Cagliari-Inter 1-3, pagelle e febbre del sabato sera

Sofferenza doveva essere e sofferenza è stata. Sta succedendo con più costanza e sembra proprio che ci si debba abituare: le avversarie dell’Inter sono spesso intente a moltiplicare sforzi e energie, al punto tale da ritrovarsi dopo un tempo a corto di carburante e non avere più la forza di combattere.

Il Cagliari segue lo stesso percorso che era stato nel turno scorso dell’Atalanta, ovvero partenza a razzo e poi schianto improvviso quando le gambe non giravano più. Dopo 10 minuti guardavo le facce dei giocatori rossoblu e vedevo già una fatica “da secondo tempo”.

Se all’Inter questo costa una sofferenza iniziale non indifferente, dall’altra parte si può concedere un secondo tempo con molti più spazi, tempo e modo di ragionare e impostare una partita di qualità e con un controllo palla migliore del primo tempo, quando un po’ tutti avevano toccato percentuali piuttosto basse nella precisione dei passaggi.

L’Inter si conferma vincente anche in trasferta, non si ferma e si gode per una sera la testa della classifica con 36 punti: non è un numero “da febbre” ma siamo lì, sulla soglia di 2,6 punti a partita che valgono il primato, benché probabilmente solo per una notte. Domani l’unico scontro davvero abbordabile ce l’ha la Juventus (Crotone, in casa), mentre il Napoli andrà a Udine, la Roma a Genova contro il Genoa e la Lazio ospiterà la Fiorentina. Una giornata che potrebbe regalare ai nerazzurri ancora qualche piccola soddisfazione e fargli approcciare gli scontri contro Juventus e Lazio con una classifica ben più che sorridente.

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Intanto l’Inter mostra ancora una volta dei pregi indiscutibili: sa aspettare, sa soffrire, sa rimanere sé stessa anche nella sofferenza, ma soprattutto ha un allenatore che ha grandi capacità di lettura: di quelli che si dice “hanno un gran manico”.

Ma approfondiremo domani con l’analisi della partita: per stasera le pagelle.

Pagelle

HANDANOVIC 7: non so quanti portieri sono in grado di parare il tiro di Pavoletti, indietreggiando verso la linea: roba che se l’avesse fatta Buffon ci aprirebbero interi servizi televisivi per una settimana intera e l’indomani la Gazzetta titolerebbe “Ehi Gigi, wow!”. Ma non è l’unica occasione in cui si mostra concentrato e attento. Sul gol non può nulla.

D’AMBROSIO 5: il paradosso è che deve affrontare un solo avversario, almeno formalmente, e lui imbrocca una delle partite peggiori dell’anno. Impreciso come raramente gli capita, e dire che Padoin non fa davvero nulla di serio per metterlo in difficoltà, anzi. Spalletti gli chiede per un po’ di fare il terzo di difesa (si alza Santon, si abbassa Candreva) e lui respira un po’, ma non molto di più. Sul gol la responsabilità principale è di Skriniar ma, a compagno piazzato male, forse poteva stringere meglio la diagonale.

SKRINIAR 6-: a rischio prima insufficienza, si salva per una serie di interventi risolutivi. Da una parte si perde Pavoletti per 3-4 volte, dall’altra sbroglia matasse intricate: alla fine il voto sarebbe da 6,5 anche, ma sul gol ha responsabilità troppo grosse per essere ignorate. L’Impressione è che soffra quando gli giocano alle spalle: rimane comunque la prima partita di vera sofferenza in nerazzurro.

MIRANDA 6,5: per una parte di primo tempo Pavoletti gioca dal suo lato e lui non riesce a controllarlo quasi mai. Poi l’avversario si sposta su Skriniar e Miranda respira. Commette degli errori ma nessuno di questi è di quelli che si pagano o anche solo si rischiano di pagare.

