Quelli che malpensano 30/01/18… i vostri cattivi pensieri sull’Inter

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Utente Scanziani 2001, sul sito www.ilMalpensante.com

“Oggi partita normalissima in cui la Spal si è difesa per un tempo con 11 giocatori dietro la linea della palla e con l’Inter che, non avendo una punta davvero decisiva alla Ibra e con i 3 giocatori di attacco in cattiva forma, maxime Icardi e Candreva, non è riuscirta a segnare.

Poi nel secondo tempo, grazie ad un maggiore pressing ed all’ingresso di una seconda punta che, muovendosi, finalmente ha dato modo ai centrocampisti di dare palla in avanti e a creare spazi, abbiamo trovato un gol fortunato, ma niente affatto casuale.

Dopo di che negli ampi spazi in contropiede abbiamo segnato altri tre gol che potevano essere sei ed al 91′ la SPAL ha segnato il meritato gol della bandiera.”

Questo doveva essere il commento alla partita di oggi.

Invece abbiamo fallito gol e transizioni offensive in modo vergognoso ed abbiamo preso il gol del pareggio in maniera ridicola.

Lo diceva già il Mancio due anni fa. il nostro reale problema è non fare né dettare la scelta giusta negli spazi avversari (ndr: aggiungo che è vero e ne riparliamo pomeriggio con l’approfondimento tattico). Né saper dettare i tempi della partita.

Una normale squadra di A oggi la portava a casa senza fatica e di goleada.

Poi continuo a non comprendere come si possa sottovalutare il problema Icardi, che da due mesi sta proprio facendo malissimo. Non solo non fa il fuoriclasse, cosa di cui ormai dubito. Ma neppure il giocatore normale.

Forse ha capito (beato lui) di non essere da Inter perchè troppo forte e quindi se ne vuole andare davvero. Se fate caso, sono ricominciate le braccia larghe e le lamentele. E le prestazioni scadenti.

Come dopo Torino lo scorso anno, fino alla sostituzione a Genova che ha sancito l’addio di Pioli.

Utente Triscele, sul sito www.ilMalpensante.com

Lo riscrivo: ormai si può parlare di “sindrome” Inter. Tutto sta prendendo forma esattamente come l’anno scorso e come l’anno prima e l’anno prima ancora risalendo fino al triplete e Mr Mourinho, l’unico dottore che ha saputo curare, o chissà forse solo tamponare, la sindrome.

Corrispondono perfettamente perfino le tempistiche e le sequenze dell’involuzione.

Mi associo comunque a quanti chiedono che almeno per un paio di stagioni non si rimuova l’allenatore (tra l’altro, nonostante la china presa alche dal punto di vista del gioco prodotto, Spalletti sembra pur sempre capirne di calcio), ma comincio a temere anch’io che anche il dottor Luciano non stia riuscendo a capirci granché della sindrome.

Temo però che il malato grosso sia l’ambiente societario, non so se per troppa mollezza o superficialità o assenza o cosa.

È dalle testa che puzza il pesce e a cascata il rendimento dei giocatori, il rapporto compiacente e allegro con i media e con il potere arbitrale e non solo, l’adeguarsi ad un calcio ormai fossile, le insicurezze e le megalomanie, le sopravalutazioni e le sottovalutazioni del valore dei singoli giocatori, la mediocrità spacciata per roba buona, l’incapacità di rischiare (oggi Rafinha andava fatto giocare per una buona mezz’ora, non fosse altro che per fargli prendere confidenza coi compagni e col nostro calcio oltre che per cominciare ad individuare i suoi punti di forza, se ne ha. Farlo entrare a 5 minuti dalla fine è un insulto all’intelligenza!!), ecc ecc.

La vedo molto nera, nonostante si sia ancora quarti, e ciò nonostante mi porto ancora dietro l’eterna infantile speranza del tifoso quale sono, e già mi illudo che da domenica prossima si invertirà la tendenza…

Utente Giovanni Lievi, sul sito www.ilMalpensante.com

Al solito comincia il filotto negativo e parte la caccia alle streghe. Chi Icardi, chi
Perisic, chi Gagliardini, chi la società etc…

Resta il fatto che nonostante questo filotto osceno (7 campionato e 2 coppa) si è ancora lì. il terzo/quarto posto sono ancora a disposizione.

Il grande obiettivo della champions è ancora sotto sotto tiro.

Che spalletti metta in campo formazioni sensate e che consentano alla squadra e non solo ai singoli di rendere.

Che i giocatori facciano i giocatori e ritornino a giocare in maniera accettabile.

Che la società intervenga sia sul mercato (speriamo nella parabola del buon pastore o chi per lui) e anche sfoltendo i rifiuti tossici.

Il problema è in minimissima parte fisico, in minima parte di gioco moduli e schemi, a maggioranza bulgara resta la mancanza di tenuta mentale. basta sciogliersi come neve all’inferno.

Si sono perse le distanze in campo e si tende a fare le robe un pò alla carlona. si ritrovi la concentrazione che i risultati ritornano.

 

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