Inter… Fiuuuuuu!!!

Meno male ragazzi.

Ci siamo salvati in tempo.

Lo abbiamo sfanculato per riprendere per i capelli questa stagione che, da trionfale, rischiava di naufragare per colpa di un integralista olandese tatticamente inadeguato, che non sa un cazzo di Serie A e pretendeva – anzi, PRETENDAVA, chiediamo scusa all’esimio Dott. Vialli per lo stupido errore – di venire qui ad insegnarci calcio.

‘Sto imbecille.

Olandese, poi. Esponente quindi di una delle scuole più perdenti d’Europa.

Meno male, ragazzi.

Avete visto? È bastato disporre la squadra in maniera più accorta, abbassare finalmente i terzini, giocare più semplice senza quell’odioso e sterile possesso palla per far tornare, magicamente, tutto al suo posto.

Finalmente ieri sera non abbiamo concesso neanche un tiro in porta ai nostri avversari: Handanovic non ha dovuto compiere nemmeno una parata (ma giocava? Boh non l’hanno mai inquadrato).

E che dire della produzione offensiva? Ne abbiamo segnato solo uno ma potevamo farne almeno 6.

E poi ci eravamo fatti i calcoli, cosa credete: avendo vinto in casa 1-0 sapevamo che, in caso di arrivo a pari punti, con la classifica avulsa li fregheremmo.

Mica siamo stupidi, noi.

E che personalità in campo. Ranocchia, Nagatomo, Medel, Candreva.

Tutti rinati. Risorti dalle proprie ceneri che l’araba fenice, come dicono a Roma, “je spiccia casa” (tradotto:  gli fa le faccende di casa).

Adesso finalmente abbiamo una squadra unita, compatta, difensivamente più attenta, feroce e concentrata. I terzini, svincolati da assurdi compiti offensivi, in un sol colpo ci hanno fatto capire che eravamo noi gli idioti che li ritenevamo – RITENAVAMO – non inadeguati ma addirittura offensivi per la nostra squadra.

Nagatomo, infatti, ha gettato la maschera: c’era ancora qualche cretino che pensava che Maicon fosse andato via perché ormai vecchio e logoro, in realtà il nostro giapponese ci ha fatto capire, una volta per tutte, che “il colosso” (ma colosso di cosa? Era uno scarsone, manco sapeva difendere) aveva fiutato l’aria e si è dileguato per evitare impietosi confronti con il Lahm d’Oriente e rischiare, così, di sporcare l’immagine che, assolutamente a torto, aveva ed ha tuttora ai nostri occhi.

Che dire, quindi? Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.

Chiediamo scusa alla dirigenza, al nostro ex Capitano ora Vicepresidente, ai cinesi, ma soprattutto a Caressa, Vialli, Bergomi, Costacurta, a Repubblica, al Corriere, a tutti.

Vorremmo poter tornare indietro per ridere e sghignazzare anche noi durante le interviste di quel mentecatto che non sapeva nemmeno usare l’imperfetto dei verbi, insultarlo per bene sia come professionista che come uomo e, soprattutto, poterlo rispedire da dove è venuto ben prima di quegli infiniti, interminabili, eterni 84 giorni in cui ha infangato la storia gloriosa della nostra Società.

Scusateci signori.

E vaffanculo Frank.

Loading Disqus Comments ...