SANTON 6,5: che bella sorpresa! Sembra chiaro il motivo per cui Spalletti insiste: perché ha piedi infinitamente migliori di quelli di Nagatomo. Non solo ha buone capacità di dialogare con i compagni, anche se troppo spesso forza e sbaglia, ma ha anche una buona visione di gioco. Il lancio a cambiare campo su Candreva nell’azione del primo gol è da far rivedere: davvero pregevole. Dal suo lato il Cagliari è più propositivo, sia perché c’è Barella, sia perché Faragò sembra in gran giornata. Ma, pur nelle difficoltà, si difende sempre bene. Da rivedere nell’azione del gol avversario. E pensare che in tanti, me compreso, lo davano praticamente per finito, quasi un ex: bravo ragazzo!

esthia immmobiliareCANDREVA 7,5: un Candrevone di qualità, sapore d’annata buona. Sul primo gol mette una gran palla per Perisic (che poi fa l’assist, ma avrebbe potuto segnare lui), sul gol di Brozovic ci mette tanto, ma tanto fosforo, macina chilometri, tocca un gran numero di palloni ed è sempre propositivo. Nel secondo tempo Spalletti trova la soluzione al cubo di Rubik nerazzurro chiedendo a Candreva di stringere moltissimo in fase di non possesso, praticamente da interno (occhio che è una gran mossa, riuscitissima, e nessuno ve la racconterà domani). Sono lontani i tempi in cui era il bersaglio preferito di una parte dei tifosi…

VECINO 5,5 quanta fatica! Il Cagliari è ben disposto perché mette ben 4 uomini in mezzo al campo: l’Inter deve giocoforza spostare Borja Valero per creare gioco e in mezzo i due centrocampisti rimangono per gran parte del tempo in inferiorità numerica. Quello che soffre di più è proprio lui, ma non sembra neanche stare bene fisicamente, come contro l’Atalanta. Prova ne è anche il numero basso di palloni giocati. Speriamo che l’infortunio non sia grave, ma comunque contro il Chievo non lo rischierei.

GAGLIARDINI 5,5: nel primo tempo annega nel suo stesso brodo, per utilizzare un vecchio detto culinario. 45 minuti forse tra i peggiori in nerazzurro, fa degli errori piuttosto grossolani, 3-4 palle perse malamente e sanguinosamente, sempre fuori ritmo, fuori registro e tanta, tantissima corsa a vuoto: sfortuna sua e dell’Inter, spesso e volentieri diventa il regista più libero in mezzo, l’azione non è quasi mai veloce e lui non sembra avere le idee chiare. Ormai è evidente: se attaccato in velocità e pressato forte, soffre. Pian piano cresce e, nel secondo tempo, migliora esponenzialmente con Borja Valero accanto e più spazio per ragionare. L’aspetto positivo è che non si perde e non si lascia andare in una giornata storta. Il voto è una media tra i due tempi.

BORJA VALERO 6-: anche lui primo tempo in ombra, ma senza gli errori grossolani di Gagliardini. Spalletti gli chiede di fare il tuttocampsita e lui risponde macinando chilometri su chilometri, risultando però alla fine poco lucido e preciso. Risolleva le sorti del suo match, da insufficienza piena, con un secondo tempo in cui ridà logica alla manovra nerazzurra quando arretra al posto di Vecino. Per comprendere, passa dal 70% di precisione del 1° tempo all’82,5% totale in partita.

PERISIC 6: un assist per il primo gol e un disturbo fondamentale per il 3°: il peso delle cose buone di Perisic è enorme. In attacco, però, non riesce mai a incidere veramente e sembra in fase calante di forma. Solo che questo nuovo Perisic ci stupisce per la voglia di correre e di aiutare i compagni: alla fine è, di nuovo, nella top 5 dei nerazzurri con più corsa (Gagliardini 12.5km, Borja Valero 12.1 e Perisic 11.5). Spalletti gli chiede anche di accentrarsi molto, per certi tratti di fare la seconda punta, in altri quasi la mezz’ala: lui obbedisce ma non rende… non perché non ne è capace, forse proprio perché fisicamente meno lucido.

