#InterJuve: l’Inter in 10 perde contro la Juve in 16

Seconda parte

Tutto il resto e il regolamento ad squadram

La parte che, invece, riguarda l’arbitraggio di Orsato da sola varrebbe un intero mese di approfondimento dal titolo: come accomodare una partita sbagliando lo sbagliabile.

Orsato commette una quantità imbarazzante di errori, imbarazzante.

E non si tratta solo di valutazioni in sé, perché chi ci legge da tempo sa che abbiamo spinto spesso su un solo tasto: il metro arbitrale.

Per chi vi scrive, l’errore ci può stare: è umano. Il singolo caso può essere frutto di una svista, di un momento di appannamento, di fatica, di sudore nell’occhio.

Il metro arbitrale, invece, è qualcosa che è scientifico, voluto, pensato, fortemente indirizzato.

Orsato non solo sbaglia praticamente tutte le grandi decisioni, ma decide di applicare due regolamenti: quello che potete trovare sul sito della FIGC e sul sito dell’Aia per l’Inter, quello della Juventus per la Juventus.

Andiamo con ordine.

Il fallo di Vecino su Mandzukic è una di quelle situazioni che impropriamente si definiscono “da arancione”. Si usa questo termine perché il giallo sembra poco, il rosso eccessivo. Sembra poco per il danno fatto ma sembra eccessivo per il movimento di Vecino che, lo vediamo dall’alto, sembra proprio non affondare il colpo e toglierlo subito piuttosto che infierire.

Anche perché se avesse spinto gli avrebbe spezzato la tibia: se c’è la ferita di Manduzkic vuol dire che il parastinchi non ha fatto il suo dovere.

 

Si vede che Vecino “ammortizza” il colpo per non affondare.

Ma questa è una valutazione, no? Per di più di un interista: come vuoi che sia?

Anche perché, ammetto con tutta sincerità, la ferita di Mandzukic c’è e a parti invertite avrei sollevato un putiferio.

Decisione giusta? Probabilmente giusta, ma Orsato con quella decisione ci dà una misura: il suo metro arbitrale, ed è su questo che le cose non combaciano più.

Purtroppo non c’è un video che hanno usato su Mediaset Premium e in cui si vede perfettamente come il calcio di Barzagli vada sul tallone di Icardi e come il difensore bianconero spinga e alzi il piede per incrementare la forza del contatto: lo troveremo nei prossimi giorni: ma l’intervento di Barzagli è a piede a martello sul tallone di Icardi (tra l’altro il piede gli rimane “piantato” e rischia moltissimo).

Intanto accontentatevi di questo:

Non fatevi ingannare dalle posizioni diverse e dalle dinamiche, perché sono falli del tutto simili con piede a martello: se dai rosso su Vecino, e mi sta anche bene, devi dare rosso anche a Barzagli perché hai scelto quel metro arbitrale.

Non ci può essere alcuna distinzione, e fa bene Bergonzi a farlo notare su Mediaset Premium, stranamente molto conciliante con l’Inter e le sue giuste ragioni:

Tra i due episodi c’è un altro contrasto Pjanic-Icardi, con il bosniaco che arriva in ritardo e colpisce l’argentino. In condizioni normali ci sono pochi dubbi: questo è un giallo sacrosanto, solo che Orsato si fa prendere dalla sensibilità e decide di non punire, sbagliando.

Pochi minuti dopo, Cancelo prende di infilata Alex Sandro e lo supera di slancio: il brasiliano si oppone con corpo e gomito su Cancelo e lo ferma fallosamente. Anche in questo caso sarebbe da giallo, senza neanche discutere su perché o percome.

Orsato, però, decide di utilizzare fino in fondo i due metri arbitrali: non fischia neanche fallo.

Ricordate? Il concetto del metro arbitrale è semplice: a situazioni simili devono seguire decisioni simili.

Da questo punto di vista Orsato è scientifico, tanto quanto me, perché qualche minuto dopo ci sarebbe un’altra buona ragione per pareggiare i conti dei giocatori in campo: Perisic affronta Cuadrado, lo salta di netto e quello gli si frappone con braccia e corpo.

Come nel caso di Alex Sandro, anche questo è un altro giallo e anche in questo caso Orsato usa l’altro regolamento, quello valido solo per la Juventus: non fischia neanche fallo.

Guardate a fine video quanto sia vicino e soprattutto il gesto che è davvero insolito: questo allargare le braccia a mo’ di “mi spiace” sembra persino provocatorio.

Per comprendere tutto il disagio… chiamiamolo così, altrimenti dovremmo parlare esattamente dell’opposto… il disagio di Orsato nel prendere decisioni contro la Juventus, arriva in soccorso il gol annullato a Matuidi.

Una azione in cui i tifosi bianconeri si stanno prodigando (fanno sempre così) nel trovare un rigore che non c’è: Skriniar contende la posizione a Higuain, da posizioni assolutamente paritarie, con entrambi i calciatori “in diritto” di contendere anche energicamente la posizione.

Se insistono, fategli vedere questo fallo: questo sì che è fallo, perché Asamoha è in ritardo e da una posizione nettamente più indietro rispetto a Lombardi (si ringrazia DonDiegoTheOne per il video su Vimeo):

Sembra lo stesso gesto tecnico ma non lo è, perché ripeto che Skriniar e Higuain in quel momento si trovano sullo stesso piano, piedi paralleli, non c’è un vantaggio dell’argentino sullo slovacco.

Niente rigore.

Ma la cosa grave, gravissima, è che per annullare un fuorigioco solare abbiano dovuto utilizzare il VAR: chiaro sintomo di una direzione di gara per nulla propensa ad andare contro i bianconeri.

Il primo tempo finisce qui, con l’Inter in 10 e la Juventus che avrebbe già dovuto rimanere in 10 se non in 9.

Al di là di ogni ragionevole dubbio, però, voglio sottolineare come il problema non sia quello di usare la “scure” contro i falli dei bianconeri: si tratta semplicemente di applicare loro lo stesso regolamento e lo stesso metro arbitrale usato per l’Inter.

Il problema è il metro arbitrale, non la decisione in sé. Il senso di disgusto è tale e tanto da far pensare a una farsa, a una specie di Wrestling piuttosto che calcio:

Il secondo tempo nasce sotto la stessa stella.

Al 52esimo ammonito giustamente Mandzukic per fallo su Skriniar: dopo il giallo è evidente il gesto del braccio del croato verso l’arbitro, un chiaro “ma va là birbantello” che Orsato decide di subire senza fiatare, neanche un gesto per redarguire Mandzukic.

Al 56esimo altro regalo per la Juventus, ancora una volta Alex Sandro che era già stato risparmiato in precedenza su Cancelo, quindi sarebbe stato il secondo giallo.

C’è una palla, credo di Rugani, data con troppa leggerezza verso il brasiliano e Cancelo, che fin lì aveva fatto una partita così così ma da quel momento è emerso come uno dei migliori in campo, gli ruba il tempo: sarebbe una bella ripartenza con Candreva lanciato sul corridoio in attesa di palla, ma Sandro stende il portoghese.

Giallo? Neanche a parlarne.

 

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