Spalletti, abbiamo un problema?

Seconda parte

Massimo Mauro: “è Rafinha l’uomo che dovrebbe sintetizzare tutto questo tuo discorso… perché non volevo dirti della panchina di Borja Valero e Vecino, perché posso anche immaginare la scelta di tenerli in panchina“.

Spalletti: “Quello l’hanno subito un po’ tutti i ragazzi, l’hanno subito tutti. È chiaro che loro poi sono stati i due toccati più da vicino, sono partiti un giorno prima per andare a fare quello che dovevano fare perché poi era l’amicizia che gliel’ha determinato…

Rafa è un giocatore che ha questa tecnica e che… però poi ogni volta che si riportava palla dietro sulla linea difensiva veniva sempre ha risucchiato da Koulibaly e Albiol perché non ce la faceva a ritornare poi in gioco a rimettersi sulla trequarti per essere ritrovato dalla mia linea difensiva sui piedi.

Perché poi è… centrocampo che guadagna la palla, loro che ti rimordono e ti risaltano subito addosso perché si fa così ora… le squadre forti tutte tentano di fare così: perdita di palla siccome sei più stretto non ti permetto di aprirti e di trovare distanze, ti rimonto addosso e tu sei costretto a trovare lo scarico dietro. Trovi lo scarico dietro e loro Te li montano addosso. E salgono.

Con gli attaccanti con i trequartisti devi calare poi per ricreare quello spazio per prendere palla fra le linee… […] questa non ce l’abbiamo fatta granché stasera a fare questo qui.

Spesso l’abbiamo riportata su Handanovic e poi si è ripartiti dalla pallata, dalla pallonata di Handanovic“.

Vialli, prima fa i complimenti sulla linea difensiva e poi: “quello che però sento dalle tue parole… tu ritieni quindi che con la qualità che hai a disposizione, la poca qualità che hai a disposizione più di così non si possa fare? Cioè ti sei un po’ arrendendo, nel senso che più di così dici non possiamo…

Spallett, con tono sarcasticoi: “Gianluca eri uno di campo e sei passato al di là della scrivania anche  te… questo mi dispiace notevolmente [sorridendo ma non senza polemica].

Ma che vorrebbe dire mi arrendo? Faccio un’analisi.

Io nulla. Il Napoli ha più qualità, certo che ha più qualità. Io dico… sono d’accordo con te sul fatto che siamo stati compatti e non abbiamo concesso moltissimo e siamo stati squadra. Anche quando hanno avuto il pallino loro siamo stati quasi sempre squadre, cioè corti compatti, abbiamo recuperato, non abbiamo concesso spazi e via dicendo.

Quando puoi mi vieni a paragonare la qualità del Napoli alla qualità dell’Inter dico che c’è differenza, ma è in base a quello che si è visto.

Quando poi devo andare ad analizzare quello che si stava dicendo prima… che probabilmente la prossima settimana ci si mette qualcosa sopra a quella che è questa prestazione e si riesce a far meglio… io ti dico che non lo so perché è dall’inizio dell’anno che cerco di fare questo: c’è stato un periodo dove si è fatto dei risultati è però sotto l’aspetto del gioco, sotto l’aspetto della velocità, sotto l’aspetto di venire a mordere alti, abbassarsi tutti, di giocare a fare linee, ripartire… siamo stati spesso criticati, ecco… io un po’ di tempo ci s’è passato…

Bergomi, domanda lunga che parte dall’assunto che comunque l’Inter ha perso solo 3 partite e poi chiude: “giocare contro l’Inter è difficile“.

Spalletti: “Però non abbiamo mai fatto delle grandi partite sotto l’aspetto dove la palla è girata con grandissima velocità e grandissima qualità.

Stasera gli abbiamo recuperato il 5 o 6 palloni dove veramente avevamo il vantaggio tattico di poter andare a far male… e poi però siamo soddisfatti della prestazione che si è fatta, e se siamo soddisfatti e segno che poi tutto sommato si è preso quasi tutto quello che avevamo a disposizione, o ci si è buttato su quasi tutto quello che avevamo a disposizione se siamo soddisfatti.

Io non sono tanto soddisfatto… ma è chiaro che si è fatto una buona partita…

Per cui per tornare a parlare con Gianluca non è un arrendersi Ma è un semplice analizzare la situazione.

Ci sono quattro cose che risaltano, almeno al mio occhio, in questo discorso:

  • puntare l’accento sulla mancanza di qualità, la cosa più ovvia e scontata perché per la prima volta Spalletti non imbastisce su giri di parole. Personalmente faccio fatica a vedere bersagli diversi da quelli palesi anche nel discorso di Spalletti: i calciatori.
  • “noi si dice ‘si ha qualità”: per una volta non inquadra i media come bersaglio delle prospettive dell’Inter: in passato, ma anche come vedremo dopo in un’altra intervista, Luciano ha sempre rimproverato ai media di creare troppa attesa nei confronti dell’Inter, spropositata rispetto alle reali potenzialità di questa squadra. Non questa volta;
  • “le squadre forti tutte tentano di fare così”, probabile riferimento al fatto che l’Inter è squadra che rincula volentieri, che spesso si divide in due con l’attacco che pressa alto ma la difesa che non sale, impedendo così lo stringersi degli spazi: se lo rileggete con calma il discorso fila via che è una meraviglia;
  • si è stupito un po’ della reazione in studio, perché dovrebbe essere per tutti lampante la differenza tra le due squadre;

E poi c’è la quinta, lasciata alla fine, che probabilmente può fare da chiave di lettura rispetto a tutto il resto: “e poi però siamo soddisfatti della prestazione che si è fatta, e se siamo soddisfatti e segno che poi tutto sommato si è preso quasi tutto quello che avevamo a disposizione“.

Tra la domanda iniziale (“al club hanno festeggiato il ritorno dell’Inter”) e questo passaggio, c’è da immaginarsi che negli spogliatoi, tra calciatori e dirigenti presenti, ci fosse della soddisfazione non nascosta all’allenatore che, evidentemente, così soddisfatto non è e lo dice senza mezzi termini. Ma riallacciamo questo discorso alla fine.

Passiamo all’intervista in Rai con Thomas Villa: “Abbiamo visto un’Inter tonica e tosta che ha messo molto in difficoltà il Napoli pressando a tutto campo, rischiando anche di vincere questa partita. È soddisfatto questa sera o no?” [quel “rischiando” è una chiara scivolata sulla buccia dell’inconscio da parte di uno dei giornalisti più polemici con Spalletti, sin da inizio anno].

Spalletti: “Mi piace il termine ‘rischiando’ [ride di gusto, ndr] Magari se si usava ‘meritando’ sarebbe stato più appropriato se ci volevate fare dei complimenti…

Però secondo me la squadra ha fatto una buona partita, in generale, perché non si è mai allungata, è stata sempre compatta, ha riconquistato molti palloni, ha creato i presupposti per ripartire… non ci siamo riusciti ma non abbiamo sofferto moltissimo contro un Napoli che che si è visto poi da due o tre stagioni quello quello che sta facendo, ecco…

Villa: “ancora una volta contro una grande squadra avete giocato bene, non avete perso. Qual è la sua analisi da questo punto di vista rispetto invece magari alcune partite in cui viene un po’ meno questa concentrazione che abbiamo visto per esempio stasera”.

Spalletti: “È il fatto che noi abbiamo fatto delle buone partite […] delle buone partite diverse volte soprattutto contro le grandi squadre però non abbiamo mai avuto poi una qualità di gioco importante, fatto girare la palla in velocità, nello stretto, con continue azioni dove si trova l’uomo sulla trequarti, si imbuca, si va a rimordere, si ripiglia palla, si riporta dietro, si rimbuca sulla trequarti, si va dietro la linea difensiva…

Sotto l’aspetto della vera e propria qualità tecnica [termine rafforzato col tono di voce, ndr] bisogna fare qualcosa di più.”

(continua nella terza parte)

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