Fiorentina-Inter 1-1: l’Inter annaspa ancora

Quando si tirano le somme a fine campionato, un pareggio in un campo ostico come quello di Firenze è in genere Valutato positivamente, uno di quelli che fa volume all’interno della somma.

Sarebbe vero anche in questo caso se non fosse che l’Inter arriva da un gruppo di partite in cui ha fatto una tremenda fatica, raccogliendo soltanto tre punti, con quello di oggi, su un totale di 5 partite.  sarebbe vero anche in questo caso se non fosse che le due sconfitte sono arrivate nelle partite sulla carta più abbordabili come contro il Sassuolo e Udinese.

Difficile anche accettarlo dopo essere stati in vantaggio e avere avuto due ottime occasioni per chiuderla contro una fiorentina completamente sbilanciata con 4 attaccanti.

Chi pensava di trovare la stessa Fiorentina disorganizzata e improvvisata della prima partita di campionato si è sbagliato grossolanamente:

 

Ma non si è trattato soltanto di pressing: Pioli  sta facendo un buon lavoro anche in termini di organizzazione, velocità, pericolosità.

L’Inter e Spalletti ci hanno messo anche  Il loro contributo per consentire a una squadra,  comunque tecnicamente Inferiore,  di rendersi pericolosa con costanza soprattutto nel primo tempo, quando i calciatori nerazzurri sono stati protagonisti di moltissimi errori individuali, per certi aspetti addirittura inaccettabili a certi livelli.

E dire che, nonostante una Fiorentina decisamente più in palla e con più conclusioni verso la porta, in realtà Handanovic non fa una parata che sia una prima del 57esimo, su punizione di Biraghi.

Vero, i viola hanno prodotto di più, ma molto spesso l’impressione è che pasteggiassero su tavole imbandite dai nerazzurri. Da una parte l’Inter ha perso troppi palloni a volte davvero facili da controllare; dall’altra la difesa era staccata, incredibilmente staccata dal resto della squadra: 4 uomini a pressare alti, difesa che si lasciava attirare dal solo Simeone indietro, che poi faceva benissimo il lavoro di separazione, così da fare il regista avanzato, cosa che fa benissimo: e l’Inter annegava spesso, perché Vecino e Gagliardini dovevano coprire un’infinità di campo e soprattutto il secondo era troppo preoccupato di raddoppiare su Chiesa.

Quelle classiche 4-5 ripartenze che sanno togliere sicurezze a una squadra come l’Inter.

 

Meglio nel secondo tempo, non solo per il gol ma anche per la possibilità di chiuderla con Borja Valero e Candreva. Quando poi è uscito Ranocchia, l’Inter si è trovata con 4 terzini in campo e Santon centrale: si è perso equilibrio e non si è riusciti più a salire con la palla, anche perché un paio di ripartenze le ha fermate inspiegabilmente Valeri, come quella di Icardi per un non-fallo che ha visto praticamente solo l’arbitro.

L’Inter non ci ha neanche messo un pizzico di malizia e di furbizia, nessuno che si è cercato un fallo buono per spezzare la pressione viola, nessuno che ha spazzato lontano invece di provarla a giocare al 90esimo… insomma, anche da questo punto di vista c’è molta strada da fare e cose da imparare.

Rimane l’amaro in bocca perché contro Sassuolo e Udinese l’Inter non meritava di perdere, oggi la vittoria avrebbe penalizzato i meriti della Fiorentina ma, per come si era messa, chiuderla sembrava quasi una questione di metterci un pizzico in più di voglia, di determinazione.

Che forse, più semplicemente, non c’è perché i cicli di forma di forma dei calciatori sono così e ci tocca una squadra a cui manca quello spunto necessario per superare l’avversario, almeno quanto conta.

Le pagelle

HANDANOVIC 7: sostanzialmente inoperoso fino al tiro di Biraghi su punizione, poi è costretto a intervenire tre volte (Biraghi, Babacar su rovesciata e su deviazione di Skriniar) per salvare il risultato.

 

CANCELO 6,5: l’assist sul gol di Icardi è suo anche se non gli sarà conteggiato: però il cross è davvero buono, oltremodo buono e in questa squadra i piedi buoni da fermo mancano eccome. Spinge molto, sbaglia poco e soprattutto fa vedere che c’è qualità e quantità.

La cosa migliore di queste settimane.

RANOCCHIA 6,5: scopriamo che è costretto a giocare nonostante il dolore e per questo gli perdoniamo un paio di errori grossolani, come il passaggio impossibile a Joao Mario dal quale nasce poi una ripartenza viola.

Su un cross dalla sinistra (destra della viola) sembra che si debba ripetere lo scenario dell’attaccante avversario che inganna tutti e segna alle spalle dei difensori: lui si immola e di testa allontana. Appena esce l’Inter arranca: fate leggere queste parole al me di un paio di anni fa…

SKRINIAR 7: rischia un autogol clamoroso. Gli errori che fa si contano nelle dita di una mano monca… no, in realtà un paio di errori seri li fa ma l’Inter non li paga mai.

Poi, però, alza il muro e il contatore delle palle recuperate schizza in alto e rompe gli argini della doppia cifra. Alla fine, il conteggio dei “plus” e dei “minus” è comunque esageratamente in positivo.

SANTON 4,5: terrorizzato, letteralmente terrorizzato da Chiesa al punto che decide di stargli 5-6 metri dietro, consentendo così all’avversario di avere campo per le sue sgroppate: dove sono le marcature preventive, le belle marcature a uomo di una volta?

Alcuni errori sono davvero grossolani e in qualche caso è chiaro che sparacchia il passaggio in avanti per il solo timore di non doverla giocare troppo. Poi è costretto a giocare centrale e per un paio di interventi fa anche bene: solo che nel momento clou si fa attirare dal pallone dimenticandosi di Simeone.

Non certo una colpa specifica, ma una partita davvero infima per moltissimi versi.

GAGLIARDINI 5: lui è lento di suo, impreciso di suo, e l’Inter non fa nulla per aiutarlo: gli attaccanti giocano un po’ a nascondino in fase di possesso, mentre quando ci si deve difendere è la difesa a lasciarli in balia di un campo troppo grande per 2.

Al di là delle attenuanti, però, sembra davvero l’anello debole della metà campo, nonostante ci provi anche al tiro e lotti sempre senza risparmiarsi mai.

Sembra uscire in ritardo nell’azione che porta al gol di Simeone.

