#MilanInter: Inter, scansarsi o non scansarsi?

Questa è la domanda.

Nel nostro caso è anche la domanda fatta in due sondaggi sui social Twitter e Facebook. Qui ripropongo la versione per Twitter, perché Facebook impedisce letteralmente di fare più di due domande… una oscenità nel 2017, ma tant’è.

Precisato che per “scansarsi” significherebbe schierare quanti più primavera possibile, ad essere sinceri nei giorni scorsi non mi ero neanche posto la questione, se non per mera provocazione e solo dopo Inter-Pordenone con tutto quello che ne è conseguito.

Leggendo sui social, però, mi sono accorto che il fronte del “no, giochiamola al massimo, costi quel che costinon era così preponderante come credevo. E i primi 600 voti del sondaggio sembrano dare ragione a questa tesi, ma analizzeremo alla fine dell’articolo.

Le ragioni dello scansamose

Una delle risposte su Twitter ci aiuta ad affrontare l’argomento da una delle prospettive più interessanti:

esthia immmobiliareQuanto conta la Coppa Italia? Quante possibilità ha l’Inter di vincerla? E soprattutto, quanto è possibile sacrificare del campionato, soprattutto dopo 1 punto in 3 partite, due sconfitte di fila?

Credo che il succo sia tutto qua: se l’Inter avesse vinto più facilmente contro il Pordenone, magari racimolando 4 punti tra Udinese e Sassuolo, sono convinto che sarebbe stato talmente plebiscitario da risultare persino stupido come sondaggio.

Ma l’Inter arriva da condizioni che rendono, oggettivamente, questa sfida con l’aria da “fastidiosa”, per molti anche inopportuna.

Oltre al percorso deficitario nelle ultime 3 (anche se una è contro la Juventus, è pur sempre 1 solo punto su 3 partite), l’Inter deve già fare a meno di Danilo D’Ambrosio e Joao Miranda: un altro problema fisico potrebbe portare complicazioni non da poco, e non solo nella partita contro la Lazio.

D’altra parte abbiamo visto cosa può fare un semplice turno infrasettimanale contro una squadra certamente meno impegnativa del Milan, e soprattutto abbiamo potuto già tastare la condizione fisica in calando di alcuni calciatori che tirano la carretta da inizio anno, o almeno così ci diciamo da settimane.

Inoltre c’è anche un altro aspetto, quello psicologico.

Nel caso in cui l’Inter dovesse schierare i titolari e dovesse perdere, si rischia di aprire una crepa enorme all’interno del morale dei calciatori, dell’ambiente, creando una tensione non salutare nei giorni che precedono il big match contro la Lazio.

Che motivo c’è di “caricare” la squadra di questo ulteriore peso all’interno di un periodo così complicato?

Al fronte dello “scansamose” si sente fortissimo questo senso di preoccupazione: avere avvertito, cioè, la fragilità di questa squadra e il timore che un’altra sconfitta, tra l’altro contro una squadra al momento inguardabile come il Milan, potrebbe aprire le porte all’Armageddon nerazzurro… no, non quello del “moriremo tutti“, ma quello del “siamo già morti tutti e non lo sappiamo ancora” che in realtà è già parzialmente emerso dopo la sconfitta contro il Sassuolo.

Anche perché per il Milan questa sarà una sfida vera, che giocheranno alla morte o quasi, non risparmiandosi e non tirando mai indietro la gamba…

Scansarsi mai, per chi si odia come noi

C’è una via di mezzo, a dire il vero, tra le due opzioni: ovvero non correre rischi.

Questo significa lasciar riposare buona parte dei titolari e non rischiare di creare problemi irrisolvibili: questa squadra non ha, oggi, le alternative a Icardi, Perisic, Skriniar, Vecino e Borja Valero, pertanto sarebbero quelli indiziati di ristoro per la partita contro il Milan.

Un tweet di un nostro lettore lo spiega con parole precise:

A me, però, le vie di mezzo non piacciono mai.

