Verona-Inter 1-2: la ruota della fortuna

“Che c’entra la ruota della fortuna con la ruota de ‘ok, il prezzo è giusto’?” direte voi… e io vi rispondo che dovete avere pazienza.

L’Inter torna da Verona imbattuta, anzi, che dico imbattuta, vincente e, giornalisticamente parlando, in culo alle classifiche virtuali che la vedevano fuori dalla zona Champions League, nel caso ipotetico in cui nonna Papera si fosse trovata con le ruote al posto delle suole.

Come era facile supporre, la partita di Verona non è stata una partita facile, anzi. L’Inter ha sempre bisogno di giocare al 100% per esprimersi da squadra: perché, non appena abbassa la tensione, si aprono spazi, latitano aiuti, manca il sostegno e tutta l’impalcatura traballa. Il 100 è questo, quello del 100%, di una squadra costretta a vivere sul filo, a non fare distinzioni tra Napoli e Verona, tra Milan e Benevento, tra Bologna e Roma: non nell’approccio, non nella concentrazione, non nell’impegno.

Là dove altre squadre trovano il modo per gestire e fare quelle partite che tanti giornalisti amano definire come “abile gestione della gara“, l’Inter sa invece scavare nel profondo del suo eterno destino di sofferenza e si inventa una partita che vive sul filo della tensione anche se il Verona sembra uno di quegli scherzi di Halloween, tanta paura che si dissolve subito, perché non fa davvero nulla di importante (Handanovic 1 paratina, 4 tiri in totale), se non correre, correre come se non ci fosse un domani, come se da quel punto dipendesse l’intera esistenza dell’universo.

(da notare che il Tweet è delle 21:05, poco più di un quarto d’ora dall’inizio, con partita cominciata in ritardo).

E da questa difficoltà, da questa ansia, sorge una considerazione spontanea: ma perché con l’Inter non si scansa praticamente mai nessuno? Anzi, con l’Inter si impegnano il doppio, il triplo, e vedere i Fossati, i Fares, i Romulo correre come alle Olimpiadi fa pensare che se le giocassero tutte così non ci sarebbe l’indecenza che il buon Fulvio Santucci (su Twitter @SantucciFulvio) ha descritto con due efficacissime tabelle (

confronto 4 campionati confronto 4 campionati

La partita

Il Verona sorprende un po’, perché conferma l’11 visto contro l’Atalanta e soprattutto lo stesso 4-4-2 che però era uscito ammaccato dalla sfida di Bergamo. Sorprende più di tutti l’assenza di Giampaolo Pazzini che avrebbe verosimilmente portato il modulo ad un 4-3-3/4-5-1 più raccolto. Niente Pazzini, dentro Cerci accanto a  un impresentabile Kean, almeno a questi livelli.

Spalletti conferma l’11 che ha proposto nelle ultime, un po’ come era possibile preventivare: essendoci la sosta, sembra quasi naturale chiedere qualcosa in più a chi ha trainato fin qui la carretta. Il problema, semmai, è di motivazioni: probabilmente chi ha giocato meno avrebbe messo in campo altra voglia e carattere (no, Brozovic no: lo abbiamo visto anche nei pochi minuti in cui ha giocato), mentre chi è sceso in campo oggi ha mostrato l’ormai classico eccesso di superficialità e di sottovalutazione che all’Inter sembra davvero indigesto.

Per quasi 10 minuti, però, l’Inter sembra davvero non (voler) correre il rischio di sottovalutare niente e nessuno partendo con grande piglio e aggredendo l’avversario, arrivando al tiro prima con Candreva (murato da Hertaux) e poi con Vecino, palla alta. Allo scadere dei 10 minuti, però, il Verona suona la sveglia sulla fascia destra (sinistra per l’Inter) dove Romulo ha deciso che vuole banchettare a “sushi di Nagatomo” (tipico piatto di all-you-can-eat milanese di certe domeniche umidicce) e serve Cerci che però tira addosso a un difensore.

Il Verona non crea granché, né in quel momento né dopo, ma quella palla sembra mandare in tilt i calciatori dell’Inter che cominciano a sbagliare passaggi, appoggi, posizioni e tutto quanto si possa sbagliare… attenzione, non sbagliare sempre e tanto (che sarebbe persino facilmente controllabile), ma sbagliare di tanto in tanto e in maniera inattesa, nelle posizioni peggiori del campo. Gagliardini che non ne azzecca una, Nagatomo che passa non si sa a chi, Candreva che prova dribbling inutili al limite dell’area, Perisic che sembra giocare in un’altra dimensione dello spirito… e quando pure Vecino e Borja Valero perdono due/tre palloni stupidi ti accorgi subito che è giornata di sofferenza e che hanno deciso: non ce la lasceranno passare tranquilla.

