma remissiva, e su un rinvio a casaccio di Nainggolan, Gagliardini intercetta e trova largo Vecino (rimasto lì casualmente dopo aver subito un fallo, non fischiato, di Nainggolan) che la mette in mezzo dove Candreva cicca e Icardi sparacchia a lato con Alisson fuori dallo specchio e porta completamente vuota.

Qualche minuto dopo la Roma colpisce un palo: dopo un calcio d’angolo, palla buttata in mezzo quasi a casaccio verso Fazio, c’è un rinvio che trova Kolarov sui 25 metri che di sinistro scaglia in porta.  In questo caso a uscire male sulla ribattuta è Borja Valero.

Poco dopo c’è il gol, che è un compendio di alcuni piccoli e grandi errori difensivi, magari rivedremo con un video. L’azione parte con un pressing sbagliato di Borja Valero: ma non è lui a sbagliarlo, che giustamente fa cenno ai compagni di salire e nessuno sale. L’errore in questa fase è probabilmente di Gagliardini.  L’azione prosegue sulla fascia sinistra della Roma e D’Ambrosio, invece che temporeggiare su Perotti, pressa forte e sbaglia. Gagliardini fa un altro errore e si perde Strootman, che a sua volta sbaglia l’appoggio ma è Perisic a controllare male, salvo poi redimersi immolandosi sul tiro da lontano di Nainggolan, che la riprende e scarica su Defrel.

In questo momento si compie un altro errore che abbiamo già visto con la Fiorentina, ma dall’altro lato: nell’uno contro uno c’è evidentemente poca fiducia sui terzini e il compagno più prossimo raddoppia da vicino. Lo scarico per Nainggolan è facile e non ci sono centrocampisti in aiuto: inizialmente sembrava che l’errore fosse di Gagliardini ed è invece di Vecino. Quando Nainggolan prende palla, i due centrocampisti centrali sono troppo schiacciati inutilmente, e la difesa davvero lenta nell’uscita, movimento che in queste prime due partite non fa sostanzialmente mai:

Skriniar e Miranda salgono con ritardo, D’Ambrosio non sale completamente, salvo poi farlo fuori tempo massimo:

E perdendosi l’uomo. Chi ha visto il video che abbiamo fatto su Manchester United e Real Madrid può tranquillamente rivedere la stessa identica situazione di gioco (se non lo avete visto, fatelo) con Lindelof e Valencia, anche se in quel caso non c’era un Perotti alle spalle del terzino. In questi casi ci si deve adattare e si devono prendere le scelte del cosiddetto minor rischio: con Dzeko alle spalle di Skriniar (posizione che ha sempre cercato sostanzialmente in ogni fase di gioco), è d’Ambrosio a doverlo prendere, quantomeno facendogli sentire il corpo. D’Ambrosio lo sa e infatti prende la posizione giusta, ma timidamente e in ritardo:

Dzeko è in gioco perché, al momento del tocco di Nainggolan, è dietro al difensore nerazzurro: il punto da focalizzare è quello e non quando la palla lascia il piede. Fosse stato così, sarebbe stato fuorigioco, millimetrico ma fuorigioco.

Nonostante gli errori, questo è un gran gol che solo attaccanti dalla grande qualità possono fare.

Il vantaggio è decisamente a sorpresa.

L’Inter rimane un po’ in bambola, ci prova solo Borja Valero (alto) su cross di Candreva.

sostieni ilmalpensante.comE qui succedono due cose importanti per il seguito della partita. Da una parte l’Inter si lascia prendere man mano dalla sfiducia, spesso sbagliando anche facili appoggi e soprattutto la scelta dell’ultimo passaggio; dall’altra parte, la Roma esaspera la “tattica Sassuolo” e spinge di più sul lancio lungo verso Dzeko (a fine partita saranno 69 contro 36 dell’Inter!) e contropiedi rapidi, ma con squadra che parte bassissima: questa strategia comporta un dispendio di energie incredibili, perché costringe i centrocampisti a fare molti più metri, ma soprattutto sfianca gli esterni in un continuo on-off di accelerazioni.

A fine partita la Roma non ne avrà più e perderà il buon posizionamento che ha impedito alla metà campo nerazzurra di giocare palla a terra.

L’Inter non trova sbocchi perché di fronte ha un muro di 10 calciatori, con la difesa della Roma che, di tanto in tanto, si chiude a 5 con l’aiuto di Defrel a destra (lo faranno più spesso nel secondo tempo). Al 27esimo ci prova Dzeko ma è un tiro velleitario, pur bello.

Di Francesco impone, quasi marcature, distanze cortissime su Vecino e su Gagliardini, ed è soprattutto Strootman ad essere un problema per i nerazzurri, visto che i tempi di uscita e pressing dell’olandese sono da enciclopedia del calcio.

L’Inter continua con la sua pressione (che abbiamo visto contro la Fiorentina) ma spesso, dopo una palla recuperata, c’è troppa ansia di verticalizzare e si sbaglia: lo fanno Vecino, Gagliardini, Nagatomo, D’Ambrosio, Borja Valero, sostanzialmente tutti.

Al 30esimo ci prova Candreva, in posizione centrale, ma anche questo tiro è velleitario.

La Roma si mostra molto solida e compatta in difesa e si allunga bene, pur spendendo molto, in fase di possesso. L’Inter, invece, risulta prevedibile perché Perisic sembra in cattiva giornata e Borja Valero non becca quasi mai la posizione giusta. L’unico che prova a cambiare spartito è proprio Candreva, che si muove molto, crea superiorità al centro, prova a saltare l’uomo… anche se poi arriva a fine corsa con poca lucidità e spesso sbaglia, ma non è il solo.

Al 43esimo, però, l’Inter manovra bene al limite dell’area. Ennesima folata di Candreva che stoppa bene un lancio lungo e di slancio supera Fazio, si accentra e scarica a Perisic. Sulla destra sale Borja Valero che tira con un leggero ritardo, palla deviata da Fazio su Icardi che tira ma Alisson è ben piazzato e para.

Il primo tempo finisce così senza altro, ma nelle ultime azioni la Roma non aveva più pressato, l’Inter non si era disunita e aveva continuato a provare a giocare il suo calcio: da qui la considerazione sul tweet di una fiducia per il prosieguo della gara.

Secondo Tempo

Spalletti decide di porre rimedio al suo stesso errore: fuori un Gagliardini spentissimo e dentro Joao Mario, con Borja Valero che torna nel suo ruolo di centrocampista centrale.

Spalletti rientra con un minuto di ritardo e forse è un bene, perché se avesse visto il pasticcio dopo la ripresa del gioco ne avrebbe ucciso qualcuno sul posto. D’Ambrosio dorme e resta a metà tra accorciare su Perotti o tenere la linea, Vecino è in ritardo su Strootman dopo il filtrante di Kolarov; Miranda si perde Dzeko che fa una sponda splendida per l’olandese, ma è soprattutto Nagatomo a dimostrare, per l’ennesima volta, di non sapere cosa sia una linea difensiva, tenendo in gioco Strootman:

Fortuna che Skriniar ha il tempo giusto e devia in calcio d’angolo.

L’Inter sembra imbambolata, entrata in campo quasi con sufficienza: la Roma, invece, attacca con più continuità e occupa benissimo gli spazi in mezzo. L’Inter non ha grande qualità sulle fasce per cominciare l’azione e, pertanto, occupare bene in mezzo con giocatori (giallorossi) di quella sostanza significa impedirle letteralmente di costruire.

In più, i nerazzurri sbagliano tanti appoggi, arrivano spesso in ritardo sulla palla non per mancanza di forma, ma sembra proprio sfiducia, quella che ti fa partire un attimo dopo. Quando si riesce a recuperare palla, molte scelte che si fanno risultano approssimative e affrettate. L’Inter non è serena e si vede.

