L’Inter e il problema del gol

A mercato ancora in pieno fermento, visto che l’ultimo giorno spesso è più movimentato di tutto il periodo estivo sommato, cominciamo a fare il punto della situazione su come sta l’Inter, che problemi dovrà affrontare e se ha le armi per risolverli o meno. Difficile in un momento del genere in cui ci si perde tra dirette tv, radio, web, notizie sparate ogni minuto: ansia da calciomercato ovunque. Noi, però, ci proviamo lo stesso, usando il metro della razionalità e senza farci prendere dall’ansia di giudicare in un senso o nell’altro.

Rassicuriamo gli amici e i parenti a casa: chi vi scrive sta bene e non ha bisogno né di cure né tantomeno di tso immediato. Sì, perché parlare di “problema del gol” per una squadra che ha fatto 6 gol in due partite potrebbe sembrare ai più savi un vero e proprio discendere nel maelstrom della pazzia.

Come fa ad avere un “problema del gol” una squadra che ha già fatto 6 gol?

La domanda si pone perché sembra essere una delle più grandi preoccupazioni del tifoso interista, alimentate da una intervista di Sabatini del 14 luglio:

Dobbiamo comprare dei gol, per non far pesare tutte le responsabilità sulle spalle di Icardi. Segna tanto, ma serve anche altro. Vogliamo cercare il gol, non parlo del valore di Di Maria, che è enorme, ma non mi sembra il profilo giusto per noi.Walter Sabatini

Partiamo da un presupposto, ovvero che il concetto di base non è sbagliato, anzi. L’Inter ha giocato un certo calcio che ha spesso avuto come controindicazione quella di isolare Icardi in avanti (cosa che, tra l’altro, lui sembra apprezzare particolarmente: ma ci torniamo con un video nel week end).

La splendida solitudine del centravanti non sembra(va) combaciare con l’esigenza di fare tanti gol: perché tanti gol significano anche più punti, almeno teoricamente.

Ma dall’esigenza di trovare un’altra seconda punta (l’Inter ne ha già una) alla disperazione letta un po’ in giro sui social ce ne vuole.

Come tutte le preoccupazioni, le ansie, le paure, proviamo a razionalizzare il problema.

L’unicorno e il passato

Le parole di Sabatini, dicevamo, hanno portato buona parte del tifo interista ad augurarsi una “seconda punta con 15 gol” in canna. E io ogni volta che leggo ‘sta roba qua ho uno spasmo improvviso.

Prima di fare qualunque valutazione, di qualunque genere essa sia, c’è da visualizzare i due fari che illumineranno il cammino dell’Inter 2017/18. Il primo è che l’Inter ha soltanto due competizioni da giocare ovvero, in uno standard valido per quasi tutti i calciatori di circa 38-40 partite. E per “standard” si intende una cifra tarata verso l’alto, visto che l’anno scorso le presenze sono state:

Candreva 45
Handanovic 43
Perisic 42
Icardi 41
Eder 40
D’Ambrosio 39
Miranda 36
Murillo 34
Banega 33
Joao Mario 32
Medel 31

Considerando solo calciatori che hanno fatto più di 30 presenze stagionali, con l’Inter che ha giocato 8 partite extra tra Coppa Italia e Europa League, per un totale stagionale di 46 partite per squadra.

Il secondo faro è che questa è probabilmente la stagione più “normale” da qualche anno a questa parte: nessuna improvvisazione tecnica, niente nazionali (Gagliardini a parte), con una guida tecnica sicura e che non parte ad handicap.

potremmo anche illuminare il terzo faro: la stagione dell’anno scorsa è davvero troppo brutta per essere probabile e ripetibile. Non solo, è stata strana tutta la stagione della Serie A,  come vi abbiamo raccontato molte volte mentre la stavamo vivendo: già a metà novembre c’era molto di deciso e tante squadre di metà classifica hanno quasi “mollato”, salvo poi diventare tutto più complesso nell’ultimo mese e mezzo a causa di improvvisi rischi o opportunità da evitare o cogliere.

E nonostante sia stata una stagione disastrosa, soprattutto dal punto di vista dello spogliatoio, l’Inter ha realizzato (la miseria di) 62 punti, che non sono bastati per raggiungere una qualunque qualificazione alle coppe, ma che sono anche “solo” 10 punti dalla quarta, l’Atalanta a 72. Avendo totalmente mollato, stavolta senza virgolette perché in qualche caso fatto persino scientificamente, in più partite sia con De Boer che con Pioli.

Ma, analizzando i gol, abbiamo già la prima sorpresa: l’Inter, quella che ha problemi di gol, ne segna 72, il quinto attacco della Serie A dopo Napoli (94), Roma (90), Juventus (77) e Lazio (74). Avete letto bene: l’Inter, con problema di gol, ha realizzato 5 gol in meno della Juventus, 2 in meno della Lazio e, soprattutto, ben 10 in più dell’Atalanta arrivata quarta. Segno che si può arrivare quarti anche a 62 gol fatti.

Nel 2015-2016 la Juventus, prima, ne ha realizzati 75, mentre la quarta (l’Inter di Mancini) la miseria di 50 gol.
Nel 2014-2015 la Juventus, prima, ne ha realizzati 72, la Roma seconda 54, la Fiorentina quarta 61.
Nel 2013-2014 la Roma, seconda, ne ha realizzati 72, la Fiorentina quarta 65.
Nel 2012-2013 la Juventus, prima, ne ha realizzati 71, uno in meno della Fiorentina quarta, il Milan terzo a 67.

E così via. Se vogliamo tirare fuori una statistica degli ultimi 5 anni per posizione:

Posizione Gol Fatti
1
75
2
73,8
3
78,4
4
62
5
65
6
59,4
7
55,6
8
56,2
9
54,2
10
53,6

Ovviamente sono medie semplici e la sequenza di dati presa in considerazione non ci consente di utilizzare strumenti più complessi e più credibili, essendoci dati non sempre congrui, delle vere e proprie “anomalie” che influenzano la media (vedi differenza tra quarta e quinta): vedi i casi di Roma 2012-2013 sesta con 71 gol o 2014-2015 seconda con 54 gol, così come Inter (72) e Torino (71) che l’anno scorso sono arrivate settima e nona nonostante la buona produzione di gol. Ma quest’ultimo dato è influenzato pesantemente anche dalla strana stagione della Serie A, come detto prima.

Pertanto, avere un calciatore che parte da una media di 20 gol significa avere fatto quasi 1/3 del necessario per arrivare alle soglie “psicologiche” che servono come dote necessaria per poter competere per il quarto posto. Almeno a livello di gol.

Andando più indietro nel tempo, riprendendo per esempio la stagione 2009-2010 (che citeremo più avanti), l’Inter del Triplete ne realizzò 75, seconda Roma a 68, Milan terzo a 60, Sampdoria quarta a… 49.

Pertanto, benché la cifra di gol risulti necessaria, la storia dimostra che si possono ottenere risultati inattesi anche segnando di meno, talvolta parecchio di meno.

Chi ha l’unicorno?

Ala/Seconda punta da 15 gol, l’unicorno che si pretenderebbe da questa Inter: chi ce l’ha avuto in Europa nella stagione scorsa?