Non mi piace neanche scansarmi, a prescindere. Ma mi piace anche non fermarmi agli slogan facili: siamo l’Inter, quello è un derby, chi si scansa non è interista etc…

Ho letto le tesi di chi vorrebbe evitare o quantomeno non rischiare e credo che ci siano delle risposte chiare per dire che la tesi è meno sostenibile di quel che pensa chi la sostiene. Risposte a tutte le domande, tranne una.

A dire il vero, qualche raro caso è successo di aver pensato che di fronte a un impegno di una certa importanza, quello precedente poteva essere affrontato con più filosofia.

Questo è accaduto soprattutto nell’anno del Triplete, a maggior ragione quando il bersaglio grosso si stava avvicinando sempre di più e… attenzione, il bersaglio grosso era la Champions League: a credere nel “Triplete” credo fossero talmente in pochi da non essere valutabili in nessuna statistica seria.

L’insegnamento più grande di quella stagione fu proprio questo, ed è il mantra che sentite ripetere su queste pagine ormai da mesi e mesi: vincere aiuta a vincere, sempre.

Mourinho ci ha tracciato e insegnato una strada, anche se, ragionando col senno di poi, la sua “rotazione” era talmente intelligente da far arrivare tutti a fine stagione con un buon rodaggio ma non eccessivo, fatta per qualche rarissima eccezione (vedi Zanetti).

Proprio sul minutaggio si discute da tempo e va, però, detto che una parte di questa “ansia”, di questa idea del “averli spremutiè più un riflesso condizionato dalla stampa che una realtà di fatto.

Questo è il minutaggio della squadra che potrebbe essere titolare contro la Lazio, dando per scontato l’inserimento di Cancelo a destra e di Santon a sinistra, non Nagatomo perché in genere Spalletti negli ultimi anni chiede a uno dei due terzini di dare più equilibrio e, se necessario, chiudere la difesa a 3.

  • Handanovic 1.650 minuti;
  • Cancelo 257 minuti;
  • Skriniar 1.740 minuti;
  • Ranocchia 215minuti;
  • Santon 408 minuti;
  • Borja Valero 1.504 minuti;
  • Vecino 1.360 minuti;
  • Gagliardini 1.103 minuti;
  • Perisic 1672 minuti;
  • Candreva 1446 minuti;
  • Icardi 1.624 minuti;

Ci sono 5 giocatori sopra i 1500 minuti e altri 2 che si avvicinano a questa soglia. Il totale è di 12.979 minuti in 11 calciatori.

Ma da questo punto di vista la Lazio come è messa? Proviamo a ipotizzare una formazione titolare contro l’Inter:

  • STRAKOSHA 2.070 minuti;
  • RADU 1.663 minuti;
  • DE VRIJ 1.703 minuti;
  • WALLACE 522 minuti;
  • MARUSIC 1.447 minuti;
  • PAROLO 1.726 minuti;
  • LEIVA 1.511 minuti; 
  • LULIC 1549 minuti; 
  • MILINKOVIC-SAVIC 1.702 minuti; 
  • LUIS ALBERTO 1.873 minuti; 
  • IMMOBILE 1.671 minuti;

Dal minutaggio la sentenza è inoppugnabile: la Lazio presenterà calciatori usati decisamente di più: il totale dice 17.437 minuti, ben 4.458 minuti in più, ovvero circa 405 minuti per calciatore: 4 partite e mezzo. Numeri addirittura più ampi se al posto di Wallace dovesse giocare Bastos, che ha nelle gambe 1.261 minuti.

In quest’ultimo caso, non ci sarebbe nessun calciatore laziale sotto i 1.200 minuti, con ben 9 sopra i famosi 1500 e un decimo che gli si avvicina parecchio.

Quindi non esiste paragone possibile tra le due squadre: la base titolare della Lazio ha giocato indubbiamente di più di quella dell’Inter. Solo che nessun media vi tira fuori il minutaggio e vi lascia guardare solo la costante presenza in campo degli interisti senza contare che la Lazio ha giocato 6 partite di Europa League in più, dovendo quindi “redistribuire” su tutti altri 6.000 minuti di gioco circa.