Al 56esimo caso da VAR: Perotti affronta Skriniar in area, i due si toccano e il romanista cade. A prima vista sembra rigore, guardando da diverse angolazioni sembra che Skriniar tocchi impercettibilmente la palla contestualmente a Perotti:

Skriniar

Chi ci legge sa della nostra passione nell’analizzare gli aspetti regolamentari senza faziosismi, pertanto è utile tornare a un episodio tecnicamente molto simile e sul quale ci siamo espressi nello stesso identico modo: Juventus-Inter dell’anno scorso, contatto Mandzukic-Icardi. Questo è quello che scrivemmo allora:

Senza essere faziosi, il rigore non è così clamoroso e, ribadiamo, per quanto possa apparire fastidioso dirlo, non scandaloso darlo, non scandaloso non darlo: perché il tocco di Skriniar c’è, lievissimo ma c’è, e il difensore ha il diritto di giocare il pallone; ma l’Intervento non è compostissimo, soprattutto col braccio da dietro, perché sembra più determinante del contatto tra le gambe.

Perché il VAR non è intervenuto? Perché la finalità del VAR è quella di chiarire dubbi e dare risposte chiare e inequivocabili a episodi che si ritiene possano essere corretti dall’intervento esterno: è stato chiarito che non serve per evidenziare ogni contatto in area né ad inventare casistiche che non ci sono, come dice bene l’amico Porri su Twitter:

È, per Spalletti,  il segno che qualcosa va cambiato definitivamente. A dire il vero mi aspettavo l’inversione di fascia di Nagatomo, perché D’Ambrosio ha davvero sofferto le pene dell’inferno con Perotti. Invece Spalletti, che la sa più lunga di me, sceglie di togliere comunque Nagatomo e mette Dalbert.
È il cambio che rivolta la partita come un calzino, perché costringe la Roma a chiudersi decisamente di più, nonostante certa timidezza del brasiliano: ma la sua presenza e la sua spinta, o anche semplicemente la possibilità che possa spingere, fa collassare la fascia sinistra della Roma e porta Perisic costantemente uno contro uno con Juan Jesus: e se Perisic punta un difensore uno contro uno, chiunque esso sia, è solo questione di tempo, perché presto o tardi la diga crolla e non lo tieni più.
Questo costringe De Rossi, Nainggolan e Defrel a un surplus di lavoro che pagheranno nel finale, perché a turno si schiacciano in difesa, pure troppo, come in questo caso:

Al 61esimo viene inquadrato Sabatini con le mani in faccia: forse mal di testa o forse è semplicemente meno ottimista di me. Ovviamente né lui né io sapevamo cosa sarebbe accaduto di lì a poco. Cioè che prima Perotti inventa un tiro imprendibile ma colpisce il palo, e poi che l’Inter scatena la tempesta perfetta.

Di Francesco mette dentro El Shaarawy al posto di Defrel, esausto.

La Roma molla il colpo, improvvisamente: la squadra si sfilaccia e si allunga, a metà campo si aprono spazi e salgono in cattedra Vecino, Borja Valero e soprattutto Joao Mario, che porta un pressing migliore di Brozovic e Gagliardini. Come quello da cui nasce il gol, su Juan Jesus che è costretto a sparacchiare dove c’è però Vecino che di testa serve Candreva, molto centrale e la Roma si fa trovare così, bassa e con praterie ovunque:

De Rossi sbaglia l’uscita su Candreva, Nainggolan è in estremo ritardo, Juan Jesus e Manolas collassano esageratamente all’indietro e il secondo dei due ha anche la sfortuna di inciampare sul piede per provare a salire e lasciare Icardi in fuorigioco: Candreva mette una palla geniale ma difficile che Icardi controlla comunque da grandissimo e trova il gol. Sbaglia anche Alisson, non piazzato perfettamente.

La Roma avrebbe la possibilità di riportarsi avanti: qualcuno ha visto un errore di Dalbert, che “formalmente” c’è, ma El Shaarawy parte da posizione di fuorigioco, cosa che scagiona il brasiliano, ma non il guardalinee che non lo segnala:

El Shaarawy la tocca troppo morbida per scavalcare Handanovic, Dalbert si immola e devia in rovesciata.

La Roma è ferma sulle gambe: Vecino, Borja Valero e Joao Mario possono costruire azioni rapide, triangoli stretti e verticalizzazioni senza più la pressione che c’era prima. L’Inter torna a essere quella squadra apprezzata in queste settimane.

In questo fermo immagine l’importanza di Dalbert e Joao Mario, a presidiare la fascia sinistra mentre Perisic comincia a svariare e non dare più punti di riferimento, e costringendo la Roma a difendere spesso a 5 o addirittura a chiudersi a 6, con notevole dispendio di energia (in basso a sinistra Dalbert):

Al 71esimo Joao Mario potrebbe tirare in porta ma decide di rimetterla in mezzo dove c’è Icardi, palla alta. Ma l’Inter pressa altissima e la Roma non riesce più neanche a trovare Dzeko con lanci lunghi.

Al 72esimo l’ultimo straccio di Roma: su calcio d’angolo, Alisson prende e lancia subito Perotti. L’Inter è disposta male e si fa fatica a capire perché si lascia Borja Valero a campo libero contro Perotti: lo spagnolo sbaglia a provare comunque l’intervento e il contropiede è pericolosissimo. La palla non è perfetta per Nainggolan che comunque tira, murato da Miranda.

Poi andatevi a rivedere l’azione del 2-1: chi ci ha letto vedrà molte cose già evidenziate.

Vecino raccoglie palla e Nainggolan gli è distante 15 metri, errore madornale.

La difesa della Roma è troppo dietro e tra le linee è persino troppo facile servire Joao Mario.

C’è un momento (faremo il video) in cui El Shaarawy può decidere se correre a raddoppiare, ma vede salire Dalbert e si preoccupa solo di lui: la difesa della Roma si chiude troppo sul portiere, De Rossi non copre la linea di passaggio, ma Icardi fa un altro miracolo su controllo palla e segna un grandissimo gol.

Da questa immagine da dietro vedete queste caratteristiche, ma soprattutto notate quanto Nainggolan sia dietro, ormai con benzina finita (per inciso, molti interisti hanno scritto “mostruoso”, in realtà non è questo il vero Nainggolan, appena sufficiente nel complesso la sua partita):

L’Inter potrebbe chiuderla subito. Grande intervento di Skriniar che poi, come sa fare benissimo, alza la testa e sulla verticale serve Candreva che appoggia al vicino Borja Valero: tre tocchi e palla in verticale perfetta per Icardi che arriva davanti a Alisson ma tira troppo centrale. Tutto molto bello.

All’82esimo la Roma potrebbe pareggiare: Borja Valero perde male una palla in uscita, che va a Dzeko vicino alla linea di fondo. Il bosniaco è bravissimo in queste situazioni e trova Nainggolan a rimorchio che spara in porta ma trova Miranda Dalbert che ribatte, il secondo tiro va alto.

Fuori Candreva per Cancelo: altro cambio previsto.

La partita la si chiude con un’altra azione da manuale. Nella prima ora di gioco, i rinvii dell’Inter erano controllati dalla Roma, ma non sempre in maniera eccelsa: poi, però, non sempre il contropressing interista era fatto bene.

Qui sì. Palla rinviata che poi arriva a Nainggolan, che è più che sfinito: Joao Mario lo pressa bene e il centrocampista romanista stramazza per terra senza alcuna ragione. I primi a ripartire sono Cancelo, Icardi, Perisic e Vecino.

L’Inter si presenta con un 5 contro 3 e Nainggolan dietro la linea della palla in affanno.

In questa azione c’è un momento in cui Spalletti sembra chiedere o a Vecino o a Cancelo di attaccare.

La palla va a Perisic. E lo sappiamo, prima o poi la diga crolla sotto il colpi del croato in uno contro uno: Juan Jesus non lo tiene, mentre in mezzo vi prego di riguardare il movimento di Manolas. Mi sarei augurato un suo arrivo, ma chi lo ha visto meglio di me a Roma mi dice di un difensore con grandi problematiche in certe scelte, come in questo caso: il suo movimento verso Icardi è sbagliato e lascia il corridoio giusto per Vecino, che trova il tempo e la posizione giusta tra due romanisti in mezzo e segna a 2 metri dalla porta.

Game, set and match con una azione da manuale della transizione positiva.

La partita si chiude con un’altra ripartenza rapida: punizione di Kolarov ribattuta, palla a Perisic che aggredisce il campo… è un altro 4 contro 3 in superiorità numerica che dimostra quanto stia bene l’Inter, se al 92esimo può permettersi “strappi” del genere.

Perisic forse sbaglia a non darla a Cancelo, ma la palla per Joao Mario è comunque buona, tiro e Alisson para.

