Inter-Sampdoria: il test più difficile

Forse può sembrare esagerato, forse può apparire come il tentativo di mettere le mani avanti, ma in realtà Inter-Sampdoria è davvero una delle partite più difficili che l’Inter dovrà disputare in questo periodo.

Più difficile di Napoli e Milan? Nello sport le motivazioni sono, se non tutto, quantomeno una delle componenti fondamentali per raggiungere obiettivi difficili. Per esempio, se l’Inter nel 2010 non avesse avuto quella motivazione feroce non sarebbe mai uscita dal Camp Nou con la qualificazione in tasca dopo avere giocato così tanti minuti in 10 uomini.

Motivazione

La motivazione, quindi. Napoli e Milan erano due partite dalle motivazioni naturali: il Milan perché è un derby, perché in casa, perché c’erano non meno di 11 milioni di motivi per vincere quella partita (noi ne abbiamo scritti soltanto 13); Napoli soprattutto perché è stata la prima vera sfida dall’ebbrezza dell’alta classifica, una di quelle sfide che contano semplicemente perché si disputano.

Ma anche e soprattutto perché era il Napoli dei fortissimi, dei bellissimi, dei sarrissimi, di tutti gli assoluti possibili e immaginabili, descritto fin qui con una pomposità che talvolta risulta un filo fastidiosa. Non perché il Napoli non se lo meriti, ma perché il calcio parlato/scritto è fatto troppo spesso di innamoramenti virtuali e improvvisi crolli, al punto che leggere lo stesso giornale a distanza di un mese può portare a pensare che siano stati scritti in un mondo diverso.

Quella contro la Sampdoria è una sfida importantissima e ci restituirà anche una cifra ancora più credibile del lavoro di Luciano Spalletti, che dovrà attingere a nuove risorse fisiche e morali dopo una sfida così logorante, e al tempo stesso entusiasmante, come quella di Napoli. Il rischio di uno shock… termico è altissimo: passare dalle alte temperature di una sfida al vertice alla Sampdoria può portare situazioni imprevedibili.

Non dimenticate mai gli insegnamenti della storia. Nel 2010 l’nter affrontò proprio la Sampdoria prima della sfida di andata contro il Chelsea: pareggiò 0-0, in seguito strappò la risicata vittoria all’Udinese per 2-3. Il 12 marzo affrontò il Catania in terra sicula e fu una delle peggiori sconfitte dell’era Mourinho: 3-1. Il 20 marzo, sempre in terra sicula ma stavolta a Palermo, pareggiò 1-1. In mezzo, il 16 marzo, la sfida che in quel momento valeva una stagione, che servì per far uscire finalmente dal bozzolo la splendida farfalla che volò verso il Triplete: da lì in poi le motivazioni erano già fluidi corporei, sangue, linfa, erano già diventati parte dei calciatori.

Ancora non siamo a questo punto. La creatura di Spalletti è giovane e per molti versi fragile, vive di un equilibrio precario: l’Inter sta trovando il suo asse attorno al quale ruotare, ma ancora non è fisso e di tanto in tanto, in campo, si notano ancora delle sbavature, degli atteggiamenti non proprio centrati rispetto all’obiettivo, che rischiano di… avete presente le trottole? Basta sfiorarle mentre stanno cercando l’equilibrio per farle saltare: l’Inter per adesso mi dà questa impressione di fragilità, che riesco a vincere quando mi accorgo dello straordinario lavoro psicologico che sta facendo Spalletti.

Ecco quale deve essere la fiducia: il fatto che il nostro “different one” abbia perfetta consapevolezza di quanto sia difficile questa gara.

La squadra dai due volti

La Sampdoria è una squadra per molti versi da ammirare, a tratti esprime anche un bel gioco e porta con sé concetti che non sono da squadra da media classifica: pur senza mai scimmiottare le “più grandi”, l’atteggiamento in campo è spesso quello di una squadra matura e con grande capacità di controllo, oltre che di trasformazione tattica, come vedremo.

