#FiorentinaInter 1-1: stringere i denti

Due settimane, sedici giorni: questo è il tempo che separa l’Inter da una sfida che potrebbe diventare rivelarsi molto più importante di quello che non ci si aspettasse meno di un mese fa, quando il primo pensiero era ovviamente alla Juventus ma tra i tifosi, e qui se n’è fatto anche abuso, si intravedeva il percorso già tracciato che avrebbe portato alla sfida contro la Roma.

Una sfida che in realtà, per come stanno le cose, non decide nulla in termini di classifica definitiva, visto che l’Inter e le romane, quali che siano gli intrecci dello scontro diretto con i recuperi della Lazio e dei giallorossi, rimarranno nello spazio di pochi punti.

esthia immmobiliarePotrebbe decidere, però, molto in termini mentali quale sarà il percorso dell’Inter: se sulla barca che si è ribaltata dopo la tempesta, oppure se annaspando a nuoto chissà verso dove.

Questo momento del campionato sembra una di quelle tappe di montagna in cui due dei migliori si staccano e quelli forti del gruppetto provano a tenere il ritmo ma la gamba non gira. Piuttosto che salire con il proprio passo, si mette un rapporto più duro e le gambe si fermano, ci si pianta letteralmente, non si va su.

Chievo, Cagliari, Juventus, Sassuolo e Atalanta per la Roma hanno portato in dote 5 punti, di cui 2 abbondantemente “rubati” per il clamoroso mani di Fazio contro il Cagliari (poverini, sempre loro).

Un po’ meglio la Lazio, che con Torino, Atalanta, Crotone, Inter e Spal è riuscita a racimolare 8 punti.

L’Inter, che aveva un piccolo tesoretto di punti in più, apparentemente ha scialacquato quasi tutto con 3 punti nelle ultime 5 gare.

1 punto a partita, 1,6 punti a partita e 0,6 punti a partita è lo score delle tre impegnate per il terzo e quarto posto: non proprio un andamento da Champions League.

Ma se a una delle tre va data qualche piccola attenuante, questa è proprio l’Inter, che ha affrontato Juventus, Lazio e una buona Fiorentina all’interno di questo mini-ciclo di 5 partite: tre scontri diretti da cui è uscita imbattuta e sarebbe bastato raccogliere quanto meritato tra Sassuolo e Udinese per ritrovare una classifica di tutt’altro colore.

O forse no, chissà, perché forse le difficoltà dell’avversario diretto hanno portato Roma e Lazio a atteggiamenti diversi in campo, chi può dirlo.

Certo è che rivedere le cose con il famigerato “senno di poi” molte valutazioni possono cambiare.

Poco dopo la partita contro la Fiorentina ho scritto “Quando si tirano le somme a fine campionato, un pareggio in un campo ostico come quello di Firenze è in genere Valutato positivamente, uno di quelli che fa volume all’interno della somma” perché è chiaro che Firenze è un campo ostico e che la Fiorentina di inizio anno era troppo brutta per essere vera.

A dare il giusto “peso” al pareggio ci ha pensato, però, la Roma di Di Francesco, anche lei entrata in una spirale incomprensibile, implosa all’altare di chissà cosa: non sappiamo se è forma fisica (ma non sembra perché corrono eccome), voglia, testa, oppure se semplicemente il ritornare delle disponibilità di tutti ha mandato in tilt Di Francesco.

Quello che era stato visto dai tifosi interisti come un match nefasto e foriero di altri cattivi presagi è diventato improvvisamente un punto guadagnato su una diretta concorrente: niente male per chi aveva sostanzialmente già fatto testamento.

Il che, però, non vuol dire che vada tutto bene. Anzi.

La partita

All’Artemio Franchi, Pioli schiera una formazione d’assalto con Sportiello, Laurini, Pezzella, Astori, Biraghi, Chiesa, Benassi, Badelj, Veretout, Thereau e Simeone.

Prima della partita mi ero documentato sui cambiamenti introdotti da Pioli e avevo analizzato alcune delle prestazioni dell’ultimo mese e mezzo, nello specifico Lazio, Napoli e Milan, tre partite in cui la Fiorentina ha strappato un pareggio avendo persino qualche motivo di recriminazione: se qualcuno ha sottovalutato i viola lo ha fatto semplicemente ignorando le indicazioni che sono arrivate dal campionato.

Per comprendere quanto profondamente sia cambiata, però, non basta indicare gli ottimi risultati e evidenziare come abbia fermato quattro squadre di complessivo livello superiore.

Rispetto alla partita dell’andata, prima giornata di campionato, gli unici confermati sono: Sportiello, Astori, Veretout, Benassi e Simeone.

Tra qualche infortunio, indisponibilità e delle scelte tecniche, insomma, la Fiorentina è cambiata, anche nei moduli: dall’apparente 4-2-3-1 dell’andata, ad un 4-3-3 molto adattabile del ritorno. Schema che ha permesso di intasare, grazie anche al lavoro enorme del sottovalutato Thereau, di infoltire la metà campo e non lasciare troppi spazi all’Inter.

Rivedendola, i problemi dell’Inter sono stati essenzialmente tre: la squadra troppo lunga, mancate marcature preventive su Chiesa e Simeone soprattutto, una valanga di errori individuali da far accapponare la pelle. Errori che si sono ripetuti anche in fase d’attacco, dove si è registrata una scarsa reattività complessiva oltre che un raro muoversi con intelligenza.

Come anticipato nel tweet pre-partita, la Fiorentina ha aggredito alto l’Inter. Una aggressione diversa dalle solite subite dai nerazzurri: pressing molto alto e che lasciava in parte giocare i centrali difensivi, in molte occasioni anche i terzini, salvo attaccare fortissimo nella prima ricezione da parte dei centrali di centrocampo, Borja Valero compreso.

Nel successivo video possiamo apprezzare la densità centrale della Fiorentina, il suo disporsi in un 4-1-4-1 che si adatta immediatamente al variare delle esigenze: ottimo il lavoro di Pioli ma possibile grazie all’abnegazione e alla dedizione dei calciatori viola, bravissimi nel perseguire un piano tattico preciso che si è dipanato per tutta la partita (se necessario, riguardate il video più di una volta analizzando le situazioni lontano dalla palla):

Quando la prima pressione falliva con l’Inter capace di attaccare con più velocità, la Fiorentina non sempre si trovava però ben disposta in campo, difetto che è tipico delle squadre di Pioli e inevitabilmente anche della sua Inter dell’anno scorso.

Purtroppo, però, quelle 5-6 situazioni di contropiede che si sono verificate non sono state sfruttate bene.

Uno dei problemi è stato quello di un eccesso di fretta in alcune occasioni. Ne vedremo diversi nella parte in cui parlerò degli errori individuali ma, a mero titolo esemplificativo, evidenziamo un lancio senza senso di Joao Mario: non è il lancio in sé che va male, ma quanto la scelta sbagliata tra due opzioni: tra i due attaccanti, l’uomo da lanciare era Icardi.

Nel fermo immagine è più apprezzabile la posizione del centravanti nerazzurro che aveva preso il tempo a Pezzella: tra l’altro non c’è neanche la possibilità per Perisic di cercare il terzo uomo, essendo solo contro Laurini.

Apprezzabile anche la presenza di tanti giocatori della Fiorentina nel cuore dell’azione mentre l’Inter ha sempre attaccato con troppi pochi uomini. Il tempo di risalita da parte dei nerazzurri è stato spesso ai limiti dell’inesistente, con l’azione offensiva in ripartenza demandata a Perisic e Borja Valero, con Joao Mario disperso e Icardi intristito in mezzo ai due difensori.

Anche qui un solo video ma è importante dimenticarsi di guardare la palla e guardare in mezzo al campo: la Fiorentina pressa alta, c’è il lancio e quando Borja Valero riceve la palla gli interisti sono soltanto tre, mentre la Fiorentina ha già recuperato con gran parte degli uomini.

Qui invece vediamo una più agevole sequenza di immagini, con l’Inter brava a superare la prima pressione con più velocità e a innescare l’azione offensiva con la Fiorentina scoperta, salvo poi ritrovarsi con appena 3 o 4 uomini in avanti contro 7 o 8 viola.

