Inter-Napoli 0-0: vorrei ma non posso… (le pagelle malpensanti)

Le altre e il Napoli

RAFINHA 6+: ad un certo punto del primo tempo gli urlo “non pressare! Non pressare!” perché era evidente che questa applicazione così vogliosa gli stava togliendo energie importanti in fase di impostazione.

Ovviamente sbaglia, sbaglia moltissimo, molto più di quello che i suoi mezzi dovrebbero consentirgli.

Se nel secondo, però, l’Inter fa molta più fatica a tenere palla è proprio perché manca uno come Rafinha, visto che l’interpretazione di Borja Valero è sì buona ma diversa nel concetto.

ICARDI 6: il classico voto di stima.

Perché nella partita di Icardi non c’è molto da segnalare: tanta corsa, tanta lotta, un paio di sponde e un paio di passaggi interessanti.

Non è partita da Icardi questa, anche se probabilmente gli viene il magone pensando a quanto produce il Napoli per i suoi attaccanti: tra Insigne, Callejon e Mertens ci sono oltre 200 tocchi, lui appena 20, i 4 davanti dell’Inter meno della metà dei 3 attaccanti azzurri.

BORJA VALERO SV: meriterebbe un voto perché entra col piglio giusto, ma il minutaggio è quello che è.

KARAMOH SV: anche lui meriterebbe il voto e sarebbe insufficienza perché ha tre buoni palloni da giocare nel suo campo ideale, in contropiede.

Forse è questione di “ansia da prestazione”, forse c’è troppa foga giovanile, ma spreca.

EDER 4,5: entra per “far casino” e ci riesce benissimo anche con i compagni.

Ha una palla splendida in contropiede ma la controlla male facendosela recuperare da dietro. Ha una palla perfetta da Brozovic in contropiede ma stoppa malissimo come se fosse l’ultimo degli Schelotto.

Ma la cosa peggiore è che entra al 19esimo del secondo tempo e già 10 minuti dopo non pressa più gli avversari: ma perché ci meritiamo questo? Cosa abbiamo fatto di male?

SPALLETTI 6,5: rimane il dubbio: ma Dalbert è davvero così indecente da costringerlo a mettere D’Ambrosio a sinistra? Perché su quella fascia si sta consumando un equivoco dannoso per l’Inter e lui sembra voler perseguire questa strada.

L’Inter, però, è quadrata, con ottime idee difensive, buona propositività ma gli manca quel qualcosa in più negli ultimi 20 metri che non è da attribuire all’allenatore.

Va detto, però, che se il problema è di qualità, le scelte potrebbero essere diverse.

Fisicamente la squadra è in crescita, bisognerà vedere se la Sampdoria saprà offrire gli stessi spunti e motivazioni del Napoli.

ORSATO 5,5: una direzione tutto sommato buona che viene macchiata da un paio di decisioni nettamente sbagliate, un paio di fischi importnati che mancano, da qualche letterale invenzione a causa dei tuffi partenopei sui quali casca come un pollo, e non meno di un paio di gialli risparmiati.

NAPOLI

REINA 6: tra “San Paolo” e “San Palo” c’è solo una vocale di differenza, ma fa tutta la differenza del mondo.

Errore grave di impostazione nei primi minuti, forse l’ambiente lo condiziona un po’: sono errori che nel suo stadio non gli vedi fare mai.

Parate zero, come Handanovic: ma sulla sua porta si stampa il 17esimo palo nerazzurro della stagione.

HYSAJ 6: graziato dall’arbitro, sembra uno dei più propositivi del Napoli.

ALBIOL 6: è il Miranda napoletano, ovvero quello che ti lascia in regalo, sempre, un’aritmia che ti saresti risparmiato volentieri.

KOULIBALY 6,5: un paio di sbavature e un autogol rischiato. Ma se l’Inter non sfonda mai è anche perché c’è lui a fare l’altolà.

MARIO RUI 6: l’Inter è sfortunata a vedere la sua versione migliore, almeno rispetto a quella vista contro la Roma.

ALLAN 6+: più di lotta che di governo: ogni tanto fa confusione, manca di lucidità ma è il prezzo da pagare per la tanta corsa.

JORGINHO 6: come Aracne tesse, tesse instancabilmente. Tocca oltre 130 palloni, infaticabile, un punto di riferimento costante. Quando però c’è da inventarsi qualcosa in più non arriva mai il guizzo giusto.

HAMSIK 5: in versione Brozovic (quello peggiore), corsa a caso errori incomprensibili, poca lucidità e nessuna cattiveria. Stavolta la sostituzione non è di semplice ordinanza.

CALLEJON 4,5: uno dei giocatori più intelligenti del campionato italiano che fa la partita più stupida e insulsa mai vistagli giocare in Serie A.  Inspiegabile.

MERTENS 6+: per diventare un vero fuoriclasse serve uno step mentale in più che lui contro l’Inter non ha proprio tirato fuori mai mai mai.

INSIGNE 7: premiato perché ci vuole un migliore del Napoli e lui certamente lo è. Solo che anche lui rimane impigliato nel fare quello step tra un abilissimo giocoliere e un fuoriclasse: quando c’è da badare alla pura sostanza si perde. Peccato.

SARRI 6-: il Napoli non gioca una brutta partita, questa è la premessa. Solo che non basta né può bastare, perché i partenopei sono vittima di sé stessi e di questa balordaggine del “Sarrismo”. Il primo a dovere fare uno step mentale è proprio lui: piuttosto che ammirarsi specchiato in un estenuante, continuo ripetere della stessa litania (bella quanto volete ma in partite come ieri infruttuosa), dovrebbe cominciare a chiedersi se è il caso di rinunciare, non fosse che per qualche decina di minuti appena, alla necessità di piacersi e di mostrare al mondo che esiste un solo modo di giocare e di vincere.

Perché, storicamente, o hai una batteria di fuoriclasse inimitabili (tipo Iniesta, Xavi e compagnia fuoriclasseggiante) oppure rischia di non vincere Guardiola con i fuoriclasse non-inimitabili, figuriamoci Sarri con gli ottimi giocatori del Napoli.

Da adesso in poi c’è da essere brutti e cattivi, altrimenti addio sogni di scudetto: tutto è possibile, i bianconeri hanno un campionato più difficile sulla carta e la Champions League… tutto è ancora possibile.

TABELLINO

INTER-NAPOLI 0-0

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio; Brozovic, Gagliardini; Candreva (dal 33′ s.t. Borja Valero), Rafinha (dal 19′ s.t. Eder), Perisic (dal 41′ s.t. Karamoh); Icardi. (Padelli, Berni, Ranocchia, Lisandro Lopez, Santon, Dalbert, Vecino). All. Spalletti.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan (dal 44′ s.t. Rog), Jorginho, Hamsik (dal 25′ s.t. Zielinski); Callejon, Mertens (dal 41′ s.t. Milik), Insigne. (Rafael, Sepe, Tonelli, Maggio, Milic, Diawara, Machach, Ounas). All. Sarri.

ARBITRO: Orsato di Schio.

SANZIONI: ammoniti Allan (N), Gagliardini (I), Insigne (N), Albiol (N).

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