Liga spagnola, fatta eccezione per Real Madrid (nonostante il primo sia stato Cristiano a 25 e il secondo Morata a 15) e Barcellona, ma sono squadre che superano 100 gol come se niente fosse:

  • Atletico Madrid: Griezmann capocannoniere a 16, Gameiro 12;
  • Chelsea: Diego Costa 20, Hazard 16;
  • Manchester City: Aguero 20, Gabriel Jesus e Sterling a 7;
  • Manchester United: Ibrahimovic 17, Mata 6;
  • Tottenham: Kane 29, Alli 18, Heung-Min Son 14;
  • Arsenal: Sanchez 24, Giroud 12;
  • Liverpool: Coutinho 13, Mané 13, Firmino 11;
  • Everton: Lukaku 25, Barkley 5;
  • Bayern Monaco: Lewandowski 30, Robben 13;
  • Lipsia: Werner 21, Forsberg, Keita e Sabitzer 8;

Andrebbero analizzati anche, degli altri, chi fa gol, questo è chiaro, ma una squadra come il Manchester United, per esempio, fa 69 punti, -7 dal Liverpool, segnando solo 54 gol. 

L’unicorno è, per definizione, una eccezionalità, così come possiamo vedere dai numeri sopra esposti: le singolarità (tipo Alli, che stagione!) in un verso vengono compensate da singolarità nell’altro (vedi Liverpool).

E in Italia?

  • Juventus: Higuain 24, Dybala 11;
  • Roma: Dzeko 29, Salah 15;
  • Napoli: Mertens 28, Insigne 18, Callejon 14;
  • Milan: Bacca 13, Lapadula 8, Suso 7.

E l’Inter?

  • Icardi 24, Perisic 11, Eder 8.

Insomma, l’Inter ha già la sua ala da almeno una dozzina di gol, e l’impressione è che Perisic abbia ancora più gol in canna. E a poco serve l’obiezione che “si dipende troppo da loro due”: la Roma dipendeva tantissimo da Dzeko e Salah, che hanno segnato praticamente metà dei gol della squadra. A ciascuno le sue dipendenze, insomma.

Anche facendo stime al ribasso rispetto all’anno scorso (ricordate il terzo faro? Tra le peggiori degli ultimi anni per gestione) Icardi 20, Perisic 12, Eder 8, Candreva 7, costituiscono una dotazione di 47 gol, marcatura più, marcatura meno.

E l’Inter del 2009-2010?

  • Milito 22;
  • Eto’o 12;
  • Balotelli 9;
  • Maicon 6;

E anche tre che avevano una buona confidenza col gol (Sneijder 4, Pandev e Stankovic 3) sono arrivati a 10 gol sommandosi. Insomma, tolta l’eccezionalità irripetibile di Maicon, 22-12-9-6 somigliano molto a 20-12-8-7… il che non vuol dire che questa squadra sia a livello di quella là eh, analizziamo solo la dotazione di gol.

Il contributo di Spalletti

E c’è un altro aspetto che non va sottovalutato, ovvero come giocherà l’Inter, come li disporrà Spalletti, cosa chiederà a ciascuno di loro. Le prime due partite ci dicono che l’Inter ha anzitutto cambiato gioco rispetto a Pioli o Mancini, con molta palla a terra, con alto tasso di riuscita, e pochissime palle lunghe e anche meno cross, soprattutto perché chiede a Candreva e Perisic di giocare molto più da centrali alle spalle dei centrocampisti avversari che non da ali vere.

Ci dicono anche di una buona produzione offensiva in termini di gol, di occasioni da gol e di assist o potenziali assist: la Lega Serie A riporta 23 tiri (di cui 16 in porta), mentre per Opta sono di più. Pochi i contrasti e relativamente poche le palle intercettate, pochissimi falli: 7,5 a partita, penultima, contro i 17 del Milan, secondo.

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L’Inter, rispetto al recente passato, ha anche una buona produzione di passaggi chiave, ovvero potenziali assist, che la Lega Serie A distribusce così: Perisic 4, Joao Mario 3, Candreva 3, Icardi 2, con l’argentino che viene accreditato di ben 4 tiri a partita, in controtendenza rispetto agli anni precedenti, mentre Vecino (4), Joao Mario (3), Perisic (3) e Candreva (2) completano la dotazione di una squadra che ha comunque un ottimo tasso di produzione, soprattutto considerando i cambiamenti e il nuovo allenatore.

Cosa potranno dare per tutta la stagione potrà dirlo soltanto il tempo. Alcuni calciatori hanno prodotto di più con Spalletti in panchina: Nainggolan ha segnato di più nelle ultime 2 stagioni (95 partite) che in tutto il resto della carriera sommato (277 partite); Perrotta con Spalletti è arrivato in doppia cifra stagionale (13 gol 2006-07); Amantino Mancini sigla il record di carriera (18) con Spalletti, così come Taddei che arriva a sfiorare la doppia cifra.

L’impressione è che uno o due tra Candreva, Joao Mario o Vecino potrà trovare la via del gol con più continuità: Candreva non sarebbe nuovo, visto che ha 3 stagioni in doppia cifra (tirando i rigori però: solo una stagione in doppia cifra escludendo i rigori), e ha un buon tiro, da posizione più (spesso) centrale ci proverà di più. E non sottovaluterei neanche Gagliardini, che l’anno scorso ha avuto non poche occasioni (1,5 tiri a partita per Opta) ma che può portare una discreta dote, seppure limitata anche dal possibile inferiore minutaggio.

Dal punto di vista dell’assistenza, lo stesso Candreva l’anno scorso ha superato la doppia cifra (11 assist potenziali stagionali, tanti quanti Perisic). Joao Mario, ultima stagione in Portogallo (33 presenze, 2700 minuti) assist potenziali in doppia cifra (11) e 6 gol, mentre Borja Valero l’anno scorso 9 assist potenziali (tutti dati Transfermarkt).

L’impressione, insomma, è che in questa squadra ci sia della potenzialità inespressa.

Va bene così allora?

Per molti sembra che non ci siano opzioni: o insulti a Sabatini/Ausilio/Suning oppure vuol dire che sei contento così. Più moderatamente, ci si può dire cautamente ottimisti (come nel mio caso) per tante ragioni che in questi giorni sviscereremo, pur riconoscendo che questa squadra ha delle manchevolezze e dei buchi che sarebbe stato più opportuno coprire per tempo e con giocatori più pronti.

Si tratterà anche di avere un pizzico di fortuna con la salute dei titolari, ma è la stessa fortuna che deve avere la Roma con Dzeko o la Juventus con Higuain. Certo, quest’anno si aggiunge anche che Icardi dovrebbe vedere più spesso la nazionale, e questo da una parte è una grande complicazione perché anche un piccolo acciacco potrebbe essere un problema… ma, d’altra parte, potrebbe significare moltissimo anche dal punto di vista della definitiva maturazione di Maurito, finalmente in palcoscenici che gli saranno utili da molti punti di vista. In passato ne avevamo scritto in questo articolo:

Il caso Icardi: emblema di un’Argentina che non vince (ma fa male anche a Icardi)

Capitolo Karamoh

A dare il suo contributo sarà chiamato anche il nuovo arrivato, Yann Karamoh. Giovanissimo (classe 1998), sarà dura dargli responsabilità che potrebbero compromettergli persino la carriera, come accaduto con Gabriel Barbosa. Fortunatamente non arriva con presentazioni alla Ronaldo e le attese sono commisurate alle modalità dell’arrivo: dopo un primo affondo (sembrava già fatta una dozzina di giorni fa) e la ritirata, l’Inter si è rifatta avanti anche a seguito dell’infortunio di Cancelo in nazionale.

Visto molto poco, ma sostanzialmente l’idea che me ne sono fatto è questa:

Il “rapido quanto basta” voleva essere anche un po’ ironico: se parte, lo prendi difficilmente. Chiarisco, però, che la base di questi giudizi è data da un numero davvero limitatissimo di partite…

Importante soprattutto l’ultima frase: bisognerà avere pazienza. C’è da capire se questa troppo lunga estate avrà forgiato ancora di più il tifo nerazzurro alla pazienza oppure se, come pare, qualche argine si è rotto e allora l’essere così spazientiti, se non proprio contrariati, si riverserà anche durante il campionato.

