Verona-Inter 1-2: le pagelle del giorno dopo

C’è un che di piacevole nel fare le pagelle il giorno dopo. Ti vengono in mente su dei ricordi della partita, riguardi le azioni, analizzi con più calma e soprattutto fai in modo che non sia l’adrenalina a parlare per te.

Finita la partita, è rimasta l’impressione di uno spauracchio “halloweeniano”: una maschera messa su nel momento meno opportuno e nulla più. Perché il Verona, oggettivamente, all’Inter non ha creato grossi grattacapi, se non quella voglia di correre, correre sempre, di provarci salvo poi rimbalzare sui propri limiti tecnici.

I numeri, da questo punto di vista, sono impietosi e, per una volta, raccontano la partita meglio di ogni cronaca. Possesso 60%-40%, 16 tiri a 4, 3 parate a 1, 2 gol a 1, 1 traversa per l’Inter, 11 occasioni da gol a 5…. in condizioni normali una partita così finisce 0-3 se non concedono un rigore (sul quale torniamo dopo) che più lo rivediamo e meno rigore è. Anche la grafica dei tiri che ci offre Whoscored è lampante:

E sono anche buono, perché prendo come riferimento Opta e non la Lega Serie A, che graficamente è ancora più impietosa (perché non considera i tiri “stoppati”):

Eppure, nel vedere titoli di giornali e servizi televisivi, sembra che l’Inter abbia sofferto chissà cosa, abbia attraversato chissà che inferno… che, insomma, ti ritrovi dopo qualche minuto a sfogliare i giornali con una punta di timore al pensiero che, vuoi vedere?, sei stato tu a immaginarti una partita, che il palo colpito è del Verona, che Handanovic ne avrà salvate chissà quante e tu in quel momento eri distratto perché pensavi alle diagonali mancate di Nagatomo.

Niente di tutto questo: uno spauracchio e nulla più, uno spaventapasseri. Il tempo di avvicinarsi davvero e ti rendi conto che, citando Stephen King, “ciò che sta dietro la porta o in agguato in vetta alle scale non è mai così terribile come la porta stessa in cima alle scale“. Quando c’è da aprire la porta, il Verona si mostra come tanti film/libri horror… quasi una delusione, perché ti aspettavi che in realtà facessero davvero più paura, quella vera, quella che poi ti paralizza. Apri la porta e trovi un moscerino… che magari sarà anche alto tre metri, ma alla fine, sempre per dirla alla King, non è alto trecento e non ti uccide mica.

Eppure per tutti l’Inter avrebbe “faticato troppo”:

Beninteso, lo penso anche io, ma con un significato ben diverso da quello che gli viene dato in queste ore. Anzi. Esattamente opposto, per certi versi. Perché il passo da un’Inter che “fatica troppo” a un’Inter che non c’è con la testa o che sia di cartapesta ci vuole poco. Non mi credete? Uomini di poca fede! (si rinrazia il solito infaticabile @dondiegotheone)

Capite? Mancano testa e cattiveria.

Mancano testa e cattiveria a una squadra che ha segnato 9 gol negli ultimi 15 minuti.

Mancano testa e cattiveria a una squadra che nell’ultima mezz’ora ha segnato 12 gol su 22.

Mancano testa e cattiveria a una squadra che, nelle tre situazioni di svantaggio, ha saputo vincere contro una rivale diretta (Roma) e il Verona, pareggiando quella col Bologna.

Mancano testa e cattiveria a una squadra che subisce gol, potrebbe rimanere in bambola, e invece segna subito il gol del vantaggio.

Mancano testa e cattiveria, soprattutto, a una squadra che viene da un anno di tracollo, persino di ammutinamento, con macerie sparse ovunque e un inizio stagione in cui la maggior parte dei giornalisti si limitava a qualche sorrisino compiaciuto all’idea di un altro tracollo, di un altro anno di transizione nella melma di metà classifica.

