Inter: Bologna non è lo “sveglione” che si pensa

Davvero qualcuno aveva alzato l’asticella pensando ad una squadra da scudetto? Comprendo certo ottismismo e anche il desiderio di competere che è la base stessa dello sport e del tifo, ma il realismo non dovrebbe abbandonare mai nessuno, neanche il più ottimista dei tifosi.

Questa squadra ha chiuso lo scorso campionato, giusto qualche mese fa, in settima posizione, subendo 49 gol (6 squadre hanno fatto meglio) e sconfitta per ben 14 volte (8 squadre hanno fatto meglio) vincendone appena la metà (5 squadre hanno fatto meglio). Chi più chi meno, ci siamo lamentati tutti di una campagna acquisti che, secondo il peggiore dei giudizi, è stato persino disastroso o, nella migliore delle versioni, abbiamo definito di prospettiva, capace di segnare l’anno zero, di dare a questa squadra una quadratura per troppo tempo perduta.

Come abbiano fatto queste cose a sparire dalla mente di alcuni tifosi facendoli parlare di “scudetto” è mistero gaudioso inspiegabile, e non bastano certo le 4 vittorie consecutive a giustificare la foga di ottimismo che può aver fatto dire “scudetto”.

Per questo Bologna non può aver dato all’Inter quello “sveglione” che in tanti scrivevano e dicevano durante la partita.

L’analisi di una partita del genere ha, a mio avviso, 3 chiavi di lettura, e una di queste è proprio inserire il match all’interno di questa visione globale: l’obiettivo dell’Inter non è e non potrà essere lo scudetto.

La seconda chiave di lettura è che chiunque, ma proprio chiunque, credo nessuno escluso, avrebbe firmato per avere 13 punti dopo 5 partite, con la possibilità di arrivare a 17/19 punti al derby (a meno di non immaginare disastri nelle successive 2). Oro colato. La soglia del 4° posto dovrebbe aggirarsi attorno ai 70 punti: qualcosa di più se, come l’anno scorso, le medio-piccole ad un certo punto molleranno per via di  retrocessioni già sostanzialmente decise; qualcosa di meno se il livello del campionato sarà più alto. L’impressione di quest’anno, però, è che 3-4 squadre siano davvero di una categoria inferiore e che già a novembre si possano avere già degli spettri di verdetti già decisi, rendendo la parte bassa della classifica una sorta di formalità: quindi l’obiettivo diventa 72-75 punti.

Questo significa una media a fine anno di circa 2 punti a partita: approcciarsi al Milan, dopo 7 partite, con 17/19 punti significa aver messo in cascina risultati tali da poterci consentire 19/21 punti nelle successive 12, derby compreso, e rimanere con la media di 76 punti a fine campionato (38 a metà). Chiaro? Oro colato, colatissimo.

La terza, inevitabile, chiave di lettura è che, se da una parte questa squadra ha carenze e manchevolezze evidenti di cui abbiamo spesso parlato e sulle quali inutile tornare, dall’altra è inaccettabile che si possa dire “abbiamo la tendenza a mollare come ‘tigna’”, almeno a quanto dice Spalletti.

Ecco il vero limite della partita contro il Bologna, ma anche contro il Crotone. Perché sulle manchevolezze della squadra possiamo stare qui a fare filosofia e sognare cosa sarebbe l’Inter con Di Maria e Vidal, con Nainggolan e Sanchez, salvo però accorgerti che hai giocato contro il Bologna e alcuni tuoi scarti del recente passato (Mbaye, Poli, Palacio e Taider), ma anche contro Petkovic (appena 17 presenze in A prima di questa stagione e zero gol nella massia Serie), Pulgar (23 anni), Donash (21 anni), Masina (23), per non parlare di Helander o Masina. Insomma, non regge neanche l’accusa di una squadra che qualcuno definisce mediocre.

Come dice Spalletti, stesso problema dell’anno scorso: mòllano, così come confessato l’anno scorso come se nulla fosse. Mentalmente. Non hanno questa intensità che serve quando sei in difficoltà e devi alzare il ritmo.

E dire che l’Inter aveva anche cominciato benissimo nei primi 5 minuti. Dopo 50 secondi Candreva fa la cosa migliore della sua partita, supera l’avversario e trova rasoterra Joao Mario libero al centro: è un rigore in movimento, una roba quasi di imbarazzante facilità per un giocatore di quel livello:

Eppure il portoghese la cicca come un Vampeta qualunque.

Poi l’Inter subisce l’iniziativa di Di Francesco al 5° minuto (stupidaggine di D’Ambrosio sulla trequarti e Skriniar che si trova uno contro uno, sbaglia il tempo e si fa saltare).

Per quattro minuti l’Inter rimane in bambola, subisce due/tre occasioni e una volta Handanovic è costretto a un vero miracolo su Verdi: sembrava palo e invece è una parata netta (mezzo voto in più in pagella, vado a correggere!).

E da quel momento nasce il terrore nerazzurro: la difesa indietreggia e rincula, l’attacco non aiuta più. Nella prima mezz’ora pochissimi i raddoppi, se non quelli di Candreva ma solo perché richiamato da Spalletti, visto che il Bologna per lunghi minuti ha insistito a tenere sia Di Francesco che Verdi su quella fascia.

La squadra di Donadoni così ha vita facile: pressa spesso altissimo per impedire all’Inter di giocare palla dietro e costringere Handanovic o i centrali difensivi a sparacchiarla lontano, dove né Icardi né Perisic hanno tempo e attitudine a questo tipo di giocate. La quantità di palle perse così è innumerabile, e in qualche caso il rinvio è persino pericoloso. Questa immagine è indicativa di spaziature sbagliatissime: a questo punto sarebbe stato preferibile fare come il Manchester contro il Real in Supercoppa e alzare la difesa direttamente. Invece l’Inter prendeva continuamente imbarcate in queste situazioni (in rosso la palla, guardate il vuoto sulla trequarti):

Quando questa fase di pressing salta, il Bologna arretra ordinatamente, spesso chiedendo a Mbaye di accentrarsi, soprattutto se Perisic si accentrava, così da chiedere a Verdi o (di più) a Di Francesco di scalare a fare il terzino e chiudere a 5.

Con palla al Bologna, l’Inter manteneva queste distanze abissali tra difesa e attacco e, state tranquilli, se al posto di Borja Valero e Vecino ci fossero stati Iradiddio e Topplaie il risultato sarebbe stato uguale: perché i varchi erano enormi.

L’azione del gol è emblematica e la trascriviamo con cinque immagini. Con palla a Mbaye, Icardi si occupa (in linea solo e unicamente teorica) di dare fastidio ai centrali bolognesi. In realtà lì non serve assolutamente a nulla perché il Bologna vuole proprio questo, allungare l’Inter e ci riesce alla perfezione: se notate, la difesa non si vede neanche nell’inquadratura. Da notare la posizione di Petkovic, che è l’uomo tra Nagatomo e Vecino: è assolutamente fondamentale per quello che accadrà dopo.

Con il primo tentativo di affondo laterale, la difesa è andata subito dietro, preoccupatissima di Di Francesco (il n. 14 che attacca Miranda e lo fa “uscire”, visto che Petkovic è stato seguito inizialmente da Nagatomo) e Verdi, dall’altro lato solo soletto (in realtà c’è D’Ambrosio, marcatura preventiva a livello zero).

C’è troppo spazio tra i reparti e troppo campo libero e l’Inter applica il metodo suicida di un pressing localizzato dove ciascuno si muove un po’ per conto suo.

Petkovic riceve palla sulla metà campo e ha i suoi due compagni larghissimi: uno ha “tirato via” Miranda, l’altro sta portando in mezzo D’Ambrosio, che verrà attaccato da Masina, in basso a sinistra: Candreva non può che accentrarsi per coprire l’eventuale ricezione di Donsah, il n. 77. In tutto questo, l’applicazione di Joao Mario è zero, un girare a vuoto.