Partita finita, andate in pace, amen.

CONCLUSIONI

Dovevamo farla breve, ma nel frattempo l’abbiamo rivista e speriamo di fare anche una video analisi.

L’Inter ha chiaramente avuto la sua grossa dose di fortuna, ma ha fatto solo un paio di errori difensivi veri: i tiri finiti sul palo sono invenzione di Perotti e tiracci da fuori. Poi la Roma davvero ha visto pochissimo la nostra area: sembrava più il Sassuolo che la Roma di Spalletti.

L’Inter non ha mai mollato e ha insistito a essere sé stessa, quello che è mancato soprattutto l’anno scorso.

Quando poi la Roma non ne ha avuto più, a causa di una tattica scellerata e troppo dispendiosa, l’Inter per mezz’ora ha pasteggiato con i resti.

Fortunata, ma con grossi meriti e soprattutto l’idea che questa squadra, se rimane sé stessa e non si scompone, può darci grandi soddisfazioni. Il vero momento di difficoltà è stato nel finale di primo tempo e soprattutto i primi 15 minuti del secondo tempo. Per il resto è una squadra che, pur fortunata e con dei limiti, ha mostrato una cosa importante: di avere idee e futuro. Spalletti lo dice con le nostre stesse parole:

C’è da sistemare la difesa troppo bassa, altrimenti i nostri due centrali di centrocampo li cuciniamo in un mese; c’è da lasciare il centrocampo così come nel secondo tempo; c’è da capire a destra cosa trovare per evitare che D’Ambrosio resti in affanno tutto il tempo nonostante il continuo e assiduo impegno di Candreva; c’è da migliorare la convinzione, ma soprattutto chiarire i tempi del raddoppio e delle uscite sulle ribattute, entrambi fatti male con la Roma. C’è soprattutto la necessità di velocizzare in certe situazioni di gioco, e recuperare la forma di Gagliardini che dovrà e potrà essere utile.

Non sono molte cose, ma sono sufficienti per impostare una squadra decisamente migliore. Poi un paio di cose sul mercato e la… tavola nerazzurra è imbandita.

Vero Nainggolan?

sostieni ilmalpensante.com

Tabellino

ROMA-INTER 1-3
(primo tempo 1-0)
MARCATORI: Dzeko (R) al 15′ p.t., Icardi (I) al 22′ e al 32′, Vecino (I) al 42′ s.t.
ROMA (4-3-3): Alisson; Juan Jesus, Manolas, Fazio, Kolarov; Strootman, De Rossi (dal 38′ s.t. Ünder), Nainggolan; Defrel (dal 17′ s.t. El Shaarawy), Dzeko, Perotti (dal 46′ s.t. Tumminello).
All. Di Francesco.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo (dall’11’ s.t. Dalbert); Vecino, Gagliardini (dal 1′ s.t. Joao Mario); Candreva (dal 39′ s.t. Cancelo), Borja Valero, Perisic; Icardi.
All. Spalletti.
ARBITRO: Irrati di Pistoia.
SANZIONI: ammoniti Candreva (I), Juan Jesus (R)
  • RanieroB

    Un po’ di numeri:
    -Icardi 2 gol.
    -Perisic 2 assist (identici).
    -Candreva 1 assist, accentrandosi…
    -Dalbert 2 ‘antigol’, cioè ha salvato 2 volte (quasi) sulla linea, 1 in acrobazia su El Shaarawi, l’altra da terra col corpo su botta sicura di Nainggolan all’angolino. E non è un ‘difensore’…
    -Roma 3 pali, ma il primo sullo 0-0 (quindi ininfluente), gli altri 2 ci è andata bene. La fortuna è un buon segno, comunque se prendi palo non sei stato abbastanza preciso.
    -VAR 1 dubbio: hanno guardato la caduta di Perotti? Credo che il mandato sia di assecondare la prima scelta dell’arbitro, a meno che non sia chiaramente sbagliata, e le immagini non dicono questo.
    -Inter 1 certezza: Valero trequartista è stato un fallimento. Non tanto perché non funziona lì, ma perché tolto dalla regia bassa, l’Inter non sa più che farsene della palla in impostazione. Vecino e Gagliardini se la girano e poi la ridanno a Miranda, che è il fulcro dell’impostazione (!). Rimetti Valero davanti alla difesa e Mario più avanzato e tutto torna. Se poi Mario spesso si abbassa, abbiamo 4 piedi buoni in impostazione e la Roma rinuncia quasi al pressing, che invece nel primo tempo ci tagliava le gambe.
    -Nagatomo meno casinaro e più tranquillo.
    -Icardi micidiale.
    -Vecino incursore al posto giusto al momento giusto. Non oso pensare a quanto i nostri sarebbero andati in apnea, se fossimo rimasti 1-2 fino alla fine.
    -Gagliardini per ora da panchina con Brozovic. Il centrocampo titolare è indiscutibilmente Vecino-Valero più Mario trequartista che si abbassa (un po’ come doveva fare l’anno scorso Banega).
    -Benché entrato al posto di Candreva, Cancelo stava dietro. Dalbert meno (però ha fatto i Salvataggi Decisivi).

  • RanieroB

    Il tiro di Nainggolan all’82’ (da dietro si vede come sia perfettamente angolato) viene ribattuto, di nuovo, da Dalbert che per fortuna è a terra e sulla traiettoria, non da Miranda.

  • RobertRoss

    Bellissima analisi. Sono completamente d’accordo che l’ingresso di Dalbert abbia fatto saltare il tappo. Con lui presente, Perisic si è liberato dei raddoppi e ha fatto quello che voleva con JJ.

    Oltretutto, se si fa il computo delle occasioni “costruite”, noi siamo entrati in area di più e con più fraseggio rispetto alla Roma che spesso si appoggiava su Dzeko (non che sia necessariamente un male, ma è una scorciatoia). Parate di Handanovic, tolta quella presa plastica e molto fotografica su Dzeko, non ha fatto altro. La cosa che però mi pare si debba correggere è questo centrocampo schiacciato: l’azione del gol e quella del salvataggio di Dalbert su Nainggolan derivano da quello. Se giochi contro il Ninja, non puoi lasciare deserto il limite dell’area.

    Quello che più mi è piaciuto dell’ultima mezz’ora è il modo in cui il centrocampo ha gestito il palleggio, soprattutto con Vecino versione tuttocampista che teneva la posizione dietro, dava opzioni di passaggio e si inseriva davanti. Lui ci darà molte soddisfazioni.

    Commento finale sull’Inter: mi pare lampante che molto dipenderà dall’inserimento dei due terzini nuovi. Cancelo e Dalbert hanno gamba e tecnica ma chiaramente vanno inseriti nei meccanismi difensivi. Se e quando questo succederà, avremo una squadra pronta a giocare col baricentro più alto.

    Commento finale sulla Roma: Di Francesco l’ha messa sul fisico e sulla corsa, cosa che funziona se la partita la chiudi prima e se hai il ritmo. Giocarsela a mille all’ora per oltre un’ora con la condizione fisica che hanno adesso mi è parsa una scelta azzardatissima, tanto che De Rossi e Nainggolan alla fine avevano la lingua di fuori. Oltretutto a me sembravano perforabili anche prima del crollo, perchè io spesso vedevo spazi dietro De Rossi. Uscito Defrel, che credo sia insostituibile per loro visto quanto corre, la Roma è sparita. Non so quanto possa essergli utile Schick ma insomma contenti loro.

  • RobertRoss

    Bellissima analisi. Sono completamente d’accordo che l’ingresso di Dalbert abbia fatto saltare il tappo. Con lui presente, Perisic si è liberato dei raddoppi e ha fatto quello che voleva con JJ.

    Oltretutto, se si fa il computo delle occasioni “costruite”, noi siamo entrati in area di più e con più fraseggio rispetto alla Roma che spesso si appoggiava su Dzeko (non che sia necessariamente un male, ma è una scorciatoia). Parate di Handanovic, tolta quella presa plastica e molto fotografica su Dzeko, non ha fatto altro. La cosa che però mi pare si debba correggere è questo centrocampo schiacciato: l’azione del gol e quella del salvataggio di Dalbert su Nainggolan derivano da quello. Se giochi contro il Ninja, non puoi lasciare deserto il limite dell’area.