Ma, sì, che presunzione avete? A questa squadra mancano testa e cattiveria. Volete sapere com’è la vicenda? Che se questa squadra davvero non avesse testa, cattiveria, e ci aggiungiamo convinzione e unità d’intenti, la partita di ieri l’avrebbe finanche persa. Altroché.

E invece no, ci si deve accontentare di queste partite vinte così. Un po’ sudaticce. Un po’ untuose. Tre punti che se si schifano non è poi così sbagliato:

Le pagelle

HANDANOVIC SV: udite udite. Handanovic senza voto. Non impegnato, nulla, zero: anche questa parata che arriva sui tabellini non me la ricordo o non me la voglio ricordare tanto è ininfluente. Sul rigore fa un errore di valutazione, ma più lo guardo e più mi convinco che si tratta di un fallo di Cerci.

D’AMBROSIO 4,5: non solo per il brutto rinvio sul rigore, ma perché gioca una partita sotto tono, distratto, con una superficialità e una sufficienza che non poteva permettersi neanche Maicon. E quello era Maicon, ovvero uno dei migliori 5 terzini della storia, mentre tu sei D’Ambrosio, ovvero solo il miglior terzino destro degli ultimi tre anni in nerazzurro… classifica facilitata dal nulla con cui ti paragoni. Ed è un peccato, perché in attacco sta facendo cose egregie anche e soprattutto senza palla.
Serata di confusione certificata definitivamente all’80esimo, quando su un facile appoggio di testa regala  un corner agli avversari. È l’emblema di quella squadra costretta a giocare sempre al 100%: quindi dalla prossima, mi raccomando, testa bassa e pedalare.

SKRINIAR 7: sul Corriere così recitano “Serata normale, senza guizzi particolari, non da superpoteri”. Rendetevi conto. Una partita in cui l’unica pecca è un anticipo su Handanovic che mette in difficoltà D’Ambrosio… che è difficoltà solo perché è D’Ambrosio e non è neanche in giornata. Per il resto impeccabile, si fa davvero fatica a trovare qualcosa da rimproverargli.

MIRANDA 6,5: va detto che anche lui è di quelli che, quando può, sbaglia il passaggetto, fa lo stop impreciso, si distrae, ma questo è il suo classico atteggiamento indisponente di superiorità e superficialità, quantomeno apparente. Stavolta, però, non gli si rimprovera nulla di particolarmente grave, anzi, nel finale si esalta quando l’Inter arretra il baricentro e lui si sente finalmente a casa.

NAGATOMO 5: non fai in tempo a finire la cremina usata per rivitalizzare le mani spellate per gli applausi nelle ultime partite che lui arriva lì e ti piazza una delle peggiori prestazioni dell’anno, quantomeno nel primo tempo dove sbaglia l’intero catalogo di movimenti e passaggi. Tant’è che dal suo lato Romulo sembra la riedizione di Cafù e, quando ci si mette anche Verde, lui vede i… sorci verdi.

Gagliardini 5,5: primo tempo da peggiore in campo, persino peggio di Nagatomo e D’Ambrosio. Secondo tempo in netto, nettissimo miglioramento nonostante la difesa non lo aiuti con questo suo continuo scappare all’indietro. Tanto meglio nel secondo tempo che il quasi 80% di precisione nei passaggi del primo tempo diventa d’improvviso un 90% abbondante nel finale. Si oppone col corpo a un tiro di Lee attorno all’80esimo, fondamentale. Il voto è una media tra le due prestazioni.
Meritava il giallo prima, lo becca su un grandissimo tackle corretto.

