Inter-Spal 2-0: pagelle e tabellino

Visto che le pagelle talvolta saltano per “colpa” del resoconto, proviamo a fare al contrario: prima le pagelle, sperando che non facciano saltare il resoconto!

Pagelle

HANDANOVIC sv: sostanzialmente disoccupato.

D’AMBROSIO 7-: qualcosa in più nel voto per l’assist a Perisic, anche se non è proprio la scelta più giusta in quella situazione (Candreva liberissimo e Vecino arrivava in corsa), ma va bene così. Davvero buona la prestazione in difesa, soprattutto nel secondo tempo quando la squadra si allunga, mentre nel primo attacca di più e meglio. Il binario di destra funziona bene: lui sale più spesso del solito anche se non sempre l’Inter fa scelte efficaci che risultino pericolose.

SKRINIAR 7,5: se avesse segnato quel gol dai 30-35 metri sarebbe venuto giù San Siro, e non solo per il cosiddetto “eurogol”, ma perché a coronamento dell’ennesima prestazione praticamente impeccabile. Secondo Opta fa 63 passaggi e ne sbaglia solo 2 con una percentuale di quasi 97% di riuscita: la cosa che più entusiasma è la continua ricerca della verticalità nel passaggio. Di testa, di piede, in anticipo, vince tutti i tackle: è praticamente ovunque.

 

MIRANDA 6+: inversione di tendenza, è lui a dipendere dal compagno di squadra, al punto che le ormai proverbiali “pause” del brasiliano non sembrano portano più neanche i patemi dell’anno scorso, così come accaduto due volte con Paloschi (nel primo tempo in un’azione non si capisce né dove fosse né perché). L’anno scorso l’Inter soffriva molto la presenza di due punte avversarie, quale che fosse il nome e la bravura: quest’anno sembra andare diversamente.

DALBERT 6-: per mezz’ora è stato attento, disciplinato, accorto, anche puntuale. Poi ha sbagliato il tempo di un intervento su Lazzari e sembra segnarlo: da quel momento si fida molto più della sua velocità che del suo istinto. Buoni alcuni tackle ma da rivedere alcune scelte difensive. Al momento, però, è un upgrade, soprattutto in attacco dove, pur non facendo nulla di fenomenale, consente a Perisic di accentrarsi di più… e consente a noi di non vedere le sovrapposizioni di Nagatomo all’interno.

GAGLIARDINI 6,5: bravo Gaglio, che sembra partire come seconda scelta eppure si mette al centro del campo e smista palloni con costanza. Supera ben oltre i 100 passaggi e tasso di riuscita altissimo (94,4%), anche se non è velocissimo nel giro-palla: nel primo tempo prova anche a far gol ma non è fortunato per questione di pochi centimetri. Recupera un numero importante di palloni ed è l’uomo che corre di più tra gli 11 in campo. Nel secondo tempo va in affanno e l’impressione è che Spalletti lo tenga in campo soprattutto per dargli minuti importanti, anche dal punto di vista della fiducia.

BORJA VALERO 6+: prestazione meno interessante delle altre, anche se lui prova più spesso di tutti a giocarla più in profondità. Prova a dare raziocinio alla manovra, soprattutto farla girare più velocemente: è lui a dare il “la” all’azione che porta al rigore. Dà sempre supporto ai compagni, anche se le distanze non sempre lo aiutano: nel secondo tempo, infatti, va in difficoltà come Gagliardini e viene sostituito.

VECINO 6: entra e diventa il riferimento di tutti: in meno di quindici minuti 21 passaggi, sono la media di 130 in un’intera partita.

CANDREVA 7: è agevolato da due fattori. Il primo è D’Ambrosio che gli offre costantemente la sovrapposizione; il secondo è che Spalletti gli chiede di accentrarsi moltissimo: fino all’uscita era lui quello col contachilometri più impegnato. Lui e Joao Mario sono gli unici a fare delle variazioni costanti allo spartito. Il problema è che per sentirne parlare in maniera obiettiva devi guardare le partite con commento straniero. Se il secondo tempo di Skriniar non fosse stato gigantesco, sarebbe lui stato il migliore in campo: Gomis gli toglie la gioia di un gran gol.

