La bufalona di #Icardi alla #Juventus, operazione infattibile, suicida

Seconda parte

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Stessa cosa per i calciatori: Vecino costato 24 milioni per 4 anni significa che ciascuno dei bilanci di questi 4 anni avrà un costo di ammortamento di 6 milioni.

Quindi a fine di ogni stagione Vecino vedrà “scalato” di 6 milioni il suo valore sullo Stato Patrimoniale, mentre in Conto Economico finisce un costo di 6 milioni. In realtà la cifra sarà leggermente più bassa, perché Vecino è all’Inter dal 1° o dal 2° di agosto: l’ammortamento si calcola per l’effettiva permanenza, questo caso 11 mesi e non per 12: ma è un dettaglio che Vi risparmio per non complicarci la vita. Sappiate solo che l’ammortamento del 1° anno è “intero” solo nei casi in cui il contratto viene stipulato giorno 1 Luglio: sono i casi di riscatto da prestiti (vedi Brozovic), oppure per firme di parametri zero (vedi Banega) o contratti definiti nella stagione precedente che si “spostano” al successivo per sole ragioni di bilancio (vedi Kondogbia, accordo a giugno ma contratto a partire dal 1° luglio).

Il costo complessivo annuo di un calciatore si ottiene aggiungendo all’ammortamento l’ingaggio lordo: Vecino “ci costa” 11 milioni l’anno, 6 di ammortamento più 5 di ingaggio lordo.

Vogliamo complicarci la vita? Facciamolo.

Il FPF prevede un tetto del 70% degli stipendi di tutto il personale sul totale dei ricavi, escluse le plusvalenze. Se l’Inter generasse ricavi per 200 milioni, può avere stipendi lordi (attenzione, lordi!) per 140 milioni. Fate che l’Inter sia virtuosa e si fermi al 60%: 120 milioni. La differenza deve coprire tutto il resto dei costi, compresi gli ammortamenti: con quegli 80 milioni l’Inter dovrebbe pagare le forniture, i servizi, gli affitti, i viaggi, le pubblicità le assicurazioni etc… vogliamo quantificarli in 20 milioni (e son pochi!)?

Rimangono 60 milioni per gli ammortamenti, semplificando. Facciamo la situazione estrema: se l’Inter avesse acquistato tutti l’anno scorso e avessero tutti contratti di 4 anni, il mercato avrebbe potuto essere di un massimo 240 milioni… partendo però da costi di ammortamento zero.

Capite l’importanza delle plusvalenze e di una gestione oculata, in assenza di fatturati di un certo genere?

Ci siamo?

Vecino all’inizio del 4° anno di contratto sarà stato ammortizzato per 18 milioni, residuo di 6 milioni.

Ipotesi A: Vecino rinnova per 3 anni. Questi 6 milioni vengono “spalmati” sui 3 anni di contratto, ammortamento di 2 milioni l’anno. Nel caso in cui l’Inter riconosca all’agente un compenso extra per il rinnovo, questo viene aggiunto agli importi da ammortizzare, quindi nello “Stato Patrimoniale”; se invece riconosce un bonus al giocatore, sotto forma di premio, questo finisce tra i costi annuali, quindi nel “Conto Economico”. Questo succede anche quando si acquista il calciatore.

Ipotesi B: l’Inter cede Vecino per 10 milioni. Avendo un valore residuo di 6, la differenza si chiama plusvalenza perché è positiva: se fosse stato venduto a 5, avremmo avuto una minusvalenza di 1.

Attenzione: visto che il bene in questione esce fisicamente dal patrimonio dell’azienda, la plusvalenza genera i suoi effetti benefici esclusivamente nell’anno in cui si verifica. Un anno soltanto, stop: non c’è modo di farne beneficiare il prossimo.

Passiamo a Icardi.

Come da bilancio dell’Inter, Icardi ha un costo storico di 13 milioni, primo contratto il 09/07/13, scadenza 30/06/2021. Al 30/06/2017 il suo valore residuo a bilancio era 4.992.683. Questo significa che, in assenza di rinnovo, Icardi a fine di questa stagione dovrebbe avere un residuo a bilancio di poco meno di 3,75 milioni, avendo una quota di ammortamento annua di circa 1,25 milioni.

Ci siamo?

Se a Icardi l’Inter riconoscesse un prolungamento del contratto di un anno, in assenza di compensi all’agente, il suo ammortamento annuale scenderebbe sotto il milione l’anno: riconoscendogliene anche 15 lordi, significa che “ci costa” attorno ai 16 milioni annui.

Se l’Inter decidesse di suicidarsi regalando uno dei bomber più prolifici alla plurivincitrice degli ultimi 7 scudetti, ricavandone in cambio Higuain più conguaglio quale sarebbe la situazione?