Petkovic ha la forza di superare Borja Valero e Vecino si trova nella terra di nessuno. Probabilmente un errore, ma dettato forse dal fatto che nessuno si aspetterebbe una difesa così terrorizzata e messa tanto dietro.

Quando Verdi sta per ricevere palla Masina attacca lo spazio con un tempismo davvero eccellente (il ragazzo è interessante davvero) e questo porta D’Ambrosio a desistere: lo screenshot è preso proprio nel momento in cui il difensore si accorge del corrispettivo terzino e rinuncia ad attaccare Verdi: probabilmente sarebbe stato meglio insistere, con Skriniar che gli avrebbe coperto le spalle.

Nell’ultima immagine l’incastro è perfetto: il Miranda “portato fuori” da Di Francesco costringe Skriniar ad arretrare. Solitamente in questi casi si esce poco fuori dall’area, ma Verdi è bravissimo e da 20-25 metri fa davvero un gran gol. Masina a sinistra ha costretto D’Ambrosio a lasciare lo spazio buono per lo stesso Verdi. Vecino è in ritardo, e qui probabilmente avrebbe dovuto fare fallo e beccarsi il giallo: su questo l’Inter è davvero in difetto, pochissimi falli tattici, quasi zero.

Va dato atto al Bologna di avere varianti che l’Inter non ha: il Petkovic che va a metà campo apre voragini che Di Francesco e Verdi sfruttano benissimo, attaccando spesso i centrali e facendoli uscire dalla loro zona di comfort. In più si crea spazio, dove Verdi stesso ha pasteggiato sul cadavere dell’equilibrio nerazzurro. Abbiamo evidenziato alcuni movimenti di Petkovic anche per sottolineare la mancanza degli stessi da parte di Icardi: stiamo preparando la videoanalisi delle prestazioni dei due per fare un raffronto.

Insomma, qui non si tratta di essere bravi o mediocri: significa soltanto applicare sul campo quanto ti viene detto dall’allenatore e farlo con la massima convinzione, energia e intensità. Cosa che l’Inter non ha fatto, se non nel secondo tempo e solo parzialmente, per riallacciarci al discorso di partenza.

L’emblema di questo atteggiamento è stato Joao Mario, indolente e in versione Brozovic-al-pascolo.

L’Inter poi ha mostrato quel limite strutturale che ha e che gli si riconosce già dall’anno scorso: non ha uomini in grado di cambiare marcia, Perisic a parte. Quindi il paradosso vero della partita di Bologna (eccezion fatta per il Nagatomo superiore per rendimento ad almeno metà squadra…) è quello di una partita che sostanzialmente non ci racconta nulla di nuovo: l’Inter faticherà contro le squadre molto chiuse; la distanza tra i reparti è uno dei veri drammi di questa squadra; l’impegno e la dedizione non bastano se non supportati da certa “cattiveria agonistica” che Spalletti ha chiamato “tigna”; che questa è una squadra monodimensionale dal punto di vista della costruzione e, pertanto, deve inventarsi nuovi modi di far gol a partire dalla fase di non possesso e transizione positiva, con pressing più alto e avversario scoperto: a difesa avversaria schierata è spesso una pena infinita.

Ma soprattutto che questa è una squadra che non ha gli attributi, la stoffa e il materiale tecnico e umano per puntare a qualcosa in più del 3° posto, ritenendo questo addirittura una sorta di mezzo miracolo: insomma, testa bassa e pedalare ad ogni partita, squadra e tifosi, senza inventare voli pindarici che sono semplicemente distanze non colmabili con la realtà. A meno che la cura Spalletti non abbia effetti miracolosi ad oggi non preventivabili né immaginabili.

Quello che colpisce di più, comunque, è che si è trattato di un vero passo indietro, soprattutto per quanto riguarda i movimenti senza palla, praticamente inesistenti per quasi tutti.

Luciano dovrà trovare soluzioni diverse a questo 4-2-3-1. Negli uomini, visto che Brozovic e Joao Mario hanno deciso di essere il simbolo della mancanza di tigna, e quindi provare un 4-4-2 con Eder oppure con Candreva nel suo vecchio ruolo di trequartista, ruolo che non ha svolto con continuità, oltre che essere lontanissimo nel tempo, e che non sempre gli è stato felice. Il risultato sarebbe doppio: Candreva, checché se ne dica, ha tiro migliore di Brozovic (non in termini assoluti, ma secondo questi ultimi Brozovic sarebbe un’iradiddio) e Joao Mario, e in mezzo non avrebbe più l’assillo di provare il cross in mezzo.

Altrimenti via al 4-3-3, con il trio Gagliardini-Borja Valero-Vecino e davanti Perisic-Icardi-Eder.

Ultima nota en passant: il Bologna ha portato in scena una delle pantomime più scandalose mai viste su un campo di calcio, con svenimenti improvvisi a cui hanno fatto seguito falli anche piuttosto duri. Vero che Di Bello ha risparmiato Icardi, ma sono almeno 4 le ammonizioni mancanti per i rossoblu: Di Bello ha usato metri diversissimi durante tutta la partita. Ma il peggio del peggio è stato prima pretendere dall’Inter una palla buttata fuori per un infortunio che era evidente non esistesse, salvo qualche minuto dopo provare un contropiede nonostante un proprio uomo a terra a metà campo.

Appena raggiunto il vantaggio, persino le rimesse sono diventate motivo di lentezza: ne ho contate almeno una decina sopra i 30 secondi di gioco fermo. Alla fine, questo scandaloso modo di interpretare lo sport ha portato a un risultato da guinnes per questa stagione: appena 43 minuti di gioco effettivo.

43 minuti su 96 finali: vuol dire 53 minuti buttati nel nulla, persi a guardare non-calcio.

Per c’è chi continua a fare la guerra al Var e dice che in Europa si paga la lentezza “inserita” dal Var in questo campionato: vero Tacchinardi? L’importante è spararla più grossa possibile.

 

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  • FC

    Oltre alla stoffa e agli attributi, non ci manca anche la pura e semplice intelligenza? A me sembra che anche i “top” (Perisic, Handa) siano fondamentalmente stupidi. Forti, ma stupidi. Nessuna intelligenza tattica. Pure Spalletti mi sta facendo ricredere: pareva avesse capito che Joao Mario deve entrare a partita in corso quando ci sono più spazi (così come Dalbert, che stiamo bruciando anche per quel poco che vale, e già i tifosi spingono per buttare nel cesso pure Karamoh) e invece lo mette dall’inizio e lo sostituisce con Broccovic. E poi il 4231 non può funzionare in partite come questa, è come tirare di fioretto contro un muro. E Icardi, quando gioca così, va sostituito, giusto per fargli capire chi comanda.
    Non so, la mia sensazione è che se ci prefiggiamo di arrivare quarti, questi arrivano sesti. Tocca sfasciare lo spogliatoio adesso, se no rischiamo di non riprenderci; quest’anno sarà dura: Giuve e Napole inarrivabili, Milan Roma e Lazio se la giocheranno con noi, ma ad oggi hanno (molto) più potenziale… mettiamoci anche una squadra a sorpresa e si rischia. Per me 442 o 433 come descritto nell’articolo. E si batte finché i gol e le vittorie (e le sconfitte) arrivano come devono arrivare in base allo schema, a costo di sfondargli la testa con le lavagne tattiche, se no è inutile, si naviga a vista e si portano a casa i punti senza capire come arrivano.