    Quello che più mi è piaciuto dell’ultima mezz’ora è il modo in cui il centrocampo ha gestito il palleggio, soprattutto con Vecino versione tuttocampista che teneva la posizione dietro, dava opzioni di passaggio e si inseriva davanti. Lui ci darà molte soddisfazioni.

    Commento finale sull’Inter: mi pare lampante che molto dipenderà dall’inserimento dei due terzini nuovi. Cancelo e Dalbert hanno gamba e tecnica ma chiaramente vanno inseriti nei meccanismi difensivi. Se e quando questo succederà, avremo una squadra pronta a giocare col baricentro più alto.

    Commento finale sulla Roma: Di Francesco l’ha messa sul fisico e sulla corsa, cosa che funziona se la partita la chiudi prima e se hai il ritmo. Giocarsela a mille all’ora per oltre un’ora con la condizione fisica che hanno adesso mi è parsa una scelta azzardatissima, tanto che De Rossi e Nainggolan alla fine avevano la lingua di fuori. Oltretutto a me sembravano perforabili anche prima del crollo, perchè io spesso vedevo spazi dietro De Rossi. Uscito Defrel, che credo sia insostituibile per loro visto quanto corre, la Roma è sparita. Non so quanto possa essergli utile Schick ma insomma contenti loro.

    • Walter Rone Inter

      riguardo l’inserimento di Cancelo e Dalbert: le prossime 5 partite sulla carta non nascondono grosse insidie, quindi sicuramente saranno sfruttate per un inserimento graduale di entrambi.
      Io penso che Dalbert sarà già titolare dalla prossima (non va in Nazionale a differenza di Cancelo). Per Cancelo ancora qualche partita, in cui probabilmente darà il cambio a Candreva, D’Ambrosio per ora non sarà tolto.

  • Marco Primi

    Senza inoltrarmi in analisi tattiche, che poi non sono neanche alla mia portata, mi limito a far notare questo: l’anno scorso 1 punto nelle prime due partite con Chievo (partita inguardabile la nostra) e Palermo; quest’anno 6 punti in 2 partite contro Fiorentina e Roma. Già meglio eh?

  • FC

    L’anno scorso l’avremmo persa senza appello, quest’anno siamo più volenterosi, però rimaniamo coi piedi per terra: la fortuna c’è stata anche su un paio di occasioni in area dove la Roma poteva giocarsela meglio e la squadra rimane da margini di zona Champions perché i giocatori buoni sono contati e ci manca platealmente il trequartista (Valero non va bene e comunque ci serve dietro). Detto ciò, Perisic avrà alti e bassi, come tutti gli slavi, ma quei cross dopo 80 minuti li può fare solo lui. Amala sempre!

  • DENNYBOY

    Complimenti per l’articolo. Analisi tecniche di livello eccezionale.
    D’accordo con l’ottimismo galoppante anche se come al solito i media di regime parlano solo di ‘Grande Roma’ e ‘fortuna Inter’. Se a Roma son convinti di aver fatto una grande partita lasciamoli fare che di sicuro che ce li lasceremo alle spalle.
    Per il gol di Dzeko, Skriniar non ha responsabilità? Ho già esposto i miei timori sulla sua capacità di marcare l’uomo in area e infatti il bosniaco ha segnato ‘prendendolo’ alle spalle, al netto dell’errore di D’Ambrosio e del fatto che per il resto della partita è stato perfetto. Borja deve assolutamente giocare davanti alla difesa, infatti nel secondo tempo, anche grazie al calo della Roma, la squadra ha girato diversamente.
    Peccato per Gagliardini. Obiettivamente dopo le prime 3-4 partite di livello appena arrivato ha giocato quasi sempre in modo insufficiente. Speriamo di recuperarlo.
    Dalbert mi ha impressionato, di sicuro ha delle lacune difensive, ma ha fisico e personalità.
    E Mauro? Non stravedo per lui e continuo a pensare che non abbia la personalità adatta a fare il capitano di una grande squadra, ma ha segnato due gol straordinari e un giocatore che te la butta dentro così ti fa sempre la differenza.
    Il lavoro di Spalletti mi piace e si vede. Vialli sarà un gobbo ladro venduto e dopato ma ieri a Sky ha detto una bella verità: senza coppe, avremo sempre una settimana per preparare le partite e mi sembra che in questo ‘Lucio’ sia un maestro.
    Parlando un attimo di mercato, Keita non mi piace. Troppo discontinuo e inaffidabile, avrei preferito mille volte Schick. Mustafi sarebbe invece una gran bella riserva di lusso.

  • BlackSail33

    Meglio tenere i piedi per terra. Perché non sempre la fortuna ti assiste così. Vanno sistemate delle cose, difesa bassa e squadra che si allunga. Necessitano anche degli acquisti, la coperta è corta, e molti di quelli che abbiamo sono inadeguati per raggiungere traguardi. Vergognosi media, come sempre quando si parla di Inter. Ieri sera la Ds rairomanista, avrà fatto vedere il rigore inesistente 30 volte, vendendolo per un rigore netto che ha condizionato la gara. Speriamo non ce la facciano pagare.

  • Pier

    Alberto pensi sia possibile giocare a tre dietro se dovesse arrivare un difensore accettabile?(mustafi)

    • mashiro84

      Numericamente non saremmo comunque sufficienti a gestire un 3-5-2.
      Miranda-Skriniar-???-Vanheusden.
      Sarebbe davvero difficile immaginarne 3 sempre in campo.

      Però effettivamente Mustafi è anche un discreto terzino destro/centrale di destra a 3.
      Teoricamente la sua acquisizione potrebbe fare da contrappeso all’impiego di Dalbert molto offensivo sul lato opposto.

      • BlueFry

        Se arrivasse Mustafi sarebbe un gran colpo, non c’è dubbio. Rimango convinto che manchi ancora un’ala destra e Keita mi andrebbe bene. Se (e ripeto se, non speriamoci più di tanto) arrivassero veramente questi due, sarebbe un mercato di tutto rispetto, non inferiore a nessun’altra squadra italiana.

        • mashiro84

          Sono assolutamente d’accordo; abbiamo un po’ troppi terzini e un po’ pochi campioni.
          Ma una rosa formata da:

          – Handanovic, Padelli
          – Miranda, Skriniar, Mustafi, Vanheusden (che mi dicono essere già moderatamente affidabile)
          – D’Ambrosio, Dalbert, Cancelo, Nagatomo
          – BValero, Vecino, Gagliardini, Brozovic
          – Perisic, Candreva, JoaoMario
          – Keita, Eder
          – Icardi, Pinamonti

          Mi pare adeguata in assenza di coppe.
          Forse un po’ scarna in mezzo alla difesa (tristemente sarei propenso a tenere Ranocchia come 4o centrale).

        • mashiro84

          Con Keita e Mustafi vorrebbe dire avere almeno 6-7 cambi di valore in panchina rispetto alla formazione iniziale dell’altra sera:
          Keita-Eder-Brozovic-JoaoMario-Mustafi-Dalbert-Cancelo
          (ovviamente mi aspetto che alcuni di questi entrino trai titolari nel giro di qualche settimana).

          A livello di opportunità su 38 partite, con qualche infortunio e qualche calo di forma, sarebbe certamente molto importante.

    • Flat back four

      dio ce ne liberi

  • Amstaf

    Sul contropiede perotti-naingo a opporsi è Joao non miranda; cambia nulla.

  • Viktor85 (WaitingForGodot)

    Per me la considerazione più incoraggiante viene dalla capacità – certificata – di Spalletti di saper migliorare la qualità delle proprie squadre con il lavoro sul campo, invece di chiedere acquisti dopo ogni partita… per cui ho fiducia, confidando che l società riesca a prendere quei due giocatori che puntellino la rosa offrendo alternative serie all’undici titolare…
    P.S. il riferimento a sciagura -ciuffetto è assolutamente voluto…

  • Riccardo Anelli

    Jovetic sta per firmare per il Monaco (Equipe).
    Con Gabigol che pare sia destinato al Benfica occorre un’altro attaccante oppure si lancia Pinamonti ?

    • SaveMarat

      Spero in Keita.