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  • scanziani2001

    Io sono francamente ottimista e non solo cautamente. La squadra mi sembra davvero carente solo nel ruolo di centrale di difesa di ricambio, anche se, ricordiamolo, sia D’Ambrosio, sia Ansaldi sono in grado di fare i centrali, soprattutto giocando eventualmente a tre come possibile a seconda delle situazioni. Stiamo parlando di un campionato italiano di livello piuttosto basso, non di una superlega europea. Ricordiamoci anche la striscia di vittorie inanellata da Pioli prima della maledetta partita di Torino, dalla quale in poi molti dei (fragili) equilibri di spogliatoio si ruppero. Per me la squadra è migliorata e soprattutto si è liberata di molti equivoci con le vendite di medel, kondogbia ed anche jovetic. Perisic è una punta che almeno 10 gol in canna ce li ha e così anche Brozovic si sa senza dubbio inserire e “vede” la porta. Mi sembriamo corti, tosti e compatti, con un allenatore finalmente non messo in discussione. Una rosa più completa, ammettendo che ci abbiano visto bene sugli acquisti. Dobbiamo arrivare quarti. Mi sembra francamente possibile. Magari anche terzi. Napoli e Juve sono fuori portata. Le altre, assolutamente, no, anzi. Quando leggo di una Lazio o di una Viola più forti di noi rabbrividisco. Mi spiace non aver preso Keità, al quale avrei pure sacrificato Candreva. Però si tratta di una passione personale. Felice di non vedere più medel e kondogbia. Il giorno che non ci sarà più bisogno neanche di Nagatomo, forse, l’Inter avrà svoltato davvero.

    • Alberto Di Vita

      oggettivamente, Candreva mi sembra uno dei meno sacrificabili: il lavoro che gli si chiede è immane e nessuno in squadra può farlo, tantomeno avrebbero potuto Schick e Keita

      • scanziani2001

        E infatti ho parlato di gusto personale.

  • BlueFry

    La squadra titolare sembra di buon livello, il problema è che dobbiamo pregare tutti i santi che non capitino infortuni nei ruoli chiave.. altrimenti inizierebbe a diventare un problema.
    Penso ad esempio che se per assurdo dovessero infortunarsi nello stesso periodo Icardi e Perisic, già la qualità media si abbasserebbe molto, con Eder e Karamoh. O ve lo immaginate dovessero infortunarsi Miranda e Skriniar una difesa Ranocchia-D’ambrosio? Brividi..
    Juventus, Milan, Roma e Napoli, son tutte più attrezzate di noi sotto questo aspetto.

    Speriamo bene, per una volta.

    • Alberto Di Vita

      E se alla Roma si fanno male Nainggolan e Dzeko?

      • BlueFry

        Li sostituiscono Gonalons e Schick. Come ovvio che sia non sono la stessa cosa, ma la qualità generale cala meno secondo me.

        • alan4367

          Gonalons è un cc di contenimento come De Rossi. Al massimo sarebbe Pellegrini il sostituto di Naingollan

          • BlueFry

            Va bene, non sono entrato nel dettaglio del singolo giocatore.
            Prendiamo allora l’esempio dei 2 difensori centrali titolari non disponibili: come dicevo, l’inter sarebbe costretta a giocare con Ranocchia-D’ambrosio (o Vanheusden) mentre la Roma avrebbe Juan Jesus e Hector Moreno (o Kolarov), che per quanto non al livello dei titolari, sono sicuramente più affidabili.

          • alan4367

            Sul concetto generale che volevi esprimere sono d’accordo, la mia era una semplice puntualizzazione.

        • Alberto Di Vita

          Già Gonalons non vale Paredes (che avrei visto benissimo da noi!), figuriamoci Nainggolan. E figuriamoci se lo sostituisce Pellegrini.

          Schick è una prima punta? Ad oggi no, per niente: non ha le caratteristiche per farlo. In futuro dovrà farlo.

          Ricordiamoci che abbiamo una sola competizione.

          • BlueFry

            Ovviamente è vero, nessun panchinaro vale Nainggolan, come da noi nessun panchinaro vale Perisic. Può essere che mi sbagli, ma quello che intendevo è che vedo le altre squadre più attrezzate ad adattarsi per sopperire mancanze importanti, anche con cambi di modulo se necessario.
            Poi magari scopriamo che Vanheusden è fortissimo ed è il 3o centrale che ci serviva, o che Pinamonti è un fenomeno. Benissimo, tanto meglio.
            Però è rischioso.

  • FC

    Non sarà che, a parte la fase difensiva pietosa dell’anno scorso, ci mancano i gol pesanti? Icardi ne può fare anche 50, ma se 3 sono contro la Fiorentina 5-4 e l’Atalanta 7-1 significa che si esalta in match particolari con difese che non lo marcano bene e sparisce in diverse partite… magari Spalletti lo migliorerà (in questo inizio ha fatto qualche movimento che in genere non faceva e ciò è buono) ma serve che gli esterni puntino più al gol (Perisic non può passarla quando è solo davanti al portiere, come se fosse obbligato da contratto) e servono meno cross e più fraseggio in area. Io spererei che questo Karamoh si riveli buono e possa sostuire Candreva come ala e mandarlo a fare il trequartista, dato che sembra avere una buona intesa con Mauro. Poi se Vecino impara a fare gli inserimenti è tanta roba.

    • Alberto Di Vita

      Vecino si è sempre inserito bene ogni volta che l’ho visto… anche con l’Inter: secondo me i suoi 5-6 gol li farà, magari se va bene la stagione anche oltre.

      Non credo che Icardi “sparisca”: ha segnato praticamente a tutte le squadre di A, ha ancora 24 anni e noi tendiamo a dimenticarlo spesso

      • FC

        Sì, li sa fare, intendevo che deve farne ancora di più!

  • Gus

    Commento questo post. Aspettando, come tutti Alberto, una tua esaustiva disamina sul mercato e la fase societaria (FFP, PCC…) che stiamo attraversando. Sapendo già di trovare almeno qui ossigeno per chi cerca spunti di riflessione critica (ma occhio a non essere più realista del re…). Io dico che questa rosa ha bisogno di 3 cose per centrare i suoi obiettivi (qualificazione CL – vittoria CI):
    1) l’integrità fisica (se si fa male Perisic…Eder. Candreva…Karamoh. Icardi…Eder. Centrale…Ranocchia (sono le 21.34)?
    2) il lavoro di Spalletti per mettere gol nelle gambe di Vecino e JM (altro che seconda punta)
    3) il dazio pagato da Di Francesco allo spogliatoio ed alla città

    • Alberto Di Vita

      Le preghiere devono farle un po’ tutti eh: se alla Juventus si rompe Higuain devono cambiare modo di giocare. Se la Roma perde Dzeko sarà complicata a meno dell’esplosione di Schick.
      Il Milan sta puntando forte su Kalinic, e per me hanno ragione, ma le alternative non sono così credibili: Cutrone potrebbe essere un crack, ma è giovanissimo e sappiamo con loro come va. André Silva… lo conosco poco, vedremo.