    PS ma Broccovic che problema ha? Va bene che è slavo, va bene che è scazzato, ma non è che c’è dell’altro e noi non lo sappiamo? Mi sembra impossibile che uno sia così indisponente senza un valido motivo. E ci farebbe pure comodo come trequartista e per battere qualche punizione

    • rossana banzai

      Condivido ogni parola

      • MATRIX61

        anche io

    • Chun-Li Chung

      è slavativo, Brozovic. peccato che se ci mettesse un po’ di passione in quello che fa, per me sarebbe un “acquisto” fondamentale in un centrocampo e l’unico che sa di che forma è fatta una porta di calcio: e invece si va verso un lungo (e indolente) addio del croato e non si sa perché. o forse si: ad ogni modo non credo che gli manchi la voglia, c’è sotto dell’altro e quel suo ciondolare fastidioso per il campo è un atteggiamento voluto. poi sui motivi che vi sono dietro ci si può magari arrivare, ma non cambia il succo della questione. cioè che abbiamo 4 centrocampisti (di cui uno che si avvia a fine corsa) e un altro che mentalmente è come se non ci fosse.
      confido sempre in spalletti, anche se miracoli non gliene si può chiedere 🙂

      sottoscrivo tutto il resto.

      • Nunziocity

        Vai a lavorare lota!!! stai sempre qua.

    • maigobbo

      assolutamente d’accordo sia con il tuo intervento che con l’articolo; vorrei però ricordare quanti fra noi che frequentiamo il malpensante, si scagliavano contro chi criticava il mercato definendolo lungimirante ed intelligente mentre per molti di noi il giudizio andava dal disastroso al sufficiente da 6,5 non di più. Ora è sicuramente presto ma due indizi (Crotone e Bologna) cominciano ad essere preoccupanti anche perchè la nostra è una squadra che quando perde l’abbrivio, sbraca e tende a franare in maniera inarrestabile, indice di personalità di squadra prossima allo zero.

      • FC

        Guarda, a parte Dalbert io ero e sono soddisfatto di quelli che sono arrivati, ma al mercato davo non più di 5 perché ci mancano dei ruoli fondamentali (trequartista, ala destra) e la coperta era corta un po’ ovunque. Io credo avessero ragione un po’ tutti: mercato intelligente, ma scarso. Lusciano dovrà tirare fuori il sangue dai pochi che abbiamo, per questo non può fossilizzarsi su uno schema.

  • Alessandro Cattin

    La cosa più desolante che ho visto ieri è che i tre attaccanti del Bologna sono nettamente più tecnici dei nostri quattro.
    Per il resto siamo ancora un cantiere, non mi è mai piaciuto questo modulo ma mi fido di Spalletti, se necessario cambierà.

  • Giovanni Lievi

    io penso che il 442 in linea non sia attuabile nel lungo periodo. se vai sotto non hai uomini offensivi da inserire a partita in corso, inoltre credo eder renda meglio da 12esimo che non da titolare.

    e forse la soluzione per giocare a due punte in maniera stabile fosse avanzare perisic?lo ha già fatto a inizio carriera i cm non mancano lo stacco di testa è pure buono e non toglierebbe troppo spazio a icardi.
    si potrebbe giocare un rombo in mezzo
    handa
    cancelo miranda skrigno dalbert
    borja
    vecino gaglio/brodovic/jm
    candreva?
    icardi perisic
    la larghezza te la danno i terzini, borja così arretrato in costruzione può scendere tra i centrali e far salire il pallone. le due mezze ali specie se vecino e gagliardini avrebbero più mansioni difensive che offensive, mentre valero avrebbe anche la licenza di avanzare ed affiancarsi a candreva se necessario, creando un quadrato offensivo e dando tante opzioni di gioco centrali
    contro di questa soluzione, in caso di contropiede sei molto vulnerabile perchè i 4 “difensivi” non sono dei fulmini a ripiegare e l’insostibuilità di valero dal momento che se manca lui crolla il castello…

    • Avioncito

      Ma io infatti sta cosa di denigrare Eder come riserva non la capisco proprio.
      Secondo me come dodicesimo, per questa Inter, è perfetto.

      Il problema, al limite, è che abbiamo solo lui per l’attacco.

      • Giovanni Lievi

        a me eder non piace per nulla, però dei nostri è l’unico che come caratteristiche riesce ad entrare con meno difficoltà in gara

  • Avioncito

    Io è dalla partita contro la SPAL che avevo inquadrato il vero problema di questa squadra.
    Le distanze.
    Il resto è una conseguenza, oppure è facilmente risolvibile.
    Subiamo il ritmo degli avversari perchè la difesa non accorcia sul centrocampo.
    Il resto è fuffa.
    Il problema di JM sottoporta non è grave, anche se può sembrarlo. Perchè se poi ha un set di movimenti e letture tattiche da manuale per il tipo di gioco richiesto (e che gli abbiamo visto applicare soprattutto nelle prime 3 partite), i vantaggi superano gli svantaggi.
    Basta “solo” trovare qualcun’altro che aiuti Perisic e Icardi a far gol, e in questo è doveroso recuperare Candreva, cambiandogli ASSOLUTAMENTE mansioni. Più nel vivo del gioco, meno sulla fascia, meno cross (ma davvero molti meno), più tiri da fuori. Così può arrivare in doppia cifra esattamente come Perisic, rendendo la linea d’attacco devastante perchè pericolosa in ogni zona del campo.
    E a quel punto sti cazzi (relativamente, ovvio) degli errori di JM.

    Ma il vero problema è il baricentro della linea difensiva.
    Da lì nascono tutti gli altri problemi.
    Una difesa più aggressiva, DA PARTE DI TUTTI (soprattutto i centrali), unita a marcature preventive più strutturate, e queste partite le portiamo a casa facilmente.
    E a 75 punti (ahimè limite minimo per il 4° posto, perchè c’è davvero una voragine tra prime 6 e resto del mondo) ci si arriva in carrozza.

    Ma Miranda deve convincersene, altrimenti staremo sempre qui a parlare delle stesse cose.

  • MATRIX61

    Stessi problemi che riemergono come gli altri anni. Mancanza di un giocatore che inventi gioco in attacco, Icardi letale sotto porta ma inutile al di fuori, tiri da fuori area non pervenuti, caterve di cross e calci d’angolo sprecati, avversari che imbroccano la giornata della vita. Contro le squadre chiuse, Icardi se la vede sempre con 4/5 difensori in area e non la spunta quasi mai se non segniamo facendo cambiare la partita. E inoltre D’Ambrosio, Candreva e Joao Mario in completa giornata NO. Una cosa non capisco: perchè non invertire i terzini visto che Naga aveva lo stesso passo dei due piccoli del Bologna e D’ambrosio avrebbe potuto tenere meglio Petkovic? Inoltre entrambi possono essere utilizzati sull’altra fascia. E questo per quanto riguarda il bicchiere mezzo vuoto. Ma bisogna anche dire che anche con tre giocatori in completa giornata no, uno scomparso sul campo (Icardi) e uno pseudo giocatore di calcio (Broccovic), l’Inter ha pareggiato e rischiato anche di magari di vincere una partita che gli anni scorsi avremmo sicuramente perso. Inoltre, fortunatamente, al momento, la condizione atletica non sembra male. E non siamo quart’ultimi, siamo secondi a due punti da due corazzate quali Juve e Napoli e che i due gol subiti in cinque partite sono stati merito degli attaccanti avversari più che demerito dei difensori (movimento perfetto di Dzeko e tiro pregevole di Verdi).
    Problemi da risolvere? Si ce ne sono, ed in particolare:
    1.Rinvio del portiere, possibile non si trovi uno schema per non perdere la palla?
    2.Possibile che Icardi sia insostituibile anche quando sparisce dal campo? Eppure abbiamo qualche altro attaccante.
    3.E’ conveniente giocare con solo un attaccante contro squadre che si chiudono totalmente visto che i nostri centrocampisti non si inseriscono mai?
    4. Perchè non provare ad inserire a centrocampo qualche giovane tipo Zaniolo con già una certa esperienza di campo?
    Speriamo che il mister, secondo me unico fuoriclasse in questa squadra, trovi la quadra.

