Benevento-Inter: pagelle & users comments

L’analisi del primo tempo potete trovarla qui:

Benevento – Inter: 1° Tempo

Per l’analisi ci diamo il tempo di rivedere alcune fasi della partita.

Pagelle

HANDANOVIC 6-: forse sul gol non è piazzato benissimo, però viene lo stesso impegnato nonostante ci si aspettasse una giornata di moderata tranquillità.

D’AMBROSIO 4,5: sbaglia non meno di tre interventi con l’avversario alle spalle che si invola liberamente sugli spazi infiniti lasciati dall’Inter. Sbaglia tantissimo come posizioni, ma tanto tanto, raramente lo abbiamo visto così fuori posizione e deconcentrato.

SKRINIAR 6,5: soffre come tutta la difesa e sul gol del Benevento si tiene fuori dalla linea, lasciando in gioco l’avversario. Errore grossolano, ma nel secondo tempo fa 3/4 interventi preziosissimi.

MIRANDA 6-: ci sono lunghi momenti della partita in cui sparisce e altre dove non prende una gran posizione. Sul gol sembra sua la disattenzione più grande, ma non c’è stato modo di rivedere tutta l’azione e pertanto si sospende il giudizio. Recupera molti palloni ma al tempo stesso gioca con troppa sufficienza.

NAGATOMO 5: brutta partita condita da tanti, tantissimi errori.

CANDREVA 7-: è fortunato ad uscire quando l’Inter decide, letteralmente, di smettere di giocare: pertanto è spettatore del film horror andato in onda negli ultimi 35 minuti. Esce poco dopo essersi incartato col pallone neanche fosse Schelotto… e forse è giusto così, ricordarcelo come un buon Candreva, anzi, come il miglior Candreva della stagione.

JOAO MARIO 5: di malavoglia, indolente e indisciplinato tatticamente, al punto da farmelo sembrare più come trequartista che non come esterno: dal lato destro si aprono praterie e D’Ambrosio, già non in gran giornata, rimane troppo scoperto.

VECINO 6,5: non è lui deputato a far cambiare passo alla squadra, eppure è l’unico a metterci del raziocinio e dell’invenzione: gioca una infinità di palloni (118 passaggi) con tasso altissimo di riuscita, prova a verticalizzare, a lanciare e anche a tirare in porta… ma nel secondo tempo i compagni giocano a nascondino: sono una infinità le occasioni in cui ha palla però ha una sola, letteralmente, soluzione: da qui le troppe palle perse. E quando deve coprire si ritrova ancora più solo e sperduto con i 4 davanti che non collaborano, con Borja fuori posizione e la difesa troppo arretrata: è un miracolo che non anneghi con i suoi oltre 12 km a fine partita.

BORJA VALERO 5-: prima marcato con particolare dedizione, poi più libero dopo il vantaggio e recupera anche un buon numero di palloni: ma nel secondo tempo è il primo ad ammainare la bandiera e sbagliare passaggi facili che regalano ripartenze pericolose. Eppure da lui ci si aspettava una spinta etica diversa.

PERISIC 6: inguardabile per un’ora (6 palle perse in un tempo, 7 in totale) e salva la prestazione nel finale dove rischia di segnare e trova anche diversi passaggi interessanti: è fortunato a chiamarsi Perisic e non Candreva, oltre che ad avere maturato un buon credito negli ultimi mesi. Altrimenti sarebbe stato linciaggio già dopo 10 minuti. Alla fine risulta anche tra i più pericolosi, aumentando il rammarico di non vederlo sempre in partita.

BROZOVIC 7+: voto più alto del meritato, va detto, perché complessivamente la prestazione arriva per un pelo alla sufficienza, visto che nel secondo tempo è tra i più assenti: e sul gol avversario poteva spendere un fallo come fatto da Vecino. Solo che i due gol sono decisivi e nel primo tempo aveva fatto vedere molte cose interessanti, comprese tante idee buone nell’ultimo passaggio (ben 8 passaggi chiave).

ICARDI 6: più mobile del solito, offre riferimento e sponde, cerca e trova spazi, soprattutto nel primo tempo: anche i movimenti nei cross stanno cambiando in meglio. Nel secondo cala come tutti, forse più di tutti e manca soprattutto nei pressing.