L’Inter man mano prova a riprendere le redini del gioco ed è soprattutto Icardi a mostrare come si fa: svaria, contrasta, offre appoggi e tutto il campionario di quei movimenti che sappiamo essere nelle sue corde ma che cerca con troppa poca frequenza. Da un suo contrasto e palla rubata nasce un’azione pericolosa, con Candreva che da destra la rimette in mezzo al limite per l’argentino, tiro però sballato.

Il Verona è tutto cuore e polmoni, ma la tecnica è quella che è, ovvero a un livello tale che non dovrebbe starci in Serie A: alcuni appoggi e cambi di campo sono davvero oltre i limiti dell’accettabile. Quando i veronesi riescono a trovare una certa continuità, ecco Skriniar che si oppone in tutta la sua maestosità: altra partita di altissimo livello.

L’Inter non soffre molto ma convince, eppure trova il gol con uno splendido cross di Candreva, la difesa veronese che si concentra tutta su Icardi e Borja Valero che da pochi metri insacca facile a rete. Nel frattempo Candreva porta a casa il suo 15esimo assist in campionato da quando è in nerazzurro (e, solo quest’anno, sono già 13 gli assist per potenziali gol), nel silenzio generale e, non dimentichiamolo, con la lunga eco dei fischi di un paio di settimane fa.

Da notare, nostro vecchio cavallo di battaglia, che un cross potenzialmente sbagliato di Candreva va in gol perché finalmente c’è uno che va sul primo palo e uno sul secondo: come da manuale del calcio.

L’Inter, però, non trova il bandolo e soprattutto non riesce a gestire bene la palla. Non riesce, cioè, ad “addormentare” la partita: c’è poco movimento senza e a centrocampo si tende a portarla per il campo, con tanti piccoli e grandi errori individuali soprattutto di Nagatomo e Gagliardini. Così Spalletti prima prova a cambiare le carte in tavola, chiedendo a Perisic di accentrarsi, come fatto con Candreva dopo le prime due giornate di campionato, lasciando uno spazio che Nagatomo deciderà scientemente di non usare mai; poi invertendo i due esterni, nello stupore attonito di Cravero su Premium Sport che si chiede “che ci fa lì Perisic?” (giuro eh, letterale).

Il primo tempo si chiude senza sussulti ma con l’impressione che la partita possa complicarsela soltanto l’Inter, soprattutto in considerazione della prova insufficiente di almeno 4 calciatori: Nagatomo, Gagliardini, D’Ambrosio e Perisic.

Secondo tempo

E tu vuoi che, nella possibilità di complicarsela, l’Inter non si diverta a complicarsela? Detto fatto.

Cioè, non prima che a Premium si accorgano che, oh, attenzione, i movimenti dei calciatori dell’Inter non sono casuali e vengono scelti dall’allenatore!

Da un rinvio balordo di D’Ambrosio deviato di schiena da Kean, palla nella zona di Cerci: Handanovic va di corsa a fare harakiri e travolge l’attaccante del Verona. L’azione prosegue tra le proteste del pubblico: l’arbitro, a palla fuori, si prende tutto il tempo che serve, va a controllare e assegna il fuorigioco, spiegando chiaramente ai calciatori nerazzurri che Handanovic non prende per nulla la palla.

E qui sembra di rivivere lo stesso errore subito dalla Juventus qualche settimana fa, con un rigore assegnato dopo un fuorigioco che non viene visto né dal Var né dall’arbitro: perché sulla respinta di Kean, Cerci è in fuorigioco. Di pochissimo ma è fuorigioco: il Var non interviene probabilmente perché non se ne avvede oppure perché ritiene che l’errore non sia così grave. Il che sarebbe… un errore grave.

Rivedendo l’azione, però, ed estraendo i fotogrammi, sembra proprio che l’azione sia molto più dubbia di quanto non lasci intravedere la dinamica dell’azione. Perché Cerci, appena si avvede di Handanovic, frappone la gamba impedendo al portiere di fare la giocata, spostandolo e rendendo inevitabile il contatto con un movimento che sarebbe da ostruzione/carica al portiere (dovete fare attenzione alla seconda immagine, quando Cerci NON ha ancora messo la gamba davanti):

Insomma, se il protocollo del Var stabilisce che l’intervento deve sanare un chiaro e inequivocabile grave errore dell’arbitro, mi pare che questo caso sia decisamente fuori protocollo. Ovvero che rimane quantomeno dubbio a prescindere, al punto che se l’arbitro l’avesse dato di primo acchito sarebbe stato probabilmente giusto non intervenire comunque.