    • Augusto Carta

      Forse l’avremmo vinta, e anche con altro svolgimento, se JM avesse segnato all’inizio. Ma per come è andata davvero, non ho visto altre conclusioni in porta oltre quella del rigore…

    • Augusto Carta

      Forse l’avremmo vinta, e anche con altro svolgimento, se JM avesse segnato all’inizio. Ma per come è andata davvero, non ho visto altre conclusioni in porta oltre quella del rigore…

  • SuperMao32 .

    Amici di i.org mi mancate

    • Chun-Li Chung

      ciao Mao!

  • david

    Complimenti Alberto.
    Sul calcolo dei punti io temo solo che l’inter (calendario alla mano) incontrerà le piccole (Spal, Crotone, Bologna, Genoa , Benevento) ritrovi queste squadre nel pieno della bagarre per la lotta retrocessione, nel girone di ritorno.

  • Felice Nicola

    1 soluzione : TEMPO EFFETTIVO e stop

  • darthmanfro

    Insomma la difesa che per adesso sembra essere la migliore in Italia (2 gol subiti) in realtà è anche il nostro punto debole perché sta troppo distante dal centrocampo, e con il Bologna si è visto chiaramente che gli attaccanti avevano sempre spazio a disposizone per controllare bene la palla che gli arrivava.
    Quindi meglio prendere un gol in più e giocare meglio che magari così di gol ne fai anche 1 in più.

    Un bel casino.

  • cri_si

    dopo aver visto Poli e Donsah passeggiare sul nostro centrocampo ci vuole proprio l’analisi della partita di Icardi

  • Masspi

    Non voglio parlare di moduli e distanze Alberto sa analizzare molto meglio di me le partite,,quello che mi irrita maggiormente è la continuità delle non prestazioni dell’inter ora rispetto all’anno scorso abbiamo inserito 3 giocatori con le stesse caratteristiche ,ma con più tecnica e intelligenza Bv Vecino/Medel Kondo però continuamo ad avere problemi quando dobbiamo attaccare i nostri cc sono monocordi lenti non si inseriscono hanno tutti le stesse caratteristiche le poche volte che ribaltiamo l’azione saliamo con 2/3 giocatori mentre le altre salgono in 4/5 ora la rosa è questa possiamo sperare che qualche giovane possa crescere ma potranno solo migliorare in parte una squadra che ha bisogno di grandi cambiamenti x ambire ai risultati che tutti noi vorremmo..Allo stato attuale la correzione che proverei sarebbe invertire le due ali chiedendo loro non più di cercare Icardi con i cross ma accentrarsi e cercare la porta usando Icardi x aprire le difese .Molte squadre giocano con mancini a destra (Suso Robben) e destri a sinistra(Ribery Insigne) penso.che Candreva che ha un buon tiro accentrandosi da sinista potrebbe andare al.tiro o scambiare con Icardi,lo stesso vale x Perisic e sicuramente offrirebbero maggiori soluzioni offensive.

  • Boris_theblade

    tutto condivisibile.
    Poi, non so voi, ma a me hanno fatto molta impressione i minuti successivi al pareggio, quando sfruttando l’inerzia emotiva della partita potevamo ribaltarla ‘all’antica’, di pura malandrineria, semplicemente mettendo palloni in area e ‘giocando’ col loro nervosismo… invece ci siamo intestarditi in un palleggio vuoto a centrocampo dandogli tempo per rientrare con la testa in partita.
    Menzione speciale per la frase «A meno che la cura Spalletti non abbia effetti miracolosi ad oggi non preventivabili né immaginabili»: dove l’animo fideistico del tifoso palpita sotto una cortina di freddo raziocinio…

  • Taribo59

    Sul valore di questa rosa – quinto posto – so di ripetermi. Mi piace la tua preferenza per il 4-4-2 rispetto al 4-3-3. Vero, il 4-4-2 sembra scolastico, ma può avere il pregio di fare densità (in neoilngua calcistica) a centrocampo, dove l’età di Borja Valero rischia di divenire un dramma, e sollevare dalla solitudine Icardi. Di fatto, vuol dire panchinare Candreva o Joao Mario, usare Perisic più avanti o più indietro, scommettere sulla corsa di Cancelo e Dalbert. Vedendo le goleade di ieri sera, mi sono detto che anche quest’anno ci saranno almeno 5 squadre con più gol dell’Inter. Ma la difesa può finire terza o seconda.

  • Gio-Bonimba ’61

    Mi conforta che l’analisi tecnica e tattiica, che Alberto esprime in modo più professionale di me o altri ed ha più tempo e passione per approfondirla, evidenzi anche che:
    – nel gol subito “Vecino è in ritardo, e qui probabilmente avrebbe dovuto fare fallo e
    beccarsi il giallo: su questo l’Inter è davvero in difetto, pochissimi
    falli tattici, quasi zero”
    – quindi, come avevo scritto nel precedente post, non abbiamo centrocampisti con quelle attitudini o più svegli e veloci di Vecino & C., forse solo Gagliardini può essere istruito per tali caratteristiche da mastino del centrocampo, oltre che per i piedi buoni (e Borja C./J. Mario/Brozovic non sono affatto Cambiasso)
    – “Nagatomo superiore per rendimento ad almeno metà squadra…” ed è tutto dire (e anch’io l’avevo sottolineato)
    – “Luciano dovrà trovare soluzioni diverse a questo 4-2-3-1. Negli uomini,
    visto che Brozovic e Joao Mario hanno deciso di essere il simbolo della
    mancanza di tigna, e quindi provare un 4-4-2 con Eder oppure con
    Candreva nel suo vecchio ruolo di trequartista”, pertanto, nonostante il gran lavoro di Candreva sulla fascia, i suoi tanti cross (compresi i corner, come ho già detto) sono al 90% sbagliati o inefficaci, Icardi ha bisogno di rifornimenti almeno al 50% più concreti, e col “tranquillo” 4-4-2 Eder sarebbe l’attaccante in più in zona d’area, che adesso sinceramente manca.
    Mi fermo qui, perchè il resto un po’ tutti l’hanno evidenziato, e non voglio fare il professorino, ma quel poco che mi sono permesso di far notare è stato comunque confermato da chi è più competente.

  • rossana banzai

    Personalmente non ho mai “alzato l’asticella”. Mi fanno ridere, e non da ora, quelli che blaterano di scudetto.
    Però speravo che con Spalletti, Vecino, Borja Valero e Skriniar, l’andazzo fosse cambiato.
    Speravo di non dover più vedere partitacce come le ultime tre, nelle quali l’Inter, in un calando inquietante, ha mostrato gli stessi, identici difetti delle stagioni precedenti. Su tutti uno: mancanza, appunto, di tigna. Quella che ha il bilan, per esempio. Magari non molta, ma più di noi di certo ce l’hanno. Ed è stata proprio quella cattiveria a farli arrivare prima di noi l’anno scorso, con una rosa francamente impresentabile.

    E già che ci sono, due parole le dico anche sui nostri cinesi. Mi inquieta parecchio questo cambio drastico di atteggiamento. Dai proclami di due mesi fa si è passati al portafoglio vuoto e a un silenzio assordante. Leggo che gli investimenti nello sport per il governo cinese “non sono vietati, ma limitati”. Il che per noi equivale più o meno a una condanna.
    E ho un bel po’ di domande a cui finora non sono riuscita a dare risposta. Le condivido con voi, nella speranza che qualche anima buona possa illuminarmi.