Nel fotogramma di inizio azione vediamo la palla spostarsi verso l’esterno e possiamo apprezzare il pressing della Fiorentina con ben 5 uomini, molto alto e portato bene.

L’Inter, però, riesce a sfuggire dal contropiede grazie all’azione in appoggio di Mauro Icardi (ogni volta che lo fa, ogni santissima volta, l’Inter gioca sempre meglio e risulta infinitamente meno prevedibile). Da notare in questo fotogramma che Icardi è sulla trequarti e ha 4 calciatori interisti davanti.

A sinistra il duo Borja Valero e Perisic ha spazio per fare male ai viola.

Ad azione sviluppata, invece, la Fiorentina è già corsa ai ripari con 6 uomini dietro la linea della palla e 2 accorrenti, spazi centrali intasati, raddoppio corretto su Perisic e Borja Valero: Icardi è a pochi metri da Joao Mario e l’Inter è in inferiorità numerica.

Imperdonabile, da questo punto di vista, la mancanza di velocità e di inserimento.


Quando, invece, l’Inter era costretta a elaborare il suo possesso palla, la Fiorentina era brava a ridisporsi con un 4-3-3 molto stretto che in molte occasioni diventava 4-1-4-1.

Apprezzabile, tra l’altro, la capacità di stare cortissimi in 15 metri, operazione possibile perché c’è stato un enorme lavoro da parte di Simeone e di Chiesa, come vedremo, bravissimi a correre per tutto il campo, a dare riferimenti e sponde, ad allungare la difesa per poi staccarsi e conquistare la terra di mezzo.

In moltissimi casi, trovare qualcuno capace di smarcarsi davvero era difficilissimo per il portatore di palla: altro problema non da poco nelle ultime partite giocate dall’Inter.

 


In fase offensiva si venivano a creare distanze abissali tra attacco e difesa, con quest’ultima che era davvero riluttante a salire con i tempi giusti. Questo ha consentito ai viola di trovare spazi enormi alle spalle di Gagliardini (spesso costretto a decentrarsi verso Chiesa, non si capisce se per timore di lasciare Santon in balia del folletto viola oppure se per dettame tattico) e Vecino: il lavoro di Chiesa e di Simeone da questo punto di vista è stato inestimabile, di grandissima qualità. E stiamo parlando di due ragazzi piuttosto giovani…

In questa prima immagine vediamo quanto Simeone stia largo. Movimento che ha fatto costantemente, consentendo a Chiesa di accentrarsi e di lasciare il centro anche preda degli inserimenti dei centrocampisti viola: inizialmente Skriniar lo ha seguito, in seguito non l’ha più fatto perché Santon ha quasi rinunciato ad attaccare.

Ma questo non è servito a risolvere i problemi, perché la Fiorentina ha trovato altre armi:

Quando non sull’esterno, Simeone è stato bravissimo a cercarsi questa terra di mezzo, lo spazio tra i due centrali di difesa e di centrocampo. L’inter è troppo alta e si è insistito inutilmente su un pressing talvolta inefficace, soprattutto questo su Laurini perché il meccanismo che si scatenava tra Pezzella, Laurini, Badelj, Chiesa e Simeone ha mandato spesso in tilt l’Inter nel primo tempo.

Come in questo caso: sembra la prosecuzione dell’azione di prima e invece è di 5 minuti prima: la difesa dell’Inter scappa troppo indietro, c’è troppo spazoi, le distanze sono sbagliate che più sbagliate non potrebbero essere e in quello spazio Chiesa e Simeone hanno banchettato a piacimento.

Quest’ultima immagine è “preparatoria” dell’azione come ve l’ho descritta finora, con uno degli attaccanti che inizialmente “spinge” indietro la difesa interista, che ci casca volentieri, e poi si stacca dentro una porzione di campo enorme: i tempi di reazione di Gagliardini e Vecino, per caratteristiche fisiche, sono improponibili per reagire a questa situazione.


Questa tendenza della difesa a stare troppo bassa è uno dei grandi mali dell’Inter.

Anche perché vanifica l’enorme lavoro in pressing che fanno gli attaccanti. A questo punto si dovrebbe scegliere: o sale la difesa o l’attacco deve smettere di pressare, senza troppe discussioni.

Perché su questo equivoco del pressing alto e difesa bassa con troppo spazio da coprire lasciato ai due centrali di centrocampo, la Fiorentina ha costruito sostanzialmente tutto il primo tempo: l’altra metà dell’offesa, come vedremo, erano regali dell’Inter… e non che questo non lo fosse, anzi.

Oltre a far fare una fatica bestiale ai centrocampisti: non è un caso che siano quelli che hanno corso di più, molto di più.

Ho preparato ben 7 spezzoni video, avrebbero potuto essere anche 12 o 15, tanto sono state frequenti le situazioni in cui la Fiorentina è riuscita a elaborare, praticamente sempre dalla sua destra, un meccanismo semplice ma efficace, chiaramente possibile per via dei piedi buoni e il coraggio di osare di Pezzella e Badelj, ma anche per il lavoro enorme di Simeone e Chiesa.

 


Eppure ne basterebbe solo uno, il primo, dove si apprezza la tecnica e il coraggio di Badelj e Pezzella, il grande movimento di Simeone (largo a destra) e la capacità di Chiesa di trovarsi lo spazio giusto… ma anche la distanza enorme che si viene a creare tra l’attacco e una difesa troppo impaurita e propensa a staccarsi al primo accenno, anche vago, di pericolo.

Da notare anche la bravura, e ci tor di Benassi nel farsi trovare largo alle spalle di Perisic, rendendo il suo pressing vano (e anche qui non è un caso che Perisic sia il 4° per km percorsi).

 

Nei due successivi video apprezziamo due aspetti. Da una parte la Fiorentina ben stretta al centro che fa densità ed è copertissima, stretta in un fazzoletto di campo; dall’altra la straordinaria capacità di lettura di Simeone nel cercare la profondità, nel primo caso, e l’appoggio nel secondo caso.

 

Altri due video in cui è evidente come la Fiorentina abbia persino “chiamato” il pressing nerazzurro, perché Pioli conosce i suoi ex “polli” e ne conosce anche i difetti, al di là del fatto che una parte di questa squadra non c’era l’anno scorso: i difetti, però, se li sono portati appresso comunque.

Inutile commentare i video perché i principi li ho esposti e sono chiaramente rinvenibili nelle immagini.

Penultima azione, sempre con Benassi bravissimo a cercarsi lo spazio alle spalle di Perisic, attirando Gagliardini, mentre Simeone lascia la difesa dell’Inter a occuparsi di Chiesa (o più spesso del nulla): tra Icardi e Skriniar ci sono non meno di 35 metri, uno spazio esagerato e che ha consentito ai viola di fare più o meno quel che hanno voluto.

Ultima occasione in cui sono visibili tutti i principi sopra esposti: pressing portato male e troppo individualmente, difesa troppo bassa, qualità di verticalizzazione della difesa viola, bravura prima di Benassi nel farsi trovare al posto giusto, poi di Simeone ad approfittare degli spazi lasciati dalla difesa dell’Inter.

L’azione sfuma, ma il ripetersi degli eventi ha tolto sicurezza all’Inter, oltre che mandare veramente in tilt la metà campo nerazzurra.

Come se non bastasse, l’Inter ci ha messo davvero tanto del suo anche in fase di possesso, con una serie di errori individuali in qualche caso ben al di là del limite dell’imbarazzante.

Da una parte si apprezza la Fiorentina, sì, ben disposta, ma dall’altra la mancanza di cattiveria dei nerazzurri, a volte troppo molli anche e soprattutto in fase di recupero, e in questo versante il peggiore in assoluto è stato Joao Mario.

Nel primo video è Santon che fa un errore grossolano, ma è anche vero che l’Inter è disposta male. Tra l’altro, notate la posizione sbagliata di Ranocchia.

Nel secondo video tocca a Gagliardini in una delle situazioni denunciate dallo stesso Spalletti: farsi rubare palla così è davvero inaccettabile, perché denota scarsa concentrazione, anche se le opzioni di passaggio praticamente non ci sono. Ma in questi casi non si rischia mai.

Nel secondo video, errore in coabitazione tra Ranocchia, troppo “leggero”, e Joao Mario che aveva l’aria di trovarsi lì più o meno per caso, come se non ci fosse bisogno di proporsi per un passaggio e sgravare il compagno dalla fase di costruzione che dovrebbe competergli per qualche secondo appena.

Terzo errore individuale evidenziato è di Cancelo, altro errore banale con ripartenza viola. In questo caso c’è da sottolineare anche la pigrizia, per molti versi inaccettabile (a maggior ragione dopo le parole post-partita), di Icardi che a palla persa si disinteressa quasi dell’evoluzione nonostante sia il giocatore disposto meglio per un recupero veloce a dare fastidio alla ripartenza viola.

Purtroppo azioni del genere sono capitate altre volte, anche se c’è stato un calciatore che più di tutti ha mostrato una insopportabile e inaccettabile approssimazione in fase di copertura: Joao Mario.

Da questo punto di vista l’Inter ha sostanzialmente giocato in 10, con il portoghese che “brozoveggiava” per il campo senza un senso logico e alla ricerca di un “why” e di un “because”, per richiamare alla memoria il buon Antonio Albanese in “Frengo” di Mai Dire Gol.

Ma è l’ultima palla persa del primo tempo a togliere ogni forma di dubbio: è fuori con la testa. Non si tratta di essere scarsi, perché è chiaro che tecnicamente non lo è, ma gioca con una superficialità e una approssimazione non adeguati al livello e al contesto. Un corpo estraneo alla squadra.

La cosa che fa impressione è che la lista poteva essere più lunga e avremmo potuto dedicare un’intero approfondimento agli errori individuali dell’Inter.

E dire che qualche situazione si poteva esplorare di più, come la percussione dei terzini negli half space con l’aiuto dell’esterno: è successo 3 o 4 volte e la Fiorentina non è mai riuscita a leggere la situazione.

In questo caso sono Cancelo e Joao Mario a giostrare: come al solito, nella fase di ultimo passaggio, di rifinitura o di tiro, l’Inter negli ultimi tempi fa spesso la scelta sbagliata.

Abbiamo analizzato 6 casi, più 7 azioni della Fiorentina in fotocopia a scavalcare il pressing nerazzurro, alcune situazioni in cui si è gestito male il possesso: il racconto sostanziale del primo tempo è davvero tutto qua.

Nei primi 15 minuti la Fiorentina è arrivata 4 volte in porta con facilità, pur senza avere azioni da gol clamorose. L’Inter ha provato a alzare il pressing e in qualche occasione ha creato apprensione ai viola.

Nell’ultimo quarto d’ora, infine, ha provato a tenere di più la palla e “addormentare” il gioco, riuscendo più o meno nell’intento pur continuando a subire in qualche occasione le ripartenze viola.

 


Nel secondo tempo ci sono state cose meno interessanti dal punto di vista tattico, cosa che succede spesso perché salta sempre qualche meccanismo a causa della fatica. L’Inter è stata un po’ più corta e il vantaggio è anche la realizzazione di un maggior controllo della partita.

L’Inter ha sostituito Joao Mario con Dalbert. Concettualmente la mossa giusta, tra l’altro Dalbert si è immolato un paio di volte sul tiro avversario bloccando conclusioni pericolose.

Sfortunatamente per lui e per l’Inter, l’ingresso di Babacar 3 minuti dopo ha complicato le cose, perché la Fiorentina ha cominciato a buttare palloni in mezzo mentre i nerazzurri non riuscivano più a uscire: tra l’altro si segnala, ancora, per l’ennesima volta, la mancanza di un po’ di furbizia nel cercarsi situazioni di falli a favore che possano rallentare il ritmo avversario.

 


Chiaro che poi ci vuole anche l’arbitro equanime come non lo è stato Valeri, che ha fischiato alcuni interventi dove non c’era assolutamente nulla, come in questo caso (Vecino prende nettamente la palla prima e il suo intervento è chiaramente per giocarla).

D’altra parte c’è da capirlo: basta vedere la sua faccia alla conferma del gol da parte del Var:

Stringere i denti

La partita con la Fiorentina ha mostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, il volto di un’Inter in affanno dal punto di vista fisico. Fiatone che diventa, letteralmente, sofferenza all’aumentare degli spazi quando l’Inter gioca così slegata come abbiamo visto in diversi filmati e immagini: troppo spazio tra i reparti, mancanza di coesione, l’aiuto del compagno è spesso una chimera.

Sono cose a cui Spalletti deve porre rimedio subito, sia dal punto di vista tattico (e perché no, anche di modulo), sia soprattutto dal punto di vista mentale perché qualcosa non quadra e si vede: è la testa che trascina il fisico verso la fatica o viceversa? Su questa risposta si gioca la stagione dei nerazzurri.

Adesso l’Inter dovrà affrontare una serie di partite apparentemente più abbordabili dopo l’ostacolo Roma,

La Roma è, inutile negarlo, potenzialmente più forte dell’Inter, ha un organico più completo e soluzioni che Spalletti in nerazzurro non ha: visti i chiari di luna firmerei oggi per un pareggio perché poi c’è un gruppetto di partite che si può affrontare più serenamente, accompagnati dalla fiducia di non avere perso gli scontri diretti e dal recupero fisico che regalerà questa sosta.

Spal, Crotone, Bologna, Genoa e Benevento prima del derby di Milano di ritorno: il cammino dell’Inter e la distribuzione degli impegni non costituiscono un problema. Non ci sono partite ravvicinate con alto grado di difficoltà.

Per la Lazio, invece, Chievo, Milan (f), Genoa, Napoli (f), Hellas Verona, Sassuolo (f) e Juventus. Tra Napoli, Verona e Sassuolo dovrà anche disputare l’Europa League.

La Roma dovrà affrontare Inter (f), Sampdoria (2 volte consecutive compreso recupero), Hellas Verona (f), Benevento, Udinese (f), Milan, Napoli (f) e Torino. In mezzo alle sfide tra Udinese e Milan, e successiva alla partita contro il Torino, la Roma dovrà giocarsi anche la Champions League.

Insomma, le romane hanno un calendario più complicato e per l’Inter ci sono tutte le condizioni per rimanere in alto, avendo tarato, finalmente e inevitabilmente, il target della stagione che non poteva essere superiore al 3° posto.

E forse neanche superiore al 4°.

Ma anche in un confronto che sembra impari non ci si può né ci si deve tirare indietro, anzi: se c’è da lottare stringendo i denti, si lotta stringendo i denti. Essere usciti imbattuti da sfide in cui l’Inter era data più che spacciata, come Napoli, Juventus e Lazio, deve essere da monito: questa squadra è capace di tutto.

Esthia immobiliare

E l’impressione è che, sì, sia prona a implodere, ma anche a trovare un po’ ovunque una miccia buona per rimettersi in moto e ripartire.

Perché sostanzialmente la sensazione che ho avuto a fine partita, confermatasi dopo averla rivista, è che questa squadra fino a un mese fa ha dato tutto, fisicamente e mentalmente. Nelle ultime forse no, probabilmente non tutti, forse hanno pagato il conto di tre mesi tiratissimi, oppure no e lo vedremo presto.

Ma a volte il calcio è così: tiri 60 volte in 4 partite e fai due gol soltanto, mentre in qualche altra partita ti capita che il portiere avversario faccia un liscio, ti sbatta sulla schiena e vada in gol.

Il calcio è bello anche perché fatto di episodi che smontano il senso delle cose che hai visto fino a un minuto prima.

E magari quando ti sembrava tutto perduto ti basta un niente per ritrovarti in una posizione migliore di quella che avresti immaginato possibile.

sostieni ilmalpensante.com

 

 

  • scanziani2001

    Senza entrare nel merito, non sarei in grado, ho avuto nel primo tempo la tua stessa impressione. Un pressing dissennato a squadra lunga con la viola che non faceva alcuna fatica ad arrivare in parità o superiorità numerica nella nostra metà campo. Ed in fase di possesso una serie di errori oratoriali con Joao Mario che mai si proponeva per lo scarico. Questo x mezz’ora. Poi diminuito il pressing, abbassato i ritmi ed invertito perisic con Joao Mario un po’ meglio. Secondo tempo molto meglio con squadra più alta, vedi cross di ranocchia dalla 3 /4 e molte situazioni simili. Poi entra babacar, esce ranocchia e di conseguenza soffriamo di più. Ma anche grazie all’ingresso in partita di Icardi e di Candreva, potremmo tranquillamente segnare altri due gol. O anche più. Le situazioni favorevoli son state ben più numerose. Ho rimpianto jovetic, ma si sa che io mi affeziono. Ho ripensato al secondo gol di liajic in Coppa a Napoli. Tutto lì. Peccato. Dopo un primo tempo pessimo, la partita si era messa bene. Non mi hai risposto sulle parole di Icardi. Sono io che esagero o poteva stare zitto? Ultima cosa. Non sono d’accordo con le enormi critiche, non tue, a perisic. Non è stato brillante in avanti. Ma ha lavorato facendosi un mazzo così per la squadra. In tali casi per me uno è sempre più che sufficiente. Una citazione per biraghi. Il ragazzo calcia davvero bene e non penso costerebbe molto riportarlo a casa. Su Benassi, capace di due o tre ruoli, quando vedo jm (sempre) o brozo (dopo il regolare giallo che becca) mi metto a piangere pensando quanti buoni giocatori abbiamo rottamato.

    • Flat back four

      d’accordo. solo una cosa su Biraghi non è stata fatta notare nei commenti a caldo e anche dopo: non mette affatto un bel cross sul loro gol. E’ accentrato e tira in porta a occhi chiusi una ciabattata storta che va nelle caviglie di Candreva e quindi la palla arriva “morta” a centro area per il controllo e il passaggio di Eysseric. Il classico caso in cui non intervenire e lasciar fare la parata al portiere. Ma ovvio, solo dopo il replay puoi fare quella scelta.
      E Biraghi nel complesso sta giocando discretamente. Meglio della nostra tragedia tra Dalbert (finora) Nagatomo e Santon

      • scanziani2001

        Biraghi ha tirato. E dopo aver messo 50 cross buoni al 92′ una mezzo errore (mezzo, perchè comunque il tiro era forte ed indirizzato bene) ci sta.

  • varamyr

    E illegibile la videata salta continuamente hai scritto di avvertirti se continua.

    • Alberto Di Vita

      stiamo provando a correggere. Il problema si sistema quando finisce tutto il caricamento.

  • willerneroblu

    Molto meglio essere quarti a 10 punti dal primo posto che arrivare secondi magari a un punto dalla Juve visto cosa stanno combinando di nuovo!!!

  • Gio-Bonimba ’61

    Ma se Chiesa e Simeone sono stati così bravi, se Gagliardini e Vecino hanno tempi impensabili per recuperare a centrocampo, se c’erano 35 metri tra lo stopper ed Icardi, possibile che Spalletti, in cui credo, non si sia accorto di un intero primo tempo di così atroce sofferenza? Se serve, occorre cambiare in corsa…..
    Tra gli errori individuali avrei gradito rivedere le due assurde palle perse da un Vecino imbambolato nel corso dei primi 8 minuti (in una delle quali Cancelo è stato costretto alla punizione) da cui sono scaturate due quasi gol immediati per i padroni di casa….Pronti via, e quasi tre gol sprecati dai viola in 9 minuti, se avesse perso quelle palle JM o Gagliardini non so cosa leggerei in questi giorni, diamine!
    Perisic non va giudicato solo per gli eventuali recuperi, deve anche creare calcio davanti, e comunque semmai in generale vedo la tendenza a perdonargli tutto, come fa il Mister senza dare un segnale invece al gruppo, quando sugli altri si analizzano nello specifico i singoli errori: allora, a proposito di lavoro di copertura, i gol presi dall’Udinese (ben tre) e dal Sassuolo lo vedono incolpevole su quella fascia? Chiesa ha fatto il bello e cattivo tempo dal lato di Santon, ma chi ci doveva essere con lui a sinistra? Idem dal cross di Suso nel derby di Coppa Italia? E potrei continuare con altre partite ed altre occasioni avute dagli avversari. Sia chiaro che io tifavo per la sua non cessione estiva, perchè altrimenti vedevo un impoverimento oggettivo della rosa, ma da qui a dire che stia facendo un campionato da incriticabile solo perchè ha segnato 7 volte e 7 assist, potrei dire adesso: chi se ne frega, se non gli riesce più nemmeno un’azione decente da circa un mese? Poi teniamoci a vita gente come Perisic, in cui credevo molto ma mi sembra ormai sopravvalutato se andiamo a rianalizzare tutte le sue stagioni all’Inter: se in futuro ci sarà un’offerta irrinunciabile, e puoi avere gente al contrario più continua ed affidabile degli slavi, io non sarei così contrario dal rivedere la sua incedibilità, che ripeto era invece ciò che agognavo questa estate. I fatti ahimè dicono altro, e rivedere i propri giudizi è sintomo di intelligenza e spirito critico oggettivo: ogni tanto avrebbe potuto giocare, anche solo qualche spezzone di 25 minuti, Eder o il ragazzino ala, o Dalbert avanzato, è un’eresia?

  • Amstaf

    Io sono ancora infastidito per alcuni commenti, relativi a Facchetti, tuttora presenti nel post precedente. Sarò io esagerato…ma ho già visto che a permettere questo si finisce ad insulti e via.
    Pazienza, non è fondamentale che io commenti, anzi.

    • Gio-Bonimba ’61

      Avrai visto che mi sono permesso di rispondere ma solo per amor di verità e per vedere se è in grado di comprendere….

    • Alberto Di Vita

      vado a cancellare

  • MATRIX61

    Complimenti per l’analisi, anche se, purtroppo, anche cambiando la tattica ed al netto delle occasioni mancate, ci siamo scontrati con il fatto che la rosa è corta in certi settori anche numericamente oltre che in rendimento. E se qualche volta Lucianone ha sapientemente coperto i buchi motivando e traendo energie nascoste da elementi della rosa che forse neanche loro sapevano di avere,questo sicuramente non può durare per tutto il campionato, e infatti, alla prima situazione di infortuni “medi”, la coperta si è rivelata corta. Ma la domanda che mi pongo è un’altra: perchè insistere ancora su elementi che, oltre che fare letteralmente imbestialire i tifosi, penso anche che comincino ad irretire anche molti compagni di squadra che, pur nelle loro limitate caratteristiche tecniche, danno l’anima in campo? Perchè non provare ad inserire qualche primavera magari non esperto ma di rendimento ed efficacia (e corsa) sicura? Ad ogni partita ci ritroviamo contro due o tre ex primavera, la nostra primavera vince tutto quello che si può vincere ed ancora continuiamo con questo ostracismo? C’è gente che in campo passeggia quando dovrebbe VOLARE solamente per la passione che gli interisti mettono nel loro supporto alla squadra! Ci si dovrebbe rendere conto che questa Inter ottiene risultati solo quando tutti i suoi elementi, come ingranaggi, funzionano bene. Se si blocca uno tra questi, cominciano i primi rumorini, malfunzionamenti,rischi di inceppamento con possibilità anche di blocco totale. Non voglio essere assolutamente pessimista, e guardando la classifica si capisce perchè, ma per favore si tolgano, anche solo temporaneamente, coloro che ora sono sabbia per i nostri ingranaggi e si mettano dei giocatori che almeno possano dare in campo quello che qualcuno strapagato in questo momento è incapace di fornire.

  • Walterone

    Sei ancora in ferie, eh? 😉
    Grande Alberto!

    • Alberto Di Vita

      rientrato oggi e si vedrà 🙂

  • Alberto Di Vita

    Intanto scusate l’assenza dall’altra parte. Tra l’altro se qualcuno di buon cuore che frequenta spesso vuole assumersi l’onere di sbattere fuori qualche gobbo, fatemi sapere.

    Le regole per commentare sono semplici: educazione e rispetto.
    Ma ce n’è un’altra sulla quale non transigo: Facchetti non si tocca. Punto. Stop.
    Chi ci sta, ci sta. Chi non ci sta può andare altrove a commentare, non mi importa.
    Ma il revisionismo a proprio uso e consumo su una persona come Facchetti non lo accetto.