A me la dinamica richiama una carica/ostruzione al portiere. Vogliamo metterla diversamente? Handanovic diventa di diritto il protagonista di uno dei rigori più bizzarri della storia. Ma tant’è, lui lo assegna e, visto il risultato, meglio così, almeno ci risparmiamo una settimana di polemiche.

Pecchia affretta l’ingresso di Pazzini per calciare il rigore: Handanovic spiazzato.

Bastano pochi minuti e l’Inter sfiora il raddoppio su calcio d’angolo di Candreva e colpo di testa di Vecino: palla sulla traversa. E mi sa che, dopo il Var, i giornalisti si sono giocati anche la carta dell’Inter fortunata: non rimane che l’Inter brutta, “ma quanta fatica”, “si riaffacciano i fantasmi del 2015 di Mancini”, “le altre quattro convincono di più” e sciocchezzaio vario.

Così ci pensa il giocatore più volitivo e più impegnato tra i nerazzurri, se si esclude Vecino: ovvero Antonio Candreva, che comprende di non avere la giusta assistenza dai compagni e ci prova da 25 metri, d’esterno, defilato sul centro destra. La palla è insidiosa e probabilmente andrebbe fuori (Cravero ne è sicuro e se ne è rammaricato per un quarto d’ora buono): Nicolas, però, non corre rischi e mette in angolo.

Candreva trotterella da destra a sinistra per batterlo, la palla viene deviata al limite dell’area dove non c’è nessuno se non Perisic che scaglia una saetta invisibile verso la porta veronese. Riguardando l’azione è incredibile come la palla passi davvero dall’unico centimetro quadrato libero verso la porta: il gol è un gran gol.

Perisic segna il suo 4° gol, dopo aver provato ben 14 assist, 30 tiri, 26 occasioni da gol e una quantità inenarrabile di km percorsi: anche quando non gioca al meglio (e fino al gol è largamente insufficiente, persino irritante in certe situazioni… lo salvano solo i maxi-recuperi che il suo allenatore giustamente sottolinea) rimane comunque l’arma più pericolosa per Spalletti.

Al 28esimo entra Brozovic, inizialmente ala destra al posto di uno stanco Candreva. Pochi minuti e Spalletti capisce che Brozovic… non capisce e mette Cancelo al posto di Borja Valero: Inter nuovamente con il 4-2-3-1, Brozovic trequartista. E proprio su Brozovic si consuma l’azione più bella della partita: la palla va in fallo laterale, Brozovic saltella e sbuffa come fa di solito rimbrottando chissà chi e chissà in quale lingua… quando dalla panchina dell’Inter si alza uno Spalletti indemoniato che si fionda verso il croato facendogli capire che non deve staccare il cervello e rimanere in partita. 10, mister: questa azione vale 10.

Pecchia mette dentro Lee e per un attimo si materializzano tanti fantasmi del passato, i tanti carneadi con le sembianze degli Enyinnaia, dei Goitom, dei Makinwa o dei Beto che hanno popolato gli incubi di molte generazioni di tifosi interisti.

Fortunatamente non succede nulla… o meglio, succede qualcosa ed è importante perché prima o poi Spalletti dovrà intervenire su questa cosa. Ultimo minuto, palla a Perisic proprio sulla linea del fallo laterale, a 10 metri dal calcio d’angolo: chiaro invito a nozze per una squadra che vuole portare a casa il risultato. La palla più calda sui piedi del calciatore più tecnico nella migliore zona del campo. Tutto bene, no?

No.

Perisic decide che è il caso di segnare. Al 95esimo. Segnare sul 2-1, a 40 secondi dal termine.

Ovviamente l’azione sfuma, il Verona riparte e l’Inter difende in stile babbuini in mezzo al campo, con Lee che si ritrova solo sulla destra: Skriniar interviene, c’è un leggero contatto ma il sudcoreano prova un volo carpiato degno del peggior Cuadrado e l’arbitro giustamente lo ammonisce. Partita finita, ma che stupidaggine!

Conclusioni

Detto che lo spettacolo messo in onda su Premium Sport è di una indecenza imbarazzante… ad un certo punto questo tipino qui, il conduttore che non so neanche come dannazione si chiami, risponde a Di Livio, secondo cui l’Inter se la giocherà fino alla fine, dicendo: “Ricordiamo che due anni fa ha vinto anche il Leicester“:

Che il problema non è vincere da outsider, ma è il paragone con il Leicester che è proprio fatto a mo’ di insulto/sfottò, tanto da far ridere un paio di persone in studio fuori inquadratura.

