#InterChievo 5-0: la nuova dimensione dell’Inter

Sono stati necessari gli ultimi minuti ma, alla fine, la Lazio ha battuto la Sampdoria e ha tenuto corta la classifica là in alto, guadagnandosi gli applausi di giornata: tolta la sfida tra Juventus e Napoli, questa tra blucerchiati e biancocelesti era certamente la partita di maggiore spessore.

Insomma, si concretizza, se ce ne fosse ulteriore bisogno, il #SenzaTregua lanciato da Spalletti.

Per comprendere a fondo le implicazioni dei numeri che vediamo sopra, proviamo a riportare il punteggio su 38 giornate, benché questo risulti un esercizio lontano dalle reali possibilità.

Inter 99 punti
Napoli 96
Juventus 94 punti
Roma 93 punti
Lazio 87 punti
Sampdoria 71 punti

esthia immmobiliareComprensibile, insomma, l’affermazione che in questo campionato ci sia qualcosa di fantascientifico, inimmaginabile e inimmaginato fino a oggi. Nonostante i due match in meno tra Roma e Lazio, le prime 5 posizioni sono comprese in 7 punti, con la possibilità che la classifica si accorci ancora sabato prossimo, anche se tutti gli interisti si augurano l’esatto opposto.

Per questo le partite che possono diventare complicate per tante ragioni si devono vincere, di riffa o di raffa, così come fatto ieri dalla Lazio contro la Sampdoria.

Cosa ci restituisce il Chievo

Cosa abbiamo imparato dalla partita contro il Chievo?

Probabilmente la cosa più importante ce la restituiscono Santon e Ranocchia. Ovvero che, in un contesto funzionante e organizzato, agevolato da idee più chiare in società e in panchina, facilitato dalle vittorie (perché vincere, ricordate?, aiuta a vincere e stare sereni), tutti possono dare il loro contributo positivo, risultando anche migliori di quello che si pensasse.

Va detto, per essere il più onesti possibile, che sarebbe ingiusto gravare le prossime esperienze di Santon e Ranocchia di aspettative esagerate e soprattutto pensare che, di colpo, tutti i fantasmi delle stagioni siano stati scacciati e dimenticati; così come sarebbe, ed è, ingiusto pensarli titolari indiscutibili, visto che ieri ho letto da più parti che adesso Ranocchia può persino competere con Miranda per la maglia da titolare.

Sono, in effetti, situazioni diverse che vanno interpretate diversamente. Mentre Santon ha avuto lunghi momenti per essere apprezzato, Ranocchia ha avuto “finestre” più brevi e una storia decisamente più tormentata con l’Inter; per il primo siamo già alla terza partita e ha mostrato di poterci stare pienamente, anche perché ha caratteristiche e peculiarità che in rosa, in quel ruolo, non ci sono: adattabilità ad altri ruoli, capacità di adeguarsi in corso di partita, buona tecnica, capacità di integrazione con il compagno etc…; per il secondo, invece, parliamo di un calciatore che ha di fronte un compagno che, sì, talvolta è impreciso, ma ha anche più esperienza e sembra integrarsi perfettamente con Skriniar.

Non solo: conta molto anche il fattore età. Vero è che i centrali di difesa rendono anche fino ai 35/36 anni, ma Santon ha 26 anni e ha il tempo e il fisico dalla sua parte. Ranocchia decisamente un po’ meno.

La partita contro il Chievo, però, ci restituisce due prospettive positive da questo versante. La prima è che Ranocchia potrà essere ancora utile, benché, ripeto, credo sia necessario non caricarlo troppo di responsabilità… anche perché, ve lo dico sinceramente, l’accoppiata Miranda-Ranocchia preferirei evitarla il più possibile; la seconda è che, anche volendolo vendere a Gennaio, per gli eventuali interessati/acquirenti c’è la conferma che il ragazzo è abile e arruolabile.

Lo stato di forma

Per l’ennesima volta, filotto completo, l’Inter ha corso più dell’avversario, ma stavolta senza neanche un solo minuto d’affanno.