      Lo United ha fatto 54 gol… il grosso ce lo giochiamo in difesa

  • Luca Carmignani

    Caro Alberto, per quanto riguarda i tifosi interisti, farei una distinzione fra coloro che frequentano i social e coloro che frequentano lo stadio. Nel primo caso, prevale (specialmente su alcuni blog) un diffuso pessimismo. Nel secondo caso, contro la Spal ci sarà forse il tutto esaurito (già adesso molti settori lo sono) e, contrariamente a ciò che vogliono farci credere, l’Inter ha aumentato del 12 % gli abbonati.
    Probabilmente chi frequenta i social, incorre più facilmente nelle critiche, spesso ingiustificate, mosse contro di noi. Nella diffusa critica sui social e media in generale è più facile avere una visione pessimistica.
    Chi va allo stadio, magari ha meno bisogno di informarsi dalle p.i. evita come la peste di leggere alcune testate giornalistiche e dunque verifica da solo la situazione.
    Voglio dire: chi vive la squadra più da vicino, probabilmente ha “sensazioni positive”, altrimenti non si spiega questa “forbice”.
    Io frequento l’uno e l’altro ed a volte non capisco tanto pessimismo.
    La differenza dei due mercati (ma soprattutto questo) di Suning, con i mercati dell’ultima Inter di Moratti, e l’Inter di Thohir, è abissale. In termini di capitali investiti (sia l’anno scorso che quest’anno) e razionalità delle scelte (quest’anno). Negare questa evidenza significa non voler vedere, significa voler criticare a tutti i costi.
    Ho letto anche: “ma insomma per due milioni in più, prendiamolo Karamoh” (quando chiedevano 8 mil e noi ne offrivamo 6). Mi viene da pensare :” tutti fro…i con il culo degli altri !” 2 milioni sono 2 milioni! alla fine si sono trovati a metà (6 milioni + 2 di bonus quindi solo se raggiunge determinati obiettivi) ma soprattutto diritto di riscatto, non obbligo.

    • mike983

      condivido tutto!!

    • RanieroB

      su karamoh c’è l’obbligo (ufficiale sito inter).
      il problema semmai è che il torino vende zappacosta al chelsea per 30 subito e noi gli diamo ansaldi per 2+2, cifra da serie b: c’è tutta questa differenza tra i giocatori? e intanto paghiamo 8 subito per bastoni, che vedremo tra 2 anni…
      l’inter continua a far fatica a vendere bene, ma quando compra la spennano.

      • Alberto Di Vita

        ocio però, l’Inter quest’anno non ha le coppe e ha fatto una scelta rischiosa ma con alto profilo di remunerazione: la speranza è che facciano discretamente e ci si liberi dei mercati di Ausilio

        • RanieroB

          sull’investire sui giovani sono d’accordo. e il mercato mi è pure piaciuto, nonostante la forte (e ideologica) propaganda contro dei media.
          solo dicevo che quando l’inter vende le manca spesso uno zero…

    • Alberto Di Vita

      fanno molto più rumore gli altri… non so se per fortuna o purtroppo. E comunque mi sono abituato che i primi reagiscono meglio alle vittorie in campo, compresi risultati estivi…

  • TJBoSS

    Ciao Alberto, ottima analisi come al solito.. Hai invece per caso mai analizzato la correlazione tra la qualità dei centrali difensivi e i risultati a fine stagione? Mi pare che in Italia questo sia in assoluto uno dei dati più rilevanti.. D’altronde l’inter vincente è nata dopo l’arrivo di samuel, oltre che di Lucio..

    • Alberto Di Vita

      Lo faremo inizio settimana prossima quando parleremo di difesa

  • Gio-Bonimba ’61

    Chiara e gradevole la disamina del problema gol, chi critica ancora Icardi, per il presente o per il passato, se ne faccia una ragione. Ma è chiaro che stando al livello di “comunicazione ufficiale”, con a volte le contraddizioni tra Sabatini ed Ausilio (per es., uno vuole il mercato tutto l’anno e l’altro che si chiuda entro luglio), era stato promesso anche altro, oltre alla “razionalità” di scelte ed investimenti sottolineata da Luca Carmignani. probabilmente la proprietà avrebbe dovuto fare chiarezza con un comunicato sulla così detta chiusura dei rubinetti in attesa del congresso del P.C. cinese, se è vera.
    In merito al pessimismo dei tifosi, direi che in generale il tifoso nerazzurro è troppo “perfezionista” ed incline alla critica ossessiva, così per es. se l’ex Kondobia fa una prestazione quasi perfetta, in mezzo cattura palloni su palloni ed è decisivo nella tenuta della squadra, al primo e magari unico appoggio sbagliato (perchè Pjanic e Kedira, o Montolivo e De Rossi non commettono nemmeno una cappellata a partita?) viene deriso o fischiato allo stadio, ed anche sui giornali gli danno al massimo la sufficienza, e così ce li facciamo poi scappare…Lo scorso campionato è vero che la squadra ad un certo punto ha proprio mollato, anche scoraggiata e priva di fiducia in rimonte, ma ricordiamoci che ha perso l’ingresso in Europa per un solo punto, e nei confronti di una squadra (oggi quasi tutta nuova, almeno nei titolari) che non ha certo avuto come l’Inter le “coincidenze” arbitrali negative, cosa che influenzò pure il non ingresso in E.L. per un solo punto in meno qualche anno fa nei confronti della Samp, poi subito eliminata. Anche queste situazioni, se sempre a senso unico contro di noi, fanno punti e morale, ma il tifoso interista preferisce spesso criticare il giocatore anche quando si vede che in campo ci ha messo tutto ma il risultato non è avvenuto (la curva degli ultimi mesi ne è un esempio). Ho indicato delle variabili, certo, senza dimenticare quello che è successo durante la gestione Pioli, però anche queste variabili contribuiscono alla classifica finale.
    Già lo scorso anno i confronti diretti con le così dette grandi non ci hanno visto soccombere, di solito, al di là del risultato finale, per cui non sarei così pessimista oggi come coloro che ci vedono al massimo da terzo o quarto posto, tra l’altro avendo solo lo “sforzo” del campionato.
    Il problema è però della coperta troppo corta in alcune zone del campo: non tanto nei centrali difensivi, perchè alla fine tra Ranocchia D’Ambrosio ed il primavera riesci a cavartela nella singola partita, ma mi preoccupa un eventuale assenza contemporanea (tra infortuni e squalifiche, sempre possibili) di almeno due centrocampisti o di due attaccanti (tra i quali proprio Icardi, il cui vice, di ruolo, è pur sempre un diciottenne): la squadra si ritroverebbe senza sostituzioni in panchina avendo già in campo sia Brozovic che Gagliardini (se li consideriamo alternativi ai tre titolari), ed in attacco con uno o due ragazzini titolari, potendo contare solo sull’esperienza di Eder come alternativa.
    Bisogna cioè incrociare le dita che non si verifichino infortuni alla Cancelo, e con la cura “Spalletti” puoi anche giocartela alla pari con Juve e Napoli, a condizione che non si perdano punti banali con squadre di mezza e bassa classifica, e che a gennaio si coprano doverosamente i buchi evidenziati in rosa.
    Un abbraccio nerazzurro……(ma domani ancora Barzagli e Chiellini titolari in azzurro, con Conti o Spinazzola e….Montolivo? Mahh)

  • david

    Ciao Alberto. Ti seguo da circa 2 mesi. Complimenti per l’ennesima ottima analisi
    In un tuo prossimo articolo, potresti spiegarmi come è possibile che un dirigente (Ausilio) se ne esca con una frase come questa :
    “Pensavamo di aver superato il Fair Play UEFA, abbiamo scoperto che non è così”…
    A te sembra normale? Dopo un tuo articolo ho scoperto che il SA sottoscritto dall’Inter scadrà a giugno 2018.
    E lui (dirigente) non lo sa?
    Gli mandi una mail dove gli spieghi bene di cosa si tratta, magari si chiarisce le idee..