VECINO 7-: da stropicciarsi gli occhi. Perché ha una qualità di visione che andrebbe analizzata a parte, soprattutto senza palla: mostra sempre consapevolezza dei movimenti dei compagni, e lui va a trovare i varchi giusti per mettere in difficoltà l’avversario o aiutare i suoi. Un giocatore dalle mille sfaccettature, progressione, tiro, anche discreto di testa e fisicamente molto più roccioso di quanto si immaginasse. Tira, coglie una traversa, contrasta, imposta e regala una regia spesso silenziosa ma efficacissima. Chi lo ha chiamato “Wcino” dovrebbe fare penitenza.

BORJA VALERO 7-: due occasioni da gol, una marcatura, una palla da urlo a Candreva che se avesse segnato l’avremmo ricordata per anni e anni. Quando gira lui gira tutta l’Inter, soprattutto perché ha la sapienza di quando pressare e quando scalare con i due di centrocampo, quando allargarsi e quando accentrarsi. Con Vecino, poi, è un continuo spettacolo di cambio posizioni con gli avversari che non riescono mai a leggere. Purtroppo, però, per adesso dura davvero poco più di un tempo.

BROZOVIC 5,5: si costringe a farsi strigliare da Spalletti al 93esimo, quando perde palla sul fallo laterale, la butta lontano e si mette a saltellare come un deficiente fuori dal campo, sulla parte azzurra delle corsie di atletica: che se Spalletti avesse avuto la possibilità di un cambio lo avrebbe cambiato, e invece si limita ad andargli contro urlandogli di tutto (video nei voti di Spalletti) e guardarlo così:

Insomma, non proprio l’approccio giusto, e questo sta diventando un problema. Perché noi possiamo fare tutti i conti che vogliamo, minutaggio, qualità, fiducia etc… ma se i primi due cambi a metà campo, lui e Joao Mario, appena entrano non fanno altro che pascolare… sì, diventa un problema serio.

CANDREVA 6,5: partita anche da 7 in molti spezzoni, ma nel primo tempo partecipa di tanto in tanto alla sagra degli orrori, persino con uno stupidissimo dribbling al limite dell’area. Grande l’assist e grande anche l’intuizione del tiro dalla distanza (l’Inter ci prova relativamente poco in genere) che mette in difficoltà Nicolas: da quel corner verrà poi il gol di Perisic. Che la catena di destra in attacco funzioni è chiaro dalla sproporzione che nelle azioni offensive:

Non che sia un difetto: il Napoli a sinistra gioca molto più che a destra. Candreva, in più, ci mette tanta corsa e dedizione a sostegno di un D’Ambrosio che in partite come queste va tutorato.

CANCELO 6+: tanto critico sono stato con la sua prova contro il Milan, tanto piacevole è stato notare la differenza con questo match. Presente in attacco, propositivo e ha anche mostrato di avere ottime qualità tecniche, ma soprattutto bravissimo a fare una chiusura fondamentale nel finale in una specie di diagonale (che proprio diagonale non era) con lo sguardo sempre fisso al suo avversario. Ottimo!

PERISIC 6,5: irritante per gran parte della partita, salvo poi estrarre dal cilindro non solo il gol, ma una prestazione maiuscola appena si apre il campo avversario. Nel primo tempo Spalletti prova a rivitalizzarlo prima mettendolo al centro, chiedendo prima a Borja e poi a Nagatomo di occupare lo spazio lasciato libero; poi spostandolo a destra, visto che Verde e Romulo non gli danno pace e lo bullizzano ogni volta che possono. Poi, se c’è da soffrire, soffre e recupera, corre e contrasta, tira, crossa e, per una volta, sta più vicino possibile all’80% di passaggi riusciti.

ICARDI 6,5: vado controcorrente, perché credo sia necessario fare chiarezza. Se Icardi gioca così a me va non bene, ma benissimo. Nel primo tempo recupera un altro pallone in stile Biglia-Milan, la dà a Candreva che gliela ritorna e lui, da fuori area, cicca un po’ forse anche disturbato da Borja Valero. Ma la quantità di movimento e di appoggi che aiutano una manovra offensiva che, in assenza, avrebbe sofferto dieci volte di più. Questa azione su tutte:

Corre talmente tanto e si rende talmente utile e partecipe che le statistiche di occupazione media di Opta impazziscono e lo mettono accanto a Gagliardini. Spieghiamola anche questa statistica però, perché credo che non si tratti di semplice “media delle posizioni”, ma che influiscano molto anche delle azioni chiave che fanno emergere una posizione piuttosto che un’altra.

