Rassegna Stampa Inter – Malpensante’s Daily Digest 14/01/2018

Corriere dello Sport

Apertura in prima pagina del CDS per l’operazione che vedrebbe Gaitan in direzione Milano sponda nerazzurra.

Lui vuole giocare – ha iniziato – e per questo potrebbe lasciare i colchoneros visto che non sta avendo un buon minutaggio. Dove può andare? Ci sono varie opzioni. All’Atletico non è titolare e per uno come lui che al Benfica era abituato ad esserlo, non è facile.

esthia immmobiliareQueste le parole del procuratore riportare da Andrea Ramazzotti dall’intervista a FcInternews. In realtà l’intervista integrale racconta decisamente meno di quanto non si sia fatto nella giornata di ieri e qualche perplessità rimane sulla scelta del Corriere di aprire addirittura con una prima pagina, proponendo sostanzialmente solo l’intervista a FcInterNews senza altre fonti, conferme o riferimenti.

L’idea è quella che lui giochi, per questo potrebbe lasciare i Colchoneros. Non sta avendo minutaggio. Ci sono varie opzioni. Adesso rimane un giocatore dell’Atletico” […]

C’è molto concorrenza a Madrid e lui era un titolarissimo al Benfica. Vediamo quello che succede. Che sia una cosa buona per lui e per la società spagnola […]

L’Inter è un grande club. Sicuramente. A chi non piacerebbe difendere i colori nerazzurri e vivere a Milano? Questo è certo. Ma lo ripeto, non posso darle informazioni al riguardo, perché non siamo stati ancora avvisati dall’Atletico Madrid di una loro possibile offerta […]

Io sarò in Europa la prossima settimana per vagliare tutte le proposte che avrà ricevuto l’Atletico Madrid. L’importante, ripeto, è che alla fine tutti possano essere soddisfatti. I Colchoneros, il giocatore e la sua eventuale nuova squadra

 

 

Nico Gaitan, 30 anni a febbraio, è al momento extracomunitario e, benché il procuratore assicuri che a breve arriverà il passaporto europeo, al momento sembra più un ostacolo che un’opportunità.

Stando a diverse fonti inglesi, invece (questo ve lo diciamo noi), sembra ci siano piuttosto forti alcune squadre della Premier League, e in quel caso il procuratore era, diversamente da oggi, informato di questi interessi: “I can tell you English clubs are interested“.

Negli ultimi giorni si è parlato tanto di Southampton e di un Mauricio Pellegrino molto interessato, anche se il nodo finora sembra essere consistito nell’ingaggio del calciatore: sembra essere di 6 milioni lordi a stagione la richiesta.

Insomma, al momento sembra il classico caso da “molto rumore per nulla” ma Inter e Gaitan sono nelle condizioni di piacersi a vicenda: scontento in panchina con voglia di mettersi in mostra prima del mondiale. Quest’anno ha giocato solo 12 partite per 518 minuti.

Mancino, buona rapidità, dribblomane, sin troppo innamorato del pallone, è tendenzialmente un’ala ma può giocare (e ha giocato) anche da trequartista. Al Benfica è stato anche fucina di assist o potenziali assist (accreditate due stagioni da 15  e 16 assistenze che hanno portato al gol), ma con relativi pochi gol: 41 totali in 253 partite nel Benfica, decisamente peggio nell’Atletico Madrid.

Tornando al Corriere dello Sport, data la notizia di visite mediche in giornata per Lisandro Lopez. Ramazzotti dà anche i numeri dell’operazione: 400 mila euro di ingaggio, costo di 500 mila per il prestito e diritto di riscatto a 9 milioni.

Questo ve lo diciamo noi: in 3 anni e mezzo ha giocato 54 partite per un totale di 4.524 minuti, con tante panchine, mancate convocazioni e qualche infortunio: l’ultima stagione da titolare indiscusso nel 2013-14 col Getafe.

