Torino-Inter 1-0: pagelle tattiche

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SPALLETTI 6,5

L’Inter gioca un calcio migliore e, nonostante i tanti errori individuali, riesce a fare bene.

Dopo le sconcezze di dicembre e gennaio sembrava impossibile tirar su questa baracca e invece lui è riuscito a trovare le chiavi giuste, magari anche con la casualità di dover improvvisare Brozovic in mezzo al campo per via della pubalgia di Vecino e la necessità di non inserire subito, dopo la scomparsa di Astori, gli ex compagni della Fiorentina.

Importa poco, perché la squadra fa il suo, crea occasioni su occasioni, schiaccia l’avversario e la manovra risulta diversa, più rapida, a prescindere da chi sia in campo, anche se nelle ultime partite era andata meglio.

In parte va dato atto al Torino di avere giocato molto bene in marcatura, soprattutto su Brozovic limitando molto, finché è stato possibile, la regia del croato.

Dall’altra parte, però, piccola tirata d’orecchi per non avere, ad un certo punto della partita, provato a cambiare le cose, provato a compattare di più la squadra per non prendere queste ripartenze dolorose che hanno avuto l’effetto di sfilacciare la squadra e affaticarla più del dovuto.

Rimane comunque la grande fiducia per una squadra che ha saputo rinnovarsi e ritrovarsi: il merito è soprattutto suo.

TAGLIAVENTO 5

Una di quelle partite in cui i media tradizionali gli attribuiranno un bel 6,5 mentre un’analisi più approfondita non può che dargli l’insufficienza: solo 5 falli per il Torino, Burdisso fermo addirittura a zero… e dire che lo conosciamo e sappiamo quanto sia falloso. Due li abbiamo evidenziati, pure clamorosi e davanti all’area di rigore ma niente.

Ogni volta che l’Inter alza la cresta arriva sempre l’arbitraggio di quelli subdoli, che non fanno errori eclatanti, visibili, ma che indirizzano le partite con una direzione di gara scientifica nella gestione dei falli.

Anche la gestione dei gialli è quantomeno discutibile, ma tant’è, non c’è neanche tanta voglia di far casino perché poi sono proprio i tifosi interisti a darti addosso dicendoti che si dev’essere più forti dell’arbitro, che bisogna meritare al di là degli episodi. E contro il masochismo non ho armi.

Perché l’Inter un gol l’avrebbe anche segnato eh, solo che il Var con noi lo addomesticano per bene.

Torino

SIRIGU 8:

L’Inter è specializzata negli osanna ai carneadi di un giorno, figuriamoci esaltare quei calciatori di ottimo livello che con l’Inter spesso trovano la partita di stagione. Soprattutto se portieri, come nel caso di Sirigu che in una partita ricorda a tutti che per la nazionali ci sarebbe anche lui e forse con più merito di altri.

Tante uscite, tanto coraggio in alcune situazioni, alcune parate davvero decisive e un paio difficilissime: niente da dire, se il Torino vince la partita metà dei meriti sono suoi.

NKOULOU 7+

Praticamente impeccabile, anche perché il più libero dei tre di difesa, visto che Icardi è sorvegliato a uomo da Burdisso.

Tra i tre è quello che si muove di più e che sbaglia di meno.

Sul suo piedone si stampa una delle chance migliori dell’Inter, con Gagliardini anticipato a un passo dal gol.

BURDISSO 6,5

Su Icardi lavora “di mestiere”, come direbbero tanti giornalisti: fallosamente, sarebbe più corretto dire, con tutto il beneplacito di Tagliavento.

La palla non passa quasi mai tra i suoi piedi, non è il suo mestiere (nonostante ci sia chi lo ha schierato mediano in passato…), ma ogni volta che c’è un pallone sparacchiato in area lui improvvisamente sbuca e rinvia una quantità industriale di palloni.

MORETTI 7-

Nella prima mezz’ora è costretto a uscire spesso su Candreva, perché Ansaldi è molto più preoccupato da Cancelo che dall’italiano.

Poi però trova le misure e fa una partita di ottimo livello. Dei tre di difesa, inoltre, è quello che imposta meglio.

DE SILVESTRI 6,5

Soffre Perisic quel tanto che è giusto soffrire un giocatore così in netta crescita. Anche lui si fa pochi, pochissimi problemi a spazzare l’area.

Grande merito nell’assist per il gol di Ljajic per una corsa con più fiducia di quella di Iago Falque.

Certo, se pensiamo che anni fa sembrava lui il futuro della nazionale a destra…

BASELLI 6,5

Il ragazzo ha buone idee e tanta corsa, fa una partita migliore di quella che i media tradizionali gli attribuiscono, soprattutto perché ha buone letture a metà campo in fase di pressing.