VECINO 5,5: sembra il più in difficoltà di tutti dal punto di vista del fiato, cortissimo. Nel primo tempo sbaglia più passaggi di quanti non ne avesse sbagliati in tutta la stagione, ma le attenuanti che valevano per Gagliardini valgono anche per lui.

Solo che sembra davvero in grandissima difficoltà e non è più quell’àncora fondamentale per il gioco dell’Inter.

 

JOAO MARIO 3: e dire che non parte male, anzi: fa un paio di rincorse volenterose all’indietro, scambia con Cancelo in rapidità, si propone al centro… vuoi vedere che…

Ma quale. Ma quando. Macché. Chiunque gli passi accanto sembra poterne fare e disfare a suo piacimento; non supera praticamente mai l’uomo, oltre a provare un paio di aperture allucinanti e senza nessun nesso logico.

Per un attimo mi scopro persino a desiderare che al suo posto ci fosse stato Brozovic, e capisco che è il caso di passare alla pagella successiva: anche perché non esiste una definizione per la sua prestazione. “Indecente” non basta.

BORJA VALERO 6: è l’unico che ci mette qualcosa in più, si propone ovunque può, fa da riferimento, cerca spazi. Sembra, però, predicare nel deserto. Dopo un’ora sarebbe anche da togliere ma non si può.

Manca un gol che avrebbe avuto del clamoroso.

PERISIC 5: la sosta arriva al momento giusto e lui ne sarà felicissimo: non salta l’avversario diretto ormai da un mese abbondante e lo sanno talmente bene che neanche raddoppiano più. Rimane sempre il rammarico, perché vedi che ci sarebbe, vedi che potrebbe, vedi che lotta e che di testa ne vince tanti di duelli, solo che proprio non ce la fa a dare di più.

Nel primo tempo un’occasione di testa che 2 mesi fa avrebbe segnato anche di orecchio.

ICARDI 6,5: lotta, corre, pressa ma troppo spesso rimane troppo statico. In un’Inter senza grosse varianti, lui è il più monotematico di tutti. Fortunatamente non sempre, perché soprattutto nel secondo tempo si muove di più: purtroppo, però, non si guadagna praticamente mai una punizione buona per rifiatare, non fa salire la squadra, ed è spesso lontano dall’opportunità di raccogliere il rinvio dei compagni.

Il gol è da attaccante di razza e gli sistema un po’ prestazione e pagella.

CANDREVA 6: pochissimi minuti ma due buone palle per cambiare la partita.

DALBERT 6: si immola due volte e recupera una gran palla pericolosa sulla sinistra. Certo che inserirsi in un’Inter così non è semplicissimo: mentalmente sembra molto più timido e meno fiducioso di Cancelo e la differenza si sente.

NAGATOMO SV.

SPALLETTI 5: prova la mossa della disperazione, a questo punto non possiamo chiamarla diversamente. Perché di tutte le ipotesi fatte a inizio partita non se ne è praticamente realizzata quasi nessuna: Joao Mario ha provato a fare il Candreva, nulla di più, nulla di meno.

Non avendo neanche 1/10 della voglia di Antonio, della sua capacità di lettura, della sua utilità. Operazione fallita.

Poi il destino gli mette di fronte il peggior film possibile, con Ranocchia fuori, e lui si inventa 4 terzini in campo: onestamente mi aspettavo qualcosa di diverso.

Squadra a corto di fiato e in appannamento, così come le sue idee.

L’avversario

SPORTIELLO 6: gli arrivano due tiri da fuori centrali, lui è piazzato bene. Para su Icardi ma non sembra incolpevole sul gol.

LAURINI 6,5: mette il bavaglio a Perisic, ma più per demerito dell’avversario che non merito suo. Fa una partita comunque gagliarda, a parte l’errore nel primo tempo quando si dimentica di Perisic e si fa superare: fortuna che la palla va altissima.

PEZZELLA 6,5: sembra davvero un bel centrale.

ASTORI 6,5: Icardi fa di tutto per rendergli la vita facile e lui non si scompone quasi mai.

BIRAGHI 7-: nella selva di terzini in campo lui è quello che alla voce “terzino sinistro” fa meglio di tutti.

La dimostrazione di come un ambiente è una gestione meno psicotici e più pazienti potrebbe portare risultati inattesi anche dopo anni.

Il ragazzo si è fatto le ossa altrove, la classica gavetta, e si presenta al Franchi con una dozzina di cross, roba da fare impallidire il miglior Candreva… Anche perché la metà almeno sono buoni. Bravo, ragazzo!

BENASSI 6: costretto da Pioli a fare il lavoro di due.

BADELJ 6,5: se la Fiorentina riesce a uscire da certe situazioni scabrose lo deve a lui e a Simeone: ogni volta che allunga il raggio del passaggio mette in difficoltà l’Inter.

VERETOUT 5,5: tanta, tantissima corsa, ma anche un sacco di palloni persi.

 

CHIESA 7: ma quanto fiato ha? A tratti ricorda il padre, soprattutto quando rientra con un dribbling secco e va al tiro. Se non perde la voglia l’anno prossimo o fra due è già in una big.

SIMEONE 7,5: ha 22 anni e sembra mingherlino nonostante sia 180cm: solo che lui non sembra accorgersene e gioca come se ne avesse 28 e fosse una dozzina di centimetri più alto.

Uno spettacolo la sua abilità nell’allungare la difesa interista e poi staccarsi per dare riferimenti centrali. Ogni volta che la Fiorentina ha necessità di uscire dal pressing nerazzurro lui si affaccia e si fa dare palla, avendo avuto cura di guadagnarsi la separazione necessaria con Skriniar o Ranocchia.

Ribadisco, uno spettacolo: il gol è un premio giustissimo a una gara enciclopedica.

BABACAR 6,5: entra lui e l’Inter arretra di 15 metri. Quanto farebbe comodo a Spalletti una punta così?

THEREAU 4,5: il Joao Mario fiorentino.

EYSSERIC 6: un paio di errori grossolani che ti fanno chiedere “ma perché Pioli l’ha messo dentro?”, solo che poi si inventa l’assist per Simeone e la risposta è tutta lì.

PIOLI 6,5: partita preparata bene, con Fiorentina molto alta nel pressing e brava ad adattare il suo 4-3-3 spesso in un 4-1-4-1 che toglie respiro all’Inter.

Nel secondo tempo, in svantaggio, decide di giocare il tutto per tutto e vince la scommessa. Sta facendo un buon lavoro, questa è la sua dimensione ideale.

