Bologna-Inter 1-1: pagelle

Ed eccola arrivata: secondo la legge dei grandi numeri era solo questione di tempo, ma presto o tardi l’Inter doveva incepparsi. E, lo sappiamo, dovrà anche perdere.

Si tratta di un pareggio che non toglie né aggiunge nulla al cammino di questa squadra: chiunque si fosse illuso di lottare per lo scudetto avrà trovato il giusto segnale per moderare il suo entusiasmo; tutti gli altri, invece, avranno trovato buoni motivi per la propria argomentazione, persino quella più catastrofica.

Onore anche all’avversario, disposto benissimo in campo da Donadoni che chiede ai suoi tre cose in croce, proprio tre contate: ripartenze rapidissime con almeno 2 attaccanti molto larghi; uno contro uno cercato spesso, possibilmente scavalcando il centrocampo interista; chiudersi appena possibile con la difesa a 5 soprattutto nel secondo tempo, consentendo a Mbaye di accentrarsi e fare densità in mezzo, togliendo spazio all’Inter. Tutto riuscito alla perfezione.

Per i nerazzurri tanta supponenza dopo 5 minuti giocati con grande aggressività: sottovalutazione dell’avversario, scarso impegno e tantissimi errori individuali, oltre che la solita difesa ultra bassa che lascia voragini in mezzo al campo dove pasteggiano gli avversari e dove persino Donsah giganteggia.

Ma per una analisi più a mente fredda ci diamo appuntamento a domani.

Pagelle

HANDANOVIC 6+: rinvii non sempre precisi, anzi, almeno un paio di volte proprio sbagliati e uno di questi genera un pericolo per l’Inter.

D’AMBROSIO 5-: vivisezionato da Verdi senza pietà: ogni volta che si gioca uno contro uno, D’Ambrosio l’azzecca raramente. Questo almeno per un’ora, ovvero finché non capisce (ma c’è davvero bisogno di capirlo?) che deve anticipare i tempi e marcarlo preventivamente, attaccandolo con molta più decisione. Troppo tardi, purtroppo.

SKRINIAR 6: non so a quale altezza, da ultimo uomo a palla scoperta, sarebbe stato giusto uscire nell’azione del gol bolognese: lui arretra troppo, anche perché Verdi è molto più veloce. Se però l’Inter non crolla è perché si aggrappa al suo gigante, che supplisce alle assenze e le incertezze di Miranda.

MIRANDA 5: l’indisponente Miranda dell’anno scorso, svogliato, che sbaglia passaggi facili, trova l’avversario con ritardo e si fa battere anche piuttosto facilmente. Quando è lui sulle tracce di Petkovic non lo prende mai.

NAGATOMO 6-: il paradosso di questa Inter è tutta qui: Nagatomo non è insufficiente, più di metà squadra sì.

BORJA VALERO 5,5: la media tra il primo tempo, in cui soffre in maniera bestiale le distanze abissali che ci sono tra attacco e difesa, e un secondo tempo dove riprende a macinare il suo calcio con il Bologna che non ha più forza per accorciare come fatto per un’ora. Sbaglia giusto un paio di passaggi, ma prestazione comunque insufficiente.

VECINO 5: è lui che recupera più palloni, tra tackle vinti e passaggi intercettati. È lui che trova per primo spazio tra i reparti del Bologna, ma è anche lui quello che fa le cose con ritardo, a volte impercettibile ma quanto basta per rendere vana l’azione. Nel secondo tempo cresce moltissimo, ma non basta. Voto influenzato anche dal mancato abbattimento di Verdi nell’azione del gol.

JOAO MARIO 3: un ectoplasma dal cervello di un criceto, dalla velocità di un bradipo e dalla disponibilità al sacrificio e al lavoro pari a quella di un ghiro. Quando è in questa versione è insopportabile, sbaglia praticamente tutto. La cosa più grave è che, rientrando dagli spogliatoi, gioca come nel primo tempo. Un attimo prima di essere sostituito perde palla e la guada allontanarsi, il segno di una testa fuori dalla partita.