Si conquista anche dei falli importanti, anche se, da avversario, rimane il fastidio di vederlo a terra anche quando non lo toccano.

OBI 6,5

è quello a cui Mazzarri chiede di pressare chiunque sia nel suo raggio d’azione, il Gargano granata.

Lui obbedisce, corre, ringhia, copre: ha trovato la sua dimensione ideale.

ANSALDI 5,5

Soffre terribilmente sia Candreva prima che Cancelo poi, dal suo lato l’Inter insiste perché Ansaldi mostra falle e insicurezze conosciutissime dalle nostre latitudini: nessun rimpianto.

IAGO FALQUE 4,5

A cosa serve?

La qualità tecnica c’è, ma sembra un corpo estraneo alla squadra: il caso emblematico è il contropiede da cui nasce il gol, in cui lui è l’unico che non capisce assolutamente cosa deve fare.

LJAJIC 7

L’Inter ne conosce bene i colpi di classe ma anche l’assoluta discontinuità che ne hanno limitato l’emersione a calciatore di ottimo livello.

Rispetto al passato, però, qualcosa è cambiato: corre di più, si sacrifica, gioca di più con i compagni, tocca davvero un sacco di palloni.

È il giocatore più pericoloso, sia in fase di conclusione che in fase creativa, in questa posizione da trequartista con licenza di svariare, che gli consente di allargarsi molto (dove sembra più a suo agio) e fare anche la seconda punta.

BELOTTI 7

Come si fa a non premiare un attaccante capace, in solitaria, di mettere in ambasce una delle migliori difese della Serie A, che non subiva gol da parecchio?

Con Belotti la sofferenza è stata come raramente, rarissimamente è capitato in questa stagione: ed è tutto dire.

Tocca un gran numero di palloni, lotta, si guadagna falli anche se è sinceramente stucchevole la facilità con cui si butta per terra come investito da chissà cosa, nella speranza di guadagnare campo e far respirare la squadra.

Non è un attaccante da 100 milioni ma farebbe le fortune di molte squadre di alto livello.

MAZZARRI 6,5

Il Torino ha teoricamente qualità tecniche e valori intrinseci tali da meritare un posto migliore di quello che occupa attualmente.

Dopo i disastri di “Asinisa” (mi piaceva troppo, scusate), però, forse era necessario che si passasse il guado di un allenatore pragmatico, che gioca un solo tipo di calcio a prescindere dal materiale tecnico a disposizione.

Il Torino di Mazzarri gioca un calcio puramente speculativo (baricentro bassissimo sui 42 metri, quello dell’Inter sulla soglia dei 59!): non sarebbe un gran difetto in sé, vista l’abbondanza di esempi di allenatori italiani tanto apprezzati, se avesse anche un alto tasso di efficacia nel limitare le sortite avversarie.

Questo non avviene, perché l’Inter sfonda più o meno da tutte le parti nonostante l’ansia mazzarriana di rincorrere tutti, di raddoppiare, di andare uomo su uomo: tra pali e San Sirigu, però, trova la sua giornata fortunata dell’anno.

L’impressione, però, è che questa squadra non gli somigli e abbia altre tendenze, altre caratteristiche, altre inclinazioni, altre possibilità.

LE SQUADRE

TORINO 7

Di più non poteva fare: vincere contro l’Inter e non subire gol. Al di là delle occasioni lasciate ai nerazzurri, visto l’andamento del campionato non può che essere premiata.

INTER 6,5

Come squadra in sé meriterebbe persino qualcosa di più, ma i troppi errori individuali e alcune mancanze le hanno impedito di raggiungere il risultato meritato.

Troppo Icardi-dipendente, nel bene e nel male: se Icardi non è in giornata si gioca in 10, se non segna… non si segna.

Quando ci sarebbe necessità di cambiare marcia, di cambiare passo, l’unico cambio disponibile è Karamoh: peccato, perché a volte l’impressione è che basterebbe poco per dare più freschezza alla manovra offensiva.

Perché è verissimo che non subiva gol da 5 partite, ma è anche vero che fuori casa sta facendo molta fatica: a parte la splendida parentesi contro la Sampdoria, nelle ultime 7 fuori casa ha realizzato appena 2 gol. Per trovare più di un gol in trasferta dobbiamo tornare addirittura a Novembre, Cagliari:

  • Juventus-Inter 0-0
  • Sassuolo-Inter 1-0
  • Fiorentina-Inter 1-1
  • Spal-Inter 1-1
  • Genoa-Inter 2-0
  • Sampdoria-Inter 0-5
  • Milan-Inter 0-0

La prossima, contro l’Atalanta, è fuori casa.

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