Uno dei suoi più grandi difetti, però, è che fuori casa sembra perdere questo atteggiamento spavaldo, trasformandosi in una squadra dalle chiare stimmate della normalità. L’anno scorso, il differenziale era piuttosto importante: 30 punti in casa e soltanto 18 fuori, con una differenza di -12. È piuttosto normale avere un rendimento diverso tra casa e trasferta: l’anno scorso, per esempio, soltanto il Napoli ha avuto lo stesso identico rendimento, 43 punti in casa e 43 fuori. La classifica delle squadre con maggiore divario diceva:

  • Cagliari -25 (36-11);
  • Juventus -19 (55-36);
  • Torino -17 (35-18);
  • Fiorentina -16 (38-22);
  • Genoa -14 (25-11);
  • Milan -13 (38-25);
  • Udinese -13 (29-16);
  • Sampdoria -12 (30-18).

Anche quest’anno il trend sembra questo:

  • In casa: 4 vittorie contro Benevento, Milan, Atalanta e Crotone;
  • Fuori casa: vittoria con la Fiorentina, pareggio con Torino e Verona, sconfitta con l’Udinese.

Anche graficamente, i due andamenti sono davvero diversissimi:

Forti e quasi inviolabili in casa (anche in sfide contro squadre dallo stesso blasone, importanza e dimensione al momento come Milan e Atalanta), fragili e incomprensibili fuori casa: questi sono ad oggi i doriani.

Che concedono, concedono tantissimo fuori casa, anche perché cambiano anche modo di giocare: meno passaggi e meno possesso palla fuori casa, anche con minore precisione nel controllo della palla, che generalmente, e in maniera anche piuttosto sorprendente, è uno dei migliori di questo campionato.

La Sampdoria, infatti, è al momento la quarta squadra per possesso palla (54,5%) dopo Napoli, Juventus e Milan… quindi, sì, meglio di Roma e Inter; nella precisione dei passaggi, invece, è sesta, classificandosi alle spalle delle già citate cinque. Per numero di passaggi è complessivamente quarta (dietreo Napoli, Juventus e Inter), pochissimi lanci lunghi riusciti (quart’ultima, mentre l’Inter è ultima) anche se i doriani ci provano con più insistenza
Tant’è che i contropiede, pur avendone la possibilità e le potenzialità, non sono usati con frequenza… anche se ci aspettiamo un atteggiamento diverso contro l’Inter.

Tira pochissimo da fuori area (è ultima nella classifica) ma è tra le squadre che, più di tutte, sono arrivate al tiro in area piccola: terza, dopo Atalanta e Napoli.

Così come l’Inter, non è una squadra che gioca a “leggere” le trame dell’avversario, mentre preferisce difendersi con molti uomini dietro la palla con molto ordine e compattezza, soprattutto centrale anche per via del modulo usato (4-3-1-2), un modulo che le consente il presidio costante del centro in fase di non possesso, mentre in fase di possesso sono bravi a svariare e creare anche molto dalle fasce, più in casa che fuori casa.

Le chiavi

La chiave principale è Torreira, vera mente della Sampdoria e giocatore ampiamente sottovalutato, forse perché nel mondo del calcio esiste questa specie di strano razzismo verso i giocatori di piccola statura.

Torreira è un calciatore bravissimo nel contrasto, ne vince parecchi, e ha una regia intelligente: è bravissimo nell’indirizzare il gioco della squadra. Torreira, però, ogni tanto esagera nei dribbling e rischia di perdere diversi palloni: interessante opporgli qualcuno con una gamba diversa da Borja Valero, tipo Eder o Joao Mario. È comunque un centrocampista capace di fare tutto, distruggere e costruire, con la stessa sapienza e efficacia.

Chiaramente Quagliarella è il classico attaccante che non dà punti di riferimento, bravissimo ad aprire gli spazi per chi accorre alle sue spalle, tipo Caprari, se e quando giocherà (grosse chance di partire titolare), o uno dei trequartisti. In difesa, occhio a Strinic, che se in giornata può essere un osso duro per Candreva: a sinistra la Samp ha trovato davvero un’ottimo elemento.