Sul fronte Rafinha, data in frenata l’operazione per via del prezzo finale del calciatore: 30 milioni.

La squadra si riunirà oggi per la prima volta dopo la sosta.

Esthia immobiliare

Le altre

Non molto da dire, ma interessante la tabella degli stipendi del Napoli pubblicata.

Ricordiamo quelli che dovrebbero essere gli stipendi netti dei giocatori più pagati dell’Inter: Icardi 4.5, Perisic e Miranda 3, Joao Mario 2.7, Brozovic 2.5, Handanovic 2.5, Ranocchia 2.4, Borja Valero 2.2, Candreva 2.2, Cancelo 2, Eder 1.8.

Mentre questo è il monte ingaggi della Serie A, almeno stando al Corriere, perché in realtà gli stipendi netti dell’Inter dovrebbero attestarsi decisamente più in basso (l’anno scorso chiuso con un monte ingaggi lordo di 151,3 milioni: 100 milioni netti è esagerato).


Ovviamente pomposa la pagina della Juventus:

Con l’ennesima spintarella a Kean:

Piccolina, stavolta, ma sempre sbagliata: Kean non è il primo millennial…

Un po’ più grande, ma sempre troppo piccolo, lo spazio dedicato al pasticcio tra gli organi di informazione La Stampa e Secolo XIX e la Procura di Milano: i primi danno notizia di una indagine a carico di Berlusconi per riciclaggio nella vendita del Milan, il secondo smentisce categoricamente. Sinceramente ci aspettavamo di più.

Infine i risultati della Primavera.

[themoneytizer id=”15364-19″]

Gazzetta dello Sport

Poco, oggi, in GDS sull’Inter. In apertura dati due articoli: uno di Graziano a pagina 9 e un commento di Laudisa a pagina 21 (che in realtà è il solito commento generale dove si legge qualcosina di Inter).

Prima pagina dedicata a Arrigo Sacchi, ma è bastato leggere due righe per avere voglia di saltare a pie’ pari l’intervista: qualcuno quest’uomo non solo da sé stesso, ma dall’idea che ha di sé stesso.

Un pistolone illeggibile su come l’Italia sia brutta (vero) e arretrata (vero), tutta colpa del fatto che non è stata capace di seguire la religione del sacchismo. Cosa che invece hanno fatto in Spagna. Letterale:


Lo ripeto sempre agli amici spagnoli: a forza di battere il Real Madrid, vi abbiamo insegnato come si fa a giocare… Prima erano individualisti anche loro. Anni fa stavo guardando una partita giovanile Italia-Danimarca con Costacurta. Più bravi individualmente noi, più squadra loro e vinsero. billy commentò: “hanno imparato tutti da noi, tranne che in Italia”. 


Peccato che due dei più grossi problemi del calcio moderno, soprattutto in Italia, sia da una parte l’incapacità dei difensori di sapere dov’è l’uomo, ormai tutti vinti dal demone della zona, dall’altra la carenza strutturale di fondamentali, di tecnica individuale.

Io dedicavo poco tempo alla tecnica individuale, la allenavo mentre educavo il gioco di squadra. Se la squadra è compatta e ricevi palla da vicino al momento giusto, sarà anche più facile stopparla. Se fai il 60% di possesso, i tuoi piedi, a forza di toccare la palla, miglioreranno. In allenamento ti accorgevi che la tecnica individuale di Gullit era mediocre, ma in partita non sbagliava nulla: aveva una tecnica di gioco, non da circo.

insomma, o il gioco di Sacchi o tutto è merda.

[themoneytizer id=”15364-19″]

A pagina 10, invece, approfondimento interessante sulla Roma che finalmente viene trattata con più imparzialità e distanza.