    • Alberto Di Vita

      Credo si sia espresso male, forse per la fretta, non so.

      L’impressione è che “aver superato il FPF” significa per lui che c’erano le condizioni per vendere meglio, una società sana con maggiori margini di espansione e maggiori introiti, che di fatto avrebbero reso i vincoli del FPF una sciocchezza.

      Con Ausilio ormai ci dobbiamo abituare a non interpretarlo letteralmente

    • RanieroB

      sa bene di cosa parla, ma non può evidentemente dire della faccenda cinese e allora addossa la colpa al ffp.

  • alan4367

    Alberto io penso che l’arrivo di Karamoh possa portare Spalletti a pensare di spostare Candreva come trequartista (ha il tiro, la visione di gioco e sa inserirsi in area), mettendo il francese sulla fascia, specie in quelle partite con le piccole che piazzano l’autobus nella propria area di rigore

    • Gio-Bonimba ’61

      Era il ruolo in cui giocava prima di esplodere sulla fascia…chissà se Spalletti la vede così, ciò metterebbe a disposizione nella rosa quel centrocampista in più che manca (come dicevo sotto) ma lasciarebbe solo due alternative in attacco per tre ruoli a meno di avanzare prima o poi, qualora necessario, Nagatomo o Cancelo, data la presenza in difesa, a quanto pare, del belga 18enne centrale Vanheusden!

      • alan4367

        Magari non sempre, ma contro squadre chiuse potrebbe funzionare

  • Christian

    Io credo che il problema non sia il gol, ma la fase difensiva. In attacco abbiamo chi segna e i c.c. arrivati tra gennaio e quest’estate hanno la capacità di inserirsi da dietro e segnare (vedi soprattutto il lavoro di Vecino nel terzo gol alla Roma). Credo che, come sempre in Italia, il fulcro sia se riusciremo o meno a prendere pochi gol e in questo senso dobbiamo veramente pregare che i due centrali non si infortunino e che Skriniar continui così…

  • rossana banzai

    Capisco che i commentatori più equilibrati cerchino di convincere i tifosi un po’ (tanto) nevrastenici che questo è stato un mercato ‘funzionale’ ‘saggio’ ‘razionale’ ecc ecc. E forse hanno anche ragione.
    Però io non trovo molto funzionale saggio e razionale che si debba accendere ogni volta un cero e pregare che a skriniar o Miranda non venga un raffreddore perché altrimenti ci becchiamo ranocchia. No dico, ranocchia. Oggi ausilio dice che il ragazzo era richiestissimo. Ma cazzo e allora perché non l’avete venduto subito? Piuttosto mi tenevo medel…
    E poi. Ok, mercato funzionale. Posso anche concordare (al netto del centrale) ma con la comunicazione come la mettiamo? Con ‘interiscoming’ come la.mettiamo? Prima facciamo la corte per mesi a due degli allenatori più cari e ambiziosi d’Europa (che avrebbero preteso un mercato di conseguenza) e poi non compriamo un difensore che ci serve comr il pane

    • Giovanni Lievi

      discorso ranocchia (ma pure medel) è come prendere a balestrate uno sul cesso….
      con #interiscoming siamo tutti caduti nel trappolone dell’hype. presumo che il blocco del governo cinese sia vero e che i piani siano dovuti cambiare in fretta ed in corsa (ricordi il famoso ritardo di cui parlava sabatini nel monologo da 50 minuti?)
      leggevo in giro che pure i cinesi dell’espanyol hanno dovuto giustificare una campagna di rafforzamento sottotono causa i nostri stessi problemi, solo che loro hanno fatto una conferenza stampa in cui lo hanno detto ai 4 venti
      ricordiamoci che il gruppo suning ha speso montagne di soldi per diritti tv di qualsiasi cosa, dal calcio alla f1 al wrestling wwe alla nba. dunque non è un problema di contanti. si potrebbe aggirare il blocco cinese facendo prendere i giocatori al jantsu o come diamine si scrive e poi girarli in prestito all’inter… ma i cinesi non mi sembrano molto flessibili o pronti a magate da finanza creativa
      alla fine della fiera sì siamo una squadra monca, manca sicuramente lo stopper di riserva e forse un paio di rincalzi…

      • rossana banzai

        Ah. Questa storia dell’espanol non la sapevo… ecco non capisco perché nessuno dei nostri dirigenti sia degnato di dire qualcosa ai tifosi. Ieri sera su bilan channel c’erano fassone e mirabelli che illustravano il mercato. Io sono abbonata a inter channel da 10 anni ma la programmazione fa spavento. Nessuna diretta, tg bulgaro, conduttori da sagra paesana.E mai i dirigenti hanno usato il canale tematico per dare notizia in anteprima. Aveva cominciato thohir ma poi ha venduto…

        • Giovanni Lievi

          non seguo inter channel da un pò dunque non so….
          non te lo hanno detto in maniera chiara e tonda altrimenti sarebbe scoppiata la rivoluzione.
          già con la campagna dei gonzi si sono sfiorate le manifestazioni di piazza figurati dopo #interiscoming , l’anno osceno 16/17 e un pò di grancassa dei media su suning se ci aggiungevi pure la conferenza stampa / confessione ti esponevi al ribaltone dei tuoi tifosi e a venire perculato dal resto del paese (in maniera ancora più enorme)
          leggendo tra le righe in ogni caso te lo hanno detto. quando ti dicono icardi è il massimo salariale che ci si può permettere si sono esposti per quanto possibile.
          il tizio dei gonzi perchè si è rivolto a elliot? forse perchè in cina i vari investitori che usano joghurt li come facciata avevano pure loro le mani legate. come spiegazione ha senso. poi quanto sia vicina o lontana dalla realtà chi lo sa

  • rossana banzai

    … continua…
    Perché non abbiamo più una lira? Bè, dovranno pur darvi una spiegazione. Perché delle due l’una. O si tratta del fpf e allora penso che abbiamo dei deficienti totali per dirigenti che si accorgono ad agosto di avere sbagliato i conti, e la cosa mi inquieta. O trattasi di restrizioni governative e allora sono ancora più inquieta perché se le.nostre sorti dipendono tanto strettamente dal governo cinese stiamo freschi.. Oppure forse i due ds non hanno capito.un cazzo di quello che gli diceva Gardini…

    • Riccardo Anelli

      Condivido ogni tua parola, Suning qualche spiegazione deve darla. Il FFP finisce effettivamente il 30/06/2018 ? Il “blocco” del governo cinese è temporaneo ? Il nostro destino è tornare tra le grandi oppure divenire un’Udinese di lusso ? Sono un tifoso da stadio ( abbonato dal 1980) e seguo solo,questo è un altro blog e credimi Luca nel mio settore non c’è questo gran entusiasmo

  • BlackSail33

    Fine del mercato, diciamo, del vorrei ma non posso. Era la grande occasione, tutte in coppa, l’Inter giocherà ogni 7 giorni, l’occasione per vincere lo scudo, come fecero i gobbi dopo gli anni infami. Invece eccoci qui a ricominciare da ranocchia, nagatomo, santon, dambrosio, brozovic e eder. Gli acquisti saranno funzionali, ma insufficenti per il salto di qualità. BV mi sembra abbia poca benzina, Vencino è un uomo d’ordine, ma senza strappi, poi 4 giovani che sono una scommessa. A questo punto dobbiamo pregare, A nessuno di infortuna, B i giovani sono dei crack, C Spalletti tiene sulle corde per 38 partite la truppa. Il top è Spalletti? No, non va in campo, non segna e non difende. Se tutto si verifica forse arriviamo in CL.