  • Giovanni Lievi

    nel primo tempo abbiamo avuto difficoltà a trovare borja tra linee. forse è lì che serve fare lo sforzo per prendere un titolare vero che sappia giocare sia difese chiuse che in contropiede, ridando a valero il ruolo di primo costruttore basso. oltre che a 1/2 stopper

    ero rimasto un deluso dalla mancata esplorazione del mismatch jj perisic salvo poi esporrre l’ex di giornata a tutti i suoi limiti in quella posizione e vincere di fatto la gara.

    sul gol loro direi che forse l’errore più grave è la mancanza di fiducia che hanno le nostre ali nei confronti dei terzini. perisic teme talmente tanto la cappella di nagatomo che fa un raddoppio soft e il ninja mette una gran palla.

    mi ha ha stupito in positivo la pazienza, si è andati sotto ma si è aspettato il momento giusto per dilagare. vinta una battagli importante ma c’è ancora molto lavoro da fare

    • BlueFry

      Credo, e spero, che ci abbiano effettivamente provato a prendere il “campione” sulla trequarti, ma se Naingolann e Vidal non te li hanno dati c’è poco da fare. Altri campioni disponibili in quel ruolo non ce ne sono.
      Joao Mario a me piace e secondo me potrà fare molto bene in quel ruolo quest’anno, se si adegua bene ai giusti tempi di pressing.

      • Giovanni Lievi

        ma si può giocare anche senza il “mediano di spinta” come i citati da te ma anche con un’altra tipologia di giocatore… nel frattempo pare che siamo su moussa sissoko degli spurs….

        • BlueFry

          Si è vero, però Spalletti è un amante dei centrocampisti incursori, la scelta logica ricadeva su quello. Per un classico trequartista tecnico e compassato (si parla sempre di campioni ovviamente) la cifra lievita a dismisura, e allora son più che contento di lasciare Joao Mario nelle mani di Spalletti, per vedere cosa ne può uscire. Le sue qualità tecniche sono indiscutibili, ed ha anche un ottimo passo che gli permette di fare quegli strappi che piacciono tanto. Come dicevo, secondo me gli manca solo un po’ di cattiveria e tempistiche di pressing per diventare decisivo in serie A.

          • Giovanni Lievi

            speriamo senza dubbio jm ha tante qualità ma sembra totalmente riluttante all’idea di calciare in porta che a volte mi spavento, al contrario di guarin o snejider che tiravano pure dalla nostra tre quarti per citarne due col vizio opposto…

  • Alessandro Cattin

    In diretta ad un certo punto ho avuto una netta sensazione di impotenza nei confronti dei centrocampisti della Roma, compreso Perotti. Nel secondo tempo ho pensato più di una volta “ecco, adesso crolliamo” invece abbiamo resistito e dopo il pareggio abbiamo fatto meglio di loro. C’è ancora da lavorare e possibilmente completare la rosa, ma i segnali dati da Spalletti sono incoraggianti.

  • Gio-Bonimba ’61

    Sottolineo soltanto che qualsiasi allenatore avrebbe pensato come me – dopo la prima ora di gioco – che l’indolenza e sbadataggine offensiva di Perisic andava corretta con una sacrosanta sostituzione, ed in parte anche Candreva è stato fuori partita. Entrambi però, calato il centrocampo giallorosso, hanno costruito i tre assist per i gol della vittoria. Il dilemma: bisogna prenderli così come sono, e lasciarli sempre in campo, o possono alternarsi (per es. a destra) e dare spazio a qualcun’altro in attacco?

    • Simone

      Secondo me una volta chiuso il mercato Perisic sarà più continuo. 😉

  • Felice Nicola

    e intanto si continua ad andare contro la var sempre e cmq.. guarda caso solo ad alcuni tifosi e nelle tv non piace

    • Gio-Bonimba ’61

      Hanno pure rispolverato “F. Couto” di Inter-Parma 3-2 in rimonta, quando fu assegnato il rigore ad Ibra con espulsione dello stopper, per affermare che con la VAR la storia sarebbe cambiata, quindi niente retrocessione Parma e niente scudetto inter: ma Couto non colpì mai la palla prima di testa e poi col braccio, non protestò nemmeno, eppure si continua ad assistere a tale revisionismo sempre sugli scudetti dell’Inter, senza mai menzionare altri episodi meno dubbi senza i quali molti e molti titoli sarebbero approdati altrove.

      • Felice Nicola

        non vorrei dire una cavolata ma mi pare che lo stesso Couto disse di averla presa di mano..
        ma cmq si continuerà a parlare di questo e del fuorigioco di siena..

        • Skoglund

          Certo, couto in mixed zone confermò espressamente di averla presa di mano. Ma ricordare questo insignificante dettaglio non fa il gioco dei nemici…

    • 1c3m4n

      Alleati principali in questo tentativo di sabotaggio del VAR sono romanisti, affetti da evidente sindrome di Stoccolma, e gobbi

      • Felice Nicola

        da parte mia sono contento del VAR vedo
        – arbitri più sereni
        – giocatori più sereni
        – meno proteste
        vedremo se diminuiranno le simulazioni
        per ora cmq a noi è “andata bene” arriverà anche un rigore contro dato dal VAR. il mio pensiero e’ cmq che non arrivera’ per COLPA del VAR ma per un intervento non corretto di un mio giocatore e GIUSTAMENTE deve venire sanzionato

    • Paolo Rossi

      Fino a ora ha risolto ingiustizie, non tutte ma alcune. Proporre meno interruzioni con più gol irregolari o rigori assegnati/negati è FOLLIA. O malafede.

    • Felice Nicola

      e anche lippi va contro…

      • Giovanni Lievi

        un motivo in più per sostenere il var fino alla morte

    • willerneroblu

      Se ci fosse stata la Var da sempre,avrebbero vinto a malapena 9 scudetti!!!

  • Ambrogio Beretta

    Alberto,
    ho cercato di documentarmi il più possibile, anche riguardando la prima parte del match.
    Non capisco cosa accada, fra il 15esimo e il 20esimo, quando la bella e compatta squadra che siamo stati, che ha ridotto l’avversario a rilanci da fondo, con palla subito preda dei nostri, comincia a non trovare più le distanze.
    Fino ad allora la posizione di Valero e la sua efficacia erano state notevoli, altro che bocciare senza appello il Valero trequartista!
    Cos’è successo dopo? Ci siamo allungati (difesa che non sale)?
    Hanno messo De Rossi in marcatura fissa su Valero?
    Siamo calati col fiato (gioco troppo dispendioso)?
    Tu che idea ti sei fatto della causa principale?
    Grazie.

    • Fabio

      Come hai scritto tu, Valero non ha più visto palla, chiuso bene dai giocatori della Roma e secondo me il centrocampo giallorosso ha preso il sopravvento sul nostro, soprattutto Strootman ha fatto benissimo e Naingollan ha recuperato diversi palloni.

      Il nostro centrocampo “tecnico” per me è valido, ma è chiaro che contro un centrocampo superiore (fisicamente e tecnicamente) ci sta che possa andare in difficoltà

  • RanieroB

    Considerazioni di mercato alla luce dei rubinetti Suning chiusi:
    – Schick pare sia un campione: ci si mangia le mani a vederlo preso da altri per meno di 40 milioni, quando ci sta che tra un anno valga il doppio. E magari tra un anno potremmo anche prenderlo al doppio…
    – Pellegri/Salcedo (che chissà perché si muovono sempre in coppia come Stanlio e Ollio): li prende la Juventus, li avevamo noi. Stesso discorso di Schick, stesse mani (ri)mangiate.
    – Jovetic va al Monaco a giocare da titolare la Champions. Perché da noi non ha funzionato? D’altra parte anch’io non lo metterei mai al posto di Icardi o Perisic o Candreva o trequartista. E perché solo 11 milioni? Perché all’Inter quando si tratta di vendere manca sempre uno zero?
    Consolazione finale: ci saranno altri Schick e Salcedo, tra un anno li prendiamo noi.

    • Paolo Rossi

      Jovetic, ad oggi, vive di rendita di alcune ottime stagioni alla viola. Male al City, malino all’Inter (sono generoso), sufficiente al Valencia. Guadagna un botto e, sul campo, non dimostra di valerli. Per di più rifiuta, sdegnato, mezzo mondo. Venne preso come “scommessa”, non ha funzionato, facciamo pari e bye bye.

