CHIEVO – INTER: PRESENTAZIONE, FORMAZIONI, TABELLINO

 TABELLINO (PARTITA FINITA)

Chievo-Inter 2-0
(primo tempo 0-0)

MARCATORE: Birsa al 4′ e al 36′ s.t.
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Gobbi; Castro (dal 17′ s.t. Rigoni), Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Inglese, Meggiorini (dal 31′ s.t. Pellissier). (Seculin, Bressan, Spolli, Gamberini, Sardo, Frey, Parigini, Costa, Jallow, De Paoli). All. Maran.
INTER (3-4-1-2): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Miranda; Candreva (dal 16′ s.t. Perisic), Kondogbia, Medel, Nagatomo; Banega (dal 25′ s.t. Brozovic); Eder (dal 30′ s.t. Palacio), Icardi. (Carrizo, Berni, Melo, Jovetic, Biabiany, Erkin, Santon, Gnoukouri, Yao). All. De Boer.
ARBITRO: Irrati di Pistoia
NOTE: ammoniti D’Ambrosio (I), Meggiorini (C), Kondogbia (I), Medel (I), Radovanovic (C) per gioco scorretto, Brozovic (I), per c.n.r.

PREVIEW

Oggi (orario 20.45) ci sarà il calcio di inizio della stagione 2016-2017 dell’Inter, con in panchina il nuovo tecnico Frank De Boer. Avversario è quel Chievo di Rolando Maran che l’anno scorso si è classificato nono, a 4 punti dalla Lazio, 7 dal Milan. Una squadra oliata e già “pronta”, essendo rimasta tutto sommato invariata, avendo acquistato un solo titolare, il portiere Stefano Sorrentino che torna dopo qualche anno al Palermo.

L’Inter invece ha cambiato la cosa più importante in campo, ovvero l’allenatore, e ci sono dubbi su quale formazione scenderà in campo e come si disporranno gli uomini. Ovviamente De Boer ha avuto pochissimo tempo per dare un’impronta certa e visibile, ma si potrebbero già avere i primi segnali dell’Inter che verrà: pressing più alto, squadra più corta, possesso palla più insistito.

SCHIERAMENTI E TATTICA

Il Chievo si dovrebbe schierare con il il 4-4-2 a rombo, con Birsa trequartista a supporto di Inglese e Meggiorini. Dietro, dovrebbero giocare Cacciatore, Gamberini, Cesar e Gobbi pur essendoci chance anche per il veterano Frey. Difficile che ci siano delle variazioni, soprattutto per la mancanza di appigli storici su un’Inter rinnovata nella testa e nella disposizione.

L’anno scorso, nella prima partita l’Inter si schierò con un modulo a specchio, con Medel in difesa e Perisic libero di svariare (ma giocò malissimo, come un pesce fuor d’acqua) alle spalle di Jovetic e Icardi. Fu proprio l’argentino a risolvere molti problemi di quella partita, segnando il gol decisivo.

Serie a 2015 2016 Chievo inter

Fu anche il migliore al ritorno, chiusosi con lo stesso risultato di 1-0 per l’Inter: una partita largamente dominata dai nerazzurri sotto ogni punto di vista. La stranezza è che l’anno scorso Mancini affrontò il Chievo con un modulo che somiglia a quello probabile di De Boer: due attaccanti alle spalle di Icardi, tre centrocampisti, 4-3-3. L’anno scorso non giocò Perisic e c’erano Palacio e Eder, al quale si chiese molto in fase di copertura. Medel, Kondogbia e Brozovic formavano la linea dei centrocampisti: il croato oggi dovrebbe fare spazio a Banega.

Ed è proprio la posizione di Banega a rendere la formazione più fluida: difficile che De Boer scelga di staccare uno dei tre (come l’anno scorso fece Mancini), mentre è più probabile che Banega giochi 10 metri davanti a Medel e Kondogbia. In futuro è persino probabile che Banega sostituisca uno dei due con davanti un terzetto più offensivo (Perisic, Eder, Candreva?), ma sembra troppo presto. Pertanto, invece del 4-3-3 oggi ci sono più chance di vedere l’ultimo 4-2-3-1 di Mancini.

In difesa (qui su ilmalpensante.com ci avevamo scommesso) chance per Andrea Ranocchia accando a Miranda, complice l’indisponibilità di Murillo. Con Erkin non ancora pronto e sulla via di un clamoroso probabile taglio (De Boer gli ha fatto capire di non vederlo come titolare né come seconda scelta), Ansaldi infortunato (ma va? Che sorpresa), spazio a D’Ambrosio e a uno tra Nagatomo (favorito) e Santon.

COME VINCERLA, COME PERDERLA

L’Inter dovrà tenere palla, pressare alto ma stando molto attenta a non lasciare spazio alle ripartenze del Chievo. Sarà inevitabile chiedere il supporto anche del centrocampo, con Banega e Kondogbia che di certo non nascono per far gol o per supportare l’azione degli attaccanti, ma dovranno lavorare anche per questo.

Importanti anche i calcio d’angolo, con l’Inter che finalmente può disporre di un giocatore bravo a calciarle dopo anni in cui si è improvvisato anche Nagatomo come battitore: Banega è altra categoria rispetto a tutti.

La partita si perde soprattutto se i difensori concederanno spazio ai due attaccanti, in genere cercati molto presto e in profondità soprattutto da Birsa: potrebbe essere utile mettere Medel sulle tracce dello sloveno. Sarà importante anche spezzare il ritmo del Chievo, squadra che non ha bisogno di tenere molto la palla per “entrare in ritmo”.

I PROTAGONISTI

Per l’Inter Icardi (che deve riscattare un’estate di chiacchiere): poi nel bene o nel male, Eder e Banega che ha già mostrato qualità e capacità di far girare questa squadra. Inevitabilmente anche De Boer, che avrà valutato anche la possibilità di stupirci con un terzetto Perisic, Candreva, Eder, con Banega in mezzo affiancato da un mediano.
Per il Chievo, Birsa, per la qualità della sua visione, e Gobbi per la bravura a inserirsi e a creare superiorità numerica.

PROBABILI FORMAZIONI:

CHIEVO 4-3-1-2:

Sorrentino
Cacciatore, Gamberini, Cesar, Gobbi
Castro, Radovanovic, Hetemaj
Birsa
Inglese, Meggiorini

INTER 4-2-3-1:

Handanovic
D’Ambrosio, Miranda, Ranocchia, Nagatomo
Medel, Kondogbia
Eder, Banega, Perisic
Icardi

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