Rassegna Stampa Inter – Malpensante’s daily digest 12/01/2018

Corriere dello Sport

L’apertura in prima pagina del CDS è dedicata alla giornata dei nerazzurri che, a quanto è filtrato ieri da più parti, si è letteralmente scatenata sul mercato.

Arrivata la conferma che Pastore vuol giocarsi le sue chance di giocare ancora nel PSG, l’Inter sembra avere messo in piedi due trattative che potrebbero, in un sol colpo, risolvere una buona parte delle perplessità di inizio stagione.

Da una parte Lisandro Lopez. Il centralone (188 cm) del Benfica quest’anno ha giocato poco, 8 partite per poco meno di 600 minuti e non sembra essere nei piani della squadra. Così, dopo una frenata con l’Atalanta con Bastoni, forse anche per via dei contatti per la vicenda Gabigol da risolvere in direzione Santos, si è presentata questa opportunità e l’Inter non ha indugiato.

esthia immmobiliareAndrea Ramazzotti parla di prestito con diritto di riscatto a 8 milioni.

Contestualmente Sabatini ha provato a imbastire un’operazione con l’Atletico di Madrid per Gaitan (quest’ulltimo è extracomunitario  e bloccherebbe lo slot per Ramires), ma nessun margine operativo, così come per Franco Vazquez, ex Palermo.

Da qui a Joaquin Correa (da non confondere con Angel Correa dell’Atletico Madrid) del Siviglia allenato da Montella il passo è stato breve. Per il jolly offensivo ex Sampdoria la trattativa riguarda anche Joao Mario, ma l’ostacolo da superare è la sostanziale differenza di valore dei cartellini: il prezzo di acquisto di Correa è stato di 13,5 milioni, Joao Mario il triplo.

Continuano le trattative per Rafinha Alcantara. Le società sembrano distanti ma non troppo: l’Inter vorrebbe il prestito gratuito con diritto di riscatto a 18/20 milioni più 3 di bonus, il Barcellona vorrebbe trasformare questo bonus in onerosità del prestito:  nella versione dell’Inter i 3 milioni sarebbero da spostare nel prossimo bilancio, in quella del Barcellona si inserirebbero in questo.

Serve, invece, un po’ di pazienza per Ramires, per il quale, come scritto ieri, il problema è trovare il sostituto. Dalle parole di Fabio Capello, però, l’impressione è che anche lui si sia rassegnato a perderlo: “è un ragazzo molto serio che lavora tanto. Se dovesse andare all’Inter credo che sarebbe un ottimo rinforzo perché è uno alla Kantè, molto bravo tatticamente e molto dinamico, ma anche capace di andare in gol”.

Importante la sottolineatura di Ramires che sarebbe disposto a decurtarsi lo stipendio.

Le altre

Preoccupazione in casa Juventus, ma non troppo.

Secondo il CDS, vista la fibrillazione di tante panchine europee, Allegri è uno dei più appetibili per tante squadre.

Come ampiamente dimostrato dal linguaggio sciorinato in questi mesi, uno dei candidati più forti sembra essere proprio Simone Inzaghi. Alternativa, anche se parlare di alternativa fa un po’ sorridere, sarebbe Zinedine Zidane; così come Roberto Mancini, nel caso fallisse l’operazione nazionale partita già da qualche giorno, oppure addirittura Luis Enrique (non ci credo neanche se lo vedo).

Figurarsi, poi, se non si approfittava di una manovra di mercato (una qualunque a dire il vero, l’importante è il concetto) per trasmettere il messaggio più “battuto” in Italia dopo “Crisi Inter”: “Inter Beffata”, con tutte le maiuscole.

Sul fronte De Vrij sembra esserci una novità: sponda Lazio sembra esserci più ottimismo per il rinnovo del contratto al giocatore per 2,5 milioni di euro più bonus. Per chi tifa Inter c’è un’altra prospettiva all’acquisto dell’olandese: se proprio dovesse diventare irrealizzabile, ci sarebbe da augurarsi che il Barcellona, o chi per lui, alzi la posta e lo porti in Spagna già a gennaio, indebolendo così un’avversaria dei nerazzurri.

Ovviamente esposta pomposamente la situazione della Roma:

Vista la probabile partenza di Bruno Peres, monchi avrebbe chiesto a Pallotta l’ok per un tra i due: Darmian e Bereszynski. Il patto di Roma per Darmian e Bereszynski.

Evidentemente al Corriere preoccupano, invece, dal lato Milan le condizioni di salute di Mirabelli: titolo senza commento.

FIGC

Per quanto riguarda le vicende federali, invece, grande spazio dedicato (come ieri) alla possibilità che a candidarsi per il ruolo di Presidente della FIGC sia proprio Claudio Lotito. Tra i nomi prospettati non so chi sia peggio: Lotito, Marotta, Cairo. C’è da fare il tifo, tifo forte, per Damiano Tommasi.

Lato Inter, invece, fa piuttosto rumore la probabile assenza dei nerazzurri nella commissione che dovrà valutare i candidati: “L’Assemblea comincerà tardi perché prima una commissione composta da Tavecchio, Marotta, Lotito, Cairo e Fassone incontrerà i rappresentanti di tutte le componenti, “convocate” appositamente per provare a sciogliere il nodo elettorale.

Gazzetta dello Sport

Alla faccia di chi vede una Gazzetta interista (giuro che è uno dei refrain più letti nei social bianconeri), l’apertura non poteva essere più diversa: se il CDS parla di “bum bum”, la GDS parla invece di “colpetto”.

La prima pagina, però, è delicata come un sicilianissimo panino con la milza messo sotto il naso alle 6 e mezzo del mattino:

All’interno inizialmente l’articolo di Mirko Graziano è meno tragico della prima pagina… anche se sappiamo che fanno molto, ma molto più rumore le prime pagine che non gli articoli.

Inter comunque serena finora, perché Maurito non ha davvero mai vacillato di fronte a ogni tipo di tentazione:  «Io sto bene a Milano, la mia famiglia è felice, gioco in un grandissimo club e ne sono il capitano, non mi serve altro», ha più volte detto a media e amici.
«Tutte scemenze», la ri­sposta poi a chi già a inizio dicembre lo dava clandestinamente in Spagna a fare le visite mediche per il club di Florentino Perez. Non mancherebbe mai di rispetto a una squadra «che mi è sempre piaciuta fin da quando giocavo alla playstation[…]

Inter salva, quindi, grazie alla playstation e a un cappellino regalatogli da amici delle Canarie? Macché.

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E nonostante si dà per scontato che si possa persino trovare un accordo per il rinnovo già a gennaio, perché non parlare di altre tentazioni? Su che basi? Concrete? Leggi avido l’articolo perché provi a cercare fonti riportate e notizie.

Non è al­lora difficile credere che l’ar­gentino possa vacillare di fron­te a un eventuale «digiuno» prolungato (dalla Champions League, ndr), a maggior ragione quando a tentarti c’è il Real Ma­drid, la squadra che ogni cal­ciatore sogna fin da bambino, il club più vincente e prestigioso in assoluto.

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Sì, avete capito: è un articolo, con annessa ipotesi, basata su questo concetto.

Ovviamente non potevano mancare le considerazioni su Suning e sull’Inter costretta a vendere. 

A preoccupare il popolo nerazzurro è soprat­tutto l’austerity imposta da Suning anche in questa fine­ stra di mercato, nonostante una rosa cortissima e con scarsa qualità dalla trequarti in avanti. «Autofinanziamento totale», è l’ordine di Nanchino.

Scommetto anche che sarà una delle frasi più ribattute sui social nella giornata odierna.

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Inter costretta a cedere entro fine anno almeno uno tra Skriniar, Icardi e Perisic: su quest’ultimo “rivelazione” di un’offerta del Manchester United mai andata sopra i 35 milioni. Affermazione che sbugiarda un po’ mesi di “giornalate” che hanno parlato di 50 milioni: “quid est veritas”, direbbe Pilato.

 

Non poteva non mancare l’angolo hot&gossip su Icardi:

Confermate anche in rosa le operazioni Lisandro Lopez (confermati anche qui gli 8 milioni del riscatto), Rafinha (ma con il riscatto fissato a 25 per la rosea) e per Ramires per il quale si sta aspettando, come detto, solo di trovare un sostituto.

Lato Gabigol, invece, confermata la pista Santos ma data più difficile di quanto non dicano altri giornali.

Per Pinamonti l’Inter non sembra intenzionata ad accontentare alcuni club, che vorrebbero più del prestito secco di 6 mesi: quindi situazione in stallo in attesa delle evoluzioni di mercato. Secondo Taidelli, l’Inter avrebbe provato a inserire Pinamonti nella trattativa con Verdi, riservandosi il diritto di recompra.  “Non va”, direbbe Piccinini.

In caso di prestito di Pinamonti, però, il salto potrebbe farlo quel Colidio acquistato in estate e che si è già fatto apprezzare.

Su De Vrij, invece, Nicola Berardino inserisce l’Inter come la principale candidata al centrale difensivo biancoceleste.

Lato Milan, invece, prospettive decisamente diverse rispetto a quanto prospettato dal Corriere dello Sport.

Con, ancora una volta, esaltate le capacità da viaggiatore incallito di Mirabelli.

A dare, invece, una bella botta al concetto di “investimento per vincere”, al “cacci il grano”, ci pensa il buon Matteo Dalla Vite che sottolinea ben 11 colpi della Juventus acquistati a zero euro in questi anni, comprendendo però anche Emre Can, senza considerare però quelli costati una manciata di euro tipo Pogba.

Cambiando giornale cambiano anche le prospettive sulla Roma. Mentre di là c’era il pomposissimo “Patto di Roma”, da questo lato c’è meno enfasi ma comunque una sorta di rassicurazione al mondo giallorosso.

Tuttosport

Leggere Tuttosport è sempre una pena infinita per me: da pagina 1 a pagina 8, se non 9 o 10,

Per arrivare alla sezione Inter è necessario sfogliare ben 16 pagine di giornale, come ci ricorda la prima.

Sinceramente, però, dopo avere letto una delle pagine più brutte mai viste in vita mia, per oggi ho deciso di sospendere Tuttosport.

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