Tornando a noi, la ruota della fortuna stavolta gira in senso inverso: traversa di Vecino e decisione (con l’ausilio) del Var contraria nonostante l’azione rimanga dubbia e la scelta dell’arbitro non serva a sanare un clamoroso e inequivocabile errore.

L’Inter ce la fa con le sue sole forze, soffrendo e stringendo i denti, pur correndo pochissimi rischi, come dicono le statistiche. Ancora una volta i nerazzurri pagano il baricentro troppo basso, che lascia praterie alle spalle dei centrocampisti e che, inevitabilmente, mette in difficoltà quelli con una andatura diversa, soprattutto Gagliardini che fa ben due passi indietro rispetto all’ultima uscita.

Fortuna che l’Inter abbia fatto un mercato di una intelligenza sovraumana, soprattutto se paragonato a quello del Milan. Senza Skriniar, lo diciamo noi stavolta, l’Inter di questo inizio campionato non ci sarebbe stata: di testa sono tutte sue, le situazioni più scabrose le sbroglia lui, la squadra si aggrappa a lui quando sembra subire l’ondata avversaria.

Altra nota di merito, di grandissimo merito, va a Vecino che ha abbattuto il muro dei 13km percorsi in una gara: evento rarissimo. Corsa, qualità, intelligenza, occasioni da gol, geometrie, palle rubate, traversa e tutto il campionario di un gran centrocampista che risulterà utilissimo per molto, moltissimo tempo.

E Borja Valero, l’altra àncora della squadra. L’àncora… mobile. Una sapienza eccellente nel cercarsi gli spazi alle spalle degli avversari, nel dare sempre un riferimento in più ai compagni, nel dialogare costantemente con tutti e, finalmente, a ritrovarsi anche in area a realizzare un meritatissimo gol.

Alla faccia di chi dovrebbe spostare gli equilibri.

Spalletti ha rischiato, riproponendo lo stesso undici e mostrando delle crepe nell’impalcatura che tanto bene aveva retto nelle ultime 3 partite e che aveva lasciato sognare i tifosi con quell’ora di calcio davvero di grande livello contro la Sampdoria. Evidentemente la panchina ancora non gli garantisce quella fiducia necessaria per ampliare la rotazione. Unica vera eccezione è quel Cancelo che negli ultimi 20 minuti ha mostrato di poterci stare e che, soprattutto se a metà campo, può dare un buon contributo sin da subito.

Rimane comunque un piccolo passo indietro rispetto al recente passato, non perché il Verona abbia prodotto chissà cosa… anzi, proprio per questo. Perché quella “pericolosità” che si percepiva di tanto in tanto nelle azioni veronesi erano dovute a quanto l’Inter lasciava trasparire di sua superficialità e imprecisione piuttosto che di potenzialità dell’avversario.

sostieni ilmalpensante.com

Passo indietro… benintesi: se a fine estate qualcuno mi avesse prospettato un record assoluto di 29 punti su 11 partite e un avversario diretto (il Milan, in questo caso) a -13 all’apertura di novembre io mi sarei messo a ridere e l’avrei preso per scemo. E, se avessi potuto, avrei firmato col sangue. Nessuno, sottolineo nessuno, avrebbe mai pensato che questa squadra potesse arrivare a 11 risultati utili consecutivi: non con questo calendario, non con l’ingiustificata sfiducia portata dal mercato.

D’altra parte nessuna squadra in Serie A è immune da partite così così, talvolta anche un po’ bruttine: anche il Napoli, per esempio, contro la Spal non ha illuminato… e parliamo della squadra migliore in Serie A.

La diciamo tutta? E diciamola tutta: per portare a fine campionato una squadra che raggiunge obiettivi importanti è assolutamente necessario, indispensabile, inevitabile che si vincano anche partite così, con questo pathos e questa ansia serpeggiante. D’altra parte, noi lo sappiamo, per chiunque altro sarebbe stata prova di grande concretezza e maturità, per l’Inter è soltanto fatica.

Solo che dopo queste fatiche, a 29 punti, prima della sosta, a novembre… lasciatecelo dire: ci viene solo un’espressione un po’ così. Sobria.

 

  • MaledettiToscani

    Primo!
    Dopo i soliti complimenti a ADV, una domanda: Vecino a parte, gli altri quanto hanno corso? Ho avuto come l’impressione che, prima ancora che imprecisa, la squadra fosse stanca. Dopo il secondo gol, mi è sembrato che fossero scoppiati quasi tutti, e di certo non abbiamo fatto quell’utlimo quarto d’ora brillante dal punto di vista atletico che avevamo fatto in molte delle precedenti partite.

