Spal-Inter 1-1: l’Inter non sa più vincere

Le altre e tabellino

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PERISIC 4: quando nel primo tempo la palla spiove in area dove c’è lui, solo soletto, che può sparare in porta, lui la cicca clamorosamente dimostrando come il miglior Perisic sia decisamente lontanissimo dall’apparire.

Indolente, sbaglia troppo, non trova quasi mai l’opportunità di saltare l’avversario diretto, indipendentemente dall’avversario e dalla sua velocità di base.

Farne a meno in questo momento non sembra essere un delitto.

BROZOVIC 4,5: un inno all’inutilità in campo, sia in fase di possesso che, soprattutto, in fase di non possesso.

Fino al 70esimo mai una responsabilità, mai un’accelerazione, mai un rischio. Se sbaglia relativamente poco (6 passaggi su 53) è perché proprio non alza mai la testa per provare una profondità: lo fa sia da trequartista, e avrebbe anche qualche giustificazione, che da interno.

E, in fase di non possesso, la solita fastidiosa corsetta “a fare finta”: un solo recupero, in scivolata, in tutta la partita e un pressing costantemente fuori tempo, sempre a rincorrere l’avversario da dietro.

ICARDI 3: tocca la miseria di 18 palloni ma non fatevi ingannare: più della metà sono dell’ultima parte di partita, dove decide improvvisamente di poter correre anche lui.

L’Inter gioca sostanzialmente con un uomo in meno per tutta la partita: non accorcia mai, non si propone, non difende un pallone, non aiuta i compagni e, a dispetto del solito, non fa neanche il pressing che in genere riesce quantomeno a garantire.

In più si impegna anche per indisporre i compagni lamentandosi di tutto e di più. Ad un certo punto la palla non gli arriva e lui abbassa la testa dando un calcetto all’erba e al vuoto: sinceramente da un capitano ci si aspetta sempre di più.

In partite così, con un atteggiamento del genere, riesce persino a essere dannoso: se la casella “falli subiti” è ferma allo zero è sia perché Giacomelli non gliene vuole fischiare neanche una, sia perché lui si impegna particolarmente a non farsi vedere dove ci sarebbe di più da lottare.

 

EDER 5: sarebbe anche positivo per tanti versi, ma disobbedisce costantemente all’allenatore facendo un po’ quello che gli pare: un atteggiamento grave che crea seri problemi a D’Ambrosio.

SPALLETTI 4,5: cosa porti un allenatore a schierare a sinistra il suo migliore terzino destro è un mistero che solo Spalletti potrebbe spiegare.

Perché se il problema è la conclamata incompatibilità tra Cancelo e Candreva, le soluzioni più semplici sarebbero lì alla portata: o sposti Candreva in mezzo, o sposti Candreva a sinistra, o sposti Candreva in panchina. Quale preferisci purché lasci Cancelo a destra.

Invece Spalletti decide di sperimentare affidandosi a quella che, comunque gli va riconosciuto, essere stata la sua migliore corsia di destra in nerazzurro.

Per il resto è uno scommettere sulle lune dei suoi: se schieri Gagliardini hai dei problemi, se schieri Brozovic ne hai altri, se schieri chiunque qualcosa di negativo in campo te la porti comunque.

Nel secondo tempo gestisce malissimo il vantaggio, ritardando i cambi e anche il primo dal punto di vista concettuale. L’Inter avrebbe avuto bisogno di tenere di più palla e, pertanto, l’ingresso di Rafinha sarebbe certamente stato più utile di quello di Gagliardini, soprattutto se fatto 10 minuti prima

A questo punto (Mazzarri, esci da questo corpo!!!) mi andrebbe bene anche una difesa a 3, uno stravolgimento, qualunque cosa per provare a dare una svegliata a questa squadra che si è letteralmente seduta su sé stessa.

Tabellino

SPAL-INTER 1-1 (Primo tempo 0-1)
Marcatori: 48′ aut. Vicari (I),90′ Paloschi (S)

SPAL (3-5-1-1): Meret; Cionek, Vicari (dall’86’ Bonazzoli), Felipe; Lazzari, Schiattarella (dal 75′ Paloschi), Viviani, Grassi, Mattiello (dall’82’ F. Costa); Kurtic; Antenucci. A disposizione: Gomis, Marchegiani, Salamon, Vaisanen, Cremonesi, Dramé, Everton Luiz, Vitale, Floccari. Allenatore: Leonardo Semplici.
INTER
 (4-2-3-1 pi 4-3-3): Handanovic; Joao Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio; Vecino, Borja Valero (dal 91′ Rafinha); Candreva (dal 46′ Eder), Brozovic (dall’86’ Gagliardini), Perisic; Icardi. A disposizione: Padelli, Berni, Lisandro Lopez, Ranocchia, Karamoh, Santon, Dalbert, Nagatomo, Pinamonti. Allenatore: Luciano Spalletti.
ARBITRO
: Piero Giacomelli di Trieste.
SANZIONI: ammonito Paloschi (S).

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