EDER SV: stavolta non c’è bisogno del suo estremo sacrificio.

SPALLETTI 6,5: forse poteva permettersi dei cambi, soprattutto Gagliardini e Nagatomo che erano i più indiziati per rifiatare. Lui, però, va dritto per la sua strada perché non vuole rischiare… paradossalmente rischiando. Ha la pazienza giusta per i cambi quando il Verona pareggia, anche se non convince la prima posizione di Brozovic (al posto di Candreva, largo a destra). Interessante l’esperimento del primo tempo con Perisic prima centrale e poi i due esterni invertiti: però, Mister, una cosa… è importante avvisare Cravero altrimenti rimane lì 20 minuti a chiedersi cosa ci faccia Perisic a destra.

È anche l’autore del gesto tecnico/tattico più importante della partita, che abbiamo raccontato già stanotte e che vi lasciamo in un video esplicativo.

Però, ovviamente, dobbiamo sempre ricordarci che, sì, Spalletti sta facendo bene ma, vuoi mettere?, è arrivato solo come seconda scelta, e solo perché Conte ha detto “no” a una proposta (mai formulata, ma tant’è). Come dite? Sono pazzo? Non io, non io:

ARBITRO E VAR 5: davvero inquietante la gestione di gara, con troppa permissività concessa ai padroni di casa. L’utilizzo del Var è quantomeno bizzarro. Anzitutto il fuorigioco, che c’è di poco ma c’è: dopo l’errore subito dalla Juventus dovrebbe essere chiaro anche il concetto. Secondo, il protocollo non è stato rispettato, perché il Var deve rimediare a un chiaro e inequivocabile grave errore dell’arbitro: e noi abbiamo dubbio che sia fallo di Cerci e non di Handanovic. Quindi non era casistica per Var.

Anche per comprendere: nel caso in cui avesse dato quel rigore, rimanendo un’azione dubbia e senza una interpretazione univoca, l’arbitro non avrebbe potuto/dovuto cambiare decisione. Il protocollo è questo: ogni altra interpretazione è desiderio, fantasia, invenzione.

 

  • Amstaf

    D’accordo su tutto o quasi, sicuramente d’accordo su Icardi; a Gaglia darei la sufficienza. Perché esserci quando si soffre (insomma, soffre, diciamo potenzialmente si potrebbe soffrire) è più importante. Dagli ‘sto 6, non “politico”, meritato…

    • Alberto Di Vita

      troppo brutto il primo tempo. Per pareggiare quel 4,5 del primo tempo dovrebbe aver fatto una partita da 7,5!

  • Cristiano

    Cioè Icardi tocca una miseria di palloni, addirittura 0 in area e gli dai 6,5…no ma era sarcastico il tuo voto ? Ci rendiamo conto che giocavamo contro il Verona, squadra che ha fatto la miseria di 6 punti …

    • Riccardo

      Alberto ha motivato con video annessi il perchè ieri sera ci abbia aiutato tanto, ha fatto una partita diversa, meno killer d’area ma molto di aiuto alla manovra e al recupero altro.

      • Alberto Di Vita

        d’altra parte, se ci faccio un approfondimento video per rimproverargli di non farlo, poi non posso dire “ah, perché l’hai fatto?”