    • Alberto Di Vita

      Le guerre che facevamo su ISCM per scrivere primo ! 😂😂😂😂

      Sulla stanchezza concordo

  • Francesco Ferrara

    Riguardo candreva e gli inserimenti in area ho scritto sul gruppo parole identiche alle tue, identiche, ma a quanto pare siamo in pochi a pensarla così.
    Sul rigore e il fallo di Cerci ho ancora qualche dubbio, mi pare che Cerci sia effettivamente più interessato a prendere il pallone che non a cercare il contatto e l’ostruzione come avrebbero fatto dozzine di simulatori in serieA e questo mi cambia un po’ la prospettiva.
    In generale, ho un’unica paura, che proviene dall’ottimo ricordo della prima roma di Spalletti, ovvero che il tipo di gioco che chiede sia molto/troppo dispendioso, e che come accadde con quella alla distanza ci si possa afflosciare, cambi o non cambi, chè tanto nei ruoli nevralgici più di tanto non puoi cambiare

  • willerneroblu

    Senza la cagata di D’Ambrosio e Handanovic (uscita imbarazzante nemmeno Cipollini ) era una partita senza storia al netto che i nostri contropiedi sono lenti in modo imbarazzante!

    • Alberto Di Vita

      Esatto!

  • Malcolm80

    Ho rivisto con calma. la partita. Skriniar una spanna sopra tutti. Bene Vicino e Valero, discreti Peresic, Miranda e Candreva. Cinque e mezzo per gli altri. L’unico 5 se lo merita Icardi che non è mai entrato in partita.

    • Alberto Di Vita

      Nelle pagelle primo Skriniar

  • nacka51

    Caro Malpensante eravamo seduti sul divano insieme a guardare la pessima telecronaca di premium (che che ?) ? Discutevamo del perché tutte le squadre di media-bassa classifica con l’Inter fanno la miglior partita della stagione, mentre con le altre sbracano (se no non avrebbero detta classifica), è colpa nostra ? Discutevamo del rigore che neanche gli arbitri VAR hanno ritenuto carica sul portiere, secondo una usanza italiota … che se c’è il contatto…e non prende la palla… ?!? Discutevamo delle ottime prestazioni di Candreva che fornisce assist in grande quantità ed è un pericolo costante sulla destra per le difese avversarie, in barba ai trinariciuti che allo stadio lo fischiano ( ne ho anch’io un paio vicino con cui non smetto di litigare). Soffrivamo il finale nel quale non sapevamo congelare il gioco. Una domanda: era buono il vino ?

    • Alberto Di Vita

      Non bevo 😁

  • Un Gobbo

    Riguardando meglio l’azione cerci-handanovic anche a me sembra che l’arbitro abbia sbagliato.
    Ci stava il rigore per l’inter per me

    • MATRIX61

      Guarda che era Borja Valero ad essere trattenuto sul rigore non dato all’Inter, invece di guardare la TV in bianconero, meglio se te ne compri una a colori..

      • Un Gobbo

        Ma si parlava del rigore di Borja Valero o di quello su Handanovic?

        • Fabio

          HAnda va sulla palla e Cerci su Handa, però è un’interpretazione al limite, ci stava e non ci stava (anche se il Var dovrebbe intervenire solo sulle questioni nette), quello su Borja invece era chiaro (perfetto per il Var) ma va bene così, si è vinto comunque

          • Gio-Bonimba ’61

            Nonostante tutti i dubbi, contentissimo che il VAR abbia dato il rigore e non su BV, altrimenti passava il concetto che dal VAR si sono avuti solo rigori per l’Inter (che c’erano)!

          • Fabio

            assolutamente d’accordo con te, visto i quintali di malafede che ci sono in giro nei nostri confronti

          • Augusto Carta

            Solo che questo concetto già vige dalla prima giornata….

    • Viktor85 (WaitingForGodot)

      …ma perché vieni a rompere i coglioni qua? mica diventi intelligente….

      • Un Gobbo

        Lo dici per esperienza diretta vero?

    • claudiopaga

      Un Gobbo, mi hai fatto ridere. Io non ci vedo nulla di male se gobbi e milanisti passano da qua e ci si prende un po’ in giro, e’ il sale e il bello del tifo (sempre che ADV sia d’accordo che questa e’ casa sua).

  • chistisimu

    Complimenti, ADV. Grande pezzo.

  • Francesco Santavenere

    Personalmente trovo molto confortante il fatto che questa squadra, SEMPRE, reagisca bene ai momenti difficili delle partite, ovvero quando subisce gol. In altre epoche, il Verona (che è davvero roba oscena) ci avrebbe fatto soffrire dopo il pareggio, sulle ali dell’entusiasmo, e invece negli 8 minuti successivi al rigore (inesistente) riusciamo a prendere una traversa, a far fare una parata al portiere e a segnare.