Il più in palla è stato certamente Candreva, che ha mostrato anche una straordinaria “leggerezza” nel passo, nel dribbling, nella corsa, nella convinzione e nella consapevolezza di poter essere determinante. Dopo la partita contro il Genoa, ma ne parleremo approfonditamente in settimana, Candreva ha effettivamente cambiato il suo modo di interpretare il ruolo, c’è stato un maggiore dialogo con i compagni e una sua maggiore disponibilità (non che prima fosse mancata!) ad abbandonare la fascia per lanciarsi nella contesa di mezzo, sia in fase offensiva che difensiva.

C’era stata qualche ombra sulle prestazioni di qualche calciatore nelle ultime partite, non tanto nella quantità della corsa ma nella qualità. Avevamo evidenziato le difficoltà di Perisic nello spunto, qualcosa riguardo anche a Skriniar e D’Ambrosio tra i titolari. Forse non è una delle migliori partite possibili per fare valutazioni sulla brillantezza dei singoli, però il linguaggio del corpo è sempre stato molto chiaro e sin dal primo minuto: l’Inter voleva vincere questa partita, ha aggredito, ha corso tanto e bene.

Le distanze sono sempre state buone, i compagni si sono aiutati molto e in generale l’Inter ha dato indicazioni sul proprio stato di salute: come dice Spalletti, per sabato siamo pronti.

La parte tattica

Premesso che al Chievo mancavano Castro, Hetemaj e Radovanovic, ovvero quello che si può sostanzialmente considerare il centrocampo titolare. Questo ha impedito ai clivensi di trovare soluzioni e automatismi perché, pur non avendo verificato, non credo che abbiano mai schierato Rigoni, Depaoli e Bastien titolari: il vantaggio per l’Inter è stato davvero determinante, al di là dei meriti indiscussi e indiscutibili dei nerazzurri.

Spalletti ha cercato e trovato soluzioni che potessero dare all’Inter quella fiducia nel mezzo che una squadra schierata con il rombo può sottrarre. Schierato inzialmente con il 4-2-3-1, Borja Valero (di cui parliamo a parte) è spesso rimasto molto più centrale rispetto ai compagni di squadra, come dimostra la sua heatmap: nell’osservarla ricordiamo che teoricamente lui era sul centrodestra:

Guardiamo Joao Mario:

La posizione del portoghese ci aiuta a spiegare uno dei passaggi dell’analisi, pur breve, di ieri nelle pagelle: ovvero quel meccanismo tattico di Spalletti che ha permesso a Perisic di essere più libero del solito. Il Chievo evidentemente aveva preparato una delle cosiddette “gabbie”, ma Luciano ha trovato la chiave di volta, chiedendo sostegno a Joao Mario, Santon e Brozovic, portandosi talvolta in massa sulla sinistra, lasciando libero Perisic: libero di accentrarsi, libero di affrontare l’uno contro uno, libero di prendersela anche un filo più comoda.

A darcene l’ulteriore dimostrazione c’è la posizione di Brozovic:

Tutto questo, però, è stato possibile perché dall’altra parte ha giocato uno degli elementi tattici più utili e intelligenti di questa formazione: il tanto vituperato e bistrattato Antonio Candreva. L’esterno nerazzurro è stato protagonista di una partita multidimensionale, capace di travolgere tutto ciò che gli capitava sulla fascia, ma anche di leggere attentamente le situazioni di gioco avversarie, prendendosi cura di Gobbi ad ogni discesa (con D’Ambrosio che accorciava sul centro) oppure accentrandosi nelle altre occasioni, per consentire lo schema offensivo appena descritto e che riguardava Perisic. Questa la heatmap di Candreva:

Al tempo stesso, però, questo ha imposto a Perisic di doversi sobbarcare, di tanto in tanto, delle discese verso la destra dell’Inter, proprio per dare a Candreva modo di rifiatare visto il gran lavoro di cucitura.

Il tutto è stato orchestrato a meraviglia dall’unico regista in pectore della squadra: Borja Valero. Sul nostro sito, un utente gli ha giustamente affidato il “premio Oscar alla regia”, perché con lui in campo e spostato 15 metri dietro la palla si muove in maniera diversa, più rapida, con raziocinio. Ci sono state due/tre occasioni in cui ha “aperto” il gioco sulla sinistra, d’esterno, con una naturalezza e una facilità da far sembrare i compagni dei ragazzini in visita guidata.

