Pagelle all’arbitro di #InterMilan 1-0: Guida, un disastro

Ultima parte

Il primo è un clamoroso rigore per l’Inter, non visto né dall’arbitro né dal Var Irrati, uno di quelli considerati “fuoriclasse”, talmente fuoriclasse da essere il prediletto del designatore arbitrale. Questa è l’azione in cui De Vrij prende il palo ma, prima che la palla passi dai piedi dell’olandese, sulla battuta dall’angolo c’è Romagnoli che affossa, letteralmente, Skriniar impedendogli la giocata, con persino un tocco di braccio che doveva essere quantomeno rivisto.

Come faccia un Var a non (ri)vedere una roba del genere e non segnalarla all’arbitro è cosa che non riuscirò a comprendere: avete distrutto il Var, l’avete smontato, perché se non può (o non vuole, forse è meglio dire così) intervenire in questi casi, a cosa serve il Var?

A che pro?

Per la semplice possibilità di dire “eh, ma con la tecnologia si sbaglia meno”? Quale tecnologia? Al servizio di chi?

Guida è stato giudicato positivo soprattutto per i due gol annullati, situazioni in cui non c’è possibilità di soggettività, per cui non possono neanche essere ascritti a meriti arbitrali.

Ma se guardiamo i casi di cui sopra non ci possono essere dubbi: programmaticamente arbitrata a senso unico, ma con l’atteggiamento dell’arbitro equidistante anche negli sbagli.

Ma c’è un aspetto in cui è stato meraviglioso.

Ora, abbiate pazienza, la partita l’ho rivista tre volte e per colpa di Guida ho dovuto rivederla la quarta volta (velocità 4x, mi sono risparmiato il commento) e quindi dei quattro casi in cui è accaduto ho potuto estrapolarne solo uno.

 

Dovete sapere che il posizionamento dell’arbitro è uno dei parametri di valutazione più importante della prestazione del direttore di gara. L’arbitro deve muoversi, e muoversi bene, non fosse altro che per comunicare ai giocatori la sua presenza costante, attiva e concentrata: maggiore è la distanza dall’azione e maggiore è la percezione di “assenza” che può comunicare a un calciatore.

Esistono delle regole di base ma anche grande capacità di adattamento: all’evoluzione del gioco, alle caratteristiche dei calciatori che si affrontano, alle condizioni ambientali (suono, luci, illuminazione etc…), insomma, tutto quello che serve per avere il maggior controllo possibile, adeguando persino la corsa al contesto (passo più lungo durante i tragitti più lunghi, scatto più breve e rapido negli spostamenti più brevi).

L’arbitro deve essere presente ma invisibile, in tutti i sensi: la sua principale preoccupazione può apparire confliggente con il suo primo obbligo.

Deve essere vicino all’azione ma non deve mai intralciarla: lo “spostamento tattico” dell’arbitro è un elemento essenziale tra i parametri che un Osservatore deve valutare.

A Guida è scappato per ben 4 volte di essere in condizione tale da intralciare l’azione: purtroppo per lui, tutte le volte ha danneggiato l’Inter. Ma c’è una azione in particolare che ha lasciato stupefatti, perché incomprensibile e inspiegabile.

Siamo nei primi 45 minuti, c’è un’azione insistita dell’Inter sulla sinistra con il terzetto Borja Valero, Perisic e Politano, con la palla che sosta sulle zolle calpestate dalle due ali interiste.

 

Due calciatori al limite dell’area, con Perisic che entra in area affrontato da ben 3 milanisti: l’arbitro ha la necessità di avvicinarsi il più possibile perché deve valutare eventuali contatti da rigore.

Solo che Guida fa una cosa in più, qualcosa che non trova giustificazione alcuna: non solo si avvicina (correttamente), ma scatta in avanti guardando dal lato di Politano e decidendo scientificamente di passargli davanti.

Guardiamolo:

L’avete visto? Ha un momento di corretta esitazione, quel momento in cui un qualunque arbitro, anche Guida stesso in un contesto diverso, avrebbe scelto di frenare, lasciando spazio a Politano.

Lui no, lui decide, dopo l’accelerazione e l’esitazione, di scartare verso la sua sinistra per… passare davanti a Politano! Da questo video dell’account Twitter @Nicodemus1908 si vede ancora più chiaramente:

 

Avete notato? Mandatelo in loop, perché c’è una sola parola per definirlo: inspiegabile. Definiamolo semplicemente errore, ma è uno di quelli madornali e inaccettabili a certi livelli: l’ennesimo di una partita disastrosa, l’ennesimo a danno dell’Inter.

Guida fa benissimo praticamente solo nell’azione che ha visto coinvolti Nainggolan e Biglia.

Ci stanno provando a far passare per “inversione” un’azione valutata correttamente: chiunque abbia giocato a calcio sa che il movimento del belga è assolutamente naturale, perché serve per proteggere la palla dall’avversario.

 

L’azione è talmente palese che sarebbe persino stupido da illustrare, ma giornalisti e opinionisti stanno facendo passare il messaggio: Nainggolan avrebbe addirittura meritato il rosso.

Quando Nainggolan decide di fare quel gesto, Biglia è dietro e in piedi: Nainggolan lo colpisce con il sinistro, quindi dovete guardare quando fa forza col destro sul terreno di gioco.

!2018 10 21 inter milan nainggolan biglia

Guardate il video al rallentatore e guardate come si butta Biglia: non ha alcuna possibilità di prendere la palla, fa un gesto fuori tempo e che è chiaramente da giallo. Senza il tuffarsi dell’argentino, il Belga avrebbe protetto la palla, semplicemente, come si fa decine di volte a partita.

Solo che vogliono far passare il messaggio che l’Inter sarebbe stata in qualche modo avvantaggiata dall’errore arbitrale.

Come se tutto quello che avete visto riprodotto su questo articolo non fosse esistito: d’altra parte, per far sì che le cose si sappiano si deve dirle. E se non lo dice nessuno, non esistono.

Voto a Guida? 3.

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