    Detto questo, i passi indietro sul piano del gioco ci sono e ahimè sono grossi campanelli d’allarme.
    In primis le distanze: purtroppo non riusciamo a risolvere questo problema dall’inizio dell’anno, e sappiamo anche di chi è la colpa. Quasi sempre Perisic si è trovato troppo alto sullo scarico del cc del Verona verso la fascia (non ricordo chi fosse del Verona), lasciando Nagatomo solo contro l’avversario lanciato. Ma in realtà era, come al solito, la linea difensiva troppo bassa che non accorciava come doveva.
    Anche Gagliardini e Borja sono andati in difficoltà fisica perché c’era troppo campo da coprire. Spesso la squadra era spezzata in due e questo è grave, al di là dei pericoli inesistenti portati dal Verona.
    Questo poi si ripercuote anche su un altro grosso difetto della squadra, ovvero il non saper gestire la partita, abbassando i ritmi e tenendo palla. Forse è questo che fa sembrare i nostri avversari più indemoniati contro di noi che contro altre squadre.

    Purtroppo cose già note e, come dico da 2 mesi ormai, senza un degno sostituto di Miranda non potremo mai risolvere questo problema. Con il rischio, concreto, che quando la benzina finirà, avremo molte più difficoltà.

    E’ solo questa la mia paura, e rimpiango sempre di più quel Mustafi quasi preso a fine agosto.

    • RanieroB

      Miranda non mi fa sentire tranquillo, in questo periodo. Lo farei rifiatare e proverei Ranocchia (e sarà per forza, visto che Miranda è diffidato, a meno di spostare D’Ambrosio).

  • MATRIX61

    Ottima disamina come sempre. Devo dire che a velocità normale il rigore sembrava netto, cerci è stato molto furbo, a differenza di Handanovic che, se fosse rimasto in porta, non credo avrebbe avuto più di tanti problemi. Il veronese ha fatto una perfetta sceneggiata e al Var, non sapendo che fare, hanno deciso per il rigore tralasciando il fatto del fuori gioco e della carica sul portiere. Però ripeto: galattica ingenuità nostra e regalissimo ai veneti, che più di tanto non potevano fare. Il Var ha ritenuto opportuno compensare i troppi episodi (giusti, peraltro) a favore dell’Inter finora e si è anche tappata gli occhi sulla trattenuta a Borja Valero: meglio così, ora i giornalai non possono più dire che Il Var è uno strumento a favore dell’Inter. Però preferisco uscire da un campo come verona vincente ed in credito che magari con un 2 0 con definizioni di aiutini al seguito. E siamo sempre li.. E diamo un fastidio generale al giornalismo sportivo nostrano che non sa più trovare giustificazioni alla posizione dell’Inter in classifica. Poveracci, coraggio, vi rimane sempre la resurrezione recente del pipita con i BBilanisti e la probabile resurrezione dei rossoneri, magari a Pasqua.

    • Roberto Sinisi

      Secondo me handanovic è stato imprudente su cerci pertanto il rigore ci può stare.
      Quello che mi da fastidio è che sul rimpallo provocato da dambroeus lo stesso Cerci si trovi in fuorigioco,di pochissimo,ma in fuorigioco;quindi l’azione era viziata e col var,dopo il caso della seconda giornata genoa juve(rigore al genoa dato in fuorigioco)si sarebbe dovuto fischiare punizione per l’Inter. IN quella occasione ci si trovava alla seconda giornata e si era agli inizi del var pertanto l’errore ci poteva stare,ma alla undecima giornata assolutamente no..ci hanno scassato i maroni fino ad ora dicendo che la juve sia stata danneggiata in quella circostanza con rizzoli che lo ha riproposto in tutte le salse in tutte le tv.Ora voglio vedere che dicono sull’episodio di ieri e se rizzoli lo farà vedere alla domenica sportiva

      • Augusto Carta

        mah…a me ricorda il contatto maldestro fra Mbaye e Eder a Bologna

    • RanieroB

      Handanovic non era in porta perché stavano palleggiando un disimpegno, era a metà strada e o usciva o tornava veloce in porta. Quando non esce, e perché non esce, quando esce, e perché esce. Sono frazioni di secondo per decidere, e poi Cerci lo carica mentre è già in volo. Nettamente.