ICARDI 8: l’arbitro Pairetto decide che Ceppitelli può bullizzarlo come gli pare, così come concesso a Palomino domenica scorsa, a partire dal minuto numero 2 quando lo sgambetta da dietro in contropiede: sarebbe da giallo ma niente. L’avversario le usa tutte, ma davvero tutte per fermarlo: calci, strattonate, falli ripetuti, il tutto con il benestare di un arbitro (per la seconda consecutiva…) un po’ troppo permissivo. Nel secondo tempo deve accumulare 6 falli ripetuti in 3 secondi per guadagnarsi una punizione.

Solo che lui è Icardi e, se ha voglia di punire, punisce: Ceppitelli si distrae 3 volte, in due occasioni fa gol. Pazzesco.

BROZOVIC 6,5: il gol, il gran gol, di gran tecnica e precisione, lo galvanizza e per un po’ lo vedi correre con impegno. Ma Brozovic è Brozovic e, appena passa la sbornia dell’euforia da gol, ti accorgi che corre un sacco a vuoto e senza senso. Rispetto al passato, però, recupera più di quanto non perda, si oppone con più intelligenza e prova a rimanere dentro la partita. Quando si dice che il limite, il vero limite dei calciatori sia la testa più che la tecnica…

E, a proposito di “tecnica”, la cosa più tecnica che mi viene da dire è questa:

SPALLETTI 7: difetto di impostazione e forse di preparazione mentale. Il Cagliari parte aggredendo e l’Inter subisce un po’, anche a causa di un Pairetto che sembra avere voglia che le due squadre si menino per bene.

Prima prova una difesa a 3, dopo 25 minuti del primo tempo, stringendo D’Ambrosio e lasciando esterni Candreva e Santon, con Perisic che fa la seconda punta. L’Inter guadagna un po’ quando il Cagliari è in possesso palla, ma i calciatori non sono abituati e perdono distanze e misure nelle ripartenze e nel possesso palla.

Nel secondo tempo, così, estrae dal mazzo la posizione di Candreva, che aiuta molto più al centro: sull’esterno attacca soltanto un Padoin non proprio brillante e lui usa meglio una pedina utilissima. Contro Gasperini aveva azzeccato la mossa per vincerla, contro il Cagliari per dare sostanza e logica alla squadra: la capacità di lettura c’è tutta, forse solo i cambi arrivano con un ritardo di troppo.

Tabellino

CAGLIARI-INTER 1-3
(primo tempo 0-1)
MARCATORI: Icardi (I) al 29′ p.t.; Brozovic (I) al 10′, Pavoletti (C) al 26′, Icardi (I) al 38′ s.t.
CAGLIARI (3-5-1-1): Rafael; Romagna, Ceppitelli, Andreolli; Faragò, Ionita (dal 19′ s.t. Farias), Cigarini, Barella, Padoin; Joao Pedro (dal 36′ s.t. Cossu), Pavoletti (dal 43′ s.t. Giannetti). (Cragno, Crosta, Capuano, Pisacane, Van der Wiel, Miangue, Dessena, Melchiorri). All. Lopez.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Santon; Vecino (dall’8′ s.t. Brozovic), Gagliardini; Candreva (dal 41′ s.t. Cancelo), Borja Valero, Perisic; Icardi (dal 49′ s.t. Eder). (Padelli, Berni, Ranocchia, Nagatomo, Dalbert, Joao Mario, Karamoh, Pinamonti). All. Spalletti.
ARBITRO: Pairetto di Nichelino.
SANZIONI: ammoniti Miranda (I) per fallo di mano; Ceppitelli (C), Gagliardini (I) e Giannetti (C) per gioco scorretto.
  • Sal-vatore Sal-imbene

    E alla prossima assisteremo anche alla rinascita di Ranocchia! Complimenti, ti seguo sempre con tanta stima.