Da capire quale sarà l’atteggiamento di Zapata (a meno che Giampaolo non voglia giocare diversamente con elementi tutti mobili), se sceglierà cioè di affrontare Skriniar lasciando Miranda in balia degli altri due folletti.

Mi aspetto una metà campo molto attenta ai costruttori di gioco nerazzurri, soprattutto su Vecino.

Il pronostico

Qualunque altra squadra, dopo un mercato estivo così, avrebbe subito il contraccolpo: Skriniar, Schick e Muriel sono perdite importanti. Invece il mercato in ingresso è stato davvero molto intelligente (Caprari, Zapata, Strinic su tutti) e il lavoro di Giampaolo sta pagando i suoi buoni dividendi, anche per alcune scelte azzeccate, tipo Sala terzino.

L’Inter dovrà essere molto brava a resistere alla pressione sui creatori di gioco, chiudendosi bene al centro in fase di non possesso ma allargando e insistendo molto sulle fasce, là dove la Sampdoria sembra più fragile come sistema. Il 4-3-1-2 consente di stringere molto al centro, ma se l’Inter riuscirà a spostare rapidamente il gioco sugli esterni riuscirà anche a far correre molto i centrocampisti doriani, ma anche Caprari e Quagliarella che dovranno aiutare moltissimo. Nel caso facesse scelte diverse (Praet, Ramirez, Verre) questi difetti potrebbero aumentare… così come i pregi della protezione centrale.

Giampaolo ha tante alternative di qualità simili e ha dimostrato di essere piuttosto lucido in partita, con ottime letture.

L’Inter dovrà fare una partita maiuscola e di spessore, soprattutto per preservare quella compattezza di gruppo che, fin qui, è stata fondamentale. Sappiamo che i nostri sono umorali, facili alla “depressione”. E in questo Spalletti deve fare la differenza.

Risultato? Ci abbiamo provato altre volte, lo facciamo anche oggi: 1-0 per l’Inter.

Partita che assume ancora più importanza dopo le vittorie di Roma e Lazio, nel turno precedente, soprattutto quella dei giallorossi  contro una squadra rognosa come il Torino. Domani la Lazio affronterà un buon Bologna (guardate la classifica e non sottovalutate la squadra di Donadoni) mentre la Roma avrà una sfida relativamente semplice come quella di Crotone.

L’Inter, però, ha già affrontato 3 dei 5 match contro squadre di testa (o presunte tali) ed ha fatto 7 punti. Partite come quella di oggi servono anche per non disperdere tutto il gran lavoro fatto nelle altre.

(nota: per chi ci segue su Twitter e Facebook, purtroppo oggi cause di forza maggiore mi impediranno di vedere la partita…)

  • Andrea Smedile

    paradossalmente è la partita più difficile rispetto alle ultime, quella che Clerici e Tommasi chiamavano “La prova del 9”, soprattutto perchè saremo noi a fare la partita, mentre la Samp potrà pure giocare di rimessa.

    Inoltre per caratteristiche, i nostri due difensori soffrono questi attaccanti grossi e rognosi come Zapata o Quagliarella, forse più dei nanetti alla Mertens!

  • Gus

    Come faccio ad andare a dormire incazzato dopo 70 minuti sontuosi, i più belli degli ultimi anni? Misteri nerazzurri. Io azzardo un’ipotesi. E cioè che non sia una coincidenza che gli ultimi 20 minuti di panico generale siano coincisi con l’uscita di Vecino e l’ingresso di JM.

    • RanieroB

      pazza inter, amala

    • John Whitehot

      hanno avuto un calo fisico, ci puo stare dopo 60 minuti di dominio e la stessa formazione di Napoli.
      Inoltre vediamo se adesso qualcuno c’ha il coraggio di parlare dei pali.