        • Cristiano

          Scusa ma se parliamo di un grande attaccante quello che ha fatto ieri nn basta neanche per arrivare al 5…se parliamo di un mediore allora può darsi che il vs ragionamento abbia un senso…può darsi però…tra l altro io, tranne qualche movimento nn vedo per niente tutto sto lavoro

  • Gus

    La gestione di Eder non mi convince. Il giocatore deve giocarsi i mondiali, gli hai fatto delle promesse, ok. Merita spazio perché è evidente che in settimana si sbatte e negli spezzoni di partita pure, ok. Però i 5 minuti finali sanno di contentino ed indispongono Mauro che, oltretutto, non sembra aver bisogno di rifiatare e mi sembra desideroso di essere dentro le bagarre finali. Eder piuttosto lo userei per passare al 442 nel cambio dell’interno al 70esimo. E Karamoh? È vero, è ancora un’ipotesi di giocatore, ma mi sembra più adatto nei finali per creare grattacapi, sparigliare e prendere falli quando stai faticando a gestire la partita ed hai bisogno di restare alto. Non gioca perché troppo acerbo o per gerarchie di spogliatoio?

    • Alberto Di Vita

      Credo che Spalletti stia dosando tutti i rischi e che i giocatori abbiano ben chiaro il loro ruolo. Il fatto che Eder entri e faccia il diavolo a 4 è importantissimo

  • Christian

    D’accordo su quasi tutto e la cosa mi solleva perché pensavo di aver visto un’altra partita. Anche su Icardi concordo perché l’ho visto fare molti movimenti, non è stato come al solito in mezzo ai due centrali ma ha cercato di creare spazi.
    Unico appunto sulla gara è dato dalla nostra difficoltà a gestire i momenti, vedi ad esempio il video su Brozo che hai inserito. A volte non comprendiamo che bisogna tenere il pallone, facendo giro palla perché se l’abbiamo noi non l’hanno gli avversari.

    • Alberto Di Vita

      L’azione all’ultimo minuto è da galera: gli abbiamo regalato palla

  • maigobbo

    sinceramente avrei dato la sufficienza al buon gagliardini per il resto perfettamente d’accordo con le pagelle (però per me il rigore c’era). E poi che bella la rabbia dei prezzolati televisivi! che libidine! Hanno da rosicà

  • andpao

    Quasi completamente d’accordo con le tue valutazioni, Alberto. Non conoscendo il regolamento nei dettagli e non mi sarei spinto a dirlo, ma guardando la partita in diretta anche io ho avuto la netta sensazione che il fallo fosse di Cerci. Mi rincuora sapere di non essermi inventato niente.
    Solo due appunti:
    – Gagliardini: sarà perchè ho grande simpatia per il ragazzo, ma forse sei stato un pò duro. Un 6 ci poteva stare
    – Borja: io gli avrei dato 8 solo perchè finalmente è arrivato un gol fortemente meritato, a coronamento di una serie di prestazioni, secondo me, di altissimo livello.

    Per il resto, Spalletti che chiede ai giornalisti di non considerare il palo altrimenti non siamo più i primi nella classifica della fortuna…per NoiInteristi non ha prezzo!

    • Alberto Di Vita

      Come scritto sotto, dopo un primo tempo valutato 4,5 per fare 6 devi fare una prestazione da 7,5, e non mi pare questo il caso.

  • Malcolm80

    il 6,5 a Icardi è troppo generoso… tutto il resto è perfetto.