 

L’ARBITRO VALERI 5: ormai ci stiamo rassegnando: l’Inter è in lotta con le romane e Rizzoli manda solo arbitri romani quando può. Lo stesso doppiopesismo delle ultime partite: ammonisce Borja Valero per un piede a martello, e mi sta bene, solo che poi i viola ne fanno almeno 4 durante la partita e zero sanzioni. Alcune scelte su azioni che sembrano regolari lasciano sconcertati, vedi almeno un paio di recuperi importantissimi di Gagliardini sulla trequarti viola che lui decide di fischiare.

Fallo di Icardi su Fiorentina in ripartenza e ammonito: 10 minuti prima la stessa cosa fatta dalla Fiorentina e niente.

Nell’azione che porta Candreva al tiro c’è un grave fallo durante la ripartenza, va solo a redarguire il calciatore.

Vecino al tiro viene contrastato fallosamente da Veretout (se non erro) e non fischia fallo (al limite dell’area): prosegue l’azione, Ranocchia sembra anticipare Simeone e dà giallo.

Esthia immobiliare

Icardi recupera palla sulla testa di un avversario e parte in contropiede: fermato per un fallo inesistente.

La cosa più straordinaria, però, è la faccia terribilmente da lutto quando dal Var gli dicono che il gol di Icardi è buono: un dispiacere che non riesce proprio a celare. Se riesco faccio il video del suo doppiopesismo.

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Il tabellino

FIORENTINA-INTER 1-1
(primo tempo 0-0)
MARCATORI: Icardi (I) al 10′, Simeone (F) al 46′ s.t.
FIORENTINA (4-3-3): Sportiello; Laurini, Pezzella, Astori, Biraghi; Veretout (dal 40′ s.t. Gil Dias), Benassi (dal 24′ s.t. Babacar), Badelj; Thereau (dal 16′ s.t. Eysseric), Chiesa, Simeone. (Dragowski, Cerofolini, Vitor Hugo, Milenkovic, Maxi Olivera, Sanchez, Cristoforo, Saponara, Lo Faso.). All. Pioli.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo (dal 27′ s.t. Candreva), Skriniar, Ranocchia (dal 29′ s.t. Nagatomo), Santon; Gagliardini, Vecino; Joao Mario (dal 19′ s.t. Dalbert), Borja Valero, Perisic; Icardi. (Padelli, Berni, Lombardoni, Brozovic, Karamoh, Eder). All. Spalletti.
ARBITRO: Valeri di Roma.
SANZONI: Borja Valero (I), Ranocchia (I), Veretout (F), Icardi (I).
  • MaledettiToscani

    Alberto, da qualche post — compreso questo — la schermata balla in continuazione… E’ un problema mio o del sito?

    • Alberto Di Vita

      Del sito
      Devo sistemare alcune cose, spero entro domani.
      Mi fate sapere se continua?

  • FC

    Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi (ti do del tu, credo abbiamo la stessa età più o meno…) della difesa corta: a me sembra che sia il reparto più “lungo”, considerato che il giovane belga è rotto, Miranda e D’ambrosio sono out e, pur uscendo Ranocchia e Cancelo abbiamo terminato ancora con 4 difensori. E arriverà , sembra, Bastoni. Centrocampo e soprattutto attacco mi sembra stiano molto peggio. Pochi ricambi, nessuno credibile (e quindi giocatori in apnea come Perisic) e ruoli vacanti come il trequartista (ma anche l’esterno destro, perché Candreva non vede la porta così facilmente e stasera s’è visto); difatti prendiamo 0 o 1 gol a partita, ma non ne facciamo più su azione ed è questo il problema.
    Per le pagelle: darei 7 a Cancelo perché il gol è merito suo e 5,5 a Borja per il gol sbagliato. L’inter non paga dazio quando sbaglia Skriniar perché è un giocatore intelligente e, se anche sbaglia la mossa, non sbaglia la tattica quasi mai e manda fuori giri l’azione avversaria, proprio un grande acquisto.

    PS certi tifosi dovrebbero capire che non serve disperarsi: si sapeva che la rosa era da 4-5 posto (per me 5, spero di sbagliarmi), speriamo di mettere a posto i conti in fretta e fare altri mercati come quello estivo, che è stato buono, anche se insufficiente.

    • Chun-Li Chung

      anche per me da quinto. però il quarto sarebbe miracolo che saluterei con un pellegrinaggio con la maglia di brozovic a mo’ di cilicio 🙂
      io ci credo ancora al quarto posto, ma scenario: se malauguratamente dovessimo arrivare quinti o sesti, cosa accade dopo? Un’idea me la sono fatta, e non è affatto catastrofica ma, quel che è peggio, di un grigiore che comincerebbe ad avere i connotati di un’era (calcistica si intende) di oramai 8 anni.

      • BlackSail33

        Se non facciamo la cl, bye bye, Icardi e Skrniar, e altri non ci verranno perché non fai la cl. Semplice.

        • bruneroblu

          È più facile che vada Skriniar ma non dopo un anno solo. Icardi dove a star meglio che da noi? A ogni spiffero parte un rinnovo! Domanda. Tu sei il Real e puoi scegliere tra Icardi e kane: chi prendi? Con la loro mentalità è più facile che vogliano Kane, più esperto a livello internazionale.

          • FC

            Icardi al Real non avrebbe senso perché non può fare quello che fa Benzema, mi sembra più una voglia di Florentino Perez. Comunque, se ci danno 120 milioni, Mauro lo venderei.

          • Amstaf

            Dimmi chi lo sostituirebbe e ti darò subito ragione. Non sono polemico eh, dico veramente. Non mi importa chi parte ma chi ARRIVA.

          • FC

            MA non è questione di sostituirlo, se continui a giocare a una punta con cross continui diventi prevedibile. Con 120 milioni ti prendi 2/3 giocatori buoni e fai un gioco più vario. Oppure bisogna trovare una seconda punta da affiancargli in un 442

          • Amstaf

            2-3 buoni, ma bisogna indovinarli…JM+Kondo+barbosa sono già 110…

          • FC

            Eh appunto, quello è il problema

  • Fabio Perroni

    Ottime pagelle, come al solito… Joao Mario ormai è bruciato e sopratutto temo sia inadatto al campionato italiano, troppa tattica e corsa. Riuscire a fare un’operazione stile kondogbia potrebbe rivalutarne il valore.
    Io l’unico innesto su cui investire lo vorrei nella zona trequarti, un giocatore che sappia inserirsi in avanti, abbiamo sempre troppi pochi uomini in area.
    Ma solo a me Simeone ricorda un pò zamorano, per movimenti e “garra”?