Rivedendo la partita ho potuto apprezzare la puntualità dei movimenti e l’intelligenza nello scegliersi sempre la posizione più idonea. Nel farlo ha mostrato evidenziato pochissima fatica, al punto che ho pensato, dopo la visione in diretta, che in realtà avesse corso poco e che avesse scelto di essere più posizionale, sia per necessità di protezione sia per mantenere lucidità.

Mi sbagliavo.

Perché Borja Valero è risultato, come spesso accade, uno di quelli che corre più di tutti, come evidenziato dalla statistica della Lega Serie A:

Va detto che è stato aiutato, e molto, degli altri 4 di metà campo, che gli hanno sempre offerto delle soluzioni, soprattutto Joao Mario e Brozovic, bravi a trovarsi spazi utili a far respirare la manovra: tutti i tentativi di pressing clivensi sono andati in malora ben presto.

È davvero un peccato che Joao Mario non stia trovando continuità nell’impegno e nelle prestazioni, parliamo degli allenamenti visto che Spalletti lo fa giocare poco: perché la differenza con Gagliardini, dal punto di vista tecnico, è sensibile. Mancano centimetri nelle palle alte a metà campo e in area, è chiaro, ma la gestione del possesso palla è stato davvero di ottimo livello e l’interpretazione di Joao Mario molto più moderna, con la continua ricerca della verticalità, rispetto al regista, per cercare il punto cieco dell’avversario diretto del compagno e consentirgli quindi passaggi migliori. La seconda visione della partita ha accresciuto l’apprezzamento per la sua prestazione, anche se non in maniera consistente, rimanendo comunque piuttosto determinante l’errore sotto porta per un gol facile facile.

Questa dei movimenti di Joao Mario è una soluzione che, nel medio termine, potrebbe risultare fondamentale per dare a questa squadra quella dose di imprevedibilità nella costruzione che oggi ogni tanto risulta carente. Con un particolare aggiuntivo non indifferente: Borja Valero dovrebbe stare in mezzo, e l’Inter avrebbe un centrocampo che mette in pratica l’idea di spalletti: “le giocate si devono vedere prima con la testa e poi con gli occhi“.

Conclusioni: una nuova dimensione

Inutile addentrarci nei meandri della partita, dato che gli unici minuti che andrebbero raccontati a dovere sono i primi 23. Avevamo detto che se l’Inter fosse riuscita a sbloccarla entro il 20esimo avrebbe potuto averla facile, anche perché è natura del Chievo quella di “afflosciarsi”. L’Inter l’ha sbloccata al 23esimo e si è risparmiata tanta fatica: il fatto che poi abbia chiuso la partita definitivamente in 3 minuti, ed entro la prima ora, ha reso l’ultima mezz’ora pura accademia utile a valutare anche gli inserimenti di Dalbert e Karamoh, benché test poco probante e poco tempo per valutarli.

Restano tante buone impressioni, anche se su tutte ne spicca una in particolare: questa squadra funziona perchè ha testa, perché ha una logica, e finalmente ha trovato una sua dimensione e una sua regolarità. Si è affermato quello che avevamo evidenziato nelle partite più difficili, ovvero che questa squadra continua a essere sé stessa in ogni momento della partita, non si scompone, rimane fedele all’idea che le ha instillato il suo creatore, colui che l’ha riplasmata dopo una stagione disastrosa.

Perché va bene dare meriti ai calciatori, ma l’artefice dei tanti piccoli e grandi miracoli di questa stagione ha un solo nome e un solo cognome: Luciano Spalletti.

sostieni ilmalpensante.comE per voi è un caso che proprio oggi venga fuori questa storia di De Rossi su Spalletti? Naaaaa.

E adesso una settimana intensa da vivere prima del grande match contro la Juventus. Si può affrontarla con più leggerezza, senza l’ansia del risultato. Se dovesse arrivare, però, si entrerebbe davvero in una inattesa dimensione dell’insondabile, ci si troverebbe come sull’astronave di Star Trek là dove nessun uomo, in questo caso interista, ha mai immaginato di potere essere, dove non varrebbero più le regole e i limiti che ci si era posti fino a qualche tempo fa.

