Pagelle #InterMilan 1-0, parte 2, tutti positivi

Seconda parte

A inizio campionato ho espresso una perplessità: con lui sul centro-destra, Skriniar rischiava di perdere certezze. E non capivo. Ma guardandoli giocare insieme ho capito.

Ho capito che Skriniar è giovane e bravissimo, tanto da imparare presto quel che serve per essere efficiente al 100% anche sul centro-sinistra.

Ho capito che Spalletti preferisce De Vrij lì perché lo mette a suo agio nella gestione della palla, fondamentale in cui è superiore a Skriniar, anche se lo slovacco sta imparando: ma aperture come questa sono roba da pochissimi difensori. E in ogni partita ce ne sono almeno una decina.

 

Mettiamoci anche che in area avversaria è spesso pericoloso, con almeno una occasione a partita (stavolta fermato dal legno della porta di Donnarumma), e non puoi che perdonargli anche le piccole inevitabili sbavature che sono fisiologiche in una partita di calcio.

Dopo di che gli stringi la mano e gli dici che è stato perfetto, pur agevolato dalla leggerezza di un Milan impalpabile col solo Higuain là davanti.

SKRINIAR 7+

Si trasforma in un razzo missile
con circuiti di mille valvole
tra le stelle sprinta e va.
Lui respira dell’aria cosmica
è un miracolo di elettronica
ma un cuore umano ha.

Ma chi è?
Ma chi è?

Chi altri può essere se non Milan Skriniar?

 

Una partenza un po’ più lenta dell’anno scorso aveva lasciato qualche piccola ombra: vuoi vedere che c’è un quasi inevitabile passo indietro? Dico, succede da tutte le parti e in ogni contesto: non esistono le progressioni perfette sempre dirette al miglioramento.

Quindi un calo presto o tardi dovrà esserci.

Dovrà, tempo futuro, perché di certo non è oggi: Skriniar è una certezza assoluta, granitica, intaccabile.

Insuperabile.

Quando ci sono fasi confuse della partita vedi De Vrij che si mette a guardia del posto che può diventare il più pericoloso, mentre Skriniar comincia a moltiplicare la sua presenza, un incubo per gli avversari.

Al 7° minuto lo vedi al centro contrapporsi a Higuain in contropiede, la palla defluisce verso Suso a destra ed è lui a rimbalzarlo con palla a metà campo: neanche 2 secondi ed è già accanto a Higuain.

Nel secondo tempo giganteggia e quando decide di farlo sono dolori per gli avversari, dolori fisici, perché ci mette sempre quel corpo che non lo sposti mai, come sanno soprattutto Higuain e Kessié.

 

La collezione di scalpi della coppia centrale interista comincia a farsi importante, perché tra Kane e Higuain c’è una buona fetta del meglio tra i centravanti pur in Europa.

Quello che fa impressione è comunque il “come” portino a casa duelli del genere: con un dominio assoluto, netto, indiscutibile.

In fase di non possesso sbagliano poco, pochissimo, nonostante provino a lanciare (di più De Vrij) o a servire i compagni tra le linee con filtranti rasoterra (di più Skriniar): lo slovacco sbaglia 4 palloni, l’olandese 6.

Totalizzano il 93,33% di precisione, secondo la Lega Serie A anche di più. Ma ci facciamo bastare il 93,33%.

Perché un po’ più Skriniar di De Vrij? Perché nel secondo tempo lo slovacco ha alzato l’asticella nei momenti in cui la squadra si è sfilacciata: sta diventando una piacevole abitudine. Oddio, non che si sfilacci, attenzione… ma se Skriniar reagisce in questo modo…

Ho una sola perplessità: altrove, questa coppia avrebbe ricevuto onorificenze e proclami da ogni dove. Sui giornali riescono a dare un 6,5 parlando di “partita perfetta”. Entro in loop lisergico.

 

POLITANO 6

In altre occasioni gli ho rimproverato una certa indolenza in fase di non possesso, stavolta va decisamente meglio, perché è vero che ci sono alcune situazioni in cui non sembra rendersi conto della necessità che ha la squadra, ovvero che lui rientri prima; altresì vero che stavolta è più presente, che in diverse occasioni ci mette la gamba, si immola e recupera.

Chiude la partita al 4° posto come metri percorsi: 10.300 circa, un km in meno di Vrsaljko che però di mestiere fa altro e in più ha giocato quasi un quarto d’ora in più del compagno di squadra.