    Fine delle trasmissioni.

    • Flat back four

      Giustissimo Alberto
      Se posso aggiungere un’altra cosa: io sono uno dei tanti (direi tutti per la verità) che, per amore dell’Inter, ha dei momenti di “quasi odio” per giocatori dell’Inter “sottoperformanti” per usare un eufemismo. Benissimo, però espelletemi e bannatemi se mai mi scappasse un “merda tal dei tali” riferito a chiunque con la nostra maglia. Dico per assurdo, perchè io non lo farò mai, ma non vorrei neanche mai leggerlo su un mio blog preferito. Eppure qui è successo.

      • Alberto Di Vita

        sapremo come rimproverarti 🙂

    • BlackSail33

      Gente che ha rapporti con la ndrangheta e chi li sostiene nemmeno si scandalizza o prova vergogna pensi che possano provare almeno rispetto per Facchetti?

    • Chun-Li Chung

      [il commento era finito nello spam, colpa mia causa lunghezza ed eccessiva paragrafazione: riprovo a postarlo] io ho bloccato il gobbo e il leggendario nunziocity (il troll parte-nopeo parte-cretino e basta, che crede a cinquant’anni di durata dell’età sarriana ed è rimasto shockato dal gol di perotti dello scorso maggio), e fra un po’ anche un troll nerasurro che viene qui solo a criticare gli altri utenti, “leccando” qui e lì. mi si dirà: ma è censura, non si fa così, va letto tutto, ecc. ecc.
      lo so, ma la vita è troppo breve per passarla sui social a controbattere e ragionare (?) con chi a prescindere ha un partito preso e a una certa, in mancanza di risposte, sceglie la via della provocazione, dello sviamento ecc. (e questo anche tra alcuni tifosi interisti, pochi ma ci sono, non solo juventini). invidio chi ha avuto tutto il tempo e la pazienza di mettersi a rispondere al gobbo, pensando anche di convincerlo (di cosa poi? più li porti sulla strada del ragionamento e più in modo infantile deviano), dando quasi origine a uno dei piacevolissimi “flame” che vanno in scena sotto gli articoli della Gazzetta dello Spot.
      Entrare in queste logiche ti toglie l’unica cosa preziosa rimasta: il tempo. Il Malpensante come altri blog per me è un libro, e se alla lettura non smetterò mai di dedicare tempo, alla lettura della lettura (spesso faziosa, volgare, cocciuta e perculante di certi utenti) non dedico più di due secondi del mio tempo. Io sono per ignorare e, in mancanza di rispetto, bloccare. Almeno a casa mia (in questo caso tua).
      Dunque, anche se spiace arrivare a questo, fai bene Alberto 🙂

    • Chun-Li Chung

      p.s. oggi mi e vi è stato dato dei “pasdaran” e “blog di regime” da uno dei frequentatori interisti del blog di Rudi Ghedini.
      Rudi è persona competente, con le palle e che esprime idee mai banali, lo stimo molto e continuerò a seguire come faccio con te. Due voci fuori dal coro (fra le varie) che altre tifoserie non hanno e mai avranno.
      Ma che tristezza che anche tra gli interisti ci siano certi cac….ri di sentenze. Poi chi dà del “pasdaran” ad altri, da quale pulpito auto-costruitosi (in lunghi anni di falegnameria e qui il doppiosenso è voluto) per fare il pasdaran parla?

      • Roberto Di Giuseppe

        A proposito, riporto qui: “Eccomi Ghedini. Sono lo “spiritoso Roberto”. E, per essere chiari, sono un assiduo lettore del suo blog come di quello dell’ottimo Alberto Di Vita. Il “fuoco amico” verso quest’ultimo mi ha sorpreso e anche deluso. Torniamo al suo ormai noto sfogo notturno e alla (migliore) analisi odierna. In quest’ultima lei ha profuso lo sforzo promesso, ma ancora senza convincermi. Vero è che ha abbandonato i toni evidentemente eccessivi del post partita (senza i quali non avrebbe dovuto constatare le reazioni comprensibilmente indispettite di tanti sinceri interisti, me compreso). Tuttavia, se la constatazione dei problemi che lei fa può essere condivisibile (ma senza grandi rivelazioni, mi permetta), resta l’affermazione apodittica di una terapia per nulla convincente: una sorta di “all in” invernale (in tono forzatamente minore rispetto a quello estivo del Milan), da eseguire con modalità irrealistiche (“trenta milioni per tre o quattro talenti”, mi pare abbia scritto). So che qualcuno mi giudicherà severo nei suoi confronti. Ma… “noblesse oblige”: da quelli bravi mi aspetto di più.”

    • Chun-Li Chung

      il “p.s.” precedente è perché ci sarebbe prima anche un commento che il sistema proprio non mi fa postare, classificandolo come spam (devo farmi due domande?), ho provato 2-3 volte: però giuro che non c’erano nè smadonnamenti, nè elogi a brozovic, né altri elementi che fanno cadere il messaggio nelle maglie dei filtri 😀
      comunque approvavo la tua decisione, fondamentaRmente.

  • Mark Hollis

    Fin quando ci sarà un gobbo ad infestare il sito, io non parteciperò a nessuna discussione. Non se lo merita Facchetti, non se lo merita l’Inter, e non se lo merita mio padre che mi diceva sempre che quelli rubavano. E’ morto senza sapere che aveva ragione, e nessuno lo risarcirà per le emozioni rubate e per i trofei persi per disonestà di quelli là. Appena ripulirai il sito parteciperò, in caso contrario addio.

    • Alberto Di Vita

      l’esatto contrario però: quando è così lo si ignora e si va avanti come se niente fosse.
      Se invece ci allontaniamo, finisce per diventare protagonista

      • Marat666

        Non so se sia stato bannato in eterno da questi lidi (è possibile con gli account disqus? Boh), lui però vi pensa sempre. Per curiosità ho guardato il suo profilo e ho notato che ha citato il malpensante – definito “afflitto da sindrome di perseguitazione, fake news e altro” – diverse volte nelle ultime ore su un blog juventino. Che carino 😀

        • Chun-Li Chung

          è corso a dirlo alla maestra! ora gli mettono una stella in più sul registro e lui ringrazia facendo la dybalamask 😀

          • Marat666

            Da notare la chicca della “perseguitazione”, arcaismo ormai inutilizzato nel lessico comune e che testimonia la sua conoscenza enciclopedica della lingua italiana (sicuramente non è un errore) 😀

          • Chun-Li Chung

            “Ragionier Di Bala, venghi qui che diamo seguitamento alla pratica!”

  • njo78

    Complimenti per la disamina ! Speriamo che questa pausa possa farci bene alla testa e alle gambe. Dobbiamo riorganizzarci e riprendere in mano il pallino del gioco, per far questo ci vuole in primis la testa poi il fiato. E’ imperativo avere il DOMINIO DELLA PARTITA attraverso il possesso palla ! Senza paura come abbiamo cercato di fare fino ad un mese fa. AMALA sempre

  • rossana banzai

    Leggo di un gobbo che infesta il sito.
    Uff che peccato. Me lo sono perso. In questo periodo sono nervosa e avrei una gran voglia di scaricare i nervi con qualche bella scarica di insulti

  • rossana banzai

    Leggo di un gobbo che infesta il sito.
    Uff che peccato. Me lo sono perso. In questo periodo sono nervosa e avrei una gran voglia di scaricare i nervi con qualche bella scarica di insulti

    • bruneroblu

      Sì, e di quelli subdoli che prima entrano nelle discussioni con cortesia e dandoti anche ragione e poi scaricano il solito armamentario che ti fa davvero disperare sulle sorti del genere umano.

    • Marco C.

      si: è nato tutto da un mio post in cui si era palesato sparando le solite cazzate dell’armamentario dei ladri. sinceramente l’avevo ignorato e la cosa sarebbe finita lì se anche gli altri avessero seguito il mio esempio. per questi soggetti vale la massima : “non discutere con dei cretini, ti portano al loro livello e poi ti battono con l’esperienza”. poi a mio parere hanno la perversione di “infestare” i siti del colori del cielo e della notte (licenza poetica) perchè sanno che quella sostanza organica di squadra per cui tifano non potrà dare mai soddisfazione in quanto tutto quello che hanno vinto (?) è frutto di doping e corruzione, quindi vengono qui a respirare un pò di aria fresca e pulita. ad maiora

    • MATRIX61

      Me lo sono perso anch’io!