    1. Suning sta investendo ancora nelle infrastrutture dell’Inter? (es. si sono iniziati lavori di ristrutturazione della Pinetina, ma stanno continuando? E con quali obiettivi?)
    2. Possibile che Suning abbia speso mezzo miliardo e oltre nell’Inter e ora la abbandoni più o meno a se stessa? Possibile che a quella gente non importi di star facendo la figura dei peracottatri in giro per l’Europa, con tanti saluti al prestigio del marchio?
    3.Perché nessun dirigente (e intendo i dirigenti veri, mica gli ausilio o zanetti della situazione), ha sentito la necessità di informare i tifosi sui motivi di questo improvviso cambio di strategia sul mercato? Il presidente dell’Espaniol di proprietà pure cinese, ha convocato una conf stampa qualche settimana fa e ha spiegato chiaro e tondo che per le limitazioni governative, il mercato sarebbe stato bloccato.
    4. Come mai né Steve Zhang né il paparino hanno commentato le vittorie di questo inizio stagione?

    In conclusione, a me il pareggio esterno a Bologna andrebbe benissimo, eccome, ma non mi piace per niente il modo in cui è maturato. E ancora meno mi è piaciuto il modo in cui sono maturate almeno due vittorie su quattro. Perché abbiamo avuto un culo come una casa e sappiamo tutti che poi la fortuna gira…

    • Chun-Li Chung

      Sono d’accordo Rossana. A me spiace che nessuno abbia organizzato una (serena, condivisa, pubblicizzata e aperta: magari anche in streaming su YT per chi non ha InterChannel), nel quale i due direttori, Gardini e/o Antonello e Zhang jr. parlino tranquillamente di cosa sia successo.
      Anche senza la presenza di Spalletti, ma col board al completo: indipendentemente dal motivo che ha portato all’inversione di marcia (che si intuisce) e da quali saranno le nuove strategie a medio-breve termine, è dovuto verso una tifoseria che ha risposto in massa (virtualmente e non) all’#Interiscoming e poi si è abbonata in massa.
      Mi pare un atto di trasparenza, intelligente, senza drammi e anzi parlandosi chiaro anche per mettere fine alle speculazioni e agli “isterismi” di parte della tifoseria che cavalca inconsapevole come dei gonzi i #SuningOut coniati e diffusi da altri (stampa, influencer rivali: facile capire chi). Di fronte al silenzio, non solo i tifosotti ma pure la stampa preconcettamente ostile all’Inter ci sta sguazzando. Perché dargliene adito?

      Sono ancora in tempo e sarebbe un bel modo di riavvicinare le parti. Fossero anche brutte le news che daranno, mi sembra sia il minimo per una società che vuole vantare un DNA differente rispetto ad altri. L’Inter la si seguirà comunque, anche col “Mercato funzionale”, giusto con un bel po’ di amarezza, ma tant’è.
      Restare ancora ai “magari” e “forse sì” e “comunque funzionali” di Ausilio nei pre-gara sembra una presa in giro anche se il diretto interessato non ha tutte le colpe in questo caso ma parla da aziendalista.
      E’ chiedere tanto? 🙂

      • Augusto Carta

        Quale azienda divulga pubblicamente le proprie strategie? Di sicuro ci sono solo gli obbiettivi legati al FPF e che scadono (in teoria) a giugno 2018. Quanto alla politica cinese, se davvero si pende dalle labbra delle decisioni che prenderà il PCC fra qualche settimana, è auspicabile che siano già pronti dei piani A B C D, ma non mi aspetto certo che me ne spieghino i dettagli.

    • Riccardo Anelli

      Condivido ogni tua parola.

    • Giovanni Lievi

      1-non lo so
      2-non è che l’hanno abbandonata a se stessa cmq i soldi (bene o male sarà il campo a dirlo) li han spesi, sia per la squadra che per gli altri rami dell’azienda… poi sarebbe piaciuto a tutti smontare tutto il giocattolo e spendere 300 pali in cartellini.
      3-perchè già ci perculano ora senza aver esternato nulla di ufficiale se non #interiscoming che lo dico in stampato NOI CI SIAMO FATTI DELLE PIPPE MENTALI SUI TOP PLAYER. se poi si fosse fatta pure la conferenza stampa confessione stile pomeriggio 5 rischiavi di fare un autogol mediatico davvero senza precedenti, l’espaniol può dirlo perchè è l’espaniol che rispetto all’inter è una cacca di piccione (è la squadra pezzente di barcellona, ed ha una storia relativamente scarna) e lo suka al barca di continuo (scusate il francesismo)
      4-perchè sono le prime 4 partite e non le ultime 4…. e non danno in palio niente (ma è solo un ipotesi estrema)

      si è pareggiato male, il trend di gioco è negativo, totalmente VERO. vanno posti dei rimedi ma come diceva il saggio timon: stenditi prima di farti male…

      lucianone e la squadra possono evitare ancora il moriremo tutti

    • Gus

      Condivido le perplessità. Sembra che l’autofinanziamento sia la rotta. Beh, si dirà, in pratica è il FFP ad imporlo con il tetto al passivo di bilancio ed il vincolo ad investire in base ai ricavi. Che per inciso allo stato attuale ci condanna all’aurea mediocritas del vivacchiare borderline tra EL e CL. Quali sono i piani di sviluppo dei detti ricavi? Ci si limita a brandizzare Inter qualunque cosa si riesca in Cina (dal vino agli smartphone)? E lo stadio? Che fine ha fatto Zanghino che prima non disdegnava di prezzemolare in giro per Milano e le trasferte? L’ultima sua dichiarazione che ricordo è se non sbaglio dopo Roma (e suonava un pò come: visto che interiscoming? E a me sono girate un pò se devo dirla tutta). Mah…

      • Chun-Li Chung

        Vero. Lo stadio (non solo l’acquisto dei Nainnggolanes y DiMarias) sarà il metro con cui mi piacerebbe giudicare fra 5 anni l’operato di Suning.
        Con alcuni legacci che ci sono in Italia, e condividendolo ancora il Meazza con quei gonzi che ci metterebbero in ogni cosa i bastoni tra le ruote, sarà comunque difficile portare a termine questo ambizioso progetto: però oggi una mezza sponda istituzionale l’abbiamo e sarebbe delittuoso restare fermi, aspettando col cappello di paglia in mano le grazie del Bbilan per capire come agire di conseguenza.

    • rinaieskj

      Secondo me invece è molto chiaro perché nessuno della società ha spiegato il cambio di rotta nella campagna acquisti mutuato dalla situazione politica cinese. Stiamo parlando di manovre interne in una moderna “dittatura” dove, se chi detiene il potere lo decide, il giorno dopo Suning chiude, e dove tutto avviene tranne che alla luce del sole. Infatti stiamo tutti qua a commentare un servizio della TV cinese, un’indiscrezione su quanto i capitali all’estero siano ristretti o bloccati, il commento dell’esperto di questioni economiche cinese o dell’ex vice della camera di commercio cinese in Italia. Insomma, se è la politica cinese a muoversi in modo “silenziato” volete che sia l’Inter a organizzare una bella conferenza stampa dove ci raccontano la rava e la fava degli scontri politici interni cinesi? Tanto più che comunque abbiamo tutti capito, nelle parole di Sabatini e Spalletti, quello che è accaduto, e cioè un improvviso cambio di strategie nel mercato per “motivi interni nostri”. Ma, si risponde, l’Espanjol ha dichiarato tranquillamente tutto, spiegando la situazione ai tifosi. Beh, magari l’Espanjol ne pagherà le conseguenze in seguito e Zhang ha una strategia completamente diversa. MI sbaglierò, infatti, ma secondo me la strategia di Suning è chiara e sta non tanto nel (comprensibile) adeguamento alle direttive politiche centrali, ma in una scelta di ostentata adesione all’azione governativa, bloccando anche spese che magari sarebbero state consentite. Sappiamo tutti che Suning ha investito una somma enorme per rilevare l’Inter e che, anche per tutelare questo investimento, sarebbe stato fondamentale fare un mercato che avesse permesso maggiori sicurezze di arrivare in zona champions. Abbiamo dunque giocoforza preso giocatori buoni e funzionali rispetto ai Nainggolan, e qui c’era poco da fare ma, e qui invece forse si poteva fare qualcosa, la rosa è incompleta in difesa e priva di alternative “creative” in attacco. In questo caso credo che il FFP c’entri poco, perché comunque si sarebbero potute imbastire operazioni alla Gagliardini, dove rimandi agli anni successivi i pagamenti, che poi è quello che abbiamo fatto in uscita con Murillo. Per esempio la Roma per Schick quest’anno e anche il prossimo, mi pare, paga una cifra esigua, e può avvalersi di un giocatore del genere nella corsa contro di noi per la champions. Insomma, quello che credo è che se Suning ha fatto un mercato che ci consegna una rosa incompleta, mettendo a rischio (chiaramente speriamo di no) il fondamentale accesso alla champions, è perché la problematica della restrizione operata dal governo cinese è assolutamente serissima e Suning ha voluto dimostrare il totale allineamento con la politica del governo mettendo momentaneamente del tutto da parte il piano d’investimenti nell’Inter, non spendendo più nemmeno un paio di milioni per prestiti vari. Insomma una ostentata operazione di PR e posizionamento politico che, speriamo, darà i suoi frutti da gennaio in poi.