Encomiabile da questo punto di vista.

Rodriguez è uno a cui piace molto attaccare, spesso è in appoggio a Calhanoglu, cosa che facilita il compito del turco. Non stavolta, perché Politano è calciatore temuto, tanto da richiedere costanti raddoppi sulla fascia: se l’ala nerazzurra non rende al massimo non è tutta colpa sua, anzi.

Pericoloso comunque, soprattutto quando riesce ad arrivare alla conclusione: l’impressione, però, è che stia “pestando” un po’ troppo la linea laterlae, mentre invece potrebbe rendersi più pericoloso con qualche sortita in più sul centro.

Su Politano e Perisic (vale anche per il croato) si deve fare anche una tara: perdono qualche pallone in più (15 in 2) ma è naturale per calciatori che provano spesso gli uno contro uno.

 

PERISIC 6,5

Anticipo la prossima domanda: ma sei un fan di Perisic?

La risposta è chiaramente no, basterebbe guardare le pagelle dell’anno scorso per comprendere che non gli ho mai risparmiato nulla. Anzi.

Le cose positive segnate durante la gara sono tante: cross pericolosi, 4/5 occasioni create (davvero notevoli quelle per Vecino e poi per Politano), un’occasione importante in proprio (di testa, parata da Donnarumma), qualche tiro in porta.

Ora, mettiamoci d’accordo: se la pretesa è che faccia sempre gol, che estragga dal cilindro sempre e comunque la giocata decisiva, mi pare chiaro che siamo fuori registro: non lo facevano neanche i migliori Giggs o Robben dei tempi migliori.

Ma lamentarsi o dare insufficienze all’unico calciatore capace di creare in proprio le situazioni più pericolose per l’Inter è esercizio di masochismo che preferisco non approfondire.

Di fronte ha un Calabria non irresistibile, che si arrangia e alla fine porta la pagnotta a casa, ma che gli lascia comunque spazio per rendersi pericoloso: più precisione dei compagni e ci sarebbero 2/3 assist, un colpo di testa 20 cm più alto e parleremmo di uno splendido gol.

Aggiungete anche una importante attenzione difensiva e la domanda è: perché è valutato negativamente? Por qué?

 

Precisiamo: Calabria attacca pochissimo e Perisic non ha necessità di tornare troppo portandosi appresso il terzino fin dentro la sua metà campo. Si può difendere anche così, mantenendo il proprio uomo lontano dal pallone. E quando necessario, non ci pensa due volte a immolarsi:

Qui, invece, un’ottima copertura a compensare l’uscita sbagliata di Asamoah:

Perisic fa una partita di sostanza, nettamente sufficiente: un voto diverso, davvero, non lo capisco. Anche perché in attacco Asamoah non lo aiuta mai mai e il croato si trova spesso non solo con il raddoppio di uno dei due centrali difensivi in certi contesti di gioco, ma anche con il raddoppio di Suso o di un centrocampista: l’uno contro uno puro glielo avranno concesso sì e no 2/3 volte.

Più probabile, invece, che il voto sia alle proprie aspettative: ci si aspetta 10, fa 6,5 e improvvisamente diventa insufficiente perché vorremmo di più. Ma questo non racconta la prestazione: racconta quello che vogliamo.

ICARDI 7,5

Non è il migliore in campo ma ha il voto più alto.

Icardi mi costringe (ed è già successo più di una volta) a derogare da quelli che credevo principi immutabili del mio modo di vedere calcio: non farsi condizionare dal singolo gesto, che si tratti anche del gol decisivo.

 

Lo avete già visto in tanti ma voglio riproporvelo e lasciarlo negli archivi:

La vulgata vorrebbe che Icardi fa il movimento e contro-movimento per disorientare Musacchio. Sarebbe vero se lo facesse prima del cross, sarebbe vero se la palla fosse raggiungibile anche più avanti, non solo sul punto dove poi l’ha incornata davvero.

Ma non è così: per prenderla (e per segnare) doveva trovarsi lì dove effettivamente si è trovato.

Questa semplice osservazione fa di questo gol un piccolo capolavoro, ancora più bello e importante del semplice “movimento e contro-movimento” che arrivano a fare anche i ragazzini di 10 anni.

Diventa più bello perché Icardi ha la tentazione di andare sul primo palo ma capisce che la palla non ci arriverà mai e fa due cose fantastiche… che leggerete nell’ultima parte.

Indice

Loading Disqus Comments ...
Back to Top
Share
Share
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: