Pagelle #InterLazio 0-0: l’Inter è viva e lotta insieme a noi

Il titolo riassume la cosa più importante che ci viene restituita da una sfida che per molti tifosi non era soltanto un normale crocevia della stagione ma, anzi, la partita in cui si sarebbe certificato il crollo verticale della squadra di Spalletti.

Lo 0-0 certifica invece che non è così, che la squadra ha, sì, le sue fragilità, i suoi problemi, la sua cronica incompletezza, ma è dotata di spirito e tempra, ha voglia e possibilità di poter lottare fino alla fine della stagione.

esthia immmobiliareUna bella partita tutto sommato, in cui la Lazio ha fatto quel qualcosa in più che le può consentire di recriminare un po’ sul risultato, che avrebbe potuto fare suo se non avesse trovato anche un buon Handanovic in un paio di occasioni.

L’Inter, però, non ha demeritato, anzi, ha tenuto bene il campo, ha prodotto il suo gioco che a tratti è stato anche convincente e soprattutto si è difesa benissimo, con (incredibili) note di merito soprattutto per Ranocchia e Santon, autori di una partita quasi senza sbavature.

“Quasi”, perché qualcosa si è concesso alla Lazio, ma qualcosa di fisiologico contro una squadra dotata di talento offensivo, capacità tattiche e di improvvisazione che può fare male più o meno a chiunque in Serie A.

Spalletti ha buoni motivi per ritenersi soddisfatto, anche se in fase offensiva l’Inter si è inceppata troppo spesso. Si sono riviste, però, delle variazioni interessanti, con Icardi più mobile in appoggio, Vecino più mobile in verticale, con Perisic e Candreva bravi a cercare lo spazio alle spalle di Icardi senza però riuscire mai a incidere davvero. La suqadra nel secondo tempo è calata moltissimo, ma ha pesato anche la partita contro il Milan: 120 minuti sotto la pioggia e un giorno in meno di riposo.

Una cosa però è da notare: quando una squadra fa buone cose alle quali manca soltanto un po’ di precisione nella fase di ultimo passaggio, vuol dire che c’è, che ha un’impalcatura che regge, che si tratta soltanto di aspettare che ci sia anche un momento fisico migliore.

Aspettare e avere fiducia.

Anche perché in un periodo in cui non ti gira granché bene anche dal punto di vista fisico, in partite come questa i bicchieri sono sempre per metà pieni.

Anche perché la Roma si ferma e lo fa proprio contro quel Sassuolo che era stato definito come “impresentabile” da parte del tifo interista, mentre l’Udinese mostra a Bologna di avere cambiato marcia. Avere perso con entrambe è grave, chiaramente, ma probabilmente meno drammatico di quanto raccontato fino a oggi.

Aspettare e avere fiducia anche perché il girone di andata finisce qua e decreta un altro dato importante: l’Inter chiude a 41 punti e l’impressione è che sia i nerazzurri che i biancocelesti (ma vale anche per la Roma) siano andati oltre le proprie possibilità.

Questo significa che la soglia della qualificazione in zona Champions, che per certi tratti di stagione era diventata improponibile attorno agli 85 punti), torna a essere più umana e al momento si assesta tra 78 e 80 punti.

Ultima nota su Simone Inzaghi, che ho ascoltato su Sky dire delle cose che definire allucinanti è persino fargli un complimento.

Nella sostanza, nonostante il rigore per mani di Skriniar non ci fosse (la palla sbatte sul piede del difensore e poi schizza sulla mano), siccome era stato a suo dire danneggiato contro il Torino, partita in cui il Var non aveva chiamato l’arbitro, anche in questa partita non Rocchi poteva non essere chiamato.

E che in Europa League il Var non c’è e lui si diverte di più.

Poi non stupiamoci del fatto che il nostro calcio sia per molti versi pietoso.

Le pagelle

HANDANOVIC 6,5: buone parate, soprattutto una su Felipe Anderson che era tecnicamente davvero complicata.

CANCELO 7+: una sorpresa soprattutto in difesa, dove riesce a sbagliare pochissimo e, anzi, risultare efficace anche quando in ritardo. In attacco si sapeva già che è dotato di spunto e dribbling interessanti: una bella sberla a tutti quelli che lo avevano bocciato senza neanche averlo visto in campo.