      • rossana banzai

        Cioè pensi che siccome suning è stata brava, a gennaio per premio le permetteranno di investire di nuovo?
        Mi pare una teoria che manca di logica

        • rinaieskj

          In base a quale logica manca di logica? Non sarai d’accordo ma la mia tesi, magari sbagliata, ha una logica precisa: a ottobre c’è un evento di potere decisivo in Cina e Suning, gruppo economico vicinissimo all’attuale establishment politico cinese, si pone come esempio di totale esecuzione delle nuove linee guida economiche, non limitandosi a una campagna acquisti “morigerata” ma abbattendo completamente gli investimenti, non solo, riducendo il monte ingaggi di una percentuale enorme rispetto all’anno precedente, cioè in buona sostanza indebolendo la squadra, perlomeno nel senso di avere una rosa incompleta e a rischio, se le cose dal punto vista di infortuni e squalifiche non dovessero andare bene. Se nella mia ipotesi non c’è logica, quale sarebbe altrimenti la logica di non spendere neppure pochissimi milioni (con le metodiche di prestiti che ho citato prima e che abbiamo usato mille volte), prevedendo solo prestiti con diritto di riscatto senza obbligo e mettendo a rischio i milioni garantiti dall’approdo in champions? Senza considerare i danni che restare ancora fuori dalla champions potrebbe creare anche nel prossimo mercato. Pensi davvero che la rete di osservatori di Sabatini non avesse individuato qualche calciatore utile e prendibile a prezzo conveniente? Non so se a gennaio sarà possibile, grazie a questa opera di “allineamento” di Suning, un mercato che non è stato possibile in estate. Guarda caso Sabatini, dopo due giornate, ha già detto di essere consapevole che la rosa è incompleta e di essere pronto ad intervenire a gennaio.

          • rinaieskj

            Poi si sa che nel mercato di gennaio è sempre difficile trovare buoni giocatori, per cui il “premio” me lo aspetto in estate, non con centinaia di milioni da spendere ma senza i freni che ci hanno impedito di fare il minimo indispensabile.

  • Zerco

    Un po’ di illusione di arrivare allo scudetto un tifoso dell’Inter la DEVE avere. Io trovo positivo che qualcuno abbia incominciato a ragionare in termini di scudetto, magari appunto illudendosi, invece che in termini di “fine della ininterrotta catena di anni zeri”. Abbiamo già una squadra senza volontà e una società che ragiona solo di minus e plusvalenze. Bastano loro: noi DOBBIAMO parlare di scudetto, se no quegli altri si addormentano sugli allori del loro FPF.
    Crotone e Bologna, Nagatomo in campo, il tiro alle caviglie di Candreva, gli zombi portoghesi e croati in campo, Carmen Miranda che balla la samba, Vecino che marca da lontano ci hanno tolto quell’illusione e dato la quasi certezza che l’anno zero sarà ancora il prossimo. O sbaglio?

    • MATRIX61

      Personalmente non credo che l’anno prossimo sarà un anno zero. Non tutto va bene, è vero, ma quest’anno c’è un allenatore che allena, che ha carattere e non permette mal di pancia da parte di nessuno. Abbiamo fatto un mercato così così ma non certo pessimo:nessuno al momento sembra fuori dal contesto o scarso. Borja e Vecino hanno dato una sistemata al centrocampo, Skriniar è la rivelazione del campionato e i due esterni debbono ancora entrare in sintonia ma non sembrano male. E’ vero, si sarebbe dovuto fare di più anche in termini di rincalzi dato che a centrocampo e in difesa siamo contati ma abbiamo dei giovani di ottima prospettiva (che sarebbe magari il caso di mettere in campo magari negli ultimi minuti). Purtroppo ci manca ancora quel giocatore “apriscatole”, quello che possa inventarsi un gol dal niente contro le squadre che si chiudono di brutto, l’incursore ricercato inutilmente nell’estate. Poteva essere Jovetic ma ricordiamoci che costui fisicamente in questi anni è stato molto discontinuo. Personalmente metterei un seconda punta accanto a Icardi impedendo così anche raddoppi e più sugli esterni ma penso che il mister ne sappia più di me. Per il momento non mi sento di essere pessimista ma realista senz’altro e come me credo che la vedano anche i sessantamila che nelle ultime partite hanno riempito San Siro. Puntiamo alla champions e se poi verrà qualcosa di più meglio ancora.

    • Augusto Carta

      Si DEVE parlare di scudetto così, tanto per.
      L’illusione non te la toglie Candreva che tira addosso al primo che passa, te l’hanno già tolta 6 anni di scelte totalmente prive di logica. Logica che in qualche misura solo adesso sta tornando

    • RanieroB

      siamo terzi a 2 punti dalle prime;
      abbiamo la miglior difesa;
      finora 0 sconfitte;
      mancano 33 partite;
      lasciamoli lavorare e non perdiamo la testa!

  • Arturo

    Come trequartista o seconda punta c’era Jovetic che ha fatto un precampionato straordinario. Joao Mario è un interno o esterno di centrocampo non è un vero e proprio trequartista.

  • Gus

    Candreva sulla trequarti è una suggestione, non credo ci sarebbe la sua disponibilità. Dico 433 con in mezzo Borja Vecino Gaglia e davanti Perisic Icardi Eder. Ma, suggestione per suggestione, Candreva alla Zambrotta per D’ambrosio? O un 352 Skriniar Miranda Dambro – Dalbert Borja Vecino Gaglia Cancelo – Perisic Icardi…

    • Augusto Carta

      Candreva a tutta fascia? Ok, poi al 60° lo finiamo sul campo, come i cavalli 🙂

      • Elio Lopez

        Secondo me arriva al 60esimo solo se ogni 10 minuti fa una pausa di 5 minuti hahahaahah

  • nabla79

    Anche secondo me il problema attuale piu’ grande sta proprio nella difesa. Sempre troppo bassa! In pratica non si ricorre mai, o molto raramente, alla tattica del fuorigioco, perche’ i nostri difensori come collettivo sono tremendamente insicuri. Evitano assolutamente di prendersi rischi che invece sarebbero necessari per accorciare la squadra e disinnescare sul nascere basilari meccanismi offensivi degli avversari. In ogni partita noto che i nostri attaccanti finiscono almeno 5 o 6 volte in fuorigioco, grazie all’accortezza e alla furbizia delle difese avversarie, anche se stiamo affrontando squadre come la Spal… per non parlare poi di altri collettivi ben piu’ rodati come Napoli o Roma. Possibile invece che la nostra difesa non salga e non metta quasi mai in fuorigioco gli attaccanti avversari?