  • MATRIX61

    Mi sento in linea con quasi tutto nell’articolo, specie sulla valutazione del rigore anche se, come ho già scritto, grande ingenuità di Handa e estrema furbizia di cerci che, del resto, ci ha provato tutta la partita. E’ vero che qualcuno ancora non ha la continuità di rendimento che vorremmo ma anche stavolta, nonostante quello che scrivono i giornalai vari, questo gruppo ha forse nella testa la sua migliore caratteristica ; qualche volta però la testa c’è e purtroppo le gambe no. La squadra, comunque, sta resistendo e trovando un suo equilibrio (grazie Lucianone!) ed è normale che qualcuno possa avere una giornata no. Sia Handa che D’ ambrosio ci avevano abituato finora a prestazioni maiuscole e quindi, ripeto, può succedere una giornata storta. E adesso i compiti futuri sono:
    Per Spalletti : risistemare un pò le varie situazioni ricordando a tutti che anche se è stato fatto un record di punti , non si è vinto niente e non ancora tutto è ok , c’è sicuramente da lavorare molto (magari qualche parolina a brozovic non farebbe male);
    Per la Società: difendere la squadra da giornalai e teppisti attizzatori (di solito ex pigiamati) facendo sentire la voce visto che tutti tentano di sminuire questa Inter, tanto sono spiazzati;
    Per noi INTERISTI (e lo scrivo volutamente in grande): essere ancora più vicini alla squadra, essere il dodicesimo uomo di una squadra che sta lentamente (ma inesorabilmente cari giornalai..) crescendo e che ha bisogno di noi, di un San SIro pieno e rumoroso (nel senso di incoraggiamento, non di fischi) perchè non dimentichiamoci che questa Inter, che si regge moltissimo sulla tenuta psicologica, ha bisogno come non mai del nostro supporto.
    Perciò avanti tutti insieme, Lucianone in testa, e Forza Inter per tutti!
    AMALA!

  • RanieroB

    Praticamente d’accordo su tutto.
    Il rigore: Cerci carica nettamente Handanovic che è già in volo verso la palla. Fosse stato Buffon, era fallo per la Juventus e ammonizione dell’attaccante, e tutti gli illustri commentatori sdraiati a bucoritto e lingua fuori.
    Gagliardini (io ho visto solo il secondo tempo), mi faceva tremare quando aveva palla. E ha sbagliato molto, anche posizione. Lo vedo tanto incerto. Ma anche Miranda: proverei Ranocchia con Skriniar, cosa che accadrà presto visto che Miranda è diffidato, a meno di spostare D’Ambrosio.
    Skriniar: al solito, Alberto, ti critico per i voti bassi. La conseguenza del tuo giudizio (che condivido) mi sembra un 8. D’altra parte è un pilastro. Decisivo sempre.
    Non capisco il 7- a Valero e Vecino. Perché meno?
    Spalletti: 8!

  • RanieroB

    Praticamente d’accordo su tutto.
    Il rigore: Cerci carica nettamente Handanovic che è già in volo verso la palla. Fosse stato Buffon, era fallo per la Juventus e ammonizione dell’attaccante, e tutti gli illustri commentatori sdraiati a bucoritto e lingua fuori.
    Gagliardini (io ho visto solo il secondo tempo), mi faceva tremare quando aveva palla. E ha sbagliato molto, anche posizione. Lo vedo tanto incerto. Ma anche Miranda: proverei Ranocchia con Skriniar, cosa che accadrà presto visto che Miranda è diffidato, a meno di spostare D’Ambrosio.
    Skriniar: al solito, Alberto, ti critico per i voti bassi. La conseguenza del tuo giudizio (che condivido) mi sembra un 8. D’altra parte è un pilastro. Decisivo sempre.
    Non capisco il 7- a Valero e Vecino. Perché meno?
    Spalletti: 8!

  • Masspi

    Voglio solo esprimere 3 concetti.
    Icardi ieri non é mai stato cercato in area,spesso si é scelto il tiro da fuori anche quando era la soluzione peggiore.Brozovic Joao sono due cambi che possono cambiare la partita,hanno le caratteristiche che mancano ai tre titolari non é accettabile il loro atteggiamento in campo quando entrano.Spalletti ora dovrebbe cominciare a rimarcare la sproporzione tra falli fatti e ammonizioni ricevute.

  • BlueFry

    Il rigore secondo me sta tutto nel controllare se Cerci tocca prima Handanovic o la palla. Purtroppo se tocca prima la palla è rigore, altrimenti è carica. Non riesco a capirlo, l’arbitro avrà valutato diversamente. Non mi sento di esagerare nella valutazione dell’episodio.
    D’altronde come hai già scritto te, meglio così. Vinciamo lo stesso e ci evitiamo le solite polemiche degli aiutini.

