Inter-Bologna 2-1: ma non guardate la classifica…

Ultima parte

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VECINO 6: è lui a innescare 3-4 azioni pericolose, ed è lui che lancia Karamoh nell’azione del gol. Si prende un po’ troppe pause, forse un po’ spaesato dal modulo.

Il suo vero problema è il continuo accendersi e spegnersi, la mancanza di continuità.

BROZOVIC 4,5: lui di errori nei passaggi ne fa 1 in più di Borja Valero, ma toccando meno della metà dei palloni. Impreciso e svogliato soprattutto nel pressing, ci si era illusi che fosse la partita giusta per l’assist delizioso a Eder.

Ci prova un altro paio di volte, tra cui un colpo di testa, dopo di che diventa il solito Brozovic, che corre tanto e a vuoto, corre in ritardo, sbraccia e sbuffa.

Va detto chiaramente che è difficile essere nella sua posizione: se è vero che era a un passo dalla cessione il 31 gennaio, mentalmente non può essere più dentro… sempre che ci sia mai stato davvero. Gioca perché Rafinha ha sì e no mezz’ora sulle gambe, altrimenti…

Mezzo voto in meno (e l’assist gliene vale mezzo in più…) per la polemica stupida contro lo stadio, con Spalletti che gli suggerisce di star zitto:

RAFINHA 7,5: entra e si accende la luce, il campo si allarga, gli avversari non lo prendono mai.

Non solo l’assist per Karamoh (che poi il resto deve farselo da solo), ma dribbling e superiorità numerica in mezzo, un’espulsione provocata e tanto, tantissimo fosforo in mezzo al campo.

In qualche caso un po’ troppo innamorato del pallone, nonostante la tendenza a giocare di prima, e un po’ più in difficoltà sugli esterni, a giustificazione di chi lo vedeva e lo vede perfetto come trequartista.

KARAMOH 8: c’è mezzo voto in più per il gol splendido e mezzo voto per l’azione del gol di Eder.

Una partita in cui ha alternato fiammate incredibili a lunghe, lunghissime pause: da questo punto di vista Spalletti ha ragione, anche perché una mano in difesa praticamente non la dà mai mai.

Uno così, però, all’Inter serve tantissimo e ci si prenda la responsabilità di cambiare modulo, di adattarsi, pur di avere quelle 5-6 fiammate in partita che rischiano di rivoltarla come un calzino: i due gol sono roba sua.

Esce perché chiede il cambio.

GAGLIARDINI 6: entra e randella, colpisce di testa e fa anche partire un paio di buone azioni.

PERISIC 5,5: mezzo voto in più perché resta in campo nonostante una spalla dolente.

Non il peggiore Perisic della stagione, visto che non esce mai dalla partita e interpreta il ruolo di mezz’ala anche con un impegno che non gli diresti: due/tre recuperi importanti fanno anche capire che è dentro la partita.

Il problema, però, è che da lui ci si aspetta qualcosa di più e, quando calcia due mozzarelle in porta, San Siro lo riempie di fischi forse perché pensa che sia la solita partita degli ultimi due mesi, ovvero con Perisic alla Brozovic.

Io non l’ho vista così e i numeri sembrano dare conforto a una partita diversa dal punto di vista mentale: 3 recuperi là dove di solito ce n’erano zero, 12 km, terzo per quantità di corsa, quando nelle ultime raramente figurava tra i primi 5.

La strada per un giocatore recuperato è lunghissima, ma faccio il bastian contrario e questa può diventare la partita della sua svolta… spalla permettendo.

EDER 7: un tiro e un gol, un assist tentato che Perisic spreca: se si valutasse dal punto di vista offensivo si potrebbe dire “partita da 6,5” stiracchiata.

Solo che ci mette tanta corsa e dedizione, sacrificio e impegno, oltre che anche una discreta quantità di aiuto alla squadra.

SPALLETTI 6+: perché ha il coraggio di mettere dentro Karamoh e cambiare la squadra, magari con un esperimento che in molti potranno non condividere ma che invece in futuro potrebbe portare qualche frutto in più.

Togliere Perisic dalla fascia è probabilmente togliergli anche metà del suo potenziale offensivo: se il croato non tirerà fuori qualche colpo, qualche tiro da fuori, qualche percussione o contropiede, avrà torto Spalletti.

Il cambio Gagliardini-Karamoh l’ho trovato azzeccato: scombina un po’ la squadra perché toglie Rafinha dal centro, ma fa guadagnare centimetri e peso in mezzo. Nel finale il Bologna ci prova solo con palle lunghe e lui lì serve moltissimo.

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VALERI 5: va detto che rispetto agli ultimi direttori di gara è stato più onesto nella gestione complessiva della partita: ci sono stati solo 2/3 casi di interpretazione nettamente sbagliata e che ha danneggiato l’Inter in termini di “inerzia” del match… anche se piuttosto importanti, come il non-fallo di Vecino a metà campo (l’uruguaiano ritira la gamba e non interviene, l’Inter poteva ripartire in contropiede).

Il problema vero è che non assegna un sacrosanto rigore su Eder… che poi non si capisce quando si deve dare rigore, visto che Poli ha letteralmente abbattuto in area l’italo-brasiliano.

Ma è gravissimo il mancato intervento nell’azione Masina-Lisandro Lopez con lui lì a un metro, così come i due non-interventi sul calcio di Mbaye a Skriniar (ci voleva almeno la revisione tramite VAR) e la gomitata presa da Perisic dopo aver colpito di testa.

Fortuna per lui che le decisioni tramite VAR sono state corrette.

Tabellino

INTER-BOLOGNA 2-1

MARCATORI: Eder (I) al 2’, Palacio (B) 25’ pt; Karamoh (I) al 18’ st

INTER (4-3-1-2 poi 4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda (1’ st Lisandro Lopez), D’Ambrosio; Vecino, Borja Valero, Perisic; Brozovic (13’ st Rafinha); Karamoh (28’ st Gagliardini), Eder. (Padelli, Berni, Ranocchia, Santon, Dalbert, Candreva, Pinamonti). All. Spalletti

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Mbaye, Gonzalez, De Maio, Masina; Poli (27’ st Torosidis), Pulgar, Dzemaili; Orsolini (21’ st Falletti), Palacio, Di Francesco (35′ st Avenatti). (Santurro, Helander, Keita, Krafth, Crisetig, Nagy, Donsah, Krejci, Destro). All. Donadoni

ARBITRO: Valeri di Roma

SANZIONI: D’Ambrosio (I), Mbaye (B), Palacio (B). Espulsi: al 23’ st Mbaye (B) per doppia ammonizione, al 45′ + 4 st Masina (B) per gioco scorretto.

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