  • BlackSail33

    Fine del mercato, diciamo, del vorrei ma non posso. Era la grande occasione, tutte in coppa, l’Inter giocherà ogni 7 giorni, l’occasione per vincere lo scudo, come fecero i gobbi dopo gli anni infami. Invece eccoci qui a ricominciare da ranocchia, nagatomo, santon, dambrosio, brozovic e eder. Gli acquisti saranno funzionali, ma insufficenti per il salto di qualità. BV mi sembra abbia poca benzina, Vencino è un uomo d’ordine, ma senza strappi, poi 4 giovani che sono una scommessa. A questo punto dobbiamo pregare, A nessuno di infortuna, B i giovani sono dei crack, C Spalletti tiene sulle corde per 38 partite la truppa. Il top è Spalletti? No, non va in campo, non segna e non difende. Se tutto si verifica forse arriviamo in CL.

  • Luca Carmignani

    Forse vale la pena mettere in fila i numeri. E’ più facile rendersi conto e si può parlare con cognizione di causa.

    Partiamo dal valore residuo a bilancio dei nostri giocatori al 30 giugno 2017 (ricordo che le plusvalenze non si calcolano da quanto il giocatore è stato pagato, ma da quanto è a residuo a bilancio). I valori sono in milioni di euro

    Joao Mario: 34
    Kondogbia: 24,3 —> prestito con diritto di riscatto a 25 mil
    Gabriel Barbosa: 23,6 —> prestito con diritto di riscatto a 25 mil
    Perisic: 11,4
    Jovetic:9,7 –> venduto a 12 mil
    Miranda: 9,2
    Eder: 8,8
    Ansaldi: 8 —> prestito biennale con obbligo di riscatto 2 + 2 (attenzione! fra 2 anni il valore residuo di Ansaldi sarà inferiore a 4 milioni)
    Murillo: 5,2 —> venduto a 13
    Icardi: 5
    Caprari: 4,5 —> venduto a 15
    Brozovic: 4
    Longo: 4
    Banega 3 —> venduto a 9 mil
    Handanovic 2,5
    Medel: 2,5 –> venduto a 4 mil
    Santon 2,5
    Ranocchia: 1
    D’Ambrosio 1

    Adesso: se questo è vendere male, fate voi. A me, numeri alla mano, non sembra. Sono tutte plusvalenze.

    Veniamo agli acquisti

    Borja Valero 7 Vecino 20 Dalbert 20 Skriniar 33 Cancelo 30 (diritto di riscatto) Odgaard (1,5), Zaniolo (3,5) entrambi classe 1999 e Colidio (che arriverà a gennaio) Karamoh 6 (obbligo di riscatto) Bastoni 10

    Sono 101 milioni, pagati in moneta sonante, senza chiedere prestiti, ai quali eventualmente vanno aggiunti i 30 per Cancelo.

    Queste le cessioni

    Palacio (fine contrato), Andreolli (fine contratto), Medel (4), Kondogbia (prestito con diritto di riscatto a 25), Banega (9), Carrizo (fine contratto), Biabiany (prestito), Gravillon (1,5 mil), Caprari (15), Murillo (13), Miangue (3,5), Ansaldi (prestito con obbligo di
    riscatto a 2 + 2 di bonus), Gabriel Barbosa (prestito con diritto di riscatto a 25) Jovetic (12). Tot: 62 milioni (112 milioni se Kondogbia e Barbosa vengono riscattati)
    62 milioni (112 potenziali) fatti con giocatori che molti interisti (o presunti tali) infamavano e volevano regalare pur di liberarsene.
    Ora, sinceramente: vi sembra che Suning e la dirigenza abbiano fatto poco? Abbiamo venduto male o comprato male?
    Se non ci lasciamo prendere da quelle che erano le nostre aspettative (anche io pensavo che almeno un grande “nome” lo avremmo preso) ed analizziamo freddamente le cifre, credo che l’ottimo lavoro sia sotto gli occhi di tutti.
    Ah dimenticavo: circa 10 milioni di monte ingaggi in meno e ora le zavorre delle passate gestioni sono ridottissime: Santon, Nagatomo e Ranocchia.

    • RanieroB

      Premettendo che il mercato fatto dall’Inter mi piace e anche la rosa ‘leggera’, che secondo me cementerà meglio lo spogliatoio facendo sentire tutti partecipi, però ho da dire sulla capacità di vendere.

      Non è che se fai 1 € di plusvalenza hai venduto bene. Se vendi Handanovic a 3 milioni è venduto bene perché fai plusvalenza? O Brozovic a 5? O Icardi a 6?? A me sembra assurdo pagare Bastoni 8 subito (e non 10, stando a TransferMarkt) per averlo tra 2 anni, e poi vendi Ansaldi, che non è proprio uno scarpone, a 2 oggi e 2 dopodomani. O Medel a 2,5 (e non 4) che comunque è nazionale cileno.

      Intanto la Lazio vende Keita in scadenza e fuori squadra a 30. L’Inter nelle stesse condizioni prese 7 milioni per Sneijder. Che forse non era nemmeno in scadenza.
      Il Torino vende Zappacosta a 28+2. No dico, Zappacosta, che se l’avessimo preso noi, ma non dico a 30, anche solo a 20 milioni, scandalo degli scandali. Sia per il prezzo, sia per il valore (non “da Inter”) del giocatore.
      Noi prendiamo Cancelo, appetito da mezza Europa, e non se lo fila nessuno. L’avesse preso la Juventus, era il colpo dell’estate.
      E comunque noi al Torino con le tasche gonfie di sterline chiediamo 2+2 per Ansaldi?

      E poi: Barbosa, che operazione è? Col diritto di riscatto succederà questo:
      Ipotesi 1: Barbosa esplode e fa un signor campionato portoghese, il Benfica lo riscatta a 25 (che a quel punto magari sono pochi) e se lo gode.
      Ipotesi 2: Barbosa resta incompiuto, ai margini, gioca poco e segna meno. Il Benfica non lo riscatta e noi ci ribecchiamo il bidone, a questo punto conclamato e di valore zero, con un ingaggio pesante e che non si riesce a piazzare e che ci crea fastidi e imbarazzo.
      E lo stesso discorso può essere fatto per Kondogbia (ma anche Cancelo per noi).

      Puntualizzo poi alcune cifre, prendendole da Transfermarkt, che forse è affidabile.

      Acquisti:
      Skriniar 23 milioni (e non 33)
      Vecino 24 (non 20)
      Bastoni 8 (non 10)
      Valero 5,5 (non 7)
      Zaniolo 1,8 (non 3,5)
      Colidio 6
      Aggiungendo gli altri si arriva a un totale acquisti di 86,5 milioni, non 101.

      Cessioni:
      Caprari 12 (non 15)
      Jovetic 11 (non 12)
      Dimarco 4
      Eguelfi 3
      Medel 2,5 (non 4)
      Barbosa 1,7 di prestito oneroso
      Erkin 0,75
      Gyamfi 0,28
      Murillo 13 sì, ma tra 2 anni
      Ci sono poi altre operazioni minori di cui non si sa l’entità (Della Giovanna, Donkor, Baldini, Yao e altri).
      E infine gli incassi per Jesus (8) e Taider (4). Dodò (5,5) l’anno prossimo….
      Totale cessioni 61,73.

      Naturalmente è stato importante alleggerire anche il monte ingaggi, anche per questo volevano vendere in tutti i modi.