Nel secondo tempo non ne ha davvero più, tanto che Lukaku un paio di volte lo sodomizza, cosa che consiglia a Spalletti un cambio opportuno.

RANOCCHIA 7: incredibile ma vero, Andrea ha giocato oggi uno dei suoi 2/3 jolly annuali in cui disputa una partita quasi impeccabile. Qualcosina concede, ma direi che è quasi fisiologico. Ma rimane attento, concentrato, gioca molto sull’anticipo, recupera un paio di situazioni davvero scabrose, tra cui una su Immobile su errore di Skriniar nel primo tempo.

SKRINIAR 6,5: due errori piuttosto importanti, senza i quali sarebbe il migliore in campo, perché poi giganteggia contro tutto e tutti, uscendo palla al piede con autorità e persino un’eleganza che non gli attribuiresti mai.

SANTON 7-: altra bella sorpresa di giornata: dopo gli errori delle ultime due apparizioni, una partita in cui sbaglia poco e, anzi, mostra buon piglio anche offensivo. A mio avviso fa un solo errore importante, rimanendo in mezzo tra Marusic e Anderson senza prendere né l’uno né l’altro.

Spalletti poi lo sposta a destra perché Lukaku sta violentando Cancelo: lui risponde e da quel lato si spegne il focolaio.

VECINO 6+: aveva il compito più difficile, ovvero quello di vedersela non solo con Milinkovic Savic ma anche con Luis Alberto quando spostato sulla sinistra. Lui regge e soprattutto rimane a galla nel secondo tempo quando gli spazi si allungano e l’Inter rischia l’imbarcata.

GAGLIARDINI 6: il primo tempo per certi versi è fuori di testa per la quantità di imprecisioni nei passaggi: se non erro eravamo attorno al 75%. Nel secondo tempo, invece, cresce, sbaglia di meno, si fa più presente nel gioco e anche su quello avversario. Ha mostrato di avere anche una buona capacità nel lancio: perché non provarci qualche volta in più?

BORJA VALERO 6,5: appena si spegne lui si spegne l’azione offensiva dell’Inter. Per un’ora circa si muove per tutto il campo, trova spesso spazi lasciati dalla Lazio, cuce gioco e crea una verticalità che altrimenti l’Inter non avrebbe.

CANDREVA 5: litiga con una parte di San Siro ed è un brutto segno, perché non se lo merita: al di là degli errori, è uno di quelli che si muove di più e fa un lavoro che chiaramente non è comprensibile da tutti.

Dopo i primi 3/4 cross sbagliati subisce i mugugni dello stadio e lui smette quasi di crossare, lasciando la manovra dell’Inter un po’ zoppa. Esce per manifesto esaurimento delle forze.

PERISIC 5: lui invece manifesta di essere in debito di ossigeno già al 15esimo del primo tempo. In tutta la partita supera soltanto un paio di volte il suo avversario diretto: una di queste sarebbe anche la volta buona, ma Icardi non ci arriva per un soffio.

Il rammarico cresce, perché anche a meno di mezzo servizio è quello che ci prova di più in porta e che crea più pericoli: di piede e di testa le occasioni migliori, con l’assist mancato a Icardi.

ICARDI 6+: dopo il primo buon quarto d’ora, l’Inter sembra impantanarsi. Poi, improvvisamente, Icardi comincia a muoversi e la manovra dell’Inter respira aria nuova:

Sembra una casualità e invece comincia a farlo costantemente, mandando in tilt i meccanismi della difesa laziale. L’Inter di due mesi fa ne avrebbe saputo approfittare di più e meglio, ma questa è la strada giusta.

DALBERT 6: in attacco prova a farsi vedere timidamente, in difesa riesce a stare bene in campo. L’impressione è che caratterialmente sia meno estroso di Cancelo e che abbia bisogno di maggior fiducia.