    • Amstaf

      Il problema ha un nome, visto che il secondo centrale è cambiato spesso in 3 anni.

      • Avioncito

        Ed è un peccato perché, in valore assoluto, si tratta di un difensore di livello altissimo.

        • nabla79

          …ma con evidenti limiti tattici e motivazionali

    • Avioncito

      La linea difensiva viene “chiamata” dai 2 centrali, e in particolare da uno dei due.
      Da noi è Miranda.
      Se si abbassa lui, tutti gli altri sono costretti a seguirlo.

    • nabla79

      Miranda ha poca esperienza a giocare con la linea alta. È restio ad imparare, a cambiare modo di giocare, ad esporsi a maggiori rischi. Speriamo Spalletti riesca a fargli capire che deve completamente cambiare il suo approccio. Altrimenti continueremo sempre a vedere quelle voragini tra difesa e centrocampo. E l’intero impianto di gioco rischierebbe di crollare.

  • Masspi

    Scusate mi ripeto ma sono curioso di sapere la vostra opinione è un’idea peregrina provare a invertire Candreva e Perisic per sfruttare la possibilità di accentrarsi ed andare al tiro con il loro piede migliore o scambiare con Icardi che potrebbe essere usato come sponda?Lo fanno Suso Insigne Robben Ribery.Andare sempre sul fondo e crossare x Icardi mi sembra limitante.

    • Gus

      Secondo me può funzionare per sparigliare in corso di gara. Se strutturale, i difensori si aspetterebbero il naturale movimento a rientrare sul piede preferito e li porterebbero sul fondo, depotenziandoli.

    • Avioncito

      Però Perisic, pur essendo ambidestro, ha come piede preferito il destro, non il sinistro.
      Inoltre Candreva non mi sembra abbia le caratteristiche di Suso, Insigne e Robben.

      • Flat back four

        no perisic è mancino

        • Avioncito

          No, Perisic è destro.
          Stoppa sempre il pallone con quel piede.

    • kode9

      Perchè Candreva sa solo correre dritto e crossare a caso con la testa bassa. Lo metti a sinistra butta la palla fuori da San Siro.

      • Alessandro

        Ahahhahaha grande!!!

      • Elio Lopez

        In effetti…..

  • teone

    Dopo le altre partite, dopo soprattutto le vittorie di juve e Napoli, non so come ma mi sento rincuorato. Cerco di spiegarmi.. vedere l’Inter terza me la fa associare ad altre squadre, mi rende meglio l’idea di una lotta con lazio,milan,roma e non con juve e napoli.. dobbiamo fare la corsa su avversari che come noi possono benissimo sbagliare una partita, che come noi sono esseri umani e possono faticare a bologna o con un crotone che si chiude. 13 punti in cinque gare sono buonissimi in quest’ottica. Se guardi quello che fanno Juve e napoli (come me fino a ieri) ecco che incosciamente alzi le pretese e ogni non-vittoria equivale a sconfitta. Se guardi le altre capisci come sia ancora tutto aperto e perfettamente alla nostra portata. Bisogna solo avere fiducia nel miglior mister che abbiamo da diversi anni a questa parte, smetterla di salire e scendere dal carro a giorni alterni, avere equilibrio e tranquillità. Fidatevi che quello che vediamo noi e che vede il buon alberto lo vede il mister, e domenica andremo a 16.

  • Masspi

    Ovviamente i nomi fatti erano esempi per fotografare i movimenti.Sarebbero un aiuto ad Icardi e forse riusciremmo anche a conquistare qualche punizione dal limite lasciando spazio sulla fascia x l’inserimento dei terzini.

  • triscele

    Trovo l’anaisi interessante e molto attendibile (e anche onesta e impietosa, purtroppo). L’unica obiezione che mi viene di fare è la seguente; ma se l’Inter di oggi è praticamente quasi identica a quella dell’anno passato, nei suoi atteggiamenti, nelle sue fisime e paturnie, nel suo gioco ripetitivo, nella sua precarissima intensità e nella intermittente prestanza psico-fisica, persino nel suo modulo offensivo (drammaticamente affidato alle totalmente incostanti prestazioni di Icardi) e in quello difensivo (ancora Miranda? ancora D’Ambrosio? ancora Nagatomo?); bene, se l’inter è tutto questo ed altro ancora perchè mai quest’anno si dovrebbe realisticamente aspirare al fantomatico 3° posto?
    A parte Juve, Napoli e persino Roma (nonostante si sia vinto miracolosamente sul suo campo), le quali hanno vistosamente una o due marce in più, forse che allo stato attuale quest’Inter può essere considerata più affidabile e determinata (sul campo, non nelle chiacchere) di una Atalanta, di una Lazio, ahimè di un Milan, persino di un Torino? A me pare che se Spalletti non si doterà di tutto il coraggio e la spregiudicatezza di cui sa essere capace, sia nel rapporto a muso duro con i singoli che nel creare moduli tattici innovativi, ci attende un’altra stagione da fegato ingrossato.

    • Augusto Carta

      Il 3/4 posto lo si ritiene plausibile dal fatto che, con un centrocampo qualitativamente migliore del passato recente, se ne giovi anche il resto della squadra e poi, in teoria, dai dubbi sul rendimento di Lazio e Atalanta impegnate anche in EL, specie se dovessero andare avanti qualche mese. Dubbi che ci sono anche per lo stesso Di Francesco alle prese con la champions dopo anni di provincia senza obbiettivi di rilievo. Di contro, abbiamo la rosa contata nei numeri e l’incertezza su come possano rendere Cancelo e Karamoh

  • scanziani2001

    Sono contento che almeno qualcuno si sia accorto di un arbitraggio davvero scadente e di un atteggiamento totalmente antisportivo da parte del Bologna. Al punto da far “sperare” addirittura che qualche giocatore si fosse fatto male sul serio. Quando invece il giocatore sistematicamente picchiato è stato Candreva (ogni intervento palla o piede, più o meno). Per Icardi non c’è stato bisogno…
    Su Miranda, vorrei segnalarti che dalla sua parte D’Ambrosio non ha vinto un duello con DIFrancesco nè con Verdi quando si spostava dalla sua parte fino almeno al 60′. Chiaramente il centrale del lato tende ad abbassarsi per proteggere il suo lato. Quando vedremo Icardi giocare alla Petkovic o alla Budimir e mantenere le sue capacità realizzative (diventare Dzeko, insomma) sapremo che la nostra Inter sarà da scudetto. In fondo, sono 2 o 3 anni che i nostri allenatori insistono su di lui anche in questo senso. A me viene il sospetto che non sia proprio adatto, ma probabilmente loro se ne capiscono un filo di più.

    • MATRIX61

      Condivido al 100%

    • Gus

      Io penso si farebbe prima a rassegnarsi all’idea che Icardi non ha proprio nelle corde, nella predisposizione mentale e fisica, i movimenti di uno Dzeko (Petkovic, Budimir…). Mi ero illuso sulle prospettive di evluzione vedendogli fare il partitone contro la Juve (in panca De Boer), cui ha dato poco o nulla seguito; deve imparare a difendere la palla, a far salire la squadra, a prendere falli al limite, ad uscire e dialogare con i compagni, a favorire gli inserimenti dei centrocampisti, a spizzare i rinvii di Handanovic… Insomma, facciamo prima a considerarlo un…Trezeguet, e mettergli vicino qualcuno che sappia fare quanto sopra.

