#InterJuve: l’Inter in 10 perde contro la Juve in 16

Finale e tabellino

Arriva così il momento più topico di tutti, nonostante già di carne al fuoco ce ne sia una quantità industriale e già così ci sarebbero tutti i crismi per spostare moralmente questa direzione a “campionato 1998” per elezione, per la qualità delle scelte, per l’operazione di macelleria senza andare troppo per il sottile: altro che metro arbitrale e controllo della partita, qua non si poteva sbagliare nulla.

E che sia rosso e che ci siano due regolamenti, di cui uno a disposizione di una sola squadra, lo evidenziamo in nottata (mentre vi scrivo sono le 2 di notte) con un video ad hoc.

Ricordate l’espulsione di Baselli in Juventus Torino?

Tutti gli juventini a parlare di regolamento, scelta impeccabile etc…

Noi interisti non volevamo tanto eh, non pretendevamo il rosso nonostante quello di Baselli sia un gesto imprudenziale mentre quello di Pjanic clamorosamente più deliberato e persino con un pugno al viso di Rafinha.

Non chiedevamo il rosso: ci bastava il giallo, l’ennesimo risparmiato ai bianconeri.

La cosa fantastica è che Orsato non può non vedere, non può non “sentire” (con l’udito) il contatto fisico, non può non avere valutato, non può non aver deciso deliberatamente di non punirlo.

Perché?

Perché è a un metro dall’azione!

Tra l’altro, segnaliamo che dal punto di vista squisitamente tecnico è stato tragico: almeno una dozzina le occasioni in cui si è trovato a intralciare i calciatori. E, stranamente, tutte le volte erano azioni dei nerazzurri… è proprio sfortunato.

In questa azione, però, l’ammonizione c’è: solo che va a D’Ambrosio per proteste.

In questo video da notare l’assoluta serenità dell’arbitro nei confronti del capitano interista:

All’inizio di questo articolo, che non ho assolutamente intenzione di cambiare, ci siamo posti una domanda: ma perché non lo ha ammonito?

Ce lo spiega proprio Pjanic, dandoci in una breve risposta la dimostrazione scientifica di cosa significa “sensibilità arbitrale” così come spiegata da Buffon nel post Real Madrid – Juventus.

“non potevo contrastare […] non è stato un grandissimo fallo […] ha preso soprattutto in considerazione soprattutto quel primo giallo che penso non era da giallo”

Ecco spiegata la sensibilità: quando conviene alla Juventus, si compensa; quando conviene alla Juventus, si applica il regolamento alla lettera, e chi se ne fotte se al posto del cuore ti spunta un bidone dell’immondizia.

A quel punto c’è la panchina della Juventus che si sbraccia, si agita, accelera le operazioni per l’ingresso di Dybala, con l’indicazione che a uscire fosse proprio Pjanic perché reo di… salvezze reiterate da parte di Orsato.

E insomma, il credito dovrà pur finire prima o poi, no?

Quando Pjanic stende Rafinha l’orologio segna 56:36. In passato Allegri si era dimostrato molto attento a questo genere di situazioni, ma evidentemente lui ha delle certezze che noi non abbiamo:

O meglio, che non abbiamo al momento ma che maturiamo nell’arco di pochi secondi:

Perché il primo cambio avviene qualche minuto dopo, esattamente a 60:45, quindi circa 4 minuti dopo: solo che esce Khedira e non Pjanic che riuscirà a portare la sua gara fino al 35esimo del secondo tempo.

Insomma, perché Allegri avrebbe dovuto forzare un cambio per la paura di un evento che non si sarebbe mai realizzato? Nessuno di noi, al posto suo, lo avrebbe tolto, tanto non lo avrebbe espulso mai: se non gli dai il 2° giallo (non dico rosso eh, come da regolamento: basta il giallo!) in quella occasione, quando vuoi darglielo?

Insomma, a meno di una coltellata con lama bene in vista non se ne parla neanche. E la lama si deve vedere eh, altrimenti niente neanche lì.

I momenti di sensibilità non finiscono qui, perché Orsato si inventa una cosa fuori dal mondo… e con lui il romanissimo Valeri (con l’altro romanissimo assistente al Var, Giallatini) che decide di soprassedere.

Nei prossimi giorni recupereremo una parte della moviola di Bergonzi che fa vedere anche l’inquadratura laterale, ma al momento fidatevi sulla parola: Barzagli non tocca mai la palla, non la sfiora, non la impatta… niente, il suo piede e le sue gambe vanno direttamente su Icardi:

Arrivato il video:

Ci sarebbe rigore e altro giallo ma neanche questo: ovviamente lascia giocare.

Purtroppo il resto lo conosciamo bene, anche se ci sono due ultime chicche.

La prima è che il pareggio della Juventus lo segna, su deviazione di Skriniar, Cuadrado che doveva già essere sotto la doccia… perché, giustamente, la regola del sadismo nel calcio vuole che ci si faccia male nel peggiore dei modi.

La seconda.

Il metro arbitrale ha una caratteristica fondamentale, forse è la ragione più importante per eleggerlo a elemento arbitrale di riferimento: i giocatori lo capiscono e si adeguano.

Abbiamo visto prima con Alex Sandro e poi con Cuadrado che Orsato su certi contatti ha lasciato correre. Sulla punizione della Juventus che porta al gol di Higuain c’è un intervento di Cancelo che Orsato fischia ma che in precedenza aveva omesso di fischiare in casi simili.