JOAO MARIO 5: incredibile la palla che perde e scatena un contropiede laziale pericolosissimo. Incredibile anche certa flemma, perché tecnicamente è più che valido: l’assist di sinistro per Perisic è delizioso. Ma davvero con questa flemma in Serie A non ci puoi stare.
BROZOVIC SV

SPALLETTI 6,5: nonostante le condizioni ha giocato per vincerla, impostando una buona partita. I cambi sono praticamente dettati dalle energie rimaste: se avesse avuto il 4° avrebbe tolto anche Perisic.

Esthia immobiliare

LAZIO

STRAKOSHA 7: due parate di cui una miracolosa su Perisic. Ma soprattutto ottimo contributo in fase di impostazione con i piedi.

BASTOS 6,5: fa un paio di errori che non paga, anche perché Perisic dal suo lato non ne ha.

DE VRIJ 7+: partita di grandissimo spessore. Se davvero l’Inter lo prendesse, con Skriniar avrebbe una difesa di livello europeo.

RADU 6: inizia male e poi cresce. Sembra il più in difficoltà ed è l’unico a farsi saltare davvero da Perisic (ammonito).

MARUSIC 6,5: che bel terzino. Nonostante l’Inter dal suo lato sfondi, non sembra essere una sua diretta responsabilità.

PAROLO 6: tanto, tantissimo lavoro oscuro ma gli anni passano anche per lui.

LEIVA 6: non ha la visione di Biglia ma dà un contributo importante in difesa. Molti interisti rimpiangono non averlo acquistato, non io, non oggi.

M. Savic 6+: quella classica mezz’ala/trequartista che mi piace perché, quando non è in giornata in avanti, sa rendersi utilissimo dietro. La Lazio poi lo usa costantemente come torre e lui c’è sempre.

LULIC 6+: una volta tanto è costretto a fare sostanzialmente il terzino, perché dal suo lato attaccano in due. Soffre molto Cancelo ma non annega e dà un contributo importantissimo.

LUKAKU 6,5: entra e decide che è il caso di soverchiare Cancelo, che paga stanchezza ma anche differenza fisica. Poi con Santon non rende altrettanto.

LUIS ALBERTO 5,5: l’uomo più pericoloso con Immobile, ma è anche il meno efficace. Un paio di errori nelle ripartenze, poi sparisce dalla partita.

FELIPE ANDERSON 7: un incubo: entra lui e salta il banco, la Lazio guadagna campo, l’Inter perde certezze.  La Lazio ha ritrovato un’arma formidabile e può permettersi di fargli fare tutta la fascia perché ne è capace, lasciando dentro il tridente offensivo.

IMMOBILE 6,5: la quantità di scatti in avanti è seconda soltanto alla quantità e alla qualità delle sponde dei compagni che lo usano come il famoso “muro” su cui ci si allena: il passaggio di ritorno è sempre giusto, prevedibile, attento.

INZAGHI 0: meriterebbe 6,5 per la partita, ma le dichiarazioni post partita sono davvero un’indecenza inaccettabile.

I VOTI DEI LETTORI

Iniziamo oggi un piccolo esperimento che sembra esserVi piaciuto, visto il discreto numero di partecipazione. La classifica dei migliori in campo secondo i voti dei lettori:

  • Cancelo 40,9%;
  • Ranocchia 19,7%;
  • Borja Valero 12%;
  • Santon 8,8%;
  • Handanovic e Skriniar 8%;sostieni ilmalpensante.com

Tabellino

INTER-LAZIO 0-0 
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Joao Cancelo (81′ Dalbert), Skriniar, Ranocchia, Santon; Vecino, Gagliardini; Candreva (72′ Joao Mario), Borja Valero (84′ Brozovic), Perisic; Icardi. A disp.: Padelli, Berni, Lombardoni, Nagatomo, Karamoh, Eder, Pinamonti. All.: Spalletti.
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Lucas Leiva, Milinkovic-Savic (82′ Nani), Lulic (57′ Lukaku); Luis Alberto (65′ Felipe Anderson); Immobile. A disp.: Vargic, Guerrieri, Patric, Wallace, Luiz Felipe, Basta, Murgia, Jordao, Neto. All.: Inzaghi.
ARBITRO: Rocchi.
SANZIONI: ammoniti Santon (I), Vecino (I), Radu (L).

 

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