    • Gio-Bonimba ’61

      Purtroppo tutta la fatica persa per controllare il “contatto” è inutile dal momento che in questi casi si fischia il fuorigioco, che non solo c’era ma pure nasceva dalla immediata posizione di rientro e partecipazione attiva all’azione.

  • BlackSail33

    Purtroppo i nodi vengono al pettine, dambro e naga dopo le lodi sperticate per prestazioni normali, cioè senza cazzate, dimostrano che sono sempre loro, due mediocri, che magari ti fanno perdere le partite. Due problemi che ci portiamo dietro da anni, questi dovrebbero essere le due riserve. Idem a centrocampo, brozo stesso discorso. JM sembra involuto, gaglia pure. Se arriviamo quarti con questa squadra lecchiamoci i baffi, e da giugno senza pesanti investimenti non si va da nessuna parte. Spalletti può dare motivazioni e coesione ma i miracoli non può ancora farli.

    • Amstaf

      Esagerato.

      • BlackSail33

        Vedremo a maggio. Il tempo è galantuomo. Se poi Spalletti vince lo scudo festeggio per un mese.

  • scanziani2001

    Un paio di piccoli commenti sulla partita e sui tuoi commenti.
    Brozovic viene da un mese di stop e, come spesso fa, quando entra a partita in corso tende a voler strafare, perchè secondo me si sente in grado di poterlo fare Sono convinto a Spalletti non dispiaccia il fatto che rischi qualcosa, ma a 10 minuti dalla fine forse gli occorreva di più uno ordinato. Che in panchina purtroppo non c’è. Insisto sulla necessità di trovare un altro centrocampista ordinato, che sia centrale o laterale, più che un trequartista. E sulla necessità di sostenere Brozo (è il secondo commento) che è abbastanza un unicum nella nostra rosa. Giocatore di genio, che vede la porta e che ho predetto in doppia cifra di gol con Spalletti. E che vede la giocata sulla trequarti.
    Un’ultima cosa che non riguarda la partita. Ed è la mia solita noiosa critica a molti colleghi di tifo. Ma come, Due mesi fa avevamo una squadra che FORSE poteva lottare per il decimo posto con la viola ed ora dobbiamo fare a pezzi il verona fuori casa pena la radiazione da ogni campionato professionistico? Un po’ di equilibrio non guasterebbe. Da parte mia ho visto un’ottima Inter nel primo tempo sia come atteggiamento di squadra, sia come prestazioni individuali di quasi tutti. Che non siamo il ManchesterCity è noto da tempo. Che siamo una squadra tosta ed al possibile equilibrata spero stia risultando evidente ai più.

    • kode9

      D’accordo con te su Brozovic, ha grandi doti, ma manca di equilibrio mentale. Spalletti, una squadra ordinata e il passare del tempo possono agevolarlo in questo senso e spero sarà una risorsa nel proseguo del campionato come trequartista. Quello che stiamo perdendo e Joao Mari, in questo momento mi sembra aspetti solo la cessione. Come trequartista non funziona, forse varrebbe la pena riprovarlo più arretrato, sfruttando la sua qualità tecnica e visione di gioco che sono indiscutibili.

  • Marco Primi

    Secondo me se riuscissimo a migliorare ancora negli ultimi 15 metri, mettendo più precisione e cattiveria, faremmo un ulteriore salto di qualità.

    • leggo.solo.tuttosport

      Spiace scriverlo (e risultare impopolare scrivendolo), ma per migliorare negli ultimi 15 metri servirebbe un centravanti con caratteristiche diverse da Icardi, tipo Cruz o Milito.
      Lo dimostrano inequivocabilmente le ultime due gare del Campionato scorso e le amichevoli estive giocate senza Icardi, che hanno visto un’Inter ben più prolifica del solito e con soluzioni offensive molto più varie e imprevedibili.