  • Arturo

    Sul Var riscrivo quello che ho scritto in passato. E’ un ausilio tecnico importante, ma alla fine dipende tutto dalla valutazione dell’arbitro che può essere giusta o sbagliata. In Inter-Spal con arbitro lo stesso Gavillucci il Var è intervenuto correttamente, ieri sembra proprio di no. Per quanto riguarda la partita troppi passaggi sbagliati e troppa sufficienza in alcuni frangenti. Magari sarà redditizio palleggiare con il portiere, ma il tifoso non è che stia così tranquillo (per usare un eufemismo) visti anche gli errori di D’Ambrosio. Finora i migliori sono stati Skriniar, Vecino e Borja Valero. Skriniar su un contropiede del Verona ha intercettato un pallone con le unghie dei piedi. Speriamo continuino così. Spalletti la seconda punta non la vuole schierare perché vuole giocare così con il 4-2-3-1, una punta, due esterni e un trequartista-tuttocampista come Borja Valero che ha l’unico difetto di finire troppo presto la benzina.

  • mike983

    Grandissima analisi Alberto. Fai bene a ricordare ogni volta il sottile rumore dei nemici. Mediaset premium lavora in perdita da anni, non abbonarsi è un dovere per ogni interista.

    Ieri mi ha ricordato la partita di Bologna, la lentezza esasperante e l’approccio superficiale di molti giocatori. Il Verona è una squadra di livello B, se ieri hanno fatto qualcosa è per demerito nostro. Brozovic deve svegliarsi se vuole giocare nell’Inter. Spalletti dovrebbe far giocare di più Dalbert e Cancelo, urge una svolta nel settore terzini.

    • Alberto Di Vita

      La differenza sai cosa l’ha fatta? La posizione e i movimenti di Icardi

      • Gio-Bonimba ’61

        Continuo a pensare che sia più produttivo un aiutino in più in area ad Icardi, vedi infatti come è maturata la prima rete di BV, col suo inserimento in area. Due punte per dare più pressione ai difensori, una più di movimento come Perisic, e quindi un modulo un po’ diverso per non scoprire la fascia sinistra senza l’enorme lavoro del croato

  • Gus

    Una domanda Alberto: ma perchè guardi Premium? Io ormai me le guardo fisse in spagnolo su Bein Sport con il commento di De Pauli…

    • Alberto Di Vita

      Perché non sempre lo becco

      • Gus

        acesoaplisting…

  • willerneroblu

    Il problema siete voi che guardate merdaset,almeno seguite Recalcati!!!

    • Alberto Di Vita

      Bleah

  • FC

    Alla fine l’unica cosa davvero negativa è l’approccio di sufficienza con cui abbiamo giocato nel primo tempo: sempre un tocco di troppo, colpi di tacco inutili e azioni sfumate. Spalletti aveva detto che avremmo visto più tiri (da) fuori e così è stato. Per il resto ho visto verticalizzazioni intelligenti, triangolazioni ed inserimenti, tutte cose che pensavo non esistessero più da noi.
    Poi boh, li abbiamo rimessi in partita anche con un po’ di sfortuna (secondo me si poteva benissimo non dare rigore, a parte il fuorigioco), ma si sa che quest’anno è così: portiamo ogni avversario al nostro livello e poi lo battiamo di esperienza; probabilmente faticheremmo uguale anche contro il Real Madrid.
    A parte la prova grandissima di Skriniar (ottimo anche in fase d’impostazione ed in percussione), Borja Valero merita davvero un applauso per come sta gestendo un ruolo non adattissimo a lui. E finalmente attacchiamo l’area con 2, diconsi due!, giocatori.
    L’unica cosa è il trattamento riservato ad Eder, in queste partite è più utile di Icardi e dovrebbe entrare prima per dare meno riferimenti e far uscire pazzi i difensori avversari, mi chiedo che senso abbia metterlo per 5 minuti.

  • 1984

    Mie impressioni in diretta: rigore no, è Cerci che carica Handa_
    Fallo al 95mo sì, sarebbe stata una punizione molto pericolosa_ Il Koreano schizza come una pulce, anche per Kaiser Scrigno_

  • Gio-Bonimba ’61

    Ma il FUORIGIOCO DI RIENTRO è stato depennato dal regolamento? Come, fermano azioni dopo secondi solo perchè chi partecipa all’azione rientrava da un precedente netto fuorigioco, e su CERCI stiamo ancora a discutere se era solo il tallone, o il piede o di pochissimo oltre D’Ambrosio? A parte la disonestà di mandare in onda il fermaimmagine a Mediaset con la palla già schizzata sulla schiena di un veronese per discutere del “pochissimo” fuorigioco, perchè il contatto palla-schiena avviene già prima con Cerci di sicuro ben oltre la linea immaginaria e quindi in netto fuorigioco, voglio illudermi che al VAR abbiano perso tempo solo ad esaminare il contatto con Handa dimenticando la posizione da cui provenisse Cerci, perchè altrimenti il VAR non è solo tecnologia in ausilio al calcio ma si ritorna alla “discrezionalità” dell’uomo che sta al video!