  • Christian

    Proprio perché c’è ora una chiara impostazione di gioco fatico a capire il black-out all’inizio del secondo tempo, sembravano sfiduciati e mi è sembrato di vedere certi momenti dello scorso anno. Per questo, come ha detto anche Spalletti, dobbiamo pensare che se fosse entrato uno dei tiri finiti sul palo (che poi non nascevano da azioni manovrate ma da veri e propri tiri “della domenica”) la partita sarebbe finita.
    Al di là di questo non ricordo una parata importante di Handa, mentre ho avuto la netta sensazione che se avessimo fatto le scelte più logiche davanti al momento dell’ultimo passaggio qualcosa avremmo portato a casa.
    Su Candreva è da apprezzare il grande lavoro che fa ma possibile che appena ha la palla pensa sempre al cross e mai a un’altra scelta? Guarda caso quando ha puntato e messo in mezzo una palla rasoterra ne è uscito il gol…

    • Alberto Di Vita

      è stata sfiducia.

      Guarda caso l’azione di Candreva però la inizia da centrale

  • willerneroblu

    Per non parlare del trattamento giornalistico riservato a Spalletti in vista del ritorno a Roma,passi per i tifosi giallorossi ma i giornalisti fanno schifo,pensare come ancora oggi viene coccolato Gasperini quando deve giocare contro di noi!!!

  • Luca Carmignani

    L’Inter è partita bene, 2 partite, 6 punti, 6 gol. A differenza di due anni fa, dove vincemmo le prime 5 partite ma con poco gioco e spesso con 1-0, quest’anno, la squadra c’è, gioca bene e si vede. Abbiamo dei limiti, come è naturale che sia, ma la squadra è affidabile.
    Il mercato deve concludersi, mi aspetto qualcosa ancora, ne parleremo a mercato finito.
    Su Icardi non credo vi sia molto da dire: per me è fortissimo, l’ho sempre sostenuto con la forza dei numeri. Non solo, per voi che seguite il malpensante, saprete che non è affatto vero che Icardi non partecipa alla manovra della squadra. E’ l’unico vero, grande, tesoro che ci portiamo dagli ultimi anni di Moratti, dalla Sua ultima Inter. Che ci siano interisti che lo contestano resta per me uno dei più grandi misteri, dopo quelli dei cerchi Incas.
    Infine il Var. Qualcuno si ricorda di due rigori consecutivi in due partite assegnati contro la rube? Non ha pagato “dazio” in termini di punti perché il divario con Cagliari e Genoa è enorme, ma con altre squadre lo pagherà. I difensori della rubentus non sono abituati ad intervenire con estrema attenzione, tanto sanno che il rigore contro è quasi impossibile che gli venga assegnato, specialmente in situazioni in cui la partita è in equilibrio. Guardate il fallo di bonucci ieri sera è abituato a giocare così…
    Per chi avesse dubbi sulla validità del Var basti pensare che buffon dice che con il Var non è calcio. Perché, gli direi io, vincere le partite quando ti danno rigori a favore che non ci sono, o non ti fischiano contro rigori evidenti o non ti convalidano gol subiti entrati di un metro, è calcio? Quello è calcio? Tutti errori in buonafede ovvio… :-)))

    • gcm89

      il metodo lo troveranno lo stesso. non so se hai visto la supercoppa c’era un’ammonizione clamorosa non data a pjanic e voglio vedere quanti altri rigori daranno per fallo di mano a 2 centimetri sopratutto contro la juve

      • BlueFry

        Per onestà intellettuale, quel rigore mi pareva legittimo. Ok che era a distanza ravvicinata, ma aumentava di molto il volume del corpo ad un passo dalla linea di porta, come fosse una parata vera e propria. Cretino il difensore in quel caso.

        • gcm89

          l’ho visto di sfuggita comunque c’era il fallo di mano non lo metto in dubbio. basta che ci sia uniformità di giudizio, compresa la juve, ma ci credo poco

    • willerneroblu

      Su Icardi hai ragione io sono uno di quelli che l’anno scorso lo avrebbe venduto!!!

      • Gio-Bonimba ’61

        Possibile continuare a dare colpe ad Icardi, l’unico che lo scorso anno coi suoi gol ci ha salvati da altre brutte figure? Icardi da cedere per poi andare a comprare chi, con il suo score a quella età?
        Sono l’unico ad aver visto un’altra partita, se dico che sino al 67° avrei mandato negli spogliatoi Perisic, o è lesa maestà verso i suoi estimatori?

        • willerneroblu

          Hai ragione su Icardi ho già ammesso la mia incompetenza!
          Sulla partita di sabato onestamente non saprei cosa dire,troppo pazza per poter essere presa in considerazione seriamente,tranne la nostra tenuta fisica che mi è sembrata molto buona e forse ha fatto la differenza.
          Quest’anno è stata fatta una preparazione seria non alla topo gigio come quella dello scorso anno con sciarpetta!!!

        • BlueFry

          A prescindere io Perisic non lo toglierei mai. Sabato in attacco è stato effettivamente poco utile fino al 70°, però ha raddoppiato spesso e volentieri su Defrel.
          Tra l’altro è un cavallo, con il continuare della partita, gli avversari stanchi e le squadre che si allungano, lo spazio necessario per correre gli arriva.
          E sappiamo anche che quando ha spazio e voglia di accendersi.. succede quello che è successo.

    • Liberato

      Hai tralasciato che contro la roma, come dite voi? ah si avete rubato!!! se l’arbitro dava il rigore netto sul 1:0 alla roma, col cavolo che vincevi la partita!!! ma avete Ragione quando rubate voi va tutto bene, l’importante é affibbiare la nomea agli altri… ladrinter, merdinter, perdinter 😀 😀 😀 vedrete le botte che presto prenderete 😀 😀 😀

  • RanieroB

    Considerazioni sul mercato in uscita. Siamo riusciti a cedere:
    – Medel
    – Erkin
    – Andreolli
    – Melo
    – Yao
    – Biabiany
    – Donkor
    – Jovetic
    – Murillo (ma per lui mi spiace)
    – Palacio (io l’avrei tenuto)

    Manca di dare:
    – Ranocchia (per lui mi dispiace umanamente, sembra proprio una brava persona, ma magari da qualche altra parte si riscatta)
    – Santon
    – Nagatomo (ma a Spalletti piace, speriamo lo faccia piacere anche a noi)
    – Ansaldi? (ma un terzino bisogna tenerlo, o lui o Nagatomo)
    – Gnoukouri
    – Brozovic (ma non alla Juventus, e solo se si trova uno più forte)
    – Eder (idem come Brozovic)
    – Barbosa (per ora in prestito, hai visto mai…)
    – Manaj (in prestito, e come lui altri giovani ancora da piazzare).

    Di questi ancora da piazzare sembra che alcuni ci si riesca già a sto giro.
    Nel complesso non mi sembra male.

    • BlueFry

      Quasi sicuramente Ranocchia, Nagatomo, Brozovic ed Eder rimarranno per necessità. Gli altri se non riusciamo a cederli faranno molta panchina e tribuna.

      • BlackSail33

        Tutta gente che ha contribuito a farci sprondare nell’abisso.

    • rossana banzai

      Se vendiamo anche quelli che dici poi in campo ci vai Tu?

      • RanieroB

        dovrei prima rimettermi un po’ in forma…
        ma se leggi bene, un terzino dico di tenerlo e broz e eder via solo se sostituiti.

  • Liberato

    Correggerei il titolo con “Che Ladrinter” sarebbe piú onesto 😉

    • Chun-Li Chung

      Chi tifa Riomma e il Cappetano non perde mai, vai trà. E’ stato un sogno.

      • Jacques Roux

        Ciao Chun 😀 Ma che fine ha fatto il sito di iorg? Chiuso in attesa di conoscere gli esiti del congresso del PCC?
        Teofilatto

        • Chun-Li Chung

          Compagno Teofilatto! Si sta procedendo a esecuzioni sommarie di chi infamava Perisic come “zingaro traditore” e inneggiava a Kondogbia come “acquisto epocale”. Li ricordo bene. Io sono in esilio in Svizzera come Lenin in attesa che le purghe finiscano, per tornare acclamato a Mosca e tentare la scalata al ComIntern di Catone 😀

          • Jacques Roux

            Attenzione allora alle armate bianche di Denikin e Kolchak che organizzeranno la resistenza della Reazione in Siberia, con tanto di processioni religiose in cui si esibiranno le icone sacre del beato Murillo e di san Jovetic, già morto e (apparentemente) resuscitato almeno una decina di volte!