  • Marco C.

    e niente…. se sbrocca anche Spalletti, la cosa ha un solo significato: gli han detto che non possono prendere nessuno (figurarsi giocatori buoni), ed ha capito che fra calciatori mediocri, infortuni e senza più fiato non arriveremo all’obiettivo del quarto posto (quarto posto? l’Inter? ma dai! che depressione se dobbiamo pensare che veramente la Beneamata deve avere ambizioni così basse).
    che dire? oramai la mia fiducia sta declinando verso il basso, come gli anni passati. e non tanto per la partita di ieri sera (che è un punto guadagnato e non 2 punti persi), ma per la congiuntura estremamente sfavorevole e la non capacità di essere “resilienti” (la tempesta perfetta). ad maiora

  • Chun-Li Chung

    La truffa perpetrata l’anno scorso da Percassi si appresta a entrare negli annali, col gentile concorso di colpa dei nostri operatori di mercato -eufemismo- nerasurri .
    Circonvenzione di In(ter)capaci.

    p.s. pagelle condivisibili. Una cosa: il 5 a Spalletti è per GianMario dall’inizio o per la gestione del finale? Credo che purtroppo ci ha detto semplicemente male (per quanto la Fiorentina meritasse il pari, eh) e se avessimo vinto magari era più alto: tuttavia, la sensazione che alla fine ce l’avrebbero piazzato era forte e quindi solo questione di minuti. Ne sono mancati solo 3 e temo che con una difesa così improvvisata se si fosse giocato a oltranza la perdevamo pure. Io gli darei la sufficienza solo per la faccia sconsolata che aveva nel secondo tempo e per il doversi presentare in sala stampa sapendo che gli avrebbero fatto le solite domande del menga, urtandolo e facendolo (finalmente) sbroccare. Come poi è accaduto.
    Missione compiuta, Stampa Sportiva Italiana tutta! 🙂

    • Alberto Di Vita

      per entrambi: sbagliati i 4 terzini, sbagliato Joao Mario

  • Massimo

    Candreva male e nervosissimo contro la Lazio ma infinitamente meglio di JM. Condizione fisica e mentale della squadra pessima. Siamo stati in partita solo per gli errori di mira dei viola. Arbitri romani: il grande Aldo Giordani su Superbasket aveva introdotto il concetto di “finitimi” (arbitri quasi conterranei) e teneva le statistiche: ad esempio se fra una squadra lombarda ed una emiliana arbitrava un toscano quasi sempre vincevano gli emiliani e viceversa.

    • bruneroblu

      I finitimi….. Grande Jordan, nome che gli scribacchini di oggi non sono degni non solo di nominare ma nemmeno di pensare. Grande SB! All’università non ne perdevo un numero.

  • triscele

    Spalletti ci ha riprovato: un paio di partite con Brozovic, adesso con Joao Mario ma il risultato di entrambi è identico: l’insipienza tattica, tecnica, intellettiva, caratteriale più assoluta! Dovesse insistere con questi due comincerei a preoccuparmi che anche Lucianone possa essere stato contagiato dal virus della confusione mentale (che evidentemente circola da diversi anni in Pinetina) che ha colpito prima di lui allenatori peraltro molto stimati come i vari Mazzarri, Gasperini, Ranieri, Mancini, De Beur e buon ultimo Pioli. Che il virus si rinforzi grazie all’organizzazione e al clima che si respira ad Appiano? E’ lecito cominciare a porsi la domanda…
    Ciò premesso, al netto di illusori rinforzi che non arriveranno, non rimane che giocarsela con questi giocatori, e la vedo dura, molto dura per il quarto posto. Gagliardini è un giocatore molto grezzo e dovrebbe essere considerato un rincalzo, non un titolare. Al suo posto si potrebbe arretrare Borca, dandogli così la possibilità di costruire più gioco (è l’unico che all’Inter ha il fosforo del registra), Nagatomo (tragico e decisivo – in negativo – il suo inserimento ieri) va sempre preferito a Santon sulla sinistra contro ali veloci come Chiesa (considero questo un grave errore di Spalletti), Candreva lo metti sempre e comunque in campo (e poi si vede se ce la fa o meno).
    Rimane da tentare l’inserimento di Eder dietro Icardi, con Borca e Vecino in mediana (temo che Vecino e Gagliardini insieme siano come i vecchi Miranda e Murillo, non sai chi dei due trasmetta più insicurezza all’altro). Non credo che il peggior Eder possa procurare più danni degli attuali Brozo e J Mario. Se non altro ha mostrato molta più voglia dei due, il che attualmente, in questa squadra piuttosto fragile fisicamente e caratterialmente, è una qualità da valorizzare.

    • Flat back four

      Eder non mette manco più la corsa, che era l’unica cosa che aveva

      • triscele

        Bisogna pur dire che Eder è stato impiegato troppo poco e quasi sempre nei finali di partita per darne un giudizio definitivo. Intendiamoci, l’ho mandato a … quel paese non so quante volte ma forse, dico forse, è l’ultima carta da tentare, intendo dal primo minuto di gara. E comunque lui non ha mai dato l’idea del lazzarone lavativo in campo come gli altri due, questo almeno bisogna riconoscerglielo…

    • Walterone

      “Spalletti ci ha riprovato: un paio di partite con Brozovic, adesso con Joao Mario ma il risultato di entrambi è identico: l’insipienza tattica, tecnica, intellettiva, caratteriale più assoluta!”
      ==> Verissimo. Che deve fare Lucianone? Questi ha! Ci ha provato anche diverse volte, vedendo se riusciva a recuperare un centrocampista che ci servirebbe come il pane, ma le risposte sul campo sono state imbarazzanti.

      “Che il virus si rinforzi grazie all’organizzazione e al clima che si respira ad Appiano? E’ lecito cominciare a porsi la domanda… ”
      ==> Ma è ovvio che è così. O una pletora di allenatori in serie sono tutti scemi, oppure è chiaro che la pressione mediatica esercitata sull’Inter è insostenibile per chiunque.