Partita da vivere col giusto stato d’animo: non ci toglierebbe nulla, oppure potrebbe regalarci un nuovo entusiasmante campionato nel quale… meglio non dirlo, non ancora, non oggi.

Esthia immobiliare

 

  • Amstaf

    Radovanovic e Castro mancavano anche la domenica precedente, in cui il Chievo ha, comunque, vinto.

    • Alberto Di Vita

      Ma non giocava contro l’Inter 🙂

  • alan4367

    Alberto, nella tua proiezione manca il Napoli.

    Solo per la precisione, per il resto complimenti come al solito.

    • Alberto Di Vita

      sistemato, grazie!

  • Giovanni Lievi

    un ottima partita in generale, bravi ad allargare ed a scardinare il loro rombo a centrocampo che è sempre spigoloso da affrontare.

    sui singoli borja da ben altra sostanza se gioca basso poche storie, vede calcio come nessuno in rosa e garantisce un uscita della palla rapida e sicura. mi piacerebbe andare a torino a giocarmela senza gagliardini, col palleggio visto che con brozovic e vecino la fisicità non manca. ma in tutti gli scontri diretti è sempre partito col duo fisico in mezzo.
    candreva dopo i fischi ha davvero cambiato passo, sia come prestazioni fisiche (non muore più dopo un’ora di gioco) ma anche tecniche (scelte migliori e più precisione). bene i due redivivi (ranocchia più santon) stanno dimostrando di starci e di meritare i galloni di tanto in tanto.
    joao mario invece è un pò il grande enigma, bel palleggio cose giuste poi quando c’è da fare la differenza con un passaggio decisivo o un tiro in porta perde la bussola; più che sufficente la sua prestazione nel complesso.

    adesso sotto coi gobbi, che non vorrei avessero giocato il loro primo dei 3 gettone “turbo” adesso, e come ampliamente previsto da me credo che andranno verso un 433 spurio coi 3 mediani uno tra costa e quadrado, dybala libero di svariare e il trippita in mezzo. per poi chiudersi in un 4411 quando avremo la palla noi. senza dubbio notti insonni aspettano lucianone e martuscello

  • Giovanni Lievi

    un ottima partita in generale, bravi ad allargare ed a scardinare il loro rombo a centrocampo che è sempre spigoloso da affrontare.

    sui singoli borja da ben altra sostanza se gioca basso poche storie, vede calcio come nessuno in rosa e garantisce un uscita della palla rapida e sicura. mi piacerebbe andare a torino a giocarmela senza gagliardini, col palleggio visto che con brozovic e vecino la fisicità non manca. ma in tutti gli scontri diretti è sempre partito col duo fisico in mezzo.
    candreva dopo i fischi ha davvero cambiato passo, sia come prestazioni fisiche (non muore più dopo un’ora di gioco) ma anche tecniche (scelte migliori e più precisione). bene i due redivivi (ranocchia più santon) stanno dimostrando di starci e di meritare i galloni di tanto in tanto.
    joao mario invece è un pò il grande enigma, bel palleggio cose giuste poi quando c’è da fare la differenza con un passaggio decisivo o un tiro in porta perde la bussola; più che sufficente la sua prestazione nel complesso.

    adesso sotto coi gobbi, che non vorrei avessero giocato il loro primo dei 3 gettone “turbo” adesso, e come ampliamente previsto da me credo che andranno verso un 433 spurio coi 3 mediani uno tra costa e quadrado, dybala libero di svariare e il trippita in mezzo. per poi chiudersi in un 4411 quando avremo la palla noi. senza dubbio notti insonni aspettano lucianone e martuscello

    • Alberto Di Vita

      potrebbero optare per giocare a 3 spurio, come contro il Barcellona.
      Vedremo.

  • stooge70

    nella classifica virtuale manca il Napoli o sbaglio?

    • Amstaf

      A occhio 97,5.

    • Alberto Di Vita

      era formattato in maniera anomala e non era visualizzabile.
      Ho corretto, grazie

  • Marco C.

    io oltre al #senzatregua aggiungerei anche #oltreillimite, perchè non succede, ma se succede……

    • MATRIX61

      Questo slogan non ha portato bene alla roma in tempi passati, meglio il senza tregua di Lucianone nostro, aggiunto ad un bel “sono tutti titolari” che ha creato di fatto un buon gruppo.