GAGLIARDINI 5,5: entra per Borja Valero ma arriva anche a fare peggio, salvo avere più corsa per recuperare ai suoi stessi errori.

DALBERT 5+: fa due cose buone, soprattutto un intervento di testa in area a salvare una situazione incresciosa, ma quel delirante tentativo di triangolo a metà campo a 20 secondi dalla fine con annessa ripartenza campana e occasione gol è da galera immediata. Il “+” è per distinguerlo da Nagatomo, autore di una prestazione anche peggiore.

SPALLETTI 6,5: alla fine l’Inter produce 17 occasioni da gol e 20 tiri in porta, 9 parate di Belec, con il 63% di possesso palla. Detto con i numeri sembrerebbe un match a senso unico, ma non è così: il Benevento tira ben 9 volte, 8 in porta e 6 occasioni da rete: sinceramente troppo per la qualità mostrata in campo. Ad un certo punto del secondo tempo l’Inter somiglia alla macchina di Raikkonen, che va a 100km/h e non di più, senza potenza, senza spunto, bloccata da chissà quale problema, inceppata: potesse fermarsi ai box lo farebbe. Invece non può e negli ultimi 35 minuti è un delirio di assenze, di mancanze, di errori individuali, di mancata assistenza ai compagni, di una supponenza irritante e insopportabile.

Non gliene facciamo un torto perché l’abbiamo vista (soprattutto) l’anno scorso: ci mette del suo per vincerla, azzecca Brozovic in campo e, finché giocano, si vede qualcosa di interessante e variazioni da approfondire. Solo che l’Inter è soprattutto malata nella volontà e nella concentrazione: è lì che deve lavorare di più.

Certo, poi ci sono le distanze e le marcature preventive che non convincono: in una squadra costretta ad un baricentro altissimo (57 metri!), è necessario alzare la difesa e chiedere marcature preventive più attente e vicine, altrimenti si rischiano Caporetto una dopo l’altra, come avvenuto oggi. Ma due cose sono importanti sopra tutte: la prima è che i risultati arrivano perché comunque l’Inter mantiene la sua identità, anche quando gioca male; la seconda è che ci sono molti miglioramenti rispetto all’anno passato, piccoli, ma ci sono. E anche rispetto alle ultime uscite, con una squadra che sta cercando soluzioni e le sta anche trovando. I problemi gravi, come detto sopra, sono altrove.

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Tabellino

BENEVENTO-INTER 1-2 (p.t. 0-2). 
RETI
: 19′ e 21′ Brozovic (I), 42′ D’Alessandro (B)
BENEVENTO (4-3-3): Belec 5.5; Venuti 5.5, Djimsiti 5.5, Costa 5.5, Letizia 5; Cataldi 5, Viola 6 (39′ st Lazaar sv), Memushaj 6.5 (21′ st Chibsah 5.5); Lombardi 5.5 (27′ st Parigini 6), Iemmello 6.5, D’Alessandro 7. In panchina: Brignoli, Del Pinto, Coda, Di Chiara, Gyamfi, Puscas, Armenteros, Gravillon. Allenatore: Baroni 5.5. 
INTER
 (4-2-3-1): Handanovic 6; D’Ambrosio 6, Miranda 5.5, Skriniar 6, Nagatomo 6 (40′ st Dalbert sv); Vecino 6, Borja Valero 6 (33′ st Gagliardini 6); Candreva 6.5 (7′ st Joao Mario 5.5), Brozovic 7.5, Perisic 6; Icardi 6.5. In panchina: Padelli, Berni, Ranocchia, Karamoh, Santon, Eder, Pinamonti. Allenatore: Spalletti 6.
ARBITRO: Doveri di Roma 7. RETI: 19′ pt Brozovic, 22′ pt Brozovic, 42′ pt D’Alessandro. 
SANZIONI
Ammoniti: Borja Valero, Costa, Lombardi, Miranda, Vecino.
NOTE: Angoli: 11-1 per l’Inter. Recupero: 1′ pt; 5′ st.
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