Non va dimenticato che la Roma è pur sempre una società «rea confessa» che ha comuni­cato alla Uefa di aver sforato i paletti imposti dell’ultimo fair play finanziario. Tra un paio di mesi si capiranno le sanzioni. Nell’attesa non cambia il mes­saggio: plusvalenze oggi e do­mani. Il domani sarà Alisson, il presente è uno scenario che a Trigoria possono solo immagi­nare. Perché vai a capire che cosa succede da qui al 31 gen­naio. Di certo c’è che la Roma non dice no a priori per nessun calciatore, neppure in questo mese invernale. Non può farlo

In città, intanto, alcune scritte contro Pallotta per la questione stadio, oltre alle critiche sul mercato che sinceramente sembrano fuori luogo, visto che la Roma è persino in acque peggiori rispetto all’Inter, avendo già sforato i paletti imposti dal Settlement Agreement: come detto per Suning, non si tratta di “cacciare i sordi” ma di una crescita complessiva che tarda ad arrivare. Su questo, sì, andrebbe giudicato l’americano.

Sul fronte “allenatore che parla, interpretazioni che fai”, immaginate se una cosa del genere l’avesse detta, che so, Mourinho:

Seguici su Twitter

Inter

Sul fronte nerazzurro, molto più piccolo lo spazio all’intervista di FcInterNews e, almeno, una considerazione di stampo giornalistico: “L’impressione è che sia davvero molto difficile ottenere lo status di comunitario entro fine mese“.

Confermata la proposta Carrasco-Joao Mario che ha visto l’opposizione di Simeone. L’Inter starebbe cercando di “piazzare in tutti i modi” il portoghese e Brozovic, proposti anche al Siviglia, poco propensi a cedere Correa, molto più disposti (pare) per l’ex palermitano Vazquez.

Data come “concreta” l’alternativa Schurrle che invece a me pare la pista meno praticabile al momento.

Sul fronte Rafinha, confermata la rigidità dei blaugrana: in casa Barcellona sembra esserci molta fiducia sui mezzi di Rafinha Alcantara e non vogliono rischiare di svenderlo, ecco il perché dei 30 milioni minimo richiesti come riscatto.

Graziano dà per raggiunti gli accordi tra società nerazzurra e calciatore.

Per Ramires sarebbe solo questione di ore: entro 48/72 ore potrebbe chiudersi la trattativa… che in realtà non è una trattativa, visto che Sabatini dovrebbe trattare con sé stesso. Si tratta solo di trovare condizioni economiche e sostituto.

Più spazio per la situazione di Pinamonti, con l’Inter che avrebbe molte richieste ma nessuna soddisfacente: i nerazzurri non vorrebbero inserire clausole di riscatto in caso di prestito né tantomeno cedere. Evidentemente c’è fiducia nelle doti del ragazzo ma, considerazione mia, un prestito secco potrebbe rivelarsi dannoso per il solito problema: chi avrebbe interesse a valorizzare un giovanissimo senza avere nulla in cambio?

Ovviamente non poteva mancare la pagina hot&gossip su Wanda Nara e Icardi:


Sul fronte Lisandro Lopez, dato addirittura come possibile titolare contro la Roma: Ranocchia quasi certamente out, D’Ambrosio non ce la fa a recuperare, con Miranda in dubbio per eccesso di prudenza. A occhio e croce, difficile che Spalletti punti tutto su un calciatore nuovo proveniente da un altro calcio per una partita così importante.

Segue anche un interessante ritratto di Lisandro Lopez che si chiude con una considerazione che tutto sommato mi sento di condividere, anche se ne parleremo a parte: “Esperienza, affidabilità, fisico e duttilità, il tutto per pochi spiccioli: di più Spalletti non poteva aspettarsi in questa «difficile» finestra di mercato.

Anche per questa giornata è tutto, visto che abbiamo deciso per il momento di soprassedere con Tuttosport nonostante l’ingente e insopportabile investimento di 9,99€ per tre mesi.

In giornata approfondimento sull’attuale mercato dell’Inter.

sostieni ilmalpensante.com

Loading Disqus Comments ...