  • mordecai
    • RanieroB

      be’, con la porta così piccola abbiamo segnato lo stesso! 😉

  • kode9

    Mi sembra chiaro che Borja debba giocare nei due di cc, ogni volta che lo sposta lì la sua prestazione sale di livello. Sta più dentro il gioco e risalta la sua qualità di palleggio. Non ha il dinamismo e la capacità di finalizzare per stare dietro Icardi.

    • Andrea Smedile

      si sposta a CC nei secondi tempi, quando il pressing furioso degli avversari è ormai scemato. Farlo partire lì dall’inizio, se non sei obbligato da infortuni/squalifiche, significherebbe condannarlo a morte!

  • Luca Carmignani

    Contro il Chievo non avremo Miranda, Gagliardini e, presumibilmente, Vecino. Sarà quindi una partita che ci dirà molto sulla nostra rosa. Presumo che Miranda verrà sostituito da Ranocchia (Santon centrale, la vedo dura), ma sostituire i due di centrocampo davanti alla difesa è più arduo. Credo che BV sarà uno dei due, mentre l’altro potrebbe essere Brozo. Per chi sta dietro Icardi, opterei per Candreva, con Karamoh (o Cancelo) sulla fascia (quindi Ranocchia, Brozo e Karamoh per i tre assenti), ma così si cambia anche la fascia destra… La soluzione che meno impatterebbe sull’impianto di gioco, sarebbe lasciare Candreva sulla fascia e mettere Eder dietro Icardi. Diciamo che… mi fido delle scelte che farà il mister 🙂

    • scanziani2001

      In effetti sostituire il gagliardini di ieri sera penso sia quasi impossibile.

      • RanieroB

        è ironico?

        • scanziani2001

          Medel non lo abbiamo più in effetti

    • Flat back four

      gioca JM

    • MATRIX61

      Se Lucianone riesce anche a recuperare Ranocchia, allora, come ha detto ieri qualcuno, può anche camminare sulle acque. A me basta che superiamo il Chievo, per le acque poi si vedrà. I veronesi sono squadra esperta ma non mi sono sembrati mai da pressing asfissiante, e spesso sfruttano alla grande gli episodi. Credo che domenica San Siro dovrà spingere i ragazzi come non mai e loro non dovranno sbagliare l’approccio alla partita,non poteremo permetterci di regalare un tempo.

  • Marco C.

    ma vogliamo parlare ancora una volta di come queste squadre(tte) si dannino contro l’INTER? per carità : è nel loro diritto, ma poi perchè si scanzano nei confronti dei ladri?

  • Arturo

    Pairetto ammonisce Miranda per un intervento involontario. Non si poteva tagliare il braccio. Magari sarebbe stato ugualmente squalificato, ma ha subito dei cartellini assurdi proprio ora che sta giocando bene. Con uno come Chiellini non c’è paragone, però squalificano Miranda. Sul terzo gol Perisic era già in quella posizione, non si capisce perché debba intervenire il Var per un episodio del genere. Luca Pairetto è figlio del noto ex arbitro Pierluigi Pairetto. Nelle motivazioni della sentenza di primo grado viene sottolineata “la leggerezza e apparente convivialità con cui avvenivano gli accordi per la designazione delle griglie arbitrali tra personaggi come Bergamo, Moggi o Giraudo”, la quale “appare gravissima alla luce della evidente lesione del principio di terzietà che dovrebbe presiedere alla scelta di un direttore di gara”. In via definitiva il 24 marzo 2015 viene prescritto con sentenza della cassazione (non con una relazione di un procuratore su Repubblica). Il 17 ottobre 2012 la Corte dei conti ha condannato Pairetto a risarcire la FIGC con l’accusa di danno all’immagine. L’ex arbitro e designatore dovrà versare 800 000 euro. Attualmente è osservatore degli arbitri presso il Comitato Regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta. Ci sono 150 pagine di motivazione della cassazione. Sua Eccellenza Del Piero fa il nesci o non le ha lette. Capirebbe perché siamo stati eliminati dalla Svezia.