      Diciamo che si poteva forse vendere meglio e comprare meglio, ma vista la quantità di zavorre di cui liberarsi, gli altri se ne sono approfittati.
      E a questo punto Nagatomo e Ranocchia non sono più zavorre, ci serviranno come il pane, sperando che con una tostatina Spalletti ce lo renda commestibile e magari saporito.

      Ma insomma, a parte i prezzi, abbiamo preso i giocatori giusti, credo.
      Qui parliamo di milioni, ma per le mie tasche anche le migliaia sarebbero troppe, quindi per noialtri è un po’ un gioco di simulazione.

      • Luca Carmignani

        Ciao Raniero,
        grazie per la tua osservazione sulla quale concordo. Il tuo esempio è calzante: vendere Handanovic a 3 milioni, anche se genera una plusvalenza non è certo vendere bene (o Icardi a 6….).
        Ma ho precisato: plusvalenze fatte con giocatori che molti avrebbero regalato. E’ una distinzione basilare.
        Su Zappacosta / Ansaldi hai ragione: sopravvalutato il primo sottovalutato il secondo. Ma Zappacosta ha 6 anni di meno ed è nazionale italiano; fra i due, vale (sul mercato) di più Zappacosta senza dubbio.
        Sui valori, fino a quando non vedremo il bilancio 2017 / 2018 … solo i diretti interessati sanno le cifre esatte.

        • Paolo Rossi

          A me Skriniar risulta 23. Lo disse a chiare lettere il suo procuratore, ci fu una offerta di 20 dell’Atletico, che la Samp voleva accettare ma, stante il blocco di mercato, subentrò l’Inter che dovette offrire 23 per valutare Caprari 15 e sfalsare le due operazioni (Giugno-Luglio). Per quel che vale sia Transfermarket che, credo ieri, la gds (in un riepilogo finanziario dei movimenti Inter di mercato, io l’ho letto su un aggregatore) danno 23 come cifra di acquisto. In soldoni Caprari + 8. Dopo 2 partite vere mi sembra un affare (per quanto anche Caprari stia facendo assai bene).

        • Paolo Rossi

          Se, in pura ipotesi, Ansaldi lo avesse acquistato il Chelsea e Zappacosta l’Inter, io suppongo (senza…prove) che Ansaldi sarebbe uscito a 8/10, Zappacosta a 18/20 max. Ci sta che il Chelsea non si fili Ansaldi, io mi meraviglio acquisti Zappacosta, ma andò “bene” con Alonso, ci riprovano…

    • rossana banzai

      E se Miranda o skriniar starnutiscono ci ritroviamo tra le palle ranocchia. Oppure un ragazzino di 18 anni

      • Luca Carmignani

        Rossana, ma non sei anche tu per “puntare sui giovani?” Di questo “ragazzino di 18 anni” ne parlano tutti benissimo e da quello che vediamo è veramente forte. Se non confidiamo sui prodotti del nostro vivaio in questi frangenti, il cui un centrale valido veramente è difficile da avere e comunque ne hai già due forti in squadra, … quando lo fai? L’età conta, ma relativamente. Bergomi a 18 anni è diventato campione del Mondo. Mihajlovic puntò su donnarumma poco più che sedicenne in un ruolo delicatissimo come il portiere.
        Se Spalletti confida in questo giocane, perché storcere la bocca?
        Era meglio mettersi in rosa un giocatore con uno stipendio da 5 milioni di euro? Scarto di altre squadre? Perché quelli erano i giocatori “accessibili”. E il ragazzino a fare la muffa?
        Comunque lo scorso anno, se non giocava Miranda o Murillo, entrava Medel. Anzi, Pioli preferiva Medel a Murillo. Non credo ci sia da aggiungere altro.
        Un saluto.

        • rossana banzai

          Certo che vorrei “puntare sui giovani”, ma per farli rendere li devi inserire in una squadra che ha già un gioco definito, in una ossatura collaudata. Che ora all’Inter non c’è. Come tu stesso hai notato, la difesa va collaudata. Da noi i giovani falliscono quasi sempre perché negli ultimi anni all’Inter è tutto un susseguirsi di allenatori e progetti tecnico tattici diversi. Da qui i flop Kovacic, Gabigol e la ciliegina Coutinho. Per non parlare di Benassi, Mbaye, Duncan, che hanno fatto tutti meglio altrove. Non puoi buttare allo sbaraglio Zinho, che non ha mai fatto una partita in A, magari a un derby o in un Inter – ladri o cose del genere. Lo bruceresti. Ecco perché per me si sarebbe dovuto tenere o Andreolli, oppure, guarda un po? Medel, che tecnicamente sarà un obbrobrio, ma dove lo metti sta, non rimpe le scatole e dà sempre l’anima in campo.

          • RanieroB

            Ma forse Ranocchia centrale è meglio di Andreolli o Medel.
            E magari anche Zinho.
            Mentre Benassi e Duncan non li prenderei nemmeno ora che sono più forti. Forse in panchina.

          • SaveMarat

            Andreolli non voleva più far panchina e voleva semplicemente andare a giocare. Non potevi trattenerlo. Medel con tutta la buona volontà che ci metteva non era comunque un giocatore degno di essere titolare dell’Inter. O ci siamo già dimenticati i video di questo sito con dei gol subìti lo scorso anno dove non era MAI in posizione e faceva errori su errori?

          • Skoglund

            rossana, “uomini forti, destini forti”: quando un allenatore sa 1) insegnare calcio/spirito di squadra; 2) plasmare un gruppo, come certamente Spalletti è in grado di fare (e non voglio nemmeno nominare l’ultimo che, qui da noi, aveva senza dubbio queste caratteristiche), ecco che il giovane che secondo te in una partita tosta verrebbe “bruciato”, magari si consacra sin da subito come crack… e per assurdo il vero craque, quello che “sposta” fin dal suo esordio, o quasi (luca citava lo zio e donnarumma, ma penso anche ai nesta, ai maldini, per non dire lo scommettitore seriale di carrara, che esordì minorenne contro uno dei BBilan più forti della storia) lo vedi (e lo “forgi”) proprio buttandolo subito nella mischia di partite “vere”, serie… ovvio che, di fondo, deve esserci la stoffa, e tanta, questo è un ragionamento che ad esempio coi Bolzoni e coi benassi (seppure oggi il secondo sia divenuto un buon giocatore) non ti puoi permettere.
            Ma di Zinho tutti han sempre detto meraviglie, e per quanto spalletti (sebbene notoriamente fumino) non sia così pazzo da venirsene a settembre in conferenza stampa a dire che i direttori l’han lasciato in brache di tela coi difensori, io son convinto che lui nelle qualità di vanheusden ci creda (meno nella protezione di ranocchia, quella sembra più istituzionale in effetti). Insomma, non mi stupirei se davvero, in caso di necessità. la nostra prima seconda linea fosse proprio il baby, e se, assieme a skriniar e forse uno dei nuovi sulle corsie esterne, a fine stagione potesse risultare una delle (grandi?) sorprese… speriamo, io resto assolutamente fiducioso che con luciano nei primi 4 ci entriamo.