      • triscele

        Sulla pressione esercitata sull’Inter non ci sono dubbi, poche squadre “blasonate” godono di così scarsa onestà intellettuale da parte dei media italiani, spesso legati alle sorti di altre squadre concorrenti. Io mi riferisco però anche al clima che probabilmente si (auto)genera in Pinetina, alla insufficienza di quel giusto piglio e di quella garra che devi saper trasferire poi in campo, sempre, dal primo minuto all’ultimo, indipendentemente dalla caratura dell’avversario e dal risultato, favorevole o sfavorevole, che stai conducendo…

        • Walterone

          Ma la pressione mediatica ha effetto pure sulle teste dei calciatori, blocca le gambe, rende timorosi di sbagliare, spinge al compitino. Oppure al contrario in reazioni eccessive controproducenti.
          La pressione agisce sulla massa dei tifosi esasperandone la parte peggiore, che poi fischia allo stadio al primo passaggio sbagliato.
          Agisce minando la tranquillità e l’autorità del mister davanti ai giocatori, che smettono di seguirlo.
          Agisce sulla proprietà che abbandona a sé stesso il mister alle prime difficoltà, crea faide interne, e spinge a rimediare con colpi di mercato costosissimi e inutili (Kondogbia, JM, Gabigol e mille altri).
          E ognuno di questi fatti agisce su ognuno degli altri, in un meccanismo a spirale. Una volta che il sistema è partito si autoalimenta come un ecosistema.
          Per questo se la società non capisce che deve agire pesantemente in questo versante, ogni anno ricominceremo da capo.

          • triscele

            Sì, trovo corretta questa analisi

  • Masspi

    Alberto ormai siamo questi come giustamente hai rimarcato la Fiorentina é cresciuta rispetto all’andata,(che poi é quello che dovrebbe succedere alle squadre che hanno ambizioni di classifica.)Noi il meglio l’abbiamo già dato più di quello non possiamo non abbiamo margini di miglioramento se arriveremo quarti arriveremo molto staccati dalla terza.Leggendo i commenti tutti rispettabilissi e condivisibili sembra di vedere il gioco delle tre carte ,se Brozovic JM Eder Santon a destra BV avanti BV indietro Candreva in mezzo sono tutti palliativi, la squadra anche mescolando i giocatori ha dei limiti.Dispiace ma é meglio mettersi l’anima in pace,anche xché la proprietà lo ha già fatto.

  • BlackSail33

    Diciamo le cose come stanno. In una rosa scandalosa come numero per la A e per arrivare quarti, abbiamo pure tre corpi estranei, jm, brozo e eder. Non facciamo finta, questi hanno giocato meno di tutti e dimostrano una sola cosa, non hanno più voglia di giocare nell’Inter. Altri li conosciamo da anni, santon, rano, dambro, mediocri che spalletti fa rendere, ma mediocri restano. Se poi prendiamo atto del calo di forma degli altri, abbiamo i 2 punti in 5 partite, da retrocessione. L’unica colpa di Spalletti è continuare con questo modulo da grande squadra che non siamo. Lo capisca, infoltisca il centrocampo e giochi più coperto, finché torna la forma, sempre che torni. Così il quarto posto è irraggiungibile. La società lo dica chiaro, non possiamo spendere, c’è il fpf fino al 2019, giochiamo per la metà classifica, poi si vedrà. Certo che se avessimo un ds valido, non pierino siamoapostocosi, magari qualche idea se la farebbe venire.

  • Arturo

    Abbiamo giocato male eppure abbiamo avuto due occasioni clamorose per chiudere la partita. Gol sbagliato, gol subito. Borja Valero ha fatto più del dovuto, ma quello non è il suo ruolo e non si può pretendere che segni di testa. La difesa in emergenza con Ranocchia a mezzo servizio che ha fatto miracoli anche nella partita con la Lazio. Spalletti vuole continuare a giocare con questo modulo che per me è ottimo, ma che richiede i giocatori adatti. Adesso c’è la sosta e bisogna trovare un centrale difensivo e un vero trequartista che sappia essere pericoloso e che aiuti Icardi perché non può segnare sempre solo lui. Le occasioni vanno sfruttate, ci vuole un cecchino come Sneijder vicino ad Icardi anche perché gli arbitri si comportano in questo modo e continueranno a farlo.

    • Flat back four

      sì che si può pretendere che borja segni di testa, libero e con il tempo di mirare
      ha segnato nagatomo di testa, può segnare anche lui
      si può anche pretendere che Candreva, freschissimo appena entrato, con la palla sul destro, centri la porta vuota anche se da posizione angolata. Non lo pretendo da un giocatore stremato, non lo pretendo da Ranocchia in area avversaria, ma da Candreva sì.

      • Arturo

        Oltre a Candreva pure Perisic avrebbe dovuto segnare nel primo tempo. Invece Borja Valero in quel ruolo ha fatto il massimo. Ha corso per tutta la partita.

  • maigobbo

    Oh pensavo di essere pazzo quando ho detto a che guardava la partita con me, che l’arbitro stava penalizzandoci! Ormai è una costante: gli altri menano e noi veniamo ammoniti; le due ripartenze bloccate per falli inesistenti sono da manuale del perfetto arbitro che, non potendo o volendo dare il rigore scandaloso, pilota la partita come vuole lui

    • Walterone

      La gestione dei cartellini è stata la sfacciata cartina di tornasole delle sue intenzioni.
      Ci sono diverse azioni identiche eppure valutate in modo diametralmente opposto. Il top penso il giallo a Icardi, che non va per fare fallo tattico ma per recuperare palla. Ma va bene, l’arbitro è severo… però allora non si spiega perché nella stessa situazione (fallo intenzionale mi pare su Gaglia) non ammonisca.
      Purtroppo mi sto di nuovo preoccupando, VAR o non VAR….

  • DENNYBOY

    Molto molto deluso e preoccupato. Non voglio fare l’interista catastrofista, ma abbiamo preso una brutta china discendente e questo pareggio arrivato all’ultimo è un’ulteriore botta al morale.

    Gioco lento e impreciso, nessuno (Cancelo a parte) che si fa vedere, si prende responsabilità di fare una giocata, di saltare l’uomo. Ieri Gagliardini e Vecino sono stati terrificanti, Borja Valero si è dato da fare ma non ha inciso, Perisic è il cugino del fratello del vicino di casa del giocatore di inizio stagione. Fossi stato Spalletti avrei tolto Joao Mario un decimo di secondo dopo che ha perso quella palla a centrocampo a fine primo tempo. Non so più cosa dire su di lui, anche se ripetere il mantra ‘muori male’ mi fa stare un po’ meglio.
    La cosa buona è continuiamo ad essere solidi, non sbrachiamo a prendiamo pochi gol.