    • Amstaf

      Perfetto.

    • RanieroB

      Prima della partita anch’io temevo che Pairetto non fosse imparziale. Ma intanto bisogna dire che i figli non sono responsabili per i padri, e poi non sappiamo come lui può aver vissuto questa vicenda.
      Però dopo la partita, benché il cartellino a Miranda non fosse da dare, e altre più o meno piccole decisioni siano state sbagliate (spesso a danno dell’Inter), non ultimo il trattamento riservato a Icardi (come giustamente segnala Alberto), devo dire che Pairetto non è stato peggio di tanti altri (nessuno ci tratta bene, eh!), e soprattutto aveva un’occasione d’oro per danneggiarci – se avesse voluto – sul terzo gol, dove l’intervento di Perisic è al limite (forse superato). Invece ha convalidato il gol, e credo che per lui fosse importante arbitrare correttamente, per un fatto di credibilità e professionalità.
      Comunque è assurdo che Pairetto padre sia ancora in giro. E Del Piero forse è ancora sotto doping.

    • BlackSail33

      Infatti. L’Italia è stata eliminata perche la nazionale è ancora lo stagno dove sguazzano i ladri, visto che la sponsorizzano tramite la fgci. Sulle convocazioni si potesse sapere ne verrebbero fuori delle belle. Chissà chi ha imposto il folle 352 a quel ciarlatano di Ventura.

  • BlackSail33

    I primi 20 minuti del cagliari sono stati impressionanti, sembravano il Barsa. Chiaro che non potevano durare così tutta la partita. Ecco, anche a me piacerebbe che queste squadre utilizzassero lo stesso impegno con i gobbi. Domenica avremo almeno due assenze, ma non si può piangersi addosso altrimenti di che traguardi parliamo. Meglio con il Chievo che che con i ladri.

    • RanieroB

      Infatti, meglio ‘sperimentare’ Ranocchia col Chievo. Con la Juventus se poi qualcosa va storto…
      Quanto a Gagliardini, ieri non ne ha azzeccata una, ma una che sia una. Un turno di riposo gli farà bene.
      Non escludo che siano ammonizioni che se non venivano da sole, in qualche modo se le procuravano…

  • Arturo

    Su Borja Valero ogni partita lo stesso commento. In certi momenti gioca a fianco di Icardi da seconda punta e non è quella la sua posizione. Quando arretra comincia a smistare palloni da maestro perché il suo ruolo naturale è regista non trequartista. Trequartista può giocare Brozovic nel 4-2-3-1. Ha tutte le qualità tecniche per farlo. Credo che abbia una media realizzativa altissima in rapporto ai minuti giocati. Se giocasse sempre così non ci sarebbe bisogno di acquistare uno come Javier Pastore.

    • RanieroB

      Ma infatti Valero spesso arretra a ‘prendersela’, un po’ come faceva (o doveva fare) Banega l’hanno scorso, ma con più corsa, più continuità, più partecipazione in fase di non possesso, più disciplina tattica.

  • Marco C.

    poi ditemi se sbaglio quando dico che con noi hanno il sangue agli occhi: (dichiarazione di Spalletti) “Non vedo partite nelle quali ci sono saltati addosso come il Cagliari oggi”.

  • Gio-Bonimba ’61

    Sintetizzando e stando ai fatti e km e palle perse o recuperate o passate nessuno: i migliori Handa, Candreva e Icardi, i peggiori Vecino, D’Ambrosio e Skriniar…..anche Perisic se non fosse per la sua decisiva presenza nei due gol decisivi di Icardi.