  • Viktor85 (WaitingForGodot)

    …di quel che dice DDR, ora., ce ne possiamo fregare altamente…..

    • Giovanni Lievi

      si però al solito il discorso era molto più amplio, e se ascolti tutto de rossi parla molto bene di spalletti (lo ha sempre fatto). ha solo puntualizzato il problema con totti.
      lì la colpa è del titolista, fa più notizia dire che spalletti è stato bravo ( e grazie al caz.zo è arrivato secondo, record punti roma etc) o vende di più lo spalletti cattivo che non fa giocare totti anche dopo mesi e mesi….

      • Viktor85 (WaitingForGodot)

        …guarda che sul titolo ci hanno imbastito una polemicona, ieri sera, a tiki taka, con la brienzina (quella che …rudi garcia) e “franco agli ordini, in prima fila…”.un giocatore dell’esperienza di DDR dovrebbe PENSARE prima di esprimersi in certi termini e magari ricordarsi di cosa combinò lui l’anno scorso in Roma/Porto (gara di ritorno dei preliminari di champions)

        • Giovanni Lievi

          non seguo tiki taka… la brienzina era quella che si è fatta “periziare” da garcia ai tempi… ah adesso per me ha un nome
          poi che ddr spesso non abbia un grande filtro tra cervello bocca e tra cervello arti del corpo è risaputo. mi stupisco dello stupore

          • Viktor85 (WaitingForGodot)

            …nessuno stupore…solo un rilievo

  • Bwoah 神の豚

    All’Inter mancava il centrocampo più 1/4 di difesa (3 giocatori titolari come il Chievo dunque), quindi possiamo dire che eravamo pari.
    Per il resto grande articolo come sempre 🙂

    • scanziani2001

      L’assenza di Gagliardini è come l’assenza di Medel. Una benedizione del cielo. Esagero volutamente, ma non ho dubbi che Gagliardini possa fare tranquillamente la riserva ed i titolari debbano essere altri. Chi volete voi, ma non Gagliardini Con tutto ciò ovvio che Spalletti abbia SEMPRE ragione 🙂

      • Bwoah 神の豚

        Gagliardini quando arrivò lo scorso gennaio pareva molto promettente, e infatti appena arrivato era subito diventato un pilastro del centrocampo.
        Poi è calato parecchio e ora si sta risollevando con Spalletti, resta il fatto che è incostante, fa una partita buona e altre 5 mediocri.
        La riserva al momento però non può farla perché è l’unico centrocampista “fisico” in rosa, e va affiancato con Vecino, che è un giocatore tecnico, per rendere il centrocampo dell’Inter più equilibrato.
        Deve crescere ancora molto comunque.

        • scanziani2001

          Continuiamo pure con la storia dei cc fisici incapaci di un passaggio a 7 metri. Riprendiamoci melo medel e kondo e contenti tutti… BV 13 km a partita come brozo. Vecino anche meglio. Ma mettiamo gagliardini che è specialista nel perdere gli inserimenti del cc avversario. Ok. Ma ripeto. Se spalletti li mette ha ragione lui. Ora e sempre

  • Simone

    Quante storie per una vittoria. Sapete perché l’Inter ha vinto ieri ? Perché il Chievo era stanco per le fatiche di Coppa Italia (“Il Chievo sembra molto stanco dopo l’impegno di Coppa Italia contro il Verona,partita durata 120 minuti” dal 12′ ST della cronaca live su repubblica.it).
    A questo aggiungete che al Chievo “mancava tutto il centrocampo” (invece l’Inter aveva tutti a disposizione) e il portiere Sorrentino era in evidente giornata “no”. Infatti sappiate che il gol di Icardi, a differenza di quello di Higuain al Napoli (messi a paragone da quei popò di opinionisti che stazionano a Sky),è frutto di una cappellata del portiere. Guardate poi il gol di Higuain :contropiede “fantastico”,”chiede il passaggio al momento giusto”, “Koulibaly va troppo centrale, ma lui è bravissimo” (il suo è culo, la mia è classe). https://www.youtube.com/watch?v=Pg9UIcB-bUI (dal minuto 2:40 in poi, ma io non ce l’ho fatta a vederlo tutto,eh).
    Stamani viaggiavo in auto e ascoltavo una radio sportiva dove ,forse anche giustamente, si è parlato per circa un’ora del Benevento e del suo portiere. Al momento di citare la classifica, “Inter in testa come quella di Mancini del 2015-2016”, con implicito riferimento all’esito di quel campionato. Ancora paragonano quest’Inter a quella di Mancini. Anche vederli impazzire così fa parte del godimento , speriamo non effimero.
    Per effetto di questa classifica corta sabato ,se non vinciamo o perdiamo , rischiamo di tornare quarti. La Roma deve recuperare questa benedetta partita che io considero come già vinta, (ma quando la recuperano?). Si deve provare a vincere a Torino. Ci tocca.