  • Taribo59

    Analisi impeccabile, mi permetto di farne una sintesi: abbiamo smarrito la giusta distanza fra i reparti.

    Per me, Alberto è sempre troppo buono sul piano tecnico: gli errori di misura di Gagliardini e Vecino (non parlo di Joao Mario) sono così vistosi da far dubitare si esercitino nel palleggio (Emmers darebbe più garanzie, appena il lancio è più lungo di 5 metri).
    Ma Alberto temo abbia pienamente ragione quando invoca un cambio di modulo: so bene che schierarsi con il 4-4-2 sembra da Interregionale, ma se non hai le risorse per stare in campo diversamente, prova a ripartire dall’abc.
    Mi chiedo chi potrà evitare a Nainggolan di farsi tutto il campo e andare al tiro liberamente, come l’anno scorso. E Dzeko è il peggior cliente possibile per Skriniar.

    • Alberto Di Vita

      Io invece sono convinto che Skriniar si trovi meglio con attaccanti forti fisicamente. A metà campo dobbiamo ritrovare le distanze se no la Roma ci fa a fettine.

      Per quanto riguarda gli errori, come dice Amstaf bisogna capire l’errore tra scelta sbagliata e errore tecnico

  • bruneroblu

    Alberto, sei davvero malpensante su Valeri! :)))
    Col famoso senno di poi le partite con Udinese e Sassuolo non erano così semplici perché avversari inferiori ma in netta ripresa dopo cambio di guida tecnica. E anche la Viola è in una fase migliore della nostra.
    Se dopo 3 mesi di cose fatte bene si ricomincia con gli errori individuali, il mister cosa ci può fare? Se è un calo atletico e non mentale, la testa dovrebbe aiutare il fisico a gestire le situazioni che non ti riescono più bene come prima. Ma se gli errori individuali sono gli stessi di sempre, allora può essere davvero un fatto mentale e le prospettive non sono allegre. E non deve essere necessariamente un fatto generalizzato: bastano pochi che giocano senza testa e gli altri vengono risucchiati anche involontariamente, magari solo per il fatto di cercare di tamponare l’errore del compagno.

    • Alberto Di Vita

      Ma secondo te quella faccia da funerale è normale?

      • bruneroblu

        Stavo scherzando, giocando un po’ sul nome del blog. Più che le espressioni contano certi atteggiamenti e decisioni che si stanno infittendo: come si dice dalle mie parti, quella del var di cagliari ha veramente il manico.

  • Gus

    Mamma mia che galleria degli orrori….
    Pressing alto e difesa bassa? Noway, abbiamo già dato. Forse i ragazzi vedendo Pioli in panca han voluto tributargli una prestazione alla memoria. Peccato non ci fosse Medel a fare il maestro di cerimonie.
    È la testa sbagliata che porta fatica o viceversa? La totale assenza di mood collettivo visto a Firenze mi fa…malpensare.
    Due settimane per ritrovarsi e ritrovare smalto, gamba ed unità di intenti? Già, peccato che siano partiti per le ferie.

    • Alberto Di Vita

      io credo che per qualcuno sia più testa che altro, mentre per altri il contrario. Vedi Ranocchia: dopo la prima imbucata di Simeone ha giocato 5 metri dietro Skriniar perché evidentemente non stava bene

  • willerneroblu

    Abbiamo un centrocampo triste,scarso tecnicamente e ci metto anche Valero, al cui confronto Manicone sembrava Ardiles!!!Un capitano che dice apertamente alla stampa che non si impegnano in allenamento????!!!!!
    La mia unica speranza è Spalletti non mi sembra il tipo da farsi prendere per il naso per troppo tempo!!

    • Alberto Di Vita

      dai, non esageriamo

  • Amstaf

    Una delle (tante) cose che apprezzo delle tue analisi è la differenza tra scelta sbagliata ed errore tecnico. L’errore tecnico, se non è…perenne, andrebbe “depenalizzato”, fa parte del gioco; tanto più quando a commetterlo fossero elementi “poveri” tecnicamente (che responsabilità avrebbero?). La scelta sbagliata, invece, molto meno. Perché è la scelta giusta che permette di sopperire, anche, alle carenze tecniche. Perché, a furia di farla, la scelta giusta da, sempre, risultati migliori. Specie in fase difensiva, dove l’estro del singolo, quasi mai, inventa la “giocata” risolutrice, che rimedi a scelte sbagliate. Ci sta, in attacco, che il fuoriclasse faccia tutto da solo, illogicamente…ad avercelo, però, il fuoriclasse.

    • Alberto Di Vita

      Esatto.
      Lo stesso gesto può essere valutato in maniera diversa e con scale di gravità diversa.

      A volte, però, l’errore è sia tecnico che di scelta sbagliata. E in questo caso ne abbiamo visti molti, pure troppi.
      Solo che quando fai la scelta sbagliata in fase di movimento è un conto, quando la fai con palla tra i piedi può diventare un boomerang

  • FC

    C’è da dire che quando giochiamo contro un avversario nettamente più forte adottiamo una sorta di gioco “negativo” volto più a spezzare le azioni sue che a generarne di nostre… per carità, non possiamo fare altro, pena subire caterve di gol, ma è per questo che abbiamo fermato j***, Lazio e Napoli; ho la sensazione che questa squadra possa pareggiare con chiunque, dal City al Pordenone.
    Contro la Fiorentina però, neanche quello, squadra totalmente disunita. Io spero sia una faccenda di forze fisiche (portate anche dal demandante, in questo senso, 4231) e non mentali. Una flessione a dicembre è normale, ma ora va superata.
    Peccato per Joao Mario, non capisco perché Spalletti lo metta così avanti, quando è evidente che abbia bisogno di spazio per giocare…

  • maigobbo

    nel leggere sentivo puzza di marcio e non capivo: pensavo di aver pestato qualcosa fuori casa, ma no era solo uno squilibrato che sparlava di facchetti: un gobbetto infestava il nostro sito ed il fetore era insopportabile. Sono incredibili: non conoscono limite ne vergogna sanno che la loro onorata famiglia ruba (e non solo nel calcio) e ne sono fieri! Ignoriamolo e basta

  • bruneroblu

    Ammesso e non concesso che fossimo interessati e in grado di prenderlo, tu come avresti visto Verdi nell’Inter? E Deulofeu? Il fatto di cercare un esterno d’attacco significa che Candreva andrà sicuramente in mezzo o che non si riesce a trovare un trequartista di ruolo?

  • Chun-Li Chung

    non serve disperare, c’è la “Cura Ludovico”! 😀
    c’è il grandissimo Biabiany che si libera dallo Sparta Praga (anche se a dire il vero è lo Sparta che si libera di lui) a gratis e torna ad Appiano: sarebbe la ciliegina sulla torta che ci riporterebbe dritti dritti come una DeLorean al primo anno di Thohir. Piatto ricco mi ci ficco.
    Ovviamente non succede, ma se succede entreremmo nella leggenda… 🙂

  • Gio-Bonimba ’61

    Torno un po’ sull’argomento del gobbo e del suo post con video: mi scuso con tutti per aver infine risposto, ma è il mio carattere sanguigno che mi ha fatto sobbalzare e portato prima a un minimo di ironia e poi alla voglia di educarlo, dimenticando invece che bastava ignorarlo postando questo https://uploads.disquscdn.com/images/ae5900de032abc8d9e45c01685d92310697dbc7cb10b63cd83f8caebdeaac111.jpg

  • Gio-Bonimba ’61

    Torno un po’ sull’argomento del gobbo e del suo post con video: mi scuso con tutti per aver infine risposto, ma è il mio carattere sanguigno che mi ha fatto sobbalzare e portato prima a un minimo di ironia e poi alla voglia di educarlo, dimenticando invece che bastava ignorarlo postando questo https://uploads.disquscdn.com/images/ae5900de032abc8d9e45c01685d92310697dbc7cb10b63cd83f8caebdeaac111.jpg