  • Smile

    D’accordo su quasi tutto, faccio un paio di riflessioni mie dopo aver guardato la partita in differita ed aver incrociato le statistiche whoscored (WS) e report lega serie A (SA).
    Secondo me la prestazione di Peresic è insufficiente, percentuale passaggi <71% e tante palle perse (ben 5 per WS), senza aver recuperato molti palloni (1 LA e 2 per SA). Spreca un'ottima occasione al 61min con un tiro di sx moscio dal limite dell'area, dopo recupero e ripartenza di Gagliardini.

    E' proprio sull'italiano che le nostre considerazioni sono molto diverse: secondo me, infatti, è stato il migliore dei nostri cc sia nel primo che nel secondo tempo. Mi è sembrato sempre nel vivo del gioco e ben presente in campo, tutt'altro che "annegante nel suo brodo" (un pò pesantino come giudizio).85% passaggi riusciti, spesso l'unico a smarcarsi per il passaggio dei difensori, seppur a volte un pò in ritardo o non servito. 4 palle recuperate (il miglior neroazzurro per SA, di cui due, a mia memoria, nel primo tempo e altre due nei primi 3 min del 2 tempo). Secondo me ne manca una, quella che ha dato il via a la succitata occasione di Peresic (WS non la conta nè tra i contrasti nè tra gli intercetti). 5/6 palle perse di cui, a mia memoria, solo una con una minima pericolosità. In più 3 contrasti aerei.
    Confronto con Vecino? 0 palle recuperate e 4 perse. Insomma, ahimè, ieri ci è mancato proprio l'uruguaiano. Per me tra i due dovrebbe esserci un voto di differenza (anche se, guardando altre pagelle, mi sa che sono io che ho visto un'altra partita).

    "sfortuna sua e dell’Inter, spesso e volentieri diventa il regista più libero in mezzo", secondo me sono indicazioni di Spalletti eh, come i vari movimenti di Candreva ad accentrarsi ecc.
    Che poi non faccia i laser pass di un Jorginho siamo tutti d'accordo, ma va anche detto che il mancato consolidamento del possesso (vera problematica del 1tempo) sia più imputabile alla grande difficoltà di trovare Borja smarcato nei mezzi spazi (7 palle perse per lo spagnolo per SA).

    Sempre un piacere confrontarsi qui, Forza Inter!

    • Gio-Bonimba ’61

      Anche a me non sembrava così drastica in negativo la prestazione dell’italiano, tant’è che sotto vedi chi – a caldo – ho indicato come i peggiori, mettere sullo stesso piano la prestazione di Gagliardini con quella di Vecino è assurdo, così come non punire stavolta gli errori eclatanti che hanno portato alle palle gol ed alla rete degli avversari, e cioè le dormite dei due difensori indicati sotto. Come, in passato si è abbassato di un voto il giudizio di Gaglia per aver errato una sovrapposizione che ha portato ad un pericolo, e adesso che i pericoli si sono concretizzati dobbiamo valutare positivamente D’Ambrosio e Skriniar (anche se quest’ultimo è stato geniale nello smarcare Candreva sul giol di Brozo)? Ma poi, nel primo tempo, sopratutto prima metà, chi è che non ha sgarrato passaggi o contrasti, BV o Perisic? Nessuno, anzi, ripeto, il voto di Perisic, utile nella fase difensiva, non si abbassa a 4 per quello che può dare in attacco, solo perchè – più casualmente che per assist voluti – ha partecipato a due dei tre gol, e ciò va detto.

    • johannpeter

      D’accordo. Gagliardini sempre un po’ troppo bistrattato. Per sbagliare sbaglia, ma fa un lavoro che porta a questo. Tamponare, lottare sui palloni ti porta, spesso, a fare poi il passaggio un po’ in apprensione o precipitoso e ci scappa l’errore. Però per me é insostituibile