L’Inter e i fallimenti di Joao Mario

Introduzione

Alla fine il tanto atteso “sì” è arrivato: Joao Mario va in prestito al West Ham.

Come scritto ieri nella rassegna stampa, ogni giorno sarebbe stato quello giusto fino a fine settimana perché il calciatore aveva già deciso da diversi giorni e mancavano solo dei dettagli che le società avrebbero dovuto formalizzare. Ma, si sa, se c’è la volontà del calciatore alla fine una soluzione la si trova sempre.

esthia immmobiliareL’Inter ha strappato condizioni che in assoluto non sono il massimo della vita ma, vista la situazione, sono forse il miglior scenario.

Si parla di poco meno di 2 milioni di euro per il prestito, con ingaggio pagato dal West Ham, e un diritto di riscatto tra i 28 e i 30 milioni di euro: c’è chi parla di cifra superiore ai 35 milioni ma al momento non ci sono certezze di questo genere.

La soglia dei 28 milioni, però, c’è ed è facilmente spiegabile.

Sul bilancio dell’Inter, Joao Mario risulta iscritto a 43.774.974 euro, di cui sono stati ammortizzati nel primo anno 7.621.646. Pertanto, il valore residuo a bilancio a inizio stagione era di 36.153.328 euro.

A fine di questa stagione il portoghese avrà un valore residuo di poco più di 27 milioni: se gli inglesi dovessero riscattarlo, insomma, l’Inter non realizzerà una minusvalenza potendo contare, invece, su un valore positivo a bilancio pur se di poco.

 

Questo, almeno, stando alle notizie riportate da diversi media inglesi, mentre in Italia, via Pedullà, sta emergendo la possibilità che si tratti di prestito secco.

Nessuno scandalo neanche in questo caso, trattandosi di un calciatore che dovrà disputare il mondiale, magari da titolare, e che potrebbe trovare motivazioni e voglia per fare bene: restare con una “testa nuova” oppure tornare a essere vendibile a prezzi interessanti. Parliamo comunque di un calciatore di 25 anni.

In entrambi i casi, dal punto di vista economico è una soluzione che prova a salvare il salvabile e, anche se andrà in porto, non sarà da festeggiare, perché da una parte l’Inter ha speso non poco con gli errori degli ultimi anni, mentre dall’altra non è riuscita a valorizzare del materiale tecnico che non era certamente da buttare via.

Dal primo punto di vista, non si tratta di chi, cosa, quando, come e perché ha sbagliato, perché l’errore è di tutta l’Inter.

Quella squadra che è, appunto, l’Inter così come la conosciamo, quella che da troppi anni che accumula fallimenti in fase di mercato. A fare da contraltare ai costi annuali degli ammortamenti di Joao Mario e Gabriel Barbosa, ci pensano Kondogbia (costa 8,5 milioni l’anno) e Eder, così come peserà Gagliardini e la sua stagione non positiva, come hanno pesato i non sempre eccellenti Miranda (ammortamento da 4,5 milioni l’anno) e tutto quello che abbiamo visto negli ultimi anni: giocatori come Jovetic, Shaqiri, Murillo, Melo etc…

In diversi casi, il talento era lì, magari solo da coltivare o da attendere, ma l’Inter non sembra essere un paese per calciatori da attendere.

 

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