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L’informazione “libera” fa fatica a esistere. E, quando riesce a sbucare fuori da qualche parte, fa sempre fatica a restare a galla.

Da quando siamo nati ci siamo posti un obiettivo: resistere il più possibile alla tentazione di “venderci”, nel senso di dovere e volere rimanere liberi da certe logiche: abbiamo detto fino ad ora no alla pubblicità per non essere costretti ad aumentare il numero di articoli alla settimana e, di riflesso, abbassarne la qualità scimmiottando un po’ chi fa questo con costante presenza come gli aggregatori: non è una critica a loro, nascono per questo e si focalizzano su questo, giusto anche che ci siano o almeno ciascuno giudichi secondo il proprio gusto.

La nostra produzione di articoli in una settimana in genere non raggiunge la quantità di articoli che un aggregatore smista ogni giorno: d’altra parte, i nostri articoli hanno una media (media!) di tremila parole a pezzo, ovvero da 19mila a 20mila caratteri, dei veri e propri “racconti brevi”, se ci concedete il vezzo. La famosa unità di misura editoriale, la “cartella”, conta circa 1800 battute: in pratica per ogni articolo vi forniamo mediamente 10 pagine di un libro.

Per esempio, il nostro articolo godereccio su Cardiff consta di oltre 4.000 parole, 25mila caratteri: sono 14 pagine.

Real Madrid – Juventus: ecco perché stiamo godendo

Talvolta, praticamente sempre a dire il vero, avremmo potuto dividere un articolo in 2 o 3 parti, talvolta 4, utilizzare stratagemmi per aumentare le visite e click, pagelle su più pagine per esempio. Ma abbiamo deciso di non farlo, così come di non mettere pubblicità, né quella fornita da Google né quella invasiva che trovate in molti siti e che li rende spesso non navigabili e dalla pessima esperienza user-end… e noi abbiamo lavorato molto per darVi una esperi

Ovviamente si fa tutto più complicato e difficile, sia perché i numeri sono assolutamente lusinghieri in termini di seguito, sia perché fra una quindicina di articoli sforeremo la quota di 1.000.000 (un milione) di parole riversate su questo sito.

Un milione di parole autoprodotte, con solo una micro-parte destinata alle interviste raccattate qua e là. In un anno Vi abbiamo trasmesso 3.600 pagine di libro: sono 2/3 della “Recherche” di Proust.

Ve lo diciamo sia perché ci rende orgogliosi di quello che abbiamo fatto fino ad oggi, ovvero raccontare in libertà, senza peli sulla lingua, senza compromessi; sia perché abbiamo mantenuto le nostre “mission”… la prima, che era quella di approfondire, e la seconda che Vi avevamo anticipato:

Questo è un tempo in cui “esistere online” significa andare a caccia di numeri, sgomitare per produrre un pezzo online 2 secondi prima che lo faccia la Gazzetta, cercare spasmodica la “breaking news”, l’occasione per potere scrivere e dire “come vi avevamo anticipato in esclusiva”: non fa per noi. Saremo lenti e costantemente in ritardo rispetto alla “notizia”: perché, semplicemente, la notizia non ci interessa.
Oggi molti siti di informazione hanno inserito una piccola informazione all’inizio di ogni articolo: “tempo stimato di lettura”. Per noi è un’atrocità, un abominio inconcepibile quando si parla di informazione. Quindi, sì, su ilMalpensante.com troverete articoli molto lunghi, ma non semplicemente lunghi, perché troverete sempre informazioni; dovrete perderci tempo, troverete analisi, statistiche, numeri, video, approfondimenti e tutto quello che serve per arrivare in fondo, in quel luogo dove “la notizia” non è mai riuscita ad arrivare.

ilMalpensante.com Vi chiede un sostegno, libero, senza alcuna pretesa reciproca: perché siete lettori assidui o perché siete occasionali, perché tifate Inter o perché Vi piace quello che scriviamo, perché Vi facciamo compagnia o perché siamo quel sito che salvate per leggere quando siete lontani da tutti e volete gustarvelo in santa pace.

Se ci apprezzate, se ci avete apprezzato e volete sostenerci, oggi c’è anche il modo di farlo. Alcuni lettori hanno già donato, qualcuno ci ha anche chiesto se c’è un importo, anche solo idealmente: la risposta è no. Potete interpretarlo come l’apprezzamento per un solo articolo o un sostegno all’intero progetto, farlo una volta per tutta la vita o una volta alla settimana, al mese o all’anno: non ci importa e non saremo noi a pretendere alcunché. Fatelo se avete voglia di farlo e di vederci ancora nei prossimi mesi.

Avremo un solo modo per ringraziarVi: rimanere sempre noi stessi, liberi, indipendenti, senza compromessi. Anche quando non Vi piaceremo: semplicemente perché siamo così. Per farlo ti basterà cliccare sull’immagine in basso: per renderVi più tranquilli Vi rimandiamo direttamente sul sito Paypal.

Grazie.