    • MATRIX61

      Questa purtroppo è la normalità dei giornalai. Quando Montella prende in giro l’Inter è sana goliardia, quando lo fa Perisic è reato di lesa maestà, DA ANNI.

      • Simone

        A proposito di lesa maestà: alla vigilia (o il giorno stesso,non ricordo) di Napoli juve ho sentito 2 commentatori su top calcio 24 , dei quali ho già dimenticato nomi e volti, stigmatizzare certe dichiarazioni del figlio di De Laurentiis a proposito di higuain. Mi sono chiesto cosa avesse detto mai, magari in un momento di poca lucidità ha augurato un infortunio al giocatore come ha fatto pobbà in Inghilterra, le facce e i toni dei due tizi erano gravi e seriose. In sostanza vengo poi a sapere che sperava che Higuain stesse bene e giocasse per dargliene 4. Lesa maestà. Sabato speriamo di far impazzire anche tutti questi parrucconi.

  • willerneroblu

    Ciao speriamo continuino a denigrarci è il nostro nettare….comunque vi rammento che state preoccupandovi inutilmente per la Juve;dal 1979 ad oggi non abbiamo mai vinto in casa dei gobbi quando abbiamo vinto lo scudo!!

    • Flat back four

      di più, dal 1964/1965: è quella l’ultima volta in cui abbiamo vinto a Torino e anche vinto il campionato

      • MATRIX61

        Forse è l’ora di aggiornare le statistiche, ma anche quella di tenere i nervi saldi perchè fino a sabato ne sentiremo senz’altro di molto carine sull’Inter. E’ già iniziata rube-Inter..

  • RobertRoss

    Ottima analisi! Io dico che abbiamo trovato un altro modo di giocare certe partite più chiuse, soprattutto in casa. Il centrocampo con Borja è molto più fluido, e con Joao Mario ha trovato subito una buona intesa.

    PS: Alberto, sto commentando dalla mia pagina Disqus. Per qualche motivo, Disqus non mi funziona sulle pagine del sito.

    • Frydge

      Rispondo al ps: hai qualche estensione di chrome/firefox per la navigazione anonima/social blocker attiva? A me era quello che mi mandava in bug discus era privacybudger

      • RobertRoss

        Nope. Il problema si presenta solo su questo sito, su altri no.

        • Alberto Di Vita

          strano

          prova a cancellare la cache

          • RobertRoss

            nada

          • RobertRoss

            nada

    • leggo.solo.tuttosport

      Ho avuto anch’io dei problemi.
      Alcuni miei commenti a precedenti articoli, piuttosto lunghi, inizialmente pubblicati, sono finiti dopo poco fra gli spam.
      E’ successo anche ad altri ?

  • FC

    Già la mia stima dei romanisti è giusto un pelo sopra quella per i gobbi, ma ce la mettono tutta per farmi ricredere: come si fa ad attaccare Spalletti, che li ha portati secondi a ridosso della juve del quasi triplete? che ha reso la Roma una corazzata che ora di Francesco sta guidando bene? che ha saputo gestire un noto bambino viziato come Totti? Spalletti è meglio di tanti allenatori buoni, ma pompati, come Allegri e Sarri.

    Comunque attendo con ansia un’analisi pre-partita di Juve-Inter, di certo non invidio Lusciano, non saprei manco da dove cominciare per bloccare la rube, almeno il Napoli ha un gioco solo, quelli sono un’idra con molte teste (di c****).