      • RanieroB

        sì, 3 pali. ma non è stato un calo fisico. gli è venuto il braccino dopo aver dominato e divertito per tutto il primo tempo e aver rischiato di dilagare. un’inter strepitosa, avesse giocato così il napoli sta’ a vedere i giornali.
        poi però erano convinti di avere la partita in tasca (e ce l’avevano), candreva faceva anche lo sbruffone, ma si sono un po’ disuniti. il golletto del 3-1 li ha intimiditi, hanno smesso di giocare spavaldi come facevano prima.
        e poi la solita pazza inter. per fortuna è finita bene.

        • MATRIX61

          Anche più di un cazziatone..

    • Alessandro Cattin

      Mario è entrato malissimo, aggiungi Borja a corto di fiato messo vicino a Gagliardini anche lui in calo, è ovvio che vai a soffrire.

  • alan4367

    Voglio fortissimamente guardare solo il bicchiere mezzo pieno: pian piano si sta allungando il tempo in cui siamo bene in partita.
    Stasera siamo usciti dalla partita “soltanto” un quarto d’ora prima. Ho come l’impressione che Spalletti abbia impostato la preparazione per entrare in forma da adesso in poi, perchè li vedo molto più reattivi rispetto ad un mese fa.

    Speriamo che sia un crescendo rossiniano…

  • RanieroB

    oggi alberto non ha visto la partita, le pagelle le facciamo noi… ;-))

  • Alessandro Cattin

    Handanovic 4,5 errore da oratorio.
    D’ambrosio 6
    Skriniar 6
    Miranda 5
    Nagatomo 6,5
    Vecino 7
    Gagliardini 6
    Candreva 6,5
    Borja 7
    Perisic 7,5 lo bacchetto sempre, ma stasera va premiato
    Icardi 7
    Mario 4
    Spalletti over the top
    Mi prendo il buono di questa partita, una squadra in netta crescita e con ancora margini, sperando che il mercato di gennaio porti un centrocampista con caratteristiche diverse e un difensore centrale.

    • Gio-Bonimba ’61

      Se le pagelle le facciamo noi mi permetto di correggerti o dire la mia su tre nomi, pur senza dare voti: D’Ambrosio e Skriniar sono stati sontuosi, da Nazionale (perchè Barzagli e Rugani, Spinazzola e Bonucci sì, e questo D’Ambrosio no?), Gagliardini a tratti perfetto (ha sbagliato due passaggi in verticale solo perchè BV si spostava dove forse non doveva, non è solo colpa sua, ma chi non sbaglia una o due volte a partita?), Icardi ha fatto un gesto tecnico da 10 nel suo primo gol, e poi se segna due gol e prende un palo può avere solo 7? Su Candreva pesa l’errore, pure da oratorio, su un gol subito. Spalletti 10 per la risposta data a Mediaset a proposito dei pali.

      • Alessandro Cattin

        Non l’ho ancora rivista, quindi ho “spagellato” a caldo… D’ambrosio ha fatto una buona partita ma davanti non si è mai visto, Skriniar si perde Quagliarella sul secondo gol e pure su Kawasaki mi è sembrato un po’ troppo rilassato;Gagliardini “a tratti perfetto” ma a tratti anche no;in generale ho abbassato i voti a causa della sofferenza finale. La partita di Icardi per me è stata da sette, massimo 7,5 non di più, soprattutto perché penso che può fare molto di più. L’errore di Candreva per me è veniale(e lo dico da assoluto non estimatore di Candreva) , ha cercato di ripartire per l’ennesima volta ma non era lucido, Quagliarella segna con la difesa schierata e Handanovic piantato sotto la traversa, le responsabilità sono di altri.

        • Gio-Bonimba ’61

          Anch’io a caldo….ed è chiaro che tutta la difesa sia responsabile dei gol presi, ma c’è sempre l’errore particolare singolo che da il là a questi gol, per questo non li ho voluti abbassare, per la stima e la prestazione generale al di là delle sofferenze “collettive” finali. Del resto: il Napoli ieri ha preso pure due gol, altrettanti o quasi la Juve in casa e due li aveva presi dall’Udinese, ma se andrai a vedere le pagelle dei loro difensori avranno sempre qualcosa in più della mera sufficienza.