    • Alberto Di Vita

      Hai notato anche tu la scelta del frame?

    • Augusto Carta

      l’arbitro a video può intervenire, ma la decisione finale spetta sempre a quello in campo

  • Gio-Bonimba ’61

    e…comunque nessun accenno in alcuna moviola circa la maglietta tirata a lungo a BV mentre colpisce di testa, e male appunto perchè disturbato. A maglie a strisce di altri colori l’avrebbero fatta vedere e rivedere fino alla nausea….

    • Fabio

      per Ski e Gazza trattenuta troppo lieve per fischiarla, in realtà la trattenuta è evidente ed è più che sufficiente a non fare impattare l’attaccante come si deve, magari non facilissima da vedere in diretta dal campo perchè il difensore è stato furbo e veloce, ma rivisto al replay il fallo da rigore su Borja è assolutamente chiaro

  • Nerchia

    Il rigore ci sta come ci stava quello su Eder a Bologna… sono 2 cavolate su furbizia dell’attaccante… sul fuorigioco purtroppo, se non si è certi non si fischia, e così hanno fatto. Anche la VAR va a fortuna, finora giusta, ieri ingiusta.

    • Fabio

      a me il rigore ieri sera era sembrato netto e ho sperato che fosse assegnato per evitare che si scatenasse una polemica a riguardo, però a ben vedere anche l’altra interpretazione (Handa cerca la palla, Cerci cerca Handa) non è per nulla campata in aria..

  • Fabio

    Visto che il Nagabrehme (o Nagacarlos?) di Inter-Samp è tornato ad essere il solito Nagatomo, non sarebbero maturi i tempi per rilanciare Dalbert fin da domenica prossima?

    • Alberto Di Vita

      Me lo aspettavo ieri a dire il vero

  • Amstaf

    Perché ti crucci dei commenti Mediaset? Sia a Mediaset che a Sky la solfa è quella, ma, devo ammetterlo, con Spalletti non attacca, anzi. La faccenda di san palo insegna.

    • Fabio

      Mediaset è ancora più scadente, sotto tutti i profili, quindi forse uno si dovrebbe incazzare più con Sky

    • MATRIX61

      Per questo io ascolto la telecronaca di Scarpini che certe volte è persino più obiettivo dei suoi colleghi sbavanti di Sky Rube. Almeno non sento le “slurpate” di ceti giornalai verso vari club;e nelle interviste, Lucianone è mitico nelle risposte (anche Sarri non è male..).

  • Cristiano

    Purtroppo caro Alberto, stai andando fuori strada…giocare così male contro una squadra ridicola come il Verona è molto preoccupante.Purtroppo i nodi verranno al pettine e ti sveglierai molto male.L’unica nota positiva momentanea di Spalletti è quella di aver unito il gruppo, ma sarà duratura questa unione ? Di negativo, per tenere unito il gruppo si sta perdendo i giovani con buone prospettive, lasciati ad ammuffire in panchina…

  • RanieroB

    Alberto, tutto giusto, bravo!
    Su Gagliardini ieri, su Vecino e Valero in generale, e il mercato, su Skriniar. Condivido tutto!

    E il rigore, meno male che ci sei tu a dirlo (hai anche fatto un lapsus dicendo che l’arbitro assegna fuorigioco!), perché ieri mi sembrava di essere solo io ad aver visto (netto) fallo sul portiere. Che se fosse stato Buffon… devo dirlo?

    Se ti consola anche Sky aveva quel tono di sufficienza verso l’Inter, e dispiacere che il portiere del Verona avesse deviato in corner un tiro che “andava certamente fuori” (che poi ha portato al gol vittoria, che disgrazia!). Non so chi commentasse, ma veramente un cialtrone. Ridateci Bergomi o Adani, perfavore!

    Ieri comunque ho visto solo il secondo tempo, ma ho subito detto “questi sono scarsi davvero, ce li divoriamo, se non facciamo la pazza Inter”. E ci voleva proprio il rigore inventato. Arbitraggio scandaloso anche per le ammonizioni. Ogni fallo dell’Inter (che magari manco c’era), un’ammonizione. Meno male ha sorvolato sui tocchi con le mani.

    E meno male che l’abbiamo vinta, perché questa era una di quelle…
    L’Inter continua ad andare nel panico per un nonnulla, ha troppe insicurezze, e solo per questo si soffre. Ma se gioca come sa, va lontano!