  • Gus

    Qualcuno sostiene che nessuna grande azienda sia tenuta a spiegare ai 4 venti le proprie dinamiche interne e conseguenti strategie di mercato. Non sono d’accordo. Non nel calcio, perlomeno. Non dove la comunicazione è così pregnante e la comunità di consumer così identitaria. Il tifo nerazzurro è confuso e parcellizzato più che mai. Chi ce l’ha con Suning, chi con i DS, chi con i comunisti cinesi, chi si sente preso in giro, chi sapeva già tutto e cheppalle ‘sti disinformati, chi cerca di focalizzare l’attenzione sulla squadra, chi ritiene oculato questo mercato…. Ognuno per sé. Perché al solito manca una strategia comunicativa in società che faccia da raccordo, che provi a compattare l’ambiente, che tenga accesa e proiettata verso il presente ed un progetto di futuro una tifoseria al solito appassionata e rispondente (i numeri allo stadio). Quella ad esempio, spiace dirlo, stabilita da un Fassone che va in TV a sciorinare cifre di bilancio e sentiti ringraziamenti a supposti presidenti e fantomatiche proprietà. Comunicare. Mi aspetto altro dai balbettii tipo “…non pensavamo ad un FFP così…” “…la nostra proprietà ne dà un’interpretazione rigida…” La squadra è una scommessa in divenire, il mister preparato, la comunicazione pessima come sempre.

    • rossana banzai

      Perfetto

    • Shang norberto

      tutto giusto

    • Boris_theblade

      per me non dovremmo farci abbagliare dai lustrini dei cugini…
      c’è chi comunica e chi lavora. Non per forza si escludono l’un l’altra, ma fra i tre fattori che dici tu (squadra, mister, comunicazione) la meno importante è quest’ultima: una narrazione credibile si costruisce in campo (con risultati e prestazioni), e rimane.
      Identità e fede non si aggrappano a parole ma a segni, e qualcosa comincia a vedersi (anche come strategia aziendale, come sa chi segue ilmalpensante e le preziose glosse di Luca Carmignani).
      Le parole di Fassone sono da imbonitore: se le porta il vento se le carte non convincono la Uefa. Poi ognuno scelga di credere a quel che vuole.
      Se i risultati seguiranno le premesse questa caccia al colpevole di tarda estate la ricorderemo con un sorriso a maggio

      un caro saluto a tutti i fratelli del mondo

      • Gus

        ciao Boris, comunicare non è imbonire. La comunicazione non è il dettaglio prescindibile tra squadra e mister. La comunicazione sostiene il lavoro del mister e quello della squadra. E chiarisce all’ambiente da chi siamo “governati”. La comunicazione come dettaglio marginale è l’approccio snob di chi ha lasciato ad esempio si spalasse merda revisionista sul post calciopoli, con risvolti diretti anche sul campo. Nel calcio moderno, pensare che siano solo i risultati e le prestazioni a costruire narrazione, sarà molto romantico ma è ingenuamente deleterio. Almeno, così la vedo io. Saluti.

        • Boris_theblade

          Ciao Gus,
          grazie per la risposta.

          Quel fronte lo lascerei stare perché penso sia un discorso più complesso e intrinsecamente italico (come storia e sistema di potere: Roma, medioevo, Risorgimento…), anche se – come darti torto – abbiamo dovuto aspettare degli anni per due righe, quanto deliziosamente tautologiche, sugli innominabili «retrocessi con la loro reputazione»…
          non dico che è un dettaglio marginale, ma che è un aspetto subordinato agli altri due: comunicare non significa imbonire solo se a monte stanno i contenuti (lavoro, programmazione etc., che appunto precedono la comunicazione e la rendono ‘verificabile’).
          Non ci vedo ingenuità in questo!

  • RanieroB

    La nazionale italiana fa una figura di merda con quella spagnola, degna di quella della Juventus col Real Madrid, e quel merdoso demente razzista gran testa di cazzo di Arrigo Sacchi dà la colpa all’Inter “piena di stranieri”.
    E scusate, quando ce vo’ ce vo’.

    • BlueFry

      Arrigo Sacchi dovrebbe stare in una casa di cura per demenza senile.
      Nel frattempo Ventura, altro esempio del vecchiume tutto italiano, non ne fa una giusta: 4-4-2 offensivo completamente senza senso, Verratti e De Rossi da soli contro 5-6 maglie rosse che giravano dalle loro parti costantemente, e un piano di gioco che definire cervellotico è dire poco.
      La cosa migliore però è stata l’ottusità di non voler cambiare nemmeno quando le difficoltà erano palesi, attaccandosi poi alle solite scuse quali la forma fisica e gli episodi.
      Fortuna che non tifo per la nazionale.

      • BlackSail33

        Altro allenatore da serie b. Siamo inferiori e lui va dove non abbiamo mai vinto contro i più forti del mondo con 4 2 4 . In più si è vista la triade difensiva gobba, il buffone nazionale è bollito, barzagli pure e il traditore senza centrocampo che filtra va in affanno. Poi ci dobbiamo sorbire i deliri del venditore di fumo di Fusignano.

        • BlueFry

          Unico appunto, non chiamiamolo nemmeno 4-2-4, che vuole dare l’impressione di un’invenzione nuova e spettacolare. Era un 4-4-2, fatto e finito.

          • Flat back four

            esatto, 4 4 2, Candreva gioca ala esattamente come da noi e Insigne è arretrato a CC (noi per la verità giochiamo 4 5 1, quando la “seconda punta” è BV o Joao o Brozo, cioè probabilmente sempre quest’anno)
            Ma tornando a Ventura, si è visto di nuovo contro Israele ieri. 4 4 2 classicissimo, con pregi e difetti dei modulo: grande spinta sulle fasce, mille cross.

    • halo

      Bene facciamo due conti tenendo presente le formazioni iniziali dell’ultima giornata di campionato.
      Juve, su 11 solo 3 italiani.
      Napoli, su 11 solo 3 di cui 1 (Jorginho non proprio italiano) e un altro (Maggio) in campo perchè il titolare era squalificato, in realtà l’unico vero titolare italiano è Insigne.
      Roma, su 11 un solo italiano (De Rossi) a cui al massimo si può aggiungere Florenzi.
      Inter, su 11 solo 3 italiani
      Milan, su 11 ben 6 italiani (ma con Biglia e Kalinic titolari in pectore si ridurrebbero a 4).
      Ora, dopo aver per anni gridato allo scandalo sentire dire questo cose oggi è veramente assurdo perchè significa negare l’evidenza.
      Ma tanto è sempre stato così, quando si tratta si evidenziare qualcosa di negativo la prostituzione intellettuale carica a testa bassa il solito bersaglio, l’obbiettività passa in secondo piano perchè l’essenziale è accontentare il padrone che ti dice di raccontare che gli asini volano invece di dire che stanno piantati a terra e fanno i commentatori televisivi.

      • RanieroB

        appunto…

    • Alessandro

      Arrigo chi????

    • willerneroblu

      La merda disumana ha vinto due coppe senza le squadre inglesi ha fatto una figura di merda planetaria con le lampadine e pontifica di sport!!!
      Scusate qualcuno sa che fine ha fatto interistiorg?

      • MaledettiToscani

        E, aggiungerei, l’epopea europea iniziò solo perché il Napoli buttò via un campionato già vinto — Righettino nostro, infatti, di scudetti non ne ha vinti altri.
        Quanto a interistiorg, avrei anch’io la stessa domanda. Sarebbe un duro colpo se avessero chiuso…

  • Augusto Carta

    Non credo che abbiamo un problema di gol “da fare in più”, ma semmai da “prendere in meno” per i soliti motivi di posizionamento, scelte sbagliate di pressing e/o fuorigioco, ecc. Cosa che potrebbe si spera essere risolta grazie a un allenatore preparato e a un centrocampo meno irrazionale del recente passato. D’altra parte anche con De Boer le palle gol a favore fioccavano, con molte di esse sbagliate di niente. Ecco, se già allora fossimo stati più fortunati la storia poteva essere diversa.

  • JulioDicass

    E niente…
    Nessun giudizio sul mercato dell’Inter.
    Infatti: quale mercato?