  • Gio-Bonimba ’61

    Per quanto riguarda la stanchezza di cui si parla in molti interventi…..dico che mi sembra assurdo. Ogni opinione ben venga, ma stiamo parlando di professionisti che hanno giocato 20 partite al 5 gennaio più le due assurde gare infinite di coppa italia: è come se negli anni 70/80 si fosse finito il girone d’andata con 15 partite più altre 5 o 7 totali tra coppa europea e coppa italia, secondo voi si sarebbe detto che erano stanchi? Potessi tornare io indietro nel tempo e aver potuto disputare 22 partite in 4 mesi e mezzo…..(sono meno di 5 partite intere al mese!!).
    Probabilmente ogni calciatore ha il proprio picco di forma, e altrettanto di forma scadente: forse il destino ha voluto che molti, contemporaneamente, avessero il momento no insieme, e questo incide anche sulle prestazioni di ancora è in condizione quantomeno normale. E’ come quando inserisci in un meccanismo che funziona bene un giovane o uno nuovo, di sicuro con altri 9 o 10 accanto in forma le cose non vanno male, ma se a giochicchiare sono in 4 o 6 il discorso cambia enormemente.
    Le mie costanti critiche di questo mese a Perisic sono figlie di una stanchezza accumulata negli anni, e ripeto ero felice che Spalletti lo avesse voluto tenere: ma se proviamo – purtroppo col senno del poi – a fare un giochino, e pensare che il primo anno di Suning sono stati spesi 60 milioni per la coppia Gabigol-JM e che questa estate si poteva provare ad incassarne 50 per Perisic (che alla fine del campionato nessuno offrirà!!) ed una 20ina per Brozovic, crediamo davvero che con un tesoretto di ben 130 milioni non sarebbero arrivati almeno 3 o 4 giocatori equivalenti o su cui scommettere rispetto agli attuali tre in rosa (perchè sappiamo che Gabigol è in giro e non c’è)? E’ così insensato porsi questa domanda?? Speriamo solo che il tempo aiuti questa squadra a dei progressi immediati già contro la Roma, non messa meglio di noi ma in grado di batterci se giochiamo con timore e senza qualità. Anche se rimaneggiati può essere la partita della svolta, con l’esplosione di alcuni per ora sotto tono. Stavolta secondo me non si pareggia: o si vince, e bene, o le prendiamo e inizia un nuovo calvario…..ma sono fiducioso (purtroppo lo ero anche prima dell’1-1 di Firenze!).
    Alberto mi piacerebbe un approfondimento sugli arbitri “romani” assegnati ultimamente in destino all’Inter e sull’aver spostato le critiche al VAR, piuttosto che agli “uomini” che decidono sul protocollo, utilizzo e non utilizzo…! Grazie

    • Gus

      Sulla stanchezza la penso come te. Siamo solo a gennaio e poi cosa dovrebbero dire in Premier che giocano mille partite all’anno ai duecento all’ora… Credo sia più un problema di caratteristiche dei giocatori: se non hai in rosa chi salta l’uomo e crea superiorità (o per farlo deve esclusivamente gareggiare in velocità, vedi Perisic, forse Candreva); se non hai in rosa chi fa viaggiare velocemente la palla (a parte il 33enne Borja) al primo appannamento sembrano tutti morti.

  • maigobbo

    Ahahah altra perla “giornalistica” di tuttosport: coutinho vale 160 milioni? allora dybala ne vale 175!!! ci mancava scrivessero anche gnè gnè gnè e sembrava proprio una baruffa fra mocciosi! Comicità assoluta: peccato che siano o, meglio, dovrebbero essere giornalisti!

    • BlackSail33

      Operazione stile pobba. Pompato, pompato, pompato dai media al servizio degli ovini, l’hanno venduto caro ma quei soldi visto cosa fa al MU non li valeva. Si vede che ora voglio cedere Dybala e cominciano con far lievitare il prezzo. Sono solo i nostri che non valgono una cicca.

    • MATRIX61

      NO, errato, sono solo giornalai e cioè venditori di giornali al gregge degli ovini. non sono capaci neanche di analizzare con decenza l’andamento della partita o delle decisioni prese in campo.
      Sinonimo : pennivendoli..

  • MATRIX61

    Altra perla giornalistica anzi due: Maurito che ha già fatto le visite mediche con il real e pronti 40 mln anche per skriniar. Bellissime ma per jm e brozo neanche un centesimo , potrebbe essere un’occasione per proporre il 3 x 2..

  • maigobbo

    ma se coutinho vale 160 milioni e dybala 175 milioni e se icardi fosse dei mafiosi quanto varrebbe? 200.000 fotoni di miliardi di milioni di sterline che valgono più dell’euro!!!

    • alan4367

      Siccome è nostro vale si e no 200 mila lire

      • MATRIX61

        iva inclusa

  • Mark Hollis

    Alberto, non so gli altri, ma ho problemi col sito. E’ lentissimo. Balla. Scompare e riappare. Per scrivere questo messaggio ci ho impiegato 10 minuti.

    • Christian

      Uguale, se poi lo apri da Ipad è una tragedia, continua a “ballare” e ricaricare la pagina

      • BlackSail33

        Da i pad penso che se non è nuovo gli ultimi aggiornamenti lo fanno funzionare male anche su altri siti. Come çapita anche a me.

  • Christian

    Direi che la partita con la Fiorentina è stata una delle peggiori della stagione. Sul pressing ho sentito Spalletti su Sky dire che nel primo tempo continuava a dire ai giocatori di lasciare stare soprattutto quando la palla andava al terzino. Ma allora perché si è continuato? Sul fatto della squadra lunga credo influisca anche questo periodo, con i difensori troppo preoccupati di subire l’imbucata.
    Certo che in pratica Spalletti può contare su 12 giocatori, perché JM è andato, almeno con la testa, e Brozo ci va dietro…

  • willerneroblu

    Per me Dybala è molto più forte di Coutinho non scherziamo!!E se il brasiliano vale quella cifra Icardi non meno di 170 !! Se arrivasse un offerta così lo venderei subito tanto se segna Immobile in Italia segna anche Eder!!

  • maigobbo

    scusate avrei bisogno, se avete voglia, di una spiegazione: da sito fc Internews (quindi non dovrebbe essere prostituto) si legge che Suning ha detto no a Sabatini per eventuali anticipi di capitale per il mercato di Gennaio e fin qui niente da dire. Ma pare abbiano detto no anche al prestito di Ramires dalla loro squadra in Cina con stipendio diviso a metà: ora, premesso che mi sembra un doppione di Vecino, mi fa pensare anche questo diniego e mi preoccupa: c’è forse qualche motivazione sempre legata al ffp?

    • Flat back four

      ho notato anch’io che da un po’ di tempo fc internews (un aggregatore di notizie, mica un media) si allarga a considerazioni che fanno scompisciare. Tipo “Secondo quanto appurato da FcInterNews” relativamente a quanto si sono detti Suning e Sabatini. Ora, è ovvio che nessuno dei giornali italiani, cartacei o online, ha qualcuno fisso a Nanchino o corrispondenti cinesi che parlano con Zhang. Neanche da dire. Rimane come fonte Sabatini stesso. Ma secondo te Sabatini, se mai dovesse fare una confidenza a un giornalista amico, parla con lo stagista di fc internews?
      Lasciamo perdere
      Vale meno di “Secondo quanto appurato da Flat back four” (Io almeno sono stato a Hong Kong)

      • Amstaf

        Quindi io che ho avuto relazioni “industriali” con una piccolissima impresa cinese, tramite CCIAA, tutto regolare, dovrei essere super informato…
        p.s.) In questo “incontro” di “piccolissime imprese”, in uno scambio di e-mail, i Cinesi chiesero quante MIGLIAIA di metri quadri fosse il nostro magazzino…forse 500 mq. Mi resi conto, allora (parlo di oltre 10 anni fa) di come fossimo 2 mondi di 2 galassie diverse…confinanti ma diverse.