  • Luca Carmignani

    Abbiamo vinto meritatamente. Delle sofferenze non mi importa nulla, anzi, sono positive perché la squadra capirà che gli equilibri sono precari e che passare dal giocare molto bene (a tratti abbiamo giocato benissimo), a giocare malino è un attimo.
    Rispondo a Gus: per me non è un caso che il momento peggiore sia iniziato con l’uscita di Vecino e l’ingresso di JM. Aspetto l’analisi di Alberto, ma mi è sembrato che JM sia stato inconsistente in fase di interdizione; è vero che era nei tre dietro Icardi, ma non ha fermato un pallone. Borja Valero (perché JM ha preso nella formazione il posto di BV e BV il posto di Vecino, come sappiamo tutti), non è stato all’altezza di Vecino, perché ormai in riserva, JM non è stato all’altezza di BV, da qui la causa principale del nostro crollo nel finale. Dove però potevamo segnare almeno tre volte, ricordiamocelo.

    • Mario Gigliotti

      D’accordissimo con te, non ho proprio capito la sostituzione di Vecino. BV oramai non aveva più, se proprio volevi sostituire qualcuno, era lui che doveva sostituire, ma non con Joao, bensì con Eder, che quando entra da l’anima.

      • John Whitehot

        Vecino e` stato sostituito perche` non ce la faceva piu’, l’ha detto Spalletti nelle interviste post partita

    • johannpeter

      Il crollo mi é sembrato più figlio dello scollamento in mediana e sulle fasce che di una peggiore attitudine al gioco sulla trequarti di JM

  • Gio-Bonimba ’61

    A proposito della reductio ad Handanovic ho già scritto quanto segue. Una grande partita da parte di tutti, con qualche
    singolo errore a testa che ci sta. Primo tempo da calcio spettacolo e
    non per soli eventuali demeriti della Samp, occasioni gol a go go, tre
    pali, tre gol, eppure Handa sconfessa tutti dormendo sul primo gol dove
    non copre bene il suo palo e becca pure il secondo su un cross nel quale
    poteva uscire (a proposito: Quaglia rientrava dal fuorigioco e c’è
    stato subito il cross, chiedo agli esperti di moviola se fosse
    fuorigioco di rientro o gol regolare). Sia chiaro, i gol sono nati da
    errori non solo suoi, ma cosa diranno ora, che l’Inter è stata
    fortunata, ci stava il pari ed Handa ha fatto miracoli o cos’altro?

    Aggiungo ancora: tanto per dire come le cose buttate lì dai media finiscono per prendere il posto delle verità o comunque assurgono a verità senza contraddittorio. In collegamento da Milano, prima di Milan-Genoa, l’inviato mediaset, nel tessere le lodi degli ospiti, ha affermato chiaramente che lì a Milano quando il genoa aveva affrontato l’Inter meritava “almeno un punto”, cioè è stata tirata in ballo una squadra su un campo su cui non giocava, ci si riferiva a non so quante partite fa, e con quell’ “almeno” accanto all’ipotesi pareggio si è detto chiaramente che il Genoa poteva o meritava di vincere, poichè il pari stava stretto. Ciò, dato per scontato quindi da un qualsiasi inviato di una qualsiasi gara senza l’Inter. Ultimamente, con Fazio che torna alla sconfitta della sua Roma e Donadoni al pari del suo Bologna, hanno ripreso il tema pure precedenti avversari, chissà se ora Ferrero dirà che la sua Samp meritava di più. AMALA.

  • Pier

    primo gol di icardi alla gigi riva.