    • Augusto Carta

      L’Inter di fuoriclasse ne ha avuti a bizzeffe, la Roma pochissimi e Totti era uno di quelli. Vederlo panchinato era troppo per loro, qualcuno avrebbe voluto che giocasse ancora fino a chissà quando…ma Spalletti giustamente ha fatto gli interessi della Roma e ci è arrivato secondo, avesse dato retta al tottismo finiva male

  • Christian

    Sono molto cauto e dico che vedremo molto di quello che sarà il nostro cammino nelle prossime giornate, in particolare con J…e, Lazio (unico aspetto negativo dell’ultima giornata è la sua vittoria in un campo come quello della Doria), e poi Fiorentina e Roma. Lì potremo veramente capire in cosa possiamo sperare.
    Intanto diamo atto che da secoli non dimostriamo questa solidità e non stavamo in testa ad una classifica cosa che, proprio per l’analisi fatta da Alberto sulle proiezioni-punti, è ancora più significativa.

  • Gus

    Con la Juve mi aspetto quella specie di 4141, con Borja a dirigere l’orchestra, Vecino al posto di JM, la conferma di Brozo e i movimenti verso gli interni di Candreva e Perisic. Possiamo anche raccontarcela e dire che si va’ a Torino senza assilli, ma questa è una partita che può dire tanto. Rampa di lancio o atterraggio?
    PS
    Ho sentito l’intervista a DDR per radio: a domanda tesa a fargli smentire le dichiarazioni estive sulla difficoltà che avrebbero trovato a sostituire Spalletti e a fargli sciogliere peana a favore di Difra, lui ha risposto in modo diretto che magari Spalletti avrà fatto qualche casino con Totti, ma che non smentisce niente. Poi, il contentino sui primi 6 mesi del nuovo allenatore.
    A dire, solito lavorío dei pennivendoli.

  • Simone
  • MATRIX61

    Per carità, non replichiamo le gobberie, siamo di un’altro livello, di un’altro spessore. Grande chi scrisse la frase “retrocessa in B insieme alla sua reputazione” che adesso non è più alta del livello del campionato di eccellenza. Semplicemente la squadra pìù odiata d’Italia , e forse d’Europa, e si chiedono anche perchè..

    • Simone

      Già. Non mi risulta che chi scrisse quella frase abbia scritto niente finora. E nessuna scusa ufficiale è arrivata dal canale juve tv. Risponderemo sul campo?

      • MATRIX61

        Aspettiamo gli eventi.

      • Walter Rone Inter

        Il coglione, alias Sandro Pellò si è scusato qualche ora fa sul suo account twitter.
        Su facebook ha provveduto a cancellare tutti i riferimenti alla sua famiglia (foto e profili di moglie e figli) e ha disabilitare i commenti.

        Sa di averla fatta grossa. Anche se secondo me nella fogna ci andremo comunque, visto che ci dobbiamo giocare sabato sera in una fogna! 🙂

        • Simone

          Per quanto ne so ,il canale non si è ancora scusato,nè la società. Vorrei sentire le scuse degli altri individui che stavano lì e sghignazzavano. Compreso il direttore.

          • MATRIX61

            E’ il rumore dei nemici (Mourinho docet..).Se aspetti di sentire le scuse della rube, siediti pure e mettiti comodo..

  • Gio-Bonimba ’61

    …..da vivere col giusto stato d’animo: eh no, non più dopo la gazzetta che titola della figlia di Maradona contro WNara o di Sarri che augura l’8° posto a Spalletti e dopo JTv che a voce del proprio direttore ci augura le Fogne: giustamente il malpensante twitter lo ha titolato l’OSTILE Juve…..

  • Dovè l’inter?????

    Sentendo lo sproloquio di quel decerebrato all’inizio ho provato rabbia
    Poi a mente fredda ho ripensato a quanto gli abbiamo fatto male e al cancro che ormai li corrode e gli ha mandato in pappa quel piccolo cervello di cui tutti gli zebroni sono riforniti.
    Godiamo a vederli travasare bile e andiamo avanti.
    FORZA INTER