    Premettendo che Spalletti era l’allenatore migliore che potevamo prendere e che di sicuro ci sta facendo la differenza in positivo, in queste ultime settimane non mi sta piacendo.
    Non è minimamente riuscito a dare una svolta, né tattica, né psicologica alla squadra e sono 4 partite che in panchina scuote la testa e si incazza come una bestia. Però mi chiedo, perché la squadra interpreta le partite così male? Quale messaggio non riesce a far passare? Perché commettiamo tutti questi errori? Perché siamo così lenti? Perché non riusciamo più a creare occasioni? Che cacchio fanno ad Appiano tutta la settimana?

    Ieri sera in conferenza stampa ha sbroccato totalmente. Gli hanno fatto una domanda su Bastoni e lui ha sproloquiato da solo per 20 minuti. Segno di grosso nervosismo e insicurezza. Speriamo nella sosta e di tenere botta a Roma.

    Chiedo ad Alberto, un cambio di modulo potrebbe essere una soluzione oppure con questi uomini non si può che giocare così?

    • Walterone

      Vero tutto. In particolare anche a me ha preoccupato la sua risposta su Bastoni in conferenza stampa. Mi ha ricordato la faccia di tanti allenatori degli ultimi anni che si sentono non adeguatamente supportati dalla società.
      Come si vede, dai e dai la pressione mediatica da’ sempre i suoi frutti. Finché in società non si capisce l’importanza del tema saremo sempre preda di qualunque seminatore di zizzania (se poi ci mettiamo anche molti interisti che abboccano come lucci…).
      Peccato perché a Premium aveva risposto splendidamente.
      Ma evidentemente a forza di pressione, anche lui ha dei cedimenti. Mi auguro che si riveda a freddo e capisca che l’atteggiamento in conferenza non è producente, perché Spalletti è uno che ai risvolti mediatici da’ di certo grande attenzione.

    • Fabio

      ieri per la prima volta ho pensato, questa squadra lunga, disordinata e molle non sembra in nulla una squadra di spalletti, e anche con la stampa mi è parso meno lucido e più nervoso del solito (certo che si aspettava di portar via i tre punti che sarebbero stati fondamentali per restituire convinzione allasquadra)

  • Flat back four

    Alberto, nel commento sull’arbitro ti sei dimenticato la incredibile mancata ammonizione a Chiesa per il tuffo in area

  • nabucco49

    D’accordo con le tue valutazioni ed anche su Valeri, senza con questo crearci degli alibi. Al decimo minuto ammonizione di B Valero, esagerata ,ma vediamo che poi stessi falli dei viola sono stati perdonati…

  • willerneroblu

    Io avrò bevuto come mi hanno fatto gentilmente notare ma per me Valero ha giocato per la Fiorentina i nostri ex con noi sputano l’anima gli ex degli altri si commuovono!!!

  • Fabio

    Analisi eccellente, l’unica cosa che non mi convince è il 6 Candreva, non tanto per il gol mangiato (diffcile ma non impossibile per un piede abbastanza bene “educato” come il suo) ma piuttosto per l’azione del gol, Biraghi è tutto solo e Antonio che è il più fresco in campo dove sta

  • Fabio

    ps Senza champions Maurito al Real Ciulito all’Inter è uno scenario possibile? Dubito che riusciremo a trattenere il bomber se arriviamo quinti

    • Chun-Li Chung

      tutto può essere anche se sarebbe come se si cedesse il “giocatore della franchigia” in Nba: a livello di immagine diventi un Everton qualsiasi. però porterebbe, dall’altro verso, minimo 120 milioni (minimo: con le cifre che girano io ne chiederei a muzzo 150 sull’unghia) quindi non è da escludere la cosa.
      io mi gioco perisic, sarà ancora sotto i 30 anni, ha mercato e puoi fare una plusvalenza-monstre, anche se pure qui a malincuore.
      mentre escluderei skriniar (a meno di offerte folli) per lo stesso discorso fatto per icardi ma puntando sul fattore tecnico: con miranda declinante, skriniar venduto e il binario di sinistra della difesa che non si sa se sarà di dalbert o chi, ci si ritroverebbe con la difesa da ricostruire: daccapo, senza soldi, con tutte le incognite del caso.

      • Amstaf

        Come dissi quasi 9 anni fa, alla cessione di Ibra: non mi preoccupo tanto di chi si vende quanto di chi arriva al suo posto.
        A me il cholito, ad oggi, sembra un buon centroavanti e nulla più.
        Icardi, alla sua età, era già “altro”.
        Se mai dovesse essere ceduto, io non credo, ci vorrebbe un’idea meno “banale”, da compitino. Col rischio di sbagliare.
        Il Milik pre-Napoli, ad esempio; poi è sparito, un po’, causa infortuni (non preventivabili), ma i primi 2 mesi a Napoli mostrarono un potenziale grande a “prezzi”…modici.

        • bruneroblu

          La verità è che i supposti 120 di Icardi li devi spendere quasi tutti per prenderne un altro con lo stesso pacchetto di gol in tasca. Simeone deve ancora farne tanta di strada: lo ha detto pioli nel dopo partita e concordo per quello che può valere.

          • Amstaf

            Quindi meglio tenersi Mauro. Nuovo contratto senza clausola o, se proprio devi, clausola stile Spagna, 250. Certo, si cominciasse a cercare un giovane potenzialmente forte, magari tra 2/3 anni avresti il sostituto…

          • bruneroblu

            Chi ha pochi soldi (?) e molti vincoli può solo mettere in campo idee e strategie. Quella che tu dici è un’idea con una strategia…. però ci devono pensare Springsteen e Bono…..

        • BlackSail33

          Se non centriamo la cl secondo te maurito e milan restano? Per me no.

      • Fabio

        comunque io non pensavo ad una scelta dell’inter, ma ad una forzatura del giocatore, tentato dal giocare finalmente una champions al fianco di grandi campioni prendendo il posto di Benzema, ammesso che il Real voglia davvero lui

  • Amstaf

    Troppo severo con Santon e Gaglia, il mezzo punto in più a Vecino da cosa sarebbe generato? A Borja il 6 ormai è politico… Candreva mollo, certo dopo JM …

    • Zerco

      Vecino è scomparso da un po’. Pensare che l”affidabile’ doveva essere lui…

  • Zerco

    per la terza volta ripongo la domanda, attualizzata: adesso che sono iniziati gli infortuni chi sarà il Rocchi per Stramalletti?

  • bruneroblu

    Alla fine ero più incazzato che per una sconfitta. Non avremmo meritato, ma stavamo pescando un jolly esagerato date le condizioni. I fatti dicono che al 91′ eravamo avanti e poco prima avevamo sbagliato un gol clamoroso (Candreva poteva cercare di infilare di prima invece di decentrarsi, una vera punta lo avrebbe fatto). JM deve davvero decidere cosa vuol fare grande nel senso di ruolo: ne va della sua carriera, altro che Psg.