La vera preoccupazione, ovvero quella della mancanza di alternative in alcune specifiche zone del campo, rimane in tutta la sua crudezza, indipendentemente da quale sia la posizione di ciascuno, ma questo aspetto prescinde dai minuti di utilizzo.

Diciamo che è l’unica, a dire il vero, perché nella malaugurata ipotesi di perdere anche contro la Lazio non pregiudicherebbe nulla del cammino in campionato, che è lungo per tutti e la Lazio ha un’altra competizione a cui doversi dedicare.

Devo ammettere la mia personale sensazione verso la partita di domani. Sarà che il Milan è letteralmente devastato, sarà che in campionato è stato battuto più nettamente di quanto abbiano voluto raccontare i media, non sento la solita ansia di “battere il Milan perché è il derby”. C’è, perché è sempre un derby, ma mi suscita meno emozioni che nel passato. O forse è solo colpa del troppo cibo natalizio e domani a quest’ora starò fremendo come al solito.

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Da un certo punto di vista, però, lo reputo positivo, perché evidentemente questa squadra mi ha dato sensazioni importanti dal punto di vista della raggiungibilità del risultato più importante, che è sempre stato il 4° posto. Per me questa partita è importante soprattutto perché serve per far ripartire la squadra, dal punto di vista delle motivazioni, della voglia, della convinzione di essere forti, anche se in queste ore ho pensato a un ulteriore significato di questa partita.

Non so quanto sia “facoltà” della società quella di investire qualcosa, chissà quanto, a gennaio. Se si tratta in parte di scelta, però, l’eventuale permanenza in un altro trofeo sarebbe altra motivazione in più per ammettere che, sì, questa squadra e questo allenatore meritano qualche aiuto in più sul mercato di gennaio.

Quindi per me vincerla è l’unico modo credibile di rispondere a questa piccola crisi, l’unico modo per arrivare più sereni  convinti contro la Lazio, un buon modo per convincere la società che c’è bisogno di sostegno nel mercato di gennaio.

Vero, una sconfitta con i titolari sarebbe un problema in più da gestire, ma una vittoria darebbe quella benzina che è venuta a mancare dopo la partita contro il Pordenone: facile dirlo col senno di poi, ma lì avrei ridotto il turn over.

Al momento, dopo circa 700 voti, il “no” secco è di circa al 52%, il resto se lo divide lo stupefacente 21% di “sì, scansamose” e il 27% di “meglio non rischiare”.

Ammetto che mi aspettavo risultati diversi, il sondaggio aveva una chiara natura provocatoria e credevo che l’ipotesi del “sì” sarebbe rimasta ben sotto il 10%… al netto, ovviamente, dei voti dei tifosi di altre squadre che potrebbero falsarne la veridicità.

Parte del risultato, però, potrebbe essere determinato da come è formulata la domanda e come sono scritte le risposte. Su Twitter si deve essere brevi per necessità, mentre su Facebook ho provveduto tramite Google. Ripropongo qui il sondaggio perché effettivamente i numeri sono diversi e più vicino a quelli che mi aspettavo, pur avendo una base inferiore di voti.

I numeri di Twitter, comunque, ci danno comunque una risposta e l’eredità più pesante lasciata dalle ultime 3 partite è proprio questa… qualcuno forse aveva fatto viaggi troppo ampi con i sogni, ipotizzando scudetti là dove non c’erano reali possibilità. Il 4° posto sembra essere tornato saldamente il vero obiettivo di stagione per tutti i tifosi e l’idea di poter staccare di altri tre punti l’avversaria diretta fa venire anche qualche idea strana a una parte di essi.

Come quella di scansarsi in un derby di Coppa Italia, anche se giocato con un Milan che si fa fatica a riconoscere come Milan.

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