    • Marat666

      C’è anche da considerare il fatto che lo Jiangsu si è salvato con qualche patema, per cui ci sta che non vogliano indebolire la loro squadra in Cina per evitare di far incazzare i tifosi locali.
      PS Io negli anni del liceo avevo in classe con me una ragazza sudcoreana, il che significa che sono sicuramente un grande esperto di ogni cosa relativa al lontano Oriente.

    • Nic!

      FC-Internews che io sappia è un aggregatore di notizie.
      Prendendo notizie altrove è prostituito quanto la somma delle notizie che pubblica.
      Quindi inaffidabile.

      • maigobbo

        grazie a tutti per le risposte e…speriamo abbiate ragione

  • Gus

    Queste due settimane di pausa, perlomeno nei blog che frequento, stanno cominciando a caratterizzarsi per una escalation di preoccupazioni legate a Suning. Che succede? Il FFP non basta a spiegare l’immobilismo di una potenza economica di questo calibro. I soldi delle partnership che avrebbero dovuto portare ottime notizie alla voce ricavi sono veramente diventati un problema (i famosi blocchi governativi)? Alberto, altrove ti ho difeso dall’accusa di Pravda nerazzurra (nientemeno…) per l’eccesso di allineamento alla proprietà nella peggiore, ottimismo nella migliore delle ipotesi. Urge un tuo ulteriore punto di vista sulla questione.

  • Gus

    Queste due settimane di pausa, perlomeno nei blog che frequento, stanno cominciando a caratterizzarsi per una escalation di preoccupazioni legate a Suning. Che succede? Il FFP non basta a spiegare l’immobilismo di una potenza economica di questo calibro. I soldi delle partnership che avrebbero dovuto portare ottime notizie alla voce ricavi sono veramente diventati un problema (i famosi blocchi governativi)? Alberto, altrove ti ho difeso dall’accusa di Pravda nerazzurra (nientemeno…) per l’eccesso di allineamento alla proprietà nella peggiore, ottimismo nella migliore delle ipotesi. Urge un tuo ulteriore punto di vista sulla questione.

    • Marco C.

      non sono certamente esperto come Alberto sulla questione, ma come lui stesso aveva detto in un articolo tempo fa, i vincoli finanziari del FFP impongono una stretta ferrea sugli eventuali acquisti. punto. tutte le altre chiacchiere stanno a zero.
      si possono fare solo operazioni di prestito con diritto di riscatto, ergo in questa sessione di mercato non arriverà nessuno (di buono).
      come da titolo, bisogna stringere i denti e sperare che Spalletti continui il miracolo fino a maggio e che i giocatori non si perdano come, purtroppo, è avvenuto molte, troppe volte.
      ad maiora

      • Gus

        No, c’è di più. Il FFP è un dato di fatto incontestabile. Non è però al FFP che Spalletti si riferisce quando parla di cambio di strategie improvviso quest’estate. E’ qualcosa di interno alla realtà cinese. Realisti ok. Più realisti del re, no.

        • Marco C.

          sicuramente hai ragione che qualcosa sia cambiato sul fatto che gli erano state prospettate (non promesse) situazioni diverse dalle attuali, ma credo che poi siano intervenute delle situazioni abbastanza imprevedibili e/o atteggiamenti più prudenti per non aggravare la posizione. io penso (credo) che Suning sia una società “pragmatica” che preferisce rischiare la non qualificazione alla CL alla possibilità di mandare in vacca tutto il lavoro fatto sino ad oggi. ti immagini se ci penalizzassero per le eventuali coppe europee e sull’acquisto di giocatori che dramma sarebbe?. ricordi la EL del 2016 con 20 giocatori senza i migliori quante scoppole e brutte figure?
          io personalmente preferisco che finisca questa fottuta storia del FFP (luglio 2019) e vedere se veramente Suning vuole e può investire pesantemente, anche perchè se dovessimo centrare la CL, con quali giocatori la faresti? con questi attuali saresti fuori immediatamente ed avresti l’unico vantaggio di avere soldi extra (quanto?).
          ad maiora

          • Gus

            Quello che mi preoccupa è che il progetto di sviluppo dei ricavi di Suning mi risulta basato sulle partnership commerciali in Cina. Se vengono limitate quelle il rischio di una frenata decisa nella crescita della società è molto forte. Ed ho paura che sia proprio quello che sta accadendo. Vorrei si approfondisse questo punto.
            Sulle figuracce dell’Inter in EL con squadracce stendiamo un velo pietoso, che non dipesero certo dal numero dei giocatori, ma dall’approccio alle partite… Cominciamo ad andarci in CL, che con quei soldi e la cessione di un giocatore (io dico Perisic, sperando abbia ancora un buon mercato) la squadra sul mercato può ricevere un upgrade. Certo, al netto del lavoro di Ausilio e Sabatini, però. Meno Dalbert e più Milinkovic.

          • L’Acutangolo

            Mah, per me è che al di là degli # che valgono zero l’Inter per Suning non è tra gli investimenti prioritari. La Società si deve reggere economicamente da sola, come una Lazio qualsiasi, per cui : a) i migliori giocatori sono tutti teoricamente sul mercato, se l’acquirente è disposto a spendere cifre importanti b) scordiamoci di poter competere con le big del pianeta per portare ad Appiano i giocatori più forti c) non me lo vedo Spalletti un altro anno nella “centrifuga” (cit.) a dover fare le nozze coi fichi secchi. A sto punto tanto vale prendere Tare (quell’Immobile portato a Roma con 10 mil è un C A P O L A V O R O!)

          • John Whitehot

            piu o meno quello che dice agnelli tramite i suoi giornali e quelli dei suoi amici.

          • L’Acutangolo

            Ovini o non ovini, i fatti dicono questo. E Spalletti l’ha capito da un pezzo, purtroppo…

          • Marco C.

            cioè, state dicendo che diventeremo una lazio qualsiasi? così enpassant senza neanche un briciolo di emozione? come se si discutesse del tempo?
            ma stiamo parlando dell’INTER o cosa? stiamo parlando della squadra che ha vinto tutto nel mondo?
            ah, ho capito: siete dei burloni. per un attimo mi avete fatto temere.

          • L’Acutangolo

            Si, la squadra che ha vinto tutto nel mondo e che negli ultimi 5 anni è stata molto peggio di una Lazio qualsiasi…

          • Nic!

            Tu devi essere una di quelle menti illuminate che non crede nel FFP.

          • L’Acutangolo

            L’esatto contrario: proprio perchè ci credo dico che Suning non tirerà fuori un euro. Solo l’autofinanziamento (leggi cessioni importanti) permetterà l’arrivo ad Appiano di nuovi giocatori. O i prestiti con le varie formule (diritto/obbligo di riscatto, gratuiti, ecc)

          • Gus

            Se nemmeno nel 18/19 saremo nelle condizioni di fare mercato tanto vale rinnovare Mauro, mettergli una clausola la da 200 mln, venderlo a Giugno al Real che deve far vedere di non essere da meno dei cugini blaugrana, e dare un budget vero in mano ad Ausilio e Sabatini sperando che imbrocchino talenti veri…

          • L’Acutangolo

            D’accordissimo con Te. Anzi: Sabatini è famoso per le plusvalenze iperboliche, mica per aver costruito squadre vincenti. Ed il fatto che l’abbia scelto Suning mi sa che non sia un caso…

      • bruneroblu

        Ci dobbiamo reggere su incrementi di fatturato, plusvalenze, scelte azzeccate sul mercato, settore giovanile, capacità dei manager e dello staff tecnico, professionalità ed etica dei giocatori come fa la stragrande maggioranza delle società calcistiche al giorno d’oggi, innominabili compresi. Non abbiamo proprietari arabi (i cinesi buttano soldi a pioggia solo per le squadre del loro campionato, mi sembra chiaro), non abbiamo stadio di proprietà, non abbiamo azionariato popolare. Non possiamo aspettarci i botti solo perché siamo l’Inter. Abbiamo una rosa falciata dal Ffp e che può dare poca plusvalenza se non metti sul mercato i pezzi grossi. Questi ci devono far saltare sul treno Champions. Sembra una scena alla Blues Brothers…. però ce la si può fare se tutti fanno al massimo la propria parte.