  • Gus

    Ho letto che Vecino è stato tolto per affaticamento muscolare. Ora mi è chiaro un cambio che stava per costarci caro. L’ha detto anche il mister: togliendo Vecino la squadra si è abbassata. JM è ormai una certezza in questo senso. Io dico che visto che il cambio dell’interno al 70esimo è strutturale, si faccia entrare Eder che ha voglia e carattere, finendo con un 442. Oltretutto quei 5 minuti al posto di Icardi rischiano di deprimere entrambi. Attendo la disamina di Alberto sulla magnifica ora di calcio gustata ieri sera. A proposito: e la trasformazione di Nagatomo? Applicazione, intensità, addirittura incredibili cambi campo.

    • RanieroB

      …se alberto ha registrato la partita

      • Gus

        …se non lo ha fatto deve recuperarla da qualche parte, che un Nagatomo in gran spolvero non se lo può perdere.

        • MATRIX61

          Con la cura Spalletti, Nagatomo è ritornato ad essere un giocatore di calcio, se Lucianone ci riesce anche con Ranocchia, penso che gli faranno una statua gigante ad Appiano illuminata dai fari ogni notte.

  • Gio-Bonimba ’61

    Sul blog di Repubblica di Bocca – che non leggo quasi mai perchè sempre troppo filojuventino, e quindi non stimo – emrgono le solite semplicistiche definizioni, pur avendo tentato poco prima di parlar bene dell’Inter (ma troppo difficile riuscirci fino in fondo, meglio ridursi ai titoli tipo: fortunata, benvioluta dal VAR, non bella ecc):
    “Spalletti le ha dato gioco, carattere e soprattutto un’anima. Anche se non la perfezione assoluta. L’Inter non è una squadra bella, e anche nella stessa sera in cui arriva prima in classifica ne prende due dalla Samp, sbandando parecchio. Il che ovviamente non fa che alimentare il dibattito nerazzurro sull’Inter farfallona, benvoluta dal Var, fortunata perché di solito gli avversari prendono i pali”.

    • mike983

      Hai fatto bene a citarlo, Bocca è un altro che fa parte di un certo tipo di intelligencija. Giornalismo da quattro soldi solo per fare audience.

      • leggo.solo.tuttosport

        Non parliamo poi del direttore de LA REPUBBLICA (delle banane), che con il padre ha in comune solo il cognome

  • Viktor85 (WaitingForGodot)

    ….beh…in effetti … all’85° quando i doriano hanno fatto il secondo goal si è fatta dura…. #masoch

  • RanieroB

    Primo tempo da grandissima squadra, calcio spettacolo, Sampdoria annichilita. 6 chiare occasioni da gol + 2 gol fatti.
    Dopo averlo mancato (di poco) diverse volte, finalmente arriva il secondo gol, e l’Inter pensa di aver vinto, come se il bel gioco e le tante occasioni mancate valessero altri 2 gol.
    Il simbolo di questo specchiarsi è Candreva che faceva il gigione e esagerava tanto da essere irritante (figuriamoci per gli avversari), per vendicarsi dei fischi dei tempi recenti: palleggi, passaggi no look ostentati, ecc.
    Inizio secondo tempo attento, ma passivo. La Sampdoria prende coraggio.
    Col 3-0 e il terzo palo l’Inter crede di essere sul 5-0, smette di giocare, ma col carattere che ha non se lo può permettere perché basta il 3-1 per far scattare tutte le insicurezze e si comincia a ballare.
    Rischia anche di segnare sia sul 3-1 sia sul 3-2, ma non segna e si soffre: pazza Inter, eh sì. Ricordo un 3-2 spettacolare, tanti anni fa, ma perdevamo 0-2 a 5 minuti dal termine. Ho temuto ci restituissero il favore.
    Le mie pagelle:
    Handanovic: 6. Sui gol non ha colpe, non poteva uscire.
    D’Ambrosio: 7. Partita di grande sostanza e determinazione. Ma fuori posizione sul primo gol.
    Skriniar: 8. Una sicurezza in difesa, e in più ha segnato bene insistendo sulla respinta del portiere. Ma sul 3-2 poteva stare più attaccato a Quagliarella.
    Miranda: 6. Buono in copertura, una valanga di errori nei passaggi, anche pericolosi.
    Nagatomo: 8. Grande dinamismo, concentrazione, precisione. Ha dato energia alla squadra.
    Vecino: 8. La solidità del centrocampo dell’Inter è lui.
    Gagliardini: 7. Più coraggioso e preciso rispetto a Napoli.
    Candreva: 8. Nel primo tempo sembrava dopato. Una scheggia impazzita, la Sampdoria non sapeva come fermarlo. Dalla difesa all’attacco, tutta la fascia destra era sua. E tira più volte pericolosamente. Cala nel secondo tempo.
    Valero: 9: La mente del centrocampo dell’Inter è lui, e quando gli arriva palla (o se la conquista) si può ragionare e smistare al meglio. Imprescindibile.
    Perisic: 9: La solita spina nel fianco degli avversari. Dribbling, accelerazioni, assist da ambo le fasce. E fondamentale in fase difensiva. Si vede che ora si diverte.
    Icardi: 9: Doppietta (bella). Al posto giusto nel momento giusto, micidiale. Importanti sponde a centrocampo, e preziosissimo in copertura, lo si vede anche nell’area dell’Inter ad aiutare.
    Joao Mario: 4. Inconsistente, molle, smarrito. Non ci siamo, va recuperato, è troppo importante averlo anche solo a gara in corso.
    Santon: 7. Attento, presente, se si inserisce bene così, può essere utile nella stagione.
    Eder: 7. Pochi minuti in campo, ma lotta e fa un altro fallo tattico intelligente.