    • Amstaf

      Se poi Jm lo decidesse da altre parti cosa fare…

    • Zerco

      ne va dei nostri soldi, checcefrega della sua carriera!

      • bruneroblu

        D’accordo. Quello che volevo dire è che oltre a non fare un gran favore all’Inter che lo paga non fa una gran pubblicità a se stesso: chi ha voglia di investire su uno con molti ruoli ma sostanzialmente senza ruolo, che si intristisce se non gioca dimostrando di non avere carattere e di essere un professionista modesto? Magari se lo regali, se lo prendono. Poi gli interessi sono e devono essere convergenti: i nostri e i suoi. A Ibra non è mai interessato molto delle squadre in cui giocava, ma il suo ego e la sua fame hanno portato parecchio a lui e alle sue squadre.

  • rossana banzai

    Però io sono mesi che non capisco una cosa e a voi chiedo lumi.
    Pare che non possiamo spendere per il fpf. Ok.
    Ma perché a giugno ci hanno detto che dal 1 luglio avremmo abito le mani libere? Perché fino alla metà di luglio il nostro mercato è stato in un modo e poi si è bruscamente fermato?
    I nostri dirigenti avevano sbagliato i conti? Non credo. E allora?
    Restrizioni governative? Ho.letto che non è nemmeno quello.
    Ma allora cosa diavolo ci blocca?

  • rossana banzai

    Però io sono mesi che non capisco una cosa e a voi chiedo lumi.
    Pare che non possiamo spendere per il fpf. Ok.
    Ma perché a giugno ci hanno detto che dal 1 luglio avremmo abito le mani libere? Perché fino alla metà di luglio il nostro mercato è stato in un modo e poi si è bruscamente fermato?
    I nostri dirigenti avevano sbagliato i conti? Non credo. E allora?
    Restrizioni governative? Ho.letto che non è nemmeno quello.
    Ma allora cosa diavolo ci blocca?

  • rossana banzai

    Però io sono mesi che non capisco una cosa e a voi chiedo lumi.
    Pare che non possiamo spendere per il fpf. Ok.
    Ma perché a giugno ci hanno detto che dal 1 luglio avremmo abito le mani libere? Perché fino alla metà di luglio il nostro mercato è stato in un modo e poi si è bruscamente fermato?
    I nostri dirigenti avevano sbagliato i conti? Non credo. E allora?
    Restrizioni governative? Ho.letto che non è nemmeno quello.
    Ma allora cosa diavolo ci blocca?

    • BlackSail33

      In effetti tutta la faccenda è poco chiara. La farsa del fpf sembrava risolta avendo raggiunto gli obbiettivi a giugno ma poi si legge che siamo sotto controllo fino al 2019. Un mistero. O tante balle.

      • Maointer

        nessun mistero, sul documento ufficiale c’è scritto che sino al 2019, anche se abbiamo raggunto il pareggio di bilancio, saremo sotto monitoraggio. Purtroppo per capirci qualcosa, mi sono dovuto leggere tutto il settlement fatto con l’uefa ….. poi anche a me sembra che non sia questa la causa del non poter investire sul mercato..

        • Gianlu87

          Sicuramente sino al 2019 possiamo scordarci i vecchi colpi “morattiani”, ma non credo che Sabatini & c.fossero sprovveduti e stessero seguendo Vidal, Nainggolan Schick pur sapendo di non avere una lira da spendere. E’ successo qualcosa di ulteriore e sarebbe bene che la società facesse chiarezza realmente una volta per tutte.

    • Alberto Di Vita

      chi lo ha detto che avremmo avuto le mani libere?

      Il settlement agreement ha una scadenza. E in ogni caso i paletti del FPF ci saranno sempre

  • rossana banzai

    E perché a spalletti sono state promesse cose che poi non sono state mantenute?
    La storia del fpf per me non sta in piedi. Possibile che nessuno lo faccia notare?

    • Arturo

      Spalletti ha sostenuto che questi stessi giocatori ci devono mettere più grinta o “tigna” come dice lui. In realtà si devono comprare dei fuoriclasse sennò la grinta non basta perché Medel era un giocatore “grintoso”. Senza fuoriclasse in passato non avremmo vinto nessun titolo. Anche secondo me devono fare chiarezza una volta per tutte con questa storia del fpf. In questo mercato di gennaio devono comprare qualche giocatore di qualità sennò non andiamo da nessuna parte visto come si stanno mettendo le cose.

  • Gus

    La situazione non e’ rassicurante e restare ottimisti in chiave quarto posto mi risulta difficile. Vecino dal rientro dall’infortunio non ha più confermato i margini di progresso evidenziati prima: scolastico, lento. Con Gagliardini attualmente formano una coppia di interni mediocre e di una spanna abbondante sotto il livello di diverse squadre di A (mica solo di Juve Roma Napoli e Lazio eh..). Ieri in generale ho visto palloni persi in costruzione imbarazzanti. Perisic è morto: si però ok che le ha giocate tutte, ma senza coppe e per metà stagione. Capisco se la benzina la finisce il vecchietto Borja… Non so. Candreva fuori perchè? L’emergere di Cancelo coincide con l’eclisse dell’italiano. Le parole di Icardi sull’impegno in allenamento (ci risiamo, poi come si fa a non avvertire un deja vu’); il nervosismo di Spalletti con i giornalisti (giustificatissimo) che nuovamente accenna all’improvvisa sterzata dell’atteggiamento societario quest’estate (non è chiaramente solo una questione di FFP). Tutti segnali che non rassicurano (appunto) sulla tenuta ambientale. 15 giorni per ricompattarsi e lavorare insieme. San Luciano, la sceneggiatura la conosciamo a memoria: cambiaci il finale please.

  • Maointer

    personalmente la stanchezza e la tristezza nel sentire ormai molti pseudo-tifosi parlare solo di finanza e poco di calcio mi ha depresso, io insisterei più sul perchè la rosa è costruita male, perchè mancano certi giocatori, perchè non abbiamo più un giocatore che risolve le partite con un colpo di genio, sul perchè non vedo più da anni due terzini degni della nostra storia, e potrei andare avanti per ore. Ecco io esprimo il mio forte dissenso per la gestione oscena della direzione sportiva dell’inter, tutto qui.