Tra l’altro con l’intento di ammonire Cancelo salvo poi destinare il giallo a Brozovic per avere allontanato la palla: gesto di stizza di quei calciatori che si rendono conto di giocare con un regolamento diverso.

Insomma, due pesi e due misure.

Che dite? Che è fallo? Sono d’accordo, come tutti gli altri che Orsato non ha fischiato!

Infine, sfuggita a ogni considerazione post partita, che però voglio farvi vedere solo dopo avere preso 4 tweet a caso di tifosi bianconeri:

Direte, ma perché ci fai leggere ‘sta robaccia?

Perché ci serve capire che il regolamento ad squadram esiste anche nella testa dei tifosi juventini, per i quali un gesto falloso è tale se non li riguarda o è a loro favore, mentre è “sensibilità” non darlo quando riguarda loro.

Noi interisti siamo più umani: prima ancora di chiedere il giallo chiederemmo il fallo, visto che l’arbitro non ha dato né l’uno né l’altro.

Trovo fantastico, però, come si cambi opinione nell’arco di nulla, con tutta la naturalezza di questo mondo, come se fosse cosa normale: Ronaldo doveva essere ammonito contro il Bayern per un controllo di mani, Bernardeschi qua… sssshhhh, non ditelo troppo forte perché non lo sa nessuno.

Ehi, stavo dimenticando una cosa, vero?

Piede a martello, ammonizione, espulsione… giusto? Sì giusto, solo che l’arbitro si è dimenticato di sanzionare questo intervento per il quale non c’è neanche punizione, nonostante il piede a martello: Higuain su Rafinha.

Al momento (oh, mi piace un sacco dirlo) è un’esclusiva ilMalpensante: e tu che già pensi di rubare il video, cita la fonte!

Altro fallo da arancione acceso:

L’amico DonDiegoTheOne, più attento di me, ci spiega perché:

Poi, sì, c’era anche almeno il giallo per Skriniar nel finale: da discutere il rosso per chiara occasione da rete perché Higuain non ha il pieno controllo del pallone, ma se anche fosse è a fine partita con scempio già apparecchiato.

Quindi no, cari gobbi, questo non compensa assolutamente nulla.

Edit: a mera finalità archivistica, nonostante sia già mezzogiorno dell’indomani, aggiungiamo questo video scandaloso:

Chiusura

Detto che le pagelle le pubblichiamo domattina sul tardi, rimane l’amaro in bocca dopo una partita del genere.

Ripeto il concetto: non me la sento di rimproverare niente a Spalletti o a Santon o a Handanovic, che sono i tre che avrei bastonato di più in condizioni normali.

Perché, vedete, queste non sono condizioni normali.

Dopo una partita così non puoi rimproverare niente a nessuno: devi solo alzarti e fargli gli applausi per quello che hanno fatto, provando a vincere contro questo schifo.

Perché in condizioni normali non arrivi con 4 uomini stremati e due soli cambi, con due forse infortunati e due necessità tattiche che riguardano altre figure in campo: in condizioni normali non arrivi lì, non arriva Santon, non arriva niente di tutto quello che abbiamo visto.

E rimane l’amarezza di una competizione letteralmente drogata, con errori chirurgici quando serve (Benatia su Leiva, mani di Bernardeschi, il rigore annullato a Firenze, il pugno di Chiellini a Belotti etc…) e nel momento topico della stagione: se al calcio italiano tutto questo piace, bon, finiremo per stancarci di questa merda e gliela lasceremo povera e morta con orde di gobbi lobotomizzati a festeggiare tra i liquami.

Perché oggi non ha perso solo l’Inter: oggi ha perso credibilità il calcio italiano, uscito ampiamente sconfitto e ridicolizzato dal suo stesso sistema.

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Tabellino

INTER-JUVENTUS 2-3 PRIMO TEMPO 0-1
MARCATORI: Douglas Costa (J) al 13’ p.t.; Icardi (I) al 7’, Barzagli (J) autogol al 20’, Cuadrado (J) al 42’, Higuain al (J) 44’ s.t.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio (dal 48’ s.t. Karamoh); Vecino, Brozovic; Candreva, Rafinha 8dal 35’ s.t. Borja Valero), Perisic; Icardi (al 39’ s.t. Santon). (Padelli, Berni, Lisandro, Ranocchia, Eder, Dalbert, Pinamonti). All. Spalletti.
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Cuadrado, Rugani, Barzagli, Alex Sandro; Khedira (dal 16’ s.t. Dybala), Pjanic (dal 35’ s.t. Bentancur), Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic (dal 21’ s.t. Bernardeschi). (Szczesny, Pinsoglio, Chiellini, Benatia, Marchisio, Howedes, Asamoah, Lichtsteiner). All. Allegri. ARBITRO: Orsato di Schio.
NOTE: spettatori 78.328, incasso 5.297.508 euro. Espulsi al 18’ p.t. Vecino per gioco scorretto dopo visione Var, al 45’ s.t. Allegri per proteste. Ammoniti: Cuadrado, Pjanic, Barzagli, Mandzukic, Alex Sandro per gioco scorretto, D’Ambrosio per proteste, Brozovic per c.n.r. Recuperi: 6’ p.t.; 5’ s.t.

 

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