    • Masspi

      Handanovic 6 sul gol non ha colpe no dai va bene tutto ma almeno tra di noi siamo onesti sul primo da oratorio sul secondo possibile non esca mai era un cross dalla tre quarti leggibilissimo un portiere esce e la prende punto.

      • RanieroB

        infatti sono onesto, tra di noi e non.
        come rispondo anche sopra:
        a parte che un portiere deve uscire SOLO se è sicuro di prenderla, sennò fa peggio, se le rivedi ieri non poteva ‘uscire’ in nessuna delle due. la prima l’ha superato (lo superava), la seconda è troppo rapida e in mezzo a un sacco di difensori.

        • Gio-Bonimba ’61

          No no, sulla prima poteva uscire in tuffo smanacciandola in angolo, se solo fosse stato reattivo. La seconda è la tipica uscita che deve fare il portiere che domina l’area piccola, del resto Quaglia ha colpito a non più di due metri da lui, anche se il cross è rapido aveva il tempo di decidere: da lì è sicuro che se un avversario la prende insacca, a meno che sbagli lui, ed il portiere questo lo sa benissimo. Se altre volte ha fatto veri miracoli, stavolta non dobbiamo negare che si è rivisto il portiere degli ultimi due/tre campionati. Speriamo solo che sia un episodio nato dalla troppa sicurezza di sentire in cassaforte il risultato.

    • johannpeter

      Mah. Handanovic sono d’accordo che sul primo ha colpe non tanto perché doveva uscire, ma perché non doveva porsi di fronte all’attaccante con quell’atteggiamento, quasi girandosi all’atto del tiro. Skriniar sul primo ha mollato l’attaccante e sul secondo doveva esserci lui su Quagliarella (Santon ci ha provato ma da dietro perché teoricamente lui doveva controllare quello alle spalle del Quaglia). Borja Valero nel finale ha mollato proprio (con un improbabile tentativo di dribbling stava per mandare a rete Quagliarella poi stoppato da Perisic), Candreva poi con quell’aggiramento da oratorio ha “partorito” da solo il gol della Sampdoria. Joao Mario sarei d’accordo più su un 5.5 che su 4 considerando che ha strappato due palloni ai difensori avversari poi un po’ sprecati da Icardi e Candreva e comunque si vedeva che era a corto di fiato causa malanni dei giorni scorsi. Eder 7 per un fallo mi sembra un po’ troppo, anche perché per il resto ha rimbalzato tra i giocatori avversari senza quasi mai prenderla.