          • Chun-Li Chung

            😀 aspe, ora ti faccio godere. 800 pagg dalla mia libreria- https://uploads.disquscdn.com/images/72f898c64228ace6569e7812633568c0a6b48fa0c8d3f76c1767266f1d167530.jpg
            p.s. se iorg non riapre entro un mese ti aggancio su FB (i begli abbordaggi romantici nel 2017)

          • Jacques Roux

            Ammetto che questo mi manca, presto o tardi lo comprerò ma prima devo finire quel discreto mattone di “Storia dell’impero bizantino” dell’Ostrogorsky che trovai usato su una bancarella e che comprai spinto da non so quale istinto suicida 😀
            PS Quando vuoi chiedi pure che ti scrivo in pvt il nome da cercare su FB

          • Chun-Li Chung

            ahaha! vai trà, clicca tu quando vuoi sul mio magico nome che qui che ti porterà dritto dritto dove nasce l’arcobaleno!
            p.s. temo per iorg, avevo un paio di filippiche delle mie e qualche insulto da distribuire ma li devo tenere in canna…

    • willerneroblu

      Che bello quando mi danno del ladro o del prescritto godo!!

      • Simone

        Cominciano ad aver paura. Mi piace .

    • Juveladrona2017

      Avere fortuna non è un reato. Rubare dare sim agli arbitri, doparsi di farmaci apparentemente leciti, fare ogni genere di porcata dal 1897 quello è rubare. Ladri del cazzo. Quello è rubare.

      • Liberato

        e meno male che proprio la pura, casta e pulita inter é risultata non solo doparsi… per non parlare poi dell’altra milanese… hahahaha non c’é peggior sordo di chi non vuol sentire e non c’é peggior miope di chi non vuol vedere!!! Vi saluto ladrinteristi 😀

      • Liberato

        le tue sono le solite affermazioni populiste da Tifoso cerebroleso da bar di cani sciolti… informati bene e poi parli che per sentito dire non si é mai fatto niente.

  • LOTHAR10

    ciao a tutti

    ottima analisi dell partita Alberto…

    Amala

  • mike983

    Alberto, quando farai l’articolo sul mercato dell’inter non dimenticare di mettere una parentesi su Schick con cifre e relative clausole.

  • Riccardo Anelli

    Cancelo infortunato per almeno un mese… nessun problema cloniamo D’Ambrosio così abbiamo il centrale di
    riserva e il sostituto di Cancelo…e i conti sono in ordine ! Ovviamente la clonazione la paghiamo in comode rate trentennali.

  • Massimo Piazza

    Come primo post voglio essere un malpensante sulla dichiarazione di buffon non credete che sia anche xché con il Cagliari il rigore l’ha parato mentre contro il Genoa è stato uccellato? I giudizi tra un rigore parato e uno subito cambiano.

  • Riccardo Anelli

    Una buonanotte con le parole di Ausilio “Se Karamoh è più vicino? Vicino
    a chi? Schick e Keita persi? Magari non li abbiamo persi, abbiamo fatto
    delle scelte diverse. Magari abbiamo scelto di perderli… Mustafi? Siamo
    a posto così“.

    • SaveMarat

      Altrove il “siamo a posto così” è riportato: “Karamoh? In attacco siamo a posto così”.
      D’altronde prima di Roma-Inter aveva detto che un centrale provavano a farlo.

      • BlackSail33

        Be, il siamoapostocosi’ di Ausilio è un po di anni che gira, specialmente quando non sa più che fare. Poi i risultati si sono visti.

      • BlackSail33

        Be, il siamoapostocosi’ di Ausilio è un po di anni che gira, specialmente quando non sa più che fare. Poi i risultati si sono visti.

        • SaveMarat

          Comunque mi pare assurdo che non prendano almeno un difensore.

  • Luca Carmignani

    Mi rivolgo a chi, come me, tifa Inter. Chiederei di non rispondere a coloro che sostengono che “la terra è piatta”. I tifosi della rube che vengono a commentare qui, offendendo, sono (come dice anche willerneroblu) una vera gioia perché dimostrano quanto soffrono, quanto hanno sofferto e quanto soffriranno. Sono patetici, costoro che si spingono fin qui a scrivere idiozie, ma vanno compresi: una SERIE B, 7 finali fra Coppa Campioni e CL perse, quel senso atavico di inferiorità nei nostri confronti perché sanno benissimo cosa valgono le loro vittori al confronto delle nostre, quel senso di impotenza che hanno visto che non riescono a fare il TRIPLETE che noi abbiamo VINTO, le numerose prescrizioni di cui hanno usufruito (doping e calciopoli in cui i molteplici reati sono andati prescritti), sono lì a dimostrare la loro estrema sofferenza.
    Però, evitiamo di rispondere a costoro che dimostrano oltretutto maleducazione, venendo qui, a casa nostra, ad offendere. INDIFFERENZA alle loro provocazioni è l’unica via che vorrei percorrere. Rispondendo si perde tempo e basta, anche perché, voi intavolereste un discorso con chi sostiene che “la terra è piatta”?
    Quindi, se potete, ai prossimi commenti palesemente sciocchi e offensivi dei rubentini, non rispondiamo. Gioiamo in silenzio e mostriamo INDIFFERENZA. E’ la migliore delle risposte secondo me.
    Grazie.

  • Chun-Li Chung

    Ausilio: “Schick e Keita? Magari abbiamo scelto di perderli. Mustafi? Siamo a posto così”
    (con le musiche degli Intervalli di Rai 3 negli Anni Ottanta/Novanta e le cartoline dei luoghi dove fa le “cene di lavoro” in giro per l’Europa)

  • Riccardo Anelli

    Sono il solo a trovare
    imbarazzante lo spot di Suning con Zanetti che balla, palleggia mentre
    una voce fuori campo dice “. In Italia c’è Fabio, l’avanguardia di
    Suning, fedele tifoso nerazzurro. L’Inter è leggenda di Milano, l’Italia
    è base di Suning, con il calcio in espansione”.?RispondiElimina

    • RanieroB

      Ma chi è Fabio?

      • Riccardo Anelli

        Proprio non lo so, speravo nell’aiuto del blog

        • FC

          Sarà anche Fabio Capello, che allena il Suning in Cina. Comunque non è il caso di prendersela per un video del cavolo, son altri i problemi…

          • RanieroB

            ..fabio fedele tifoso nerazzurro?

      • JulioDicass

        La versione cinese ti Tizio, o Caio, o Sempronio: un generico client “avanguardista” Suning. Caspita questi sono comunisti “ma anche” fascisti

    • JulioDicass

      effetti devastanti di google translate da mandarino a italiano

    • NiKo

      Mi sa che non ti è mai capitato di vedere pubblicità asiatiche… fidati, questo di Suning è uno tra i più intelligenti.
      Ma poi tante manfrine per uno spot generico di una catena di elettronica in cui Zanetti fa un movimento di spalle per un secondo, ma nessuno si ricorda le pubblicità idiote che hanno fatto (e stanno facendo) “gli altri” per anni e anni? Esempi:
      – Ferrara che mangia il budino troppo bbbuono
      – il Trap che manda a lavorare con il Doblò Buffon e juventini vari
      – Pirlo con la forfora
      – CR7 con la forfora
      – Del Piero che parla da 20 anni con i passerotti
      ed ultima ma non meno importante:
      – Del Piero al Cepu

      tutti questi esempi fanno apparire belli, intelligenti e potenti?

      e di esempi ce ne sarebbero parecchi altri

      • Chun-Li Chung

        Esatto, concordo con te. Ora è Zanetti che fa quello che qualunque tesserato di qualunque altra squadra ha fatto in passato (ovvero la marionetta begli spot) il nuovo problema. E sì che critiche sensate a Sssanetti se ne potrebbero muovere, ma colate di mestruo per uno spot (“Che scandalo signora mia!”) o robe del tipo “Lì ballano qui si muore di faaaame!11!!!11”, dai no. Siamo seri e non agiamo come galline senza testa, tipo i bbilanelli che prima invocavano l’apocalisse e dopo 12 mesi dopo hanno trovato l’Eldorado Irraggiungibile (a loro dire….). Un pò di misura, casso 😊

  • Riccardo Anelli

    “Dicono che quando si tocca il fondo poi si risale…io sto iniziando a scavare”.
    Questo aforisma del mai troppo rimpianto Freak Antoni rende perfettamente il mercato dell’Inter

    • RanieroB

      Non sono d’accordo. Valero e Vecino ci stanno finalmente sistemando il centrocampo, Skrinjar la difesa, le fasce vedremo. E abbiamo tenuto Perisic, e ci è costato, ma ne vale la pena (ricordate che era sicuro partente per 30 milioni?). E poi c’è Spalletti. Inoltre ci siamo alleggeriti di molti pesi. Altrimenti poi non critichiamo chi compra le ‘figurine’…

    • Alessandro

      Sapete solo piangere, i conti si fanno alla fine della stagione. I cinesi ci hanno salvato il culo dal fallimento. Ve ne rendete conto o no? In un anno hanno speso quasi 400 ml. Ma cosa cz volete? Altro che mai stati in B; con il vostro signorotto Moratti si sarebbe fatto la fine del Parma!!!! Adesso piangete per Vidal e Conte… (non capisco come naingolan e schik possano essere chiamati topplayer; il top player e’ uno che fa vincere titoli alla propria squadra; cosa hanno vinto questi due?)