EDER sv: è entrato.

PERISIC 7: parte del voto va ovviamente al gran gol, e parte all’enorme lavoro che quest’anno sembra fare anche più volentieri: anche oggi è tra quelli che macinano più chilometri. Soffre nel primo tempo perché dal suo lato la Spal fa molta densità e non gli lascia praticamente mai l’uno contro uno: il segnale positivo è che lui non si mette a strafare e non esce dalla partita. Nel secondo tempo due/tre volte è impegnato in recuperi monstre che sono altro chiaro indicatore di un calciatore perfettamente all’interno della squadra e del progetto.

JOAO MARIO 6,5: fa fatica a trovare la posizione giusta perché ha la tendenza ad arretrare troppo. Quando attacca, inizialmente lo fa troppo a sinistra: sembra essere un mix tra tendenza e indicazioni di Spalletti. Poi resta più centrale e da quella posizione si prende un sacrosanto rigore. Nel primo tempo tra i migliori dietro Candreva, poi cala, ma è anche naturale e viene sostituito.

BROZOVIC 5: sbaglia 6 passaggi su 26 e per il resto sembra girare a vuoto. Così non è utile alla causa.

ICARDI 6: spiace dare un voto così basso, soprattutto perché sta mostrando i primi segni della cura Spalletti, con una ricerca più frequente del gioco di sponda, come nel caso del gol, ma anche in altre situazioni dove è stata àncora fondamentale per l’affondo dei compagni. Ancora non lo fa con costanza, “scappa” troppo spesso invece che offrire soluzioni in appoggio, rimane troppo centrale e tende a isolarsi in mezzo agli avversari in attesa della palla giusta in profondità: solo 16 tocchi in tutta la partita… per dire, Dzeko nella scorsa ne ha totalizzati 40.

SPALLETTI 7-: c’è tanto lavoro da fare, ma oggi era partita anomala. Tanto possesso palla dell’Inter e gli indicatori del baricentro che sono schizzati verso l’alto: quello della Lega Serie A dice oltre 59 metri, roba da non credere. Questo ha inciso anche sulle distanze complessive, con una squadra allungata oltre misura su 30 metri medi di campo: sinceramente troppo, ma quasi inevitabili a causa del baricentro bassissimo dell’avversario.
Nonostante la buona prova di Gagliardini, sembra che senza Vecino si perda qualcosa dal punto di vista del palleggio: ma è giusto recuperare pienamente il giovane italiano alla causa.
Nonostante le difficoltà del secondo tempo, però, l’Inter non subisce gol e questo è altro indicatore fondamentale: tra tutti i numeri che si possono estrarre da questa giornata, “1” è il più importante, ovvero il numero di gol subiti in 3 partite di campionato. Considerando anche le amichevoli, la cosa si fa ancora più lusinghiera. Forza mister, la strada è giusta ma ce n’è ancora tanta da fare.

SPAL 7: che bella sorpresa! Squadra organizzata bene e che soffre, inevitabilmente, del minor tasso tecnico. Ma ho avuto la fortuna di vederle tutt’e tre e, se non perderà fiducia, è squadra che si meriterà la permanenza in A senza troppi patemi.

Tabellino

INTER-SPAL2-0
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORI: Icardi al 27’ p.t.; Perisic al 43’ s.t.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert; Gagliardini, Valero (dal 32’ s.t. Vecino); Candreva (dal 43’ s.t. Eder), Joao Mario (dal 21’ s.t. Brozovic), Perisic; Icardi (Padelli, Berni, Ranocchia, Nagatomo, Vanheusden, Karamoh, Eder, Pinamonti). All. Spalletti.
SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon, Vicari, Vaisanen; Lazzari, Schiattarella, Viviani (dal 40’ s.t. Bonazzoli), Mora (dal 33’ s.t. Grassi), Costa; Paloschi (dal 21’ s.t. Antenucci), Borriello (Poluzzi, Marchegiani, Felipe, Cremonesi, Bellemo, Konate, Mattiello, Schiavon, Vitale). All. Semplici.
ARBITRO: Gavilucci.
SANZIONI: ammoniti Vicari, D’Ambrosio, Gagliardini per gioco scorretto; Mora per proteste.

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