      • RanieroB

        nel primo gol manca d’ambrosio sull’attaccante.
        forse ho esagerato su jm.
        valero ha anche fatto errori, ma il tipo di impatto sulla partita secondo me è decisivo.
        il discorso vale anche per candreva.
        il fallo di eder è stato importante, anche se non quanto quello col milan.
        i miei voti, più che sui singoli episodi, sono sul senso che i giocatori imprimono alle partite.

  • Nerchia

    Con la partita di ieri ho avuto la conferma che Handanovic è uguale a Toldo… in area piccola non ne prende una, non si muove dalla linea… da una parte questo rende possibili le “paratissime”, quelle di soli riflessi… ma dall’altro ci espone a millemila cross morbidi che con i giocatori sul secondo palo vanno a nozze… ieri 2 cross e su tutti e 2 – dovrei rivedere bene – un altro portiere avrebbe tentato l’allontanamento col pugno… poi ci sta che vieni superato eh… ma l’azzardo secondo me paga uguale.

    • RanieroB

      a parte che un portiere deve uscire SOLO se è sicuro di prenderla, sennò fa peggio, se le rivedi ieri non poteva ‘uscire’ in nessuna delle due. la prima l’ha superato (lo superava), la seconda è troppo rapida e in mezzo a un sacco di difensori.

      • Masspi

        Scusami ma peggio che prendere gol cosa c’è, perché noi su qui due cross abbiamo preso gol non abbiamo rischiato, li abbiamo presi.Il primo poi la preso sul suo palo, li,la palla non sarebbe mai dovuta passare.

        • RanieroB

          se vai a farfalle la porta resta vuota. se stai in porta, tante volte la prendi.

          • Masspi

            Raniero poi chiudo io parlo x la partita di ieri non x ipotesi.Rimane il fatto che lui non é andato a farfalle é rimasto in porta, ma il gol l’ha preso,quindi la scelta fatta si é rivelata sbagliata.Oltretutto non é automatico che un portiere quando esce vada a farfalle il suo compito é prendere palla.

          • RanieroB

            anch’io non vorrei ripetermi, purtroppo la vedo diversamente. capita di fare scelte non vincenti, ma questo lo sai dopo, e un bravo portiere se non è sicuro non ‘parte’. non è automatico nemmeno che l’attaccante segni.

      • Nerchia

        Sul primo gol possiamo discutere all’infinito… ma la “figuraccia” l’ha fatta uguale… sul secondo no… troppi giocatori nell’area piccola (quagliarella salta da fuori ma colpisce ben dentro), quelle palle si deve tentare di prenderle, non di sperare che l’attaccante ti tiri addosso, anche perchè il tuo preparatore te l’avrà fatte vedere due-tre azioni simili della samp… a memoria non mi ricordo di spizzate sul primo palo, pertanto preparati a riceverla sul secondo…
        Resta il fatto che mi tengo stretto handanovic e che non ho mai giocato in porta, però altri portieri mi davano altre sicurezze su questo tipo di cross.

  • Arturo

    L’Inter contro la Sampdoria ha giocato benissimo. Non c’è niente da dire e da criticare. Abbiamo preso tre legni clamorosi. Ora non possono nemmeno dire che siamo fortunati. Doveva finire 5-1. Su due sole occasioni hanno fatto gol subito dopo le occasioni da gol dell’Inter. Borja Valero ottimo come tutti gli altri. Disattenzione di Handanovic che ci sta perché nessuno è perfetto e così non possono nemmeno dire che dipendiamo da Handanovic. Non è possibile una partita senza nessun errore. _qualche errore lo commettono anche le grandissime squadre. Ad esempio pure l’Inter di Mourinho vinse 4-3 con il Chievo nel 2010 con errori dopo una grande prestazione. Lo stesso ritmo per 90 minuti non si può tenere. Ho insistito in altri commenti sulla necessità di vedere in campo Eder e lo stesso Spalletti ha precisato che gli piacerebbe schierarlo anche dall’inizia come altri giocatori.