  • gcm89

    brozovic secondo me è perso, può fare buone ottime partite ma ripropone sempre i soliti atteggiamenti. a questo punto non ci sono dubbi che sia stupido. sugli assistenti video, rigore o meno, in una qualsiasi partita
    vorrei sempre che l’arbitro vada a rivedere l’azione se non è sicuro

  • Riccardo Anelli

    Le parole di Ausilio, di cui apprezzo la sincerità, sono anche una
    pietra tombale sulle nostre ambizioni per quest’anno, essendo quasi
    impossibile reggere a questi livelli con una rosa così risicata e non
    nutro molta fiducia riguardo giocatori da prendere in prestito per 6
    mesi. Il 2017/18 è l’ultimo anno sotto la poco simpatica “egida” del FFP
    ? Dal 01/07/2018 Suning avrà libertà d’azione ?

  • Riccardo Anelli

    Le parole di Ausilio, di cui apprezzo la sincerità, sono anche una
    pietra tombale sulle nostre ambizioni per quest’anno, essendo quasi
    impossibile reggere a questi livelli con una rosa così risicata e non
    nutro molta fiducia riguardo giocatori da prendere in prestito per 6
    mesi. Il 2017/18 è l’ultimo anno sotto la poco simpatica “egida” del FFP
    ? Dal 01/07/2018 Suning avrà libertà d’azione ?

    • Giovanni Lievi

      mettiti il cuore in pace. il fair play resta. e sempre resterà.potrà variare la possibilità di suning immettere soldi nellinter senza eventuali blocchi governativi cinesi, ma i parametri restano.
      al momento persiste pure il veto del governo contro la fuga di capitali cinesi all’estero. ma va segnalata l’entrata di qualche sponsor nuovo.
      in attesa di rientrare nel giro conta a livello sportivo (leggasi champions) pure 2 sponsorizzazioni sono una bella vittoria

    • MaledettiToscani

      Mah… Anche ammesso che Vidal fosse un obiettivo, cosa dovevamo aspettarci, che Ausilio lo ammettesse candidamente? Io credo che le interviste lascino il tempo che trovano. E più in generale, a maggior ragione: oppure Ausilio dovrebbe annunciare urbi et orbi che l’Inter tornerà sul mercato con 40 milioni da spendere, così, tanto per fare aumentare ancora i prezzi? Vidal a parte, non vedo nessun direttore sportivo fare dichiarazioni simili. Le parole valgono quello che valgono, cioè poco. Questo era vero per Inter is coming, e rimane vero anche in senso contrario. Con un duplice vantaggio: non gettare la maschera, provocando così un aumento del costo dei giocatori a cui potremmo essere interessati, e inoltre, nel caso in cui non combinassimo niente davvero, non avere creato false aspettative. Insomma: aspettiamo e vediamo.
      Sul financial fair play, mi sembra che tutto fosse stato spiegato bene mesi fa, proprio su questo sito: http://www.ilmalpensante.com/2017/07/25/la-strategia-di-milan-e-inter-parte-1-i-bilanci/

    • Gus

      Niente di nuovo. Un “Vidal” a gennaio sarebbe possibile solo con un JM in uscita. Il FFP vincola e vincolera’ tutti anche in futuro. A Giugno si esce dall’accordo triennale e ci sarà maggior margine per passivi di bilancio rispetto all’attuale ma sempre proporzionalmente al nostro piano di sviluppo (ricavi oggettivi e prospettici): leggasi autofinanziamento. La CL farebbe da moltiplicatore dei ricavi e acceleratore di progetto. Mi aspetto un futuro di pochi colpi top, alcuni buoni giocatori e tanti prospetti. Il resto lo deve mettere la solidità e coerenza del progetto tecnico.