      • Alessandro

        Magari si poteva vendere e prendere diego costa

      • Augusto Carta

        Infatti non ce l’ha nelle corde, finchè riceve palla in posizione di tiro difficilmente sbaglia, ma se deve mettersi a fermarla/controllarla, saltare l’avversario, scambiare ecc diventano problemi perchè non ha esattamente i piedi di velluto.
        Corretta la definizione del Trezeguet degli anni 2000, tuttavia il francese era sempre SOLO in area quando riceveva il pallone (c’era calciopoli, magari certi difensori lasciavano fare), Icardi invece almeno un paio addosso ce li ha sempre e l’unica strada è quella di batterli sul tempo (serpentesco – cit. Spalletti)

    • BlueFry

      L’unica cosa, se non sbaglio, Miranda gioca sul centro-sinistra da quando c’è Skriniar.

    • Masspi

      Ora non x polemizzare però leggere di Petkovic e Budimir allora ditemi chi nell’Inter ha le caratteristiche di Verdi saltare il difensore e andare al tiro, Rhoden che si fa tutto il campo e arriva davanti ad Handanovic in un ribaltamento di fronte, Di Francesco che punta il difensore e si accentra ,i nostri Perisic Candreva se puntano vanno sempre sull’esterno Icardi a chi dovrebbe fare da sponda?Alle spalle di Cruz c’era un certo Stankovic scusate se è poco.

  • Christian

    Il problema della difesa che si abbassa ha un nome, Miranda, e credo una non soluzione a meno di non buttare Zinho in pasto a San Siro…
    La monodimensionalità in attacco dipende molto a mio modo di vedere da Icardi (tenere un pallone a centrocampo no eh? Fategli vedere ad libitum un dvd con i movimenti di Cruz…) e ancor di più da Candreva. Ora capisco che spesso davanti c’è solo Maurito ad attaccare l’area ma possibile che lui appena ha il pallone spara il solito cross, salvo spesso beccare il terzino avversario? A questo credo e spero che Spalletti possa portare rimedio, anche con un cambio di modulo (io vedrei bene il 442, anche se abbiamo solo due attaccanti veri in rosa, Pinamonti escluso). Certo che se non cambi la testa (e su questo Spalletti sta cercando di lavorare fin dal primo giorno) puoi provare tutti i moduli che vuoi ma non otterrai molto, se manca la voglia di andare al di là dei propri limiti e caratteristiche.

  • MaledettiToscani

    Icardi dovrebbe essere più Budimir… Fantastico. E basta.

    • scanziani2001

      Leggi meglio.

      • Masspi

        Quando vedremo Icardi giocare alla Petkovic o alla Budimir .Io questo leggo.

  • Luca Carmignani

    Non ho partecipato alla discussione perché non ho visto la partita con il Bologna (ero al lavoro) e neppure ho rivisto qualche spezzone successivamente. Purtroppo le partite infrasettimanali per me sono drammatiche, me le perdo quasi completamente ed anche al fantacalcio (ahimè) è un disastro.
    Quindi ho solo ascoltato e letto i commenti.
    mi inchino, umilmente, all’analisi tecnica di Alberto. Non la riguardo neppure: ci credo e basta.
    Parto quindi dal presupposto che l’analisi tecnica sia quella giusta.
    Arrivo a conclusioni diverse da quasi tutti. Mi dispiace ma il mio parere è diverso.
    In primo luogo sulle potenzialità di questa squadra. Se uno studente prende 8 al compito di matematica e la volta successiva prende 4 sugli stessi argomenti e ripete questo andazzo altre volte, l’unica cosa che posso escludere è che “non capisca la matematica”. Altrimenti 8 non lo prendi mai. Debbo quindi concentrarmi sul capire perché, talvolta, prende 4. Cosa lo porta a sbagliare.
    Se partiamo col dire: i giocatori sono tutti delle pippe, non arriviamo a nulla, ma proprio a nulla.
    Se ogni volta, ripeto ogni volta, si torna a discutere Icardi, Perisic, Candreva, Handa ecc. si “perde la strada di casa”.
    Non cambierei Icardi con nessun attaccante che gioca nel campionato italiano. Idem per Perisic e per Handa.
    L’attaccante ed il portiere, ricevono il frutto del gioco degli altri. Punto. Icardi è un cecchino numero uno. Lo devo sfruttare così. Ri-punto. Se ho Messi, gli faccio fare Messi, non il terzino fluidificante. Se pretendo che Icardi faccia il Cruz, o il Milito… semplicemente perdo tempo. Può migliorare sotto quegli aspetti, certo, ma lui fa gol e li sa fare. Molto meglio di Cruz. Fine della questione.
    Personalmente non sono preoccupato, ma proprio per nulla.
    Aspetto la partita con il Genoa. Questa è la partita chiave della nostra prima parte del campionato.
    Dopo quella partita allora possiamo parlare.
    Per me si vince e tutte le chiacchere fatte finora staranno a zero.
    Poi il calcio è calcio, ci sta tutto. Se perderemo, allora prendo atto che il nostro obiettivo è il quarto posto (come massimo).
    Ma che io debba stare giorni e giorni qui a logorarmi il fegato, pensando che siamo scarsi e che non abbiamo speranze, dopo che abbiamo fatto 13 punti in 5 partite, non mi passa nemmeno per l’anticamera de cervello, perché non appartiene al mio modo di vedere le cose.

  • alan4367

    Volevo partecipare alla discussione solo per riportare un po’ di realismo…

    1 – Siamo alla quinta giornata con 4 vittorie ed un pareggio (se il pareggio fosse arrivato con la Roma sarebbero stati gli stessi punti), meglio di così c’erano solo 5 vittorie, cioè l’enplein.
    Abbiamo già incontrato una diretta concorrente (e l’abbiamo battuta) ed una Fiorentina ancora agli inizi ma che nel prosieguo del campionato darà fastidio a molti (la stessa gobba ha vinto per fortuna, che se alla fine quella palla fosse stata sui piedi di Simeone o Chiesa non so come finiva)
    2 – Il gioco: davvero si pensava che inserendo un centrale difensivo e due cc di manovra sarebbero scomparsi tutti i difetti dell’anno scorso?
    Se Miranda ha la tendenza ad abbassare la difesa non è che con l’arrivo di Spalletti diventa Piquè. Nè Candreva inizia a saltare l’uomo ed a crossare come Beckham. Nè Icardi inizia a sportellare come Diego Costa.

    Questa squadra ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Il compito di Spalletti è di esaltare i primi e limitare i secondi, in attesa di prendere giocatori più adatti. E questo processo di crescita, come diceva ADV, passa da partite buone e partite meno buone.
    All’inizio del campionato (e quindi della gestione Spalletti) avere 13 punti in 5 partite non è buono, è ottimo, considerando anche chi abbiamo incontrato. Con questa media si vince il campionato ed io non credo assolutamente di avere una squadra da scudetto.

    Ci sono 2 posti per la CL alla nostra portata e siamo in 3-4 a lottare per questi 2 posti: le milanesi e le romane. Dobbiamo avere pazienza e fiducia in Spalletti.

    Per quanto riguarda moduli e uomini penso che così come giochiamo siamo prevedibili.
    Le alternative potrebbero essere:

    1 – -Spostare Candreva sulla trequarti ed inserire Eder sulla fascia destra. Avresti più vivacità sulla fascia ed un giocatore che sa tirare dal limite d’area.
    2 – Passare al 4-3-3 con BV, Gaglia e Vecino, togliendo Candreva e mettendo Eder al suo posto a dx. Avresti il cc più coperto, Borja dovrebbe correre meno e durare di più e Vecino provare ad inserirsi come con la Roma
    3 – Passare al 4-4-2 classico, ma non mi sembra un modulo amato da Spalletti.
    Le alternative sarebbero a cc JM e Brozovic ed in attacco Pinamonti e Karamoh, così vedremmo qualche giovane.

    Per ognuna di queste tre opzioni chiedo lumi a ADV sulla possibilità di vederle realizzate

  • gcm89

    gli schiaffoni di Batman non mi fanno demordere, credo ancora alla lotta scudetto