Pagelle #InterMilan 1-0: bella come un gol al 92esimo…

Seconda parte

VRSALJKO 7-

Faccio molta fatica a capire i voti più bassi del 6,5.

Li giustifico solo con tre ragioni: dati dalle vedove di Cancelo, da giornalisti anti-interisti oppure da giornalisti che non ce l’hanno al fantacalcio (o ce l’hanno contro), per dirla alla Spalletti.

Chiaro che ci si trova davanti un terzino più “standard” di Cancelo e i primi vanno compresi: dal punto di vista offensivo, il portoghese è probabilmente il miglior terzino destro al mondo, lo dicevo quando era in nerazzurro, lo dico ancora più forte adesso che è dall’altra parte.

Ma Vrsaljko in versione derby è tanta roba.

Tocca una discreta quantità di palloni, una 50ina, che sono buoni in generale anche se ancora lontani dalle necessità interiste di creare una alternativa di gioco decentralizzata come accadeva con il portoghese: il fatto che ne sbagli solo 4 (92,5% di precisione) è però un dato confortante perché garantisce affidabilità.

Se, però, metti che ha 91 tocchi con 53 passaggi capisci quanto abbia lottato e quanto sia stato dentro l’azione, nerazzurra e rossonera: una presenza costante che Calhanoglu ha sofferto terribilmente.

Il terzino croato lo ha cercato sin dai primordi dell’azione, molto molto in alto, per evitare che il Milan si appoggiasse a lui, trequartista nel sangue con buone geometrie, in fase di impostazione, al punto che più di una volta l’Inter ha dato persino l’impressione di difendersi a 3, con Asamoah come terzo di sinistra.

2018 10 INter Milan Vrsaljko Calhanoglu

 

Gli esempi sono diversi durante la partita, qua un altro screenshot:

2018 10 21 vrsaljko marca alto.jpg

 

Chiaro che Asamoah non ha fatto il terzo di una difesa a 3 se non in quelle situazioni fisiologiche in cui era necessario farlo, ma l’interpretazione di Vrsaljko è stata perfetta: il giocatore più pericoloso del Milan depotenziato, grazie a una prestazione del croato attenta, intelligente e sempre sul pezzo, con solo delle piccole sbavature che nulla tolgono al complessivo.

Aggiungiamo anche la buona produzione di cross (una decina) che hanno sgravato il compito di Politano (anche Candreva ne sarebbe stato felice), più un tiro e un paio di occasioni create (Opta gli riconosce, però, un solo “key pass”) e troviamo una prestazione a tutto tondo: attento, rapido e pronto in difesa, presente e costante anche nella fase offensiva.

Una delle occasioni più importanti (il tiro di testa di Perisic) è stato prodotto su sua assistenza da una zona complicata per un cross, ma evidentemente non per lui:

 

Il gioco dell’Inter è molto dispendioso per i due centrali di centrocampo, costretti sempre a correre più di tutti: il terzo in classifica è Vrsaljko, nettamente avanti rispetto ad Asamoah come metri percorsi.

A chiudere il tutto, 5 palle recuperate, 3 palle intercettate, 5 palle liberate e alcune buone diagonali a chiudere possibili pericoli, come questo intervento che è interessante perché fa comprendere quanto fosse attento e concentrato, cosa che raramente si è avuta negli ultimi anni (e, sì, compreso Cancelo):

Se Calhanoglu si abbandona a più miti consigli, se il turco decide di fare una partita di grande sostanza difensiva aiutando moltissimo il suo compagno di reparto, buona parte delle motivazioni si devono ricercare nella costante presenza di Vrsaljko in attacco: presenza di buona qualità, sin intende.

Non avrà i pregi di Cancelo ma non ha neanche i difetti del portoghese.

E in partite come queste dargli meno di 6,5 è delittuoso: in questo caso voglio persino “premiarlo” per sottolineare la piacevole diversità rispetto a quanto visto in nerazzurro negli ultimi anni.

 

ASAMOAH 5

Canna la terza (almeno) partita della stagione, il che comincia a destare più di qualche preoccupazione.

L’avversario è di quelli temuti, perché i primi passi di Suso sono davvero velocissimi e si deve sempre giocare una partita attenta, anche se il calciatore spagnolo non è uno di quei fuoriclasse da temere in senso assoluto: ha comunque tecnica e velocità per far male.

Asamoah decide (credo sia indicazione di Spalletti, chiaramente) di restare più basso possibile, sganciandosi davvero poco in avanti e facendosi vedere sostanzialmente un paio di volte, di cui una nel primo tempo con un cross interessante che Donnarumma respinge.

Se cercate altri segnali di Asamoah in attacco è meglio che desistiate: a livello offensivo è tutto qui, mentre a livello difensivo è un continuo pendolare tra cose fatte bene e cose fatte male.

Più che Suso, il vero avversario di Asamoah è Asamoah stesso, come in questo caso:

Oppure questo:

 

 

Di giocate così ce ne sono 3/4 durante la partita: quando potrebbe rischiare non lo fa, quando non dovrebbe, invece, eccede.

 

In avanti non prova sostanzialmente mai a dare una chance a Perisic sul primo movimento incontro, quello con cui il croato sbilancia l’avversario per poi lanciarsi, con un contro-movimento, in profondità: tutta bontà di dio sprecata dal ghanese che si preoccupa quasi esclusivamente di appoggiarla a Skriniar o a Brozovic.

Nulla di più.

Si segnala, per il resto, per i tanti duelli persi, una rarità anche per lui: senza questi errori gravi sarebbe una partita da “senza macchia e senza lode”, sinceramente troppo poco per uno come lui.

A lungo andare, però, certe distrazioni e certi errori potrebbero diventare un problema, perché lo dico da mesi: Asamoah non è un terzino, benché abbia spesso fatto buone prestazioni in questo ruolo.

 

Più sotto, sul Tweet, ho approfondito il pensiero:

 

 

Il concetto di “improponibile” va chiaramente legato al concetto di gioco che Spalletti ha in mente per la sua squadra.

Se l’Inter insisterà nel giocare con tanto campo alle spalle, le prestazioni di Asamoah come terzino potrebbero diventare centrali nelle fortune (o sfortune) della stagione nerazzurra, perché è proprio la condizione in cui il ghanese rende meno.

È, comunque, argomento che lasceremo buono per qualche altro approfondimento.

 

Visto che si tratta di pagelle-fiume, per una volta ilMalpensante decide di pubblicare subito questa parte, lasciandoVi la seconda per stasera.

 

sostieni ilmalpensante.com

TABELLINO

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Vrsaljko, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano (82′ Candreva), Nainggolan (30′ Borja Valero), Perisic (70′ Keita); Icardi. A disp.: Padelli, Dalbert, Miranda, Ranocchia, D’Ambrosio, Gagliardini, Joao Mario, L.Martinez. All.: Spalletti.

MILAN (4-3-3): G.Donnarumma; Calabria (91′ Abate), Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessiè (84′ Bakayoko), Biglia, Bonaventura; Suso, Higuain, Calhanoglu (74′ Cutrone). A disp.: A.Donnarumma, Reina, Zapata, Caldara, Laxalt, Mauri, Bertolacci, Castillejo, Borini. All.: Gattuso.

ARBITRO: Guida di T.Annunziata.

MARCATORI: 92′ Icardi.

NOTE: Ammoniti: Biglia, Calhanoglu, Calabria, Suso, Bakayoko (M); Politano, Keita (I). Recupero: 4’pt e 3’st. Calci d’angolo 9 a 4 per l’Inter.

Indice

Loading Disqus Comments ...