La Juventus ha acquistato Higuain a 90 milioni, ne ha ammortizzati 2 su 5 e pertanto ha un residuo di circa 54-55 milioni: per raggiungere i 110 dovrebbero pattuire un conguaglio di altri 55 milioni.

Per l’Inter sarebbe una plusvalenza monstre di 106,25 milioni, che darebbe una botta di vita a questo bilancio: ma un vero suicidio tecnico, di programmazione e di bilancio per i prossimi anni.

Ma con l’aumento di cui sopra, Icardi “ci costa” 16 milioni, ricordate?

Higuain quanto costerebbe?

Difficile ipotizzare un ingaggio inferiore ai 12 lordi: considerando che la Juventus non fa minusvalenze (quest’anno sono già venuti a mancare i ricavi di semifinale e finale di Champions) e che la strategia sui 30enni dell’Inter è chiara (nessuno ha un quadriennale “fresco”, anzi), si potrebbe ipotizzare un contratto di 3 anni: 55 milioni su 3 anni significa un ammortamento di circa 18,33 annui.

Sommando le due voci, ammortamento e ingaggio, Higuain “costerebbe” oltre 30 milioni l’anno.

Icardi, con tutto l’aumento, 16.

Un 31enne costantemente sovrappeso che ha già dato il meglio della sua carriera: 30 milioni.

Un 25enne nel pieno del suo sviluppo e ancora con tanti margini di miglioramento: 16 milioni.

In entrambi i casi i ruoli da coprire rimarrebbero gli stessi, quindi l’Inter sosterrebbe dei costi in più per avere delle variabili impazzite e non preventivabili: Icardi è già innestato perfettamente nel mondo Inter, Higuain no.

Tra l’altro Higuain avrebbe la maglia dedicata anche nella misura (si ringrazia OldmanMaestro per la genialata):

Sistemiamo un bilancio, persino molto oltre quelle che possono essere le necessità stringenti di questa stagione, per compromettere i piani futuri.

14 milioni di costi annui in più significa che l’Inter potrebbe trovare una esterno di ottimo livello, magari giovane, di 40 milioni per 5 anni con 8 milioni di ammortamenti annui, a 6 lordi di ingaggi l’anno: 14 milioni.

Stesso costo del singolo Higuagin ma tenendo Icardi e aggiungendo un giovane.

Onestamente, chi farebbe l’operazione Icardi in questi termini?

Icardi può andare alla Juventus?

Chiaramente tutto può succedere, ma per trovare l’Inter d’accordo devono incastrarsi le necessità tecniche, tattiche e di bilancio. Come? Con due nomi in ruoli non coperti, giocatori più giovani e con stipendi meno onerosi: Mandzukic, Cuadrado, Alex Sandro, Matuidi sarebbero profili interessanti, ma immagino che qui non ci stia a sentire la Juventus, mentre l’Inter dovrebbe comunque pensarci perché poi mancherebbero i gol di Icardi: con questa metà campo che segna poco sarebbe un problema serio.

Può succedere anche con Higuain come contropartita? Solo nel caso in cui il bilancio che si chiude al 30/06 è in condizioni talmente pietose da richiedere una plusvalenza monstre a coprire quella che diventerebbe altrimenti una perdita che complicherebbe molto la vicenda con il FPF (sul quale torniamo in settimana). E solo se la società fosse consapevole di fare molto meglio l’anno prossimo, perché altrimenti non si giustificherebbe l’ingaggio di Higuain.

Dalle notizie che arrivano in questi minuti, però, l’Inter ha stipulato accordi commerciali con aziende cinesi che dovrebbero coprire ciò che manca rispetto all’anno scorso. Questo significa che probabilmente sarà meno stringente, speriamo molto meno, fare una plusvalenza.

È molto più ragionevole ritenere che Icardi vada via per una squadra estera che raggiunga un accordo economico col calciatore di gran lunga superiore rispetto a quello che è possibile avere dall’Inter: in questo caso si tratterebbe di due, massimo 3 club al mondo.

Infine, diffido che sia una delle solite strategie per strappare un ingaggio più alto: sono solo operazioni per mettere zizzania e destabilizzare l’ambiente. E c’è un solo modo per dirlo:

L’ipotesi più estrema? Che sia voce sparsa di proposito da qualcuno lato-Inter per far capire che Icardi non è incedibile e che non si può tirare sul prezzo: ma è giochino che nessuno sano di mente farebbe, perché altrimenti sarebbe un’estate veramente ma veramente devastante.

Già così sarà lunghissima e c’è una parte di tifo interista che ci casca spesso: evidentemente c’è chi ci “gioca” anche su, perché sa di trovare spazio e attenzione.

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