      • Chun-Li Chung

        Agree. Disfattismo tanto al chilo no, critiche sensate e doverose si 😊

      • Giovanni Lievi

        nella sostanza sono d’accordo ma il centrale dietro ad icardi ci manca in maniera pesante
        valero ci serve in mediana, mario e brozovic non danno garanzie.
        che sia più una punta alla schick, un mediano di spinta tipo ninja o vidal oppure ancora un 10 con gol nei piedi alla sneijder cambia il giusto. in quella posizione siamo deboli, oggi…. domani chissà. e prima del pareggio pareggio la mancanza di un giocatore efficace tra le linee si è fatta sentire moltissimo a parer mio. poi le squadre si sono allungate e nel casino joao mario ha fatto bene.
        così non siamo numericamente a posto in difesa, al di là del valore di zinho un senior pronto serve. capisco che un anno di mustafi a 14 milioni sia troppo ma uno serve

  • BlackSail33

    Il titolo del prossimo articolo dovrebbe essere : vorrei, ma non posso. Oppure: si ricomincia da Ranocchia e Nagatomo.

  • Giovanni Lievi

    ce lo hanno detto in ogni salsa,alla faccia della mancanza di chiarezza. lo ha detto ausilio (che avrei segato) e lo ha detto pure jorah mormont baudelarie sabatini
    il contratto di icardi è il massimo sostenibile ad oggi. ripeto sta sul culo un pò a tutti, pure a me. chi dopo queste parole si era illuso del contrario lo reputo un romantico ingenuo. i giocatori con uno stipendio maggiore a quello del capitano non sarebbero arrivati. (no vidal no nija etc)
    forse per keita o schick si poteva osare qualcosa in più, ma a quei prezzi???
    il game tronesco #interiscoming era un pò equivocabile, ha creato un hype spropositata.
    siamo stati vittime più dell’ hype che del fpf o del governo cinese. l’attesa, la voglia di un inter vincente subito, ed un mercato aggressivo del bbilan ci hanno fatto perdere la testa, pure a me che per una settimana andavo in giro a dire festeggeremo i 110 in b.
    razionalmente: dove si è preso si è preso abbastanza bene. skriniar e i due ex viola ci danno una qualità in costruzione che in sti anni ci sognavamo, ma non ho le fette di salame sugli occhi, la squadra è ancora monca. manca lo stopper di riserva e un trequartista titolare (karmoh largo e candreva centrale? ipotesi ) e a voler stare larghi un 9 vero come assicurazione per icardi in ordine di importanza.
    abbiamo ancora della fuffa da smaltire ma pazzi che prendono giocatori da chievo con stipendio da inter non ne trovi molti….

  • mark ette

    Scusatemi se faccio una digressione sul mercato sotto questo post: leggo di Karamoh e, visto che non lo conosco, vado a vedere che giocatore è ed in che ruolo gioca. Se non ho capito male parliamo di un esterno che dovrebbe essere l’alter ego di Candreva (ma all’occorrenza si dice che riesca a giocare anche sull’altra fascia). Va benissimo vedremo cosa sa fare pero’ una domanda nasce spontanea: implicitamente si sta facendo una ENORME bocciatura di Barbosa. Gabigol è un esterno, è dell’Inter, ha fatto la preparazione con la squadra eppure si cerca di darlo in prestito o di venderlo (senza praticamente avercelo mai fatto vedere realmente) e si compra un ragazzo di 19 anni che costa 1/5 di quanto è costato il brasiliano che lo scavalca da subito nelle gerarchie. Quei 15 minuti con gol a Bologna sono stati il massimo che gli è stato concesso, di 4 allenatori non ce n’è stato uno che gli abbia mai dato un minimo di fiducia (De Boer, Vecchi, Pioli, Spalletti). Tra l’altro Barbosa sono mesi che si cerca di piazzarlo ovunque e lui ha rifiutato qualsiasi destinazione quindi il problema si fa ancora piu’ acuto: la società lo ha sfiduciato completamente e non ha nessuna intenzione di farlo scendere in campo e compra un giocatore che giocherà al suo posto (ma il brasiliano non è ancora stato ceduto o dato in prestito, quindi se anche dovesse rimanere non calcherà mai il terreno di gioco!?!). Mi sembra una di quelle storie in cui ogni tanto ci si imbatte dove si racconta che un truffatore è riuscito a raggirare un club spacciandosi per professionista ed ha ottenuto un contratto salvo poi venir scoperto al primo allenamento. Se non è questo il caso ci andiamo molto vicino perchè sinceramente di fronte a questa storia rimango basito.

    • BlackSail33

      La storia di Gabigol è veramente sconcertante. Per il poco che si è visto in campo non è peggio di altri scarponi transitati dall’Inter. È veramente una cosa inspiegabile.

      • mark ette

        Anche a Rambert erano state fatte giocare partite intere, boh. Non capisco cosa c’è sotto: se a farlo giocare rischi di bruciarlo anche a non farlo mai giocare rischi la stessa cosa, secondo me.
        O si droga, o si dopa col suo dottore di fiducia, o è scarsissimo, o non si allena… non lo so

    • Alessandro

      Gabriel sa giocare a calcio, ho visto qualche sua partita quando stava in Brasile. Il suo problema e’ che e’ scarso nel contesto di squadra e sopratutto di tattica. E’ ovvio che non giocando non imparerà mai. Andando in portogallo ancora peggio. Sarebbe fondamentale avere delle squadre B dove far crescere questi ragazzi; ma in Italia non capiamo un cz come per tutto il resto.

      • mark ette

        “Il suo problema e’ che e’ scarso nel contesto di squadra e sopratutto di tattica.” Purtroppo nel calcio è l’unico contesto che esiste. Io mi auguro che sia bravo ma se proprio, esiste la Primavera

    • Giovanni Lievi

      per me barbosa non è un esterno…. nel modulo di spalletti io lo vedrei bene come trequartista centrale con licenza di svariare, invece che ad arare la fascia. la tecnica non gli manca. è il classico venezia che ha bisogno disperato di giocare

      • mark ette

        Scusami ma il discorso non è quello: la questione che volevo sottolineare è che la società ha già comprato un ragazzino di 19 anni nel suo stesso ruolo quindi ci stanno dicendo che non c’è un briciolo di fiducia in lui

        • Giovanni Lievi

          barbosa le poche volte che ha giocato in pre stagione ha fatto il centrale non l’esterno dunque non è il suo stesso ruolo. e se ci pensi karamoh non sostituisce barbosa ma jovetic

          • mark ette

            io ne ho sempre sentito parlare come esterno d’attacco non come centrale, su transfermarket infatti è segnalato come ala destra
            https://www.transfermarkt.it/gabriel-barbosa/profil/spieler/244275

          • Giovanni Lievi

            non metto in dubbio che le fonti lo mettano in quel ruolo. c’era pure chi metteva pirlo dietro le punte ed henry a fare tutta la fascia o signori o recoba come esterni in 442 in linea. suona molto presentuosa ma non vuole esserlo. lo hanno sempre schierato lì ma per me lui al centro rende /renderebbe molto di più