  • Bwoah 神の豚

    La prestazione peggiore di tutte e rischiavamo pure di vincerla.
    La cosa che fa incazzare è il gol preso al 92′, possibile che ogni rimpallo sia sempre a favore della squadra avversaria? Mai e dico mai una volta che sia a favore nostro. No, la palla deve rimbalzare sulla caviglia destra di Candreva, passare sotto le gambe di Gagliardini, e infine se la deve ritrovare Eysseric. Va bene.
    A parte questo, a me non frega nulla di mercato, prestiti, fatturato, piuttosto mi interessa sapere perché l’Inter era così lunga e spaccata in due. A ogni ripartenza sembrava che la Fiorentina potesse fare gol. Per fortuna avevano i piedi storti. Nel secondo tempo meglio anche se la Fiorentina ha letteralmente dominato sul piano del possesso palla.
    Spalletti parlava di un Ranocchia dolorante già in allenamento, di un Santon con un problema al ginocchio e di un Nagatomo con la febbre. Mi auguro siano questi i motivi per i quali la difesa non saliva con i tempi giusti.
    Ausilio ha detto che vedendo dai loro dati, cali fisici non ce ne sono stati, anche se non è un caso che Perisic non salti più l’uomo e non ritorni indietro per aiutare la difesa visto che prima lo faceva. Spero anche e soprattutto che i giocatori siano semplicemente stanchi mentalmente, se si è rotto qualcosa nello spogliatoio è un casino. Ora c’è la sosta fortunatamente.
    Mentre scrivo questo tweet la Roma sta perdendo 2-0 in casa contro l’Atalanta, strano, ma non era #crisiInter?

    P.S.: Non state a rispondere a quelli del #SuningOut, lasciateli parlare, a maggio gli faremo rimpiangere ogni parola, tempo al tempo.

  • Emr

    Se ben ricordate, solo per rimanere agli anni più recenti, l’Inter era partita molto bene sia con Stramaccioni nel 2012 sino alla vittoria al merdastadium, poi anche nel primo anno di Mazzarri e poi nel 2015 con Mancini. In tutti e tre questi casi, a dicembre o al massimo a gennaio l’Inter si è spenta. Quest’anno sarebbe la quarta volta in pochi anni. Non può essere una coincidenza. Vero che arbitri, televisioni e opinionisti vari ci penalizzano ad ogni occasione, creando un clima difficile, però bisognerebbe capire cosa succede sempre nel nostro ambiente. Da chi sono circondati i giocatori.
    Da chi sono influenzati negativamente. Non è possibile che molti giocatori appena arrivati da noi partono bene e dopo qualche tempo si perdono. È capitato mille volte. E poi non è possibile che appena vanno in un’altra squadra di solito giocano decisamente meglio.
    Io sarò anche un dietrologo ma se certe situazioni si ripetono significa che non è un caso.

    • Walterone

      E per te quale può essere la spiegazione?

      • Emr

        Penso che per destabilizzare l’ambiente di una società e di una squadra di calcio si possano utilizzare molti metodi. E contro di noi vengono utilizzati tutti. In primis l’accanimento arbitrale, forse ora meno evidente di prima ma sempre molto presente ed efficace. Così come il costante attacco mediatico alla società, alla squadra e ai singoli. Tutto quanto riguarda l’Inter viene costantemente descritto, rappresentato ed esasperato in maniera negativa. Sempre e comunque. I giocatori se ne accorgono subito, in campo e fuori. Inoltre sono convinto che i nostri giocatori, direttamente o tramite i loro procuratori o il loro entourage, vengano avvicinati da personaggi che cerchino di influenzarli negativamente, di demotivarli, di farli sentire trattati ingiustamente dalla società, oppure dall’allenatore e/o dalla stampa. Che in un’altra società e con un altro allenatore sarebbero più considerati e la stampa li tratterebbe meglio, ecc… ecc… e che a loro deriverebbero tutta una serie di vantaggi sportivi ed economici. Insomma, sono convinto che da noi accadano cose e si creino situazioni come queste o similari, se non peggiori. In grado alla fine di incidere sul rendimento di alcuni giocatori e, perché no, di alcuni dirigenti. Non a caso abbiamo vinto quando c’era Mourinho che attirava volutamente su di sè tutte le attenzioni e le critiche, facendo scudo alla squadra e a tutto l’ambiente Inter. Spero che Suning capisca l’antifona e prenda finalmente una volta per tutte le necessarie contromisure.

        • Walterone

          Concordo totalmente parola per parola. Se fosse possibile, ti metterei a fare l’addetto stampa dell’Inter o il consigliere di Zhang. E vinceremmo tutto.

        • MATRIX61

          Condivido pienamente e molte volte avevo suggerito di far rappresentare la società da qualche dirigente che sia stato anche campione del mondo con la maglia azzurra della nazionale perchè altrimenti non si riesce ad avere una parvenza di credibilità con giornalai e pennivendoli. Mou è stato un caso a parte, l’unico che abbia avuto il coraggio di cacciare un giornalista dal bus della squadra e dalle cui labbra i pennivendoli vari pendevano ad ogni conferenza stampa

  • Marat666

    Non so che dire, contro la Lazio avevamo giocato meglio e mi era parso di vedere dei (timidi) segnali di ripresa. Al netto delle assenze e delle questioni tattiche mi sembra che i ragazzi siano parecchio giù di condizione fisica: Perisic è in debito d’ossigeno già da un po’ e lo avevamo visto, ma anche a centrocampo arriviamo sempre secondi sul pallone e il pressing è meno rabbioso rispetto a un mese fa. Speriamo che la sosta aiuti.
    L’unica cosa che rincuora almeno un pochino è che se noi siamo in un momento no, la Roma non sta di certo meglio.

  • Amstaf

    L’Atalanta ci tira un po’ su…

  • Marco C.

    ho sentito l’intervista del dopo partita di Icardi. dalle sue parole sembra che qualcuno non si impegni e non dia tutto, e questo è molto preoccupante. gli indizi di un’altra annata no ci sono tutti. sto andando in depressione,
    ad maiora

  • bruneroblu

    E niente. Già disinnescato anche il var: per loro sparisce.

  • Alessandro Cattin

    Non c’è un solo dato che può giustificare la differenza di voto tra Mario, Borja e Perisic, se non il partito preso.

    • Alvaro Borri

      Voti troppo alti per B.Valero e Simeone, quest’ultimo mi sembra un bel cesso, Valero a fatto una partita ad cazzum, sempre vicino ad icardi e mai ai centrocampisti