CANDREVA 5: cerca il centro solo un paio di volte, in una di queste prova anche un tiro ma non va. Poi tanto fumo, soprattutto nel primo tempo, e tanti cross sbagliati, soprattutto nel secondo. Ma qui va anche risolto un arcano: se gli attaccanti non “dettano” mai un passaggio diverso, non si muovono mai in anticipo, a Candreva non rimane che provare a cercarli là dove sono, e trova spesso l’opposizione avversaria: chiaro, però, che se Opta ti attribuisce 22 cross c’è qualcosa che non va, provala qualcosa di diverso. Comunque approfondiremo con video. Rispetto alle ultime, però, molto meno corsa e moltissimo meno aiuto a D’Ambrosio, oltre a tantissimi errori di misura e prova davvero più che opaca.

PERISIC 6-: gioca male, ma nonostante questo riesce a essere sempre il più pericoloso e l’unico in grado di saltare l’uomo. Peccato, perché se giocasse con più continuità sarebbe devastante.

ICARDI 4: non ti salva neanche il rigore stavolta, fratello. Una partita di un grigiore assoluto, il nulla più totale, nessuna volontà di sacrificio, nessuna predisposizione ad aiutare i compagni. Solo e soltanto annegare nel mezzo dei due difensori centrali e cercare la profondità. A livello di mezzi non ci sarebbe storia tra i due, ma dall’altra parte Petkovic gli mostra come si può fare l’attaccante anche senza tirare in porta: sponde, sportellate, sempre a disposizione dei compagni, a tirare fuori il centrale per consentire agli esterni l’uno contro uno… Da questo punto di vista Mauro non sembra volerne sapere e questo è e sarà il suo più grande limite: alla fine conterà appena 9 passaggi. Se poi qualcuno volesse prestargli due dvd con i movimenti di Milito e Lewandovski forse…

EDER 6,5: mostra sia a Icardi che a Joao Mario come ci si può muovere sulla trequarti per stanare l’avversario e aiutare i compagni con appoggi alle spalle dei centrocampisti. Si procura il rigore, rischia di fare un gol all’ultimo secondo e in genere è quello che ci mette più voglia di tutti. Ed è tutto dire.

GAGLIARDINI sv.

BROZOVIC sv: anche se si meriterebbe un voto insufficiente, vista la faccia da svenuto nonostante fosse il più fresco.

SPALLETTI 5: passo indietro, persino più brutto di quello di Crotone, dove almeno c’erano come attenuanti il caldo e il campo. A Bologna no: e dire che era facile, visto che ha fatto più o meno la stessa partita contro il Napoli. Solo che questa è l’Inter, e finisce diversamente.

Proprio mentre il 442 gli sta dando risultati decide di tornare al 4231: ma perché?

Tabellino

BOLOGNA-INTER 1-1
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORI Verdi (B) al 32’ del p.t.; Icardi (I) su rigore al 32’ del s.t. BOLOGNA (4-3-3) Mirante; Mbaye, Gonzalez, Helander, Masina; Poli (dal 27’ s.t. Taider), Pulgar, Donsah; Verdi, Petkovic (dal 42’ s.t. Okwonkwo), Di Francesco (dal 29’ s.t. Palacio) (Da Costa, Ravaglia, De Maio, Krafth, Frabotta, Brignani, Crisetig, Nagy, Destro) All. Donadoni
INTER (4-2-3-1) Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo; Vecino, Borja Valero (dal 41’ s.t. Gagliardini); Candreva (dal 36’ s.t. Brozovic), Joao Mario (dal 5’ s.t. Eder), Perisic, Icardi PANCHINA Padelli, Berni, Ranocchia, Santon, Dalbert, Vanheusden, Karamoh, PinamontiARBITRO Di Bello di Brindisi
SANZIONI: Ammoniti Poli, Donsah e Petkovic per gioco scorretto, Mirante per proteste, D’Ambrosio, Eder e Nagatomo per gioco scorretto
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